Guy Gavriel Kay: La trilogia di Fionavar

Sondaggione #Fantasy di Natale! Quali sono i vostri titoli preferiti tra questi dieci che vi sottoponiamo?

1) SCOTT LYNCH, The Gentlemen Bastards Sequence

2) JACK VANCE, The Lyonesse Trilogy

3) STEPHEN R. DONALDSON, The Chronicles of Thomas Covenant

4) JIM BUTCHER, The Dresden Files

5) ANNE MCCAFFREY, Dragonriders of Pern

6) GLEN COOK, The Black Company

7) TAD WILLIAMS, Memory, Sorrow and Thorn

8) FRITZ LEIBER, Fafhrd and the Gray Mouser

9) GUY GAVRIEL KAY, The Fionavar Tapestry

10) LLOYD ALEXANDER, The Chronicles of Prydain.

Sondaggio Mondadori. Quanti di voi stavano aspettando che arrivassi al nono posto della lista per vedere la mia reazione? Guy Gavriel Kay è il mio scrittore preferito, senza se e senza ma. Ho letto La strada dei re per la prima volta nel 1993. Non era il mio primo romanzo di Kay, anche se è stato il primo che lui ha pubblicato. L’anno prima era stato tradotto Tigana, diventato da noi Il paese delle due lune, e io lo avevo preso in prestito in biblioteca. Un libro il cui aspetto era abbastanza insignificante, con una copertina che diceva ben poco e un titolo che, per chi conosce la storia, è un’ulteriore beffa perpetrata ai danni degli abitanti di Tigana. Chi poteva immaginare che quel romanzo mi avrebbe colpita così tanto? La fine, con quelle ultime righe che forse sono la più forte conclusione che io abbia mai letto, e qualche capitolo prima, con l’uomo schiacciato dal peso di una montagna. Come dimenticare episodi così? Come restare indifferenti? Come perdonare lo scrittore capace di scrivere quelle cose? Tigana è stato una folgorazione.

Qualche tempo dopo ho visto esposta in una libreria che ora non esiste più – Messaggerie Musicali di Corso Vittorio Emanuele – una copia di La strada dei re. Dei libri più importanti ricordo ancora dove li ho visti la prima volta, come ho reagito quando li ho presi in mano. Per i miei gusti La strada dei re era costoso, ancora dovevo chiedere i soldi alla mamma. Non solo, Tigana mi aveva ferita. Volevo davvero leggere un altro libro dello stesso scrittore? L’ho lasciato lì, ma non l’ho dimenticato. Ho continuato a pensarci, al punto che alcuni giorni più tardi sono tornata e l’ho comprato.

La storia parte dal nostro mondo – Toronto, che per me all’epoca era un luogo esotico – e si sposta abbastanza presto in Fionavar, il Primo di tutti i mondi, di cui gli altri sono un riflesso. Kay scherzosamente ha affermato che la descrizione di un inverno rigidissimo che fa a un certo punto della trilogia è il brano più autobiografico che abbia mai scritto, visto che lui, cresciuto nelle praterie canadesi, quel tipo d’inverno lo conosce bene. Ma anche la scena iniziale, la conferenza all’università, deriva dai suoi ricordi personali di quando è andato ad assistere a una conferenza di Joseph Campbell, anche se Campbell e Lorenzo Marcus, il personaggio da lui creato, sono due figure molto diverse.

Quello che accade a Fionavar ha influenza in tutti i mondi. Un pretesto per rendere la vicenda più drammatica, perché la distruzione di Fionavar non sarebbe limitata alla distruzione di una terra fantastica ma comporterebbe la distruzione di tutte le terre, compresa la nostra. Il passaggio fra i mondi consente a Kay di inserire la nostra mitologia e le nostre leggende tutte le volte che ne ha voglia senza che la loro presenza appaia forzata, ma gli dona ampia libertà nell’uso della magia, visto che l’ultima volta che ho controllato sulla nostra Terra la magia non funzionava. In più i personaggi sono ignoranti riguardo agli usi e costumi di Fionavar, e quel che imparano ci fornisce un bel po’ di informazioni senza problemi di infodump. Il prologo, tre sole pagine, parla di una guerra combattuta contro l’Oscuro Signore conclusa con la vittoria di elfi (lios alfar), uomini e nani e l’imprigionamento di Rakoth Maugrim il Distruttore sotto una montagna. La premessa è tolkieniana, ed è una scelta deliberata. Kay conosce le opere di J.R.R. Tolkien come pochi, è stato lui ad aiutare Christopher Tolkien nella sistemazione delle carte del padre e ad aiutarlo a mettere assieme Il Silmarillion. E negli anni lui, come tanti altri, ha visto la pubblicazione di numerose opere che di tolkieniano avevano solo ma maschera, elfi e nani, Oscuro Signore e lotta fra Bene e Male, Compagnia e Cerca ma nessuna originalità e nessuna profondità. Lui ha voluto mostrare come l’opera di Tolkien sia una delle tante storie che compongono l’immaginario fantastico, importante, certo, ma che comprende anche miti e leggende molto più antichi, mostrare come fosse possibile narrare storie aventi per protagonisti personaggi reali, capaci di soffrire e di compiere scelte difficili, e come nell’ambito fantastico fosse ancora possibile colpire il lettore con la profondità della narrazione. Io certo sono stata colpita, per anni non sono riuscita a rileggere questi romanzi per via di quella morte nell’Andarien. Non è l’unica, George R.R. Martin non è certo stato il primo scrittore che si è messo ad ammazzare i suoi personaggi, ma una morte in particolare mi ha sconvolta.

