Una lettura di Veronica Roth

Quanti articoli mi colpiscono in un modo o nell’altro? Tanti, e spesso fanno nascere in me nuove idee o mi forniscono lo spunto perfetto per parlare di un argomento che mi sta a cuore, il che significa che io li archivio… e spesso non faccio nulla perché non trovo il tempo per fare ciò che vorrei. A volte però ci arrivo, anche se con calma. Quest’articolo per esempio risale a fine febbraio: http://www.lastampa.it/2017/02/20/cultura/tuttolibri/vi-spiego-perch-noi-giovani-adoriamo-le-visioni-della-roth-74rcEncC3ZbuPSpN3UzKfL/pagina.html. Lo ha scritto tale Lea Cuccaroni, una diciassettenne che, come mi spiega La Stampa, è

una delle maggiori esponenti della nuova generazione di «influencer» che raccontano sul web se stessi, la propria quotidianità e le passioni per condividerla con i «follower». Il suo canale «Ehi Leus» conta più di 200 mila iscritti, grazie ai suoi video di vlog, videotag, moda e canto.

Confesso la mia ignoranza sul mondo di cui fa parte la Cuccaroni, però il titolo del suo intervento, Vi spiego perché noi giovani adoriamo le “visioni” della Roth, era tale da incuriosirmi. Veronica Roth, per chi non lo ricordasse, è una delle autrici di cui abbiamo parlato in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi: http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html. Di lei si è occupata Cristina Lattaro nel saggio Se siete qui significa che già sapete salire e scendere da un treno in corsa, perciò ovviamente una certa curiosità nei confronti di chi parla delle opere della Roth c’è, anche se io dubito che la leggerò mai. La saga Divergent è distopica, e io non amo le distopie. Sono comunque gusti personali, la mia nipotina, sorella minore del nipote che sta leggendo il nono romanzo di La Ruota del Tempo di Robert Jordan, sta leggendo Divergent e si sta divertendo molto. E io sono stata brava, non ho fatto spoiler. Tranne svelare l’identità di uno dei Reietti, ma è un dettaglio…

Cristina Lattaro si è occupata dell’opera più famosa della Roth, la trilogia Divergent (Divergent, Insurgent, Allegiant, trilogia a cui poi l’autrice ha aggiunto un prequel, Four), la Cuccaroni ha letto invece l’opera più recente, Carve the Mark. I predestinati, primo volume di una duologia ancora in corso di scrittura, e con uno stile semplice e chiaro ha raccontato le sue impressioni.

Visto che a scuola sono costretta a leggere libri spesso impegnativi (e che non sempre mi piacciono), se devo scegliere delle letture per il mio tempo libero, tendo a cercare storie che mi permettano di staccare un po’ dalla vita di tutti i giorni. Perciò quando ho letto la trama di Carve the Mark – I predestinati, l’ultimo romanzo di Veronica Roth, ho subito pensato che questa storia avrebbe potuto fare al caso mio, pur non essendo io un’amante del fantasy.

Non ho letto il romanzo e quindi non posso dire nulla sulla sua qualità, ma da quel che ho letto su internet direi che è un romanzo di fantascienza, non un fantasy. La Cuccaroni dice di non essere un’amante del fantasy, e questa sua scarsa frequentazione del genere si vede. E, proprio per questo, quello che scrive è ancora più importante. Io non la conosco, non ho idea di cosa legga abitualmente e di come si proponga al suo pubblico – potrei provare a fare qualche ricerca ma la mia cronica mancanza di tempo mi ha fatto decidere di non farlo – perché quello che mi interessa è altro. Ha diciassette anni, un’età ancora di formazione, si dichiara una forte lettrice ma non legge abitualmente narrativa fantastica, quindi non è di parte come chiaramente lo sono io. E quel che ha letto le è piaciuto. Non solo, reputa che quel libro abbia molte cose da dire a lei e ai suoi coetanei.

Oltre all’idea in sé, mi è piaciuto tanto il fatto che attraverso questo mondo lontanissimo dal nostro, l’autrice sia riuscita a raccontare anche qualcosa di profondamente vicino a noi ragazzi, cioè quello che avviene dentro di noi in un preciso momento della nostra vita, l’adolescenza. Solo che, mentre nel romanzo il «dono» si manifesta chiaramente ai protagonisti, nella vita reale il nostro dono, se così possiamo chiamarlo, non si presenta in modo altrettanto chiaro. Magari iniziamo solo a intravvederlo e da lì in poi cominciamo a domandarci chi siamo veramente e quale sia a grandi linee la nostra strada. Questo è esattamente ciò che sto vivendo io in questo momento. Sto cercando di capire quale tra le tante cose che faccio ogni giorno sia il mio «dono».

 

I suoi dubbi di adolescente si rispecchiano in quelli di due personaggi della narrativa, di modo che lei riesce a riflettere meglio su sé stessa.

 

La storia di Cyra e Akos, poi, mi ha fatto riflettere anche su che cosa vuol dire essere condannati a una condizione che non può essere cambiata, e di conseguenza mi ha fatto apprezzare ancora di più la libertà che abbiamo oggi noi ragazzi di diventare ciò che vogliamo e di costruirci il futuro che più ci piace.

[…]

Tutte le volte che [Akos e Cyra] si sono trovati davanti a una scelta o a una difficoltà ho avvertito le loro stesse emozioni, di cui peraltro il romanzo è ricchissimo. Rabbia, felicità, paura, incertezza: questo libro è stato un viaggio alla scoperta di tantissimi stati d’animo differenti.

[…]

Leggendo Carve the Mark ho scoperto che il fantasy non mi dispiace poi così tanto. Proprio io, che normalmente amo le storie che hanno luogo nel mondo reale perché le sento più vicine, mi sono lasciata conquistare da un mondo totalmente inventato, ma che non ho mai sentito lontano da me. Nel romanzo, infatti, ho trovato valori a cui tengo molto come l’amicizia, il coraggio, la determinazione nel lottare per ciò che si vuole, e anche qualche insegnamento.

 

Insomma, se si prende in mano il romanzo senza pregiudizi si può scoprire che ha tanto da dare. Questo è stato vero per Carve the Mark di Veronica Roth con Lea Cuccaroni, ma è vero per tutta la migliore narrativa, indipendentemente dal genere a cui appartiene, quando trova un lettore che riesce a entrare in sintonia con lei. Giusto un paio di sere fa parlavo con Daniele dei pregiudizi che hanno tante persone, anche istruite, contro il genere fantasy, pur senza conoscerlo. A quanto pare a questi sapientoni servirebbe qualche lezione da parte di una diciassettenne influencer, che ha dimostrato di avere la mente molto più aperta della loro.

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Il cuore dell’inverno di Robert Jordan. Dal prologo al capitolo 7

Rilettura di Il cuore dell’inverno di Robert Jordan.

I sigilli che trattengono la notte si indeboliranno, e nel profondo

dell’inverno il cuore dell’inverno nascerà fra i gemiti di lamento

e il digrignar di denti, poiché il cuore dell’inverno

cavalcherà un nero destriero. Il suo nome è morte.

IL CICLO KARAETHON: Le Profezie del Drago

Dobbiamo parlare d’inverno? Dobbiamo proprio? No, perché voi lo sapete che l’inverno sta arrivando, vero? Anche se Ora l’inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York e io non posso non chiedermi Amore, ricordi ancora il mio nome? Mi sono perso quando l’estate si è trasformata in inverno, colpita dal gelo. E quando giugno diventa dicembre è il cuore a pagarne il prezzo.

Inutile dire che è l’ultimo episodio, l’ultima ambientazione, quella che mi tocca più in profondità. E se invece di soffermarmi sull’inverno mi soffermassi sui destrieri?

1Quando l’Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono: «Vieni». 2Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora.

3Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: «Vieni». 4Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada.

5Quando l’Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. 6E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura di grano per un danaro e tre misure d’orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati».

7Quando l’Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni». 8Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l’Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra.

Di sigilli ce ne sono un altro paio, ma Tarmon gai’don non è ancora arrivato quindi possono aspettare. Giovanni a volte era persino più visionario di Robert. Va bene, dopo la mia puntatina quasi blasfema passiamo al libro.

Prologo: Neve

Brrr! Sì, la Scodella dei venti ha fatto il suo lavoro, anche troppo, e il clima sta recuperando tutto il freddo che si era perso prima in un colpo solo. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo. Sul serio, se non avete letto Memoria di luce fermatevi qui.

Quando Talene Minly si era rifiutata di giurare io avevo dato per scontato che fosse una Nera. Talene è una Nera, ma è facile dirlo quando si è tranquillamente seduti a leggere un libro e si sa con certezza che l’Ajah Nera esiste perché la si è vista all’opera un bel po’ di volte. È un po’ più difficile per persone che sono state catechizzate a credere che l’Ajah Nera non esiste, che magari hanno sempre visto in Talene un’amica e che sanno di essere impegnate da fare qualcosa di decisamente illegale. Per loro i dubbi sono inevitabili.

Questa scena del prologo, a quanto pare, si colloca immediatamente dopo l’ultimo capitolo di Seaine in Il sentiero dei pugnali, e per avere la certezza di essere nel giusto il gruppo di Adunanti deve far confessare Talene. Cosa che puntualmente avviene, anche se Talene fa nascere nuovi dubbi affermando che Elaida è una Nera. Sbagliato: Elaida è un’idiota, la Nera è Alviarin, ed è lei a passare tutte le informazioni. L’importanza delle informazioni e delle convinzioni sbagliate sulla cui base vengono prese decisioni importanti non sarà mai sottolineata abbastanza.

Elayne gestisce le cose a Caemlyn discutendo con quelle piaghe delle donne del Popolo del mare e poi con quell’altra piaga, per non dire peggio, che è Mazrim Taim, fino a quando non viene convocata dalle Aiel per la cerimonia che la rende sorella-prima di Aviendha. Questa cerimonia è una delle dimostrazioni di quanto Jordan avesse approfondito le sue culture, di quanto per lui ogni dettaglio fosse importante. Prima di leggerla pensavo che ci sarebbe stato un qualche banale giuramento, magari uno scambio di doni e fine, invece questa cerimonia è perfetta per una cultura come quella degli Aiel.

