Arrivata la nuova edizione di Il cavaliere del Sette Regni di George R.R. Martin illustrata da Gary Gianni

Sono stata brava, almeno per ora. Facciamo i conti: Ho Il cavaliere errante in italiano nell’antologia I re di sabbia, in Il cavaliere dei Sette Regni, in versione graphic novel e, in inglese, in Dreamsongs. Ho La spada giurata in Il cavaliere dei Sette Regni, sotto forma di graphic novel e, in inglese, in Legends II. Ho Il cavaliere misterioso in Il cavaliere dei Sette Regni e, in inglese, in Warriors. La versione graphic novel di questo racconto sarà pubblicata in inglese nel 2017, e suppongo che non dovremo aspettare molto perché arrivi anche in Italia. Mi serve questo nuovo libro? No, infatti non l’ho (ancora) comprato, anche se in passato avevo valutato un acquisto in inglese. Se qualcuno avesse bisogno di suggerimenti per il regalo di Natale… ma forse io non aspetterò così tanto.

Di cosa sto parlando? Facciamo un passo indietro, a un articolo che ho pubblicato su FantasyMagazine poco più di un mese fa.

Il cavaliere errante è tornato a cavalcare in un libro che, se non racconta nulla di nuovo, è comunque un bel regalo per i fan di George R.R. Martin.

Che Mondadori fosse seriamente intenzionata a proporre tutto il catalogo dello scrittore americano ci era stato confermato da alcuni dirigenti del settore narrativa della casa editrice nei vari incontri che abbiamo avuto con loro a partire dal 2013. Già sul finire di quell’anno in libreria era arrivato l’inedito Il viaggio di Tuf, a cui erano poi seguiti Il cavaliere dei Sette Regni, L’arguzia e la saggezza di Tyrion Lannister, Il mondo del ghiaccio e del fuoco, la nuova edizione di Il drago di ghiaccio con illustrazioni di Luis Royo (e questo l’avevo comprato in inglese prima della traduzione in italiano, pur avendo già il racconto in inglese in Warriors, in italiano nella versione romanzo per bambini illustrata da Luca Enoch e nella versione racconto in… quanti libri? Tre? Come minimo, ma magari ne ho dimenticato qualcuno), il coloring book ufficiale Il trono di spade (e questo non l’ho comprato, poi non dite che sono fanatica), le edizioni integrali di I canti del sogno, diverse riedizioni di Le cronache del ghiaccio e del fuoco e nove volumi della serie Wild Cards, a cui vanno aggiunti i due volumi, La principessa e la regina e La ragazza nello specchio, che costituiscono la traduzione di un’antologia di cui Martin è curatore. E se ancora non è chiaro se proseguirà la pubblicazione delle Wild Cards, nei prossimi mesi in libreria arriveranno nuove edizioni di opere già pubblicate da Gargoyle Books, La luce morente e Armageddon Rag.

Non solo i romanzi o le opere inedite, ma un’attenzione completa a tutto ciò che riguarda l’attività di colui che da alcuni anni è diventato l’autore più importante del catalogo Oscar, anche attraverso la pubblicazione di edizioni di lusso. Si spiega così il volume appena giunto in libreria. Il cavaliere dei Sette Regni, già edito in versione rilegata due anni fa e in edizione tascabile lo scorso anno, è stato ora riproposto nella versione illustrata da Gary Gianni.

Il libro comprende tre lunghi racconti ambientati una novantina di anni prima degli avvenimenti di Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Il primo racconto, Il cavaliere errante, risale al 1998 ed è già stato pubblicato in diverse antologie italiane, da Legends 2 a I re di sabbia e al secondo volume (edizione integrale) di I canti del sogno, oltre che in Il cavaliere dei Sette Regni. La spada giurata, del 2004, e Il cavaliere misteroso, del 2010, invece, sono apparsi solo nelle precedenti edizioni di Il cavaliere dei Sette Regni.

La pubblicazione in italiano in un unico libro dei tre racconti aveva preceduto l’edizione inglese. I lettori americani avevano da anni la possibilità di leggere tutte le avventure di Dunk ed Egg, anche se per farlo dovevano procurarsi tre libri diversi. In italiano questo era impossibile, visto che le due antologie che comprendevano secondo e terzo racconto, rispettivamente Legends II e Warriors, non erano mai state tradotte nemmeno in parte. Da qui la decisione di pubblicare in tempi brevi un’opera capace di soddisfare la curiosità degli appassionati di Le cronache del ghiaccio e del fuoco, il cui numero è cresciuto a dismisura dal 2011, anno in cui la serie televisiva Il trono di spade ha raggiunto il piccolo schermo.

Martin aveva preferito orientarsi su una pubblicazione un po’ diversa. Da grande appassionato di illustrazioni aveva deciso di riunire i tre racconti in un unico testo ma di farlo arricchire da alcune immagini. Gary Gianni, a cui era stata affidato l’incarico, si appassionava a tal punto all’opera su cui stava lavorando da decidere di fare ben più di quanto gli era stato chiesto. In diciotto mesi ha realizzato 160 tavole, da piccole illustrazioni che affiancano il testo a immagini a tutta pagina, ottenendo per le sue opere i complimenti dello stesso Martin. Il volume, disponibile in questa versione in lingua originale già dallo scorso anno, è appena arrivato nelle nostre librerie, negli stessi giorni in cui negli Stati Uniti è arrivata in libreria l’edizione illustrata di A Game of Thrones. In quel volume al fianco ai nomi di Donato Giancola, Michael Komarck, Ted Nasmith, John Picacio, Marc Simonetti, Magali Villeneuve e altri si trova anche quello di Gary Gianni, autore di due tavole. Lo comprerò? Questo solo il tempo può dirlo…

Come Le cronache del ghiaccio e del fuoco sono ben lontane dall’essere concluse, con Martin impegnato nella scrittura del sesto romanzo, The Winds of Winter, anche le storie del cavaliere errante non sono ancora giunte alla fine. Un quarto racconto, The She-Wolf of Winterfell, incentrato sul viaggio di Dunk e del suo scudiero nel Nord, avrebbe dovuto essere pubblicato nell’antologia Dangerous Women, tradotta anche in Italia. All’epoca della pubblicazione di Dangerous Women, però, Martin non aveva ancora terminato il racconto, al cui completamento ha deciso di dedicarsi dopo la pubblicazione di The Winds of Winter. Per questo ha preferito inserire nell’antologia un altro testo che aveva già terminato, La principessa e la regina, ovvero i Neri e i Verdi. Martin ha già iniziato anche un quinto racconto ambientato nelle terre dei Fiumi Gemelli, The Village Hero, ma anche il completament odi questo racconto è stato posticipato. Di altre storie, The Sellsword, The Champion, The Kingsguard e The Lord Commander, lo scrittore ha solo fornito un titolo ipotetico spiegando di avere molte idee e annotazioni e di voler narrare l’intera vita dei suoi personaggi. In libro contiene anche una breve postfazione di Martin. Avrei voluto pubblicarla ma non avendo avuto l’ok della casa editrice – mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere, per un semplice sì o no stanno dimostrando di avere tempi anche più lunghi di quelli di Martin – ho lasciato stare. Peccato, voi vi siete persi quella mezza paginetta, ma avete sempre un modo per rimediare: comprate la versione illustrata di Il cavaliere dei Sette Regni. Da quel rapido sguardo che gli ho dato fino a questo momento ne vale davvero la pena.

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Novità fra novembre e dicembre 2016

 

AAVV, Animali fantastici e dove trovarli. La guida magica al film, Mondadori, 9,90 €

La quarta di copertina:

Tutto quello che devi sapere sul magico mondo di “Animali fantastici e dove trovarli”. I segreti sui tuoi personaggi preferiti, le ambientazioni, gli oggetti magici, gli incantesimi e tutte le scene più emozionanti aspettano con tante strabilianti immagini tratte dal film!!!

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AAVV, Animali fantastici e dove trovarli. Guida ai personaggi, Mondadori, 16,00 €

La quarta di copertina:

Per un errore magico, il Magizoologo New Scamander si ritrova coivolto in una caccia alle creature fantastiche fuggite per le strade di New York. Per rimettere a posto le cose, Newt deve recuperare gli animali dispersi con l’aiuto di un aspirante pasticcere, Jacob Kowalski, e di due streghe, le sorelle TIna e Queenie Goldstein, che lavorano all’ufficio all’Ufficio Permessi Bacchette del Magico Congresso degli Stati Uniti d’America. Questa stramba compagnia sarà coinvolta in avventure mozzafiato che lasceranno il segno nella vita di Newt. Newt, Tina, Queenie, Jacob, e tutti i personaggi del nuovo, entusiasmante film “Animali fantastici e dove trovarli”!

 

 

AAVV, Harry Potter. Guida ai film, Mondadori, 10,00 €

La quarta di copertina:

Il giorno del suo undicesimo compleanno Harry riceve il più incredibile regalo che potesse immaginare: scopre di essere un mago e che la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts lo sto aspettando! Rivivi le emozionanti avventure di Harry Potter, dalla sua prima visita a Diagon Alley fino alle epiche battaglie con il Signore Oscuro, Lord Voldemort. Con citazioni e immagini tratte dagli otto film serie, scopri tutti i segreti del “Bambino Sopravvissuto”.