La trilogia è composta da La strada dei re (The Summer Tree), La via del fuoco (The Wandering Fire) e Il sentiero della notte (The Darkest Road). Ho scritto anche i titoli originali perché hanno molto più senso, almeno per chi conosce i romanzi. Non ci sono dubbi su quale sia l’albero, protagonista di una scena fondamentale, o il fuoco errante, e neppure la strada più oscura. Pure la saga è The Fionavar Tapestry, l’arazzo di Fionavar, perché la trama è un intreccio di fili e ciascun filo è, a modo suo, importante.

Il linguaggio di Kay è poetico. I personaggi sono meravigliosi. La storia è coinvolgente. Non so in quanti punti mi sono trovata con il cuore spezzato. Se avete voglia di navigare un po’ nel blog potete trovare non so quanti articoli dedicati a Kay in generale o a questa saga in particolare. Kay è uno dei pochi autori dotati di una specifica voce nell’elenco delle categorie.

 

Comprerò questi libri se venissero pubblicati? Io non ne ho veramente bisogno, li ho già in versione cartacea italiana (anche se La strada dei re è uno dei libri più rovinati che possiedo), in versione cartacea inglese (e mi spiace di non aver trovato l’edizione con le copertine di Martin Springett) e in versione ebook inglese. Non ho bisogno di questi libri, il che non mi impedirebbe di comprarli se dovessero arrivare in libreria. Una nuova traduzione potrebbe essere interessante, e al di là di questo io credo nell’incoraggiare gli editori a pubblicare i libri che amo facendo in modo che abbiano un guadagno da quella pubblicazione. È l’unico modo per far arrivare in Italia altri libri dello stesso autore. Ho già tutti i romanzi di Kay in inglese? Vero, ma se venissero tradotti li comprerei tutti quanti. Probabilmente anche in ebook, oltre che in cartaceo. A proposito, in maggio Kay pubblicherà un nuovo romanzo, A Brightness Long Ago, ambientato in una simil-Italia rinascimentale. Nessun editore è interessato a pubblicarlo?

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Classifiche: 13 gennaio 2019

1 (8) Antonio Manzini, Rien ne va plus, Sellerio;

2 AAVV, Concorso 2004 DSGA Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. Manuale completo per tutte le prove di concorso. Con espansione online, Simone;

3 (17) Michel Houellebecq, Serotonina, La nave di Teseo;

4 (1) Elena Ferrante, Storia del nuovo cognome, E/O;

5 Clive Cussler e Dirk Cussler, Missione Odessa, Longanesi;

6 (29) Christelle Dabos, Gli scomparsi di Chiardiluna. L’attraversaspecchi. Vol. 2, E/O;

7 (5) Wilbur Smith e David Churchill, La guerra dei Courtney, HarperCollins Italia;

8 (4) Elena Ferrante, Storia di chi fugge e di chi resta, E/O;

9 (2) Elena Ferrante, L’amica geniale, E/O;

10 (6) Elena Ferrante, Storia della bambina perduta, E/O;

11 Mariafrancesca Venturo, Sperando che il mondo mi chiami, Longanesi (prenotazioni, il libro sarà in vendita dal 17 gennaio);

12 (3) Lucinda Riley, La ragazza della luna, Giunti;

13 (10) Pif, …che Dio perdona a tutti, Feltrinelli;

14 (11) Michelle Obama, Becoming. La mia storia, Garzanti;

15 (9) Giuseppe Mariani e Rosa Angelo Proserpio, Il manuale del concorso per Direttori dei servizi generali ed amministrativi (DSGA). Manuale per la preparazione al concorso e per l’esercizio della professione, Editest;

16 (12) Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo, Bompiani;

