About

Questa foto risale al 7 maggio 2004. Seduti davanti a me ci sono Robert Jordan e sua moglie Harriet Popham Rigney.

Probabilmente in una delle mie vite precedenti devo essere stata un tarlo della carta. Non si spiega altrimenti il fatto che il profumo dei libri abbia il potere di mandarmi in estasi, e che non riesca a stare lontana da loro.
Ho imparato a leggere a quattro anni e mezzo: se mio fratello maggiore sapeva leggere perché io non avrei dovuto esserne capace? E così ho tormentato mia madre finché non mi ha insegnato. Da quel momento separarmi dalla carta è stato impossibile, tanto e vero che nella vita reale, lontana da una tastiera, sono una libraia. Per forza, ho sommerso di curriculum tutte le librerie di Milano finché una non si è stancata e mi ha assunta.
Ultimamente la mia media di oltre 70 libri letti ogni anno è un po’ calata: fra lavoro, marito, casa e due spendide bimbe il tempo è un po’ diminuito, ma la passione non passa mai. E scrivo. Articoli giornalistici, visto che mi sono resa conto che il talento narrativo non c’è.

Dal 2006 collaboro con http://www.fantasymagazine.it/

Un elenco quasi completo dei miei articoli si trova qui: http://www.fantasymagazine.it/collaboratori/248/profilo/martina-frammartino/. Non compaiono in questa pagina quelli che ho realizzato in collaborazione con altre persone e quelli pubblicati su Effemme.

Se invece qualcuno vuole spulciare un po’ nella mia libreria il riferimento è questo:

http://www.anobii.com/01727bcaffb881566a/books#2

In alcuni forum sono nota come kindra, dal nome di un’amazzone guerriera protagonista di La catena spezzata di Marion Zimmer Bradley. E visto che amo l’arte il mio avatar non poteva che essere un dipinto, il San Giorgio e il drago di Paolo Uccello conservato alla National Gallery di Londra.

Dal 2010 sono giornalista pubblicista.

Dopo tanto tempo aggiungo qualche precisazione a questa pagina, visto che comunque qualche visitatore c’è. Possiamo dire che queste sono le FAQ.

Come ho scritto in risposta a un commento, non ho intenzione di leggere nessun libro su richiesta di chi l’ha scritto.  Tutti siamo convinti di aver realizzato capolavori, io per prima a volte elogio i miei articoli, ma il tempo è troppo poco per leggere tutto e preferisco scegliere da sola le mie letture. E se un commento di questo tipo sembra troppo secco – il mio capo, che ogni tanto mi legge, dice che a volte sono troppo drastica in quello che scrivo – rispondo che preferisco essere sincera piuttosto che prendere in giro o dare false speranze. Il fatto che non legga gli autori però non significa che non sia interessata a eventuali proposte in ambito editoriale. Se più in su ho scherzato sul tarlo della carta è vero che io adoro i libri e che sono interessata a tutto quanto li riguarda. Potrei leggere libri segnalati dagli editori, ma è meglio chiarire subito alcuni punti. Non leggo libri degli editori a pagamento, la mia opinione su queste pubblicazioni l’ho espressa qui: https://librolandia.wordpress.com/2013/04/13/contro-gli-editori-a-pagamento/. E comunque il giudizio è sempre mio, se reputo di dover stroncare un’opera perché ha limiti ben precisi allora quell’opera la stronco. Non faccio elogi a nessuno se non li reputo giustificati dall’opera stessa.

E ora qualche commento sugli articoli. Le segnalazioni delle novità riguardano i libri di editori non a pagamento dei generi fantasy, fantascienza, horror e urban fantasy. Regolarmente ne dimentico qualcuno, e quando me ne accorgo rimedio segnalando il libro con una o due settimane di ritardo. A volte segnalo altro, libri per bambini o d’arte o libri che comunque interessano a me.

