Classifiche: 23 settembre 2018

1 (4) Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo, Bompiani;

2 Rossella Postorino, Le assaggiatrici, Feltrinelli;

3 Knut Sydsaeter e Peter Hammond, Metodi matematici per l’analisi economica e finanziaria. Con Mymathlab. Con espansione online, Pearson;

4 AAVV, Lezioni di economia aziendale, Giuffrè;

5 Andrea Torrente e Pietro Schlesinger, Manuale di diritto privato, Giuffrè;

6 (1) Michael Connelly, L’ultimo giro della notte, Piemme;

7 (2) AAVV, 89 ASPAL funzionari amministrativi. Manuale + quiz per prova preselettiva e prova scritta, Nld Concorsi;

8 (5) Andrea Camilleri, Ora dimmi di te. Lettera a Matilda, Bompiani;

9 Giuseppe Airoldi, Giorgio Brunetti e Vittorio Coda, Corso di economia aziendale, Il Mulino;

10 Francesco Giunta, Economia aziendale. Con e-book. Con espansione online, CEDAM;

11 (12) Helena Janeczek, La ragazza con la Leica, Guanda;

12 Aldo Cazzullo, Giuro che non avrò più fame, Mondadori;

13 (3) Khaled Hosseini, Preghiera del mare, Sem;

14 Max Bruschi e Salvatore Milazzo, Il nuovo Codice delle leggi della scuola. Raccolta delle norme in materia di istruzione pubblica e di amministrazione delle istituzioni scolastiche, Editest;

15 AAVV, 89 funzionari amministrativi ASPAL. Manuale completo per la prova preselettiva, scritta e orale (G.U. 31-8-2018, n.69) aggiornato alla legge di conversione del Decreto Dignità (L. n. 96/2018), Simone (prevendite);

16 Rod Dreher, L’opzione Benedetto, San Paolo;

17 Francesco Totti e Paolo Condò, Un capitano, Rizzoli (prevendite);

18 Jo Croissant, Il mistero della donna, Berica editrice;

19 (13) Lilli Gruber, Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda, Rizzoli;

20 Georges Simenon, Il morto piovuto dal cielo, Adelphi.

 

Quando ibs ha cambiato veste grafica ha modificato le classifiche, rendendomi più laboriosa la scrittura. Avevo smesso di riportarle per questo, salvo poi rendermi conto che un archivio di classifiche mi può tornare utile per un determinato tipo di discorso che ho fatto in passato e che prima o poi farò sicuramente anche in futuro. Al di là dell’aspetto grafico, però, e dell’accorpamento in un’unica categoria di fantasy e fantascienza, dev’essere cambiato anche altro. Le oscillazioni fra le varie posizioni sono molto più forti, cosa che mi fa sospettare che la classifica sia fatta su base giornaliera e non settimanale. In questo modo i dati sono meno significativi: ci può essere un breve periodo in cui più persone si affrettano a comprare lo stesso libro, ma se si tratta di un episodio isolato non è significativo sul lungo periodo e le vendite complessive restano basse, anche a fronte di un picco alto. Boh…

Abbondano i manuali per esami vari, e questo non è lo specchio della realtà nazionale. Questi libri vendono, certo, ma essendo libri specifici, che servono in fretta per essere studiati, sospetto che siano comprati maggiormente su internet. Un negozio fisico in genere non dà la certezza della data di arrivo di un libro che non ha, internet fornisce maggiori garanzie, e quando in ballo c’è un esame importante per il proprio futuro la differenza è importante. Per questo ho trascritto la classifica così com’è ma, visto che 8 fra i primi 20 libri sono legati a esami, ho aggiunto le successive 8 posizioni.