17 (16) Pasquale Annese e Francesco G. Nuzzaci, Concorso dirigente scolastico. La prova orale per lo studio delle soluzioni dei casi e quesiti, con risposta articolata, per il colloquio, Nld Concorsi;

18 Vito Mancuso, La via della bellezza, Garzanti;

19 Ivano Dionigi, Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi, Laterza;

20 Gaetano Savatteri, Il delitto di Kolymbetra, Sellerio.

 

Al sesto posto troviamo il secondo romanzo della saga L’attraversaspecchi di Christelle Dabos. Le posizioni davvero importanti sono quelle della classifica assoluta. Anche se io riporto pure quella di genere per vedere quali autori attirano l’attenzione dei lettori, quelle posizioni non assicurano chissà quali guadagni agli editori. Certo, meglio comparire nella classifica di genere che non comparire affatto, ma quei titoli non arricchiscono nessuno. Proprio per l’importanza della classifica assoluta noto la presenza di un fantasy – io ho comprato il primo romanzo della serie, prima o poi troverò pure il tempo per leggerlo – scritto da un’autrice sconosciuta in Italia fino a un anno fa. Spero sia un segno della buona qualità dell’opera, che ha venduto grazie al passaparola. È importante anche notare chi pubblica Dabos: E/O. Ultimamente la casa editrice ha fatto molto parlare di sé grazie ai libri di Elena Ferrante, ma in passato al di là di Amabili resti di Alice Sebold, L’eleganza del riccio di Muriel Barbery e, in misura minore, dei romanzi di Massimo Carlotto e di Jean-Claude Izzo e di Cassandra di Christa Wolf, non era esattamente nota al grande pubblico. Ora la stanno scoprendo anche i lettori di fantasy, genere in passato quasi totalmente ignorato dalla casa editrice. C’è da sperare che il successo dei libri di Dabos spinga E/O a portare in Italia altri romanzi fantasy.

Poiché nelle prime 20 posizioni ci sono tre manuali di studio per concorsi, aggiungo tre posizioni.

 

21 (15) Donato Carrisi, Il gioco del suggeritore, Longanesi;

22 (7) Amos Oz, Una storia di amore e di tenebra, Feltrinelli;

23 (14) Benedetta Rossi, La cucina di casa mia, Mondadori Electa.

 

Gli altri titoli fantastici presenti nella top 100:

24 (15) Donato Carrisi, Il gioco del suggeritore, Longanesi;

38 (98) J.K. Rowling, Harry Potter. Cofanetto, Salani;

44 (51) J.K. Rowling, Animali fantastici. I crimini di Grindelwald. Screenplay originale, Salani, 18,00 €;

45 (20) Stephen King, The outsider, Sperling & Kupfer;

49 (79) Christelle Dabos, Fidanzati dell’inverno. L’attraversaspecchi, E/O;

51 (88) J.K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, Salani, 10,00 €;

60 (33) Luis Sepúlveda, Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa, Guanda;

63 (80) George Orwell, La fattoria degli animali, Mondadori;

72 J.K. Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti, Salani, 11,00 €;

73 J.K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Salani, 12,00 €;

74 J.K. Rowling, Harry Potter e il calice di fuoco, Salani, 15,00 €;

75 (96) J.K. Rowling, Harry Potter e l’ordine della fenice, Salani, 16,00 €

81 (97) J.K. Rowling, Harry Potter e il Principe mezzosangue, Salani, 14,00 €;

94 (65) J.K. Rowling, Harry Potter e i doni della Morte, Salani, 15,00 €;

97 George R.R. Martin, Fuoco e sangue, Mondadori.

 

La classifica di fantasy e fantascienza:

1 (1) Christelle Dabos, Gli scomparsi di Chiardiluna. L’attraversaspecchi. Vol. 2, E/O;

2 (4) Christelle Dabos, Fidanzati dell’inverno. L’attraversaspecchi, E/O;

3 (5) George R.R. Martin, Fuoco e sangue, Mondadori;

4 (2) Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti. Il ciclo completo, Mondadori;

5 (6) J.R.R. Tolkien, La caduta di Gondolin, Bompiani;

6 (3) Ray Bradbury, Fahrenheit 451, Mondadori;

7 (12) Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella, Ponte alle Grazie;

8 Laini Taylor, Il sognatore, Fazi;

9 (16) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Oscar Draghi. Vol. 1, Mondadori;

10 (18) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Oscar Draghi. Vol. 4, Mondadori;

11 (7) Aldous Huxley, Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo, Mondadori;

12 Stephanie Garber, Legend, Rizzoli;

13 (17) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Oscar Draghi. Vol. 3, Mondadori;

14 (20) Amie Kaufman e Jay Kristoff, Illuminae. Vol. 1, Mondadori;