 

 

AAVV, Ron Weasley. Guida ai film, Mondadori, 10,00 €

La quarta di copertina:

Dalla memorabile partita di Quidditch contro i Serpeverde, allo scontro con un mostruoso ragno gigante… Ron si è dimostrato l’amico più coraggioso e leale di Harry Potter! Con tante immagini e citazioni tratte dai film, potrai rivivere le avventure di Ron a Hogwarts, scoprire i segreti della sua famiglia, emozionanarti con le epiche battaglie contro il Signore Oscuro, Lord Voldemort.

 

 

AAVV, Hermione Granger. Guida ai film, Mondadori, 10,00 €

La quarta di copertina:

Hermione Granger non infrange mai le regole…a meno che non si tratti di salvare i suoi amici Harry e Ron, e combattere il Signore Oscuro, Lord Voldemort! Hermione si lancia in avventure strabilianti: come quando prepara la Pozione Polisucco, o salva Sirius Black con una Gira-Tempo o crea l’Esercito di Silente. Rivivi i momenti più emozionanti della storia di Hermione, la ragazza che ha dimostrato che, anche nato da Babbani, puoi diventare il mago più potente di tutti!

 

 

AAVV, Animali fantastici: creature magiche da colorare, HarperCollins Italia, 12,90 €

La quarta di copertina:

Il piccolo Snaso peloso attratto da tutto ciò che luccica. L’argenteo Demiguise, simile a uno scimpanzé, che è in grado di scomparire quando vuole. L’Erumpent, un’enorme creatura che ricorda il rinoceronte. Il Velenottero, che da piccolo bozzolo spinoso si dispiega in un velenoso rettile-farfalla dalla bellezza inquietante… Continua a esplorare il mondo di Animali fantastici e dove trovarli in questa galleria di illustrazioni in bianco e nero che presentano le creature del film e i progetti da cui hanno preso vita. Visita gli habitat all’interno della valigia di Newt Scamander, dove il nostro magizoologo accudisce animali che arrivano dai quattro angoli del mondo magico, e divertiti a seguirli quando fuggono per le strade di New York e tra i suoi edifici. In questo libro troverai una selezione di splendide concept art e immagini tratte dal film con cui liberare la tua creatività!

 

 

Irena Brignull, La profezia di mezzanotte, De Agostini, 14,90 €

La quarta di copertina:

Per quattordici, lunghi anni Poppy ha cercato di convincere suo padre di essere una ragazza come le altre. Certo, i gatti la seguono ovunque e i ragni intrecciano tele solo per lei. Ma questo non ha nessuna importanza, perché Poppy non vuole sentirsi diversa. Anche Ember ha passato tutta la vita a cercare di sentirsi normale: una normalissima strega come le sue amiche. Eppure, mentre le altre compiono incantesimi, lei non riesce a far altro che preparare unguenti e profumi. Quando Poppy ed Ember finalmente si incontrano, scoprono la verità: le due ragazze sono legate da un unico destino. E da una profezia antica come il mondo.

 

 

Ted Chiang, Storie della tua vita, Frassinelli, 18,50 €

Nuova edizione. La quarta di copertina:

Lo studio di una lingua aliena, un ormone che aumenta l’intelligenza a dismisura, un mondo funestato dalle apparizioni angeliche, il mito della Torre di Babele e quello del “golem”, una rivista scientifica del futuro, un ritocco al cervello che rende indifferenti rispetto alla bellezza, una rivoluzionaria dimostrazione matematica che finisce per negare il concetto stesso di matematica. Questi sono i soggetti degli otto racconti che hanno fatto conoscere al mondo Ted Chiang, ormai diventato un vero autore di culto per tutti gli appassionati di fantascienza, e non solo. In “Storie della tua vita”, il più celebre e il più lungo dei racconti, che ha ispirato a Denis Villeneuve il film “Arrival”, Ted Chiang fonde le due dimensioni di una donna, la dottoressa Louise Banks: quella privata, e dolorosa, segnata indelebilmente dalla morte della figlia, e quella professionale, che la vede impegnata nel tentativo di interpretare la lingua degli alieni e instaurare con loro una forma di comunicazione.

 

 

James S.A. Corey, Nemesis games. L’esodo, Fanucci, 19,00 €

La quarta di copertina:

Mille nuovi mondi sono adesso raggiungibili. Il più grande esodo della storia del genere umano sta per iniziare. Mentre orde di coloni partono alla volta dei nuovi orizzonti, le vecchie strutture di potere del sistema solare sono prossime a crollare. Intere flotte scompaiono, i sistemi di difesa sono inermi di fronte alla forza degli eserciti di coloro che bramano il potere, il terrore manda a segno attacchi prima d’ora impensabili, che mettono in ginocchio i pianeti interni. È come se gli uomini dovessero scontare la colpa di essersi spinti oltre l’immaginabile, al di là delle proprie possibilità, prendendo possesso del destino dell’universo. James Holden e l’equipaggio della Rocinante dovranno lottare per sopravvivere in un mondo in cui l’ordine è mantenuto con la forza e la legge è stabilita dalla violenza. La loro missione è fare ritorno alla casa che hanno lasciato e ripercorrere a ritroso la via che li ha condotti nella nuova era, in un futuro che non avrebbero mai immaginato.

 

 

Robin Hobb, L’assassino. La vendetta, Sperling & Kupfer, 19,90 €

La quarta di copertina:

C’è stato un tempo in cui FitzChevalier e il Matto erano in grado di cambiare il mondo con le loro imprese e garantire la stabilità del Regno dei Lungavista. Quel tempo è finito da un pezzo. Da quando i due amici inseparabili hanno preso strade opposte e Fitz, lasciatosi alle spalle un passato da assassino, si è trasformato in un gentiluomo di campagna, un marito devoto e un padre amorevole. Un uomo che aveva giurato di non uccidere mai più. Finché, dopo anni di silenzio, il Matto ricompare nel Regno dei Sei Ducati. Ferito, sfigurato, irriconoscibile. E riuscito a sfuggire ai suoi aguzzini e ad affrontare un viaggio pieno di difficoltà e pericoli pur di raggiungere il suo amico di sempre e chiedergli un’unica cosa: vendetta. Tornare a uccidere per lui. Distratto dalle condizioni precarie del Matto, che richiedono le sue cure, e coinvolto suo malgrado negli intrighi di corte, Fitz abbassa la guardia. Ed è così, in un solo, orribile istante, che il suo piccolo mondo di pace è sconvolto per sempre: sua figlia, la sua amatissima bambina, viene rapita da predoni misteriosi che vogliono usarla come un’arma in loro pugno. Ma anche FitzChevalier ha qualche arma segreta da sfoderare. Un’antica magia scorre ancora nelle sue vene. E per quanto la sua destrezza di assassino possa essersi appannata negli anni, ci sono abilità che, una volta imparate, non si dimenticano tanto facilmente. Ora, amici e nemici stanno per scoprire che non c’è niente di più pericoloso di un uomo che non ha più nulla da perdere.

 

 

Laura Lindstedt, Oneiron, Elliot, 18,50 €

La quarta di copertina:

Sette donne sono le protagoniste di questa storia, figure femminili indimenticabili che s’incontrano in uno spazio bianco, vuoto, un limbo forse, dopo la morte. Hanno origini diverse, sono sconosciute l’una all’altra. Perché si trovano lì? Nessuna di loro ricorda che cosa le sia successo né sa dove si trovi. Inizia così, a turno, un percorso a ritroso tra i brandelli dei ricordi e, grazie al sostegno delle altre, ciascuna potrà ricostruire la propria identità, ricordare la vita precedente, gli affetti perduti, fino a pronunciare una parola capace di renderle libere, una parola nuova, strana, simile a una formula magica: “Oneiron”.

 

 

George Lucas, Donald Glut e James F. Kahn, Star Wars. The original trilogy, Mondadori, 25,00 €

La quarta di copertina:

Un’altra era. Un’altra galassia. Una bella principessa prigioniera del Pianeta della Morte. E un manipolo di uomini e robot decisi a liberarla, per ridare pace e libertà all’universo… Epopea galattica, western spaziale, avventura fiabesca e poetica, incarnazione futuristica dell’eterna lotta tra Bene e Male: nel 1977 George Lucas rivoluzionò per sempre la cultura pop (e non solo) con il primo episodio di Guerre stellari, Una nuova speranza; seguiranno L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi. Tre storie avvincenti come nessun’altra raccontate sullo schermo e in questi tre romanzi imperdibili per vecchi e nuovi appassionati del mondo della Forza.

 

 

Tahereh Mafi, Unravel Me, Rizzoli, 17,50 €

La quarta di copertina:

Juliette è sfuggita alla Restaurazione e al suo leader che intendeva usarla come arma. Da quando vive al Punto Omega è libera di amare Adam, ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale, né da Warner, che la desidera più di quanto lei credesse possibile. Tormentata dal passato e incapace di pensare al futuro, Juliette sa che dovrà compiere delle scelte difficili. Accettare il proprio potere distruttivo per metterlo al servizio della resistenza e, soprattutto, allontanare Adam pur amandolo con tutta se stessa.

