Novità di maggio 2018 – quarta parte

 

AAVV, Un viaggio nella storia della magia, Salani, 15,90 €

Questo volume vi catapulterà in un’affascinante esplorazione del programma scolastico di Hogwarts, da Cura delle Creature Magiche ed Erbologia a Difesa contro le Arti Oscure, Astronomia, Divinazione e molto altro, alla scoperta di millenni di storia della magia. Fatevi stupire dai preziosi manufatti messi a disposizione dagli archivi della British Library, dalle pagine manoscritte e dagli schizzi inediti di J.K. Rowling e dalle magnifiche illustrazioni dell’artista Jim Kay. Apprenderete la verità che si nasconde dietro alle origini della Pietra Filosofale, creerete le vostre pozioni, scoprirete vere e proprie bacchette magiche e capirete cosa faccia davvero urlare una mandragola. Avrete accesso a straordinarie pagine tratte dai quaderni di Leonardo da Vinci e conoscerete il più antico atlante del cielo notturno. Minuziosamente curato dalla British Library e ricco di tesori provenienti da tutto il mondo, questo libro sarà un viaggio indimenticabile nella storia della magia. Età di lettura: da 7 anni.

 

 

Jason Aaron, John Cassaday e Simone Bianchi, Le avventure di Luke Skywalker. Star Wars. Vol. 1, Mondadori, 19,00 €

Ma le sue avventure non sono finite: dovrà tornare su Tatooine per scoprire i segreti del suo mentore, Obi-Wan Kenobi; addestrarsi al Tempio Jedi su Coruscant; recuperare la sua spada laser sulla pericolosa “luna dei contrabbandieri”, Nar Shaddaa. Tutto questo mentre Han e Leia devono affrontare un inaspettato rivale che arriva dal passato di Han.

 

 

Pierre Bordage, Arkane, La Corte, 17,90 €

Arkane è una città-labirinto controllata da sette potenti casate che, dai piani più alti, regnano incontrastate tra lussuria e corruzione, non avendo remore a ricorrere a omicidi, avvelenamenti e magia nera. Ma quando viene organizzato un complotto per distruggere e sterminare tutto il suo clan, Oziel, la figlia della Casata del Drago è costretta a fuggire dalle zone più alte della città per raggiungere i livelli più bassi. L’unica soluzione, infatti, per proteggere Arkane dai terribili pericoli che sta correndo è quella di trovare suo fratello, già condannato in passato, per sollevare con lui un esercito insieme ai detenuti della terribile prigione che si trova nelle profondità della città. Per addentrarsi nei sempre più minacciosi livelli inferiori, Oziel dovrà compiere un grande sacrificio. Nel frattempo, da alcune terre lontane Renn, un apprendista incantatore di pietre e Orik, un possente guerriero, stanno cercando di raggiungere Arkane, per avvertire gli abitanti dell’imminente attacco che stanno per subire, da una spaventosa armata che arriva da lontano per portare il caos.

 

 

Scott Cawthon, Five Nights at Freddy’s. La guida ufficiale, Il Castoro, 12,50 €

Premiato come Miglior gioco di strategia, Miglior gioco per ragazzi e Miglior gioco d’azione, “Five Nights at Freddy’s” è il videogame horror più giocato al mondo. In questa prima guida ufficiale i fan si trovano immersi nelle cupe atmosfere della serie, e possono finalmente scoprire tutti i segreti e i misteri che si celano dentro al Freddy Fazbear e alle sue creature spaventose. Esplorando ogni singolo capitolo del videogioco, i fan possono mappare i percorsi degli animatroni, imparare come funzionano gli elementi temporali del gioco, attivare eventi unici e conoscere numerosi e inquietanti dettagli del videogioco e dei romanzi.

 

 

Babette Cole, La mamma ha fatto l’uovo, Mondadori, 14,00 €

Mamma e papà hanno deciso che è arrivato il momento di spiegare come nascono i bambini. Possono essere impastati come il pan di zenzero, venir consegnati da un dinosauro, spremuti da un tubetto o coltivati nella serra. Oppure, come nel caso della mamma, possono nascere da un uovo deposto sul divano… Toccherà ai più piccoli spiegare ai genitori come si fanno davvero i bambini! Un albo illustrato che spiega in modo semplice, diretto ma al contempo divertente e delicato come nascono i bambini. Un classico per tutti i genitori che prima o poi si trovano a rispondere alla naturale curiosità dei loro figli. Età di lettura: da 3 anni.

 

 

Deborah Ellis, Sotto il burqa. Graphic novel, Rizzoli, 18,00 €

È afghana, ha undici anni e, come tutte le donne sotto il regime talebano, non è libera di girare da sola. Finché, dopo l’arresto del papà, decide di vestirsi da uomo e uscire di casa per provvedere alla sua famiglia. Un racconto duro, di una vita immaginata ma basata sulla reale condizione di molte donne. Un racconto di privazioni e di diritti negati. Ma anche un racconto di coraggio e di speranza, che invita a lottare sempre per la propria libertà, con determinazione ma mai con violenza, come ricorda, potente, la chiusura affidata al poeta mistico Rumi: “Alza le tue parole, non la voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono”. Età di lettura: da 10 anni.

 

 

Dario Fo, Morte accidentale di un anarchico, Guanda, 10,00 €

Nuova edizione. La sinossi:

Nel 1921 un emigrante italiano «volò» fuori da una finestra del palazzo della polizia di New York: è questo l’episodio che Dario Fo prende a pretesto per scrivere Morte accidentale di un anarchico, una delle sue commedie di maggior successo. Messa in scena per la prima volta il 10 dicembre 1970 a Milano, la rappresentazione inizia nella stanza di una questura, dove il commissario minaccia di arrestare un personaggio che si rivela essere un matto, filo conduttore e motore di tutta la commedia. La «morte accidentale» a cui allude ironicamente il titolo è quella dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 dalla finestra del quarto piano della questura di Milano, nel corso dell’interrogatorio per la strage di Piazza Fontana. Le circostanze della morte, inizialmente non chiare, furono poi archiviate come un caso di «malore attivo».

 

 

Alexander Freed, Rogue One. A Star Wars Story, Mondadori, 15,00 €

L’ombra dell’Impero si stende sempre più fitta sulla galassia, e altrettanto fitte si diffondono le voci di un terribile piano per ridurre interi pianeti all’obbedienza. I ribelli vengono a sapere che laggiù, nello spazio profondo dominato dall’Impero, si sta completando la costruzione di una macchina di distruzione dall’inimmaginabile potere: un’arma troppo terrificante anche solo da immaginare, una minaccia forse troppo grande da combattere. L’unica speranza per le centinaia di mondi ormai alla mercé dell’Impero è affidata a un manipolo di personaggi tanto improbabili quanto coraggiosi: Jyn Erso, una giovane donna piena di risorse in cerca di vendetta; Cassian Andor, comandante ribelle ormai stanco di battaglie; Bodhi Rook, disertore dell’esercito imperiale; Chirrut Îmwe, un monaco guerriero cieco, e il suo compagno dalla mira infallibile, Baze Malbus; infine K-2SO, un androide della Sicurezza imperiale riprogrammato dall’Alleanza Ribelle. A loro spetta il compito di rubare i piani di quell’arma micidiale: un intero, mostruoso pianeta pronto a spianare la strada al trionfo dell’Impero con la devastazione totale. E a meritarsi il nome con cui è conosciuto: la Morte Nera.

 

 

Christophe Léon, Champion, Camelozampa, 13,90 €

Brandon, una giovane promessa sportiva, sparisce misteriosamente mentre sta andando a un allenamento.

Cinque ragazzi potrebbero essere testimoni preziosi, ma ognuno ha un motivo per non contribuire alle indagini.

Sei adolescenti devono prendere una decisione nello stesso momento. Tutti fanno la scelta sbagliata.

Tutti tranne uno.