Con Toveine iniziamo a vedere un po’ meglio la vita nel campo degli Asha’man. Incontriamo per la prima volta Androl, chi l’avrebbe detto che sarebbe diventato così importante? Androl ci dice che due Asha’man vogliono imparare la guarigione inventata da Nynaeve e da lei usata su Logain.

«La signora al’Meara non mi ha detto molto di ciò che stava facendo, e io ho potuto apprendere solo dei piccoli frammenti dalle parole delle altre sorelle. Continua semplicemente a piantare il seme, nella speranza che cresca qualcosa. È tutto ciò che puoi fare.»

Certo che non gli ha detto cosa stava facendo, non lo sapeva neppure lei! Però, per fortuna, se lo è ricordato e ha potuto rifarlo.

Prima menzione delle lezioni private di Mazrim Taim, ci siamo giocati Mishraile. Taim appenda una bella lista dei disertori: Gedwyn, Torval, Rochaid, Kisman, Dashiva, Flinn, Hopwill e Narishma. Scommetto che se non avesse visto morire Morr avrebbe messo pure il suo nome sull’elenco. Comunque Rand ora è troppo impegnato nella fuga, sa che se si ferma gli altri lo raggiungono e che se sono in troppi ad assalirlo alle loro condizioni lui è morto, perciò non può occuparsi di Taim, ma dopo la pulizia di saidin avrebbe dovuto farlo. Flinn, Hopwill e Narishma nell’elenco dei traditori? Ma stiamo scherzando? E Rand che non capisce che serpe si è covato in seno, o che lo capisce e non fa nulla? Va bene essere impegnato, ma a volte è proprio tonto. La morte di Egwene è colpa sua, del suo disinteresse, anche se quella scena è una delle più grandiose della saga. Il confronto fra Egwene e Taim, quello fra Lan e Demandred… brrr, mi spiace che con Memoria di luce la saga sia finita, mi spiace che alcuni personaggi siano spariti in modo un po’ troppo sbrigativo, ma quel libro a tratti è davvero epico. Però a volte è colpa di Rand, che si assume un mucchio di colpe che non ha ma che le sue belle cavolate le fa.

A proposito di Rand qui inizia la sua lunga fuga, non prima di aver lasciato istruzioni a Dobraine. Bello il fatto che lui voglia costruire, non solo distruggere, anche se l’invenzione più utile della saga (almeno nelle attuali circostanze) la faranno Mat e Aludra, che sono ben lontani dalla sua scuola. Min ci da sapere che Rand ha chiesto di Shara, ennesima rapidissima citazione dopo tutte le rapidissime citazioni dei libri precedenti. Jordan non era sicuro che sarebbe riuscito a piazzare il popolo di Shara nella saga perché non poteva avere la certezza di quanto gli avrebbe consentito di andare avanti il suo editore (dopo che ha iniziato a raggiungere il primo posto nella classifica di vendita per l’editore Jordan avrebbe potuto andare avanti anche in eterno, ma all’epoca di La grande caccia, per dire un libro, non poteva essere certo di quanti libri avrebbe scritto), ma nel dubbio di poterlo fare lui intanto piazzava quel nome nelle menti dei lettori.

1: Il commiato dal Profeta

La Ruota del Tempo gira e le Epoche si succedono, lasciando ricordi che divengono leggenda. La leggenda sfuma nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato quando ritorna l’Epoca che lo vide nascere. In un’Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un’Epoca ancora a venire, un’Epoca da gran tem­po trascorsa, il vento si alzò sopra l’Oceano Aryth. Il vento non era l’inizio. Non c’è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo. Ma fu comunque un inizio.

L’avete letto? Io sì, rileggo il paragrafo tutte le volte, anche se so già cosa dice. È un modo per rientrare nella storia, per sapere che siamo davvero lì, nella Ruota del Tempo, e non in un qualsiasi altro mondo. Quanto al capitolo è il classico capitolo iniziale, Jordan ricapitola brevemente la situazione di Perrin dopo l’incontro con Masema prima dell’esplosione che sappiamo imminente.

2: Catturata

Al ritorno al campo Perrin non solo scopre che Faile e le altre sono state catturate, ma deve pure evitare che i membri del suo disomogeneo gruppo si saltino alla gola a vicenda. La diffidenza fra alleati, su entrambi i fronti, rischia di provocare e a volte provoca risultati disastrosi per chi ne è coinvolto. La trama di questo e dei prossimi libri per Perrin e Faile è iniziata.

3: Usanze

La situazione di Faile e delle altre è tutt’altro che piacevole. Faile nota che Maighdin ha comportamenti regali, a volte ancor più di Alliandre, ma ovviamente non ne può capire il perché.

4: Offerte

Una volta portate all’accampamento degli Shaido le donne sono subito coinvolte negli intrighi locali con l’arroganza di Sevanna, i semi piantati da Therava nel tentativo di abbattere la capo clan e i maneggi di Galina che vuole fuggire. Ovvio che, non sapendo che è una Nera, Faile e le altre sono molto più in pericolo di quanto immaginano.

Probabilmente il motivo per cui non amo questa trama, per quanto ben costruita, è che Faile e le altre sono prigioniere. Se ripenso agli altri momenti, Egwene prigioniera dei Seanchan a Falme, lei, Nynaeve ed Elyne prigioniere delle Nere a Tear, Nynaeve ed Elayne rese impotenti da Ronde Macura e poi di nuovo a Ebou Dar dalla Famiglia, Morgase nelle mani dei Manti Bianchi, Rand nella cassa e poi di nuovo a Far Madding, mi viene rabbia. Vorrei mordere qualcuno. Pericolo ok, morte pure, piango per la perdita e vado avanti, ma l’impotenza, l’avere qualcuno che limita la volontà e le azioni (e con cose tipo l’a’dam e la Coercizione va pure peggio) faccio fatica a convivere.

5: Bandiere

Perrin si prepara a far muovere le sue forze, lupi compresi, in cerca di Faile. Del gruppetto fanno parte Berelain, che è troppo in gamba per poter essere disprezzata con facilità ma che potrebbe pure risparmiarsi i giochetti con Perrin, e quel folle di Masema con qualche migliaio di uomini.

6: L’odore della follia

Perrin che cerca di salvare Faile, bla, bla, bla… Ah, il folle ovviamente è Masema.

7: Le strade di Caemlyn

Devo proprio farmi un bello schema delle Nobili Case dell’Andor, perché per me a parte Trakand, Mantear e Taravin sono tutte uguali, e in un capitolo incentrato sulla politica la confusione crea qualche piccolo problema.

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Massimo Nicora: C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake

Sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi. Sì, a suo tempo ho guardato anche Barbapapà, che è un cartone animato francese (i Puffi mai, però), ma dei cartoni Disney mi è sempre importato ben poco. Le mie serie del cuore rimangono Lady Oscar, Capitan Harlock e Conan il ragazzo del futuro. Una serie storica in cui una donna impugna la spada e combatte in mezzo agli uomini e due serie fantascientifiche (va notato però che anche in Capitan Harlock ci sono duelli con le spade). Cito tre serie, ma non è che non me ne piacessero altre. Star Blazers, per esempio, o Jeeg robot d’acciaio, o Daitarn 3, o Hurricane Polimar, o anche serie ambientate nel mondo contemporaneo come Jenny la tennista, Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, Lupin III, Prendi il mondo e vai, o Una spada per King Arthur (a cui però non posso perdonare l’inserimento di una guerriera donna, che ovviamente all’epoca mi piaceva, per evitare l’imbarazzante triangolo amoroso fra Lancillotto, Artù e Ginevra)… Potrei andare avanti chissà quanto, comprendendo ovviamente anche i robot per eccellenza dell’epoca, Goldrake e Mazinga. Non per nulla anni fa, prima di aprire il blog, avevo letto il libro di Marco Pellitteri Mazinga nostalgia, lettura che consiglio caldamente a tutti gli appassionati di queste storie. In tempi più recenti, quindi, non potevo non essere affascinata dai due libri scritti da Massimo Nicora, C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake e C’era una volta Goldrake.

L’avete guardata la copertina del primo dei due libri? Al centro c’è Astroboy, cartone – anzi anime – che devo aver guardato perché il disegno, e anche la descrizione della storia, mi appaiono vagamente familiari. Nella fascia sotto ci sono tre personaggi che non mi dicono nulla (anche se nel libro sono debitamente descritti), in quella in alto non ho idea di come si chiami il primo robot a sinistra, anche se ho appena letto il suo nome nel libro. Accanto c’è Doraemon, e se io avevo dimenticato il suo essere un gatto-robot ricordavo benissimo la sua da cui è in grado di estrarre i più incredibili ciuski. Doraemon è uno dei cartoni animati attualmente seguiti dalle mie bimbe. A destra Tekkaman, Tekkaman! Non sono mai stata sicura di aver visto la fine di quest’anime, e Nicora mi ha spiegato il perché: la fine in realtà non esiste. A causa dello scarso successo, all’anime è stata data una conclusione prematura piuttosto brusca, da qui il mio disorientamento dell’epoca che è durato fino a ora. L’ultimo tizio, posto sotto a Tekkaman e accanto ad Astroboy è Kyashan. Kyashan! Lo ricordate? Io sì, era uno dei miei preferiti, con quella sua vena di malinconia che lo rendeva unico.

Kyashan si contraddistingue per i toni drammatici, le ombre scure, i problemi irrisolti, il dolore e la sofferenza del protagonista, un personaggio non certo bidimensionale, ma ricco di sfaccettature che ne fanno un unicum nella storia dell’animazione giapponese.

Così lo presenta Nicora. Il cuore umano in conflitto con sé stesso, potrebbe dire qualcun altro. Io potevo non leggere un libro con Kyashan in copertina?

Immagino che conosciate già la risposta, vero?