15 J.R.R. Tolkien, Beren e Lúthien, Bompiani;

16 (9) George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Oscar Draghi. Vol. 2, Mondadori;

17 (19) Isaac Asimov, Ciclo delle Fondazioni, Mondadori;

18 Christopher Paolini, La forchetta, la strega e il drago, Rizzoli (prenotazioni, il libro sarà in vendita dal 22 gennaio);

19 (15) J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion, Bompiani;

20 George R.R. Martin, Il trono di spade. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Oscar Draghi. Vol. 5, Mondadori;

21 George R.R. Martin, Elio Garcia e Linda Antonsson, Il mondo del ghiaccio e del fuoco. L’enciclopedia del Trono di spade, Mondadori;

22 Isaac Asimov, Io, robot, Mondadori;

23 (23) H.G. Wells, La macchina del tempo-L’isola del dottore Moreau, Newton Compton;

24 Makoto Shinkai e Ranmaru Kotone, Your name. Vol. 1-3: Collection box., Edizioni BD;

25 Philip K. Dick, Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, Fanucci;

26 Matt Haig, Come fermare il tempo, E/O;

27 J.R.R. Tolkien, Le avventure di Tom Bombadil, Bompiani;

28 Aleksandr Bogdanov, Stella rossa, Agenzia Alcatraz;

29 Isaac Asimov, Preludio alla Fondazione, Mondadori;

30 Isaac Asimov, Abissi d’acciaio, Mondadori.

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Eshkol Nevo, Nostalgia

Quest’anno ho il calendario letterario Neri Pozza. È un calendario giornaliero, con una frase proveniente da un’opera edita da neri Pozza (o Beat, che pubblica le versioni economiche) per ciascun giorno dell’anno. Non intendo proporvele tutte, ma ogni tanto qualcuna arriverà. Questa proviene da Nostalgia di Eshkol Nevo:

E poi il mondo, il mondo è malato dalle fondamenta, corrotto. Senza speranza. Che senso ha vivere in un mondo così, dove l’amore non ha rilevanza?

La sinossi del romanzo:

Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme e Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, decidono per convenienza di spostamenti di trasferirsi in un villaggio a metà strada tra le due città. Castel – questo è il nome del villaggio – è un’ex enclave araba abbandonata nel 1948 e da allora divenuta dimora di una comunità ebraica proveniente dal Kurdistan. I due ragazzi sviluppano da subito un rapporto di caldo vicinato con i padroni di casa, gli Zakian e con una famiglia che vive nei dintorni, segnata dalla tragedia della morte di uno dei figli, ucciso in Libano e il cui secondogenito stringerà un’amicizia fraterna con Amir. Questo intreccio di sentimenti e drammi privati si complicherà quando un operaio palestinese di nome Saddiq che sta svolgendo dei lavori nei paraggi riconoscerà nella casa dove abitano Noa e Amir l’abitazione da cui la propria famiglia era stata scacciata all’arrivo dei coloni ebrei. Di quella casa Saddiq possiede ancora la chiave, e si fa forte in lui, giorno dopo giorno, il desiderio di entrare furtivamente nell’appartamento della sua infanzia. Il giorno in cui cede alla tentazione, ritrovando tra l’altro un gioiello che sua madre aveva nascosto dietro a un mattone, verrà arrestato come sospetto terrorista. Intanto, sulle esistenze di Noa, Amir e degli altri abitanti del quartiere, si stende il velo nero di una tragedia collettiva: è il 4 novembre del 1995 e Yitzak Rabin, capo del governo, viene assassinato…

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Novità di gennaio 2019 – prima parte

AAVV, Piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura. Ovvero la zoologia come espediente per la letteratura, ABEditore, 9,90 €

La sinossi.

(…) A vederlo così, un libro è l’immagine della tranquillità, ma non tutti i suoi abitanti rispecchiano la sua placida natura. Perché lupi, serpenti, ragni e altri abomìni non abitano solo tra i merli diroccati di antiche torri, o nelle tremende selve dimenticate; essi sono soprattutto frequenti tra le pagine ingiallite di splendidi racconti, spesso dimenticati. Esistono terre abitate da creature abominevoli; altre, docili all’apparenza, lo diventano allo scatenarsi di forze oscure. E questa magica energia plasmatrice altro non è che la scrittura. E allora cosa aspettate? Questo libro è per noi, Indiana Jones in bermuda, Jacques Cousteau in ciabatte e calzini, Lara Croft con copertina termica e guantini. Per sopravvivere anche alle più spaventose creature che la natura (o la letteratura) abbia immaginato… senza bisogno di alzarsi dal divano.