 

 

Marjorie Lu, Gerry Duggan e Mark Brooks, Han Solo e Chewbacca. Star Wars, Mondadori, 19,00 €

Per una missione del genere il contrabbandiere al servizio dell’Alleanza Ribelle ha bisogno di una copertura… Decide così di partecipare con il suo Millennium Falcon alla più famosa e pericolosa corsa di navi spaziali della galassia: il Vuoto del Dragone. Ma in questo volume non poteva mancare lui, il leggendario guerriero Wookiee, il migliore co-pilota della galassia, l’eroe di mille duelli spaziali: Ciube! Dopo la Battaglia di Yavin, Chewbacca fa un atterraggio d’emergenza su un pianeta occupato dall’Impero. Qui un popolo sta combattendo per la sopravvivenza, e una ragazzina ribelle ha un disperato bisogno di lui.

 

 

James Luceno, Catalyst. A Rogue One story. Star Wars, Mondadori, 15,00 €

Membro del progetto ultrasegreto del cancelliere Palpatine chiamato Morte Nera, Orson Krennic è intenzionato a trovare una superarma in grado di assicurare alla sua fazione la vittoria. La chiave del successo può essere negli studi di un suo vecchio amico, lo scienziato Galen Erso, e nelle sue indagini nel campo dell’arricchimento energetico. Krennic non è il solo a interessarsi all’attività di Erso: i Separatisti infatti tentano di rapire lui, la moglie Lyra e la loro bambina Jyn, ma sarà proprio Krennic a salvarlo, mettendogli inoltre a disposizione infinite risorse per continuare le ricerche. Galen crede che Krennic lo finanzi per fini umanitari, ma il vero scopo è un altro: rendere finalmente reale il sogno della Morte Nera. Stretti nella morsa del loro benefattore, gli Erso dovranno riuscire a liberarsi dalla rete di inganni ordita da Krennic per salvare se stessi e l’intera galassia.

 

 

Bobbie Peers, William Wenton e il portale segreto, Il Castoro, 13,50 €

William Wenton ha scoperto finalmente chi è davvero e tutta la verità sulla sua famiglia. Ma quando inizia a soffrire di misteriosi attacchi che gli impediscono di controllare i movimenti, comincia a preoccuparsi. Il luridium può essere pericoloso? Le risposte che cerca si trovano in un solo posto: l’Istituto per la Ricerca Post-Umana. Ma qualcosa è cambiato: una nuova minaccia incombe sull’Istituto e nessuno vuole dirgli cosa sta succedendo, neanche la sua amica Iscia. Dalla Norvegia, all’Inghilterra, fino alle vertiginose vette dell’Himalaya, in una folle corsa contro il tempo, William Wenton dovrà affidarsi al suo ingegno e al suo talento per risolvere il mistero che si cela dietro gli strani eventi che accadono in Istituto. E scoprire cosa tutto questo significa per lui.

 

 

Siri Pettersen, Il marciume. Raven Rings. Vol. 2, Multiplayer, 21,00 €

Hirka è prigioniera di un mondo morente, divisa tra cacciatori di teste, nati dalle carogne e la nostalgia di Rime: per rivederlo sacrificherebbe ogni cosa. Nel nostro mondo a lei sconosciuto, è un bersaglio facile e la lotta per la sopravvivenza non è nulla rispetto a ciò che accadrà quando prenderà coscienza della propria identità. La fonte del marciume ha bramato la libertà per mille anni. Una libertà che soltanto Hirka può dare.

Un estratto: http://edizioni.multiplayer.it/news/la-figlia-di-odino-sta-tornando-il-salone-del-libro-e-alle-porte

 

 

Morgan Rhodes, La chiave delle tenebre, Tea, 8,00 €

Edizione economica. La sinossi:

In una terra in decadenza e governata da un tiranno senza scrupoli, tre giovani sono destinati ad affrontare insieme epiche battaglie, intrighi di corte e tradimenti. Perché loro sono l’ultima speranza per la libertà… Chi riunirà i quattro Catalizzatori, avrà la chiave per dominare il mondo. Ecco perché re Gaius Damora è disposto a tutto pur di trovare quei cristalli leggendari. Anche a offrire in dono la figlia Lucia in cambio dell’aiuto dei Guardiani, esseri immortali che da sempre vegliano sui destini degli uomini. Ciò che Gaius non sa, però, è che i Catalizzatori sono inutili se non si è in grado di controllarli. E per farlo servono immensi poteri magici, gli stessi poteri che Lucia sta lentamente sviluppando e che i Guardiani vogliono sfruttare a proprio vantaggio… E loro non sono gli unici a tramare alle spalle di Gaius: la principessa Cleiona Bellos ha infatti architettato un piano per impadronirsi dei cristalli e riconquistare il trono. Grazie a un anello incantato, Cleiona è in grado di entrare nella mente di Lucia e di costringerla a obbedire a ogni suo ordine. Ma ben presto la principessa scoprirà che sta giocando col fuoco: ogni giorno che passa, Lucia diventa sempre più forte, ed è ormai stanca di essere usata come pedina. Anzi, è pronta a fare la sua prima mossa nella partita per il potere…

 

 

Morgan Rhodes, Il principe dei ghiacci, Tea, 8,00 €

Edizione economica. La sinossi:

È stato sfidato, è stato sconfitto. Eppure re Gaius non ha rinunciato alla ricerca dei Catalizzatori, i mitici cristalli che, secondo la profezia, gli consentiranno di regnare in eterno sul trono di Mytica. Perciò parte per Kraeshia e suggella una nuova alleanza sposando la principessa Amara. Non sa, però, che la sua giovane moglie è persino più ambiziosa di lui. E ben presto Gaius si renderà conto che, nella partita per la conquista del potere, lui è diventato una pedina… È stata ingannata, è stata tradita. È stata costretta ad assistere alla morte dell’uomo che amava. Ora, la principessa Lucia ha un solo obiettivo: la vendetta. E per ottenerla è disposta persino a stringere un accordo col pericolosissimo dio del Fuoco. Tuttavia, ben presto Lucia si renderà conto di essere entrata in un gioco molto più grande di lei, un gioco in cui in palio c’è la salvezza del mondo intero… Dopo «La caduta dei tre regni», «La stirpe dei ribelli» e «La chiave delle tenebre», «Il principe dei ghiacci» è il quarto volume della saga dei Tre Regni.

 

 

Cass Sunstein, Il mondo secondo Star Wars, Egea, 12,90 €

Nuova edizione. La sinossi:

L’umanità si divide in tre tipi di persone: quelli che vanno pazzi per Star Wars, quelli cui piace, e infine tutti gli altri. Questo libro si rivolge a tutt’e tre i gruppi. Se andate pazzi per Star Wars, se siete certi che sia stato Ian Solo a sparare per primo, se sapete tutto ciò che c’è da sapere su parsec, Biggs Darklighter, Boba Fett e il generale Hux, è possibile che abbiate voglia di saperne di più sulle improbabili origini della serie, sul suo successo totalmente imprevisto e su ciò che essa può realmente insegnare in fatto di padri, libertà e redenzione. Se quei film vi sono soltanto piaciuti, può darsi che vi interessi capire cosa dicono a proposito del destino, dei viaggi eroici e di come fare, nel momento decisivo, la scelta giusta. Se invece Star Wars proprio non vi piace, e non sapete nulla dell’ammiraglio Ackbar o di Mace Windu, magari sarete curiosi di capire come abbia fatto a diventare un fenomeno culturale di tali proporzioni, quali sono le ragioni della sua incredibile risonanza, come mai la saga abbia ancora una forza d’attrazione tanto duratura, e in che modo essa getti un fascio di luce sull’infanzia, sul complicato rapporto tra bene e male, sulle ribellioni, sul cambiamento politico e sulle costituzioni.

 

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George R.R. Martin: Dreamsongs e gli altri racconti

Ieri, commentando la prossima pubblicazione in italiano di Nightflyers di George R.R. Martin, ho scritto “il primo volume di I canti del sogno (edizione 2016, attenzione perché i volumi dagli stessi titoli pubblicati nel 2015 e nel 2016 hanno contenuti diversi, comprate quelli del 2016 nella collana I Draghi, contengono alcuni racconti straordinari).” La mia frase ha suscitato i dubbi di Fra.Pitch, che ha le edizioni uscite l’anno prima e altre antologie più vecchie. Per rispondere al suo interrogativo sul contenuto dei volumi vi propongo un elenco completo di cosa contengono e di cosa contiene l’antologia americana Dreamsongs (o GRRM: A RRetrospective, sono praticamente identiche). Sotto al titolo originale ho inserito tutte le traduzioni che so essere state realizzate con l’indicazione dei rispettivi volumi.

