Il Conciliatore di Brandon Sanderson

Per pagine e pagine in Il Conciliatore accade ben poco. C’è una situazione di forte tensione fra i regni confinanti di Idris e Hallandren. Gli abitanti del primo, molto più piccolo, reputano eretici quelli del secondo e temono un’aggressione, quelli del secondo guardano con diffidenza i più poveri vicini sia perché controllano l’accesso ad alcuni importanti passi montani sia perché ospitano la precedente dinastia reale, spodestata con l’avvento dei nuovi dei.

Anche se è stato pubblicato nel 2009, dopo Elantris, la trilogia Mistborn e due (o tre, l’anno di pubblicazione è lo stesso) romanzi della serie Alcatraz, questo è uno dei primi romanzi di Brandon Sanderson. All’inizio della sua carriera Sanderson non era del tutto convinto che fosse necessario far accadere qualcosa per rendere il libro interessante, e quindi ha scritto una storia in cui i personaggi parlano molto. Pianificano, complottano, studiano possibili soluzioni… e di fatto agiscono molto ben poco.

Eppure i personaggi di Sanderson, con i loro dubbi e i loro errori, mi affascinano tantissimo. Mi affascina la magia, sempre diversa anche se si percepisce una mente comune dietro queste invenzioni, e mi ritrovo a interrogarmi sul ruolo degli dei e della religione. Non per me, il mio ateismo è troppo radicato, ma a libello intellettuale ci sono riflessioni interessanti.

Del romanzo avevo già parlato, prima presentandolo (http://www.fantasymagazine.it/16910/il-conciliatore) e qualche tempo dopo,  all’epoca della prima lettura, commentandolo (https://librolandia.wordpress.com/2012/07/29/brandon-sanderson-il-conciliatore/). Una cosa su cui all’epoca non mi ero soffermata è Sanguinotte, la spada di Vasher. Verso la fine del romanzo abbiamo una spiegazione sulla sua nascita, certo la sua presenza è inquietante. Uccidiamo i cattivi? Sì, certo, ma chi sono i cattivi?

Sanguinotte tornerà in un’altra opera di Sanderson – se non sapete di quale si tratta non lo scriverò certo qui – e sono curiosa di scoprire quale ruolo ricoprirà in futuro. Il tema delle armi magiche è affascinante, e meriterebbe di essere indagato approfonditamente. Cristina Donati si è soffermata su alcune delle armi narrate da J.R.R. Tolkien in Lo Hobbit e le spade, contenuto in Hobbitologia, ma mi sa che prima o poi scriverò qualcosa anch’io.

Un buon romanzo – Sanderson non si è mai rivelato una delusione e spero che continui così – e la dimostrazione che nel fantasy c’è spazio anche per le opere autoconclusive.

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Novità di giugno 2018 – prima parte

 

Bruno Bozzetto e Grégory Panaccione, Minivip & Supervip. Il mistero del via vai, Bao, 25,00 €

Vi capita mai di pensare che il mondo sia troppo inquinato? E se vi dicessimo che in realtà c’è chi pensa che non lo sia abbastanza? State per scoprire la razza di alieni che da millenni fornisce di nascosto invenzioni e idee all’umanità, per farla progredire tecnologicamente in un modo che faccia produrre più inquinamento possibile. Perché solo quando l’aria sarà completamente infestata di miasmi l’atmosfera terrestre sarà respirabile per i nostri diabolici “benefattori”, che potranno così invaderci! Solo l’eroica stirpe dei Vip può opporsi al malefico piano! Sviluppare una coscienza ecologica non è più una scelta, ma l’unico modo per sopravvivere. Una storia inedita dei personaggi Minivip & Supervip – i celebri eroi del lungometraggio “Vip – Mio fratello super uomo” (1968) di Bruno Bozzetto – diventa un fumetto, con i meravigliosi disegni di Grégory Panaccione. Umorismo, azione, satira sociale, meta-narrazione, ecologia! Questo libro ha tutto.

 

 

Giorgia Cozza, Oltre, La Corte, 16,90

Vaol è sveglia, ma crede ancora che si tratti di un sogno. Si trova nella sua città, ma non la riconosce. Palazzi, negozi, parchi, alcuni sono dove devono essere altri no, non ci sono più. Vaol sta ancora aspettando di svegliarsi, quando compare lui. Il ragazzo più bello che lei abbia mai visto e che le spiega tutto: Vaol è morta. A diciannove anni è finita in una sorta di limbo, in un mondo sospeso tra la vita e la morte. Una seconda opportunità, un altro poco di storia dopo la parola fine, per chi muore troppo giovane o con qualcosa in sospeso. Potrebbe essere un dono, se non fosse che quelli come Vaol, gli ultimi arrivati, sono costretti a vivere in un ghetto e lavorare come schiavi, privati di ogni diritto dai Primi, gli oligarchi che sono al governo. Quando Vaol scopre che suo padre, morto due anni prima in un incidente, si trova nel limbo ed è a capo della Resistenza, entra tra le fila dei ribelli decisa a fare la sua parte per rovesciare la Casta. Così mentre di giorno combatte la sua battaglia contro la dittatura, di notte si innamora di Hans ogni ora, ogni minuto, ogni secondo di più…

 

 

Roddy Doyle, Il trattamento Ridarelli, Salani, 9,90 €

Nuova edizione. La sinossi:

«Aspetta. Aspetta! Questa non è una storia in cui si parla di biscotti. E non è una storia sulla cacca. È una storia che parla della gente che ha messo la cacca sul marciapiede per farla calpestare dal signor Mack (…) Era cacca di cane, ma non era stato un cane a metterla lì. E questa storia parla delle piccole creature che ce l’avevano messa, appena dieci secondi prima che il signor Mack girasse l’angolo».

 

 

Elisabetta Gnone, Olga di carta. Il viaggio straordinario, Salani, 12,90 €

Nuova edizione. La sinossi:

Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che un giorno partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di essere trasformata in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare remando. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare… Età di lettura: da 12 anni.

 

 

Pietro Grossi, Orrore, Feltrinelli, 14,00 €

Tutto ha inizio con una casa nel bosco. Una casa apparentemente abbandonata. Al suo interno, polvere e muffa dappertutto. a eccezione di alcuni angoli lindi e scrupolosamente ordinati. E poi una maschera demoniaca di cartapesta, il disegno di un bambino che sembra appeso al muro da qualche giorno soltanto – la carta bianca e senza sciupature – e, al piano superiore, una maschera ancora più inquietante, ricavata in una tanichetta opaca. Tutta la casa urla che qualcosa di sinistro accade fra quelle mura, ma cosa? Il protagonista e sua moglie sono appena rientrati per Natale in Italia: vivono a New York, e da poco è nato il loro bambino. Sono immersi nell’atmosfera morbida di quei primi mesi e approfittano delle vacanze per rivedere i vecchi amici. È allora che, seduti al tavolo di un caffè, scoprono la casa misteriosa dal racconto di Diego e Lidia. Lui in particolare li ascolta con attenzione: è uno scrittore in cerca di storie e viene subito attratto dalla possibilità di trovare materia per il suo prossimo romanzo. Durante le vacanze il pensiero torna continuamente a quel luogo, perciò – quando è il momento di rientrare negli Stati Uniti – la moglie gli propone di restare lì ancora un po’, da solo, a inseguire quella storia. Accettando, lui progetta di prendersi giusto un paio di settimane e poi di raggiungere moglie e figlio negli Stati Uniti (ed è a lui, al bambino ormai cresciuto, che il padre racconta la storia che leggiamo), ma quel mistero è così inesplicabile, racchiude qualcosa che lo attrae così visceralmente che il tempo e le distanze si allungano. La distanza con la sua famiglia, ma anche la distanza dal se stesso che credeva di conoscere. Gli appostamenti davanti alla casa diventano infatti, giorno dopo giorno, notte dopo notte, qualcosa d’altro, come se lo sguardo si spostasse dalla casa verso di sé. Pietro Grossi, scrittore inquieto e penna precisa come un bisturi, vira verso l’horror, immergendoci dentro ombre popolate da paure striscianti, inesprimibili, per poi farci precipitare nell’abisso. Senza più alzare gli occhi dalla pagina. “Al piano di sopra, nel bagno, la vasca era anch’essa perfettamente pulita, con accanto una dozzina di tanichette bianche e gialle. Intorno e dentro al lavandino c’erano scatole di cerotti e garze, e sparse in terra delle confezioni sterili da ospedale. Vicino al bagno, su uno sbilenco armadio con le ante scrostate, era appoggiata un’altra grottesca maschera, malamente intagliata in una cilindrica tanichetta di plastica opaca. La tanichetta era stata divisa a metà per la sua altezza e capovolta, il manico fungeva da sede per il naso e intorno al manico erano stati aperti alla meno peggio tre buchi, due per gli occhi e uno per la bocca.”

 

 

Patrick Ness, Mentre noi restiamo qui, Mondadori, 17,00 €

Mentre i coraggiosi Prescelti – gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage – tentano di salvare il mondo dall’Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mel, e studiare per gli esami senza perdere l’amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d’azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte. C’è un momento in cui la vita stessa viene invasa dalle storie degli altri, e non c’è nient’altro da fare che tener duro e sperare di ritrovarti ancora vivo alla fine, per poter riprendere il filo della tua storia. Ed è quel che abbiamo fatto. Età di lettura: da 12 anni.

 

 

Ted Sanders, Lo scrigno e la libellula. I custodi, Salani, 16,80 €

La sinossi:

Horace crede fermamente nelle coincidenze: perciò quando per strada vede un cartello con su scritto il suo nome decide di indagare. Scoprirà così l’ingresso per la Casa delle Risposte, un gigantesco deposito sotterraneo pieno di oggetti misteriosi e altrettanto misteriosamente catalogati dove, però, troverà solo domande… Età di lettura: da 11 anni.

 

 

Luke Scull, La compagnia della spada. Gli oscuri, Newton Compton, 5,90 €

Edizione economica. La sinossi:

Il buio avvolge le terre della triade. Il tiranno Salazar e i suoi compagni Sommimaghi dominano col terrore la città di Dorminia. Le antiche divinità sono ormai cadaveri in decomposizione, e orde di demoni affamati popolano le montagne del Nord. In queste lande desolate pervase dal buio e dalla distruzione non c’è più differenza tra un eroe e un assassino. Ma qualcuno tenta di resistere. Un giorno due anziani guerrieri fuggiaschi salvano la vita a un giovane ribelle, ed è l’inizio di una singolare amicizia. Un’insolita compagnia di mercenari, fuorilegge, raminghi si prepara adesso ad affrontare la dura battaglia contro la tirannide. Davarus Cole l’aspirante eroe, Brodar Kayne il vecchio Highlander, Jerek il Lupo, Garrett il capo dei ribelli, Vicar l’alchimista, Eremul il Mezzomago, la giovane Sasha e la maga Yllandris rappresentano l’unica speranza di rovesciare il tiranno e riportare la luce nelle terre del pianto.

 

 

Dan Simmons, The terror, Mondadori, 17,00 €

Già pubblicato come La scomparsa dell’Erebus. La sinossi:

Il 19 maggio 1845, l’Erebus e la Terror, due velieri agli ordini di Sir John Franklin e di Francis Crozier, salpano dall’Inghilterra alla ricerca del leggendario Passaggio a Nordovest; verranno ritrovati anni dopo intrappolati nel ghiaccio artico. Sulla base di un documentato episodio storico, Simmons racconta un’allucinante avventura: gli equipaggi delle due navi, bloccati nella morsa del freddo e sprofondati nel silenzio spezzato solo dagli scricchiolii del ghiaccio e dalle tempeste di fulmini, si ritrovano a lottare contro gli elementi, ma anche contro la disperazione e la follia. Quando, alla vigilia del terzo inverno sulla banchisa, Crozier prende il comando della spedizione, la situazione è prossima al disastro: le provviste scarseggiano e lo scorbuto miete vittime. Tra ammutinamenti, crisi ed episodi di cannibalismo, l’isolamento non sembra però la minaccia peggiore. Mentre una giovane esquimese muta, soprannominata Lady Silence, si muove indisturbata sulla Terror e svanisce per giorni, insensibile a freddo e fame, una creatura sconosciuta sembra fare la sua apparizione intorno alle navi: intelligente e malevola, si aggira tra i ghiacci e dà la caccia agli uomini dell’equipaggio, uccidendoli a uno a uno…

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Rick Riordan: The Kane Chronicles

The Kane Chronicles è una trilogia composta da La piramide rossa, Il trono di fuoco e L’ombra del serpente. Se in Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo (saga che io ho analizzato in un saggio contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi) Rick Riordan si era concentrato sulla mitologia greca e in Eroi dell’Olimpo su quella romana, qui a tornare in vita è la mitologia egizia.

La mia conoscenza delle due mitologie (tre se contiamo quella romana, che è una diretta discendente di quella greca) non è minimamente paragonabile, degli dei egizi ricordavo giusto una manciata di nomi, qualche dettaglio relativo all’aspetto fisico e poco più. Questo ha comportato una quantità di sorprese maggiore, perché non ero in grado di riconoscere le figure al loro primo apparire come mi era capitato, per dirne una, con Medusa, da me identificata parecchie pagine prima rispetto a quando lo hanno fatto Percy, Annabeth e Grover. L’aspettativa era diversa, non necessariamente migliore, anche perché la percezione del pericolo si ha anche quando non si sa quale sarà la fonte del pericolo.

Lo schema, ormai consolidato, è quello di una minaccia di una certa gravità sconfitta alla fine di ogni volume, con la consapevolezza che la minaccia maggiore verrà affrontata solo alla fine dell’ultimo. Il ritmo è intenso, i personaggi passano praticamente da una crisi all’altra, cosa che io ho già scoperto di non gradire troppo e che invece i ragazzi, i principali destinatari di queste opere, tendono ad amare. Se in Percy Jackson il protagonista era dislessico, qui Carter è di colore (e fratello di una ragazza bianca, visto che i genitori dei fratelli Kane appartengono a due razze diverse e hanno avuto due figli che nell’aspetto sono quanto di più diverso possibile l’uno dell’altro). La difficoltà di accettazione, il senso di disagio manifestato in alcuni momenti, in particolare nel primo romanzo, è importante. Riordan è sempre attento a cercare di mostrare difficoltà oggettive che i suoi protagonisti si trovano ad affrontare così come le avranno affrontate chissà quanti suoi allievi del periodo in cui era insegnante. La valorizzazione di ciascuno per lui è fondamentale, ed è qualcosa che ai giovani lettori può fare molto bene.

Nella parte conclusiva dell’ultimo romanzo ci sono accenni che possono far capire al lettore che il mondo dei fratelli Kane è lo stesso di Percy Jackson, solo con i personaggi che agiscono in luoghi diversi. In passato avevo già letto Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo. Le storie segrete, raccolta di tre racconti in cui Percy e Annabeth incontravano Carter e Sadie, quindi sapevo già che il mondo era comune, qui c’è un primo accenno visto che, cronologicamente parlando, quei racconti sono ambientati dopo questa saga. Riordan sta scrivendo storie diverse, ma riunite in un unico mondo, e lo stesso avviene con un’altra saga che non ho (ancora?) letto, Magnus Chase e gli dei di Asgard.

L’ancora che ho scritto qui su è doveroso. Queste opere sono molto divertenti per i giovani lettori a livello di trama, coinvolgenti, e trasmettono tanto sia a livello di conoscenza della mitologia che a livello di crescita personale e superamento delle difficoltà, ma per un lettore adulto dopo un po’ diventano ripetitive. Non negli episodi, ma nello schema narrativo. Però la mitologia norrena è la mia preferita, perciò forse uno sguardo a Magnus Chase lo darò.

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Riddikulus!