 

Jennifer L. Armentrout, La vendetta degli dei. Covenant series. Vol. 4, HarperCollins Italia, 9,90 €

Edizione economica. La sinossi:

Alexandria ha sempre avuto paura di due cose: perdere se stessa dopo il Risveglio, ed essere ridotta in servitù per mezzo dell’elisir. Ma l’amore è sempre stato più forte del fato e Aiden è pronto a dichiarare guerra all’Olimpo – e al lato oscuro di Alex – pur di riaverla con sé. Intanto il mondo è sull’orlo del caos. Gli dei hanno già ucciso una moltitudine di persone e potrebbero distruggere intere città nel tentativo di impedire ad Alex di cedere il suo potere a Seth, il primo Apollyon, rendendolo così l’invincibile Sterminatore di Dei. E interrompere l’oscuro legame tra lei e Seth non è l’unico problema, perché la sola persona che potrebbe sapere come arginare il disastro è morta da secoli. Ad Alex e Aiden non resta dunque che penetrare negli Inferi per parlare con lei e poi trovare il modo di tornare indietro. È un’impresa disperata e i pericoli in agguato sono inimmaginabili, eppure non esiste altro modo per impedire a Seth di diventare lo Sterminatore… o ad Alex di prendere il suo posto.

 

Christelle Dabos, Gli scomparsi di Chiardiluna. L’attraversaspecchi. Vol. 2, E/O, 16,00 €

La sinossi:

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso…

Un estratto: https://www.edizionieo.it/download.php?id=VTJGc2RHVmtYMThVc0RYeDEwc2VxT0FWcGx6anROVHNneG1uN2NQbWt2QT0=

 

Josh Malerman, Bird box, Piemme, 14,90 €

La sinossi:

Là fuori, in un mondo dove nessuna certezza è più tale, c’è qualcosa di terrificante. Qualcosa che non deve essere visto. Chi è così folle da tenere gli occhi aperti va incontro a un destino spaventoso. Cinque anni dopo i primi episodi di terrore, pochi sono rimasti a popolare la terra. Vivono bendati, in una cecità autoimposta che li confina in un’oscurità perenne, in case buie e polverose con porte e finestre sprangate. Nessuno di loro ricorda di che colore è il cielo, com’è fatta una nuvola, quanto può abbagliare la luce del sole. Come Malorie che, rimasta sola con i suoi due bambini, ha soltanto una speranza: attraversare il fiume, bendata, e raggiungere un luogo dove alcuni uomini stanno combattendo contro quel male senza nome. Ha aspettato tanto perché sa che il fiume, a un certo punto del percorso, si divide in quattro canali. E, per scegliere quello giusto, Malorie dovrà fare qualcosa che non fa da anni: aprire gli occhi. E sfidare la sua stessa mente per non cedere alla follia.

 

China Miéville, La fine di tutte le cose, Fanucci, 20,00 €

La sinossi:

In una Londra tetra e indecifrabile, Billy Harrow, studioso di cefalopodi, guida i visitatori all’interno del Museo di Storia Naturale, dove è ospitato un raro e impressionante esemplare di Architeutis dux, meglio noto come Calamaro gigante. Nessuno può immaginare quello che sta per accadere, l’evento che avrebbe cambiato per sempre l’esistenza di chi vi avesse assistito: quando il calamaro svanisce nel nulla prima dell’arrivo di Billy e dei visitatori, ogni spiegazione razionale appare subito vana. Come Billy avrà presto modo di scoprire, quel prodigio non è altro che una manifestazione delle lotte che si stanno consumando in una città avvolta da una coltre impenetrabile di segreto e mito, che si scopre popolata da creature magiche e crudeli, le cui origini si perdono nei secoli e negli anfratti bui del mistero. In nome di quale dio tutto ciò sta avvenendo? Qual è il fine ultimo di coloro che si apprestano a cancellare per sempre ogni traccia di umanità?

 

Madeline Miller, La canzone di Achille, Feltrinelli, 11,00 €

Edizione economica. La sinossi:

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d’armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

 

Charles Soule, L’anno dell’oracolo, Nord, 18,60 €

La sinossi:

Non sa come sia successo. Will sa solo che, un mattino, si è svegliato di soprassalto con in testa le immagini di 108 eventi che si verificheranno nel corso dell’anno. All’inizio, Will non crede che siano profezie. Poi le prime si avverano. E allora lui decide di pubblicarne alcune su un sito, firmandosi l’Oracolo. La reazione è immediata: il Sito viene inondato di messaggi, da quelli di persone comuni ansiose di scoprire il proprio futuro a quelli di multinazionali che pagherebbero qualsiasi cifra in cambio di previsioni in esclusiva. Ma non solo. Will comincia a ricevere anche diverse minacce. Perché la conoscenza è un’arma potente e sono in molti a voler annoverare l’Oracolo nel proprio arsenale… o a volerlo distruggere. Dai lobbisti senza scrupoli ai fanatici religiosi, dalle cellule terroristiche fino al presidente degli Stati Uniti, tutti vogliono sapere chi sia l’autore del Sito e come controllarlo. Così, in brevissimo tempo, Will si ritrova nel mirino di hacker e killer professionisti. E, mentre il cerchio intorno a lui si stringe e la lista di persone di cui può fidarsi si assottiglia, Will si rende conto con orrore che le 108 profezie sono collegate tra loro e, se nessuno riuscirà a spezzare quella catena di avvenimenti, il mondo intero sarà in pericolo…

 

J.R.R. Tolkien, Le avventure di Tom Bombadil, Bompiani, 10,00 €

Nuova edizione. La sinossi:

Ritornano luoghi e personaggi resi famosi dal romanzo “Il Signore degli Anelli”: Tom Bombadil, il picaresco abitatore dei boschi, la fanciulla acquatica Baccadoro, lo Spettro dei Tumuli, il fattore Piedimelma, la principessa Me, il Troll pasticciere, Fastitocalone il preistorico e lo sfortunato Uomo della Luna. Filastrocche scioglilingua si alternano a vere e proprie ballate romantiche, in un’edizione che, evitando la trascrizione letterale dei testi, si sforza invece di rispettarne la struttura, di riprodurne la musicalità, e di ricostruirne la ricchezza di significati allegorici e rituali.

 

J.R.R. Tolkien, Il cacciatore di draghi, ovvero l’Agricoltore di Ham, Bompiani, 10,00

Nuova edizione. La sinossi:

Un contadino abitudinario e un po’ fanfarone, costretto a dar la caccia a un drago su cui riesce ad avere la meglio, diventa ricco e rispettato, tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un’antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno. Ma è solo un espediente. Tolkien vi ricorre per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un’atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però possiamo ritrovare qualcosa della nostra quotidianità.

 

J.R.R. Tolkien, Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, Bompiani, 10,00 €

Nuova edizione. La sinossi:

“Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm”, qui riproposto insieme al poema breve che ha ispirato il testo e a un saggio monografico di Tom Shippey, rappresenta un punto cruciale nel percorso letterario di J.R.R. Tolkien. La sua rilettura radicale della celebre battaglia di Maldon combattuta tra Anglosassoni e Vichinghi, e l’epilogo a lui immaginato, ribaltano la prospettiva eroica, aprendo la strada all’elaborazione di quel diverso modello d’eroismo che troverà compimento nel “Signore degli anelli”.

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Fritz Leiber: Fafhard e il Gray Mouser

Sondaggione #Fantasy di Natale! Quali sono i vostri titoli preferiti tra questi dieci che vi sottoponiamo?

1) SCOTT LYNCH, The Gentlemen Bastards Sequence

2) JACK VANCE, The Lyonesse Trilogy

3) STEPHEN R. DONALDSON, The Chronicles of Thomas Covenant

4) JIM BUTCHER, The Dresden Files

5) ANNE MCCAFFREY, Dragonriders of Pern

6) GLEN COOK, The Black Company

7) TAD WILLIAMS, Memory, Sorrow and Thorn

8) FRITZ LEIBER, Fafhrd and the Gray Mouser

9) GUY GAVRIEL KAY, The Fionavar Tapestry

10) LLOYD ALEXANDER, The Chronicles of Prydain.