 

Introduction, by Gardner Dozois

Tradotta da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come Introduzione in I canti del sogno. Volume primo (2015).

ONE: A FOUR-COLOR FANBOY

Brano autobiografico tradotto come Un giovane fan di fumetti in quadricromia in I canti del sogno. Volume primo (2016).

Only Kids are Afraid of the Dark

Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come Solo i bambini han paura del buio in I canti del sogno. Volume primo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Fortress

Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come La fortezza in I canti del sogno. Volume primo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

And Death His Legacy

Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come E morte il suo retaggio in I canti del sogno. Volume primo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

TWO: THE FILTH PRO

Brano autobiografico tradotto come Uno sporco scrittore in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Hero

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come L’eroe in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Exit to San Breta

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come L’uscita per Santa Breta in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Second Kind of Loneliness

Tradotto da Ugo Malaguti come Un’altra solitudine in Nova SF 26 (68). La casa dei mille mondi (1995). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come Solitudine del secondo tipo in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

With Morning Comes Mistfall

Tradotto da Paolo Busnelli come Al mattino calano le nebbie in Robot 27 (1978). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 13 (1979). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come Al mattino cala la nebbia in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

THREE: THE LIGHT OF DISTANT STARS

Brano autobiografico tradotto come Alla luce di stelle lontane in I canti del sogno. Volume primo (2016).

A Song for Lya

Tradotto da Abramo Luraschi come Canzone per Lya in Robot 10 (1977). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 5 (1978). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

Tradotto da Roberta Rambelli come Un canto per Lya in I premi Hugo 1955-1975. (1978 e 1980).

Ripubblicato in I premi Hugo 1974-75 (1996).

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come Canzone per Lya in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

This Tower of Ashes

Tradotto da Giancarlo Tarozzi come Torre di ceneri in Canzoni d’ombre e stelle. Robot 34 (1979). Si tratta di un numero della rivista interamente dedicato a Martin.

Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come Questa torre di cenere in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

And Seven Times Never Kill Man

Tradotto da Giancarlo Tarozzi come E sette volte non uccidere l’uomo in Canzoni d’ombre e di stelle. Robot 34 (1979). Si tratta di un numero della rivista interamente dedicato a Martin.

Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come …E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Stone City

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come La città di pietra in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

Bitterblooms

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come Fioramari in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Way of Cross and Dragon

Tradotto da Antonio Bellomi come Nel nome del Drago e della Croce in Omni (novembre 1982). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

Tradotto da Roberta Rambelli come La via della Croce e del Drago in Storie dello spazio esterno (1982). L’antologia contiene anche Re della sabbia.

Tradotto da Giusi Valent come La via della croce e del drago in I re di sabbia (2008 e 2014).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

FOUR: THE HEIRS OF TURTLE CASTLE

Brano autobiografico tradotto come Gli eredi del castello delle tartarughe in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Lonely Songs of Laren Dorr

Tradotto da Giancarlo Tarozzi come I canti solitari di Laren Dorr in Canzoni d’ombre e di stelle. Robot 34 (1979). Si tratta di un numero della rivista interamente dedicato a Martin.

Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

Tradotto da Marzia Jori come Un canto solitario per Laren Dorr in Fantasy estate 1994. La legione degli eroi. Si tratta dell’unico racconto di Martin presente all’interno.

Tradotto da Giusi Valent e Guido Lagomarsino come Le solitarie canzoni di Laren Dorr in Le torri di cenere (2007 e 2011).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Ice Dragon

Tradotto da Roberta Rambelli come Il drago di ghiaccio in Fantasy (1985 e 1996). È l’unico racconto di Martin presente nell’antologia.

Tradotto da Alvaro Torchio come Il drago di ghiaccio in Racconti fantasy (1996). Si tratta dell’unico racconto di Martin presente nell’antologia.

Tradotto da Giusi Valent come Il drago di ghiaccio in I re di sabbia (2008 e 2014).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

Il racconto è stato pubblicato in forma lievemente diversa e con illustrazioni sotto forma di romanzo per bambini con il titolo Il drago di ghiaccio (2006, 2007, 2015)

In the Lost Lands

Tradotto da Gianni Pilo come Nelle terre perdute in Guerriere senza tempo (1988). Si tratta dell’unico racconto di Martin presente nell’antologia.

Ripubblicato con lo stesso titolo in Storie di streghe (1996). Si tratta dell’unico racconto di Martin presente nell’antologia.

Tradotto da Giusi Valent come Nelle terre perdute in I re di sabbia (2008 e 2014).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

FIVE: HYBRIDS AND HORRORS

Brano autobiografico tradotto come Ibridi e orrori in I canti del sogno. Volume primo (2016).

Meathouse Man

Tradotto da Antonio Cecchi e Raffaela Ciampa come L’uomo della casa della carne in Splatter punk. Extreme horror (1995).

Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come L’uomo da carneteca in I canti del sogno. Volume primo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

Remembering Melody

Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come Ricordo di Melody in I canti del sogno. Volume primo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

Sandkings

Tradotto da Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli come Re della sabbia in Storie dello spazio esterno (1982). L’antologia contiene anche La via della Croce e del Drago.

Tradotto da Giusi Valent come Re della sabbia in I re di sabbia (2008 e 2014).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

Nightflyers

Tradotto da Maurizio Nati come Dieci piccoli umani in I mutanti (1983). È l’unico racconto di Martin contenuto nell’antologia.

Tradotto da Giusi Valent come I passeggeri della Nightflyer in I re di sabbia (2008 e 2014).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Monkey Treatment

Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come La cura della scimmia in I canti del sogno. Volume primo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

The Pear-Shaped Man

Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come L’uomo-a-forma-di-pera in I canti del sogno. Volume primo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume primo (2016).

SIX: A TASTE OF TUF

Brano autobiografico tradotto come Un assaggio di Tuf in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

A Beast for Norn

Prima versione del racconto, 1976. Tradotto come Una bestia per Norn in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

Una versione più lunga e con varianti, pubblicata da Martin nel 1986, è stata tradotta da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come Una bestia per Norn in Il viaggio di Tuf (2013).

Guardians

Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come Guardiani in Il viaggio di Tuf (2013).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

SEVEN: THE SIREN SONG OF HOLLYWOOD

Brano autobiografico tradotto da Teresa Albanese come Il canto delle sirene di Hollywood in I canti del sogno. Volume secondo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

The Twlight Zone: “The Road Less Traveled”

Tradotto da Teresa Albanese come Ai confini della realtà – “L’altra strada” in I canti del sogno. Volume secondo (2015). La sceneggiatura è diversa dall’episodio di Ai confini della realtà trasmesso in televisione perché quest’ultimo ha subito forti tagli.

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

Doorways

Tradotto da Teresa Albanese come Porte in I canti del sogno. Volume secondo (2015). Anche in questo caso la sceneggiatura è molto diversa dal film che ne è stato realizzato.

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

EIGHT: DOING THE WILD CARD SHUFFLE

Brano autobiografico tradotto come Una mescolata al mazzo delle Wild Cards in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

Shell Games

Tradotto da Riccardo Bentsik e Anna Benucci Serva come Shell Games in Wild Cards. L’origine (2010).

Tradotto da Teresa Albanese come Giochi di guscio in Wild Cards 1. L’origine (2013). Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

From the Journal of Xavier Desmond

Tradotto da Alba Mantovani come Dal diario di Xavier Desmond in Wild Cards 4. La missione (2014).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

NINE: THE HEARTH IN CONFLICT

Tradotto da Teresa Albanese come Il cuore in conflitto in I canti del sogno. Volume secondo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

Under Siege

Tradotto da Teresa Albanese come Sotto assedio in I canti del sogno. Volume secondo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

The Skin Trade

Tradotto da Angela Ragusa come Commercio di pelle in Visioni della Notte (1989).

Tradotto da Teresa Albanese come La tratta della pelle in I canti del sogno. Volume secondo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

Unsound Variations

Tradotto da Teresa Albanese come Varianti perdenti in I canti del sogno. Volume secondo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

The Glass Flower

Tradotto da Giusi Valent come Il fiore di vetro in I re di sabbia (2008 e 2014).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

The Hedge Knight

Tradotto da Francesco Di Foggia come Il cavaliere errante. Una storia dei Sette Regni in Legends. Secondo volume (2002).