Il saggio di Nicora inizia da molto lontano, dai primi contatti fra europei e giapponesi, dalla realizzazione dei primi meccanismi meccanici e dalla nascita dei fumetti. Francamente io mi perdo con i nomi giapponesi, sono quasi peggio dei nomi russi (ho avuto una pessima esperienza con Dostoevskij a vent’anni), perciò sono sicura di essermi persa dei pezzi, però la conoscenza di Nicora di quel mondo è evidente. Nel suo libro non si limita a citare le serie di successo e a raccontarne la trama ma  spiega perché, in quale contesto, per rispondere a quali necessità, siano nate determinate opere. Parla delle difficoltà tecniche, degli influssi culturali, insomma arriva a spiegare davvero quel mondo in cui si sarebbe formato Nagai. Un buon libro insomma, anche se la conclusione appare un po’ tronca, come se l’autore si fosse fermato perché era arrivato il momento di lasciar spazio a C’era una volta Goldrake.

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Novità di maggio 2017 – terza parte

 

Max Brallier, Gli ultimi ragazzi sulla terra. Come sopravvivere a un’apocalisse zombie, Il Castoro, 13,50 €

La quarta di copertina:

«Mi chiamo Jack e fino a 42 giorni da ero un ragazzo normale, che viveva una vita normale. Ma poi è arrivata l’APOCALISSE ZOMBIE e adesso combatto mostri tutto il giorno. Pazzesco, no? Sembra un videogame, ma è la mia vita vera!»

Da quando in città si è scatenata l’apocalisse dei mostri e tutti gli abitanti si sono trasformati in zombie, il tredicenne Jack Sullivan vive nella sua casa sull’albero, equipaggiata con catapulte e una scorta infinita di merendine e videogiochi. Ma da solo Jack non

può combattere le orde di zombie inferocite, né Blarg, il mostro stranamente intelligente che si aggira per la città. Per fortuna può contare sul suo geniale migliore amico, Quint; sulla bellissima e combattiva June; sull’ex bullo della scuola, Dirk; e persino su quello che sembra essere diventato il suo mostro domestico! Con il loro aiuto, Jack ha intenzione di uccidere Blarg, mettere fine all’Apocalisse e uscire per sempre dal suo status di ragazzino ordinario. Ma prima ha un esercito di zombie da fare fuori!

Un estratto: https://issuu.com/castororedazione/docs/ultimi_ragazzi_issuu

 

 

Valerio Evangelisti, Eymerich risorge, Mondadori, 20,00 €

La quarta di copertina:

L’inquisitore Nicolas Eymerich, lo spietato e geniale antieroe che ha saputo conquistare i lettori di tutto il mondo, torna a combattere per difendere la chiesa cattolica dai pericoli che la insidiano. Siamo nel 1374 e papa Gregorio XI incarica padre Eymerich di indagare su un consigliere del re d’Aragona sospettato di eresia e di impiego delle arti magiche. Il frate domenicano intraprende una spedizione che lo porta dalla Provenza alle Alpi piemontesi, zone in cui prospera l’esecrata chiesa valdese. Il cammino dell’inquisitore, di castello in castello, di abbazia in abbazia, di villaggio in villaggio, è segnato da prodigi, strane apparizioni e misteriosi fenomeni celesti che lo inducono a sospettare di trovarsi di fronte a una delle più minacciose cospirazioni mai ordite contro il cattolicesimo. Parallelamente, su un altro piano temporale, lo scienziato Marcus Frullifer viene rapito e condotto in un osservatorio astronomico retto dall’ordine dei Gesuiti. I religiosi hanno scopi ambiziosi che coinvolgono il futuro dell’umanità e Frullifer – grazie a una formula matematica che scardina le fondamenta della fisica moderna – pare aiutarli nell’intento. La cronaca delle avventure dell’inquisitore e dello scienziato è scandita dai brani di un libro scritto in un lontanissimo futuro, il Vangelo della Luna, in cui un oscuro Magister, sul satellite terrestre, illustra alla figlia e ai discepoli il dogma cristiano della “resurrezione dei corpi”. E dimostra come il tempo sia reversibile e la morte un accidente transitorio… Valerio Evangelisti strappa padre Nicolas Eymerich dal letto di morte su cui l’aveva lasciato sette anni fa nell’ultimo capitolo della serie, per mostrarcelo ancora una volta alle prese con una congiura che potrebbe minare le fondamenta stesse dell’universo.

Un estratto: https://tolinoreader.ibs.it/9788852080425

 

 

Alan Dean Foster, Alien: Covenant, Sperling & Kupfer, 17,90 €

La quarta di copertina:

Partita per una missione di colonizzazione planetaria, la nave spaziale Covenant giunge in un mondo remoto e sconosciuto, nell’estremità più lontana della galassia. Quello che si apre davanti agli occhi dell’equipaggio è un paesaggio incantevole, con montagne e prati verdi, alberi e specchi d’acqua. E sembra avere tutte le caratteristiche per ospitare la vita: temperatura ideale, atmosfera respirabile, forza di gravità. Eppure, c’è un dettaglio che stona. Quel pianeta stupendo è muto. A parte la brezza, non si leva nessun rumore, nessun fruscio né verso di animale, come se tutta la fauna locale fosse migrata o in letargo. È un silenzio assoluto. Innaturale. Inquietante.

Solo esplorando quello strano paradiso, i membri della Covenant scopriranno il suo segreto, la minaccia nascosta che lo rende un inferno. Ma, a quel punto, non resterà loro che una lotta cruenta nel disperato tentativo di salvarsi.

Alien: Covenant aggiunge un capitolo fondamentale all’universo di Alien creato da Ridley Scott. È il racconto dei fatti che precedono il nucleo originale della storia, è l’avventura che conduce esattamente al punto in cui la saga più terrificante di tutti i tempi ha avuto inizio.

 

 

Robert A. Heinlein, La luna è una severa maestra, Mondadori, 12,50 €

Nuova edizione. La quarta di copertina

2075. Colonizzata da decenni, la Luna ospita diverse città sotterranee, i cui abitanti conducono una vita dura, sia per le avverse condizioni ambientali, sia per il dispotico dominio della Terra. Ma gli uomini che hanno attraversato lo spazio per aprire una nuova frontiera non sono disposti a tollerare un giogo sempre più opprimente e si organizza così un moto indipendentista…

 

 

Joshua Kahn, Dream Magic, De Agostini, 14,90 €

La quarta di copertina:

Lily Shadow è diventata regina, ma i nemici di Castel Cupo sono sempre in agguato. Nell’aria c’è uno strano fermento. I morti si stanno risvegliando dalle tombe, i villaggi subiscono razzie e un esercito di troll si avvicina da nord. Il popolo comincia a dubitare della sua stessa regina. Lily però non è sola. Il coraggioso Thorn è il suo braccio destro ed entrambi sanno che l’unica possibilità di tenere unito il regno è controllare le Ombre. Lily infatti non ha ereditato solo il castello degli Shadow, ma anche la magia nera. Così, mentre la giovane regina si esercita nell’arte proibita e tiene a bada una lunga fila di pretendenti, le armate stringono i confini e inquietanti ragni si muovono nell’oscurità… Sarà sufficiente la determinazione di una ragazza a salvare Castel Cupo?
Dream Magic è il secondo capitolo di una saga epica iniziata con Shadow Magic. Un’avventura fantastica dove non mancano azione, magia e verità nascoste che aspettano solo di essere svelate…

 

 

Giorgio E.S. Ghisolfi, Star Wars. L’epoca Lucas, Mimesis, 22,00 €

La quarta di copertina:

Succede, in circostanze fortunate, che una tensione positiva della società, l’affacciarsi di nuove tecnologie, la voglia di un mondo migliore e l’entusiasmo della gioventù diventino ingredienti per generare magie. È esattamente ciò che accade nel 1977 con George Lucas e il suo Star Wars, l’opera che inizia la saga destinata a cambiare la storia del cinema. Qual è il segreto del suo successo planetario? Perché Lucas crea Luke Skywalker? Cos’è l’Expanded Universe? Come si realizza la spada laser? Cosa c’entrano i disegni animati con Star Wars? Quando nascono la computer animation e gli attori digitali?

Per rispondere a queste e a tante altre domande Giorgio E. S. Ghisolfi analizza il complesso universo di Star Wars – costituito originalmente dall’esalogia e dall’Expanded Universe – e l’eclettica figura di George Lucas nei loro stretti legami con la società e la cultura del Novecento, con il cinema d’animazione, gli effetti speciali, l’arte e i significati simbolici.

L’Epoca Lucas individua un momento fondamentale nella storia del cinema: quello che vede nell’incontro fra mitologia e informatica l’esordio del cinema postmoderno e del cinema digitale. Numerose immagini, una cronologia generale comparata, un esauriente glossario tecnico cinematografico e un’appendice sui primi due film prodotti sotto la gestione Disney completano il volume.

 

 

Ryan Graudin, La ragazza che sfidò il destino. Wolf, De Agostini, 10,90 €

Edizione economica. La quarta di copertina:

Avrebbe attraversato il mondo per cambiarlo, o sarebbe morta provandoci. È il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Fuhrer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler. e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile. Acclamato dalla stampa, premiato dalla critica, un romanzo feroce e magnifico. Il primo capitolo di una nuova straordinaria serie dal ritmo adrenalinico e dall’indimenticabile protagonista femminile. Un’eroina forte e coraggiosa che rimane nel cuore del lettore per molto, molto tempo.

Un estratto: https://tolinoreader.ibs.it/9788851138172

 

 

Victor LaValle, La ballata di Black Tom, Edizioni Hypnos, 8,90 €

La quarta di copertina:

New York, anni Venti. Charles Thomas Tester è un “intrattenitore” nella Harlem del jazz. Lui sa come lanciare un incantesimo anche senza magia e come attirare la gente. Ma quando dovrà consegnare un pericoloso libro a una maga solitaria nel cuore del Queens e s’imbatterà in un ricco occultista di nome Robert Suydam a Flatbush, sulle cui tracce è l’investigatore Thomas Malone, il giovane nero di Harlem aprirà la porta a un regno di profonda e imperscrutabile magia, attirando l’attenzione di creature che sarebbe meglio lasciare dormienti. L’umanità sarà davvero spazzata via? Il globo tornerà di nuovo ad appartenere a… Loro?