La tecnica fondamentale per condurre il soggetto a uscire dalla prigione della paura psicologica è la tecnica della peggiore fantasia: guidare la persona a imparare a guardare in faccia la paura per trasformarla in coraggio, come indicava già un’antica tavola sumerica: «La paura guardata in faccia si trasforma in coraggio. La paura evitata diviene timor panico».
In termini più pratici la persona deve imparare a calarsi volontariamente in tutte le immagini mentali peggiori, cosa che di solito i soggetti evitano per paura. Sperimentando questo tipo di esercizio si crea l’effetto paradossale di azzerare le sensazioni spaventose. Metaforicamente è come se si evocasse un fantasma per poi toccarlo e farlo svanire ogni volta. Attraverso questo metodo la persona impara a padroneggiare le sue paure patologiche

Si tratta di un passaggio di Psicotrappole del professor Giorgio Nardone. Rispetto agli altri testi di Nardone questo è una specie di bigino, sintetizza alcuni comportamenti umani che, se portati all’eccesso, diventano trappole micidiali in cui ci imprigioniamo da soli. Il volumetto è breve e schematico, sette psicotrappole del pensare e relativa psicosoluzione, otto psicotrappole dell’agire e relativa psicosoluzione, e alcune combinazioni patogene con psicosoluzione.

Se qualcuno pensasse di risolvere qualche problema con Psicotrappla cadrebbe in una trappola del pensiero, in così poche pagine Nardone enuncia alcuni concetti base e poco più, sono altri i testi in cui approfondisce il suo pensiero e che possono davvero aiutare a capire e risolvere i problemi. Questo è un’infarinatura, un bigino.

Il passaggio che ho riportato qui sopra proviene dalla psicosoluzione della prima combinazione patogena enunciata, la paura della paura. È la psicotrappola del fobico. Siamo nell’ambito della psicologia, ma a me è venuta in mente una precisa scena fantasy (sorprendente, vero? Non mi succede mai…)

Nessuno sa che aspetto ha un Molliccio quando è solo, ma quando lo farò uscire, diventerà immediatamente ciò di cui ciascuno di noi ha più paura.

Se non fosse stato sufficiente il titolo del post, la parola Molliccio avrebbe sciolto ogni dubbio: questa frase è stata pronunciata dal professore di Difesa contro le Arti Oscure Remus Lupin in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling. Per Nardone e Rowling la paura va guardata in faccia, bisogna affrontare l’immagine peggiore e farla svanire, come un fantasma. O come una figura spaventosa diventata improvvisamente ridicola.

ciò che sconfigge un Molliccio sono le risate. Quello che dovete fare è costringerlo ad assumere una forma che trovate divertente. Ora proveremo l’incantesimo senza le bacchette magiche. Dopo di me, prego… Riddikulus!

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Unbound Worlds: i 100 migliori romanzi fantasy di tutti i tempi – terza parte

Terza parte dell’elenco dei migliori Fantasy di tutti i tempi secondo Unbound Worlds. La prima parte si trova qui: https://librolandia.wordpress.com/2018/06/01/unbound-worlds-i-100-migliori-romanzi-fantasy-di-tutti-i-tempi-prima-parte/, la seconda qui https://librolandia.wordpress.com/2018/06/03/unbound-worlds-i-100-migliori-romanzi-fantasy-di-tutti-i-tempi-seconda-parte/ e l’elenco originale (con i titoli in inglese) qui http://www.unboundworlds.com/2018/05/the-100-best-fantasy-novels-of-all-time/.

Ruth Stiles Gannett, Il drago di mio padre

Classico per bambini fuori catalogo.

La sinossi:

Elmer Elevator (narrator’s father as a boy) runs away with an old alley cat to rescue a flying baby dragon being exploited on a faraway island. With the help of two dozen pink lollipops, rubber bands, chewing gum, and a fine-toothed comb, Elmer disarms the fiercest of beasts on Wild Island.

Tananarive Due, My Soul to Keep

Mai tradotto in italiano.

La sinossi:

When Jessica marries David, he is everything she wants in a family man: brilliant, attentive, ever youthful. Yet she still feels something about him is just out of reach. Soon, as people close to Jessica begin to meet violent, mysterious deaths, David makes an unimaginable confession: More than 400 years ago, he and other members of an Ethiopian sect traded their humanity so they would never die, a secret he must protect at any cost. Now, his immortal brethren have decided David must return and leave his family in Miami. Instead, David vows to invoke a forbidden ritual to keep Jessica and his daughter with him forever. Harrowing, engrossing and skillfully rendered, “My Soul to Keep” traps Jessica between the desperation of immortals who want to rob her of her life and a husband who wants to rob her of her soul. With deft plotting and an unforgettable climax, this tour de force reminiscent of early Anne Rice will win Due a new legion of fans.

Robert Holdstock, La foresta dei Mitago

Fuori catalogo da anni, ho iniziato a essere incuriosita da questa saga (che ho visto citata più volte) quando ormai era troppo tardi per comprarla… La sinossi:

Il bosco di Ryhope, presso cui vive la famiglia Huxley, è un luogo magico, privo di confini spaziali e temporali; è la patria dei Mitago, incredibili esseri capaci di morire e risorgere, le cui origini si perdono nei tempi dell’alba dell’uomo; ed è la dimora di Guiwenneth, la bellissima custode di un mondo immortale. La presenza di queste creature ossessiona da decenni l’anziano George, profondo conoscitore di miti celtici. E quando l’uomo viene ucciso da una strana freccia il mistero del bosco viene ereditato dai suoi due figli. E l’incubo comincia.

Patrick Rothfuss, Il nome del vento

Se c’è un autore che ha più difficoltà di George R.R. Martin ad andare avanti con la sua storia quello è Patrick Rothfuss. Vero, entrambi sono fermi dal 2011, ma Martin deve pubblicare il sesto romanzo, Rothfuss solo il terzo, e per di più un romanzo che in teoria avrebbe dovuto aver già scritto. La storia è nota: lui ha scritto un romanzo lunghissimo ed è stata l’editor a dividerlo in tre parti per la pubblicazione. Che lo abbia perfezionato ci sta, che in sette anni non sia ancora riuscito a finire l’opera di perfezionamento un po’ meno… Comunque qualche tempo fa lo scrittore ha finalmente ammesso di averci preso in giro, questa trilogia, non è che un prequel alla saga vera e propria. Se mai arriverà a scriverla, mi viene da dire ora. Per il momento con Rothfuss mi sono divertita, le sue pagine scorrono che è un piacere, ma ancora non ha dimostrato niente. La sinossi:

“Ero distante solo due dozzine di piedi, lo vedevo perfettamente nella luce del tramonto. La sua spada era pallida ed elegante, tagliava l’aria con un suono freddo. La sua bellezza quella perfetta della porcellana. Era un Chandrian, un distruttore, e aveva appena massacrato la mia famiglia.” Per ritrovare quella mostruosa creatura e vendicare la sua famiglia, Kvothe è pronto a tutto. Costretto ad affrontare la fame e qualsiasi tipo di pericolo, il ragazzo sente crescere dentro di sé un potere magico che lo porterà all’Accademia, una spietata scuola di magia in cui nessun errore è permesso. Ma chi resiste ai duri anni dell’apprendistato poi sarà in grado, forse, di affrontare i propri spietati nemici e gli incubi peggiori. E Kvothe ora è pronto a vendicare il popolo nomade di attori con cui è cresciuto, massacrati insieme ai genitori dai demoni Chandrian, è pronto a diventare quello che sarà: potente mago, abile ladro, maestro di musica e spietato assassino, l’eroe che ha ispirato migliaia di leggende.

Un mio articolo sulla scrittura di questa saga: https://librolandia.wordpress.com/2011/05/25/patrick-rothfuss-da-il-nome-del-vento-a-the-wise-mans-fear/.

La recensione di FantasyMagazinehttp://www.fantasymagazine.it/8725/il-nome-del-vento.

Erin Morgenstern, Il circo della notte

La sinossi:

Appare così, senza preavviso. Le Cirque des Rêves apre al crepuscolo, chiude all’aurora. È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono: acrobati volanti, contorsioniste, l’albero dei desideri, il giardino di ghiaccio affascinano un esercito di spettatori che li insegue ovunque. Ma dietro le quinte due misteriosi rivali ingaggiano una magica sfida: due giovani allievi scelti e addestrati all’unico scopo di dimostrare una volta per tutte l’inferiorità dell’avversario, inaspettatamente, si innamorano. Contro ogni regola, la passione tra Marco e Celia si scatena e travolge tutto come una corrente elettrica che minaccia di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza. Nemmeno la forza del destino sembra potersi opporre. Un tuffo nel mondo magico e seducente della fantasia, un romanzo di culto ormai diventato un classico del fantasy.

Tanith Lee, Il padrone della notte

Fuori catalogo, come praticamente tutte le opere di Lee tranne un racconto contenuto nell’antologia Il libro delle spade. I pochi racconti che ho letto non erano male, ma neppure straordinari.

La sinossi:

Rediscover her classic, most popular fantasy series, Tales from the Flat Earth, where demons and gods grant wonders and wreak havoc. Visit the Upperearth, where dwell the gods; the Underearth, the realm of nightmarish demons; the Innerearth, domain of the dead; and the Flat Earth itself, the home of mortals.

Supreme amongst them all is the demon god Azhrarn, Night’s Master, whose deadly whims could change the lives of those in the Flat Earth. Azhrarn holds in his heart a mystery which could alter the very existence of the Flat Earth forever.

T.H. White, Re in eterno

Fuori catalogo da anni, rientra fra quei classici che già da un po’ ho deciso di leggere ma che non sono mai riuscita a trovare. Però, facendo una piccola ricerca per questo articolo, ho trovato un paio di indizi interessanti, sospetto che sia solo questione di mesi prima di vedere di nuovo il libro nelle librerie.

La sinossi:

Describes King Arthur’s life from his childhood to the coronation, creation of the Round Table, and search for the Holy Grail.

Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di solitudine

Sospetto di aver letto il libro troppo presto, giusto trent’anni fa. Ricordo la prima frase, folgorante, la simpatia fin da quell’istante per il colonnello Aureliano Buendia, e una noia generale per quasi tutto il resto. La sinossi:

È la storia centenaria della famiglia Buendia e della città di Macondo. In un intreccio di vicende favolose, secondo il disegno premonitorio tracciato nelle pergamene di un indovino, Melquiades, si compie il destino della città dal momento della sua fondazione alla sua momentanea e disordinata fortuna, quando i nordamericani vi impiantarono una piantagione di banane, fino alla sua rovina e definitiva decadenza. La parabola della famiglia segue la parabola di solitudine e di sconfitta che sta scritta nel destino di Macondo, facendo perno sulle 23 guerre civili promosse e tutte perdute dal colonnello Aureliano, padre di 17 figli illeggittimi e descrivendo in una successione paradossale le vicende e le morti dei vari Buendia.

Diana Gabaldon, La straniera

Letto anni fa, in una vecchia versione intitolata Ovunque nel tempo. Non era male, ma non era neppure così interessante da farmi andare avanti a leggere i seguiti, e il racconto Vergini, contenuto in La ragazza nello specchio e nuove storie di donne pericolose (e ripubblicato da Corbaccio in volume autonomo con il titolo Il mio nome è Jamie) non è nulla di che.

La sinossi:

Nel 1945 Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore.

Catherynne M. Valente, Palimpsest

Di Valente ho letto il romanzo per bambini La bambina che fece il giro di Fayriland per salvare la fantasia e mi è bastato, troppe sorprese a livello di mondo, troppo spaesamento… no, posso non conoscermi il mondo, perdermi al suo interno, ma lo devo sentire solido (a meno che non si stia sfaldando perché Tarmon Gai’don è imminente, ovvio). La sinossi:

In the Cities of Coin and Spice and In the Night Garden introduced readers to the unique and intoxicating imagination of Catherynne M. Valente. Now she weaves a lyrically erotic spell of a place where the grotesque and the beautiful reside and the passport to our most secret fantasies begins with a stranger’s kiss.…

Between life and death, dreaming and waking, at the train stop beyond the end of the world is the city of Palimpsest. To get there is a miracle, a mystery, a gift, and a curse—a voyage permitted only to those who’ve always believed there’s another world than the one that meets the eye. Those fated to make the passage are marked forever by a map of that wondrous city tattooed on their flesh after a single orgasmic night. To this kingdom of ghost trains, lion-priests, living kanji, and cream-filled canals come four travelers: Oleg, a New York locksmith; the beekeeper November; Ludovico, a binder of rare books; and a young Japanese woman named Sei. They’ve each lost something important—a wife, a lover, a sister, a direction in life—and what they will find in Palimpsest is more than they could ever imagine.

China Miéville, Perdido Street Station

Con Miéville ho provato lo stesso fastidio che ho provato con Valente, solo che il suo romanzo l’ho abbandonato dopo una cinquantina di pagine. La sinossi:

La metropoli di New Crobuzon si estende al centro di un mondo sbalorditivo. Umani, mutanti e razze arcane si accalcano nell’oscurità fra le cimiere, lungo fiumi indolenti alimentati da rivoli innaturali, tra fabbriche e fonderie che pusalno nella notte. Per più di mille anni il Parlamento e la sua brutale milizia hanno governato su una moltitudine di operai e artisti, spie e maghi, ubriachi e prostitute. Ma uno straniero è giunto con le tasche piene d’oro e ha imposto una richiesta inverosimile, scatenando l’incredibile.

Mark Lawrence, Il principe dei fulmini

Ho comprato la trilogia ma non mi sono ancora decisa a leggerla. Ne ho sentito parlare bene, ma temo sia troppo violenta per i miei gusti. La sinossi:

Da quando, a nove anni, è stato costretto ad assistere al brutale omicidio di sua madre e di suo fratello, il principe Honorous Jorg Ancrath ha coltivato la propria ira e meditato la vendetta. Così, in un mondo da incubo, in cui la violenza è all’ordine del giorno e l’unica legge valida è quella del più forte, Jorg è diventato il Principe dei fulmini, il capo di una spietata banda di fuorilegge che imperversa con incursioni e razzie, e ha dimenticato la paura: quando non si ha più niente da perdere, la vita e la morte non sono che un gioco. Ma ora è finalmente giunto il momento di tornare al castello di suo padre e riprendere possesso di ciò che gli spetta di diritto. Eppure, per un ragazzo senza passato, ritagliarsi un futuro può rivelarsi più difficile e doloroso del previsto e, prima di chiudere una volta per tutte i conti con gli orrori della sua infanzia, il Principe dei fulmini dovrà affrontare il tradimento e sconfiggere una schiera di oscuri nemici i cui poteri superano ogni immaginazione.

William Goldman, La principessa sposa

Goldman ha scritto sia il romanzo che la sceneggiatura del film La storia fantastica, film che adoro nonostante i suoi difetti. Rispetto al film il libro è impegnativo da leggere, ricordo che all’epoca avevo faticato. Faccio la brava e non piazzo nessuno spezzone del film, solo la sinossi del romanzo:

Un celebre sceneggiatore è disperatamente a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva spalancato orizzonti impensati, rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato, sperando che il prodigio si ripeta. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. Togliere lungaggini e divagazioni. Rendere scintillante la “parte buona”. La magia si realizza. Il risultato è straordinario. Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. C’è poi il di lei fidanzamento con un principe freddo e calcolatore. Poi c’è un rapimento, un lungo inseguimento, molte sfide: il ritmo cresce, l’atmosfera si arroventa. Il trucco della riscrittura arricchito da brillanti “fuori campo” dell’autore – l’incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione, musica, nostalgia.

Erika Johansen, The Queen of Tearling

La sinossi:

Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici – e difesa dalla Guardia della Regina – un gruppo scelto di cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus – Kelsea ha bisogno di tutto l’aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda… se solo riuscirà a sopravvivere!