Questo è il mio blog, quindi le regole me le faccio io. Il fatto che parli principalmente di romanzi fantastici non significa che non possa parlare di altri romanzi, o anche di altri argomenti che nulla hanno a che fare con la narrativa. A volte inizio a parlare di argomenti molto diversi, o mi faccio trascinare dal discorso. Ho aperto il blog anche per questo, per avere la libertà di scrivere di quel che mi piace. Se avessi voluto rimanere legata al solo genere fantasy, e ai soli toni professionali, mi sarei limitata a scrivere su FantasyMagazine. Qui è la libertà totale, anche se parlo di alcuni argomenti molto spesso e altri li tocco solo di sfuggita se non mai.

E a proposito di FantasyMagazine, a volte riporto qui articoli che ho già scritto lì. Lo faccio quando non ho tempo per fare altro, ma anche perché ritengo che alcuni articoli siano interessanti anche a distanza di tempo e voglio dargli di nuovo un po’ di visibilità. Non faccio mai il contrario, la testata è quella, non il mio blog, e al suo interno pubblico solo testi inediti.

Le classifiche sono basate sulle classifiche di ibs. Sono semplici da reperire e anche se non sono quelle nazionali rispecchiano abbastanza quel che avviene in Italia. Sono malata di statistiche, perciò ogni tanto ve le ritrovate davanti.

Le opinioni che scrivo sono solo mie. Mia è l’unica mente che c’è dietro a questo blog. Ogni tanto leggo commenti indirizzati a me come se il blog fosse basato sui testi di molte persone. No, faccio tutto io, nel bene o nel male. La mia incapacità informatica si vede dal fatto che il blog ha una struttura molto semplice, non lo so rendere più affascinante. Non so nemmeno perché a volte a metà articolo cambino le dimensioni dei caratteri, va già bene che ho imparato a fare i link. Quanto ai testi, come detto le opinioni sono solo mie, che a voi piacciano o no. Spero che vi piacciano ma sono consapevole che è impossibile piacere a tutti. Non ho problemi con opinioni diverse, mentre non tollero l’insulto quindi commenti offensivi, se dovessero apparire – fino a ora non è mai successo ma non si può mai sapere – sparirebbero nell’attimo stesso in cui io li leggerei. Qualcuno ha anche provato a inserire un link per fare download illegali. Non fatelo, se vedo cose di questo tipo le elimino.

Per ora mi pare sia tutto, magari in futuro qualche vostro commento mi farà venire voglia di aggiungere qualche altra riga. Se avete voglia e tempo di seguirmi vi auguro una buona lettura.

Ed eccola qua l’ulteriore aggiunta, evidentemente non so stare senza scrivere. Comunque sono pure bravissima a smentirmi da sola. Nell’estate del 2013 mi sono trovata alle prese con un paio di articoli difficili da scrivere ma che io volevo assolutamente scrivere. Con marito e figlie in vacanza, quando non ero al lavoro il tempo era tutto per me. Però faticavo, e a ogni intoppo andavo a prendere un pezzo di cioccolata. Quanto si può andare avanti a farlo senza che il corpo inizi a protestare? Così in un’occasione invece di aprire il frigorifero sono andata su youtube. Il che, come si è poi rivelato, è stato ben più dannoso. Ho iniziato a guardare video di Kurt Browning. Uno solo, mi dicevo. E poi un altro, e poi un altro ancora. Era – è – talmente bravo che non riuscivo a smettere di guardarlo. In più ho scoperto alcune cose su di lui come persona che mi hanno profondamente colpita. Come atleta lo avevo ammirato per la prima volta nel 1989, e ne ero rimasta folgorata fin dal primo istante. Quando però l’unico modo per vederlo è la televisione si apprezzano le briciole che arrivano e la cosa finisce lì. Con youtube è diverso visto che c’è un archivio enorme sempre a disposizione. Da quel momento quasi non è passato giorno senza che io abbia guardato o riguardato almeno un video suo. E ho iniziato a leggere articoli di pattinaggio, la sua autobiografia ma anche la storia di questo bellissimo sport. Qualcosa è trapelato anche qui visto che a Kurt ho dedicato diversi testi. Però chi viene qui suppongo che lo faccia per i libri, non per le mie passioni sportive. Così, dopo aver detto che non avrei aperto un altro blog e che pertanto avrei annoiato qui i miei lettori abituali ma pazienza… ho aperto un altro blog. In questo caso è dedicato allo sport. Pattinaggio artistico su ghiaccio, ginnastica artistica, tennis, e probabilmente parlerò anche di altro. Sicuramente parlerò anche di altro, perché gli sport che ho guardato, con più o meno costanza, con più o meno passione, sono tanti. Però visto che non ho molto tempo lì scrivo meno assiduamente che qui. In più quello è qualcosa di più personale, un modo per ripercorrere le mie passioni. Se non arriveranno lettori pazienza, non è qualcosa fatto davvero per essere letto, tanto è vero che mi sono decisa a inserire il link qui solo un mese dopo aver iniziato a scrivere lì. Nel primo mese ho scritto 12 pezzi sportivi, la metà di quanti non ne avessi scritti nel primo mese su librolandia, e ho avuto un numero di visitatori pari a un quindicesimo di quelli che ho avuto qui. Per forza, non ho nemmeno provato a pubblicizzarlo, non fino a ora e neppure adesso intendo pubblicizzarlo sul serio (ammesso che io abbia mai pubblicizzato sul serio librolandia, cosa che in realtà non ho fatto). Non ho neppure fatto l’aggancio con i social networl, Facebook, Twitter e Linkedin, come invece ho fatto con Librolandia. Come detto, scrivo di me (delle mie passioni) e per me. Comunque se qualcuno dovesse aver voglia di leggermi l’altro mio blog si trova qui: http://sportlandiamartina.wordpress.com/.