Un estratto: https://tolinoreader.ibs.it/9788896952580

 

 

Lemony Snickett, Un infausto inizio. Una serie di sfortunati eventi, Salani, 12,00 €

Nuova edizione. La quarta di copertina:

In questo primo tremendo episodio i tre fratelli diventano subito tre orfani, incontrano l’individuo più viscido e malvagio del mondo, rischiano di perdere tutta l’eredità e sono guardati a vista da un uomo con due uncini al posto delle mani. Siete sicuri di volerlo leggere?

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Edward James e Farah Mendleshon: The Cambridge Companion to Fantasy Literature

Their concern remains the telling of a story about humans in crisis, solving problems, as often as not with an entire universe hanging in the balance. However decked out in fantastic garb, they nevertheless use the methods of ‘realism’. They might present and establish an alternate reality, but they don’t violate the rules by which that new reality runs once it’s established. In fact, the new reality has quite familiar facets. The fantasy is not absurdist. The stories remain, ultimately, stories of the human heart.

Cos’è che dice regolarmente George R.R. Martin? Che lui narra del cuore umano in conflitto con sé stesso. Il resto è solo l’atmosfera, il “vestito” della storia, ma la sua anima è costituita dalle umane emozioni. La frase non è sua, George l’ha ripresa dal discorso di accettazione del premio Nobel fatta da William Faulkner, ma indica la consapevolezza dello scrittore del suo ruolo. Per quanto il suo mondo possa essere strano, se lui riesce a narrare del cuore umano senza farci perdere la sensazione di leggere di eventi reali, ha raggiunto il suo scopo, per quanto il mondo da lui narrato possa essere strano. Del resto, come scriveva in Sulle fiabe tal J.R.R. Tolkien,

il compositore della storia si dimostra un «sub-creatore» riuscito. Egli costruisce un Mondo Secondario in cui la nostra mente può introdursi. In esso, ciò che egli riferisce è «vero»: in quanto in accordo con le leggi di quel mondo.

(Il medioevo e il fantastico, pag. 197)

Poco più avanti, alle pagine 207-208, Tolkien parla delle possibilità della lingua e della fantasia, ipotizza la narrazione di un sole verde e spiega quale possa essere la forza della Credenza Secondaria. Se non avete ancora letto Sulle fiabe (il testo è compreso anche nel volume Albero e foglia) fatelo, è un saggio straordinario. La citazione che ho inserito qui sopra, invece, proviene dal testo di Gregory Frost Reading the Slipstream contenuto nel saggio The Cambridge Companion to Fantasy Literature curato da Edward James e Farah Mendleshon.

Il volume è una raccolta di saggi, e come sempre accade con opere di questo tipo alcuni sono più interessanti, altri meno. In qualche caso mi sono trovata in difficoltà con termini non proprio di uso comune, spesso venivano citate opere che non sono mai state tradotte e di cui io non sapevo nulla, altre volte ho dovuto fare mente locale per identificare l’opera in questione (com’è che dall’originale The Hounds of the Morrigan si è arrivati all’italiano La pietra del vecchio pescatore? E questo è solo uno dei possibili esempi). Complessivamente però la lettura mi è piaciuta, un po’ di riflessione sul perché quel che leggiamo per divertimento finisce con il parlarci di cose importanti non fa mai male. Peccato solo che la riflessione saggistica in italiano sia troppo poca, mi sa che mi toccherà rimediare…

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I migliori romanzi YA secondo Reddit

Reddit ha fatto compilare ai suoi utenti una classifica dei migliori fantasy YA. Io ho qualche dubbio sul fatto che siano tutti YA (Mistborn? davvero?) o che siano tutti fantasy (Hunger Games?), comunque ve la ripropongo.

Inserisco i link ai siti dei vati editori, in linea di massima alla pagina dell’autore e non a quella della saga, per motivi pratici: non sempre gli editori hanno fatto una pagina alla saga, perciò dovrei cercare quelle dei singoli libri, e quando gli editori pubblicano una nuova edizione di un vecchio libro la vecchia pagina del libro tende a sparire per essere sostituita da quella nuova, ma la pagina dell’autore rimane.

Rimando anche, quando presenti, ai commenti sui vari libri che ho fatto nel blog. Ovviamente non tutte le saghe hanno avuto la loro traduzione in italiano, una realtà sempre presente ogni volta che consulto una classifica in lingua, e altrettanto ovviamente la classifica segue in parte le mode del momento: se fosse stata compilata dieci anni fa, o se verrà compilata nuovamente fra dieci anni, alcuni titoli sarebbero ancora presenti, anche se magari in posizioni diverse, altri sarebbero spariti e altri avrebbero fatto la loro comparsa. Quando i numeri che indicano la posizione sono ripetuti significa che più libri hanno ricevuto lo stesso numero di voti.

La classifica originale si trova qui: https://www.reddit.com/r/Fantasy/comments/5tzx0f/the_2017_rfantasy_favorite_ya_fantasy_poll_results/?st=j2r942mb&sh=9665ad15

 

1) J.K. Rowling, saga di Harry Potter, composta da Harry Potter e la pietra filosofale (della saga ho parlato in più occasioni, di questo libro in particolare ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2015/06/24/j-k-rowling-harry-potter-e-la-pietra-filosofale-2/), Harry Potter e la camera dei segreti (https://librolandia.wordpress.com/2015/07/30/j-k-rowling-harry-potter-e-la-camera-dei-segreti/), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (https://librolandia.wordpress.com/2015/08/22/j-k-rowling-harry-potter-e-il-prigioniero-di-azkaban/), Harry Potter e il calice di fuoco (https://librolandia.wordpress.com/2016/02/13/j-k-rowling-harry-potter-e-il-calice-di-fuoco/), Harry Potter e l’Ordine della fenice (https://librolandia.wordpress.com/2016/03/23/j-k-rowling-harry-potter-e-lordine-della-fenice/), Harry Potter e il Principe Mezzosangue (https://librolandia.wordpress.com/2016/05/05/j-k-rowling-harry-potter-e-il-principe-mezzosangue/) e Harry Potter e i doni della Morte (https://librolandia.wordpress.com/2016/06/17/j-k-rowling-harry-potter-e-i-doni-della-morte/).

La quarta di copertina del primo romanzo:

Harry Potter è un ragazzo normale, o quantomeno è convinto di esserlo, anche se a volte provoca strani fenomeni, come farsi ricrescere i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Vive con loro al numero 4 di Privet Drive: una strada di periferia come tante, dove non succede mai nulla fuori dall’ordinario. Finché un giorno, poco prima del suo undicesimo compleanno, riceve una misteriosa lettera che gli rivela la sua vera natura: Harry è un mago e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è pronta ad accoglierlo…

La pagina dell’editore: http://www.salani.it/harry_potter.php

Alla saga di Harry Potter Silvana De Mari ha dedicato il saggio L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte contenuto in Il Fantastico nella letteratura per ragazzi: http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html.

 

2) Garth Nix, Sabriel. Trilogia (fuori catalogo) composta da Sabriel, Lirael, Abhorsen. La quarta di copertina del primo romanzo:

È la storia del viaggio iniziatico di Sabriel, una ragazza che vuole salvare il padre e conoscere il proprio destino. Fin da piccola ha vissuto in un collegio al di qua del grande muro che delimita il confine col Vecchio Regno, fuori quindi dalla portata della Libera Magia e lontano dai Morti che non si rassegnano a rimanere tali. Ma adesso suo padre, il mago Abhorsen, è scomparso e Sabriel deve andare nel mondo dei morti per salvarlo. Sulla via incontrerà dei compagni di viaggio: Mogget, la cui forma felina nasconde un potente spirito, e Touchstone un giovane mago che è stato schiavo di un sortilegio. Tra trappole e pericoli i tre viaggeranno attraverso il Vecchio Regno fino a confrontarsi con le forze originarie della vita e della morte.

 

3) Philip Pullman, Queste oscure materie. Trilogia composta da La bussola d’oro, La lama sottile, Il cannocchiale d’ambra.

La quarta di copertina:

Lyra, ragazzina impetuosa, appassionata, onestissima e ingenua bugiarda, vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico; lo studio della natura viene chiamato “teologia sperimentale”. E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Nel nostro universo vive Will, orgoglioso, sensibile, leale e coraggioso, ma sfuggente come un gatto: i due ragazzi, provenienti da mondi diversi, si incontrano, si scontrano e diventano amici per la pelle. Will è in possesso della lama sottile, un misterioso coltello che permette il passaggio tra i mondi. Lyra però è al centro di un’antica profezia delle streghe e la Chiesa ha decretato la sua morte. Will e Lyra sono coscienti di avere un compito importante da svolgere, ma non sanno quale sia: perché la profezia si avveri non dovranno obbedire a un destino predefinito, ma essere liberi di scegliere…

La pagina dell’editore: http://www.salani.it/author/pullman_philip/

 

4) Jonathan Stroud, La saga di Bartimeus. Tetralogia composta da L’anello di Salomone, L’amuleto di Samarcanda, L’occhio del Golem, La porta di Tolomeo. Di Stroud ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/20/guida-alla-lettura-jonathan-stroud/.

La quarta di copertina di L’amuleto di Samarcanda:

Il millenario jinn Bartimaeus, il demone che costruì le mura di Uruk, Karnak e Praga, che parlò con re Salomone, che cavalcò per le praterie con i padri dei bisonti, viene improvvisamente richiamato dal mondo degli spiriti ed evocato a Londra. Una Londra tetra e cupa dove la magia consiste in un’unica capacità: quella di evocare e asservire demoni, i quali, loro malgrado, obbediranno a ogni ordine del mago che li tiene in suo potere. Bartimaeus deve compiere una missione difficilissima: rubare l’Amuleto di Samarcanda al temibile e ambizioso Simon Lovelace…

Della saga di Bartimeus si è occupata Pia Ferrara in La libertà è un’illusione, c’è sempre un prezzo da pagare, contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi: https://www.amazon.it/fantastico-nella-letteratura-ragazzi-successo/dp/8897674623/

 

4) Lloyd Alexander, La saga di Prydain

Fuori catalogo. Io ho letto un romanzo una trentina d’anni fa, troppo per poter fare un qualsiasi tipo di commento. Riprendo le poche righe scritte da un lettore a commento del volume:

Il libro del Tre, 1964
Il calderone nero, 1965
Il castello di Llyr, 1966
Opere di genere fantasy, facenti parte di un ciclo poco conosciuto in Italia ma che può ben considerarsi come uno dei classici della letterature fantastica.