Sondaggio Mondadori. Natale è passato, lo so, ma intendo finire la lista. Ricordate l’incontro dello scorso Ottobre in cui Mondadori ha presentato alcune novità del 2019? Io avrei voluto fare una valanga di domande, tempo permettendo, ma di tempo non ce n’è stato. Fra le varie cose volevo chiedere se ci fossero speranze di rivedere pubblicate alcune opere classiche ormai fuori catalogo da parecchio tempo. Avevo in mente due saghe ben precise. Una è Re in eterno di T.H. White, composta da La spada nella roccia, La regina dell’aria e delle tenebre, Il cavaliere malfatto e La candela nel vento. L’altra è Fafhrd e il Gray Mouser (o l’acchiappatopi grigio) di Fritz Leiber. Sorvolando sul nome Fafhrd (cinque consonanti e una sola vocale? ma siamo seri?), questa è una saga che voglio leggere da parecchi anni, almeno da quando ho letto il racconto La maledizione delle piccole cose e delle stelle all’interno dell’antologia Fantasy. Quell’antologia – fuori catalogo da chissà quanti anni – contiene racconti di William Morris, Lord Dunsany, Robert E. Howard, Henry Kuttner, Clark Ashton Smith, Fritz Leiber, Lyon Sprague De Camp, Lin Carter, John Jakes, Randall Garret, Poul Anderson, Jack Vance, Michael Moorcock, Roger Zelazny, Carolyn Janice Cherryh, Tanith Lee, P.C. Hodgell, Patricia A. McKillip, Elizabeth A. Lynn, Orson Scott Card e George R.R. Martin. Come molti di voi avranno immaginato, ho preso l’antologia – prima in prestito in biblioteca e poi l’ho comprata – principalmente per il racconto di Martin. Era il 2000, avevo già letto Il trono di spade e non ancora Il grande inverno (per il semplice motivo che ancora non era stato pubblicato) e, visto quanto avevo apprezzato il primo romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (ancora non sapevo che era solo mezzo romanzo) ero alla disperata ricerca di qualsiasi cosa avesse scritto il suo autore. Fantasy conteneva Il drago di ghiaccio, ma anche una serie di racconti di autori dalla fama notevole. Dovrei rileggere l’intera antologia, anche solo per vedere come scrivono determinati signori e decidere se comprare opere loro (Atlantide e i mondi perduti, sto pensando principalmente a te, ma non solo). Fra tutti, il racconto che mi aveva colpita maggiormente è quello di Leiber, e considerando in quale compagnia si trova direi che la cosa è notevole. Il volume è diviso in due parti, Autori classici e Autori moderni, e La maledizione delle piccole cose e delle stelle è il racconto che apre la seconda parte. Questa la sintetica biografia dell’autore, scritta, credo, dal curatore dell’antologia, Sandro Pergameno:

Per più di quaranta anni Fritz Leiber è stato uno dei maestri della fantasy eroica e della «sword and sorcery» (spada e magia), termine che egli stesso ha coniato. Il suo nome è ormai indissolubilmente legato alla splendida saga avente a protagonista Fafhrd, il gigante barbaro venuto dal Nord, e il Gray Mouser (noto anche come l’Acchiappatopi Grigio), il piccolo spadaccino vestito di grigio e dall’astuzia machiavellica. Il ciclo dei due simpatici bricconi, ambientato nel fantastico mondo di Newhon, è davvero unico per la raffinatezza dello stile di Leiber (uno degli autori più colti del genere fantastico) e per la vivacità e il senso dell’umorismo che spesso traboccano dalle sue pagine. Questa storia, apparsa nel 1983, ci ripresenta, dopo un’assenza di vari anni, il celeberrimo due di furfanti leiberiani alle prese con un sortilegio di cui non si rendono nemmeno conto fino a quando non è… quasi troppo tardi.

Sword and sorcery, come Howard (che non amo particolarmente ma di cui ho apprezzato il racconto contenuto in quest’antologia), e come, almeno all’inizio, The Riyria Revelations di Michael J. Sullivan. Un gigantesco barbaro e un piccolo spadaccino? mi sembra di conoscerla questa coppia, anche se l’aspetto machiavellico è passato a un terzo personaggio, ancora più piccolo… Ma probabilmente le figure le avrò incontrate, con varianti minime, chissà quante volte. Sì, Fafhrd e il Gray Mouser mi incuriosisce molto, nonostante il nome impronunciabile di uno dei due personaggi. Leiber è morto nel 1992, le sue opere sono fuori catalogo da un bel po’ di tempo, il che significa che per pubblicarle un nuovo editore dovrebbe accordarsi con gli eredi. I titoli pubblicati dalla vecchia Nord, quando era la casa editrice italiana leader nel genere fantastico, sono Le spade di Lankhmar (probabilmente l’unico romanzo, gli altri volumi dovrebbero tutti essere raccolte di racconti, ma io non ho mai avuto problemi con i racconti), Il mondo di Nehwon, Spade fra i ghiacci e Il cavaliere e il fante di spade. Se questa saga dovesse essere ripubblicata la comprerei senza la minima esitazione.

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Soledad Bravi e Dorothée Werner: La grande avventura dei diritti delle donne

È arrivato il momento di risalire alle origini delle disuguaglianze tra le donne e gli uomini, per mostrarne tutta l’assurdità.
In questo libro divertente e indispensabile le vignette di Soledad Bravi e i testi di Dorothée Werner ci dicono le cose come stanno. Per crescere tutti insieme, ragazze e ragazzi, con le idee chiare e per vivere in armonia.

Illustrato da una delle matite più irriverenti di Francia, contiene un capitolo su oltre un secolo di battaglie e di conquiste in Italia.
Questo libro rientra nel filone del movimento #metoo. anzi, è la risposta europea per comunicare con gli adulti di domani.