La recensione di FantasyMagazinehttp://www.fantasymagazine.it/23711/the-queen-of-tearling.

Karen Lord, Redemption in Indigo

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

‘This is one of those literary works of which it can be said that not a word should be changed’ – BooklistA clever, contemporary fairy tale from a dynamic new voice, set in a fresh, surprising and utterly original world.Paama’s husband is a fool and a glutton. Bad enough that he followed her to her parents’ home in the village of Makendha, but now he’s disgraced himself by murdering livestock and stealing corn.When Paama leaves him for good, she attracts the attention of the undying ones – the djombi – who present her with a gift: the Chaos Stick, which allows her to manipulate the subtle forces of the world.Unfortunately, not all the djombi are happy about this gift. The Indigo Lord believes this power should be his and his alone, and he will do anything to get it back. Chaos is about to reign supreme . . .Bursting with humour and rich in fantastic detail, Redemption in Indigo is a masterful, magical retelling of a Senegalese folk tale.’The perfect antidote to the formula fantasies currently flooding the market’ – Guardian

Brian Jacques, Redwall

Serie per bambini che non ho mai degnato di uno sguardo. Romanzi con protagonisti animali antropomorfizzati? Io? Perché?

Ecco, la mia reazione era questa, però la serie era molto amata e l’autore mi è diventato simpatico post-mortem, quando ho fatto qualche ricerca per scrivere il coccodrillo. I romanzi sono tutti fuori catalogo. La sinossi:

The question in this first volume is resoundingly clear: What can the peace-loving mice of Redwall Abbey do to defend themselves against Cluny the Scourge and his battle-seasoned army of rats? If only they had the sword of Martin the Warrior, they might have a chance. But the legendary weapon has long been forgotten-except, that is, by the bumbling young apprentice Matthias, who becomes the unlikeliest of heroes.

Il mio articolo: http://www.fantasymagazine.it/14008/e-morto-brian-jacques.

Patricia A. McKillip, Il signore degli enigmi

In seguito ripubblicato come Il signore del mare e del fuoco. Io l’ho letto con il primo titolo e apprezzato solo in alcuni punti, ma visto che l’ho letto all’inizio del mio percorso di lettrice fantasy sono disposta a dargli il beneficio del dubbio e a chiedermi se non fossi io troppo poco matura per lui. Non so se riproverò mai la lettura, anche perché lo avevo preso in prestito in una biblioteca che non frequento più da anni perché mi sono trasferita.

La sinossi:

Gli abitanti della terra di Hed sono contadini, compreso Morgon, il signore di Hed. La magia in questo mondo è scomparsa e il sapere esoterico è affidato ai Signori degli indovinelli e Morgon può essere considerato il miglior allievo della scuola di Caithnard. Morgon ha tre stelle in fronte, identiche a quelle incise su un’arpa e su una spada che solo lui può usare. Così viene coinvolto in un’avventura misteriosa, verso la montagna di Erlenstar assieme all’arpista del Supremo, per cercare risposta a una domanda che neppure lui ancora conosce. Con l’aiuto di Raederle, la donna che ama, Morgon affronta un difficile cammino esistenziale e avventuroso, cercando la soluzione dell’enigma che lega passato e futuro e combattendo Ohm, il mago corrotto.

Daniel O’Malley, La regina

Non ricordo neppure di averlo mai visto, e non è un buon segno visto che con una pubblicazione nell’ottobre del 2012 mi deve essere passato fra le mani per forza. Va bene, ormai è fuori catalogo, quindi oltre a me non deve averlo notato nessun altro. La sinossi:

“Il corpo che abiti una volta era mio”. Inizia con queste parole la lettera che la ragazza si ritrova in tasca quando si sveglia in un parco di Londra. Completamente priva di memoria, coperta di lividi e circondata da corpi che giacciono a terra immobili con indosso guanti di lattice. La lettera la informa che il corpo in cui si ritrova si chiama Myfanwy Alice Thomas, e che ereditarlo comporta una serie di problemi, responsabilità e poteri, come quello di interagire con il pensiero sui sensi di altri esseri umani. Non è costretta a vivere quella vita: se sceglie una delle due chiavi contenute nella busta, può aprire una cassetta di sicurezza dove troverà tutto il necessario per partire e cambiare identità. Ma se sceglie l’altra chiave, ricostruirà e vivrà passo passo la vita di Myfanwy Thomas, membro di un’organizzazione segreta chiamata “Scacchiere”, che tiene sotto controllo tutti i fenomeni paranormali. Un’organizzazione che rischia di essere scossa alle fondamenta da un tradimento, e dove qualcuno vuole la morte dell’agente Myfanwy Thomas.

Seanan McGuire, Rosemary and Rue

Dell’autore ho sentito parlare bene per Every Heart a Doorway, comunque nulla di suo è stato tradotto in italiano. La sinossi:

The first instalment of the highly praised Toby Daye series. The world of Faerie never disappeared; it merely went into hiding, continuing to exist parallel to our own. Secrecy is the key to Faerie’s survival: but no secret can be kept forever, and when the fae and mortal worlds collide, changelings are born. Outsiders from birth, these children spend their lives fighting for the respect of their immortal relations. Or in the case of October ‘Toby’ Daye, rejecting the fae completely. Toby has retreated into a ‘normal’ life – spending her nights stocking shelves at a San Francisco grocery store and her days asleep in her downtown apartment. But when Countess Evening Winterroseis murdered, Toby finds herself drawn abruptly back into the world she thought she’d left behind. It’s going to take everything she’s got just to stay alive, and the stakes are higher than anyone has guessed . . .

Terry Brooks, Il demone

A mio giudizio il miglior romanzo di Brooks, e lo dice una che in genere preferisce il fantasy epico all’urban fantasy. Questo però mi è piaciuto davvero.

La sinossi:

A Hopewell nell’Illinois arrivano due uomini: uno è un demone pronto a sfruttare gli odi del paese per suscitare distruzione e morte, l’altro è dotato del dono profetico di prevedere il futuro e sa che deve sconfiggere i suoi diabolici avversari. Una sfida terribile sta per avere inizio fra loro, in gioco c’è la vita di Nest, una ragazza quattordicenne misteriosamente legata a entrambi, e forse quella di tutto il genere umano.

Garth Nix, Sabriel

Ancora. Perché? Sta iniziando a venirmi il dubbio che mi sia persa qualcosa. Questo è uno dei fantasy peggiori che ho letto, eppure continua a saltare fuori in tutte le classifiche dei fantasy più belli. Mi sono persa qualcosa? Hanno sostituito il libro all’interno della copertina con un testo che non c’entrava nulla? No, perché ogni volta che leggo il titolo Sabriel non posso non stupirmene. Forse ero io troppo grande e matura come lettrice, e il libro è adatto ai giovani, non so… certo è che per me qui in mezzo non ci dovrebbe stare. Non ricordo quasi nulla del testo, ma la mia noia sì. La sinossi:

È la storia del viaggio iniziatico di Sabriel, una ragazza che vuole salvare il padre e conoscere il proprio destino. Fin da piccola ha vissuto in un collegio al di qua del grande muro che delimita il confine col Vecchio Regno, fuori quindi dalla portata della Libera Magia e lontano dai Morti che non si rassegnano a rimanere tali. Ma adesso suo padre, il mago Abhorsen, è scomparso e Sabriel deve andare nel mondo dei morti per salvarlo. Sulla via incontrerà dei compagni di viaggio: Mogget, la cui forma felina nasconde un potente spirito, e Touchstone un giovane mago che è stato schiavo di un sortilegio. Tra trappole e pericoli i tre viaggeranno attraverso il Vecchio Regno fino a confrontarsi con le forze originarie della vita e della morte.

Zen Cho: Sorcerer to the Crown

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

The fate of English magic lies in their hands. . . In Regency London, Zacharias Wythe is England’s first African Sorcerer Royal. He leads the eminent Royal Society of Unnatural Philosophers, but a malicious faction seeks to remove him by fair means or foul. Meanwhile, the Society is failing its vital duty – to keep stable the levels of magic within His Majesty’s lands. The Fairy Court is blocking its supply, straining England’s dangerously declining magical stores. And now the government is demanding to use this scarce resource in its war with France. Ambitious orphan Prunella Gentleman is desperate to escape the school where she’s drudged all her life, and a visit by the beleaguered Sorcerer Royal seems the perfect opportunity. For Prunella has just stumbled upon English magic’s greatest discovery in centuries – and she intends to make the most of it. At his wits’ end, the last thing Zachariah needs is a female magical prodigy! But together, they might just change the nature of sorcery, in Britain and beyond.

Jim Butcher, Storm Front

La serie di Harry Dresden negli Stati Uniti è apprezzatissima, anche grazie a una fortunata serie televisiva. In Italia sarebbe dovuto arrivare un altro romanzo, Cold Days, grazie a Gargoyle, ma l’editore è fallito – o ci è andato così vicino che per i lettori non fa differenza – e il libro non è mai stato pubblicato. Non che con l’altro editore, Rizzoli, le cose siano andate molto meglio: Le furie di Calderon pubblicato, gli altri cinque della serie Codex Alera no, anche se quel romanzo non era affatto male. La sinossi:

As a professional wizard, Harry Dresden knows firsthand that the “everyday” world is actually full of strange and magical things—and most of them don’t play well with humans. And those that do enjoy playing with humans far too much. He also knows he’s the best at what he does. Technically, he’s the only at what he does. But even though Harry is the only game in town, business—to put it mildly, stinks.

So when the Chicago P.D. bring him in to consult on a double homicide committed with black magic, Harry’s seeing dollar signs. But where there’s black magic, there’s a black mage behind it. And now that mage knows Harry’s name…

Sofia Samatar, A Stranger in Olondria

Mai pubblicato in italiano. La sinossi:

Jevick, the pepper merchant’s son, has been raised on stories of Olondria, a distant land where books are as common as they are rare in his home. When his father dies and Jevick takes his place on the yearly selling trip to Olondria, Jevick’s life is as close to perfect as he can imagine. But just as he revels in Olondria’s Rabelaisian Feast of Birds, he is pulled drastically off course and becomes haunted by the ghost of an illiterate young girl.

In desperation, Jevick seeks the aid of Olondrian priests and quickly becomes a pawn in the struggle between the empire’s two most powerful cults. Yet even as the country shimmers on the cusp of war, he must face his ghost and learn her story before he has any chance of becoming free by setting her free: an ordeal that challenges his understanding of art and life, home and exile, and the limits of that seductive necromancy, reading.

Ellen Kushner, Swordspoint

Mai tradotto in italiano. La sinossi:

On the treacherous streets of Riverside, a man lives and dies by the sword. Even the nobles on the Hill turn to duels to settle their disputes. Within this elite, dangerous world, Richard St Vier is the undisputed master, as skilled as he is ruthless- until a death by the sword is met with outrage instead a of awe, and the city discovers that the line between hero and villain can be altered in the blink of an eye . . .

Jack Vance, La terra morente

Un classico della narrativa fantastica, a cavallo fra fantasy e fantascienza. Io ho letto non Vance – di suo avevo iniziato Lyonesse prendendolo in prestito in biblioteca ma al libro mancavano una cinquantina di pagine e l’interruzione forzata è diventata una scusa per abbandonare una lettura poco interessante – ma una serie di racconti ambientati nel suo mondo, e me ne sono piaciuti ben pochi. Peggio, non mi è piaciuto il mondo, quindi dubito che leggerò questa serie. La sinossi:

Il primo capitolo del ciclo “La Terra morente” è ambientato in un futuro remoto in cui il crepuscolo della Terra ormai giunta alla sua fine pervade ogni cosa, anche la mente degli uomini, condizionandone emozioni e sentimenti. In una realtà cupa e corrosa dal tempo, la popolazione umana si riduce ogni giorno sempre di più, sopravvivendo in strutture un tempo lussuose e ora decadenti. Strane figure ormai indistinguibili si muovono come zombie: avventurieri e stregoni, esseri umani e non umani, mostri grotteschi terreni e soprannaturali. La scienza è stata sostituita da un miscuglio di magia e tecnologia, con regole, formule e leggi tutte nuove. Il passato è un ricordo tenebroso che pochi cercano di riscoprire, occupati a vivere un tempo che scorre lento ma inesorabile.

Saladin Ahmed, Il trono della luna crescente

Salutato come un’opera d’esordio molto interessante, finalista a numerosi premi importanti, il seguito di questo romanzo autoconclusivo non si è ancora visto. L’atmosfera è arabeggiante, cosa non sorprendente viste le origini dell’autore, e se anche non è un capolavoro la lettura è piacevole (cosa che, mi sa, in Italia hanno notato in pochi, perché non credo sia stato letto da molte persone). La sinossi:

I Regni della Luna Crescente, territori in cui dimorano santi guerrieri ed eretici, cortigiani e assassini, assoggettati al potere di un feroce Califfo, sono messi a ferro e fuoco da un misterioso furfante che si fa chiamare “il Principe Falco”. Mentre la rivolta incalza, una serie di brutali omicidi che sembrano guidati da una forza sovrannaturale colpisce la città di Dhamsawaat. Adoulla Makhslood, l’ultimo dei cacciatori di ghul, creature fatte d’ombra e dalla pelle di sciacallo, vorrebbe ritirarsi, ma capisce che non è ancora il momento giusto. Insieme al suo giovane assistente Raseed, coraggioso e fiero, e all’affascinante Zamia, capace di risvegliare un’arcana magia, si ritroverà coinvolto nella ricerca della verità su queste morti. In poco tempo i tre diventeranno eroi loro malgrado di una battaglia ben più crudele e spaventosa: non solo sulla città, ma sull’intera umanità, incombe la minaccia di una fine sanguinosa che solo loro possono sventare.

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/25715/il-trono-della-luna-crescente.

Guy Gavriel Kay, Il paese delle due lune

Vi ho mai detto che Kay è il mio scrittore preferito? Se ancora non lo sapevate ve lo comunico ora. In Italiano è stato tradotto ben poco, la Trilogia di Fionavar (La strada dei re, La via del fuoco e Il sentiero della notte), Il paese delle due lune (il titolo originale è Tigana) e La rinascita di Shen Tai. Sono tutti fuori catalogo, anche se dell’ultimo romanzo è acquistabile l’ebook e lo si può trovare con una certa facilità fra i remainder. Il paese delle due lune è, come quasi tutti i romanzi di Kay, autoconclusivo, ed è il primo romanzo suo che ho letto. Ho amato il prologo, faticato un po’ a orientarmi nei primi capitoli, e poi, dal casino di caccia in avanti, non sono più riuscita a staccarmi dalle pagine del libro. Appena ho imparato a leggere in inglese ho letto tutti i romanzi di Kay inediti in italiano, A Song for Arbonne, The Lions of Al-Rassan (il mio preferito), Sailing to Sarantium, Lord of Emperors (questi due costituiscono una duologia), The Last Light of the Sun, Ysabel, Under Heaven (lo so che poi è stato tradotto come La rinascita di Shen Tai, ma io prima di leggerlo in italiano l’ho letto in inglese), River of Stars e Children of Earth and Sky. Il prossimo romanzo sarà pubblicato la prossima primavera, ed è lui (non The Winds of Winter, e neppure la traduzione di Oathbringer, il romanzo che sto aspettando con maggiore curiosità). La sinossi:

Sono ormai venti lunghi anni che la penisola del Palmo, contesa da due potentissimi regni confinanti, è teatro di una guerra spietata e feroce tra i re stregoni Brandin di Ygrath e Alberico di Barbadior. Ma se le otto province che la costituiscono devono subire ogni giorni soprusi e violenze, la nona ha avuto un destino ben più crudele e definitivo: Tigana, infatti, non esiste più. Tutto ebbe inizio molto tempo addietro, quando Brandin, il primo re invasore, inviò il figlio prediletto a conquistarla, ritenendola una facile preda. Ma Valentin, il signore della regione, guidò i suoi uomini in un’epica battaglia sulle rive dei fiume Deisa, sconfisse l’esercito del tiranno e uccise il giovane principe, attirando così sul suo popolo una tremenda vendetta.