Tradotto da Giusi Valent come Il cavaliere errante in I re di sabbia (2008 e 2014).

Ripubblicato con lo stesso titolo in Il cavaliere dei Sette Regni (2014, 2015, 2016 e 2017).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

Portraits of His Children

Tradotto da Enzo Verrengia come Ritratti di famiglia in Isaac Asimov Science Fiction Magazine N. 4 (1994).

Tradotto da Teresa Albanese come I ritratti dei suoi bambini in I canti del sogno. Volume secondo (2015).

Ripubblicato con lo stesso titolo in I canti del sogno. Volume secondo (2016).

Bibliography

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Visto che può essere complicato seguire un elenco di questo tipo con le relative spiegazioni vi ripropongo il sommario dei volumi che raccolgono più racconti di Martin.

ROBOT 34: CANZONI D’OMBRE E DI STELLE (1979)

Presentazione

Torre di ceneri

Patrick Henry, Jupiter e la piccola astronave  rosso mattone

Gli uomini della Greywater Station

I canti solitari di Laren Dorr

La notte dei Vampiri

L’inseguimento

Squadra notturna

«…per un altro ieri»

E sette volte non uccidere l’uomo

 

LE TORRI DI CENERE

L’eroe

L’uscita per Santa Breta

Solitudine del secondo tipo

Al mattino cala la nebbia

Canzone per Lya

Questa torre di cenere

…E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo

La città di pietra

Fioramari

Le solitarie canzoni di Laren Dorr

 

I RE DI SABBIA

La via della croce e del drago

Il drago di ghiaccio

Melle terre perdute

Re della sabbia

I passeggeri della Nightflyer

Il fiore di vetro

Il cavaliere errante

 

IL PIANETA DEI VENTI (scritto insieme a Lisa Tuttle)

Tempeste

Un’ala

La caduta

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IL VIAGGIO DI TUF

Prologo

La stella del morbo

Pani e pesci

Guardiani

Fare il bis

Una bestia per Norn

Chiamatelo Mosè

Manna dal cielo

 

IL CAVALIERE DEI SETTE REGNI

Il cavaliere errante

La spada giurata

Il cavaliere misterioso

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I CANTI DEL SOGNO. VOLUME PRIMO (2015)

Introduzione, di Gardner Dozois

Solo i bambini han paura del buio

La fortezza

E morte il suo retaggio

L’uomo da carneteca

Ricordo di Melody

La cura della scimmia

L’uomo-a-forma-di-pera

 

I CANTI DEL SOGNO. VOLUME SECONDO (2015)

Il cuore in conflitto (brano autobiografico)

La tratta della pelle

Sotto assedio

Varianti perdenti

I ritratti dei suoi bambini

Il canto delle sirene di Hollywood (brano autobiografico)

Ai confini della realtà – “L’altra strada”

Porte

 

I CANTI DEL SOGNO. VOLUME PRIMO (2016)

Introduzione, di Gardner Dozois

Parte prima: Un giovane fan di fumetti in quadricromia

Solo i bambini han paura del buio

La fortezza

E morte il suo retaggio

Parte seconda: Uno sporco scrittore

L’eroe

L’uscita per Santa Breta

Solitudine del secondo tipo

Al mattino cala la nebbia

Parte terza: Alla luce di stelle lontane

Canzone per Lya

Questa torre di cenere

E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo

La città di pietra

Fioramari

La via della croce e del drago

Parte quinta: Gli eredi del castello delle tartarughe

Le solitarie canzoni di Laren Dorr

Il drago di ghiaccio

Nelle terre perdute

Parte quinta: Ibridi e orrori

L’uomo da carneteca

Ricordo di Melody

I re di sabbia

I passeggeri della Nightflyer

La cura della scimmia

L’uomo-a-forma-di-pera

 

I CANTI DEL SOGNO. VOLUME SECONDO (2016)

Parte sesta: Un assaggio di Tuf

Una bestia per Norn

Guardiani

Parte settima: Il canto delle sirene di Hollywood

Ai confini della realtà – “L’altra strada”

Porte

Parte ottava: Una mescolata al mazzo delle Wild Cards

Giochi di guscio

Dal diario di Xavier Desmond

Parte nona: Il cuore in conflitto (brano autobiografico)

Sotto assedio

La tratta della pelle

Varianti perdenti

Il fiore di vetro

Il cavaliere errante

I ritratti dei suoi bambini

 

WILD CARDS

Si tratta di una serie di antologie (e romanzi) condivise. Martin ne è l’editor ma ha scritto solo una parte dei testi. Mi limito a segnalare ciò che è stato certamente scritto da Martin.

  1. L’origine: Giochi di guscio (compreso in Dreamsongs), la prefazione, i cinque intermezzi, l’epilogo e l’appendice.
  2. L’invasione: Gelo d’inverno e i sette brani che costituiscono la storia di Jube.
  3. L’assalto: romanzo collettivo.
  4. La missione: i dodici brani che costituiscono Dal diario di Xavier Desmond (compreso in Dreamsongs).
  5. Nei bassifondi: i sette brani che costituiscono Nemmeno tutti i cavalli del re.
  6. Il candidato: romanzo collettivo.
  7. La mano del morto: romanzo collettivo.

Da questo momento Martin si è limitato a ricoprire il ruolo di editor.

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Quelli che seguono sono i racconti di Martin che non sono stati inseriti in nessuna delle antologie pubblicate da Mondadori negli ultimi anni (e quindi ancora in commercio) che ho citato qui sopra. Per la verità ho fatto un paio di eccezioni relative a Tuf in modo da segnalare anche edizioni più vecchie, una delle quali con titolo molto diverso. Non ho segnalato i romanzi, in fondo la domanda che ho ricevuto riguardava i racconti e già così ho scritto un testo lunghissimo.

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Dark, Dark Where the Tunnels, 1973.

Night Shift, tradotto come Squadra notturna in Canzoni d’ombre e di stelle. Robot 34 (1979). Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

Override, 1973.

A Periphal Affair, 1973.

Slide Show, 1973.

FTL, tradotto come FTL in Urania 815 (dicembre 1979). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista. Ripubblicato in 25 racconti che hanno fatto Urania (1989). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista. Ripubblicato in 44 microstorie (1993). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

Run to Starlight, 1974.

The Last Superbowl Game, 1975 (una versione estesa del racconto è stata pubblicata nel 1987).

Night of the Vampires, tradotto come La notte dei vampiri in Canzoni d’ombre e di stelle. Robot 34 (1979). Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

The Runners, tradotto come L’inseguimento in Canzoni d’ombre e di stelle. Robot 34 (1979). Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

The Computer Cried Change!, 1976.

Fast-Friend, 1976.

“…for a Single Yesterday”, tradotto come «…per un solo ieri» in Canzoni d’ombre e di stelle. Robot 34 (1979). Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

In the House of the Worm, 1976. Tradotto sotto forma di romanzo breve illustrato con il titolo Nella casa del verme, 2017.

Men of Greywater Station, tradotto come Gli uomini della Greywater Station in Canzoni d’ombre e di stelle. Robot 34 (1979). Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

Nobody Leaves New Pittsburg, 1976.

Nor the Many-Colored Fires of a Star Ring, 1976.

Patrick Henry, Jupiter and the Little Red Red Brick, 1976, tradotto come Patrick Henry, Jupiter e la piccola astronave rosso mattone in Canzoni d’ombre e di stelle. Robot 34 (1979). Ripubblicato con lo stesso titolo in Raccolta Robot 19 (1980). Si tratta della riproposizione integrale di due numeri della rivista Robot, uno dei quali è il 34.

Starlady, 1976, tradotto come Stella in Nova SF 13 (55). Pioggia di stelle (mar/ott 1988). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

After the Festival, 1977. In realtà si tratta del romanzo Dying of the Light (La luce morente), pubblicato su Analog (non so se tutto o in parte) in quattro puntate

Weekend in a War Zone, 1977.

Warship (1979, scritto con George Florance-Guthridge).