Da quanto voglio scrivere un testo legato a #metoo? Non perché io abbia subito violenze, ma per descrivere la realtà in cui ci muoviamo. Tanti piccoli episodi uno slegato dall’altro e di per sé poco significativi, ma che insieme tracciano un quadro davvero poco incoraggiante. Prima o poi… Intanto segnalo questo libro, notato grazie a una collega.

Si tratta di vignette, sul sito dell’editore è possibile vedere tre pagine: https://www.sonda.it/Catalogo/Libri/9-642/La-grande-avventura-dei-diritti-delle-donne/. Non è tutto strutturato così, per punti, ci sono anche degli episodi raccontati in una sequenza narrativa. La costante è lo stile dei disegni di Soledad Bravi e la tematica, legata alla condizione della donna. I testi di Dorothée Werner sono brevi, riassumono una situazione, un problema, un pregiudizio, in poche parole. A volte avrei gradito qualche parola in più, il desiderio di sintesi, di realizzare un’opera agile e leggibile in poco tempo ha portato inevitabilmente a semplificare alcune situazioni e a tagliarne altre. Non sempre sono d’accordo con quanto scritto, in alcuni casi ho dubbi, in altri avrei voluto qualcosa in più, ma alcuni punti sono trattati in modo davvero incisivo. La grande avventura dei diritti delle donne non risponde perfettamente alla domanda del sottotitolo, Perché esistono le disuguaglianze fra uomini e donne?, ma forse quella domanda è più un interrogativo dell’editore che delle autrici. Non abbiamo davvero un perché, più una serie di come e di situazioni che, se non fossero reali, sembrerebbero assurde. Il libro è uno spunto, qualcosa che può essere dato a un adolescente – di qualsiasi sesso, se la questione delle discriminazioni contro le donne viene affrontata solo dalle donne non si risolve nulla – come punto di partenza per iniziare a interrogarsi.

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Saggisti italiani di fantastico: Francesca Cosi e Alessandra Repossi

Siamo un gruppo di saggisti italiani che intende promuovere la riflessione accademica sul Fantastico, fiorente da decenni in Gran Bretagna ma assai sporadica in Italia, attraverso la pubblicazione di volumi dedicati e di conferenze e tavole rotonde durante gli eventi a tema.

Il nostro nome, Italinklings, è scherzosamente ispirato a quello di Grandi Maestri e va inteso come un omaggio a loro e non certo come intento velleitario di volersi equiparare.

Questa la presentazione del gruppo, vediamo chi sono le persone che lo compongono.

Co-titolare dello studio Cosi&Repossi (http://www.cosierepossi.com/), Francesca Cosi è traduttrice e autrice di oltre 30 volumi per diverse case editrici italiane, fra cui EDT, Messaggero, Mondadori, Àncora.

Nel 2008 ha pubblicato per Vallardi editore, in collaborazione con Alessandra Repossi, Guida completa alla saga di Harry Potter.

Insieme ad Alessandra gestisce anche il blog di scrittura e traduzione paroleaparte.blogspot.com e il sito www.cercogiornalistascrittore.com

Ha lavorato per diversi anni come formatrice presso enti di vario genere (agenzie formative, province), occupandosi di ragazzi preadolescenti e adolescenti.

Alessandra Repossi lavora nel settore editoriale da circa 25 anni come traduttrice di narrativa e saggistica, autrice, editor, giornalista e fotografa. È vicepresidente regionale dell’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti e membro del Sindacato Nazionale Scrittori, e tiene seminari per traduttori editoriali. Ha lavorato in un’agenzia giornalistica come caporedattore attualità e ha pubblicato per anni su alcuni periodici dei gruppi Arnoldo Mondadori, Cairo Editore e altri. da oltre dieci anni traduce anche articoli di diversa natura pubblicati su importanti testate.

Ha tradotto oltre 40 volumi e scritto 15 libri di saggistica.

Inevitabilmente di Francesca Cosi e Alessandra Repossi si parla insieme. Non so quali progetti abbiano portato avanti separatamente, ma il sito, e relativo studio, è comune, e comune è la firma su non so quanti libri. Le biografie provengono da Potterologia, antologia saggistica la cui prima edizione è del 2011, quindi qualche dettaglio può essere cambiato e certo il loro curriculum si è arricchito. Per Potterologia hanno scritto Famiglie magiche o famiglie babbane? Forse solo famiglie… Sul loro sito, di cui in alto si trova il link, si trova anche la loro bibliografia, con citazione delle numerose guide di viaggio da loro curate, i libri fotografici, un graphic novel, i libri di educazione ambientale, le prefazioni e postfazioni da loro scritte e naturalmente la Guida completa alla saga di Harry Potter e Potterlogia.

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