21 Elena Ferrante, L’amica geniale, E/O;

22 Marco Balzano, Resto qui, Einaudi;

23 (14) Camillo Bortolato, La linea del 20. Metodo analogico per l’apprendimento del calcolo. Con strumento, Erickson;

24 (18) Vittorino Andreoli, Homo stupidus stupidus, L’agonia di una civiltà, Rizzoli;

25 Yuval Noah Harari, 21 lezioni per il XXI secolo, Bompiani;

26 Francesco Saraceno, La scienza inutile. Tutto quello che non abbiamo voluto imparare dall’economia, Luiss Uniersity Press;

27 AAVV, Olanda. The Passenger. Per esploratori del mondo, Iperborea;

28 Rebecca West, La famiglia Aubrey, Fazi.

 

I libri di genere fantastico presenti nella top 100:

33 (19) Christina Dalcher, Vox, Nord;

61 J.K. Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti. Con illustrazioni di Jim Kay, Salani;

96 (41) Sergio Rizzo, 02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro, Feltrinelli;

 

La classifica di fantasy e fantascienza:

1 Isaac Asimov, Fondazione e Terra, Mondadori;

2 (2) Matt Haig, Come fermare il tempo, E/O;

3 (5) Christelle Dabos, Fidanzati dell’inverno, E/O;

4 (1) Laini Taylor, Il sognatore, Fazi;

5 (14) Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella, Ponte alle Grazie;

6 George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol 1, Mondadori;

7 (4) Isaac Asimov, Il ciclo delle Fondazioni, Mondadori;

8 (3) Aldous Huxley, Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo, Mondadori;

9 Ray Bradbury e Tim Hamilton, Fahrenheit 451. Il graphic novel, Mondadori;

10 Patrick Rothfuss, La paura del saggio, Mondadori;

11 (15) Luca Enoch, Stefano Vietti, Gregori, La fine di Yastrad. Dragonero, Sergio Bonelli;

12 (10) Isaac Asimov, Preludio alla Fondazione, Mondadori;

13 (17) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol 1. Oscar draghi, Mondadori;

14 (7) Ray Bradbury, Fahrenheit 451, Mondadori;

15 Cassandra Clare, The mortal instruments. Shadowhunters. Prima trilogia, Mondadori;

16 (18) Patrick Rothfuss, Il nome del vento, Mondadori;

17 Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti. Il ciclo completo, Mondadori;

18 (19) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol 4, Mondadori;

19 George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol 2, Mondadori;

20 George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol 5, Mondadori;

21 (22) Cassandra Clare, The mortal instruments. Shadowhunters. Seconda trilogia, Mondadori;

22 Evgenij Zamjatin, Noi, Mondadori;

23 Veronica Roth, Il destino divide. Carve the Mark, Mondadori;

24 Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti, Mondadori;

25 Kass Morgan, The 100, Bur;

26 Akihito Tomi, La stravaganza. Vol. 6, Edizioni BD;

27 (23) Akihito Tsukushi, Made in abyss. Vol. 4, Edizioni BD;

28 (24) AAVV, Vikings. La saga di Ragnar Lothbrok, Fanucci;

29 J.R.R. Tolkien, Le due torri, Bompiani;

30 (30) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 2. Oscar draghi, Mondadori.

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Eugenia Rico: Il sentiero del diavolo

La prima cosa che mi ha colpita, di Il sentiero del diavolo di Eugenia Rico, è stata la copertina. Una donna di spalle, avvolta in un lungo mantello, che cammina solitaria in un paesaggio boschivo innevato. E poi c’era la parola diavolo nel titolo.

Ho preso in mano il romanzo per capire se contenesse una sfumatura fantastica che ne giustificasse la presenza sulle pagine di FantasyMagazine. Anche al lavoro penso agli articoli da scrivere, anche se quel che faccio in genere è dare uno sguardo a libri che non conoscevo e appuntarmi autore e titolo per fare ricerche più approfondite a casa. Questa volta no, ho letto qualche riga e il libro è venuto a casa con me.

Al principio tutto era nuovo.

Niente aveva un nome, e un cuore batteva nascosto in ogni pietra, in ogni nube, e le montagne avevano occhi che non smettevano mai di osservarla.

Sono le prime righe del romanzo, una paginetta scarna che funge da prologo e fa intravedere l’arrivo del diavolo. Un diavolo che

sembrava un uomo. Camminava come un uomo. Respirava come un uomo, aveva l’odore di un uomo e, in quanto uomo, desiderava qualcosa che mai avrebbe potuto ottenere.