Taglio il resto del risvolto di copertina – non sono neppure a metà – e vi lascio con un mio articolo: https://librolandia.wordpress.com/2014/10/16/guy-gavriel-kay-tigana/.

Seth Dickinson, The Traitor Baru Cormorant

Ne ho già sentito parlare bene, ma in italiano non è mai stato tradotto. La sinossi:

Tomorrow, on the beach, Baru Cormorant will look up and see red sails on the horizon.

The Empire of Masks is coming, armed with coin and ink, doctrine and compass, soap and lies. They will conquer Baru’s island, rewrite her culture, criminalize her customs, and dispose of one of her fathers. But Baru is patient. She’ll swallow her hate, join the Masquerade, and claw her way high enough up the rungs of power to set her people free.

To test her loyalty, the Masquerade will send Baru to bring order to distant Aurdwynn, a snakepit of rebels, informants, and seditious dukes. But Baru is a savant in games of power, as ruthless in her tactics as she is fixated on her goals. In the calculus of her schemes, all ledgers must be balanced, and the price of liberation paid in full.

Emma Bull, War for the Oaks

Quel poco che è stato tradotto di Bull – soprattutto racconti – è fuori catalogo da anni. La sinossi:

Eddi McCandry sings rock and roll. But her boyfriend just dumped her, her band just broke up, and life could hardly be worse. Then, walking home through downtown Minneapolis on a dark night, she finds herself drafted into an invisible war between the faerie folk. Now, more than her own survival is at risk-and her own preferences, musical and personal, are very much beside the point.

War for the Oaks is a brilliantly entertaining fantasy novel that’s as much about this world as about the imagined one.

Richard Adams, La collina dei conigli

Romanzo amatissimo… non da me. Ho quasi sempre problemi a rapportarmi con i libri che hanno animali come protagonisti, e questo romanzo non è un’eccezione. La sinossi:

Il saggio Moscardo, l’ingegnoso Mirtillo, il prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico. Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e affronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà. Con La collina dei conigli la letteratura contemporanea ha ricreato la sua Iliade e la sua Odissea: i piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, nella quiete di splendidi pascoli, e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2016/04/06/richard-adams-la-collina-dei-conigli/.

Juliet Marillier, Wilwood Dancing

La figlia della foresta mi è piaciuto molto, il seguito Il figlio delle ombre è riuscito contemporaneamente a piacermi e a sembrarmi troppo lungo, non ho lai letto Il figlio della profezia, romanzo conclusivo della Trilogia di Sevenwaters. Marillier scrive bene, ma è decisamente lenta. Quest’opera non è mai stata tradotta. La sinossi:

High in the Transylvanian woods, at the castle Piscul Draculi, live five daughters and their doting father. It’s an idyllic life for Jena, the second eldest, who spends her time exploring the mysterious forest with her constant companion, a most unusual frog. But best by far is the castle’s hidden portal, known only to the sisters. Every Full Moon, they alone can pass through it into the enchanted world of the Other Kingdom. There they dance through the night with the fey creatures of this magical realm.

But their peace is shattered when Father falls ill and must go to the southern parts to recover, for that is when cousin Cezar arrives. Though he’s there to help the girls survive the brutal winter, Jena suspects he has darker motives in store. Meanwhile, Jena’s sister has fallen in love with a dangerous creature of the Other Kingdom–an impossible union it’s up to Jena to stop.

When Cezar’s grip of power begins to tighten, at stake is everything Jena loves: her home, her family, and the Other Kingdom she has come to cherish. To save her world, Jena will be tested in ways she can’t imagine–tests of trust, strength, and true love.

Stephen King, La sfera nel buio

Chi ha fatto la scelta ha deliberatamente indicato il quarto romanzo della serie La torre nera, spiegando che è praticamente un prequel autoconclusivo e secondo molti lettori il miglior romanzo della serie. Io ho letto solo L’ultimo cavaliere e mi sono per lo più annoiata, ma diverse persone mi hanno detto che il primo è il peggior romanzo della serie. Con gli altri (pochi) libri di King che ho letto mi sono divertita abbastanza, forse è vero che questa serie merita un’altra opportunità. La sinossi:

Roland di Gilead, Eddie, Susannah e Jake sono intrappolati in una carrozza di Blaine il Moro, il treno teleguidato dalla stessa intelligenza malefica che ha sterminato la cittadina di Lud. L’ultimo cavaliere si salva vincendo una sfida davvero particolare… solo per ritrovarsi in un’America alternativa, spopolata da una misteriosa superinfluenza. In un mondo che “va avanti” sempre più rovinosamente, è infatti facile sconfinare in luoghi e tempi paralleli attraverso le insidiose porte per l’altrove via via più frequenti. Nello spiegare ai suoi compagni di avventura che cosa sia questo fenomeno, Roland è costretto a rituffarsi nel proprio lontanissimo passato e narra la tragica storia di Susan Delgado, del loro amore immortale…

Ursula K. Le Guin, Il mago di Earthsea

Ho letto la trilogia iniziale saga troppi anni fa. Le poche opere minori di Le Guin che ho letto negli ultimi anni mi sono piaciute molto, ora devo solo decidermi a leggere l’intero tomone.

La sinossi:

Nel mondo incantato di Terramare, fatto di arcipelaghi e di acque sconfinate, un ragazzo si mette in viaggio verso l’isola di Roke e la sua Scuola di maghi, dove apprenderà le parole per sconfiggere creature favolose, guarire i malati, governare gli elementi, piegare gli uomini e la natura al proprio volere. “Sparviere” è il soprannome con cui lo conoscono al villaggio, Ged il nome segreto da rivelare solo agli amici fidati. E di amici Ged ne avrà certo bisogno, per superare indenne il lungo, avventuroso apprendistato che lo condurrà all’estremo limite del mondo, ai margini dell’Oceano Aperto, dove dovrà misurarsi con l’Ombra e con la parte più oscura della propria anima. Solo quando Ged sarà diventato un potente mago, Signore del Draghi, potrà affrontare le forze dell’oscurità che minacciano di sopraffare Terramare e riportare la magia in una terra che ne ha disperato bisogno.

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Unbound Worlds: i 100 migliori romanzi fantasy di tutti i tempi – seconda parte

Seconda parte dell’elenco dei migliori Fantasy di tutti i tempi secondo Unbound Worlds, la prima parte si trova qui: https://librolandia.wordpress.com/2018/06/01/unbound-worlds-i-100-migliori-romanzi-fantasy-di-tutti-i-tempi-prima-parte/.

J.R.R. Tolkien, Il signore degli anelli

Per la verità Unbound Worlds segnala La compagnia dell’anello, ma io mi rifiuto di considerare il primo terzo del romanzo separato dal resto. Tolkien non ha bisogno di presentazioni, vero?

La sinossi:

“Il Signore degli Anelli” è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

N.K. Jemisin, The Fifth Season

di Jemisin in Italia sono arrivati La luna che uccide (https://librolandia.wordpress.com/2014/02/15/n-k-jemisin-la-luna-che-uccide/), primo romanzo della duologia Dreamblood, e I centomila regni (https://librolandia.wordpress.com/2014/11/26/n-k-jemisin-i-centomila-regni/), primo romanzo della Inheritance Trilogy. Per quanto l’autrice mi sembra capace, non ho amato particolarmente nessuno dei due. Ora sono fuori catalogo. Questo romanzo, che inaugura la Broken Earth Series, non è ancora stato tradotto. Ringrazio Luca che me lo ha segnalato come di prossima pubblicazione da parte di Urania (la notizia è nei commenti): http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/2018/05/02/urania-jumbo-2-coyote-estrema-frontiera/#comments.

La sinossi:

A season of endings has begun.

It starts with the great red rift across the heart of the world’s sole continent, spewing ash that blots out the sun.

It starts with death, with a murdered son and a missing daughter.

It starts with betrayal, and long dormant wounds rising up to fester.

This is the Stillness, a land long familiar with catastrophe, where the power of the earth is wielded as a weapon. And where there is no mercy.

George R.R. Martin, A Game of Thrones (Il trono di spade e Il grande inverno)

Autore di cui sul mio blog esistono un’infinità di articoli, credo sia abbastanza ovvio che mi piaccia. La sinossi:

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L’ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all’ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all’estremo Nord, la Barriera – una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l’inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”.

Steven Erikson, I giardini della luna

Autore importantissimo con cui io ho un pessimo rapporto, non riesco a digerire il suo stile. Questo è il primo volume di Il libro Malazan dei caduti. La sinossi:

Un diffuso malcontento regna nell’Impero di Malazan, teatro di un’estenuante guerra e di cruente lotte intestine. Persino le legioni imperiali, sottoposte a continui massacri, desiderano ardentemente una tregua. Ma il dominio dell’imperatrice Laseen, sostenuta dai suoi temibili sicari, rimane assoluto e incontrastato, e i suoi eserciti continuano la conquista delle città ancora libere dal giogo imperiale. E proprio quando sembra vicina la capitolazione dell’ultima città a resistere, si mettono in moto poteri oscuri al di là di ogni immaginazione e gli dei stessi dovranno schierarsi nell’imminente lotta.

Katherine Addison, The Goblin Emperor

Ormai ho visto elogiare questo libro un bel po’ di volte, devo iniziare  a considerare l’ipotesi di leggerlo. La sinossi:

The youngest half-goblin son of the Emperor lived his life in exile, distant from the Imperial Court. But when his father and the three sons in line for the throne die in an “accident,” he must take his place as the only surviving heir. Entirely unschooled in the art of court politics, he has no friends, no advisors, and the knowledge that whoever assassinated his father and brothers could make an attempt on his life at any time. Surrounded by sycophants eager to curry favor with the naive new emperor, he can trust nobody. Amid the swirl of plots to depose him, offers of arranged marriages, and the specter of the unknown conspirators who lurk in the shadows, he must adjust to life as the Goblin Emperor…vigilant against unseen enemies, lest he lose his throne – or life.

Philip PullmanLa bussola d’oro

Letto anni fa prendendolo in prestito in biblioteca, lo avevo trovato carino e nulla più. Però l’anno ho comprato Queste oscure materie, mi sa che prima o poi gli darò un’altra possibilità. La sinossi:

Lyra, ragazzina impetuosa, appassionata, onestissima e ingenua bugiarda, vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico; lo studio della natura viene chiamato teologia sperimentale. E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Nel nostro universo vive Will, orgoglioso, sensibile, leale e coraggioso, ma sfuggente come un gatto: i due ragazzi, provenienti da mondi diversi, si incontrano, si scontrano e diventano amici per la pelle. Will è in possesso della lama sottile, un misterioso coltello che permette il passaggio tra i mondi. Lyra però è al centro di un’antica profezia delle streghe e la Chiesa ha decretato la sua morte. Will e Lyra sono coscienti di avere un compito importante da svolgere, ma non sanno quale sia: perché la profezia si avveri non dovranno obbedire a un destino predefinito, ma essere liberi di scegliere. Nelle pagine di Pullman, che si è sempre dichiarato agnostico e contrario alle forme di organizzazione religiosa, rivive sotto forma di contrasto la libertà della ricerca scientifica e l’osservanza di principi immutabili stabiliti dall’alto” .

Helene Wecker, Il genio e il golem

Altro libro di cui ho sentito solo parlare bene, già comprato e in attesa delle mie attenzioni. La sinossi:

È un giorno del 1899 quando Otto Rotfield si inoltra nel folto del bosco di Konin, un paesino a sud di Danzica, e varca la soglia della catapecchia di Yehudah Schaalman. Rabbino dall’oscura fama – a Konin si sussurra che sia stato posseduto da un dybbuq, uno spirito maligno che gli avrebbe conferito poteri soprannaturali –, Schaalman è solito ricevere nel cuore della notte la visita di ragazze di campagna alla ricerca di filtri d’amore o di donne sterili che, grazie alle sue arti cabalistiche, restano incinte poco tempo dopo. Figlio di un fabbricante di mobili, trentenne così inetto e arrogante che in meno di cinque anni ha mandato in rovina l’azienda di famiglia, Rotfield non è a caccia di incantesimi o magiche pozioni. Vuole da Schaalman molto di più: un golem che passi per umano, un golem-femmina che gli faccia da moglie docile e ubbidiente e lo accompagni verso la nuova terra promessa: l’America. Disposto, in cambio di denaro, a offrire ogni sorta di servigi, Schaalman si cimenta nel compito e crea dall’argilla una splendida golem, pronta a seguire e proteggere il suo padrone e, insieme, a scatenare la sua potente forza distruttiva. Rotfield si imbarca con la sua creatura sul Baltika, il piroscafo addetto alla rotta Danzica-New York, ma, subito dopo averle dato vita con la formula trascrittagli dal rabbino, per un malore a lungo trascurato muore. Sola, la golem sbarca a New York e si aggira, stordita e totalmente alla deriva, per le strade rumorose della metropoli della fine del XIX secolo. Non lontano dai suoi passi, nella zona di Lower Manhattan chiamata Little Syria, Butros Arbeely, uno stagnino cattolico maronita, è alacremente al lavoro nella sua officina in cui fabbrica o rappezza tazze e piatti, pentole e padelle, ditali e candelabri. È alle prese con un vecchio fiasco di rame malconcio appartenuto da tempo immemorabile a una famiglia siriana, quando viene attraversato da una scossa potentissima e spinto via lontano dal suo tavolo di lavoro. Il tempo di riprendersi e riaprire gli occhi che scorge davanti a sé un uomo nudo, dai tratti del volto di una perfezione inquietante, i capelli scurissimi e un bracciale di metallo al polso destro: un genio, da lui accidentalmente liberato, uno di quei genii potenti e intelligenti, la cui forma reale, inconsistente come un soffio d’aria e invisibile all’occhio umano, può radunare i venti del deserto e cavalcarli, e assumere le sembianze di qualsiasi essere vivente. Romanzo che, attraverso lo sguardo di due affascinanti figure della mitologia araba ed ebraica, illumina la New York di inizio Novecento, città di immigrati e di grandi trasformazioni sociali, di culture che si mescolano e grandi solitudini, di millenarie conoscenze e avveniristiche innovazioni, Il genio è il golem è uno dei romanzi più attesi dell’ultima stagione letteraria americana.

Ken Liu, The Grace of Kings

Di Liu in italiano esistono solo una manciata di ebook pubblicati da Delos Digital. Mi sa che prima o poi ne compro uno e provo l’autore. La sinossi:

Emperor Mapidere was the first to unite the island kingdoms of Dara under a single banner. But now the emperor is on his deathbed, his people are exhausted by his vast, conscriptive engineering projects and his counsellors conspire only for their own gain. Even the gods themselves are restless. A wily, charismatic bandit and the vengeance-sworn son of a deposed duke cross paths as they each lead their own rebellion against the emperor’s brutal regime. Together, they will journey to the heart of the empire; witnessing the clash of armies, fleets of silk-draped airships, magical books and shapeshifting gods. Their unlikely friendship will drastically change the balance of power in Dara… but at what price? THE GRACE OF KINGS is the debut novel by Hugo-, Nebula- and World Fantasy Award-winner Ken Liu and the first in an monumental new epic fantasy series.