 

5) Terry Pratchett, Un cappello pieno di stelle

Lo so, ho inserito la foto di un altro romanzo, ma Un cappello pieno di stelle è fuori catalogo. Pratchett è il creatore di Mondo Disco, e anche se ha scritto davvero tanto ultimamente i suoi libri sono difficili da trovare. Pubblicato sia da Mondadori che da Salani, inserisco il link a entrambe le pagine: http://autori.librimondadori.it/terry-pratchett e http://www.salani.it/search=pratchett. Se vi interessa una bibliografia (sapendo che i libri li dovrete cercare in biblioteca o nel mercato dell’usato) vi rimando a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Terry_Pratchett.

 

6) Ursula K. Le Guin, La saga di Earthsea, composta da Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana, L’isola del drago, I venti di Earthsea.

La quarta di copertina:

Nel mondo incantato di Terramare, fatto di arcipelaghi e di acque sconfinate, un ragazzo si mette in viaggio verso l’isola di Roke e la sua Scuola di maghi, dove apprenderà le parole per sconfiggere creature favolose, guarire i malati, governare gli elementi, piegare gli uomini e la natura al proprio volere. “Sparviere” è il soprannome con cui lo conoscono al villaggio, Ged il nome segreto da rivelare solo agli amici fidati. E di amici Ged ne avrà certo bisogno, per superare indenne il lungo, avventuroso apprendistato che lo condurrà all’estremo limite del mondo, ai margini dell’Oceano Aperto, dove dovrà misurarsi con l’Ombra e con la parte più oscura della propria anima. Solo quando Ged sarà diventato un potente mago, Signore del Draghi, potrà affrontare le forze dell’oscurità che minacciano di sopraffare Terramare e riportare la magia in una terra che ne ha disperato bisogno.

La pagina dell’autrice: http://autori.librimondadori.it/ursula-k.-le-guin

 

7) Maggie Stiefvater, Raven Boys. In Italia sono arrivati Raven Boys e Ladri di sogni. La quarta di copertina del primo romanzo:

È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, in Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s’innamorerà e che lei è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, per via dello stemma dell’istituto, e noti per essere portatori di guai. Pur riconoscendolo come il ragazzo del destino, quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, Blue non riesce a voltargli le spalle.

Un estratto: http://www.rizzolilibri.it/wp-content/uploads/2015/02/05/256314/3053257-9788817077811_abstract.pdf.

La pagina dell’autrice: http://www.rizzolilibri.it/autori/maggie-stiefvater/.

7) Megan Whalen Turner, Queen’s Thief. Saga mai tradotta in italiano.

 

8) Diana Wynne Jones, Il castello errante di Howl. Trilogia composta da Il castello errante di Howl, Il castello in aria e La casa per Ognidove. La quarta di copertina del primo romanzo:

La giovane Sophie vive a Market Chipping, nel lontano e bizzarro paese di Ingary, un posto dove può succedere di tutto, specialmente quando la Strega delle Terre Desolate perde la pazienza. Sophie sogna di vivere una grande avventura, ma da quando le sorelle se ne sono andate di casa e lei è rimasta sola a lavorare nel negozio di cappelli del padre, le sue giornate trascorrono ancor più tranquille e monotone. Finché un giorno la perfida strega, per niente soddisfatta dei cappelli che Sophie le propone, trasforma la ragazza in una vecchia. Allora anche Sophie è costretta a partire, e ad affrontare un viaggio che la porterà a stipulare un patto col Mago Howl, a entrare nel suo castello sempre in movimento, a domare un demone, e infine a opporsi alla perfida Strega…

 

9) David Eddings, La saga dei Belgariad. Saga (fuori catalogo) composta da Il segno della profezia, La regina della magia, La valle di Aldur, Il castello incantato, La fine del gioco.

La quarta di copertina del primo romanzo:

Nella notte dei tempi il Dio Aldur rubò una pietra alle stelle e ne fece un gioiello prezioso, il Globo. Il potere del gioiello era grande e l’avido Dio Torak lo volle per sé perché attraverso di esso avrebbe avuto il dominio sull’occidente. Ma quando tese la mano per toccarlo, il Globo lo divorò con le sue fiamme. Ora Torak giace nel sonno senza fine della sofferenza e la pietra del potere non è più in suo possesso. Ma Zedar l’Apostata, discepolo prediletto, prepara il suo ritorno. Le sue trame segrete si intrecciano come i fili di una ragnatela e il giovane Garion, la cui vita trascorre serena in una fattoria dell’ovest, scoprirà il peso del proprio destino.

 

9) Laini Taylor, Daughter of Smoke and Bone. Trilogia composta da La chimera di Praga, La città di sabbia e Sogni di mostri e divinità. La quarta di copertina del primo romanzo:

Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.
Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

 

9) Leigh Bardugo, Six of Crows. In Italia è arrivato solo il primo volume, Tenebre e ghiaccio. La quarta di copertina:

Circondata da nemici, quella che un tempo era la potente nazione di Ravka è ora un regno diviso dai conflitti e letteralmente tagliato in due dalla Distesa, un deserto di impenetrabile oscurità, brulicante di mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un’orfana il cui unico conforto è l’amicizia dell’amico Malyen, detto Mal. Eppure, quando il loro reggimento viene attaccato dai mostri e lui resta ferito, in Alina si risveglia un potere enorme, l’unico in grado di sconfiggere il grande buio e riportare al paese pace e prosperità. Immediatamente viene arruolata dai Grisha, l’elite di maghi che, di fatto, manovra l’intera corte, capeggiata dall’affascinante mago Oscuro. Ma al sontuoso palazzo, dove gli intrighi e il lusso dei balli è tale da stordire e confondere, niente è ciò che sembra, e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

Un estratto: http://api2.edizpiemme.it/uploads/2014/02/2466-interni_web.pdf.

 

9) Rick Riordan, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo. Saga composta da Il ladro di fulmini, Il mare dei mostri, La maledizione del titano, La battaglia del labirinto e Lo scontro finale. La quarta di copertina del primo romanzo:

Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell’Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Tanto che l’ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull’innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l’ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei ad ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell’Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale…

La pagina dell’autore: http://www.percyjackson.it/libri-riordan.html

Mi sono occupata di questa saga in Essere dei mezzosangue è pericoloso, ma non si corre il rischio di annoiarsi contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi: https://www.ibs.it/fantastico-nella-letteratura-per-ragazzi-libro-vari/e/9788897674627.

 

10) Brian Jacques, La saga di Redwall. Saga fuori catalogo, ne ho parlato qui: http://www.fantasymagazine.it/14008/e-morto-brian-jacques.

10) Cinda Williams Chima, Seven Realms. Saga mai tradotta in italiano.

 

10) Parick Ness, Chaos. Trilogia composta da La fuga, Il nemico, La guerra.

La quarta di copertina del primo romanzo:

Esiste un posto in cui si parla senza dire nulla. Perché tutti sentono i pensieri degli altri, anche se non vogliono. Giorno e notte, lontano e vicino, il Rumore ti raggiunge sempre. Gioia, paura, rimpianto, speranza: non c’è scampo al caos incessante che ronza nell’aria e affligge gli uomini di Prentisstown come un morbo, dopo aver sterminato le donne. Eppure anche nel Rumore è possibile mentire. Todd è l’ultimo nato al villaggio, parla una lingua tutta sua e presto compirà tredici anni, l’età in cui nella comunità si diventa adulti. Un evento tanto atteso e dalle conseguenze inimmaginabili, protette da un segreto che tutti seppelliscono sotto strati di pensieri. Ma Todd sta per scoprire che esiste un buco nel Rumore, un nucleo di silenzio che nessun pensiero può sporcare, e che non è vero che tutte le donne sono scomparse. Da questo momento Todd dovrà correre e fuggire lontano, con il solo aiuto di un cane, un coltello e una ragazza, alla ricerca della verità.

Un estratto: http://leggere.librimondadori.it/patrick-ness-chaos-la-fuga/.

La pagina dell’autore: http://autori.ragazzimondadori.it/patrick-ness.

 

11) Orson Scott Card, La saga di Ender. Al momento in commercio c’è solo il primo romanzo, Il gioco di Ender, che comunque è autoconclusivo. La quarta di copertina:

L’ultimo attacco alla Terra da parte degli alieni risale a ottant’anni fa, tuttavia la guerra non è finita. Per scongiurare la possibilità che, un giorno, la razza umana venga cancellata da una nuova e ancor più devastante invasione, sono state costruite armi sempre più potenti e ideati vari sistemi di difesa. Inoltre, per sfruttare le straordinarie capacità di alcuni bambini, è stata creata una Scuola di Guerra, destinata a formare un’élite di geni militari. Ed è in questo luogo altamente competitivo, in cui si simulano al computer azioni belliche di ogni tipo e si elaborano tattiche e strategie di grande complessità, che viene portato Andrew «Ender» Wiggin: ha soltanto sei anni e lo aspetta un addestramento feroce in un ambiente spietato, ma lui è un genio tra i geni, nato con le doti di un superbo comandante. Ed è l’unico in grado di vincere tutte le «partite» combattute nella Sala di Battaglia. Ma qual è il prezzo da pagare per essere davvero il migliore? E dove finisce il gioco e comincia la realtà?

La pagina dell’autore: http://www.tealibri.it/author/card_orson_scott/.