La pagina porta in scena Ana dei Lupi, e tutte le sopraffazioni e le miserie subite da tutte le Ana del mondo fin da quando il mondo esiste. Ma cominciamo con la sinossi:

In cerca di risposte, una scrittrice decide di tornare alla casa della sua infanzia, nelle Asturie, dove si mantengono ancora intatti i culti atavici della natura, simboleggiati dalla figura di Ana dei Lupi, sacerdotessa-strega del XVII secolo. La ricerca porterà la scrittrice a incrociare anche la figura di Alonso de Salazar, l’uomo che per primo riuscì a fermare la caccia alle streghe. In un affascinante viaggio spazio-temporale tra i luoghi e le culture dell’epoca, impariamo a conoscere Ana la quale, appena tredicenne e stanca degli abusi subiti dallo zio, intraprende un cammino di riscatto di sé, attraverso comportamenti stravaganti che la condurranno a parlare con i lupi e a imparare l’uso medicinale delle erbe, diventando a poco a poco potente e temuta come una strega nelle comunità tra le foreste del nord della Spagna. Nel frattempo, l’inquisitore Alonso de Salazar viene inviato in quei luoghi, dove si ritiene sia concentrata la pratica della stregoneria. Una volta giunto lì, si rende conto però della follia e della barbarie che sono all’origine della persecuzione di migliaia di donne e uomini innocenti. Scriverà un libro che diventerà uno dei testi più letti della storia e che riuscirà a fermare quell’orrore prima in Spagna e poi nel resto d’Europa. A partire da questi due personaggi, avvolti nella leggenda e oggi purtroppo caduti nell’oblio, Eugenia Rico intesse un romanzo fatto di miti, rituali e credenze antiche che ancora oggi condizionano la nostra società.

Il romanzo narra la storia di una scrittrice che torna nei luoghi della sua infanzia in cerca di qualcosa, forse una storia da narrare, forse una risposta alle inquietudini che le si agitano dentro. I suoi dubbi sono i miei, sono quelli del lettore, sono quelli di chi si interroga sul viaggio, sul suo scopo, sul rapporto fra ciò che facciamo e la vita, sul tempo che c’è stato e sul peso della memoria e delle azioni. Sulla ricerca del male, e su cosa avviene quando si decide di trovarlo.

Parte del romanzo è un romanzo storico, con la storia di Ana, orfana di madre dal momento della nascita, non voluta dal padre, vittima della violenza degli uomini e aiutata dalla compassione di una strega, che la sceglie come apprendista. È l’epoca della caccia alle streghe, non è difficile immaginare che il cammino di Ana presenti molti rischi. Cosa è stata la caccia alle streghe in Europa? Come è nata, e perché? Come si è sviluppata? Rico segue Ana fino al suo incontro con l’inquisitore, un inquisitore di cui vediamo i dubbi e che allarga lo sguardo sulla realtà di quel che stavano facendo gli uomini. E quando iniziamo a essere sollevati del fatto che la caccia alle streghe sia finita la scrittrice torna alla sua storia e ci mostra che la discriminazione, la caccia al diverso, ha soltanto cambiato aspetto.

Un libro delicato e doloroso, che si legge in un attimo ma che arriva dritto al cuore. Eugenia Rico in Spagna ha vinto numerosi premi, da noi non è arrivato quasi nulla, giusti questo Il sentiero del diavolo e il racconto Gli amanti. Spero che Elliot vada avanti con le traduzioni.

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Novità di settembre 2018 – terza parte

Luca Enoch, Stefano Vietti e Gianluigi Gregorini, Dragonero. La fine di Yastrad, Sergio Bonelli editore, 24,00 €

La sinossi:

Un’oscura macchinazione viene ordita ai danni detta città di Yastrad e provoca una terribile epidemia della quale sono ingiustamente accusati gli Eleusi, una piccola comunità di guaritori da sempre invisa all’Impero. Il grido di aiuto di Eryana, una giovane cerusica, può essere raccolto soltanto da Ian Aranill, ma quando lui e i suoi compagni giungono in città, Yastrad si è già trasformata in un incubo di fuoco! Un altro tassello della lunga epopea di Dragonero.