The Needle Men, 1981.

Closing Time, tradotto come Orario di chiusura in Nova SF 30 (72). Dimensioni dimenticate (1997). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista.

Manna from Heaven, 1985, tradotto come Manna dal cielo in Millemondinverno 1986.

Second Helping, 1985, tradotto da Marco Pinna come Il collezionista in Millemondiestate 33 (1988). È l’unico racconto di Martin presente nella rivista. Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano come Fare il bis in Il viaggio di Tuf (2013).

Heroes of Hope, 1985.

All the King’s Horses, 1988.

Blood of the Dragon, tradotto come Sangue di drago in I Premi Hugo 1995-1998 (1999). Si tratta dei capitoli dedicati a Daenerys in A Game of Thrones (Il trono di spade e Il grande inverno).

Path of the Dragon, 2000. Si tratta dei capitoli dedicati a Daenerys in A Storm of Swords (Tempesta di spade, I fiumi della guerra, Il portale delle tenebre).

Black and White and Red All Over, 2001. In realtà è l’inizio di un romanzo incompiuto.

The Arms of Kraken, 2003. Si tratta dei capitoli dedicati alle Isole di Ferro (non ricordo se tutti o solo una parte) in A Feast for Crows (Il dominio della regina e L’ombra della profezia).

The Shadow Twin, 2004. Racconto scritto con Gardner Dozois e Daniel Abraham, in seguito esteso fino a diventare il romanzo Fuga impossibile (2008 e 2009).

Crusader, 2008.

A Night at the Tarn House, 2009, tradotto come Una notte alla Locanda del Lago in La terra al tramonto (Urania, gennaio 2013).

The Princess and the Queen, 2013, tradotto come La principessa e la regina in La principessa e la regina e altre storie di donne pericolose (2015).

The Rogue Prince, 2014.

The Sons of the Dragon, 2017, tradotto come I figli del Drago in Il libro delle spade, 2018.

Mi sono anche imbattuta nel titolo italiano Il peggior nemico dello scrittore in Aliens 3 (gennaio 1980). La mia fonte non cita il titolo originale e non so che cosa sia, suppongo un’introduzione o comunque un brano saggistico, non un racconto, ma non ne ho la certezza.

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Nightflyers di George R.R. Martin

Ieri ho segnalato di aver trovato su Amazon una scheda relativa a Fuoco e Sangue di George R.R. Martin, con data di pubblicazione fissata genericamente al 1 gennaio 2030. Si tratta della data usata per i libri di futura pubblicazione di cui non è stata ancora fissata una data precisa, o di cui Amazon non vuole ancora rivelare la data precisa. Per quella stessa data è indicato un altro volume, Nightflyer. Di cosa si tratta? I passeggeri della Nightflyer è un racconto pubblicato nel 1980, ripubblicato in forma espansa nel 1981, arrivato in Italia in almeno tre antologie diverse, I Mutanti, pubblicato nel 1983 da Nord (sono pure riuscita a cercare su internet quale biblioteca lo avesse e ad andare appositamente lì per prendere un libro d’horror di cui sapevo che avrei letto un solo racconto), I re di sabbia e il primo volume di I canti del sogno (edizione 2016, attenzione perché i volumi dagli stessi titoli pubblicati nel 2015 e nel 2016 hanno contenuti diversi, comprate quelli del 2016 nella collana I Draghi, contengono alcuni racconti straordinari).

La storia, a cavallo fra fantascienza e horror, è già stata adattata come film per la tv nel 1987, ma a breve arriverà una nuova serie televisiva.  Ovvio che Martin – che non sta seguendo il progetto se non molto da lontano – ne abbia parlato, e ovvio che gli editori si siano interessati all’opera. Martin si è dichiarato molto soddisfatto nel vedere la protagonista, Melantha Jhirl, ritratta fedelmente: http://georgerrmartin.com/notablog/2017/12/05/melantha-done-right-at-last/. Per giudicare la qualità dell’opera – cast ma anche sceneggiatura, set, effetti speciali e via dicendo, dovremo aspettare che la serie arrivi davvero in televisione, ma visto che la Melantha del racconto è di colore Martin è stato felice di vedere che per interpretarla è stata scelta un’attrice di colore, Jodie Turner Smith. La serie è attesa per luglio.

E poi c’è il libro. Nightflyer, questo il titolo originale del racconto, è un racconto, non un romanzo, anche se nel 1985 lo scrittore ha pubblicato un’antologia dal medesimo titolo. Quell’antologia contiene sei racconti: I passeggeri della Nightflyer, Override, Weekend in a War Zone, …E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo, Nor the Many-Colored Fires of a Star Ring e Canzone per Lya. Non conosco i tre racconti di cui ho lasciato il titolo in inglese, quindi un certo interesse a leggere l’antologia c’è. Tor ha in programma di ripubblicare l’antologia, Bantam ha in programma anche Nightflyer in edizione rilegata deluxe illustrata da David Palumbohttp://georgerrmartin.com/notablog/2018/02/01/another-night-more-flyers/.

Con queste premesse non è sorprendente vedere una seconda scheda con data di pubblicazione 1 gennaio 2030. Il titolo? Nightflyers, ovviamente. Non ci sono altre informazioni, al di là del costo di 16,00 €. Io sospetto si tratterà del volume illustrato e non dell’antologia dei racconti, ma questo lo sapremo con certezza in futuro. Intanto, visto che quando mi metto sulle tracce di qualcosa sono piuttosto insistente, ho fatto un controllo anche su Unilibro (per la verità non solo lì, ma Unilibro è l’unico che mi ha fornito una risposta interessante). Su Unilibro non c’è traccia di Fuoco e sangue ma il sito conferma i 16,00 € per Nightflyers e fornisce come data un interessante 19 giugno 2018. Data tutt’altro che improbabile: pubblicare il libro poco prima dell’arrivo della serie televisiva sullo schermo significa che se la serie dovesse piacere molti spettatori, impazienti di conoscere il proseguimento della storia, invece di aspettare i nuovi episodi del telefilm correrebbero a comprare il libro.

Altro volume indicato da Unilibro come in pubblicazione per il 19 giugno, al prezzo di 30,00 €, è Il mondo del ghiaccio e del fuoco, libro che sapevo già che sarebbe stato ristampato in questa collana. In questo caso la collana sarebbe Oscar Draghi, cioè la collana che ha già proposto in versione illustrata Il trono di spade e American Gods di Neil Gaiman, e versioni molto belle del Necronomicon e di Cthulhu di H.P. Lovecraft, di Obscura, la raccolta completa dei racconti di Edgar Allan Poe, e di Atlantide e i mondi perduti di Clark Ashton Smith. L’unico volume in cui avrebbero potuto inserire illustrazioni e non l’anno fatto è stato Le cronache di Narnia di C.S. Lewis. I singoli volumi sono illustrati da Pauline Baynes, il volume che racchiude la trilogia no, ed è un peccato, ma è anche vero che Le cronache di Narnia è stato uno dei primi Oscar Draghi e probabilmente l’editore non aveva ancora deciso di puntare sulle illustrazioni. L’edizione illustrata di Le cronache di Narnia, pubblicata alla fine del 2016, fa parte della collana I Grandi, ma in quel volume le illustrazioni di Baynes sono colorate e guardandole mi sono resa conto di preferirle in bianco e nero.

I dettagli possono cambiare, ma quest’anno in libreria arriveranno diversi volumi con scritto sulla copertina il nome di George R.R. Martin.

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Fire and Blood (Fuoco e sangue) di George R.R. Martin

George R.R. Martin lo aveva anticipato all’inizio dell’anno, il 25 aprile è arrivata la conferma ufficiale: Fire and Blood, primo dei due volumi dedicati alla storia di Casa Targaryen, sarà pubblicato nel 2018. Quanto a The Winds of Winter l’unica notizia certa è che non sarà pubblicato quest’anno. L’anticipazione era stata fornita dallo scrittore sul suo Not a blog in risposta alla domanda di un fan che aveva chiesto notizie circa la pubblicazione dei prossimi volumi ambientati nel continente di Westeros. Uno dei volumi di cui sarà composto Fire and Blood sarebbe stato pubblicato prima di Winds of Winter, l’altro dopo, aveva spiegato Martin. Con un commento di questo tipo, è ovvio che io aspettassi al varco eventuali dichiarazioni dello zio George, arrivate infine il mese scorso insieme a qualche commento scherzoso.