 

11) Robin McKinley, Saga di Damar. Di questa saga è stato tradotto solo il primo romanzo, La spada blu, e ora è fuori catalogo. La quarta di copertina:

La madre e il padre di Harry Crewe sono morti, così suo fratello Richard trova per lei una sistemazione presso due nobili signori, che se ne prendono cura come di una figlia. La regione desertica nella quale si stabilisce, odiata dai suoi abitanti per le difficili condizioni climatiche, esercita invece sulla ragazza un fascino inspiegabile. Ma è una terra su cui incombe la minaccia di una guerra: le popolazioni del Nord vogliono spazzar via il Popolo delle Colline. Nel timore di non poter affrontare il nemico, Corlath, sovrano delle Colline, portatore di un Dono magico tramandato dai suoi antenati, chiede aiuto alla gente di Harry; l’incontro fortuito con la ragazza risveglia in quel re dallo sguardo misterioso un desiderio così forte da indurlo a portarla via con sé. Harry scopre così una cultura che segue i ritmi naturali, e si lega al re come nessun’altra donna era riuscita a fare prima; viene addestrata come un guerriero e ben presto la sua abilità arriva a domare la leggendaria Spada Blu. E mentre la guerra si profila all’orizzonte, Harry si troverà a mettere alla prova la sua arte, in una missione proibita e pericolosa che la porterà molto lontano.

Io ne ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/25/intorno-a-la-spada-blu-di-robin-mckinley-e-alle-donne-nella-narrativa/

 

11) Tamora Pierce, Song of the Lioness. Tradotti solo i primi due romanzi. La quarta di copertina del primo, La principessa Alanna:

“D’ora in poi sarò Alan di Trebond, l’altro gemello. E un giorno sarò cavaliere.” Nonostante sia una ragazza, Alanna ha sempre desiderato diventare un cavaliere e avere una vita avventurosa. Suo padre però ha predisposto per lei un avvenire diverso: studierà in convento per essere una dama perfetta. Il suo gemello Thom, invece, farebbe di tutto per evitare l’addestramento da cavaliere. E così, prima di partire per le rispettive destinazioni, i due si scambiano i ruoli, e Alanna, fingendosi un ragazzo, s’incammina alla volta del castello di re Roald a Corus. Il percorso per diventare cavaliere sarà lungo e irto di ostacoli; Alanna stringerà nuove amicizie, in particolare con Jonathan di Conte, erede al trono di Tortall, e dovrà difendersi da compagni prepotenti. Mentre la Festa del solstizio d’inverno si avvicina, e con essa la nomina dei nuovi cavalieri, Alanna viene scelta per accompagnare Jonathan a Persepolis; ma prima della partenza, l’infido duca Roger ha sfidato il principe ad avventurarsi nella temibile Città Nera. Alanna, fiutando il pericolo, decide dr seguirlo di nascosto. Insieme affronteranno gli Ysandir, esseri che rubano l’energia vitale degli uomini, e solo a costo di svelare la propria identità Alanna potrà dimostrare quanto vale veramente…

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2014/07/27/tamora-pierce-la-principessa-alanna/.

 

12) Brandon Sanderson, Mistborn. Trilogia composta da L’ultimo impero, Il pozzo dell’ascensione e Il campione delle ere. La quarta di copertina del primo romanzo:

Da mille anni dal cielo cadevano ceneri e il mondo era arido.
Da mille anni uno spietato signore opprimeva le sue genti
come un dio onnipotente e spietato.
Poi, quando ormai le speranze erano perdute,
l’arrivo di uno straniero parve poter cambiare ogni cosa…
In una piantagione fuori dalla capitale Luthadel, gli schiavi skaa sono oppressi come in ogni parte dell’Impero. Uno strano schiavo giunto da poco, con delle cicatrici sulle braccia, una notte uccide da solo il signorotto locale e le sue guardie, liberando poi i suoi compagni. Si tratta di Kelsier, un Mistborn, un uomo dagli straordinari poteri magici. A capo dei più potenti allomanti, dotati di abilità simili alle sue, Kelsier insegue il sogno di porre fine al dominio del despota divino; ma nonostante le capacità dei suoi compagni, il suo scopo sembra irraggiungibile, finché un giorno non incontra Vin, una giovane ladruncola skaa specializzata in truffe a danno dei nobili e dei burocrati dell’Impero. La ragazza è stata provata dalla vita al punto che ha giurato a sé stessa che non si fiderà mai più di nessuno. Ma dovrà imparare a credere in Kelsier, se vorrà trovare il modo di dominare i poteri che possiede, e che vanno ben oltre la sua immaginazione…

La mia recensione del primo romanzo: http://www.fantasymagazine.it/11341/mistborn-l-ultimo-impero.

 

12) Brandon Sanderson, Gli Eliminatori. Trilogia composta da Steelheart, Firefight e Calamity. La quarta di copertina del primo romanzo:

David è solo un bambino quando l’oscurità perpetua cala sulla Terra e in cielo compare Calamity, una misteriosa stella che dona a uomini e donne, prima di allora intrappolati nelle loro ordinarie esistenze, poteri fuori dal comune. Questi esseri straordinari vengono ribattezzati con il nome di Epici e ben presto il loro dono li rende avidi di supremazia sugli altri uomini. Due anni più tardi, a Newcago, la città che una volta era stata Chicago, David assiste all’assassinio di suo padre da parte di uno degli Epici più potenti, Steelheart. Ora cerca vendetta, e sa che l’unico modo per ottenerla è entrare a far parte degli Eliminatori, un’organizzazione che agisce nell’ombra, studiando le debolezze degli Epici e combattendoli strenuamente. E nonostante tutti pensino che Steelheart, cuore d’acciaio, sia invincibile, David sa che non è così, perché lo ha visto sanguinare con i propri occhi.

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/21754/steelheart.

 

12) Saaba Tahir, An Ember in the Ashes. È stato tradotto solo il primo romanzo, Il dominio del fuoco. La quarta di copertina:

C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero…
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

La pagina dell’autrice: http://www.editricenord.it/author/tahir_sabaa/.

 

13) Cornelia Funke, Mondo d’inchistro. Trilogia composta da Cuore d’inchiostro, Veleno d’inchiostro e Alba d’inchiostro.

La quarta di copertina del primo romanzo:

Mo, il padre di Meggie, possiede una dote magica e terribile: leggendo un libro a voce alta è in grado di evocarne i personaggi. Come Capricorno, il signore dal cuore nero uscito dalle pagine di Cuore d’inchiostro per dare la caccia a Mo e impadronirsi del suo dono. Un romanzo che cancella i confini tra finzione e realtà, tra personaggio e lettore. Una storia in cui è impossibile non perdersi.

Un estratto: http://leggere.librimondadori.it/cornelia-funke-cuore-d-inchiostro/.

La pagina dell’autrice: http://autori.ragazzimondadori.it/cornelia-funke

13) Jonathan Flanagan, Ranger’s Apprentice. Serie mai tradotta.

13) Patricia C. Wrede, Enchanted Forrest Chronicles. Serie mai tradotta.

 

13) Sarah J. Maas, Il trono di ghiaccio. Serie composta da Il trono di ghiaccio, La corona di mezzanotte, La corona di fuoco e La lama dell’assassina.

La quarta di copertina del primo romanzo:

Il tempo della magia è finito e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio quando un’assassina giunge al castello. Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione.

La pagina dell’autrice: http://autori.librimondadori.it/sarah-j.-maas

14) Dan Wells, John Cleaver Series. Serie mai tradotta.

 

15) Joe Abercrombie, Il mare infranto. Trilogia composta da Il mezzo re, La mezza guerra, Mezzo mondo.

La quarta di copertina del primo romanzo:

Yarvi non aveva mai pensato che sarebbe potuto salire al trono. Nato con una mano deforme è destinato a diventare uno dei “ministranti”, l’ordine dei potenti sacerdoti consiglieri della corona. Eppure succede: il padre e il fratello di Yarvi sono morti, uccisi in un agguato ordito dal sovrano del confinante regno di Vansterland. Adesso è lui il re. O per lo meno, mezzo re. Ma la sua vendetta dovrà essere intera. Spinto anche dalla madre, la bella e inflessibile Laithlin, Yarvi parte per Vansterland, pronto a dare battaglia. Subito, però, cade vittima di un’imboscata e, salvatosi miracolosamente in mare, viene portato al mercato degli schiavi. Qui viene venduto per prestare servizio sulla nave capitanata da Shadikshirram, mercantessa dal cuore nero e dalla lingua affilata. Solo, nel mare ghiacciato, privo del suo lignaggio e incapace di reggere un’ascia o uno scudo, Yarvi potrà contare su una squadra di compagni improbabili e su un’unica vera arma: la sua mente. Basterà per ritornare a casa e portare a compimento la sua vendetta?

La pagina dell’autore: http://autori.librimondadori.it/joe-abercrombie.

Alcuni miei commenti: https://librolandia.wordpress.com/2015/01/14/joe-abercrombie-il-mezzo-re/.

 

15) K.A. Applegate, Animorphs. Lunghissima serie ormai fuori catalogo. La relativa pagina su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Animorphs.

 

15) Kristin Cashore, Graceling Realm. Trilogia composta da Graceling, Fire e Bitterblue. La quarta di copertina del primo romanzo:

Ogni tanto, nei Sette Regni, nasce un bambino con un Dono speciale: Katje è capace di uccidere chiunque a mani nude e suo zio, re Rand di Middluns, la sfrutta per eliminare i suoi nemici. Raggiunta la maggiore età, la ragazza si mette alla testa di una società segreta con lo scopo di contrastare i piani dello zio e di proteggere i più deboli. Quando Katje incontra un misterioso e affascinante straniero, Po, anch’egli dotato di uno straordinario Dono, fra i due si instaura un forte legame che si trasforma a poco a poco in amore. I due scopriranno verità inimmaginabili e dovranno sciogliere un intrigo che mette a rischio la sicurezza di tutti i Sette Regni.