 

Keneth Grahame, Il drago riluttante, Lindau, 9,00 €

Nuova edizione. La sinossi:

I draghi sputano fuoco, rapiscono principesse e sterminano greggi. Sono un grande pericolo per gli uomini, e per liberarsene è necessario rivolgersi a un ammazzadraghi. Ma dev’essere per forza così? Il giovane protagonista di questa storia non si scompone quando suo padre gli racconta terrorizzato di aver incontrato un enorme drago sulle colline vicino al villaggio. Spirito libero e curioso, decide di incontrare la creatura, che si rivelerà ben diversa da come le leggende popolari la rappresentano. Gentile e affabile, amante della poesia e del bello, incredibilmente pigro e incline alla contemplazione, il drago ha la sensibilità e i gusti di un esteta. I due stringono subito amicizia, ma la voce si sparge presto in paese e quando ad affrontare il temibile mostro arriva nientemeno che san Giorgio un duello sembrerebbe inevitabile. Riuscirà il ragazzo a salvare il suo gigantesco amico e a regalare alla storia il lieto fine che merita?

 

Markus Heitz, Il trionfo dei nani, Tea, 13,00 €

Edizione economica. La sinossi:

Il regno degli albi è caduto. Sulle sue ceneri, l’imperatore dei nani Boïindil ha dato ordine di piantare alberi sacri, affinché le radici sigillassero il male e proteggessero uomini, elfi e nani. E così è stato per lungo tempo, fino al giorno dell’arrivo di Sha’taï. Sembra una giovane umana, eppure è stata trovata in territorio elfico e parla la lingua degli albi. Non ha nessun potere magico, ma è riuscita a sopravvivere nella Terra dell’Aldilà, un luogo selvaggio e pericoloso, da cui nemmeno i nani più valorosi hanno fatto ritorno. Inoltre, da quando è ospite presso la corte della regina degli uomini, una profonda crepa si è aperta nel bosco sacro che difende la Terra Nascosta e orde di albi inferociti hanno seminato il panico, giungendo perfino ad attentare alla vita della regina. Possibile che quella ragazzina sia la causa di tutto? O forse è l’arma decisiva contro quell’oscura minaccia? Per la prima volta nella sua vita, Boïindil è divorato dai dubbi. Una sola cosa è certa: è giunto il momento di tornare a combattere…

 

Stephenie Meyer, Twilight, Fazi, 13,00 €

Nuova edizione. La sinossi:

Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d’America. È il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale. Tra i due nasce un’amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un’attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tenere nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a scoprirlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto… Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l’incubo che popola le sue notti.

Un estratto: https://edigita.cantook.net/o/25/p/9788864113036/fazieditore.it.

 

Stephenie Meyer, Life and Death. Twilight reimagined, Fazi, 13,00 €

Nuova edizione (per la prima volta da solo). La sinossi:

Nello Stato di Washington c’è la cittadina più piovosa d’America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di Twilight. Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d’amore ha conquistato i cuori di tutti. Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l’eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma… lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall’Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina… Riscrittura di “Twilight”, “Life and Death” riapre le porte del piccolo mondo di Forks.

Un estratto: https://flipbook.cantook.net/fazieditore.it&f=epub.

Eugenia Rico, Il sentiero del diavolo, Elliot, 17,50 €

La sinossi:

In cerca di risposte, una scrittrice decide di tornare alla casa della sua infanzia, nelle Asturie, dove si mantengono ancora intatti i culti atavici della natura, simboleggiati dalla figura di Ana dei Lupi, sacerdotessa-strega del XVII secolo. La ricerca porterà la scrittrice a incrociare anche la figura di Alonso de Salazar, l’uomo che per primo riuscì a fermare la caccia alle streghe. In un affascinante viaggio spazio-temporale tra i luoghi e le culture dell’epoca, impariamo a conoscere Ana la quale, appena tredicenne e stanca degli abusi subiti dallo zio, intraprende un cammino di riscatto di sé, attraverso comportamenti stravaganti che la condurranno a parlare con i lupi e a imparare l’uso medicinale delle erbe, diventando a poco a poco potente e temuta come una strega nelle comunità tra le foreste del nord della Spagna. Nel frattempo, l’inquisitore Alonso de Salazar viene inviato in quei luoghi, dove si ritiene sia concentrata la pratica della stregoneria. Una volta giunto lì, si rende conto però della follia e della barbarie che sono all’origine della persecuzione di migliaia di donne e uomini innocenti. Scriverà un libro che diventerà uno dei testi più letti della storia e che riuscirà a fermare quell’orrore prima in Spagna e poi nel resto d’Europa. A partire da questi due personaggi, avvolti nella leggenda e oggi purtroppo caduti nell’oblio, Eugenia Rico intesse un romanzo fatto di miti, rituali e credenze antiche che ancora oggi condizionano la nostra società.