Un estratto: http://www.rizzolilibri.it/wp-content/uploads/2016/11/04/333717/3850092-9788817091169_abstract.pdf

 

 

Jacopo Nacci, Guida ai super robot, Odoya, 20,00 €

La quarta di copertina:

La storia e le storie dell’animazione robotica giapponese dalla sua nascita, nel 1972 con Mazinger Z, fino alla soglia degli anni Ottanta, in cui si individua un compimento dei temi emersi nel decennio precedente: l’universo dell’avversario come fondamento oscuro della psicologia del protagonista, la funzione di mediatore tra mondi del robot, la soggettivazione dell’eroe. Contemporaneamente l’animazione robotica rappresenta una parte dell’elaborazione collettiva del trauma della Seconda guerra mondiale e delle sue conseguenze, con cui una generazione di autori continua a fare i conti. Una full immersion nel mondo dei robot giapponesi che hanno intrattenuto milioni di bambini e ragazzi dagli anni Settanta in poi, segnando una generazione con epiche avventure e scontri stupefacenti tra cielo e terra. Nacci svela i retroscena filosofici, storici e politici di robot parte del nostro immaginario.

 

 

Ippei Otsuka, La storia della Principessa Splendente, Kappalab, 15,00 €

La quarta di copertina:

Kaguya è una bellissima fanciulla, trovata in circostanze misteriose in una foresta di bambù da un vecchio boscaiolo, che la adotta come figlia insieme alla moglie. Mentre fortune e ricchezze arrivano inaspettatamente a bussare alla porta dei due coniugi, anche numerosi spasimanti si fanno avanti tra i nobili del posto. Riluttante all’idea di prendere marito nonostante le insistenze dei genitori adottivi, ansiosi di vederla accasata prima della loro dipartita, Kaguya affida una difficile prova a ognuno dei cinque pretendenti più appassionati, ma nella speranza che nessuno riesca a compiere l’impresa. Kaguya, nota in tutto il paese come la Principessa Splendente, custodisce infatti un segreto che non può rivelare, e che è parte integrante del suo destino… Da questo racconto, l’omonimo film d’animazione “La storia della Principessa Splendente”, candidato al Premio Oscar 2015 e vincitore di numerosi premi internazionali, diretto da Isao Takahata (Heidi, Anna dai Capelli Rossi, La grande avventura del piccolo principe Valiant) per lo Studio Ghibli.

 

 

Rick Riordan, Il martello di Thor. Magnus Chase e gli dei di Asgard. Vol. 2, Mondadori, 18,00 €

La quarta di copertina:

Thor ha di nuovo perduto il suo martello. Il dio del tuono ha la sgradevole abitudine di dimenticare in giro per il Valhalla l’arma più potente dei Nove Mondi, per poi doverla recuperare a suon di guerre, sfide all’ultimo sangue e duelli con creature che si dilettano a distruggere l’universo. Questa volta riconquistare il martello sarà ancora più difficile, perché è finito nelle mani di un gigante, che non ha alcuna intenzione di restituire il suo nuovo giocattolo. Magnus Chase e i suoi amici devono ritrovarlo in fretta, prima che si compia il Ragnarok e il mondo dei mortali soccomba all’avanzata di un esercito di mostri. Per fortuna possono contare su un alleato prezioso: Loki, l’unica divinità in grado di aiutarli a raggiungere un accordo con il gigante. Peccato che sia il dio del male, nonché il peggior nemico degli abitanti del Valhalla…

 

 

Veronica Roth, Divergent Saga: Divergent-Insurgent-Allegiant-Four, De Agostini, 39,90 €

Cofanetto che racchiude i quattro volumi della saga. La quarta di copertina di Divergent:

Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza… Da questo libro è tratto l’omonimo film. Età di lettura: da 13 anni.

Di questa saga ha parlato Cristina Lattaro in Se siete qui significa che già sapete salire e scendere da un treno in corsa, saggio contenuto nell’antologia Il Fantastico nella letteratura per ragazzi: http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html.

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L’incantatrice di 450 milioni di lettori di J.K. Rowling

Marina Lenti si occupa della saga di Harry Potter da anni. Come Guida del portale Supereva per un quadriennio, come redattrice di FantasyMagazine – con un’attenzione particolare all’opera di J.K. Rowling – per un periodo ancora più lungo e come saggista. La prima edizione del suo primo libro, L’incantesimo Harry Potter, risale al 2006 e le è valsa un Premio Italia. In seguito la Lenti ha rivisto il saggio più volte mantenendo il testo sempre aggiornato con le ultime novità uscite dalla penna della scrittrice britannica, ma ha anche condotto sui romanzi indagini approfondite volte a illuminarne specifici aspetti. Nel 2007 ha pubblicato il manualetto ludico Harry Potter a test, successivamente tradotto e pubblicato in Francia, mentre nel 2009 è stata supervisore dell’edizione italiana della più famosa enciclopedia a tema Harry Potter, il Lexicon di Steve Vander Ark.

Fantastico - copDEFNel 2011 ha curato l’antologia saggistica Potterologia, nella quale dieci saggisti – diventati undici con l’aggiunta di un nuovo testo nella seconda edizione – hanno portato ciascuno il proprio contributo a illuminare aspetti diversi dell’opera della Rowling. Nell’occasione la Lenti si è occupata di una delle storie presenti in Le Fiabe di Beda il Bardo in La Fonte della Buona Sorte: un’allegoria alchemica, prima di dedicare a questo tipo di tematiche un’opera più vasta e approfondita, La metafisica di Harry Potter (dove possibile i titoli cliccabili rimandano alla recensione del libro in questione, di La metafisica di Harry Potter è possibile leggere un estratto qui: http://www.fantasymagazine.it/18205/la-metafisica-di-harry-potter) giunta in libreria nel 2012. Nel 2015 ha pubblicato Harry Potter: il cibo come strumento letterario e scritto la prefazione del saggio di Amneris Di Cesare Mamma o non mamma: le madri minori nell’universo di Harry Potter. Nel 2016 ha curato altre due antologie saggistiche multiautore, Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi e Hobbitologia. Nella prima delle due antologie, che fra le varie saghe analizza quella di Harry Potter, la Lenti si è occupata delle opere di Silvana de Mari in Io combatto per vincere e combatto con quello che ho, mentre nella seconda è tornata a parlare di cibo in L’uso del cibo ne Lo Hobbit. Infine ha pubblicato questo J.K. Rowling, l’incantatrice di 450 milioni di lettori, primo saggio biografico di un autore italiano su una scrittrice capace di passare in pochi anni dal sussidio di disoccupazione a un patrimonio stimato in 530 milioni di sterline. Il libro contiene una prefazione di Paolo Gulisano.

0148_hobbitologia-cover-webAlla scrittura la Lenti ha affiancato un’attività di conferenziera presso fiere librarie ed eventi specializzati, conducendo anche due cicli di seminari, uno dedicato a J.K. Rowling e alla saga di Harry Potter e l’altro alla scrittura di saggistica e biografia. Il prossimo appuntamento con lei è fissato per oggi, giovedì 1 dicembre, alle ore 18,00 al WOW Spazio fumetto di Milano per la presentazione di J.K. Rowling, l’incantatrice di 450 milioni di lettori.

La sinossi

La vicenda artistica di Joanne Kathleen Rowling non ha precedenti nella storia dell’industria libraria. Mai, prima di lei, un autore era assurto a fama e ricchezza così velocemente e, al tempo stesso, in maniera così estesa e capillare. Nel giro di una dozzina d’anni la scrittrice è passata da un sussidio di disoccupazione pari a 278 sterline al mese a una fortuna stimata in 530 milioni di sterline, diventando un fenomeno editoriale, cinematografico e mediatico. A uno sguardo più attento è possibile scorgere, tuttavia, il sottile filo «magico» che lega gli eventi e capire come i 32 anni che vanno dalla sua nascita alla pubblicazione di Harry Potter e la Pietra Filosofale non siano altro che un lungo terreno preparatorio per tutto quello che verrà superficialmente etichettato dalla stampa anglosassone come una semplice storia «dagli stracci alla ricchezza», ma che in realtà ha tutti gli appassionanti connotati di un racconto fantastico. Un racconto che questo saggio biografico narra in dettaglio grazie a scrupolose e ampie ricerche, dimostrando la fondatezza del vecchio adagio: «Attenti a ciò che desiderate. Perché potrebbe avverarsi…».

Il sommario

Introduzione

Prologo- Le sette vite di J.K. Rowling

PARTE I: LA CERCA

1. Galeotto fu il cappotto

2. Conigli, fragole e maghi

3. Le letture formative

4. Severus Piton e l’auto turchese

5. L’università, il C.R.E.P.A e Grattastinchi

PARTE II: LA TRAGEDIA

6. Harry Potter e lo Specchio delle Brame

PARTE III: VIAGGIO E RITORNO

7. La parentesi portoghese

8. Joanne nel Paese delle cornamuse

PARTE IV: VINCERE LA BESTIA

9. A tu per tu coi Dissennatori

PARTE V: LA RINASCITA

10. La fine del tunnel

PARTE VI: DAGLI STRACCI ALLA RICCHEZZA

11. La Pietra dello Stregone

12. La tessitrice di trame

13. Le critiche a originalità e stile

PARTE VII: LA COMMEDIA

14. Tutti i bambini del mondo conosceranno il suo nome!

15. Hollywood e un Principe Azzurro

16. I risvolti della fama

17. Lo zenith

18. Verso la conclusione della saga

19. Il rapporto col fandom

20. L’atto finale

21. Il dopo-Potter

22. Il Seggio Vacante, Cormoran Strike e oltre

Epilogo – La maestra di Pozioni

La presentazione di Paolo Gulisano

http://www.fantasymagazine.it/26445/marina-lenti-racconta-la-storia-dell-incantatrice-jk-rowling

L’appuntamento

Presentazione del libro J.K. Rowling –L’incantatrice di 450 milioni di lettori. Saggio biografico non ufficiale sulla creatrice di Harry Potter

Giovedì 1 dicembre, ore 18:00

WOW Spazio Fumetto, Viale Campania 12, Milano

Ingresso libero

Presenti l’autrice Marina Lenti e Paolo Gulisano, saggista, esperto di fantasy e cultura britannica e autore della prefazione.