21 risposte a About

  1. Antimusa ha detto:

    Ciao mi piacerebbe proporti un libro che ho pubblicato per Edizioni La Gru, Sbramami. Vorrei sapere se saresti interessata a farne una recensione. Grazie
    http://www.edizionilagru.com/sbramami.html

    • No, grazie. Non è una risposta legata al tuo romanzo, del quale non so nulla, ma al mio tempo. Ho a casa, già comprati, una cinquantina di libri che devo ancora leggere, e ora che troverò il tempo per loro chissà quante altre cose interessanti gli editori pubblicheranno. Alcune opere le sto aspettando, altre le scoprirò con il tempo, e la mia coda di lettura, con tutto il miglior impegno, diventerà sempre più lunga. Ho troppo poco tempo per leggere, per scivere (ho in mente da anni alcuni approfondimenti, e chissà quando li scriverò). E se avessi più tempo farei un corso per migliorare il mio inglese, tornerei a giocare a tennis, magari guarderei un po’ di televisione (creto di averne guardato una trentina di ore in tutto negli ultimi sei anni)… Ogni tanto su anobii, o tramite FantasyMagazine e ora anche qui mi viene offerto un libro in lettura. La risposta per tutti è no. Mi spiace, ma non ne ho il tempo.

  2. daniele ha detto:

    Avevo desiderio di comunicarti qualcosa riguardo a Jon nipote di Eddard, in sostanza per ringraziarti delle tue osservazioni informate e motivate.
    Nel sogno della torre Eddard
    ripete più volte che sono 7 loro, più 3 della Guardia reale, più Lyanna che fa 11 in totale. I tumuli sono 8, quindi non seppellisce la sorella e ripartono con un neonato e un cadavere? Affida a Reed il bambino e si separano?
    Oppure : all’inizio dello scontro sente la sorella che grida il suo nome (lei vuole evitare che si battano) entra le parla e infine giura. Allora poi lo scontro è veramente avvenuto? Eddard aveva l’autorità per trattenere i suoi e i 3 erano lì solo per proteggere madre e figlio…