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Raina Telgemeier, In scena!

Ufficialmente compro i graphic novel di Raina Telgemeier per le mie figlie, poi finisce che li leggo anch’io. L’ultimo ad arrivare in Italia è stato In scena!

La protagonista, Callie, deve preparare le scenografie per una recita scolastica, ovviamente con tempi e budget ridotti al minimo. Il suo gruppo di amici, quasi tutti tecnici di scena impegnati in vari ruoli, deve affrontare tante piccole-grandi difficoltà legate al progetto, questo mentre la vita normale va avanti e amori non corrisposti, gelosie e incomprensioni si susseguono uno dietro l’altro. La difficoltà più grande la pone proprio la vita, con momenti da batticuore e imbarazzi, una ragazza che si crede e agisce da primadonna e un ragazzo che rivela a Callie la sua omosessualità. Il campionario di caratteri è ampio e i dubbi su quale sia il modo giusto di comportarsi, la difficoltà nel capire le scelte che si sono appena fatte, sono trattati con sensibilità e possono aiutare i giovani lettori a capire che avere certi dubbi è normale e che non sempre si riesce a capire quale sia il cammino da seguire, ma che nonostante tutto non ci si può fermare. Al di là di ogni difficoltà c’è sempre qualcuno a cui volere bene e un motivo per essere felici, basta solo non fermarsi al primo dubbio o alla prima delusione.

Sul sito dell’editore è possibile vedere le prime pagine del libro: http://www.castoro-on-line.it/libri/in-scena/.

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Poul Anderson: La spada spezzata

La prima edizione di La spada spezzata di Poul Anderson è del 1954. Lo stesso anno di La compagnia dell’anello (e, in Gran Bretagna, anche di Le due torri) di J.R.R. Tolkien. Opere contemporanee dunque, ma molto diverse l’una dall’altra, e non solo nella fama, limitata agli appassionati nel caso di Anderson, molto più vasta in quello di Tolkien. Anderson si rifà direttamente ai miti norreni, e nelle sue pagine agiscono Odino e Tyr e cavalca la Caccia Selvaggia. Nomi che, anche senza aggiungere altro, sono sufficienti ad attirare la mia attenzione.

Com’è il libro? Nella sua introduzione alla nuova edizione del 1971 Anderson parla di “assoluta ferocia”, cosa che già sospettavo visto che Jo Walton in What Makes this Book So Great ha scritto che dal momento della pubblicazione di La spada spezzata “nell’heroic fantasy non c’è stato nulla di altrettanto truce. C’è il massacro dei consanguinei [kinslaughter, a volte i termini inglesi sono molto più efficaci dei nostri] e incesto e stupro e tortura e tradimento…” Da qualche parte ho letto un commento che spiegava come non sia stato George R.R. Martin a introdurre questa ferocia (il termine usato da Walton per parlare di Anderson è grim, e ora va tanto di moda il grimdark come se fosse una novità) con Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Anderson lo ha fatto molto prima di lui. Peccato solo che non sia riuscita a trovare la citazione precisa. Leggo troppo. No, davvero, leggo meno di quel che vorrei, ma comunque leggo troppo e non sempre ricordo – e riesco a ritrovare – dove ho letto una determinata cosa.

La spada spezzata è ambientata nel mondo dei miti norreni, e sappiamo tutti che Odino, Thor e compagnia bella moriranno tutti nel Ragnarok, quindi come può non avere una vena cupa e violenta una storia che porta in scena questi personaggi? Per la verità Odd e il gigante di ghiaccio di Neil Gaiman non è né cupo né violento, ma che questi due elementi contraddistinguano una storia come La spada spezzata non è sorprendente. È sorprendente invece che, come ha notato Walton, il romanzo di Anderson non sia deprimente o cupo. Anzi, la storia scorre rapidamente e nonostante i personaggi vivano molti momenti difficili non mancano la speranza – pur con la predestinazione verso un destino avverso – e la determinazione. Ho letto il libro più con l’intento di conoscere un classico del genere che con la speranza di divertirmi, il ricordo della lettura fin troppi anni fa di Tempesta di mezza estate, che mi era piaciuto solo a tratti, non era incoraggiante, ma da un lato io sono cambiata come lettrice e dall’altro questa è un’opera più importante, probabilmente più riuscita.