Edward Eager, Magia a metà

Non ricordavo neppure dell’esistenza di questo autore, inutile dire che quel poco che è stato tradotto è ormai fuori catalogo. La sinossi:

Tutto comincia con una monetina che brilla su un marciapiede assolato. Il desiderio di Jane, appena la vede, è che la moneta regali qualcosa di emozionante a lei e ai suoi fratelli. E il suo desiderio viene esaudito. Ma non del tutto. Perché la moneta magica esaudisce i desideri, ma solo per metà, perciò per ottenere ciò che vuoi devi desiderarlo il doppio. Il che a volte è facilissimo, ma in certi casi il doppio desiderio si tramuta in un doppio guaio. Cos’è la metà del doppio di un gatto parlante? Se poi calibri male il doppio desiderio di essere su una splendida isola deserta, ti ritrovi catapultato nel deserto del Sahara.

J.K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale

Primo romanzo di una saga indagata da chissà quante sfaccettature. Fra gli altri se ne è occupata Silvana De Mari nel saggio L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte compreso nell’antologia Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi.

La sinossi:

“Caro signor Potter, siamo lieti di informarla che Lei ha diritto a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Qui accluso troverà l’elenco di tutti i libri di testo e delle attrezzature necessarie. L’anno scolastico avrà inizio il 10 settembre. Restiamo in attesa del Suo gufo entro e non oltre il 31 luglio p.v. Distinti saluti, Minerva McGonagall Vicepreside”. Nel giorno del suo undicesimo compleanno, la vita di Harry Potter cambia per sempre. Una lettera, consegnata dal gigantesco e arruffato Rubeus Hagrid, contiene infatti delle notizie sconvolgenti. Harry scopre di non essere un ragazzo come gli altri: è un mago e una straordinaria avventura lo aspetta…

Charlotte Perkins Gilman, Terradilei

La sinossi:

Tre vecchi amici – un medico, un ricco magnate e un sociologo -, legati dalla passione per i viaggi, si uniscono a una grande spedizione scientifica e si ritrovano in una terra sconosciuta. Parte da qui, come un vero romanzo d’avventura, il racconto-pamphlet che Charlotte Perkins Gilman scrisse nel 1915, dando vita alla prima utopia femminista dell’età contemporanea. Antesignana dell’insofferenza delle donne riguardo alla disuguaglianza loro imposta dall’ordine sociale, Gilman mise sotto gli occhi di tutti l’insensatezza, oltre che l’ingiustizia, della condizione femminile. E lo fece scegliendo la via più diretta: non una denuncia argomentata, ma un racconto di fantasia che mette in bocca a un uomo, il narratore-esploratore, la descrizione di un paese felicemente e pacificamente abitato da sole donne. Quale arguzia e quanta ironia, in poche pagine che a un secolo di distanza non cessano di stupire per lucidità e forza argomentativa.

Naomi Novik, Temaraire. Il drago di sua maestà

Fantasy storico ambientato al tempo delle guerre napoleoniche, ma con i draghi. Non un capolavoro ma una lettura divertente. Peccato che la saga sia stata tradotta solo in parte e sia ormai fuori catalogo. La sinossi:

Anno 1805: infuria la guerra tra inglesi e francesi, e Napoleone è pronto a invadere l’Inghilterra. Al termine di una battaglia, l’equipaggio della Reliant cattura una nave francese il cui carico è un rarissimo uovo di drago cinese, sul punto di schiudersi. L’uovo viene affidato al capitano Laurence, il quale chiamerà il cucciolo Temeraire. Ben presto l’uomo scoprirà che il rapporto con l’animale potrebbe segnare la fine della sua carriera militare insieme a quella della sua vita di mare: viene infatti trasferito nell’esercito aereo, alla guida proprio di Temeraire. I due scopriranno di avere in comune molto più di quanto pensano, e serviranno fianco a fianco l’esercito inglese nel tentativo di sventare i piani più arditi di Napoleone.

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/8715/il-drago-di-sua-maesta.

J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit

Non è il primo testo scritto da Tolkien ambientato nella Terra di Mezzo, ma tutto è nato da qui, dall’invenzione di una curiosa creatura che viveva in un buco sotto terra e dallo straordinario successo che ha avuto. La sinossi:

Pubblicato per la prima volta nel 1937, Lo Hobbit è per i lettori di tutto il mondo il primo capitolo del Signore degli Anelli, uno dei massimi cicli narrativi del XX secolo. Protagonisti della vicenda sono, per l’appunto, gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum.

Di quest’opera ci siamo occupati io e altri nove saggisti in Hobbitologia.

Robert E. Howard, Conan il barbaro

Unbound Worlds segnala il primo dei racconti della lunga saga di Conan, al momento è possibile trovare in un volume unico tutti quelli scritti dal creatore del personaggio, Robert E. Howard. La sinossi:

Nella remota era Hyboriana, in un’epoca di forze oscure e minacciose, vive Conan; è un mercenario rozzo e violento, ma anche un uomo dotato di lealtà e coraggio, il più riuscito rappresentante del “fantasy eroico”.

Anne Rice, Intervista col vampiro

Vi ho mai detto che io con i vampiri non vado troppo d’accordo? Ho abbandonato questo romanzo dopo poche pagine. La sinossi:

Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un’altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell’amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l’aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui. Quando infine, dopo anni di scorribande notturne, Louis sta per decidersi ad abbandonare Lestat, questi gli fa il regalo più grande: Claudia. Una bambina di appena cinque anni, in fin di vita, che solo il dono oscuro può salvare. L’unico peccato che il sacrilego e irriverente Lestat non si può permettere: creare una vampira di soli cinque anni. Una vampira bambina, che non crescerà mai. E sarà l’inizio della fine.

Fonda Lee, Jade City

Mai tradotto in italiano. La sinossi:

Shortlisted for the Nebula Awards 2018 Shortlisted for the Locus Awards 2018 An Amazon.com Best Book of the Month TWO CRIME FAMILIES, ONE SOURCE OF POWER: JADE. Jade is the lifeblood of the city of Janloon – a stone that enhances a warrior’s natural strength and speed. Jade is mined, traded, stolen and killed for, controlled by the ruthless No Peak and Mountain families. When a modern drug emerges that allows anyone – even foreigners – to wield jade, simmering tension between the two families erupts into open violence. The outcome of this clan war will determine the fate of all in the families, from their grandest patriarch to even the lowliest motorcycle runner on the streets. Jade City is an epic tale of blood, family, honour, and of those who live and die by ancient laws in a changing world.

Steven Burst, The Book of Jherg

Mai tradotto in italiano. La sinossi:

Vlad Taltos isn’t really anyone’s idea of a hero. He’s an assassin, witch, and crime lord with a venomous miniature dragon as a pet. You can’t blame him for being a little rough around the edges: It’s hard to get by as a human in a world dominated by statuesque elf-like beings who wield powerful magic and consider Taltos’ type little better than animals. If you like mafia stories, and love good guys who are more than a little bad, then Jhereg belongs on your shelf.

Susanna Clarke, Jonathan Strange & il signor Norrell

Romanzo ambizioso e premiatissimo, ricco di note e dall’atmosfera ottocentesca, a tratti diventa prolisso.

La sinossi:

All’inizio dell’Ottocento, della magia inglese rimangono quasi solo leggende come quella di Re Corvo, il grande mago capace di fondere la sapienza delle fate con la ragione umana. Ma dalle regioni del Nord un tempo visitate da elfi e folletti appare il signor Norrell, capace di far parlare le statue della cattedrale di York: la notizia sembra segnare il ritorno della magia in Inghilterra, e Norrell si trasferisce a Londra per offrire i suoi servizi magici al governo, impegnato nella guerra contro Napoleone. Ma una profezia parla di due maghi che faranno rinascere la magia inglese. Uno dei due maghi è Norrell. E l’altro chi è?

Octavia E. Butler, Legami si sangue

Jo Walton in What Makes this book so Great e un’altra saggista (Farah Mendlesohn?) ne parlano benissimo, mi sa che prima o poi dovrò recuperarlo e leggerlo. La sinossi:

Nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno, il 9 giugno 1976, Dana svanisce per pochi minuti davanti agli occhi inorriditi del marito Kevin, e dalla loro casa in California si ritrova catapultata nel Sud schiavista degli Stati Uniti di inizi Ottocento, prima della Guerra Civile. La donna verrà richiamata più volte nel violento mondo del passato, dove vivrà in prima persona gli orrori della schiavitù. La sua missione è proteggere la vita del giovane piantatore bianco Rufus fino a quando egli non avrà, da una sua schiava, la figlia da cui un secolo dopo discenderà la stessa Dana. I viaggi nel tempo e nello spazio si fanno sempre più lunghi e pericolosi. La vita di Dana sarà destinata a finire molti anni prima di essere cominciata?

Jacqueline Carey, Il dardo e la rosa

Duecento pagine di noia mortale prima di appassionarmi alla vicenda e divertirmi nella lettura. Alla fine nonostante alcune cose che mi hanno infastidita come l’eccessivo erotismo mi sono divertita, non abbastanza però da andare avanti con la serie, anche se riscuote un bel po di apprezzamenti. La sinossi:

Terre D’Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un’incondizionata libertà fisica e mentale.
Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento.
Abbandonata dalla madre in tenera età e destinata quindi a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le anguissette, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione.
Un marchio che non sfugge al nobile Anafiel Delaunay, che paga il prezzo di servaggio per la giovanissima Phèdre e poi la accoglie presso di sé. Ma Delaunay non intende semplicemente farla diventare una cortigiana perfetta, un ambito oggetto del desiderio per gli uomini e le donne di Terre D’Ange. Vuole soprattutto che lei impari a osservare, ricordare e riflettere, che si trasformi cioè in un’abilissima spia, in grado di rivelargli i segreti sussurrati nell’intimità.
Perché il regno è inquieto, agitato da complotti e intrighi che affondano le loro radici in un passato lontano, che Delaunay conosce fin troppo bene, e i pericoli si nascondono dietro apparenze insospettabili.
Confidando unicamente sul coraggio e sulla determinazione, Phèdre sarà dunque costretta a trovare il suo posto in un universo dove tutti – amici e traditori – indossano la stessa maschera e parlano in modo suadente, dove un singolo gesto o una semplice parola possono fare la differenza tra la vita e la morte. E non avrà che una sola possibilità per difendere ciò che ha più caro.

Nnedi Okorafor, Laguna

La sinossi:

Un boato nel cielo di Lagos. Qualcosa precipita nell’oceano al largo della costa della più popolosa e leggendaria città della Nigeria. Il mare brulica di nuova vita, e dal mare una nuova entità emerge per sconvolgere la vita del paese africano. Adaora, biologa marina alla ricerca di stabilità, Anthony, rapper capace di incantare le folle e Agu, un soldato dallo spiccato senso di giustizia, si incontreranno proprio lì, sul mare: insieme dovranno confrontarsi con i segreti delle proprie esistenze per tentare di salvare il paese che amano in una forsennata corsa contro il tempo. Accompagnano Ayodele, la donna misteriosa arrivata da un luogo ignoto, giunta a Lagos per promettere un cambiamento epocale, mentre il caos si diffonde senza controllo tra la popolazione della città. “Laguna” racconta la storia di un’umanità al crocevia tra tradizioni secolari, un presente incerto e un futuro denso di potenzialità. Il romanzo combina in una miscela esplosiva il più classico tema fantascientifico, l’invasione aliena, al fermento di una città tentacolare. Con una pluralità di voci narranti, “Laguna” unisce in uno straordinario abbraccio la tradizione magica africana alla riflessione sociale e politica della migliore fantascienza.

Peter S. Beagle, L’ultimo unicorno

In genere non amo le storie incentrate su animali, questo libro poetico è un’eccezione.

La sinossi:

Dopo ere di languido torpore, l’entità protettrice di un bosco senza tempo è spinta a porsi una domanda fondamentale: che fine hanno fatto tutti i suoi compagni? Nel tentativo di scoprire se sia davvero l’ultima della sua specie, emerge così in un mondo che è diventato tanto disilluso e privo di sogni da essere incapace di accorgersi del suo etereo passaggio portatore di grazia. Benché la maggior parte di coloro che incontra la ritenga una semplice puledra bianca, inaspettatamente è proprio Schmendrick, un maldestro mago girovago, a vederla per ciò che è realmente. I due partono così per un lungo viaggio verso terre insidiose, dove sono custodite le risposte ai loro quesiti, ma dove si cela anche una terrificante creatura d’incubo che ha come unico obiettivo quello di trascinare nell’oblio l’ultimo unicorno esistente al mondo.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/08/peter-s-beagle-lultimo-unicorno/.

Scott Hawkins, The Library at Mount Char

Mai tradotto in italiano. La sinossi:

This was, hands down, my favorite novel of 2015. Hawkins’ writing and worldbuilding are remarkably assured, especially considering this is his debut novel. The story tracks Carolyn, once human, now a student of the being known as Father, who oversees the library of creation. When Father disappears, his students turn on each other, and the consequences are earth-shaking.

Scott Lynch, Gli inganni di Locke Lamora

Serie fuori catalogo. La sinossi:

Piccolo di statura, deboluccio e un po’ imbranato con la spada, Locke Lamora ha però un grande punto di forza: nessuno lo può battere quanto ad astuzia e abilità truffaldina. E benché sia vero che ruba ai ricchi nessun povero ha mai visto un soldo bucato dei suoi furti. Tutto ciò su cui mette le mani lo tiene per sé e per i Bastardi Galantuomini, la sua banda. A suo modo, Locke è il re di Camorr, una città che sembra nata dall’acqua, ornata di migliaia di ponti e di sontuosi palazzi barocchi e popolata da mercanti, soldati, accattoni e, ovviamente, ladri. In realtà, Camorr è il dominio di Capa Barsavi, perversa mente criminale, che da qualche tempo è impegnato in una lotta senza quartiere con il Re Grigio, altro personaggio decisamente poco raccomandabile. Impiccione per natura, Locke si ritrova suo malgrado in mezzo a questo scontro di titani e rischia di lasciarci le penne. Anche perché il suo misterioso passato nasconde un segreto che può mettere in pericolo l’intera nazione camorrana…

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2014/08/06/scott-lynch-gli-inganni-di-locke-lamora/.

C.S. Lewis, Il leone, la strega e l’armadio

Primo (in ordine di scrittura) dei romanzi che compongono Le cronache di Narnia. La sinossi:

Terra 1940 – Narnia 1000. C’è la guerra, e per Peter, Susan, Edmund e Lucy è meglio rifugiarsi in campagna. Nella grande casa che li ospita scoprono un immenso armadio che sembra fatto apposta per nascondercisi: in realtà è una porta per entrare in un altro mondo, dove gli animali parlano e nessun incantesimo è impossibile. Ma una strega malvagia ha cancellato le stagioni, mutando il felice regno di Narnia in una landa desolata. Per fortuna c’è qualcuno che può rimettere le cose a posto…

Di quest’opera ha parlato Paolo Gulisano nel saggio Un giorno sarai abbastanza vecchio per ricominciare a leggere le fiabe contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi.

Diana Wynne Jones, Vita stregata

Di Wynne Jones ho letto solo la Though Guide to Fantasyland, divertente presa in giro dei cliché del fantasy. Prima o poi dovrò decidermi a leggere altro. La sinossi:

Se senti nascere in te la vocazione della strega devi stare molto attenta a non inorgoglirti e a non usare le tue doti per dispetto, come invece fa Guendalina, destinata a diventare una strega di prim’ordine e questo le ha dato un po’ alla testa. Il potentissimo incantatore Chrestomanci, che l’ha invitata con il fratello Micio nel suo castello principesco per farli partecipare a un regolare corso di magia, la osserva dubbioso e tace. Se invece credi di non avere doti particolari, sappi che la magia può nascere in te silenziosamente, e scoppiare improvvisa solo quando è di vitale necessità. Chrestomanci sa che i veri maghi sono così, e questo non riserba per lui alcuna sorpresa. Ma noi sì che resteremo sorpresi dalla fine di questo libro da cui impareremo le profonde leggi della magia tra trucchi allegri, sdoppiamenti e tempestosi mondi paralleli.