L’arcimaestro Gyldayn, ha scritto, ha infine completato la prima metà della monumentale storia dei sovrani Targaryen e l’ha consegnata agli editori Bantam Spectra e HarperCollins Voyager, i quali hanno fissato la data di pubblicazione dell’edizione rilegata al 20 novembre 2018. Non solo Martin ha avuto occasione di visionare il manoscritto ma, poiché Gyldayn si era servito di pergamena e penna d’oca, lui si è occupato della trascrizione nel più moderno formato WordStar 4.0 su un computer DOS. Ci è voluto un po’, ma qualche tempo fa George è stato in grado di consegnare il testo ai suoi editori su entrambe le sponde dell’Atlantico e ai rappresentanti dei suoi editori esteri sparsi nel mondo. Alcuni di loro pubblicheranno il volume in contemporanea con l’edizione originale, altri avranno bisogno di più tempo per realizzarne una traduzione nella Lingua comune. Noi siamo fra coloro che il libro lo leggeremo subito. Edoardo Rialti, che ha sostituito il compianto Sergio Altieri, è già al lavoro all’edizione italiana, che dovrebbe intitolarsi Fuoco e sangue. In passato Rialti ha tradotto, fra gli altri, Joe Abercrombie e Pierce Brown, di Martin ha già tradotto I figli del Drago, racconto contenuto nell’antologia Il libro delle spade. Ritroveremo questo testo, in forma più estesa, in Fuoco e sangue, insieme alla versione estesa di La principessa e la regina, contenuto nell’omonima antologia, e The Rogue Prince, mai arrivato in Italia.

Il libro è lungo, 989 pagine manoscritte, cifra che lo rende più breve di A Game of Thrones (Il trono di spade e Il grande inverno), ed è dedicato alla storia dei sovrani Targaryen da Aegon I il Conquistatore alla reggenza di Aegon III.

Dall’appendice di Il trono di spade, l’inizio dell’albero genealogico della Nobile Casa Targaryen:

I Targaryen sono il sangue del drago, discendenti dai supremi lord dell’antica fortezza di Valyria, il loro retaggio proclamato dalla loro prodigiosa (ma alcuni la ritengono inumana) bellezza: occhi color indaco o violetti, capelli biondo argento o platino.
Gli antenati di Aegon il Drago sfuggirono al Disastro di Valyria, al caos e al massacro che ne seguirono, e ripararono alla Roccia del Drago, un’isola pietrosa nel Mare Stretto. Fu da là che Aegon e le sue sorelle, Visenya e Rhaenys, partirono alla conquista dei Sette Regni.
Per preservare puro il sangue reale, la Casa Targaryen ha spesso seguito l’usanza valyriana del matrimonio tra fratello e sorella. Aegon stesso prese in moglie entrambe le sue sorelle, le quali gli diedero ciascuna un figlio.
Lo stemma dei Targaryen è un drago con tre teste, rosso su sfondo nero, ciascuna testa simboleggiante Aegon e le sue sorelle. Il loro motto: “Fuoco e sangue”.

LA DISCENDENZA TARGARYEN a partire dall’anno dell’approdo di Aegon I

1-37 Aegon I il Conquistatore, il Drago

37-42 Aenys I figlio di Aegon e Rhaenys

42-48 Maegor I il Crudele, figlio di Aegon e Rhaenys

48-103 Jaehaerys I il Vecchio Re, il Conciliatore, figlio di Aenys

103-129 Viserys I nipote di Jaehaerys

129-131 Aegon II primogenito di Viserys I [L’ascesa al trono di Aegon II venne contestata dalla sorella Rhaenyra, di un anno maggiore di lui; entrambi perirono nella guerra fratricida che seguì, chiamata dai cantastorie Danza dei Draghi.]

131-157 Aegon III Veleno di Drago, figlio di Rhaenyra [L’ultimo dei draghi dei Targaryen morì nel corso del regno di Aegon III.]

Ovviamente la storia della dinastia Targaryen non finisce con la reggenza di Aegon III, e l’arcimaestro Gyldayn intende narrare anche degli altri sovrani nel secondo volume di Fire and Blood, volume che però sarà pubblicato fra molti anni. Gyldayn (e Martin) è anziano e ha altri progetti di cui occuparsi visto che la Cittadella continua ad assegnarli nuovi incarichi che richiedono tempo, ma alla fine completerà anche quest’opera.

Fire and Blood sarà un volume illustrato, sullo stesso stile dell’edizione di A Game of Thrones pubblicata per il ventennale del romanzo e arrivata anche in Italia nell’autunno del 2017, o dell’edizione illustrata di Il cavaliere dei Sette Regni pubblicata nell’autunno del 2016. L’illustratore, autore di oltre 75 disegni in bianco e nero, è Doug Wheatley, un artista canadese che ha realizzato diversi graphic novel per il mondo di Star Wars e lavorato per Dark Horse Comics).

Per molto tempo Martin si è scherzosamente riferito a Fire and Blood chiamandolo GRRMarillion, con un ovvio riferimento al Silmarillion di J.R.R. Tolkien. A differenza di Tolkien, però, George ha scelto di non narrare l’intera storia del mondo a partire dalla Creazione e dalle guerre fra angeli ma si è concentrato sulla dinastia Targaryen dal momento della conquista di Westeros. Il volume è nato come una serie di riquadri riepilogativi che dovevano essere inseriti in Il mondo del ghiaccio e del fuoco, ma entro breve Martin si è lasciato trascinare del progetto – cosa che tende a fare piuttosto spesso – e ha scritto così tanto da rischiare di far sparire il progetto originario, sommerso dalle storie aggiuntive. Così ha scelto di eliminarle da lì e metterle da parte per questo nuovo progetto. Il distacco temporale fra le due parti di Fire and Blood, con la seconda che sarà pubblicata fra chissà quanti anni, è legato al fatto che Martin aveva quasi ultimato il primo volume già al tempo della realizzazione di Il mondo del ghiaccio e del fuoco, mentre aveva scritto ben poco del secondo. Rifinire questo libro gli ha richiesto poco tempo, scrivere l’altro gli richiederebbe un impegno troppo grande, cosa che al momento non si può permettere. Anche se non lo ha scritto in questo messaggio, Martin sa bene quanto tempo è trascorso da quando ha pubblicato A Dance with Dragons (I guerrieri del ghiaccioI fuochi di ValyriaLa danza dei draghi), e la sua priorità rimane completare Le cronache del ghiaccio e del fuoco. A proposito, so anch’io quanto tempo è trascorso, e la mia posizione è che leggerò il libro quando Martin lo pubblicherà, nell’attesa leggerò altro, tanto i libri che mi incuriosiscono non mancano.

Come ho scritto più in su una parte delle vicende di Fire and Blood è già stata pubblicata, ma questa è la prima volta che le storie dell’arcimaestro Gyldayn vengono pubblicate nella loro versione integrale, insieme a centinaia di pagine di materiale totalmente inedito.

Nonostante la presenza al suo interno di numerosissime storie Fire and Blood non è un romanzo. Non è scritto secondo i consueti canoni narrativi, e non è mai stata intenzione di Martin scriverlo in quel modo. Io mi sono divertita molto con Il mondo del ghiaccio e del fuoco, e non ho dubbi che mi divertirò con questo nuovo volume. Certo, dei veri romanzi sarebbero stati ancora più belli, ma per scriverli servirebbe tempo che Martin non ha. Anche così come è stato scritto e pubblicato Il mondo del ghiaccio e del fuoco è più bello della maggior parte dei romanzi fantasy in circolazione.

In passato George si è riferito ai testi pubblicati nelle varie antologie di racconti definendoli storia falsa, definizione che ad alcuni suoi fan non è piaciuta, perciò ora ha deciso di chiamarli storia immaginaria, con l’elemento più importante nella parola storia. Lui stesso adora leggere questo tipo di storie, non una finzione storica e nemmeno un vero e proprio fantasy ma qualcosa di simile a quel che ha fatto Thomas B. Costain con i quattro volumi della sua storia dei Plantageneti, con in più i draghi. Non un romanzo, anche se in queste pagine ci sono abbastanza storie da poter realizzare una ventina di romanzi, con battaglie, spargimenti di sangue, tradimenti, amore, lussuria, orrore, guerre religiose, politica, incesto, revisionismo storico e un mucchio di altre simpatiche cose.