    • Confesso, sono un po’ perplessa. Ho scritto tante cose sulla saga di Martin e me ne parli in una pagina che con Martin non c’entra nulla?
      A parte questo, io sono assolutamente convinta che lo scontro ci sia stato. Se fosse stato in potere di Lyanna lo avrebbe evitato, ma dubito che lei potesse fare molto. Anche contando sul fatto che lei sapeva che suo fratello l’amava indipendentemente dalle circostanze, come poteva essere sicura che Robert fosse lontano? Cosa poteva pensare lui del figlio di Rhaegar? E mentre Ned parla alla sorella la guardia reale cosa fa, aspetta buona buona che finisca il time out prima di iniziare lo scontro? Ned avrebbe volentieri evitato lo scontro se avesse potuto, ma sicuramente Rhaegar aveva ordinato ai tre della Guardia di non far avvicinare nessuno a Lyanna, e loro erano vincolati dal giuramento. E non potevano essere sicuri di cosa avrebbe fatto Ned con il bambino.
      Io sono una mamma. Ho avuto gravidanze normali, con parto fisiologico e un’assistenza sanitaria da inizio XXI secolo. Non ho fatto l’epidurale, quindi ho un’idea abbastanza precisa di cosa significhi partorire. Sapevo di avere medici vicini, monitoraggio in corso e che al minimo problema si sarebbero mobilitate un bel po’ di persone a darmi una mano. E, ti assicuro, da un certo punto in poi non conta più nulla al di fuori del tuo corpo. Il quale fa quello che vuole lui. Per dirne una io non stavo nemmeno in piedi perché mi tremavano le gambe. La mia seconda bimba è nata mentre ero distesa su un fianco, posizione che mi aveva chiesto l’ostetrica di assumere per fare un controllo. Quando ho capito che Ilaria sarebbe nata ho detto alle due ostetriche e ai due medici presenti che mi volevo alzare, ma non ce l’ho fatta. Non ho fatto in tempo. Uno di loro, non ho idea di chi, mi ha tenuto una gamba alzata in modo che la bimba potesse nascere, mentre Maddalena, l’ostetrica che era stata con me tutto il tempo, prendeva la bimba e io provavo a spappolare le mani di mio marito stringendogliele. Nemmeno se fosse scoppiata una bomba a qualche metro da me sarei riuscita a muovermi.
      Lyanna non aveva assistenza, aveva la paura di un’epoca in cui le donne morivano frequentemente di parto, paura che io non avevo, e visto che è effettivamente morta di parto vuol dire che ha avuto delle complicazioni. Poteva parlare con chi le era vicino, vedi Ned quando è salito da lei e le ha fatto la promessa. Anch’io parlavo quando trovavo il fiato per farlo, ma certo non poteva fare di più.
      Se le Sorelle del silenzio si occupano dei morti in tutti i Sette Regni suppongo che sia possibile trovarne un po’ in tutto Westeros. Ned e Howland avranno portato il cadavere di Lyanna dalle sorelle più vicine e poi saranno andati insieme a Stelle al Tramonto. Tieni presente che Lyanna è stata la prima Stark a difendere Howland, ed è per merito suo che Howland e Ned sono diventati amici, quindi la sua morte deve aver sconvolto entrambi. Con una guerra in corso, anche se praticamente finita, in giro dovevano esserci un bel po’ di sbandati. Più sicuro viaggiare in coppia piuttosto che da soli, quindi penso che i due siano rimasti insieme e che abbiano cercato di risollevarsi il morale a vicenda. E poi da qualche parte si saranno riuniti all’esercito guidato da Ned, prima di riprendere il viaggio verso Nord.

  3. daniele ha detto:

    Grazie, grazie.

    Chiedo scusa per il messaggio fuori posto.

  4. Nessun problema, ma scrivere nelle discussioni giuste rende più semplice che qualcun altro, oltre me, ti risponda.

  5. Alecs ha detto:

    Che invidia, sei stata a 20 cm da Robert Jordan… Io sono un grande lettore, ma Jordan supera Dante, be dai, mi sto laureando… Ho cognizione di causa perciò… Lasciatemi esagerare perchè se lo merita… RESTA IN PACE ROB J. Grazie a lui ho iniziato a scrivere (e anche grazie a Terry Goodkind) Fantasy è tutto, chi non capisce i fantasy e legge libri 3 metri sopra al cielo fa prima a non leggere… Fancool, spero che qualcuno prima o poi publichi le mie opere…CIao!