Stephen Donaldson, La conquista dello scettro

Un protagonista lebbroso è originale, peccato che con il suo comportamento abbia fatto sparire qualsiasi simpatia che io potessi avere per lui. Ho letto il primo romanzo della saga e mi è bastato, anche se viene ritenuta un’opera fondamentale del genere. La sinossi:

Aveva deciso di chiamarsi Thomas Covenant l'”Incredulo”, perché osava non credere in quello sconosciuto mondo parallelo nel quale si era improvvisamente ritrovato. Ma la Landa lo attraeva. Era affetto dalla lebbra, prima, e ora si sentiva più in salute che mai. Per motivi indipendenti da lui, era diventato un vagabondo, sudicio e reietto, mentre adesso era onorato come la reincarnazione dell’eroe più valoroso della Landa, Berek Halfhand, e armato del mistico potere dell’Oro Bianco, che da solo era in grado di proteggere i Signori della Landa dal malvagio Lorf Foul. Ma come servirsi di quel potere?

Raymond E. Feist, Il signore della magia

La sinossi:

Sulle rive di Crydee, un tranquillo avamposto di frontiera del Regno delle Isole, su Midkemia, un orfanello di nome Pug si sforza di apprendere i segreti dei grande Mago Kuigan. Il giovane – che grazie al suo coraggio si è conquistato un posto a corte e le simpatie di una giovane principessa dimostra un notevole talento magico, però si trova misteriosamente a disagio con gli incantesimi più comuni e consueti. Poi, un giorno, in modo del tutto inatteso, le annate di un popolo proveniente da un altro mondo si affacciano alle porte del Regno, minacciandone il futuro… Neanche l’inesperto Pug potrà sottrarsi ai conflitto e, insieme con l’amico guerriero Tomas, affronterà una lunga serie di avventure, che lo porteranno a ottenere il controllo di una magia mai vista, eppure da sempre presentita, nonché a scoprire il segreto dei misteriosi nemici e dello scontro in atto tra Midkemia o l’oscuro mondo di Kelewan…

Lev Grossman, Il mago

La sinossi:

Quentin Coldwater ha diciassette anni, la mente di un genio e molte, troppe inquietudini. Da cui si libera solo volando a Fillory, magico mondo di libri per ragazzi tra le cui pagine riesce a sentire il sapore sconosciuto della felicità. Come non gli succede nella vita reale – almeno finché non viene scelto dalla prestigiosa università per maghi di Brakebills, che sorge nascosta da un incantesimo sulle rive dell’Hudson. A Brakebills la magia è una cosa seria, e tra lezioni di stregoneria, emozionanti partite al gioco del welters, primi amori e nuove amicizie, Quentin ne impara i segreti, al punto da credere di poter cambiare la realtà con un tocco di bacchetta. Ma la magia ha i suoi lati oscuri: e Quentin lo capirà a sue spese ritrovandosi proprio nella “sua” Fillory, magicamente reale, per scoprire che anche lì, come nel nostro mondo, i colori del bene e del male sono pericolosamente sfumati. E che la magia non può più nulla quando arriva il momento di entrare nella vita vera, e affrontare la struggente fatica di crescere.

Mercedes Lackey, Magic’s Pawn

Primo volume della trilogia dell’ultimo Araldo mago, mai tradotta in italiano ed è un peccato perché io adoro Lackey. La Trilogia di Valdemar – ormai fuori catalogo da un bel po’ – è una delle opere che ho letto più volte, nel terzo romanzo ci sono diversi punti in cui non posso trattenere le lacrime anche se so benissimo quel che avverrà. Ho comprato antologie di racconti solo perché ne contenevano uno di Mercedes, e pian piano sto leggendo tutto Valdemar in inglese. Non è che c’è qualche editore che ha voglia di tradurla? La sinossi:

Though Vanyel has been born with near-legendary abilities to work both Herald and Mage magic, he wasn’t no part in such things. Nor does he seek a warrior’s path, wishing instead to become a Bard.

Yet such talent as his, if left untrained, may prove a menace not only to Vanyel but to others as well. So he is sent to be fostered with his aunt, Savil, one of the fame Herald-Mages of Valdemar.

Brandon Sanderson, Mistborn. L’ultimo impero

Io adoro Sanderson, quel che mi stupisce non è trovare Mistborn in quest’elenco ma il non trovare Le cronache della Folgoluce. La sinossi:

In una piantagione fuori dalla capitale Luthadel, gli schiavi skaa sono oppressi come in ogni parte dell’Impero. Uno strano schiavo giunto da poco, con delle cicatrici sulle braccia, una notte uccide da solo il signorotto locale e le sue guardie, liberando poi i suoi compagni. Si tratta di Kelsier, un Mistborn, un uomo dagli straordinari poteri magici. A capo dei più potenti allomanti, dotati di abilità simili alle sue, Kelsier insegue il sogno di porre fine al dominio del despota divino; ma nonostante le capacità dei suoi compagni, il suo scopo sembra irraggiungibile, finché un giorno non incontra Vin, una giovane ladruncola skaa specializzata in truffe a danno dei nobili e dei burocrati dell’Impero. La ragazza è stata provata dalla vita al punto che ha giurato a sé stessa che non si fiderà mai più di nessuno. Ma dovrà imparare a credere in Kelsier, se vorrà trovare il modo di dominare i poteri che possiede, e che vanno ben oltre la sua immaginazione…

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/11341/mistborn-l-ultimo-impero.

Marion Zimmer Bradley, Le nebbie di Avalon

La frase collegata al blog, nell’intestazione iniziale, proviene da Le nebbie di Avalon. C’è bisogno di aggiungere altro per far capire quanto questo romanzo è stato importante per me?

La sinossi:

Vi fu un’epoca in cui le porte tra i mondi fluttuavano con le nebbie e si aprivano al volere del viaggiatore. Di là dal regno del reale si schiudevano allora luoghi segreti e incantati, siti arcani che sfuggivano alle leggi di Natura e si sottraevano al dominio del Tempo, territori favolosi dove le più strane e ammalianti creature parlavano lingue oggi sconosciute, avevano gesti, modi e riti oggi indecifrabili; dove nessuna cosa era identica a se stessa, ma poteva mutarsi ogni istante in un’altra. Con l’andar del tempo, però, “reale” e “immaginario” entrarono in netto contrasto. Allora come oggi, furono le donne a fare da mediatrici. Morgana, Igraine, Viviana conoscevano il modo per far schiudere le nebbie e penetrare nel magico regno di Avalon…

La recensione di FantasyMagazinehttp://www.fantasymagazine.it/6993/le-nebbie-di-avalon.

Marjorie Liu e Sana Takeda, Monstress

Ma guarda, nell’elenco compare pure un graphic novel. Se lo sguardo si allarga anche a questa forma espressiva io inserirei nell’elenco pure Bone di Jeff Smith, che invece non c’è. La sinossi:

Ambientato in una ucronica e suggestiva società asiatica matriarcale del primo Novecento, “Monstress” combina elementi del genere giapponese “kaiju” (quello dei mostri giganti e potentissimi come Godzilla) con contaminazioni estetiche di sapore steampunk.

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Unbound Worlds: i 100 migliori romanzi fantasy di tutti i tempi – prima parte

I 100 migliori fantasy di tutti i tempi. Un titolo come questo è impegnativo, ma i siti che compilano classifiche più o meno lunghe sono tanti, e io trovo sempre interessante vedere quali libri ne fanno parte. A compilare quest’elenco – non proprio una classifica, i libri sono inseriti in ordine alfabetico e non per valore – è Unbound Worlds, sito che di tanto in tanto consulto perché pubblica articoli interessanti. La lista, come scritto nelle premesse, è soggettiva e non può includere tutte le opere straordinarie che sono state pubblicate. Molte opere sono rimaste fuori, e tutti noi siamo in grado di indicarne un bel po’ senza troppo sforzo. Le prime cose che ho notato sono state la presenza di un solo titolo di Guy Gavriel Kay, quando io li inserirei tutti (tranne, forse, Ysabel), quella della trilogia Mistborn di Brandon Sanderson (che amo e che anch’io avrei incluso, ma di contro mancano Le cronache della Folgoluce che sono senza dubbio l’opera migliore di Sanderson) e l’assenza di Silvana De Mari (cosa non sorprendente visto che Silvana è italiana e in queste classifiche sono sempre pochissimi gli autori non di lingua inglese).

La classifica è in ordine alfabetico… di titolo inglese. Volendo avrei potuto fare un ordine alfabetico di titolo italiano, o meglio ancora di autore, preferisco lasciare quello che per noi è diventato un ordine casuale così l’effetto sorpresa nel trovare i titoli è maggiore. Il fatto che lasciare l’ordine originale mi permette di risparmiare tempo non ha nulla a che vedere con la mia decisione…

Nnedi Okorafor, Akata Witch

Romanzo inedito in italiano, di Okorafor è arrivato la prima metà di Chi teme la morte, poi l’editore Gargoyle è praticamente sparito e la storia è rimasta senza conclusione, e Laguna, che ho appena scoperto essere stato tradotto lo scorso anno dall’editore Zona 42. Mi sa che dovremo aspettare la serie televisiva per veder tradotta meglio Okorafor.

La sinossi:

Affectionately dubbed “the Nigerian Harry Potter,” Akata Witch weaves together a heart-pounding tale of magic, mystery, and finding one’s place in the world.Twelve-year-old Sunny lives in Nigeria, but she was born American. Her features are African, but she’s albino. She’s a terrific athlete, but can’t go out into the sun to play soccer. There seems to be no place where she fits in. And then she discovers something amazing–she is a “free agent” with latent magical power. Soon she’s part of a quartet of magic students, studying the visible and invisible, learning to change reality. But will it be enough to help them when they are asked to catch a career criminal who knows magic too? Ursula K. Le Guin and John Green are Nnedi Okorafor fans. As soon as you start reading Akata Witch, you will be, too!

Tamora Pierce, La principessa Alanna

Il testo originale spiega che Pierce è stata un’autrice molto influente nel fantasy per adolescenti, cosa che noi non abbiamo percepito perché i suoi romanzi – solo i primi due di una lunga serie – sono stati tradotti con parecchi anni di ritardo. Non so in quante classifiche americane e inglesi ho visto apparire questo romanzo, alla fine l’ho letto anch’io e se anche ora – da adulta, e dopo aver letto chissà quante opere scritte da autori che erano cresciuti conoscendo le opere di Pierce – l’ho trovato un po’ ingenuo, a suo tempo deve davvero aver avuto sui lettori un effetto notevole.

La sinossi:

“D’ora in poi sarò Alan di Trebond, l’altro gemello. E un giorno sarò cavaliere.” Nonostante sia una ragazza, Alanna ha sempre desiderato diventare un cavaliere e avere una vita avventurosa. Suo padre però ha predisposto per lei un avvenire diverso: studierà in convento per essere una dama perfetta. Il suo gemello Thom, invece, farebbe di tutto per evitare l’addestramento da cavaliere. E così, prima di partire per le rispettive destinazioni, i due si scambiano i ruoli, e Alanna, fingendosi un ragazzo, s’incammina alla volta del castello di re Roald a Corus. Il percorso per diventare cavaliere sarà lungo e irto di ostacoli; Alanna stringerà nuove amicizie, in particolare con Jonathan di Conte, erede al trono di Tortall, e dovrà difendersi da compagni prepotenti. Mentre la Festa del solstizio d’inverno si avvicina, e con essa la nomina dei nuovi cavalieri, Alanna viene scelta per accompagnare Jonathan a Persepolis; ma prima della partenza, l’infido duca Roger ha sfidato il principe ad avventurarsi nella temibile Città Nera. Alanna, fiutando il pericolo, decide dr seguirlo di nascosto. Insieme affronteranno gli Ysandir, esseri che rubano l’energia vitale degli uomini, e solo a costo di svelare la propria identità Alanna potrà dimostrare quanto vale veramente…

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2014/07/27/tamora-pierce-la-principessa-alanna/.

Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio

Ho provato due volte a leggere il primo romanzo e due volte l’ho abbandonato. Non è il tipo di fantasy che fa per me.

La sinossi:

Questa edizione dei due capolavori del reverendo e matematico Lewis Carroll, “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò”, illustrata dalle incisioni di John Tenniel, il più famoso disegnatore vittoriano, che poté consultare l’autore sul modo di interpretare le sue creature fantastiche. Le note di Martin Gardner e di Masolino D’Amico, poi, ci consegnano la favola di Alice in tutta la sua complessità: satira della società, specchio dell’infanzia che giudica il mondo degli adulti, saga dell’inconscio, storia di un incubo, bibbia dell’assurdo, rivolta contro la ragione.

Neil Gaiman, American Gods

Premiatissimo, osannatissimo, a me è piaciuto solo a tratti. Di Gaiman ho apprezzato di più Nessun dove e diversi libri per bambini. Segnalo che di questo libro è appena stata pubblicata una bella edizione con illustrazioni di Dave McKean.

La sinossi:

Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull’aereo che lo riporta a casa l’uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d’affari e chi i suoi concorrenti.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/01/29/neil-gaiman-american-gods/.

La segnalazione dell’edizione illustrata: http://www.fantasymagazine.it/28734/american-gods-di-neil-gaiman-in-edizione-illustrata.

Jonathan Stroud, L’amuleto di Samarcanda

Primo romanzo della trilogia di Bartimeus, urban fantasy in cui i maghi non sono particolarmente simpatici e le creature magiche ubbidiscono ai loro ordini solo fino a quando sono costrette a farlo. Il libro è divertente, e anche se io in genere non apprezzo le opere umoristiche in questo caso si è trattato di una bella lettura. L’opera è stata analizzata da Pia Ferrara nel saggio La libertà è un’illusione, c’è sempre un prezzo da pagare contenuto in Il fantastico nella letteratura per ragazzi.

L’anello di Salomone, il romanzo che ha trasformato la trilogia in una tetralogia, è un prequel ambientato parecchie centinaia di anni prima rispetto agli altri romanzi.

La sinossi di L’amuleto di Samarcanda:

Il millenario jinn Bartimeus, antichissimo, potente, pigro e beffardo, viene improvvisamente strappato dal confortevole mondo degli spiriti ed evocato a Londra, destinato a una missione oscura e incredibilmente rischiosa: rubare l’arcano amuleto di Samarcanda a Simon Lovelace, mago senza scrupoli e membro del Parlamento. Niente di strano: gli umani convocano continuamente gli spiriti per obbligarli a servirli. Ma stavolta il mago evocatore è un ragazzetto di dodici anni, che non sembra affatto in grado di governare il subdolo genio… Jonathan Stroud crea una Londra alternativa (ma solo in apparenza): atmosfere dickensiane e personaggi da mille e una notte, lotte intestine, intrighi e brame, prima tra tutte quella per il potere, esercitato dai maghi sui cittadini comuni. Ma è un potere illusorio, perché le forze soprannaturali che lo possiedono non vedono l’ora di ribellarsi a chi le ha assoggettate, geniale metafora delle umane ambizioni. Ricercato, ricco di suspense, sapientemente costruito e divertentissimo, L’Amuleto di Samarcanda sovverte le regole con ironia, presentandoci un mondo magico ‘al negativo’, dove gli umani – spesso meschini, invidiosi e senza scrupoli – sono contrapposti agli spiriti ben più potenti, ingegnosi e astuti di loro. E su tutti trionfa l’arguto, saccente, permalosissimo Bartimeus, irresistibile protagonista di questo vero capolavoro della fantasy.