 

Marina Lenti, J.K. Rowling –L’incantatrice di 450 milioni di lettori

Ares – Pag. 384 – 18,00 €

ISBN 9788881556885

Il sito dell’autrice: http://www.marinalenti.com/.

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Per Roberto Gerilli è Vietato leggere all’inferno

Un anno e mezzo fa ho letto Questo non è un romanzo fantasy! di Roberto Gerilli, e mi sono divertita. La cosa per certi versi è sorprendente, in genere non amo i libri umoristici, ma in questo caso il modo in cui l’autore prende in giro tutti gli stereotipi del genere, noi fan (fanatici? nerd?) e pure sé stesso è davvero azzeccato. Gerilli ha scritto diverse altre cose, Città senza eroi, che è acquistabile sia in versione cartacea che sotto forma di ebook, Apocalypse Nerd, serie di quattro ebook con il primo gratuito, quindi ci si può fare un’idea dello stile dell’autore senza spendere nulla e poi andare avanti con un prezzo comunque contenuto, e Vietato leggere all’inferno, e anche questo è un ebook gratuito. Io l’ho scaricato, prima o poi lo leggerò, intanto vi lascio all’articolo di presentazione che avevo scritto per FantasyMagazine.

Compra romanzi da uno spacciatore, ma li nasconde in borsa perché nessuno lo scopra. In autobus preferisce ascoltare la musica dal cellulare: se qualcuno lo beccasse con un libro potrebbe denunciarlo. Ha trascinato la Billy in cantina o nel sottoscala, lontana da sguardi indiscreti. E non ne parla con i suoi amici, perché non capirebbero.

È questa la vita infernale di Amleto Orciani, libromane nato dalla penna irriverente di Roberto Gerilli. Già autore di Questo non è un romanzo fantasy, opera ambientata a Lucca Comics & Games nella quale si divertiva a prendere in giro il mondo del fantasy, dai personaggi stereotipati di certi romanzi ai fan talmente fanatici da vivere intensamente solo la loro passione, fino a una visione di sé stesso come autore di un romanzo che (nella finzione narrativa) non vale la carta su cui è stampato, Gerilli torna a giocare con la forza della letteratura e con il mondo un po’ nerd in cui viviamo.

I libri visti come qualcosa di proibito, da leggere in segreto, non li ha inventati certo lui, per tutti vale ricordare Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, ma mentre quella di Bradbury era una distopia Gerilli rimane fedele alla scrittura irriverente dell’opera precedente.

Se per la società immaginata dallo scrittore anconetano la letteratura è una droga che crea dipendenza fino al punto di uccidere, chi vuole continuare a leggere si deve abituare a essere un emarginato, collezionando i libri in segreto ed evitando le retate della Polizia che condurrebbero inevitabilmente a una riabilitazione forzata. Un inferno? Per gli amanti dei libri è così, ed è Vietato leggere all’inferno.

Dal 10 ottobre Speechless Books è tornato sugli scaffali virtuali con un nuovo titolo: Vietato leggere all’inferno, di Roberto Gerilli, un romanzo sulla lettura e i libri, su chi li legge e chi li pubblica, scaricabile gratuitamente dai principali store in formato PDF, ePub e mobi.

La sinossi

Amleto Orciani vive in un’Italia molto simile alla nostra, dove però la letteratura è illegale. I lettori sono tossicodipendenti, si fanno di Guerra e pace e la Guardia di Finanza punisce il traffico di e-book e tascabili con la galera o la riabilitazione forzata.

Amleto è uno di loro, un ostinato sniffa-inchiostro che ha iniziato da piccolo e non ha più smesso. Quando Eleonora lo contatta per proporgli un sacco di soldi e un’impresa folle che rivoluzionerà l’editoria, Amleto accetta il rischio e finisce coinvolto nelle attività clandestine del Circolo, alle quali, scoprirà sulla sua pelle, sono interessati in parecchi, primo fra tutti il misterioso Bibliotecario.

Accompagnato dalla prefazione di Giovanni Arduino, Vietato leggere all’inferno è un thriller pulp a sfondo distopico che si cala nella cultura trash contemporanea, riprendendo lo stile ironico e disincantato del moderno noir americano.

In un mondo in cui i libri sono vietati e la cultura fa male, le uniche alternative a una vita da fuorilegge sono la resa o la ribellione.

La quarta di copertina

Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso.

Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza.

Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora.

La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse.

Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.

L’autore

Roberto Gerilli è un lettore anconetano di trentasei anni. Non esce mai da una libreria senza aver compra­to almeno un libro, riconosce gli editori dall’odore della loro stampa e vive in una casa in cui ci sono più librerie che armadi. È talmente dipendente dalla lettura che ha cominciato a scrivere. E ha scritto un libro sui libri.

Nel 2014 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Città Senza Eroi, per UteLibri, mentre nel 2015 e nel 2016 sono uscitiQuesto non è un romanzo fantasy! e Apocalypse Nerd, entrambi editi da Plesio.

L’editore

Realtà editoriale no profit nata nel 2012, Speechless Books ha esordito con una rivista letteraria da venti milioni di lettori, Speechless Magazine. Successivamente, ha pubblicato il romanzo urban fantasy/young adult di Emanuela Valentini da più di duecentomila download La bambina senza cuore, e alcuni racconti di Eleonora C. Caruso (Col nostro sangue hanno dipinto il cielo), Andrea G. Colombo (La lapide di ardesia) e Chiara Palazzolo (Damasco e dintorni). Oltre ai progetti per il sociale Diari dal sottosuolo e What women don’t want – Il web contro la violenza sulle donne, Speechless coltiva belle storie e autori di talento, spesso ancora poco conosciuti. Gli e-book sono gratuiti e scaricabili dal sito ufficiale www.speechlessmagazine.com e dagli store online.

Roberto Gerilli, Vietato leggere all’inferno

Speechless Books – Pag. 412, free (digitale); 15,90 € (cartaceo)

ISBN 13: 9781539151784

ISBN 10: 1539151786

RISORSE IN RETE

Il sito ufficiale del romanzo: http://www.vietatoleggere.it/.

Il sito ufficiale dell’editore: http://speechlessmagazine.altervista.org/.

La mia recensione di Questo non è un romanzo fantasy!http://www.fantasymagazine.it/23694/questo-non-ee-un-romanzo-fantasy.

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L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Dal capitolo 13 al capitolo 16

Mat sulla copertina dell'ebook di L'ascesa dell'ombra

Mat sulla copertina dell’ebook di L’ascesa dell’ombra

Rilettura di L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo. Lo so, per questa copertina è ancora presto, ma a me piace tantissimo e Mat è il protagonista assoluto di un capitolo straordinario, il 15. Comunque anche l’icona del capitolo 13 non è male.

13: Voci

Se prima abbiamo vissuto l’attacco alla Pietra con gli occhi di Rand ora lo rivediamo con quelli di Mat, e c’è da chiedersi come faccia un Fade a sapere che è stato lui a suonare il Corno. La missione di salvataggio di Semirhage per fortuna funziona, e Mat può fermarsi a disegnare porte e ad ascoltare la storia di Giosuè:

Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele:

«Sole, fèrmati in Gàbaon

e tu, luna, sulla valle di Aialon».

Si fermò il sole

e la luna rimase immobile

finché il popolo non si vendicò dei nemici.

Non è forse scritto nel libro del Giusto: «Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero. Non ci fu giorno come quello, né prima né dopo

(Gs 10, 12-14)

Certo, Jordan ha scritto

E quello su in Saldaea? Maseem? Be’, raccontano che ha bloccato il sole fino a quando ha sconfitto l’esercito di Lord Bashere. ‘È un fatto’, sostengono.

ma secondo voi da dove ha preso l’idea?

Jordan si diverte a giocare col fatto che le informazioni più viaggiano e più vengono distorte, quello in Saldaea non è Maseem – nome che ricorda stranamente quello di Masema – ma Mazrim Taim. E gioca anche con la nostra memoria. Dove abbiamo già sentito il cognome Bashere? Da Zarine in Il Drago rinato, quando si è presentata a Perrin dopo aver scoperto il nome del cavallo di Lan. Io avevo fatto il collegamento fra Zarine e suo papà Davram? Ma neanche per sogno. Oh, Davram! Sì, piango anche per lui, ma ci arriveremo.

Per quest’anno dai Fiumi Gemelli non arriva erba-pipa tabacco perché ci sono i membri dei Ku Klux Klan Manti Bianchi. Mat ne parla con Perrin e questa è l’ultima volta che i due si trovano insieme nella saga prima dell’Ultima Battaglia, momento in cui il tempo per le chiacchiere spensierate e personali scarseggiano. L’amicizia resta, quelli che non ci sono più sono i momenti di relax fra amici, restano solo i ta’veren, e per quanto necessario questo non è tanto bello.