  6. Con Jordan ho pure fatto la mia bella figuraccia presentandogli una pila di libri da autografare e dicendogli “For the library” e non “For the bookshop”. Se non altro non mi ha preso per un’ignorantona per il semplice fatto che nell’oretta di conversazione che ha avuto con noi gli ho fatto una decina di domande (tramite interprete), e in alcuni casi dalla sua espressione era evidente che le trovava interessanti.
    Per me ciascuno ha diritto di leggere quel che gli pare, anche se magari sono libri che io leggerei solo se fossi profumatamente pagata per farlo. Quello che mi da’ fastidio è lo snobismo di chi non legge fantasy perché per principio lo reputa un genere inferiore mentre, come in tutti i generi, anche nel fantasy ci sono autori bravi e autori incapaci. Ciascuno ha i suoi gusti, non mi stancherò mai di dirlo, ma conosco persone che leggono Moccia e Volo e che reputano quello che leggo io delle schifezze. Per quanto mi riguarda possono continuare a pensarlo, ma la mia stima per le loro capacità intellettuali non è esattamente altissima.

  7. alecs ha detto:

    In ogni caso piacre di conoscerti… Io non sono un idiota in molti sensi in altri si… Non ti chiederò di leggere le mie opere, ma, mi auguro fermamente di riuscrire ad avere il tuo interesse. Si sente da un miglio lontano che sei una che se ne intende (a livelli paurosi) per quanto mi riguarda, il fantasy è il Libro, poi c’è l’inciclopedia. Io credo che se uno deve leggere/scrivere lo deve fare per evadere, per scovare mondi lontani che non solo perchè inventati debbano essere fittizi, questo è un mio credo, un riferimento al mito dell’iperuranio se vogliamo, ma anche più reale e vivo come concetto. Ti auguro tutto il bene, ma concedimi di vantarmi di una cosa, nell’anno che si è appena chiuso ho letto 47 libri di cui 3 per dovere universitario, e 360 fumetti solo di Dylan dog… Non porto il conto, ma se entrassi in camera mia troveresti le pile di carta (che fanno bestemmiare mia madre) ad oscurarti la luce… Sono lieto di aver trovato una persona della mia stessa natura, ti ammiro e ti rispetto…Possa l’anima di Robert Jordan veliare su noi che leggendolo lo abbiama amato ed ammirato… Questo e per mio nonno anche, lassu in cielo stanno fumando erba pipa del decumano sud (Tolkien docet) e ridono del fatto che io possa davvero prendere a pugni chi parla male di loro…CI SENTIAMO GIRL!

  8. Ludus ha detto:

    Scrivo qui due righe per ribadire, qualora non si fosse capito, che sono un grande appassionato di Fantasy. Uno di quelli che non si accontenta di quanto propone attualmente il mercato, ma che va alla ricerca anche di libri ormai fuori catalogo (David Gemmell, Michael Moorcock, Gavriel Kay, ecc.) cercando di recuperarli a prezzi onesti, cosa purtroppo non sempre possibile viste le quotazioni di alcune rarità. Ma non fa niente..da vero appassionato in alcuni casi è un sacrificio che faccio volentieri.
    Faccio questa premessa perchè, come te Martina, amo la lettura e tutto il contorno che la riguarda. Inoltre vedo che condividiamo l’interesse per diversi autori. Io non ho un blog come il tuo, ma mi limito a fare videorecensioni su youtube. Ti linko il mio canale e qualora avessi il tempo e la curiosità di ascoltare qualche mio parere su vari autori, fantasy e non, sarei lieto poi di confrontarmi con il tuo.
    Alla prossima e buone letture!

    Il link al mio canale:
    http://www.youtube.com/user/Ludusinweb

  9. mariateresabotta ha detto:

    Anch’io adoro Kurt Browning! 🙂
    Complimenti per il blog, gira e rigira e finisco sempre qui. 😉

    • Grazie. A quanto pare di passioni in comune ne abbiamo un po’. Se hai guardato l’altro blog pian piano sto ricostruendo tutta la carriera di Kurt. Divagando, perché così mi diverto di più, ma le notizie che inserisco sono rigorosamente vere. Ovviamente ci sono anche i video. e altrettanto ovviamente prima di inserirli li guardo, altrimenti come potrei sapere che sono davvero belli? 😉