La consapevolezza di leggere un classico ha reso inevitabili i miei collegamenti con altre opere, a partire da Martin. L’incesto l’ho già citato, stupro e tortura li troviamo in troppi romanzi di altri autori perché possa riuscire a citarne una quantità esaustiva, e tutto sommato anche l’omicidio di consanguinei. C’è una mano mozzata in un duello, e anche la risalita di un ghiacciaio che mi ha fatto pensare a un’altra scalata di una parete di ghiaccio. Qui sono solo poche righe e non un intero capitolo, vero, ma l’intero romanzo non raggiunge le 300 pagine.

C’è il contrasto fra paganesimo e fede nel Cristo Bianco, anche qui condita da incesto, che mi ricorda Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, romanzo che il mese prossimo tornerà in libreria (con una nuova traduzione, per la prima volta integrale, secondo quanto ha dichiarato la casa editrice) grazie ad HarperCollins. C’è un’allusione a infinite storie che non si possono raccontare perché manca il tempo che mi fa pensare a La storia infinita di Michael Ende. C’è un figlio scambiato, e una donna che non sa di attendere un bambino (vero, Andrzej Sapkowski?). C’è una spada speciale, che mi fa pensare a un’infinità di altre spade speciali, e ci sarebbe da parlare a lungo. Cito solo, giusto per fare un po’ di pubblicità, il saggio Lo Hobbit e le spade, scritto da Cristina Donati e pubblicato in Hobbitologia.

Sempre in Hobbitologia, nel mio saggio Oltre Smaug: gli animali nello Hobbit, ho ricordato che “fanno una fuggevole comparsa alcuni cervi bianchi, animali che la tradizione celtica vuole spesso come guide o accompagnatori nel regno fatato”, e anche nella Spada spezzata un cervo bianco porta un personaggio su un sentiero che avrebbe fatto meglio a non percorrere e lo conduce a un incontro fatale con qualcuno in grado di adoperare la magia. E, tanto per non pensare a testi che ho scritto in passato, Freda non avrebbe sfigurato se fosse comparsa al fianco delle altre donne che ho citato in Jolanda e le sue figlie: eroine in cerca d’avventura comparso all’interno del quarto numero di Effemme.

Citazioni, ricordi, archetipi… Per quanto molti degli autori contemporanei si siano formati anche sul romanzo di Anderson e spesso nelle loro opere se ne possano vedere le tracce, La spada spezzata è soprattutto un’avventura incalzante, animata da personaggi drammatici segnati da un destino avverso. Forse la prossima volta che qualcuno mi dirà che il fantasy è composto solo da favolette in cui non c’è suspance perché i buoni vincono gli consiglierò la lettura di questo libro.

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Harry Turtledove: The Guns of the South

La Guerra civile americana per me è sempre stata un evento di stante. Sì, so che c’è stata, che i generali più importanti sono stati Ulysses S. Grant per l’Unione (ho appena letto che in seguito è stato eletto presidente degli Stati Uniti, ma sono pochi i nomi dei presidenti americani che ricordo, nel XIX secolo l’unico che mi viene in mente senza controllare una lista è Abraham Lincoln) e Robert E. Lee per la Confederazione, e che la battaglia di Gettysburg è stata fondamentale, ma poi? Sono solo una manciata di numi, luoghi e date (1861-1865, guardare qualche film o telefilm western qualche informazione l’ha fornita), ma per lo più c’è il vuoto. Nel 1860 c’è stata la spedizione dei Mille comandata da Giuseppe Garibaldi, nel 1861 la proclamazione del Regno d’Italia, io a scuola ho studiato questi episodi e guardato poco quel che avveniva oltreoceano. Per gli americani suppongo che sia vero il contrario. La ferita fra stati del Nord e stati del Sud dev’essere stata notevole e non sono sicura che si sia chiusa del tutto. Del resto non abbiamo anche noi un certo distacco fra Nord e Sud pur senza aver avuto una guerra?

