Intorno a Leggere di Mark Seidenberg

Al momento non ho letto Leggere. La scienza sottovalutata, tra teoria e pratica di Mark Seidenberg. L’ho notato per caso e ho letto il primo capitolo. Forse lo leggerò e forse no, il mio problema principale è la mancanza di tempo.

Chi mi legge abitualmente lo avrà notato, sto pubblicando molti meno testi. Questo non significa che io non stia scrivendo, o che non stia leggendo, o che abbia perso interesse per questo blog. Semplicemente c’è qualcos’altro che sta assorbendo le mie energie e il mio tempo, e il blog ne sta risentendo, anche se sono convinta che prima o poi ricomincerò a scrivere di più anche qui, se non altro perché ci sono cose che hanno una loro fine naturale, e quindi in un futuro non esattamente vicinissimo tornerò ad avere più tempo di adesso.

La sinossi di Leggere:

Perché in diversi paesi avanzati si assiste a un peggioramento degli standard di lettura della popolazione – testimoniato anche da molti confronti internazionali – e all’aumento dei cattivi lettori se non addirittura degli analfabeti di ritorno? Oltre al contesto socioculturale, sostiene Mark Seidenberg, esiste un motivo più profondo che riguarda il metodo di insegnamento della lettura a scuola, rimasto fermo a vecchie e anacronistiche teorie. Negli ultimi anni, infatti, si è sviluppata una vera e propria scienza, ancora poco conosciuta, che in un dialogo serrato tra linguistica, psicologia e neuroscienze ha permesso di svelare i meccanismi di base che regolano la lettura, come la si acquisisce e quali sono le principali cause dei problemi che possono riguardarla. Recuperare il tempo perduto è fondamentale, perché l’esistenza di ampie fasce di popolazione poco istruita è un danno per l’intera società.

L’inizio, che potete trovare facilmente su internet visto che ormai diversi siti di vendita consentono di leggere l’inizio dei libri per farsene un’idea, è interessante e scorrevole. Ok, io ho ottime capacità di lettura, anche se non ho una conoscenza scientifica che mi dice perché le ho, e l’unica cosa di cui sono consapevole è una lunga pratica. La lettura non è solo leggere un testo, è anche comprenderlo, e troppe persone si fermano alla superficie, anche sulle cose più banali. Non sanno leggere, forse non conoscono il significato delle parole. Quante volte vediamo le parole usate nel modo sbagliato? Quante volte leggiamo resoconti di episodi che ci fanno ridere per la loro assurdità, sempre se non ci fermiamo a riflettere sulla gravità dell’incapacità di usare il linguaggio che questi episodi sottendono?

Io non so se riuscirò a leggere il libro di Seidenberg, per il semplice fatto che i libri che vorrei leggere sono così tanti che non avrò il tempo per tutti. Però se la lettura per noi è importante, se il funzionamento del nostro cervello lo è, questo mi sembra uno di quei libri che può aiutarci a riflettere su tante cose.

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