La saga Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo di Rick Riordan a scuola

Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il ladro di fulmini

regia di Chris Columbus

Stati Uniti, 2010, 120 minuti

Ispirato al Ladro di fulmini, primo romanzo della saga letteraria Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, dello scrittore Rick Riordan, a differenza di altri film fantasy di grande successo, questo chiama in causa non la magia o regni incantati, bensì le figure mitologiche greche, utilizzando come personaggi degli adolescenti. Percy Jackson, il protagonista, conduce una vita come tanti altri ragazzi…

Quindi l’antologia per la seconda Media Lettori senza frontiere prosegue spoilerando la trama. Nulla di troppo dettagliato anche perché le righe a disposizione sono poche, ma la conclusione c’è. Nell’antologia Rick Riordan viene trattato solo di riflesso, parlando del film che è stato tratto dal primo romanzo della saga. Io il film non l’ho visto quindi non posso discutere di eventuali pregi o difetti, sono una lettrice e tale rimango. Con questo non voglio dire che i film, o le serie televisive, siano un male: la differenza più grossa la fa il come sono realizzate, se bene o male, e comunque se riescono ad avvicinare nuovi lettori all’opera originaria non posso non apprezzarle, almeno a un certo livello. Che poi io non le guardi… avete presente quante ore ci sono in una giornata? E quanto tempo serve per tutte le cose che vorrei fare? I due numeri non sono molto compatibili, perciò qualcosa resta fuori. I film rientrano fra ciò che sacrifico senza troppi problemi.

Va benissimo dunque avvicinare i ragazzi ai romanzi passando dai film. Se vogliamo che si avvicinino alla lettura dobbiamo coinvolgerli, parlare il loro linguaggio. Poi però non dobbiamo fermarci lì. Perché gli adolescenti chiamano in causa le figure greche? Che importanza ha la mitologia greca in questa saga? Com’è trattata? Come sono caratterizzate le figure di Percy e dei suoi non citati amici? Ci sono contenuti interessanti? Spunti di riflessione? Ci si diverte? Queste e altre domande qui non sono minimamente chiamate in causa. Per chi è interessato io ho cercato di fornire una risposta nel saggio Essere dei mezzosangue è pericoloso, ma non si corre il rischi di annoiarsi contenuto nell’antologia Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi.

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