14: Usanze di Mayene

Un grosso livido, già tendente al marrone e al giallo, gli ricopriva l’intera spalla sinistra. Un Trolloc si era intrufolato oltre la sua ascia, e solo l’intervento rapido di Faile con un pugnale aveva fatto in modo che non fosse altro.

Per quanto Perrin con l’ascia sia diventato una macchina da battaglia, non può fare tutto. Faile, che a breve troverà il modo di farsi guardare male da tutti, me compresa, nella battaglia non ha perso la testa e ha fatto quel che ha potuto. Ha ucciso un solo Trolloc contro decine del suo uomo? Può darsi, ma ha ucciso uno che era necessario uccidere.

La conversazione fra Faile e Perrin è strana, lei non capisce perché lui la voglia allontanare, e anche stavolta io avevo dimenticato le intenzioni di lui.

Fissando lo spacco pieno di schegge che aveva fatto nella porta con l’ascia, si ritrovò a dire ciò che non aveva potuto dichiarare a Faile. «Ho ucciso alcuni Manti Bianchi, mi avrebbero ucciso se non lo avessi fatto io, ma lo chiamano omicidio lo stesso; sto andando a casa a morire, Faile. È il solo modo in cui posso impedire che facciano male alla mia gente. Lasciare che mi impicchino. Non posso permetterti di vedere una cosa simile. No, non posso. Potresti provare a fermarli, e loro ti…»

Una Faile inferocita va a caccia di Berelain, e trova qualcosa di ben diverso da ciò che si sarebbe aspettata. All’inizio è facile sottovalutare la Prima di Mayene, giovane, seducente e determinata a usare il suo corpo per i suoi scopi. No, sa anche difendersi se necessario – non con un guerriero addestrato e in guardia, avrei davvero voluto vedere il suo primo incontro con Ruarc – ha un buon intuito politico e sarà un valido aiuto per Perrin nel troppo lungo periodo in cui Faile sarà prigioniera degli Shaido. Però a volte è anche terribilmente irritante.

Se prima avevamo (solo) citato Davram Bashere ora in scena abbiamo Ruarc, che chissà perché a Faile ricorda suo padre. Oh, Ruarc! Meglio la morte, certo, ma perché? Già che ci siamo, oh Egwene! Lo so che in questo capitolo non c’è, ma visto che sono in vena di pianti disperati…

15: Attraverso la soglia

«Lo prometto.» Mat le sorrise. «Non mi avvicinerò a quella cosa a meno che la mia vita non dipenda da essa. Lo giuro.»

Mat aveva fatto questo giuramento a Egwene alla fine dell’ottavo capitolo, Teste dure. Ancora però non aveva incontrato nessun Fade che voleva ammazzare lui in particolare.

La soglia del ter’angreal è strana, gli angoli non convergono correttamente. Stiamo entrando in un altro mondo, e le differenze si vedono fin dall’ingresso. Anche il fatto che ciò che si vede dalla finestra non si trova dove dovrebbe essere è un altro segno che il mondo degli Aelfinn – il nome di questa razza lo scopriremo solo nel nono romanzo – non è il nostro. C’è chi mette due lune in cielo, chi sposta gli edifici in modi impossibili. Le mattonelle del pavimento si estendono in spirali, e la spirale è un simbolo dell’infinito. La spirale gioca un ruolo molto importante in una saga che adoro, quella di L’ultimo elfo di Silvana De Mari. Così, tanto per non fare pubblicità a un’autrice che mi piace.

Non hai portato lampade, o torce, come l’accordo era, è e sempre sarà. Non hai ferro? Nessuno strumento musicale?

Perché proprio queste tre cose? La musica può incantare e togliere ogni volontà a chi l’ascolta, se non altro nel caso del canto delle sirene di Ulisse e nella leggenda tedesca de Il pifferaio di Hamelin, trascritta in forma di fiaba dai Fratelli Grimm e in versi da Wolfgang Goethe e da Robert Browning. Fuoco e ferro… C’è qualcosa che lega queste tre cose e che ora mi sfugge?

La guida ricorda a Mat un serpente, più avanti incontrerà creature simili a volpi, e anche sul simbolismo degli animali ci sarebbe da riflettere. Tutta questa scena (L’ascesa dell’Ombra è del 1992) per certi versi mi ricorda un’altra che George R.R. Martin avrebbe scritto molto più tardi, quella di Daenerys nella Casa degli Eterni. A Clash of Kings è del 1999, le differenze sono molte, ma nell’entrare in un luogo pericoloso per cercare risposte, e trovarsi davanti creature le creature che si trovano davanti, i due personaggi affrontano situazioni molto simili.

«Dovrei andare a casa ad aiutare la mia gente?» chiese alla fine.

Tre paia di occhi dalle pupille a taglio si sollevarono da lui – sembravano riluttanti – e studiarono l’aria sopra la sua testa. Alla fine la donna alla sinistra disse. «Devi recarti nel Rhuidean.»

Domanda 1, anche se Mat non gradisce la risposta. Aveva fatto attenzione, prima, a non formulare nessuna frase che potesse sembrare una domanda, e quando riceve una risposta che non gradisce e che non si aspettava perde la testa. Suppongo che a guidarlo sia la fortuna, quel che è certo è che non segue il piano originario e ottiene le risposte che ha bisogno di ottenere, anche se non se ne rende conto.

Mat li guardò furiosamente. Rhuidean? Luce! Un posto in mezzo al Deserto, solo la Luce e gli Aiel sapevano dove. Questo era tutto quello che sapeva. Nel Deserto! La rabbia fece scappar via le domande su come liberarsi delle Aes Sedai e come recuperare la memoria perduta. «Rhuidean!» sbraitò. «Che la luce mi riduca le ossa in cenere se voglio andare nel Rhuidean! E che sia dissanguato se lo farò! Perché dovrei? Non state rispondendo alle mie domande. Voi dovreste rispondere, non sottopormi degli indovinelli!»

«Se non ti rechi nel Rhuidean,» rispose la donna sulla destra «morirai.»

Domanda 2.

«Che la vostra anima bruci per essere così vigliacchi» gridò Mat. «Devo sapere! Perché morirò se non vado nel Rhuidean? È molto probabile che morirò se ci provo. Non ha sen…»

L’uomo lo interruppe e parlò velocemente. «In quel caso avresti evitato il filo del fato, lasciato il tuo destino alla deriva nei venti del tempo e verresti ucciso da quelli che non vogliono che il destino si compia. Adesso vai. Devi andare. Veloce!»

Domanda 3. Mat ha ottenuto quello che poteva ottenere, ma non ne sembra molto soddisfatto.

Mat lo scansò. «No! Non andrò via! Mi hai portato qui per le domande che volevo porre e ho ricevuto risposte insensate. Non lascerete tutto così in sospeso. Di che destino state parlando? Avrò almeno una risposta chiara da voi!»

La campana suonò una terza volta dolorosamente, e l’intera stanza tremò.

«Vai!» gridò l’uomo. «Hai avuto le tue risposte. Devi andartene prima che sia troppo tardi!»

Di colpo una dozzina di uomini vestiti di giallo si trovò attorno a Mat, come sbucati dall’aria, e tutti cercavano di tirarlo verso la porta. Mat combatté con i pugni, i gomiti e le ginocchia. «Quale destino? Che i vostri cuori brucino, quale destino?» Fu la stanza stessa stavolta a rimbombare, pareti e pavimento che tremavano, facendo quasi cadere Mat e chi gli stava addosso. «Quale destino?»

I tre si trovavano in piedi sui piedistalli e non riuscì a capire chi di loro gridò e rispose.

«Sposare la Figlia delle Nove Lune!»

«Morire e vivere nuovamente, e vivere ancora una volta una parte di ciò che fu!»

«Rinunciare a metà della luce del mondo per salvarlo!»

Tutti insieme gemettero come vapore che esce sotto pressione. «Vai nel Rhuidean, figlio delle battaglie! Vai nel Rhuidean, imbroglione! Vai, giocatore d’azzardo! Vai!»

Domanda 4. Mat è riuscito a ingannare pure gli Aelfinn e ha ottenuto più risposte di quel che avrebbe dovuto ottenere. Grandioso! Come si fa a non amare un personaggio così? E l’ultima risposta dice davvero tanto. La Figlia delle Nove Lune, ora lo sappiamo, è Tuon. Morire e vivere nuovamente è quanto avviene alla fine di I fuochi del cielo, quando Rand balefirizzando Rahvin riporta in vita Mat, una volta tanto che una resurrezione non mi irrita. La rinuncia a metà della luce del mondo, anche se non in questi termini, era già stata profetizzata da Min ed Egwene, ed è forse la profezia che ho avuto meno problemi a interpretare. Avrei da ridire sulla reale utilità di Moiraine nell’ultimo romanzo, ma sulla rinuncia a metà della luce no, anche se mi dispiace. Quanto alla frase di congedo, è meravigliosa:

«Vai nel Rhuidean, figlio delle battaglie! Vai nel Rhuidean, imbroglione! Vai, giocatore d’azzardo! Vai!»

Mat viene buttato fuori e prima di convincersi di non poter rientrare fracassa chissà quanto angreal e ter’angreal, gli va bene che non attiva nulla per sbaglio, per quel che ne sapeva lui si sarebbe pure potuto friggere da solo. Il luogo si fa presto affollato con l’arrivo di Rand e Moiraine. Quali sono le loro domande? Noi non le vediamo mai, Jordan credeva fermamente che non tutto dovesse essere rivelato al lettore. Per Rand qualcosa si può dedurre.