15) Maria V. Snyder, Study Series

 

15) Mercedes lackey, The Last Herald Mage. Trilogia composta da Magic’s Pawn, Magic’s Promise e Magic’s Price. Lo so, le altre serie in inglese le ho ignorate, ma la Lackey è uno dei pochi scrittori che riesce davvero a farmi piangere quando la leggo. Esistono storie scritte meglio, mondi più articolati, ma il suo impatto emotivo su di me è fortissimo. La quarta di copertina:

Though Vanyel has been born with near-legendary abilities to work both Herald and Mage magic, he wasn’t no part in such things. Nor does he seek a warrior’s path, wishing instead to become a Bard.
Yet such talent as his, if left untrained, may prove a menace not only to Vanyel but to others as well. So he is sent to be fostered with his aunt, Savil, one of the fame Herald-Mages of Valdemar.
But, strong-willed and self-centered, Vanyel is a challenge which even Savil cannot master alone. For soon he will become the focus of frightening forces, lending his raw magic to a spell that unleashes terrifying wyr-hunters on the land.
And by the time Savil seeks the assistance of a Shin’a’in Adept, Vanyel’s wild talent may have already grown beyond anyone’s ability to contain, placing Vanyel, Savil, and Valdemar itself in desperate peril.

 

15) Michael Scott, I segreti di Nicholas Flamel l’immortale. Serie composta da L’alchimista, Il mago, L’incantatrice, Il negromante, L’immortale e I gemelli. La quarta di copertina del primo romanzo:

Nicholas Flamel nacque a Parigi ii 28 settembre 1330. E considerato il più grande alchimista del suo tempo e si dice abbia scoperto la formula della vita eterna. E morto nel 1418. Ma la sua tomba è vuota. Nicholas Flamel è ancora vivo, grazie all’elisir di lunga vita che da secoli produce nel suo laboratorio. Il segreto della formula tuttavia è custodito in un libro preziosissimo che ora si trova nelle mani del malvagio dottor John Dee. Secondo la profezia, solo due giovani gemelli dall’aura d’oro e d’argento possono recuperarlo. Nella San Francisco del ventunesimo secolo Josh e Sophie dovranno battersi contro golem, creature mitologiche e divinità leggendarie emerse dai confini del tempo per difendere il volume.

15) Sherwood Smith, Crown & Court. Serie mai tradotta in italiano.

 

15) Suzanne Collins, Hunger Games. Trilogia composta da Hunger Games, La ragazza di fuoco, Il canto della rivolta. La quarta di copertina del primo romanzo:

Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games, l’implacabile reality show organizzato ogni anno a Capitol City al quale ogni Distretto deve inviare due partecipanti: un ragazzo e una ragazza tra i dodici e i diciotto anni lanciati nell’Arena a combattere fino alla morte. Sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, il più furbo. Vincere significa fama e ricchezza. Perdere significa morte certa. Ma per vincere bisogna scegliere. Tra sopravvivenza e amore. Tra egoismo e amicizia.

Un estratto: http://leggere.librimondadori.it/suzanne-collins-hunger-games/.

La pagina dell’autrice: http://autori.librimondadori.it/suzanne-collins

Di questa saga si è occupata Chiara Valentina Segré in Possa la buona sorte essere sempre dalla vostra parte, saggio contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi: https://www.ibs.it/fantastico-nella-letteratura-per-ragazzi-libro-vari/e/9788897674627.

 

15) Anne McCaffrey, La saga di Pern. Lunga serie ormai fuori catalogo. La quarta di copertina del primo romanzo, Il volo del drago:

Il terzo pianeta di Rubkat era un luogo splendidamente adatto alla vita. Non appena l’uomo lo aveva scoperto si era affrettato a colonizzarlo. La prima spedizione che si era insediata sul pianeta Pern non aveva badato allo strano corpo celeste che descriveva un’orbita attorno ad esso. Ogni duecento anni quel mondo vagante riproponeva la sua minacciosa presenza e fu per questo che i coloni di Pern avevano creato una nuova specie: i Draghi. Essi erano in grado di fronteggiare la minaccia proveniente dallo spazio. Occorrevano però facoltà mentali superiori per allevare e addestrare un Drago, così si sviluppò l’ordine dei Dragonieri che finì per costituire una razza a sé e divenne protagonista di una serie di avventure che si trasformarono in leggenda.

La pagina di Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Anne_McCaffrey#Ciclo_di_Pern_.28Dragonieri_di_Pern.29.

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Michael J. Sullivan e i romanzi autopubblicati

A breve Armenia pubblicherà Ladri di spade di Michael J. Sullivan. Da un lato mi incuriosisce, dall’altro ho un po’ paura perché molti autori di fantasy che ho letto ultimamente mi hanno un po’ delusa, in diversi casi nonostante buone premesse. Non ho ancora deciso se leggerò il romanzo, intanto però ho scritto l’articolo di presentazione per FantasyMagazine, con tanto di biografia dell’autore.

Sullivan, nato il 17 settembre 1961 a Milwaukee, nel Wisconsin, ha iniziato a scrivere molto giovane. Fra il 1979 e il 1994 ha scritto tredici romanzi appartenenti a svariati generi, collezionando oltre un centinaio di lettere di rifiuto. Numeri così alti da fargli prendere la decisione di smettere di scrivere narrativa, e per quasi un decennio si è attenuto alla decisione presa, almeno fino a quando non ha deciso di mettere su carta una storia che in tutti quegli anni aveva continuato a crescere nella sua mente. Memore delle esperienze passate non ha cercato un editore, scegliendo di scrivere solo per il suo divertimento e limitandosi a condividere la storia con famiglia e amici. Una delle figlie di Sullivan è dislessica, e visto che lui si è appassionato alla lettura e alla scrittura a tredici anni grazie a Il signore degli anelli, la sua speranza era di riuscire ad aiutare la figlia nella lettura con la sua storia. È lei la lettrice che Michael aveva in mente mentre scriveva.

La saga, The Riyria Revelations, scritta fra il 2002 e il 2008, è arrivata in libreria grazie alla moglie Robin. Dopo oltre 200 lettere di rifiuto da altrettanti agenti letterari, e un anno dopo aver finalmente trovato un agente, il quale a sua volta non aveva ricevuto alcuna offerta da parte degli editori, Robin ha contattato personalmente alcune piccole case editrici fino a trovarne una che, nel 2008, pubblicava il primo romanzo. La casa editrice, afflitta da notevoli problemi economici, nel marzo del 2009 si trovava costretta a rinunciare alla pubblicazione del secondo volume perché non poteva permettersi di stamparlo. L’autore, che aveva già programmato per aprile alcuni incontri con il pubblico, si vedeva costretto ad autopubblicare il romanzo per rispettare gli impegni presi. E visto che l’intenzione dei coniugi Sullivan era di pubblicare un romanzo ogni sei mesi, e che non c’era tempo per trovare un altro editore, l’unica possibilità era andare avanti con l’autopubblicazione. Nel momento in cui l’editore del primo romanzo non ha più potuto permettersi di mantenere i diritti sul libro, che aveva esaurito la tiratura iniziale, e ristamparlo, anche il primo volume è tornato nelle mani di Sullivan, che lo ha prontamente ripubblicato.

All’inizio i guadagni erano bassi, ma man mano che il numero di titoli in commercio, e la popolarità dell’autore, aumentavano, le cose iniziavano a cambiare. All’epoca della pubblicazione del quarto romanzo Sullivan vendeva 1.000 copie al mese, con il quinto la cifra era salita a 2.500. Con questi numeri in mano Robin trovava un agente per i diritti all’estero e, qualche tempo dopo, riusciva a far acquistare i diritti statunitensi a Orbit. Prima ancora dell’annuncio del contratto i romanzi erano arrivati a vendere fra le 10.000 e le 12.000 copie al mese, cifre che hanno spinto io9 a indicarlo come uno degli autori autopubblicati di fantascienza e fantasy di maggior successo.

Se Sullivan aveva scritto una saga di sei romanzi, Orbit decideva di ripubblicarli in tre volumi. Theft of Srwords (2011) comprende The Crown Conspiracy (2008) e Avempartha (2009); Rise of Empire (2011) comprende Nyphron Rising (2009) e The Emerald Storm (2010) e Heir of Novron (2012) comprende Wintertide (2010) e Percepliquis (2012).

Ciascun romanzo della serie ha una sua storia, anche se fanno tutti parte di una storia più grande aventi i medesimi protagonisti. Negli anni successivi Sullivan ha scritto tre prequel per The Riyria Revelations, The Riyria Chronicles (The Crown Tower, 2013; The Rose and the Thorn, 2013; The Death of Dulgath, 2015) ambientati 12 anni prima rispetto alla saga precedente, il romanzo di fantascienza Hollow World (2014), diversi racconti e iniziato con Age of Myth (2016) la saga fantasy The First Empire, ambientata 3.000 anni nel passato del mondo di Riyria. I suoi romanzi sono tradotti in quindici lingue.

Questo il grosso dell’articolo, anche se prima ci sono un po’ di chiacchiere e dopo la quarta di copertina e una breve biografia dell’illustratore della copertina stessa. Già che ci sono vi segnalo anche un estratto del romanzo: http://www.alilibri.it/servizi-mi/img/pdf/883443153-it-1.pdf.

Ciò che mi ha incuriosita, anche se nel mio articolo non l’ho approfondita per motivi di spazio, è stata la menzione che secondo io9 Sullivan è stato uno degli autori autopubblicati di fantasy e di fantascienza di maggior successo. Naturalmente sono andata a controllare l’articolo originale, questo: http://io9.gizmodo.com/5911634/the-most-successful-self-published-sci-fi-and-fantasy-authors

Vediamo di chi parla.