Ora che questo lavoro è ultimato l’arcimaestro Gyldayn può riposare un po’. Quanto a Martin, è già tornato a The Winds of Winter. Certo, poi c’è gente che legge questo, lo scambia per un articolo serio e si arrabbia pure: https://www.theonion.com/george-r-r-martin-promises-fans-the-winds-of-winter-1826115223.

Ho scritto che Fuoco e sangue arriverà in Italia contemporaneamente all’edizione italiana, informazione presa dal sito dell’ Stesso Martin, che ha spiegato che data di pubblicazione ufficiale, fissata al 20 novembre, non è limitata solo all’edizione in lingua originale. Oltre a Bantam per gli Stati Uniti e il Canada e HarperCollins Voyager per la Gran Bretagna e il Commonwealth (Canada escluso) diversi editori stranieri si sono attivati per una pubblicazione simultanea. Il breve elenco di editori comprende Penhaligon in Germania, Éditions Pygmalion in Francia, Arnoldo Mondadori in Italia, Penguin Random House in Messico e Sud America, Luitingh-Sijthoff in Olanda e Zysk i S-Ka in Polonia, con altri ancora che potrebbero unirsi a loro. Il titolo italiano, ovvia traduzione di quello americano, deriva da una ricerca impostata su Amazon con il nome dell’autore e quello dell’editore. La data di pubblicazione indicata è 1 gennaio 2030, cioè la data generica che scrivono quando non vogliono o non possono rivelare la data corretta. Il prezzo (provvisorio, potrebbe essere modificato fino all’ultimo istante) indicato è 27,00 €, più di un romanzo in edizione rilegata ma dobbiamo tenere presente che questo volume contiene parecchie illustrazioni.

 

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Poche idee, però confuse

Una signora chiede un consiglio a un mio collega:

– “Devo fare un regalo a una persona che compie quarant’anni. Sto cercando un libro che parli di qualcosa… Avete qualcosa?

Per la verità Chiara Gamberale ha scritto un libro intitolato Qualcosa, ma ho il vago sospetto che la signora non si riferisse a lui. Possiamo usare la sua testa come antistress?

 

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Intorno a Oltre Smaug: gli animali nello Hobbit in Hobbitologia

Qualche giorno fa a Galliate ho presentato Hobbitologia. Non ero sola, con me c’era la curatrice Marina Lenti, che ha presentato il progetto saggistico che sta portando avanti da anni – le precedenti antologie sono Potterologia e Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi, e a quest’ultimo libro ho collaborato anch’io –e Paolo Gulisano. Il fantasy non è solo quella narrativa piena di personaggi dai nomi impronunciabili che risolvono ogni problema a colpi di magia, ma se vogliamo che qualcuno oltre a noi appassionati se ne accorda dobbiamo spiegarlo in modo serio. Da qui i saggi. Ma cosa si può dire in una presentazione, a parte il progetto generale? Io ho scelto di parlare non tanto di quel che ho scritto, ma del perché ho scritto quel che ho scritto.

Il mio testo si intitola Oltre Smaug: gli animali nello Hobbit. Quell’oltre è stato un po’ obbligato dalle circostanze, se avessi voluto davvero parlare di Smaug in particolare e dei draghi in generale non mi sarebbero bastate non dico le pagine a mia disposizione, ma quelle dell’intero volume. La consegna era di 20.000 caratteri, ho dovuto fare delle scelte per restare al suo interno (per lo meno all’interno del margine maggiorato di 25.000 che ci è stato dato qualora ne avessimo sentito la necessità, vi ho mai detto che quando inizio a scrivere per me è difficile fermarmi?).

Gli animali dunque. Animali per rendere più realistico il mondo fantastico, ma che sono anche qualcosa di più. Per preparare il saggio la prima cosa che ho fatto è stato rileggere Lo Hobbit. Ho preso appunti ovviamente, in diversi miei romanzi ho preso molti più appunti e fatto più sottolineature di quanto non ne facciano normalmente molte persone quando leggono saggi.

Loki e la sua famiglia in un’illustrazione di Ingri e Edgar D’Aulaire

J.R.R. Tolkien cita espressamente draghi, pony, cavalli, uccelli, orsi, tordi, gatti, pipistrelli, pesci, capre, topi, conigli, lupi, aquile, api, scoiattoli, cervi, farfalle, corvi, ragni, chiocciole. Troppi, quindi ho scelto i più significativi e ne ho parlato andando a vedere come si pongono nel nostro immaginario. Prendiamo il lupo. Voi cosa pensate? Cito in ordine casuale: i meta-lupi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, Perrin fratello dei lupi nella Ruota del Tempo di Robert Jordan, Fenrir nella mitologia norrena, Galadan signore dei lupi nella Trilogia di Fionavar di Guy Gavriel Kay, Belgarath e le sue trasformazioni in lupo nella Saga dei Belgariad di David Eddings, il lupo mannaro Remus Lupin nella saga di Harry Potter di J.K. Rowling, Kevin Costner in Balla coi lupi (lo so, questo non è un romanzo fantasy, ma Kevin Costner in quel film ha sempre un suo perché), Romolo e Remo e la Lupa Capitolina, San Francesco e il lupo di Gubbio, il legame fra FitzChevalier e Nasuto nell’Apprendista assassino di Robin Hobb, il lupo che accompagna Rankstrail in L’ultimo orco di Silvana De Mari, la minaccia sempre incombente dei lupi nella Spada di Shannara di Terry Brooks, il lupo Maugrim al servizio della Strega Bianca in Il leone, la strega e l’armadio di C.S. Lewis, i lupi che minacciano Frodo e compagni subito prima dell’ingresso nelle miniere di Moria in Il signore degli anelli (lo so, è sempre Tolkien, ma anche questi lupi hanno la loro importanza, così come il Carcharoth della storia di Beren e Luthien), Il richiamo della foresta e Zanna bianca di Jack London, L’occhio del lupo di Daniel Pennac, il lupo di Cappuccetto Rosso, quello dei Tre porcellini e quello di Il lupo e i sette capretti… Quanti lupi ci sono nel nostro immaginario? E qual è il loro valore?

Robert J. Sawyer… in mia compagnia

Facciamo un passo indietro. Nel 2011 a Milano ci sono stati i DelosDays. L’ospite d’onore per la fantascienza era Robert J. Sawyer, autore di cui io avevo letto e apprezzato Furto d’identità (Flash Forward. Avanti nel tempo è ancora nella lunghissima lista dei libri che vorrei leggere, così come lo era sette anni fa). Fra le altre cose Sawyer ha ricordato una cosa che gli era stata detta più volte da presunti critici, ovviamente persone che sapevano ben poco di fantascienza. Secondo loro i romanzi di fantascienza erano talmente isolati da tutto il resto, senza basi su cui gli autori potessero costruire, da rendere impossibile ogni tipo di critica seria. Come si può parlare di cose senza una storia e per le quali non è possibile fare paragoni? Non ricordo le parole precise della critica, sono passati troppi anni, ricordo invece molto bene la risposta. Sawyer ha citato l’inizio di Neuromante, romanzo pubblicato nel 1984 da William Gibson che può essere considerato il manifesto del cyberpunk.

Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto.

È la prima frase, e il fatto che io non abbia mai letto Neuromante non è importante. Nessuno può aver letto tutto, ma per poter parlare di un genere è necessario conoscere un buon numero di opere, non muoversi nel vuoto. Questa è una frase molto forte per buona parte degli appassionati di fantascienza. 1984: all’epoca quando la televisione era sintonizzata su un canale morto o per qualche motivo non prendeva il segnale quello che si vedeva era uno sfondo di righe o puntini grigi irregolari in continuo movimento. In WWW 1: Risveglio, romanzo del 2009 arrivato in Italia nel 2011, Sawyer ha parlato del colore del cielo, uguale a quello di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto. Nelle televisioni moderne però questo significa un azzurro uniforme, non disturbato da nulla. Lo scrittore ha riproposto una frase famosissima ribaltandone il significato, e con questo ha ottenuto un effetto molto forte. I critici che lamentavano la mancanza di radici della fantascienza non avevano colto un riferimento evidente per moltissimi lettori. Erano i critici a non conoscere il passato, non la fantascienza a essere senza passato.