Di Harry Turtledove avevo già letto il racconto Il dovere e la gloria (Must and Shall), finalista al Premio Hugo 1996 e pubblicato sul numero 50 della rivista Robot. Mi era piaciuto molto, di Turtledove le uniche cose che mi hanno lasciata perplessa sono i due romanzi della serie Crosstime Traffic (Guerre imperiali e L’ultimo Reich) destinati a un pubblico di adolescenti, tradotti in italiano un bel po’ di anni fa e fuori catalogo come ormai tutte le opere di Turtledove e Il libro dei poteri, il suo primo romanzo.

The Guns of the South è un romanzo del 1992, e come la successiva serie Southern Victory (o Timeline-191), composta da undici romanzi pubblicati fra il 1997 e il 2007, immagina un diverso svolgimento della guerra. Southern Victory è storia alternativa, ciò che cambia lo svolgimento della guerra è il mancato ritrovamento da parte degli Unionisti di un ordine di Lee. Privi della conoscenza anticipata di quel che farà il nemico, gli uomini di George B. McLellan non riescono a bloccare quelli di Lee nella battaglia di Antietam e la conseguente invasione del Maryland. La serie mostra la guerra e le sue conseguenze fino al 1945. Io ho l’ebook – anni fa l’editore lo ha reso scaricabile gratuitamente per un breve periodo – di Return Engagement, primo volume della tetralogia finale, forse dovrei fare un pensierino a leggere tutta la serie.

The Guns of the South è fantascienza. Razzisti sudafricani del XXI secolo vogliono riaffermare la superiorità dei bianchi sui neri e istituire nuovamente la schiavitù, malvista da tutti tranne che dal loro piccolo gruppo. In possesso di una macchina del tempo capace di spostarsi indietro solo di 150 anni precisi, si recano da Lee nel 1864 – quindi l’anno di partenza è il 2014 – per aiutare la Confederazione a sconfiggere l’Unione. In dono portano una quantità enorme di AK-47.

Moderni fucili d’assalto contro le armi del XIX secolo? Anche se nel 1864 la guerra pendeva decisamente dalla parte dell’Unione, come può proseguire con una svolta di questo tipo? Ai combattimenti veri e propri Turtledove dedica la prima parte del romanzo – una parte che onestamente mi ha creato diverse difficoltà vista la mia ignoranza in fatto di armi – ma il bello viene dopo. Con la nascita della Confederazione chi ne fa parte deve decidere cosa diventerà il nuovo stato.

Sappiamo tutti che il Sud era schiavista, e la schiavitù è il problema intorno a cui ruota la trama. Uno dei problemi, perché anche se gli stati del Sud hanno ottenuto il diritto di decidere autonomamente cosa fare dei loro schiavi, il fatto che ci sia stata una guerra ha cambiato molti equilibri interni e la Confederazione deve trovare il suo assetto interno. Il secondo problema sono gli uomini del gruppo America Will Break, gli schiavisti sudafricani del XXI secolo. Fino a quando i loro obiettivi e quelli del Sud sono gli stessi va tutto bene, ma cosa succede se divergono? La storia si focalizza su due protagonisti, Nate Caudell, maestro di scuola e soldato, con la sua vita privata e la sua percezione degli eventi da persona comune, e Robert Lee, con la sua visione più vasta. Non solo Lee sa da dove siano arrivati gli AK-47, lui ha la possibilità di forgiare il cammino del suo paese e si interroga su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Il vero Lee non si è mai trovato nelle situazioni descritte dal romanzo, non possiamo davvero sapere cosa avrebbe fatto, ma il personaggio costruito da Turtledove – che, è bene ricordare, è uno storico – è affascinante e credibile. La storia è portata avanti bene, sempre interessante e stimolante, e il finale aperto ci ricorda che il futuro va costruito. Quel che i personaggi hanno realizzato fin lì, comunque, fa sperare in bene.

L’unico peccato è che da troppi anni di Turtledove non venga tradotto più nulla.