Robin Hobb, L’apprendista assassino

Primo romanzo della Trilogia dei Lungavista. Inizio lento, conclusione che non mi ha convinta del tutto, mi sono piaciuti molto di più I mercanti di Borgomago. Prima o poi mi deciderò ad andare avanti con Il risveglio dell’assassino.

La sinossi:

Un’umanità di servi e signori abita un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, fra intrighi di corte e minacce di misteriosi pirati in grado di manipolare le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento. Tra questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un “bastardo” di stirpe reale, la cui sola consolazione è un magico e tenero legame con gli animali. Accolto a corte, Fitz dovrà apprendere l’uso delle armi e le regole dell’etichetta, ma il suo destino è legato all’abilità di uccidere nell’ombra… Diventare un assassino vuol dire intraprendere un mestiere crudele e solitario, e soprattutto scoprire i propri poteri, lascito del sangue dei Lungavista…

Katherine Arden, The Bear and the Nightingale

Romanzo inedito in italiano. La sinossi:

Beware the evil in the woods. . . In a village at the edge of the wilderness of northern Russia, where the winds blow cold and the snow falls many months of the year, an elderly servant tells stories of sorcery, folklore and the Winter King to the children of the family, tales of old magic frowned upon by the church. But for the young, wild Vasya these are far more than just stories. She alone can see the house spirits that guard her home, and sense the growing forces of dark magic in the woods. . . Atmospheric and enchanting, with an engrossing adventure at its core, The Bear and the Nightingale is perfect for readers of Naomi Novik’s Uprooted, Erin Morgenstern’s The Night Circus, and Philip Pullman’s His Dark Materials.

David Eddings, Il segno della profezia

Dall’inizio non particolarmente originale e lento, è comunque un libro (e una saga) molto divertente da leggere. Peccato che da anni sia fuori commercio.

La sinossi:

Nella notte dei tempi il Dio Aldur rubò una pietra alle stelle e ne fece un gioiello prezioso, il Globo. Il potere del gioiello era grande e l’avido Dio Torak lo volle per sé perché attraverso di esso avrebbe avuto il dominio sull’occidente. Ma quando tese la mano per toccarlo, il Globo lo divorò con le sue fiamme. Ora Torak giace nel sonno senza fine della sofferenza e la pietra del potere non è più in suo possesso. Ma Zedar l’Apostata, discepolo prediletto, prepara il suo ritorno. Le sue trame segrete si intrecciano come i fili di una ragnatela e il giovane Garion, la cui vita trascorre serena in una fattoria dell’ovest, scoprirà il peso del proprio destino.

Un ricordo di David Eddings: http://www.fantasymagazine.it/10467/e-morto-david-eddings.

Glen Cook, The Black Company

Serie inedita in italiano. La sinossi:

Some feel the Lady, newly risen from centuries in thrall, stands between humankind and evil. Some feel she is evil itself. The hardbitten men of the Balck Company take their pay and do what they must, burying their doubts with their dead.

Jy Yang, The Black Tides of Heaven

Inedito in italiano. La sinossi:

The Black Tides of Heaven is one of a pair of unique, standalone introductions to JY Yang’s Tensorate Series, which Kate Elliott calls “effortlessly fascinating.” For more of the story you can read its twin novella The Red Threads of Fortune, available simultaneously.Mokoya and Akeha, the twin children of the Protector, were sold to the Grand Monastery as children. While Mokoya developed her strange prophetic gift, Akeha was always the one who could see the strings that moved adults to action. While his sister received visions of what would be, Akeha realized what could be. What’s more, he saw the sickness at the heart of his mother’s Protectorate.A rebellion is growing. The Machinists discover new levers to move the world every day, while the Tensors fight to put them down and preserve the power of the state. Unwilling to continue to play a pawn in his mother’s twisted schemes, Akeha leaves the Tensorate behind and falls in with the rebels. But every step Akeha takes towards the Machinists is a step away from his sister Mokoya. Can Akeha find peace without shattering the bond he shares with his twin sister?

Joe Abercrombie, Il richiamo delle spade

La serie La prima legge, così come tutti i libri di Abercrombie pubblicati da Gargoyle, non è più disponibile.

La sinossi:

Logen Novedita, il famigerato guerriero, ha infine esaurito la sua fortuna. Si è fatto un nemico di troppo e ora ha davanti a sé un futuro solitario e cupo, in cui da un momento all’altro potrebbe ritrovarsi a guardare la morte in faccia per l’ultima volta. Ma saranno proprio i morti a offrirgli un’ultima opportunità, perché qualcuno, là fuori, ha ancora dei progetti per il Sanguinario. Il Capitano Jezal dan Luthar, modello di egoismo e vanità, ha in mente poco altro che banali sogni di gloria, da far avverare in duello a colpi di spada. Ma la guerra è alle porte, gli eserciti si mobilitano e sui campi di battaglia del gelido Nord si combatte con regole terribilmente cruente. L’Inquisitore Glokta, carnefice storpio, sarebbe contento di veder tornare i resti del Capitano Jezal in una cassa, ma d’altro canto lui odia chiunque non sia stato ridotto nelle sue condizioni. Confessione dopo confessione, senza lasciar spazio a nessun sentimento se non al rancore, elimina i traditori in seno all’Alleanza, ma la sua ultima scia di cadaveri potrebbe condurlo dritto al cuore corrotto del governo. Se soltanto potesse sopravvivere abbastanza a lungo da poterla seguire…

La recensione di FantasyMagazinehttp://www.fantasymagazine.it/18626/il-richiamo-delle-spade.

Andrzej Sapkowski, Il sangue degli elfi

Unbound Worlds ha scelto di segnalare questo libro perché si tratta del primo romanzo della serie, ma i romanzi sono preceduti da due raccolte di racconti. Visto che le vicende di Ciri iniziano in Il guardiano degli innocenti la scelta non mi sembra corretta (senza considerare che a me i racconti sono piaciuti più dei romanzi). La sinossi di Il sangue degli elfi:

Il regno di Cintra è caduto. Dopo quattro giorni d’assedio, le truppe di Nilfgaard irrompono nel castello e massacrano l’intera famiglia reale. La principessa Ciri è l’unica che riesce a fuggire ma, all’improvviso, un cavaliere nemico le si para davanti e avanza minaccioso, brandendo un pugnale insanguinato…
Ciri non ricorda cosa sia successo. Sa solo che ora è sana e salva, protetta dalla spada di Geralt di Rivia e dalle possenti mura di Kaer Morhen, la fortezza in cui si addestrano i giovani strighi, gli assassini di mostri. Anche Ciri vorrebbe diventare una di loro, così, se tornasse il cavaliere di Nilfgaard, lei non avrebbe più paura, anzi sarebbe pronta a combattere. Una sera, però, al termine di un’estenuante giornata di allenamento, la ragazza dimostra di possedere straordinarie capacità psichiche, così dirompenti da non lasciare adito a dubbi: è lei la Fiamma di Cintra di cui parlano le profezie, la forza che salverà i popoli del mondo dalla rovina. Il suo destino è quindi segnato: deve partire subito per Ellander, dove una maga le insegnerà a controllare quell’immenso potere. Tuttavia, durante il viaggio, Ciri e Geralt dovranno stare molto attenti. Perché un sicario è già sulle loro tracce, disposto a tutto pur di eliminare la Fiamma di Cintra e scatenare il caos…

Le mie impressioni su Il guardiano degli innocentihttps://librolandia.wordpress.com/2011/05/04/andrzej-sapkowski-il-guardiano-degli-innocenti/.

La recensione di FantasyMagazine di Il sangue degli elfihttp://www.fantasymagazine.it/13054/blood-of-elves.

Robin McKinley, La spada blu

Altra serie amatissima negli Stati Uniti, specie dalle ragazzine (o ex ragazzine cresciute leggendola), arrivata in Italia con troppi anni di ritardo e fermatasi al primo volume, che comunque è autoconclusivo.

La sinossi:

La madre e il padre di Harry Crewe sono morti, così suo fratello Richard trova per lei una sistemazione presso due nobili signori, che se ne prendono cura come di una figlia. La regione desertica nella quale si stabilisce, odiata dai suoi abitanti per le difficili condizioni climatiche, esercita invece sulla ragazza un fascino inspiegabile. Ma è una terra su cui incombe la minaccia di una guerra: le popolazioni del Nord vogliono spazzar via il Popolo delle Colline. Nel timore di non poter affrontare il nemico, Corlath, sovrano delle Colline, portatore di un Dono magico tramandato dai suoi antenati, chiede aiuto alla gente di Harry; l’incontro fortuito con la ragazza risveglia in quel re dallo sguardo misterioso un desiderio così forte da indurlo a portarla via con sé. Harry scopre così una cultura che segue i ritmi naturali, e si lega al re come nessun’altra donna era riuscita a fare prima; viene addestrata come un guerriero e ben presto la sua abilità arriva a domare la leggendaria Spada Blu. E mentre la guerra si profila all’orizzonte, Harry si troverà a mettere alla prova la sua arte, in una missione proibita e pericolosa che la porterà molto lontano.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/25/intorno-a-la-spada-blu-di-robin-mckinley-e-alle-donne-nella-narrativa/.

Lloyd Alexander, Il libro dei Tre

Serie fuori catalogo da anni, Io avevo letto Taran di Prydain e il vago ricordo che ne ho è di un libro carino ma non fondamentale. Però lo vedo spesso citato in queste classifiche, sarei curiosa di (ri)leggerlo, se solo riuscissi a trovarlo… Dalla saga Disney ha ricavato il film d’animazione Taron e la pentola magica.

La sinossi:

Since The Book of Three was first published in 1964, young readers have been enthralled by the adventures of Taran the Assistant Pig-Keeper and his quest to become a hero. Taran is joined by an engaging cast of characters that includes Eilonwy, the strong-willed and sharp-tongued princess; Fflewddur Fflam, the hyperbole-prone bard; the ever-faithful Gurgi; and the curmudgeonly Doli―all of whom have become involved in an epic struggle between good and evil that shapes the fate of the legendary land of Prydain. Released over a period of five years, Lloyd Alexander’s beautifully written tales not only captured children’s imaginations but also garnered the highest critical praise.

The Black Cauldron was a Newbery Honor Book, and the final volume in the chronicles, The High King, crowned the series by winning the Newbery Medal for “the most distinguished contribution to American literature for children.”

Michelle West, The Broken Crown

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

Tor Leonne—the heart of the Dominion of Annagar, where the games of state are about to become a matter of life and death—and where those who seek to seize the crown will be forced to league with a treacherously cunning ally….

Tor Leonne, ancestral seat of power, where Serra Diora Maria di’Marano—the most sought-after beauty in the land, a woman betrayed by all she holds dear—may strike the first blow to change the future of the Dominion and Empire alike….

Averalaan Aramarelas—that most ancient of civilized cities, the home of the Essalieyan Imperial court, has long been a center of magics both dark and bright. And though the Empire won its last war with the Dominion, and survived a devastating, magic-fueled battle with a far deadlier foe, both those victories were not without their cost….

But now the realm is on the brink of a far greater confrontation, faced with an unholy alliance that could spell the end of freedom for all mortalkind.

Nalo Hopkins, Brown Girl in the Ring

Di Hopkins recentemente ho letto il racconto Il trucco della bottiglia, contenuto in Le visionarie. Non il racconto che mi è piaciuto di più nell’antologia, ma comunque un buon testo. Questo romanzo non è stato mai tradotto in italiano. La sinossi:

The rich and the privileged have fled the city, barricaded it behind roadblocks, and left it to crumble. The inner city has had to rediscover old ways — farming, barter, herb lore. But now the monied need a harvest of bodies, and so they prey upon the helpless of the streets. With nowhere to turn, a young woman must open herself to ancient truths, eternal powers, the tragic mystery surrounding her mother and grandmother. She must bargain with gods, and give birth to new legends.

Victor Lavalle, The Changeling

Di Lavalle Hypnos Edizioni ha pubblicato La ballata di Black Tom, per il resto credo che l’autore sia stato ignorato dagli editori italiani. La sinossi:

When Apollo Kagwa was just a child, his father disappeared, leaving him with recurring nightmares and a box labelled ‘Improbabilia’. Now a successful book dealer, Kagwa has a family of his own after meeting and falling in love with Emma, a librarian. The two marry and have a baby: so far so happy-ever-after. However, as the pair settle into their new lives as parents, exhaustion and anxiety start to take their toll. Emma’s behaviour becomes increasingly erratic, until one day she commits an unthinkable act, setting Apollo on a wild and fantastical quest through a suddenly otherworldly New York, in search of a wife and child he no longer recognises. An epic novel for our anxiety-ridden times, The Changeling is a tale of parenthood, love – in its most raw and brutal form – and, ultimately, humanity.

Jeff Vandermeer, La città dei santi e dei folli

L’antologia Le visionarie, curata da lui, mi è piaciuta tantissimo (qui l’ultimo articolo in cui ne ho parlato, ma ad alcuni racconti ho dedicato altri testi: https://librolandia.wordpress.com/2018/05/29/ann-e-jeff-vandermeer-le-visionarie-fantascienza-fantasy-e-femminismo-unantologia/), ma anche se ho questo libro da un pezzo – mi è stato regalato – dubito che lo leggerò. Ho l’impressione che per me sia troppo weird. Sì, lo so che VanderMeer è l’esponente di spicco e il teorizzatore del weird, ma da quel che ho letto dubito che sopporterei il libro per più di poche pagine. Già solo la copertina mi fa fuggire a gambe levate, e non perché sia fatta male. Di VanderMeer in italiano oltre a La città dei santi e dei folli esistono la Trilogia dell’area X e Borne. La sinossi:

Qui si presentano al benigno lettore le cronache, le tradizioni e gli uomini rimarchevoli di Ambergris, Città dei Santi e dei Folli ove la più grande bellezza si accompagna alla più acuta crudeltà, i più alti ideali alle più oscure inclinazioni. Le storie ormai classiche di Dradin e del suo amore disperato, del notorio Martinlake artista sublime, di X, caso clinico celebre e tuttora misterioso, corredate dalle cronografie dell’antica Ambergris e corroborate da una illuminante dissertazione sulle origini dell’acclamato Festival del Calamaro d’acqua dolce, non mancheranno di informare e edificare il lettore sul portato estremo dello splendore e della follia.

Robert Jackson Bennett, City of Stairs

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

‘Robert Jackson Bennett deserves a huge audience’ – Brent Weeks, New York Times bestselling author of The Black Prism In the city of stairs, nothing is as it seems. You’ve got to be careful when you’re chasing a murderer through Bulikov, for the world is not as it should be in that city. When the gods were destroyed and all worship of them banned by the Polis, reality folded; now stairs lead to nowhere, alleyways have become portals to the past, and criminals disappear into thin air. The murder of Dr Efrem Pangyui, the Polis diplomat researching the Continent’s past, has begun something and now whispers of an uprising flutter out from invisible corners. Only one woman may be willing to pursue the truth – but it is likely to cost her everything.

Martha Wells, The Cloud Roads

Di Wells in italiano al momento è disponibile solo un romanzo della serie Star Wars, ma tanti anni fa io avevo letto Il potere del fuoco. L’impressione era stata di una scrittrice dalle ottime potenzialità, anche se un po’ immatura (credo fosse la sua opera d’esordio), comunque piacevole da leggere. Peccato che poi non sia arrivato altro. I franchise . i romanzi scritti su contratto che fanno parte di un preciso universo narrativo a cui prendono parte più autori – per me non fanno parte della bibliografia di un autore. Lo stile è il loro, le idee in genere no, e questo fa la differenza.

