Draghi

Come dice Marina Lenti, al confronto il viaggio verso Mordor è una passeggiata. Cosa? Trovare un editore non a pagamento. Il fatto che ultimamente mi vediate scrivere meno sul blog non significa che io stia scrivendo meno, semplicemente sto scrivendo altrove. Per il momento ho collaborato a tre progetti che sono arrivati in libreria, nell’ordine Il Fantastico nella letteratura per ragazzi, Hobbitologia e L’ombra del cattivo. Vedremo se ce la faranno anche i draghi. Già, l’ultimo progetto è sui draghi, e stavolta ho letto almeno un volume di tutte le saghe di cui ci siamo occupati.

LA STORIA INFINITA di Michael Ende. Draghi classici, draghi alchemici ma, soprattutto, draghi della fortuna – Marina Lenti

LANDOVER di Terry Brooks. Strabo, il drago magico – Pia Ferrara

LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO di J.R.R. Martin. Ghiaccio contro fuoco: i draghi e il destino di Westeros – Marina Frammartino

LA SAGA DEGLI ULTIMI di Silvana De Mari. Il simbolismo ultraterreno del drago – Davide Gorga

IL LIBRO MALAZAN DEI CADUTI di Steven Erikson. I draghi del caos – Cristina Donati

HARRY POTTER di J.K. Rowling. Harry, Neville, San Giorgio col drago e San Michele Arcangelo

LE CRONACHE DELLE GUNGLE DELLA PIOGGIA di Robin Hobb. Tintaglia, signora dei Tre Reami – Paola Bruna Cartoceti

LO HOBBIT di J.R.R.Tolkien. Smaug: il drago come intelligenza malefica – Paolo Gulisano

TERRAMARE di Ursula Le Guin. Nessuno può spiegare un drago – Maria Cristina Calabrese

IL CICLO DI PERN di Anne McCaffrey. Draghi e dragonieri – Emanuele Manco

Dieci autori, dieci saghe, qualcuna che per qualche aspetto abbiamo già trattato, qualcuna a cui ci accostiamo per la prima volta. E per quanto questi libri non siano capaci di cambiare la vita a noi che li scriviamo, per me sono comunque importanti. Ho sempre letto per divertimento, per studio, per curiosità, ultimamente leggo molto anche per lavoro, ma non tutti i libri sono uguali, hanno lo stesso impatto. Questi saggi vorrebbero far vedere che molte delle storie che leggiamo hanno una profondità, qualcosa che rimane con noi, se siamo in grado di coglierlo.

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