Io, Marina, Paolo e tutti gli altri che scriviamo di fantasy vorremmo che il genere venisse preso sul serio. E se una conoscenza delle radici (o anche della profondità del genere) non c’è, allora dobbiamo fornire gli strumenti perché la conoscenza possa essere acquisita. Già prima di incontrare Sawyer io avevo iniziato a scrivere articoli che accostavano opere diverse per mostrare il forte dialogo esistente fra loro, o la comunanza dei temi. Non ho mai indicato una citazione (con tanto di ribaltamento) precisa come quella di Sawyer, ma il dialogo fra opere diverse c’è. Un romanzo che ho citato diverse volte è Il nome della rosa di Umberto Eco. Una delle frasi che mi ha colpito riguarda proprio i libri:

Sino ad allora avevo pensato che ogni libro parlasse delle cose, umane o divine, che stanno fuori dai libri. Ora mi avvedevo che non di rado i libri parlano di libri, ovvero è come si parlassero fra loro.

Pag. 289

Nel 2009, in occasione del 40° anniversario dell’allunaggio, avevo scritto un articolo che parlava della Luna vista in chiave fantasy: http://www.fantasymagazine.it/10714/i-mille-volti-della-luna. L’anno successivo avevo voluto sottolineare l’importanza del Giorno della Memoria con un articolo che partendo dalla realtà arrivava a mostrare come fosse possibile parlare di Shoah anche in ambito fantastico: http://www.fantasymagazine.it/11701/27-gennaio-il-giorno-della-memoria. Qualche tempo dopo avevo scritto un breve articolo sul cambiamento della percezione delle streghe nella realtà come nel nostro immaginario: http://www.fantasymagazine.it/11882/le-streghe-fra-passato-e-futuro. Fra le  bancarelle di libri presenti ai DelosDays mi sono imbattuta in due libri, Dark Agnes, donna di spada di Robert E. Howard e Jirel di Joiry di C.L. Moore, che mi sarebbero serviti per quel che stavo per scrivere, cioè un articolo per il quarto numero di Effemme intitolato Jolanda e le sue figlie: eroine in cerca d’avventura e incentrato sull’evoluzione della figura femminile. Nel 2012, riagganciandomi al tema dei Mondi fantastici scelto da Emanuele Manco per il quinto numero di Effemme, ho pubblicato su FantasyMagazine un articolo sulle mappe fantasy: http://www.fantasymagazine.it/17004/la-nascita-di-un-mondo-fantastico.

Il mio saggio per Hobbitologia è partito proprio da queste considerazioni, anche se magari non le avevo formulate in maniera cosciente. I libri parlano. Tolkien ha inserito numerosi animali in Lo Hobbit, e lo ha fatto tanto per necessità di trama quanto per rendere più solido il suo mondo, ma quegli animali non vivono isolati. Tolkien conosceva le opere che lo hanno preceduto, e gli autori che sono arrivati dopo di lui conoscevano Lo Hobbit e le altre opere di Tolkien. Che le amassero o no, non potevano prescindere da lui. Io, nello spazio che ho avuto a disposizione, ho cercato di mostrare questo dialogo. Non con tutti gli animali – ho scelto quelli che mi sono sembrati più significativi sia fra gli antagonisti che fra gli alleati – senza avere la pretesa di fornire un campionario completo, ma ovviamente non mi sono limitata a parlare di lupi. Quello che ho inserito più in su è un elenco scritto di getto, senza fermarmi a riflettere. In Oltre Smaug: gli animali nello Hobbit non ho citato tutti quei lupi, ma ho cercato di mostrare qualche caratteristica che li rendeva significativi. È un punto di partenza, non di arrivo, per mostrare che quel che leggiamo può avere profondità insospettabili.

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Novità di maggio 2018 – terza parte

 

Neil Gaiman, American Gods. Edizione illustrata, Mondadori, 30,00 €

Appena uscito di prigione, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto senza risorse né famiglia, Shadow accetta. Ma ci metterà un po’ a capire che dietro quell’individuo si cela Odino, la somma divinità del pantheon nordico. Una battaglia di proporzioni epiche sta per essere combattuta, uno scontro fra divinità per conquistare l’anima dell’America. Per questo Shadow è stato arruolato… L’edizione è illustrata dalle immaginifiche tavole di Dave McKean.

Sul sito dell’editore è possibile vedere tre immagini di Dave McKean: https://www.oscarmondadori.it/libri/american-gods-edizione-illustrata-neil-gaiman/?_ga=2.205207382.757705458.1526553288-902361639.1524841911

 

 

Joe Hart, Lo spettacolo finale. The Last Girl. Vol. 2, La Corte Editore, 17,90 €

In un mondo in cui sono rimaste meno di 1000 donne, Zoey è una delle ultime speranze per l’umanità. È fuggita dalla prigione in cui è stata cresciuta e le hanno dato la caccia fino a ridurla quasi in punto di morte, ma è riuscita a sopravvivere, a riemergere ancora più forte di prima. Ora è giunto il momento di scoprire la verità sulle sue origini: chi è davvero Zoey? Chi sono i suoi genitori? Ma un nuovo nemico è alle porte, insidioso e terribile: la cosiddetta Fiera delle Fate, un macabro spettacolo che vede uomini combattere per vincere una delle rare donne rimaste, che vengono messe in palio e ridotte a nient’altro che schiave da una coppia di sadici senza scrupoli. Quando anche Chelsea viene catturata dagli uomini della Fiera, Zoey deve fare di tutto per liberarla. Sarà a questo punto che incontrerà Wen, una donna forte e determinata quanto lei, una donna che ha perso tutto e che nasconde un importante segreto. Il viaggio di Zoey tra i meandri più oscuri della psiche umana la condurrà sempre più vicino a varcare il limite che separa il bene dal male, e il costo finale della sua sete di giustizia potrebbe essere la sua stessa umanità.

 

 

Tahereh Mafi, Shatter me. La trilogia, Bur, 19,90 €

264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perché Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma. Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte. Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione. Il volume contiene Shatter me, Unravel me e Ignite me.

 

 

Dexter Morgernstern, Slender man, Fanucci, 12,90 €

Murphy, North Carolina. Dopo un tragico incidente in cui perdono la vita diversi ragazzi del piccolo paese, strane cose cominciano a manifestarsi. Alyssa Redwood si sente coinvolta perché suo fratello Adam è l’unico sopravvissuto e vuole scoprire cosa sta succedendo. Nel frattempo, alcuni singolari eventi continuano a turbare i giovani del posto: alcuni di loro spariscono, altri si ammalano e c’è chi ha delle vere e proprie allucinazioni. Alyssa è l’unica ad aver visto una strana figura, lunga e mostruosa, aggirarsi nel bosco vicino, ma non sa chi sia e perché si trovi in quel luogo… Fino a quando la sua migliore amica, Shana, anche lei vittima dello Slender Man, non la costringerà a scoprire la verità e affrontare un pericolo di cui non immaginava lontanamente l’esistenza…

 

 

Christopher Pike, Ricordati di me, Mondadori, 17,00 €

Quando Shari si sveglia la mattina dopo aver partecipato a una festa di compleanno, non si rende immediatamente conto che qualcosa non va. Ma una telefonata e poi la corsa dei suoi genitori in ospedale le aprono finalmente gli occhi: Shari è morta ed è diventata un fantasma. Tutti sono convinti che si sia suicidata buttandosi dal balcone, ma lei sa bene che non è così. E stata uccisa, ed è stato uno dei suoi amici a spingerla nel vuoto. Shari sa che tocca a lei scoprire chi è l’assassino. E, quando l’avrà trovato, farlo sapere a tutti. Non sarà sola nelle sue indagini, ma dovrà riuscire a sfuggire all’Ombra, una creatura che la perseguita e che si frappone tra lei e la scoperta della verità. Età di lettura: da 10 anni.

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