Capitolo 26 di Il Signore del Caos:

Sapeva di avere una possibilità di sopravvivere, anche se sembrava impossibile. ‘Se vuoi vivere, devi morire’, era una delle tre cose che sapeva dovevano essere vere. Lo aveva sentito nel ter’angreal dove le risposte erano sempre vere, anche se apparentemente non facili da capire.

Capitolo 18 di La lama dei sogni:

«Il nord e l’est devono essere come uno. L’ovest e il sud devono essere come uno. I due devono essere come uno.» Soffiò un anello di fumo e ne fece passare un altro in mezzo mentre si espandeva. Non era tutto. Aveva chiesto come vincere e sopravvivere. L’ultima parte della sua risposta era stata: ‘Per vivere, devi morire.’

Quindi una delle domande, malgrado il rischio di fare domande connesse all’Ombra, è come può fare a vincere e sopravvivere. La risposta è un indovinello. Visto che i Seanchan hanno conquistato Ovest e Sud, Rand si convince di dover governare Nord ed Est, e di doversi alleare con i Seanchan. Da qui il suo incontro con Tuon. L’unione dei diversi territori è confermata anche dalle profezie.

Capitolo 34 di La corona di spade:

le Profezie dicevano che lui avrebbe unito le genti di tutte le terre – ‘Il nord egli legherà all’est, e l’ovest congiungerà al sud’, dicevano –, e nessuno poteva tirarsene fuori

e se qui non c’è accenno a Tuon il Ciclo Karaethon ne parla chiaramente, almeno quando abbiamo abbastanza elementi per capire.

Capitolo 6 di Il Drago rinato:

Che cosa significa che ‘legherà le nove lune al suo servizio’? Eppure nel Ciclo a queste profezie viene dato lo stesso peso che a quella diCallandor.

Peccato solo che Tuon non sia esattamente legata. Non dico che volevo che la legasse fisicamente, ma che ottenesse qualcosa di più di un’alleanza provvisoria, con la possibilità per lei di tenersi tutte le sue damane, sì.

Quanto alla faccenda del vivere e morire, sappiamo che Jordan ha giocato con lo scambio di corpi con Moridin, anche se io avrei preferito una bella resurrezione operata da Nynaeve.

Della seconda domanda ci parla Il sentiero dei pugnali nel capitolo 14:

Un tempo Rand aveva chiesto, con cautela e sapendo che la risposta sarebbe stata veritiera, come ripulire saidin dalla contaminazione. E per risposta aveva ricevuto un indovinello. Herid Fel aveva dichiarato che l’indovinello recitava ‘saldi princìpi, sia dell’alta filosofia che della filosofia naturale’, ma non aveva trovato alcun modo per applicarlo al problema concreto.

Voi avete trovato un modo per appicare l’indovinello alla pulizia di saidin? Io so come fa Rand, ma non ho capito come capisce, perciò ogni spiegazione è ben accetta.

Quanto alla terza domanda sono tutte ipotesi. Sappiamo, dalla voce stessa di Rand, che gli Aelfinn non hanno mai menzionato il Rhuidean. Capitolo 24 di L’ascesa dell’Ombra:

Rand voltò il capo per guardarlo, senza parlare. Alla fine disse: «Non mi hanno mai menzionato il Rhuidean, Mat.»

E allora? Rand potrebbe aver chiesto se doveva tornare ai Fiumi Gemelli per difenderli e aver ricevuto un semplice No come risposta, o se doveva seguire il piano di Moiraine, o come evitare una nuova Frattura del Mondo (anche se questa era una domanda rischiosa), ma che io sappia non sappiamo nulla di certo. E non sappiamo nulla di certo nemmeno per quanto riguarda Moiraine, che può aver chiesto delle Sapienti Aiel, di Thom, di quanto poteva essere forte il suo controllo su Rand senza rischiare di perderlo o di qualsiasi altra cosa. Non è mai stata una molto propensa a rivelare i suoi segreti e certo non inizia ora. Però Mat che pensa che lei sia di nobili natali ha ragione visto che è nipote di re Laman Damodred, il genio che ha fatto tagliare l’Avendoraldera per farsi scolpire un trono all’ultima moda.

Che Mat abbia parlato la Lingua Antica in italiano non è evidente, non so se in inglese c’è qualche segnale visibile o è solo una rivelazione postuma, ma si intona perfettamente alla scena. Il fatto che gli Aelfinn si nutrano di sensazioni è un’altra cosa adeguata, ma è anche una cosa che mi dà i brividi.

«Le risposte sono vere» confermò lentamente Moiraine «se riguardano il tuo futuro. Questo è certo.» Guardò Rand, poi Mat, soppesando l’effetto delle sue parole. «Per quanto riguarda il come, sono solo supposizioni. Quel mondo è… ripiegato… in uno strano modo. Non posso essere più chiara. Può darsi che ciò consenta loro di leggere i fili di una vita umana, leggere i vari modi in cui potrebbero ancora essere intessuti nel Disegno. O forse è un loro talento. Le risposte spesso sono oscure, quasi sempre. Se avete bisogno di aiuto per decifrarne il significato, vi offro i miei servigi.»

Lo prendo per buono, ma non ci provo neppure a capire come è strutturato il tempo, e come sono strutturati i mondi paralleli, in Jordan. Lui era un fisico, scommetto che se lo avesse voluto mi avrebbe potuto convincere di tutto. Gli Aelfinn conoscono il futuro e dicono solo la verità, questo è un assioma, e tanto mi basta.

16: Commiati

Posso strozzare Faile e Perrin? Soprattutto lei. Faile gioca a Loial un tiro davvero brutto, anche se lo fa perché Perrin non le ha lasciato molta scelta. Però per me il fine non giustifica i mezzi. Quanto a Perrin, tutto il problema è nato perché lui per primo ha trattato male Faile, anche se era animato da buone intenzioni, e il suo rifiuto di chiedere ha reso il viaggio più scomodo per tutti. Possiamo intitolare questo capitolo Teste dure 2? Povero Loial…

Se Perrin non riesce ad allontanarsi da Faile le strade diverse vengono prese da Nynaeve e da un sorprendente Lan. Chi l’avrebbe detto, quando l’abbiamo conosciuto, che potesse innamorarsi così?

Ti sei creata un posto nel mio cuore dove credevo non ci fosse spazio per nient’altro. Hai fatto crescere fiori dove coltivavo polvere e pietre. Ricordatelo, durante questo viaggio che insisti nel voler affrontare. Se morirai, non ti sopravviverò a lungo.

Elayne prende nota e decide di scrivere un’altra lettera a Rand.

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L’esalogia di Shadowhunters di Cassandra Clare vista da Amneris Di Cesare

Il problema era che Simon non sapeva fare le valigie come un vero duro.

Per una vacanza in campeggio, tutto a posto; per fermarsi una notte da Eric dopo un concerto nel fine settimana, d’accordo; per una vacanza al sole con sua madre e Rebecca, passi. Simon era capace di mettere insieme creme solari e pantaloncini da bagno, delle magliette con il nome delle band che suonavano e la biancheria pulita necessaria, anche senza preavviso: Simon era preparato alla vita normale.

Anch’io sono preparata alla vita normale. Biancheria pulita e costumi da bagno vanno bene, un “tostapane, da modificare per usarlo come arma” però non trova posto nella mia valigia. Sarò strana, ma i tostapane li uso per fare i toast. Un uso da arma impropria viene ipotizzato da Simon Lewis, il protagonista di Le cronache dell’Accademia di Cassandra Clare. Per questi dieci lunghi racconti la Clare si è fatta affiancare da Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman, ma la creatrice degli Shadowhunters è lei. Io sono entrata nel loro mondo attraverso Benvenuti in Accademia, il primo degli ebook dedicati a Simon Lewis. Nonostante una certa fatica iniziale, dovuta probabilmente alla mia ignoranza di quel mondo, l’impressione è stata positiva, perciò è probabile che prima o poi mi metta a leggere Città di ossa, romanzo che apre la serie The Mortal Instruments. Ma di cosa parla questa saga? Ce lo spiega Amneris Di Cesare in Non lasciare che gli altri decidano chi sei, decidilo da sola. Cassandra Clare e l’esalogia di Shadowhunters, testo contenuto nell’antologia saggistica Il fantastico nella Letteratura per ragazzi. Luci e ombre di 10 serie di successo.

Metti una sera qualunque a Manhattan per festeggiare un compleanno importante: sedici anni arrivano una sola volta e vanno celebrati, magari con una sortita in discoteca di nascosto dalla mamma, troppo apprensiva e inspiegabilmente guardinga. Metti che i tuoi occhi incontrino un tizio dagli strani capelli blu e, seguendolo, ne incontri altri tre, belli da svenire, che indossano minacciose divise di pelle nera, hanno tatuati sulle braccia strani simboli e si muovono come felini pronti all’agguato. Metti poi che uno di questi, biondo e dalle sembianze quasi leonine, trafigga con una spada luminosa e incandescente il ragazzo dai capelli blu e che quest’ultimo si dissolva tra fumi fetidi e bava vischiosa pronunciando una frase sibillina “Valentine è tornato…”

Se hai visto tutto questo e nessuno attorno a te ha notato nient’altro che il tuo terrore stampato negli occhi e l’urlo agghiacciante che hai appena emesso, allora tu sei Clary Fray, per nascita e discendenza Shadowhunter e quindi immune all’incantesimo della Runa dell’Invisibilità. Hai appena visto Jace Wayland, un Cacciatore di Ombre, uccidere un demone.