  10. Beatrice ha detto:

    Gentilissima,
    sono una studentessa di Lingue di Firenze e sto scrivendo una tesi sul primo libro Game of Thrones/Il Trono di Spade. Vorrei chiederLe la cortesia di corrispondere brevemente con Lei al fine di completare la sezione dedicata al traduttore Alfieri (per gli errori ho fatto da me, non ci voleva una scienza, tanto sono tragici, purtroppo).
    La ringrazio in anticipo
    Beatrice

  11. Sonia Esse ha detto:

    Ciao!
    Volevo dirti che in seguito all’ondata di nuove iniziative che coinvolgono altri blog anche noi abbiamo realizzato la nostra. Si chiama -1 libro col tuo pet- ma se passi da noi a leggere le info scoprirai che puoi partecipare anche in altro modo, sempre che ti vada di farlo, noi ne saremmo lieti!
    Abbraccione!

  12. Gianluca ha detto:

    Ciao Martina, colgo l’occasione (spero sia questo lo spazio giusto) di complimentarmi con te per il tuo blog: è veramente interessante, ormai sei un punto di riferimento per me in materia di fantasy. Grazie ai tuoi consigli ho letto la saga di Fionavar (ne parli sempre tantissimo… :-)) e mi sono deciso a leggere Jordan (ho completato i primi 3 libri e Nuova primavera): mi pento di non aver letto Jordan anni fa, quando cercavo “il successore” (passami l’espressione…) di Tolkien. All’epoca credevo di averlo individuato in Terry Brooks, ma credo che Jordan si possa accostare meglio al professore, almeno nel primo libro (sebbene se ne discosti successivamente, come anche tu hai scritto). La Ruota del Tempo ha il pregio di riconciliarmi col mondo dopo una giornata stressante, col suo ritmo lento mi accompagna al sonno (e non sto dicendo che sia noioso o soporifero :-)))), semplicemente mi rilassa molto!).
    Adesso mi sto dedicando a Rothfuss. Ti saluto e grazie!
    Gianluca

    • Ciao Gianluca
      grazie per i complimenti e anche per esserti presentato. Io come avrai notato non riesco a non scrivere, e mi fa piacere vedere che non scrivo nel vuoto e che i miei testi sono apprezzati. Spero che la trilogia di Fionavar ti sia piaciuta. Io adoro Kay e ne parlo spesso per far conoscere di più le sue opere, ma non è detto che i miei gusti coincidano con quelli di chi mi legge.
      Io non uso l’espressione “successore di Tolkien” (o di qualsiasi altro scrittore, se è per questo) perché preferisco valutare ciascun autore per quello che mi dà, senza paragoni, anche se inevitabilmente la mente fa alcuni confronti. Però capisco cosa intendi, dopo aver amato Tolkien eri alla ricerca di qualcuno capace di suscitare in te le stesse sensazioni. Con diversi libri di Brooks mi sono divertita, però mi sono resa conto che il divertimento era limitato alla lettura. Ci sono libri ai quali non riesco a smettere di pensare anche dopo averli terminati, ma con Brooks non mi è mai capitato. Per questo ho smesso di leggerlo.
      Di Jordan nella mia rilettura sto sottolineando una valanga di riferimenti a Tolkien, ma non ti consiglio di leggere quegli articoli perché faccio davvero spoiler su tutta la saga. Il mio consiglio è di andare avanti con i romanzi, sono davvero una lettura che merita.
      Anche Rothfuss mi piace, il mese scorso ho comprato The Slow Regard of Silent Things, prima o poi mi deciderò anche a leggerlo.
      Benvenuto sul blog.

  13. Gianluca ha detto:

    Grazie a te di nuovo! Di Fionavar ho un bellissimo ricordo, ho ancora vivide in me, dopo qualche anno dalla lettura, le immagini e le sensazioni che alcune parti della trilogia hanno saputo suscitare in me. E se un autore riesce a creare queste emozioni nei lettori, è veramente degno del suo nome! Sono in attesa della traduzione di Ysabel, che spero possa arrivare anche qui in Italia. Non me la cavo male con l’inglese, ma mi piacerebbe aspettare ancora un po’…

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