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Classifiche: 16 settembre 2018

1 Michael Connelly, L’ultimo giro della notte, Piemme;

2 (13) AAVV, 89 ASPAL funzionari amministrativi. Manuale + quiz per prova preselettiva e prova scritta, Nld Concorsi;

3 (2) Khaled Hosseini, Preghiera del mare, Sem;

4 Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo, Bompiani;

5 (4) Andrea Camilleri, Ora dimmi di te. Lettera a Matilda, Bompiani;

6 (3) Jeffery Deaver, Il taglio di Dio, Rizzoli;

7 Giampaolo Pansa, La repubblichina. Memorie di una ragazza fascista, Rizzoli;

8 (8) Marco Bianchi, La mia cucina delle emozioni. Ingredienti, ricette e tanta salute: gli happy food perfetti per ogni giorno, HarperCollins Italia;

9 (7) Andrea Vitali, Gli ultimi passi del sindacone, Garzanti;

10 (10) Carlo Lucarelli, Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca, Einaudi;

11 (17) Elizabeth Jane Howard, Cambio di rotta, Fazi;

12 (19) Helena Janeczek, La ragazza con la Leica, Guanda;

13 (11) Lilli Gruber, Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda, Rizzoli;

14 Camillo Bortolato, La linea del 20. Metodo analogico per l’apprendimento del calcolo. Con strumento, Erickson;

15 Anna Todd, Noi stelle cadenti. Stars, Sperling & Kupfer;

16 Valentina D’Urbano, Isola di neve, Longanesi;

17 (6) Wilbur Smith e David Churchill, Grido di guerra, Longanesi;

18 Vittorino Andreoli, Homo stupidus stupidus, L’agonia di una civiltà, Rizzoli;

19 (1) Christina Dalcher, Vox, Nord;

20 Leo Lionni, Pezzettino, Babalibri.

 

Gli altri libri di genere fantastico presenti nella top 100:

41 Sergio Rizzo, 02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro, Feltrinelli;

58 (95) George Orwell, 1984, Mondadori;

86 Laini Taylor, Il sognatore, Fazi

 

La classifica di fantasy e fantascienza:

1 (1) Laini Taylor, Il sognatore, Fazi;

2 (5) Matt Haig, Come fermare il tempo, E/O;

3 (16) Aldous Huxley, Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo, Mondadori;

4 (22) Isaac Asimov, Il ciclo delle Fondazioni, Mondadori;

5 (6) Christelle Dabos, Fidanzati dell’inverno, E/O;

6 Amie Kaufman e Jay Kristoff, Illuminae. Illuminae file. Vol. 1, Mondadori;

7 (14) Ray Bradbury, Fahrenheit 451, Mondadori;

8 Philip K. Dick, La svastica sul sole, Fanucci;

9 Andrzej Sapkowski, Il guardiano degli innocenti, Nord;

10 Isaac Asimov, Preludio alla Fondazione, Mondadori;

11 Victoria Aveyard, Regina rossa, Mondadori;

12 Alexandra Bracken, Darkest minds, Sperling & Kupfer;

13 Andrzej Sapkowski, Il sangue degli elfi, Nord;

14 (7) Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella, Ponte alle Grazie;

15 Luca Enoch, Stefano Vietti, Gregori, La fine di Yastrad. Dragonero, Sergio Bonelli;

16 Joe Dever, I signori delle tenebre. Lupo solitario. Serie Kai. Vol. 1, Vincent Books;

17 (13) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol 1. Oscar draghi, Mondadori;

18 (2) Patrick Rothfuss, Il nome del vento, Mondadori;

19 George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol 4, Mondadori;

20 (10) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 3, Mondadori;

21 (15) Dino Buzzati, La boutique del mistero, Mondadori;

22 Cassandra Clare, The mortal instruments. Shadowhunters. Seconda trilogia, Mondadori;

23 Akihito Tsukushi, Made in abyss. Vol. 4, Edizioni BD;

24 (12) AAVV, Vikings. La saga di Ragnar Lothbrok, Fanucci;

25 (18) Philip K. Dick, Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, Fanucci;

26 Stanislaw Lem, Solaris, Sellerio;

27 Andrzej Sapkowski, La spada del destino, Nord;

28 J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion, Bompiani;

29 Boris Strugatzki e Arkadi Strugatzki, Picnic sul ciglio della strada, Marcos y Marcos;

30 (20) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 2. Oscar draghi, Mondadori.

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