Urban fantasy con protagonisti adolescenti. Vende molto, ma a me interessa? In genere no, ho la tendenza a restare lontana da questi libri, ma Benvenuti in Accademia non era male e sono state diverse le persone che mi hanno parlato bene di Shadowhunters. Lettori maturi, non ragazzine che ancora stanno cercando di capire cos’è che gli piace e che non hanno avuto il tempo e l’esperienza necessari a sviluppare un certo senso critico. Nel suo saggio Amneris Di Cesare spiega come è strutturato il mondo degli Shadowhunters, parla della sua creatrice, si sofferma sulle Rune (già solo le Rune sarebbero un ottimo motivo per leggere questi romanzi, le avete viste sul sito della Clare? http://shadowhunters.com/about-shadowhunters/runes/) e indica una serie di collegamenti, fonti d’ispirazione e legami con altre opere, affascinanti. Per chi ama la saga di Shadowhunters un saggio da leggere, per chi non la conosce un invito a chiedersi se non sia il caso di modificare questo stato di cose. I titoli che compongono la saga sono Città di ossa, Città di cenere, Città di vetro, Città degli angeli caduti, Città delle anime perdute, Città del fuoco celeste.

Gli altri saggi che compaiono in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi sono:

  • L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte. Joanne Kathleen Rowling e l’eptalogia di Harry Potter, di Silvana De Mari;
  • Un giorno sarai abbastanza vecchio per ricominciare a leggere le fiabe. Clive Staples Lewis e l’eptalogia di Narnia, di Paolo Gulisano;
  • Io combatto per vincere e combatto con quello che ho. Silvana De Mari e l’eptalogia de L’Ultimo Elfo, di Marina Lenti;
  • Possa la buona sorte essere sempre dalla vostra parte. Suzanne Collins e la trilogia di Hunger Games, di Chiara Valentina Segré;
  • Essere dei mezzosangue è pericoloso, ma non si corre il rischio di annoiarsi. Rick Riordan e la pentalogia di Percy Jackson, di Martina Frammartino;
  • Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi. Licia Troisi e la trilogia delle Cronache del Mondo Emerso, di Maria Cristina Calabrese;
  • La libertà è un’illusione, c’è sempre un prezzo da pagare. Jonathan Stroud e la trilogia di Bartimeus, di Pia Ferrara;
  • Ogni giorno deve finire, anche il più perfetto. Stephenie Meyer e la tetralogia di Twilight, di Laura Costantini;
  • Se siete qui significa che già sapete salire e scendere da un treno in corsa. Veronica Roth e la trilogia di Divergent, di Cristina Lattaro.

Se siete interessati ad acquistare Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi ecco alcuni link, a partire dal sito dell’editore che contiene anche la prima pagina di ciascun saggio: http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html

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Giunti al Punto: http://www.giuntialpunto.it/product/8897674623/libri-il-fantastico-nella-letteratura-ragazzi-luci-e-ombre-di-10-serie-di

Ibs: http://www.ibs.it/code/9788897674627/fantastico-nella-letteratura.html?zanpid=2196655356405777408

laFeltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/fantastico-nella-letteratura-ragazzi-luci/9788897674627

Libreria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: http://libreriacatt.goodbook.it/libro.asp?isbn=9788897674627&tipo=Libri

Libreria universitaria: http://www.libreriauniversitaria.it/fantastico-letteratura-ragazzi-luci-ombre/libro/9788897674627

Mondadoristore: http://www.mondadoristore.it/fantastico-letteratura-na/eai978889767462/?sessionToken=ojl10ZWrxeLpnizs4K7Jpvz2viuxqWTs&zanpid=2196656173972182016

Unilibro: http://www.unilibro.it/libro/il-fantastico-nella-letteratura-per-ragazzi-luci-e-ombre-di-10-serie-di-successo/9788897674627

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L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Dal capitolo 9 al capitolo 12

Rilettura di L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

9: Decisioni

In attesa di fare qualcosa i personaggi rifiatano e cercano di vivere la loro vita. Si intrecciano relazioni, si rinsaldano quelle preesistenti, con i personaggi che sono persone comuni sospese nell’intervallo fra due crisi.

Due e due volte verrà marchiato,

due volte per vivere, e due volte per morire.

Una volta l’airone, per definire il Disegno,

una seconda volta l’airone, per dichiararlo autentico.

Una volta il Drago, per le memorie perdute,

una seconda volta il Drago, per il prezzo che deve pagare.

Il primo airone nel mondo oltre la Pietra Portale, quando inizia a condurre, anche se coloro che lo seguono sono solo due. Il secondo a Falme, quanto chissà quante persone vedono il Drago combattere l’Ombra nel cielo.

I due draghi nel Rhuidean, il primo che gli dona le memorie ancestrali degli Aiel, il secondo che lo proclama car’a’carn e che spinge parte di loro prima a seguire Couladin e poi verso la tetraggine.

L’idillio finisce nel momento in cui Lanfear va a trovare Rand e gli rivela finalmente il suo nome.

«Ero profondamente sepolta in un sonno privo di sogni dove il tempo non scorre. I giri della Ruota mi hanno oltrepassata.»

È su questo che gioca Egwene quando affronta Mesaana. È vero che Meesana, come tutti i Reietti, ha imparato ad attingere alll’Unico Potere nell’Epoca Leggendaria, quando la conoscenza era molto maggiore, ma al di là di quella manciata di secoli in cui hanno vissuto all’epoca gli altri tremila anni per i Reietti non contano un accidente. Dormivano, a parte Ishy che di tanto in tanto andava a spasso a fare casini, prima che il guinzaglio a cui era legato lo riportasse indietro.

«Ucciderti?» rispose incredula. «Ucciderti! Intendo averti per sempre. Eri mio molto prima che quella femminuccia dai capelli chiari ti rubasse. Prima che ti vedesse. Mi amavi!»

«E tu amavi il potere!» Per un momento Rand si sentì stordito. Le parole sembravano vere – sapeva che lo erano – ma da dove erano venute?

È Lews Therin Telamon che inizia a fare capolino, e qui si manifesta chiaramente per la prima volta. Probabilmente è la sua conoscenza della scherma che ha aiutato Rand a diventare un Maestro spadaccino in così breve tempo, ma questo è il primo contatto nella mente. E Rand dovrebbe evitare di scandalizzarsi all’idea che uno dei Reietti possa insegnargli qualcosa, è esattamente quel che farà Asmodean. A proposito, chi ha ucciso Asmodean? Lo sapete tutti, vero? Io sì, ma solo perché mi è stato spiegato.

«Inginocchiati al Sommo Signore, e ti eleverà al di sopra di tutti. Ti lascerà libero di regnare come vuoi, se solo ti inginocchierai davanti a lui una sola volta. Per riconoscerlo. Niente di più. Me lo ha confessato. Asmodean ti insegnerà a manipolare il Potere senza che ti uccida, ti mostrerà cosa puoi fare con esso. Lascia che ti aiuti. Possiamo distruggere gli altri. Al Sommo Signore non importa. Possiamo distruggerli tutti, anche Asmodean, una volta che ti avrà insegnato quello che c’è da sapere. Tu e io possiamo governare il mondo insieme, agli ordini del Sommo Signore, per sempre.»

Quindi non è un piano improvvisato cogliendo l’occasione del momento.

Lasciò vagare gli occhi come se stesse pensando. Callandor era alle sue spalle, lontano dalla sua portata come l’altro lato dell’Oceano Aryth. Il pugnale era appoggiato su un tavolo vicino al letto, assieme a una volpe quasi terminata che stava scolpendo. Le masse informi di metallo che lo prendevano in giro da sopra la mensola del camino, un uomo sciatto che scivolava fra le porte con un pugnale in mano, i libri sparsi ovunque. Rand si voltò verso Lanfear, teso.

L’avete visto alla prima lettura? Io no, non nel 2004. Forse ora mi è più facile notare i dettagli, anche quando non li ricordo, perché ricordo la trama generale, e in questo caso ricordavo Trolloc che attaccavano la Pietra. Ma l’Uomo Grigio lo avevo dimenticato, anche se è lì. un uomo sciatto che scivolava fra le porte con un pugnale in mano. È il momento di agire, anche se Rand non può fare nulla contro Lanfear.

10: La Pietra resiste

Caos totale, e come potrebbe essere altrimenti?

La figura di scherma chiamata la lucertola fra i rovi sarebbe dovuta bastare per gli altri due

ma visto che non basta perché Rand scivola, a salvarlo provvede, con suo sommo stupore, un Trolloc. Il mancato assassino è Sammael, come ci spiega lui stesso nel sesto capitolo di Il Signore del Caos:

Avrei avuto la sua testa nel Cuore della Pietra se qualcuno non avesse inviato i Myrddraal e i Trolloc a salvarlo! Sono sicuro che si trattasse di Lanfear. Ho chiuso con lei. La prossima volta che la incontro, la uccido!