Hugh Howey. L’autore ha pubblicato non so quanti libri, ma in Italia è arrivata solo la Trilogia del Silo, composta da Wool, Shift e Dust. Tradotta da Fabbri/Bur dopo l’acquisto dei diritti per un possibile adattamento cinematografico, per diversi mesi la trilogia ha venduto abbastanza bene, ora vende qualche copia ogni tanto. Il sito dell’autore: http://www.hughhowey.com/

E.L. James. La sua trilogia erotica delle 50 sfumature di grigio è nata come fanfiction di Twilight. Io ho letto solo un paio di pagine al lavoro e mi sono bastate per capire che lo stile (?!) della James non fa per me. La cosa più bella di questa trilogia sono alcune recensioni che ho letto nel periodo in cui cercavo di farmene un’idea, questa secondo me è una delle migliori e non perché è stata pubblicata da FantasyMagazine: http://www.fantasymagazine.it/17167/cinquanta-sfumature-di-grigio. Non solo la trilogia, pubblicata da Mondadori, ha venduto tantissimo anche da noi (l’unica cosa buona che posso dire di questi romanzi è che per un bel po’ sono stati fondamentali per pagare lo stipendio a me e a tutti gli altri librai d’italia) ben prima della realizzazione del film (che in effetti per un breve periodo ha rialzato le vendite, ma senza arrivare ai livelli assurdi dei primi mesi della pubblicazione) ma ha anche contribuito all’enorme popolarità del genere erotico. Prima erano una manciata di libri ignorati dalla quasi totalità dei lettori, poi è diventato il genere-traino. Ora la moda è passata, ma la James continua a vendere anche se ovviamente si tratta di cifre più basse. Meglio, comunque, di tutti gli altri autori che cito in quest’articolo. In Italia è arrivato anche Gray, per breve tempo pure lui un bestseller. Il sito dell’autrice: http://www.eljamesauthor.com/.

Amanda Hocking. Autrice, pure lei, di un bel po’ di libri, in Italia fra il 2012 e il 2013 è arrivata solo la trilogia composta da Switched. Il segreto del regno perduto, Torn. Ritorno al regno perduto e Ascend. Il regno ritrovato. Se nel 2012 io9 scriveva che la Hocking aveva guadagnato milioni di dollari avendo venuto oltre un milione di copie dei suoi 17 romanzi, in Italia i tre romanzi tradotti da Fazi sono andati fuori catalogo da un pezzo perché hanno venduto pochissimo. Il sito dell’autrice: http://www.hockingbooks.com/.

John Locke. Questo non lo ricordavo. Come spiega io9 si tratta di un autore di thriller, non del filosofo. Nel 2012 è stato tradotto da Rizzoli Gente letale, e anche questo romanzo è fuori catalogo. Però, come ci spiega la Wikipedia inglese, lui è stato l’ottavo scrittore – il primo autopubblicato – capace di vendere oltre un milione di ebook su amazon.com. Visto quanto sia affidabile Wikipedia – comunque più affidabile in inglese che in italiano – sono andata a controllare la fonte del loro articolo, un articolo di Wired sugli autori autopubblicati che potete leggere qui: https://www.wired.com/2013/03/publishing-industry-next-chapter/.

Heather Killough-Walden. Cinque paranormal romance pubblicati in Italia da Leggereditore fra il 2012 e il 2015. In inglese ha venduto 500.000 copie, in italiano le sue fan, per quanto appassionate, sono poche, tanto è vero che le traduzioni sono state interrotte e i cinque romanzi arrivati anche da noi sono ormai introvabili. Il blog dell’autrice: http://killough-walden.com/.

J.R. Rain. Chi l’ha visto? Davvero, quanti di voi ricordano il suo nome? Io sì, ma

  1. a) i suoi libri li ho esposti a reparto. Venduti no, sarebbe una parola troppo grossa visto che avrò venduto un paio di copie a romanzo a dir tanto, però per esporli li ho esposti, e pure messi in ordine quando qualcuno li toccava e li abbandonava in giro e resi all’editore dopo un po’ di mesi in cui erano rimasti sul tavolo a prendere polvere e basta
  2. b) ho scritto un articolo su uno dei suoi romanzi per FantasyMagazine. Niente di che, solo la segnalazione di pubblicazione del romanzo, ma quando faccio le ricerche per scrivere un articolo che non sia un banale copia e incolla di quarta di copertina e biografia il nome dell’autore tende a rimanermi in mente: http://www.fantasymagazine.it/17147/vampire-moon. Per essere un libro di cui non m’importava nulla avevo fatto un buon lavoro…

Va bene, passiamo ai libri. In Italia grazie a Giunti sono arrivati Vampire Moon e Moon dance, della serie A.A.A. Vampiri offresi, serie che in inglese è arrivata al quattordicesimo titolo, con un quindicesimo in pubblicazione e un bel po’ di altri in fase di progettazione. E poi ci sono non so quanti altri romanzi non appartenenti a questa serie. In inglese nel 2012 aveva superato le 400.000 copie, lui si proclama N. 1 Bestselling Kindle Author e non ho motivo di dubitare della sua parola, ma in Italia non se lo è filato nessuno. Il suo sito: http://www.jrrain.com/.

Tina Folsom in inglese nel solo 2011 ha venduto 300.000 copie dei suoi romanzi paranormal romance in Italia è arrivata solo la traduzione di La fuga, scritto insieme a Lara Adrian (che invece da noi per un certo periodo ha venduto discretamente bene). Tecnicamente il libro, pubblicato da leggereditore, è in commercio, ma dubito che sia ancora presente in qualche libreria perciò chi lo vuole leggere se lo deve far ordinare. Nessun editore nostrano ha avuto fiducia nelle possibilità di vendita della Folsom. Il sito dell’autrice: http://tinawritesromance.com/.

B.V. Larson. Non pervenuto. In inglese ha venduto 250.000 copie dei suoi 25 titoli di fantasy e fantascienza, in Italiano non lo ricordo e a una rapida ricerca non ho trovato alcuna traccia di lui. Questo comunque è il suo sito: http://www.bvlarson.com/.

H.P. Mallory. Idem come sopra, lei scrive paranormal romance e di copie ne ha vendute 200.000. Il suo sito: https://www.hpmallory.com/

David Dalglish. Lui lo ricordo bene, l’ho appena inserito in resa. Non sto scherzando, è appena sloggiato dagli scaffali perché ha smesso di vendere da mesi. Il suo nome era uno dei pochissimi nomi di autori di fantasy/fantascienza non movimentati (niente vendite o rifornimenti o rese) negli ultimi otto mesi in una lista di 24 pagine scritte fitte che ho avuto in mano nell’ultima settimana. Non che la sua sia l’unica serie che non vende, è che le altre le avevo già rese da sola. Comunque la serie, pubblicata da Fabbri, è Shadowdance, i titoli La danza degli inganni, La danza delle maschere, La danza delle spade, La danza dello spettro, La danza degli specchi e La danza dei mantelli. All’inizio aveva venduto discretamente, poi si era fermato. Nulla a che vedere comunque con le 175.000 copie in inglese, comunque. Di libri in lingua ne ha pubblicati un bel po’, io di suo ho letto in inglese un suo racconto disponibile gratuitamente sul suo sito, e anche se non era brutto non intendo approfondire la conoscenza dell’autore. Il sito di Dalglish: http://ddalglish.com/wp/.

Ellen Fisher, autrice di romanzi paranormali capace di vendere oltre 100.000 copie mai tradotta in Italia.

Michael J. Sullivan. La sua storia l’ho riportata più in su, vedremo quanto venderà. La casa editrice che lo traduce è Armenia, e se io continuo a segnalare l’editore per ogni autore è per far notare che sono tanti gli editori che hanno provato a portare in Italia un autore autopubblicatosi all’estero, ma da noi il caso eclatante è stato uno solo, uno se l’è cavata discretamente, uno benino e gli altri tentativi si sono risolti in un fiasco. Il blog ufficiale dell’autore: http://riyria.blogspot.it/

Rachel Yu. Mai tradotta, e a me viene da dire “per fortuna” visto che l’articolo di io9 la indica come un sedicenne e non ho ancora letto un romanzo scritto da un sedicenne (o anche solo da un minorenne) che valesse la carta su cui era stampato. Magari sono stata sfortunata io, ma con queste premesse non sono ottimista circa la qualità del suo lavoro. In inglese ha superato le 60.000 copie

Denise Grover Swank. Piemme sta per pubblicare – la data indicata su internet è luglio – Ti sposo per caso. Sempre io9 m’informa che è un’autrice di paranormal che ha venduto oltre 60.000 copie, anche se poi si è dedicata a diversi altri generi. Vedremo. Nel dubbio io sono pessimista. Il sito ufficiale: http://denisegroverswank.com/.

Penelope Fletcher. Mai tradotta, all’estero ha superato le 60.000 copie. Il sito ufficiale: http://penelopefletcher.co.uk/ (non cliccate sul link, io ho iniziato a sentirmi male anche solo guardando le copertine, non ho approfondito la conoscenza dell’autrice).

Sarra Cannon. Anche lei oltre le 60.000 copie, anche lei mai tradotta. Il sito ufficiale: http://sarracannon.com/ (va un po’ meglio, o forse dovrei dire meno peggio. Forse bisognerebbe scambiare qualche parola con chi realizza le copertine…)

Non citato da io9 io ricordo un altro autore autopubblicato arrivato in Italia. Si tratta di Jeff Wheeler, tradotto e mandato in libreria da Fanucci: http://www.fantasymagazine.it/25686/i-miserabili-muirwood. Inutile dirlo, sto aspettando l’apertura della prossima resa Fanucci per liberarmi di Muirwood. I Miserabili. Il libro è bello? Non ne ho idea, non l’ho letto, solo che oltre a me non l’ha letto nessun altro. Non basta che il libro abbia fatto successo all’estero, che l’autore sia riuscito a farsi notare pur senza avere un editore alle spalle a spingerlo (quando spingono, a volte gli editori si limitano alla pubblicazione del libro e sono gli autori a doversi cercare i lettori), a volte i libri non vendono. La formula del successo non l’ha ancora scoperta nessuno, altrimenti non verrebbero stampati così tanti libri che poi non legge nessuno. Spero che Sullivan venderà perché avere un altro editore, Armenia, pronto a investire sul fantasy perché i suoi libri vendono, per il genere è importante, ma questo è qualcosa che solo il tempo potrà dirci.

Pubblicato in anteprima, editoria, prossimamente in libreria | Contrassegnato | 1 commento