La sinossi:

Moon has spent his life hiding what he is — a shape-shifter able to transform himself into a winged creature of flight. An orphan with only vague memories of his own kind, Moon tries to fit in among the tribes of his river valley, with mixed success. Just as Moon is once again cast out by his adopted tribe, he discovers a shape-shifter like himself…someone who seems to know exactly what he is, who promises that Moon will be welcomed into his community. What this stranger doesn’t tell Moon is that his presence will tip the balance of power…that his extraordinary lineage is crucial to the colony’s survival…and that his people face extinction at the hands of the dreaded Fell! Now Moon must overcome a lifetime of conditioning in order to save and himself…and his newfound kin. Skyhorse Publishing, under our Night Shade and Talos imprints, is proud to publish a broad range of titles for readers interested in science fiction (space opera, time travel, hard SF, alien invasion, near-future dystopia), fantasy (grimdark, sword and sorcery, contemporary urban fantasy, steampunk, alternative history), and horror (zombies, vampires, and the occult and supernatural), and much more. While not every title we publish becomes a New York Times bestseller, a national bestseller, or a Hugo or Nebula award-winner, we are committed to publishing quality books from a diverse group of authors.

Terry Pratchett, Il colore della magia

Anche se, da quel che ho letto, nelle sue opere Pratchett si occupava di temi importanti, il tono umoristico basta ad allontanarmi dai suoi romanzi. Ho letto solo A me le guardie! e mi è bastato. Il successo di Sir Terry indica comunque che sono molte le persone con gusti diversi dai miei. La sinossi:

Se vi aspettate un fantasy classico abbandonate subito l’idea. Dimenticatevi bacchette, nani, gnomi ed elfi, le grandi battaglie in cui il Bene si scontra contro il Male, la Luce contro le Tenebre e in cui la salvezza del mondo è affidata a personaggi che sono comuni solo all’apparenza. Scordate quindi gli evergreen del genere e tenente a mente solo gli elementi cardine. L’avete fatto? Bene, ora siete pronti per affrontare questo libro.

Certo, anche qui incontrerete svariati elementi fantasy: maghi – Scuotivento è un mago, anche se per via di un incidente può lanciare un solo incantesimo – e la magia in varie forme, come un baule che cammina destinato a seguire per sempre il suo padrone; eroi, anche se questi ultimi sono spesso mezzi delinquenti o di poche parole, in quanto non sono in grado di articolarne troppe; mostri; divinità capaci di spostarsi fra le dimensioni e che ammazzano il tempo giocando a dadi sulla pelle dei protagonisti. Ma ciò che realmente dovete aspettarvi è un’avventura raccontata con un esilarante nonsense e uno humour un po’ “british” che all’inizio potrebbe disorientare.

Terry Pratchett crea un intero mondo magico come ambientazione delle varie avventure dei suoi personaggi. Il Mondo Disco, che come suggerisce il nome è un disco, è retto da quattro elefanti sostenuti da una gigantesca tartaruga. Qui non esistono concetti come assicurazione o turismo, pertanto l’arrivo di Duefiori, assicuratore in viaggio per visitare il Mondo, crea una serie di inaspettate conseguenze che vedono coinvolto anche il mago Scuotivento, arruolato come cicerone/guardia del corpo, il quale si troverà spesso impegnato a sfuggire a Morte e al suo humour nero.

Infine, rammentate durante la lettura di seguire non la logica del nostro mondo ma quella del Mondo Disco e divertitevi per il suo imprevedibile nonsense.

Sherwood Smith, Crown Duel

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

Young Countess Meliara swears to her dying father that she and her brother will defend their people from the growing greed of the king. That promise leads them into a war for which they are ill-prepared, which threatens the very people they are trying to protect. But war is simple compared to what follows, in peacetime. Meliara is summoned to live at the royal palace, where friends and enemies look alike, and intrigue fills the dance halls and the drawing rooms. If she is to survive, Meliara must learn a whole new way of fighting-with wits and words and secret alliances.

In war, at least, she knew in whom she could trust. Now she can trust no one.

Mary Stewart, La grotta di cristallo

Primo romanzo della Trilogia di Merlino, una delle poche riscritture del ciclo arturiano di cui riconosco l’esistenza.

La sinossi:

Chi era Merlino? Il buon mago delle favole dall’occhio gentile e la barba lunga, oppure il chiaroveggente delle antiche leggende bretoni e gallesi, figlio del Diavolo, inquietante e calcolatore, o addirittura un bardo, un pazzo, un saltimbanco che scelse un’esistenza da reietto? Questa è la storia di una vita tra luci e ombre, nell’Inghilterra del V secolo dopo Cristo, il racconto di un bambino senza padre, sovrastato da poteri che non conosce, di una famiglia in cui regna l’intrigo, di una terra difficile da governare. La grotta di cristallo costituisce il primo capitolo di una trilogia best seller dedicata a Merlino, che inizia dal caos provocato dalla caduta dell’Impero di Roma e arriva all’ascesa al trono di Artù, narrata in modo magistrale da una scrittrice di culto che ha saputo fondere il romanzo storico e la narrativa fantasy con una esattezza di dettagli e un’eleganza di scrittura a cui tutti gli autori contemporanei guardano ancora con ammirazione.

La mia presentazione di questo romanzo: http://www.fantasymagazine.it/25182/la-grotta-di-cristallo.

R.A. Salvatore, Le lande di ghiaccio

Titolo al momento fuori catalogo, ma con Armenia che ha ricominciato a pubblicare novità e ristampe di Salvatore le cose potrebbero cambiare. Io non ho mai letto nulla dell’autore.

La sinossi:

Nella Valle del Vento Ghiacciato le leggi naturali sono sovvertite dalla inarrestabile forza di Crenshinibon, una reliquia stregata di trasparente cristallo. Un apprendista stregone, Akar Kessell, s’impossessa del prezioso cimelio e, assetato di potere, trama piani di conquista e vendetta. Intanto le tribù dei barbari, da sempre divise da antiche gelosie, si coalizzano per espugnare Ten-Towns. L’efferato attacco alle città segna il loro destino e la sorte di Wulfgar, un giovane barbaro liberato dal nano Bruenor e costretto, in cambio, a prestargli servizio. Con l’aiuto di Drizzt, un elfo vagabondo, Bruenor trasforma Wulfgar in un valoroso guerriero, destinato a pacificare le indomite tribù barbare. Riusciranno nel loro intento?

Elizabeth Moon, La figlia del pastore

Fantasy militare con ampio spazio dedicato all’addestramento (l’autrice è stata nell’esercito statunitense e la sua conoscenza di questo tipi di vita si sente). Il libro è fuori catalogo da anni, a me era piaciuto discretamente, non abbastanza da comprare i seguiti.

La sinossi:

Paksenarrion – Paks, come tutti l’avrebbero conosciuta – era una ragazza speciale. E lo sapeva, anche se nessuno sembrava accorgersene. Suo padre la voleva sposa del porcaio del villaggio, ma Paks era decisa a seguire la sua strada, a qualsiasi costo, e si unì a una compagnia di mercenari.
Quello fu il primo passo di Paks nell’avventura che il Destino le aveva assegnato. Nel suo futuro era scritto infatti che crescesse da soldato, apprendesse l’uso delle armi e della magia e imparasse a riconoscere le voci degli dèi, che cavalcasse libera e solitaria nel mondo misterioso dove il Bene e il Male si danno battaglia…
Il primo libro de “Le avventure di Paksenarrion”.

Indra Das, The Devourers

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

For readers of Neil Gaiman, Margaret Atwood, China Mieville, and David Mitchell comes a striking debut novel by a storyteller of keen insight and captivating imagination. On a cool evening in Kolkata, India, beneath a full moon, as the whirling rhythms of traveling musicians fill the night, college professor Alok encounters a mysterious stranger with a bizarre confession and an extraordinary story. Tantalized by the man’s unfinished tale, Alok will do anything to hear its completion. So Alok agrees, at the stranger’s behest, to transcribe a collection of battered notebooks, weathered parchments, and once-living skins. From these documents spills the chronicle of a race of people at once more than human yet kin to beasts, ruled by instincts and desires blood-deep and ages-old. The tale features a rough wanderer in seventeenth-century Mughal India who finds himself irrevocably drawn to a defiant womanand destined to be torn asunder by two clashing worlds. With every passing chapter of beauty and brutality, Alok’s interest in the stranger grows and evolves into something darker and more urgent. Shifting dreamlike between present and past with intoxicating language, visceral action, compelling characters, and stark emotion, The Devourers offers a reading experience quite unlike any other novel.

Tad Williams, Il trono del drago

Fantasy epico anni ’80, all’epoca mi era piaciuto, prima o poi lo rileggerò. La sinossi:

Il regno di Osten Ard è in grave pericolo: il sovrano legittimo, il mitico Gran Monarca uccisore del drago Shurakai, è in punto di morte e sul paese si abbatte la guerra. Infatti il Signore delle Tempeste, che regna sul magico popolo dei Sithi (imparentati con gli elfi), tenta di riconquistare il regno che una volta gli era appartenuto, e per far questo non esita ad allearsi a un umano di sangue reale. Soggiogati dalla magia del Sithi, e dall’odio, i pretendenti si scagliano l’uno contro l’altro in una lotta mortale, finché la terra stessa non inizia a morire. Ma c’è ancora un gruppo di fedelissimi, la Lega della Pergamena, che si rende conto del pericolo da cui è minacciato Osten Ard; e proprio a uno dei suoi membri, il giovane Simon, viene affidato il compito di cercare la soluzione dell’antichissimo enigma che permetterà di scongiurare il cataclisma. Ma la ricerca è lunga e densa di pericoli, e Simon dovrà battersi contro nemici umani e talora mostruosi, alcuni dei quali usciti direttamente dal mondo degli incubi…

Anne McCaffrey, Il volo del drago

Altra lettura molto vecchia. Malgrado la presenza dei draghi questa per me è fantascienza. Mi era piaciuto, ma non abbastanza da andare avanti oltre una storia che è comunque autoconclusiva. La sinossi:

Il terzo pianeta di Rubkat era un luogo splendidamente adatto alla vita. Non appena l’uomo lo aveva scoperto si era affrettato a colonizzarlo. La prima spedizione che si era insediata sul pianeta Pern non aveva badato allo strano corpo celeste che descriveva un’orbita attorno ad esso. Ogni duecento anni quel mondo vagante riproponeva la sua minacciosa presenza e fu per questo che i coloni di Pern avevano creato una nuova specie: i Draghi. Essi erano in grado di fronteggiare la minaccia proveniente dallo spazio. Occorrevano però facoltà mentali superiori per allevare e addestrare un Drago, così si sviluppò l’ordine dei Dragonieri che finì per costituire una razza a sé e divenne protagonista di una serie di avventure che si trasformarono in leggenda.

Margaret Weis e Tracy Hickman, I draghi del crepuscolo d’autunno

Questa serie mi ha fatto capire come non sia sufficiente avere idee per una storia piena di colpi di scena per scrivere bei romanzi. Saper scrivere è un elemento fondamentale. Dopo questa trilogia non ho mai più letto un romanzo di Weis-Hickman, e sono diventata notevolmente diffidente verso i romanzi basati su giochi di ruolo, o che comunque sono una trasposizione di un’altra opera. Per la verità anni dopo ho dato un’occhiata a un altro libro dei due autori, ma dopo un paio di pagine ho stabilito che continuavano ad annoiarmi e li ho ignorati. Quanto ai romanzi basati sui giochi di ruolo, i primi sette Wild Cards, serie curata da George R.R. Martin, mi sono piaciuti, ma Martin per scrivere non ha chiamato giocatori. Ha chiamato scrittori, e la differenza si sente.

La sinossi:

Una serie di avventure mozzafiato che trasporterà i lettori di tutte le età in un mondo favoloso, dove il Bene e il Male si affrontano in una sfida mortale fuori dal tempo. Un omaggio a tutti gli appassionati di fantasy.

C.J. Cherryth, The Dreaming Tree

Il volume comprende La pietra del sogno (o La pietra dei sogni, a seconda dell’antologia in cui compare la storia) e L’albero delle spade, entrambi fuori catalogo. Ringrazio Ermth per la segnalazione, che mi ha spinta a fare un altro controllo e a rivedere questo passaggio.

Di Cherryh sono arrivate da noi anche diverse opere di fantascienza, tutte fuori catalogo tranne La fortezza nell’occhio del tempo, e La saga di Morgaine, la regina bianca. Questa trilogia l’ho mi è piaciuta solo a tratti, ma forse l’ho letta nel momento sbagliato.

La sinossi:

It was that transitional time of the world, when man first brought the clang of iron and the reek of smoke to the lands which before had echoed only with fairy voices. In that dawn of man and death of magic there yet remained one last untouched place—the small forest of Ealdwood—which kept the magic intact, and protected the old ways. And there was one who dwelt there, Arafel the Sidhe, who had more pride and love of the world as it used to be than any of her kind.

But fear of the world of Faery ran deep in the hearts of men, and when Ciaran Cuilean, Lord of Caer Wiell, a man with Elvish blood in his veins, found himself the object of increasing distrust and suspicion from his men, his king, and even his own family, he knew he must once again put his humanity aside and return to Ealdwood.

For shadows of a newly awakened evil swarmed across both lands, and unless Ciaran reclaimed his haunted weapons from the Tree of Swords and joined Arafel, he would see this evil overtake not only the warm hearthstones of the mortal keeps, but the silvery heart of Ealdwood itself….

Lord Dunsany, La figlia del re degli elfi

Un classico, probabilmente prima o poi arriverò a leggere anche lui.

La sinossi (in inglese, in italiano non sono riuscita a trovarla):

In spare, vivid, hauntingly poetic prose, this long-out-of-print classic tells the tale of a young prince who dares to brave the deep and mysterious forest to find the land of Faerie–and from that magical realm bring back the Elf-Princess as his bride.

Michael Moorcock, The Stealer of Souls

Primo libro del ciclo di Elric di Melniboné. Il ciclo è stato pubblicato più volte nel corso degli anni – però non sono sicura che questo volume sia mai stato tradotto – ma attualmente è fuori catalogo. La sinossi:

The stories here are the raw heart of Michael Moorcock. They are the spells that first drew me and all the numerous admirers of his work with whom I am acquainted into Moorcocks luminous and captivating web.from the Foreword by Alan Moore, creator of V for VendettaWhen Michael Moorcock began chronicling the adventures of the albino sorcerer Elric, last king of decadent Melnibon, and his sentient vampiric sword, Stormbringer, he set out to create a new kind of fantasy adventure, one that broke with tradition and reflected a more up-to-date sophistication of theme and style. The result was a bold and unique heroweak in body, subtle in mind, dependent on drugs for the vitality to sustain himselfwith great crimes behind him and a greater destiny ahead: a rock-and-roll antihero who would channel all the violent excesses of the sixties into one enduring archetype.

Robert Jordan, L’Occhio del Mondo

Primo romanzi di La Ruota del Tempo. C’è ancora bisogno di dire quanto io ami questa saga?

La sinossi:

Fervono i preparativi per la festa di primavera nella regione dei Fiumi Gemelli, e il giovane Rand al’Thor è ansioso di lasciarsi alle spalle un anno difficile. Alcuni stranieri si aggirano per il villaggio di Emond’s Field: un’elegante dama accompagnata da un gelido cavaliere, misteriose figure a cavallo che scompaiono nel nulla, un menestrello ansioso di cantare epiche gesta. Sono giunte notizie di una guerra in remote contrade e dell’ascesa di un falso Drago che porterà la Frattura nel mondo. Nulla sarà più come prima nel Disegno delle Epoche tessuto dalla Ruota del Tempo: un mondo inquieto e sgomento si appresta a essere di nuovo preda dell’Ombra.

Un articolo su La Ruota del Tempohttp://www.fantasymagazine.it/19563/robert-jordan-la-ruota-del-tempo.

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