Solo che non è stata Lanfear a inviare il secondo gruppo di Trolloc, è stata Semirhage, come viene spiegato molto più avanti nello stesso capitolo:

La loro scomoda alleanza – se poteva essere definita con un termine tanto forte – era durata a lungo, ma nessuno dei due le avrebbe detto se avevano o meno ricevuto degli ordini in segreto dal Sommo Signore, come lei non li avrebbe messi al corrente dei comandi che l’avevano portata in quel luogo, o di quelli che le avevano fatto inviare Myrddraal e Trolloc alla Pietra di Tear contro quelli di Sammael.

Se il Sommo Signore voleva fare di al’Thor un Nae’blis, lei si sarebbe inginocchiata al nuovo padrone – e avrebbe atteso che commettesse un errore finendo per cadere nelle sue mani.

Rand insomma non è ancora morto perché il Tenebroso non ci si mette d’impegno, anzi sabota i suoi stessi Prescelti. Anche se nel cuore della Pietra l’attacco ha tutta l’aria di essere mortalmente pericoloso.

Vide Perrin e Faile, l’amico con l’ascia in mano, la ragazza che gli guardava le spalle con i pugnali

Quando odiate Faile – e lo so che siete in tanti – ricordatevi anche questo. A volte è saccente, snob, prepotente, la lista dei suoi difetti potrebbe andare avanti a lungo. Ma quando serve è lì, con i pugnali in mano, a combattere fianco a fianco col suo uomo.

Lanfear, per quanto pericolosa, fa notare a Rand un dettaglio importante: mai lasciare Callandor incustodita. Lui la prende ed esagera, e non è, o non è solo, colpa della follia che attende tutti coloro che possono toccare saidin. No, qui emerge anche il difetto di Callandor, il motivo per cui è meglio non adoperare la spada che non è una spada, anche se questo difetto lo scopriremo più avanti. Ma se dai al tuo eroe un’arma superpotente devi anche mettere un limite, altrimenti la vittoria diventa troppo facile.

Rand si fermò di colpo circondato dai cadaveri, in un ampio corridoio. Doveva fare qualcosa, qualcosa di più. Il Potere gli scivolò lungo le ossa, pura essenza di fuoco. Qualcosa di più. Il Potere gli gelava il midollo. Qualcosa che li uccidesse tutti contemporaneamente. La contaminazione di saidin rotolò sopra di lui, una montagna di sudiciume putrescente che minacciava di seppellirgli l’anima. Sollevando Callandor, attinse alla Fonte, fino a quando non gli sembrò di dover mandare grida di fiamme ghiacciate. Doveva ucciderli tutti.

E se il desiderio di morte non fosse stato sufficiente, subito dopo arriva un insano desiderio di vita

Le mani di Rand tremavano così tanto sull’impugnatura di Callandor che poteva appena tenerla. «Con questa posso fare tutto.» Sentiva la propria voce severa. «Qualsiasi cosa!»

«Rand!» esclamò Moiraine agitata.

Non voleva starla a sentire. Il Potere lo colmava. Callandor divampava e Rand ‘era’ il Potere. Incanalò, dirigendo i flussi nel corpo della bambina, cercando, provando, brancolando; la piccola barcollò, e mentre la sollevava le braccia e le gambe erano innaturalmente rigide e spasmodiche.

«Rand, non puoi farlo. Non questo!»

Respira. Deve respirare, pensava Rand. Il torace della piccola si sollevò e ridiscese. Il cuore. Deve battere. Il sangue, già denso e scuro, colava dalla ferita sul petto. Vivi. Vivi, che tu sia folgorata! Non volevo arrivare troppo tardi, pensava ancora Rand. Gli occhi della bambina lo fissavano velati. Senza vita. Le lacrime scesero inosservate sulle guance di Rand. «Deve vivere! Guariscila, Moiraine. Non so come. Guariscila!»

«La morte non può essere Guarita, Rand. Non sei il Creatore.»

Posso dire che sono dispiaciuta del fatto che Nynaeve non ha resuscitato Rand? Sarebbe stato in linea con il carattere di entrambi i personaggi. Nel 2009 ho scritto un articolo che ventilava quest’ipotesi. All’epoca Brandon Sanderson aveva già pubblicato The Gathering Storm, dodicesimo romanzo de La Ruota del Tempo e primo di quelli ultimati dopo la morte di Robert Jordan, ma io ero arrivata solo all’ultimo tradotto in italiano fino a quel momento, il decimo: Crocevia del crepuscolo. C’erano un bel po’ di cose che non sapevo, la mia ipotesi è stata contraddetta dalla storia, ma la maggior parte di quel che ho scritto mi sembra comunque interessante: http://www.fantasymagazine.it/11533/oggi-ee-nato-un-salvatore.

Ci sono alcuni episodi, e questo passaggio è uno di loro, che mi riportano in mente le parole che J.R.R Tolkien fa pronunciare a Gandalf ne Il Signore degli Anelli:

«Non riesco a capirti; vuoi dire che tu e gli Elfi l’avete lasciato continuare a vivere impunito, dopo tutti i suoi atroci crimini? Al punto in cui è arrivato è certo malvagio e maligno come un Orco, e bisogna considerarlo un nemico. Merita la morte».

«Se la merita! E come! Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi: sappi che nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze.»

Rand vorrebbe dare a vita e non può, Bilbo vorrebbe dare la morte, e il romanzo ci dimostra che sarebbe stato un errore. Due facce della stessa medaglia.

Lan ci spiega come il trascurare certi dettagli – le chiatte, la carovana – abbiano consentito il quasi successo dell’attacco. E sono sempre i dettagli non visti ciò che contribuirà al successo del colpo di stato contro Siuan.

11: Cosa è nascosto

A proposito di vita e morte Egwene è ancora lievemente sconvolta per ciò che è accaduto

Aveva lo stomaco in subbuglio come quando aveva visto quel primo Trolloc la sera stessa, che teneva quella povera donna per i capelli mentre le squarciava la gola come un coniglio. La donna gridava come un coniglio. Uccidere il Trolloc non le aveva fatto un gran bene; la donna era comunque morta.

Lei e le altre stanno crescendo, sono determinate a fare ciò che devono fare e le loro capacità aumenteranno con il tempo, ma ancora non hanno perso tutta la loro ingenuità iniziale. Prima di entrare nel Mondo dei Sogni – ho già usato più in su la mia quota di apostrofi per articolo, ora li evito come meglio posso – Egwene ha alcuni sogni… normali? Mica troppo, visto che sono profetici.

Recentemente i suoi sogni erano stati brutti, per la maggior parte. C’era Rand, naturalmente. Rand alto come una montagna che camminava attraverso le città, che schiacciava gli edifici sotto i piedi, con la gente che gridava e fuggiva come formiche. Rand in catene, ed era lui a gridare. Rand che costruiva un muro con lui da un lato e lei, Elayne e altri che non riusciva a riconoscere dall’altro. «Deve essere fatto» spiegava Rand mentre accatastava le pietre. «Non lascerò che mi fermiate adesso.» E non erano i soli incubi. Aveva sognato gli Aiel che si combattevano fra di loro, e gettavano via le armi fuggendo come se fossero impazziti. Mat che lottava con una donna seanchan che lo aveva legato con un guinzaglio invisibile. Un lupo – era certa però che si trattasse di Perrin – che combatteva un uomo che cambiava continuamente sembianze. Galad avvolto in qualcosa di bianco come se stesse mettendosi addosso il proprio sudario, e Gawyn con gli occhi colmi di dolore e odio. Sua madre che piangeva.

A Tanchico Egwene vede gli scheletri di animali sconosciuti, un elefante e una giraffa senza dubbio, e pure una stella a tre punte da cui può percepire orgoglio e vanità, niente meno che lo stemma di una Mercedes. Del fatto che Randland sia in realtà il nostro mondo ho parlato nell’articolo Un solo mondo, mondi diversi per Robert Jordan pubblicato nel sesto numero di Effemme.

Egwene s’interroga sulle sapienti Aiel e si ritrova nel deserto in compagnia di Amys, quando si dice la Necessità! C’è pure una fuggevole comparsa di Birgitte.

12: Tanchico o la Torre

Al risveglio di Egwene si inizia a parlare del dividersi un uomo fra sorelle mogli, primo semino per non sconvolgere troppo il lettore con le tre donne che vedremo più avanti. Io la parentela Aiel comunque non la capirò mai.

Amico e Joiya sono state uccise da Isam/Luc, come ricorda lui stesso nel capitolo 22 di Il cuore dell’inverno.

Aveva gradito in modo speciale quelle due Aes Sedai nella Pietra di Tear. L’incredulità sulle loro facce quando era apparso dal nulla, l’orrore quando si erano rese conto che non era venuto per salvarle: erano ricordi che conservava gelosamente.

La lettera delle Sapienti obbliga Aviendha a tornare indietro per iniziare una nuova vita, ma non solo. È la lettera a indirizzare Moiraine stessa verso le Sapienti, forse per questo Moiraine a breve entrerà nel ter’angreal, cosa che prima era riluttante a fare. Nel capitolo 23 di questo stesso libro dice

«Mi avete inviato una lettera a Tear» cambiò discorso Moiraine «prima ancora che vi giungessi. Mi avete detto molte cose, alcune delle quali si sono rivelate vere. Incluso che avrei… dovuto… incontrarvi qui oggi; mi avete quasi ordinato di essere presente. Prima però avete detto ‘se’ fossi venuta. Quanto di ciò che avete scritto sapevate essere vero?»

Qualcuno che riesce a dare ordini a Moiraine? Davvero notevole.

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