Brandon Sanderson: Giuramento

Una settimana fa Mondadori ha pubblicato Giuramento di Brandon Sanderson. Questo è l’articolo che ho scritto per segnalare il romanzo:

Dopo una lunga attesa finalmente Giuramento è arrivato in libreria. Il romanzo è stato segnalato più volte come di imminente pubblicazione da Fanucci fra il 2017 e il 2018, con l’editore convinto che gli servisse solo un po’ di tempo in più per convincere Brandon Sanderson a firmare il contratto per la traduzione italiana. Sanderson invece ha preferito cambiare editore affidandosi a Mondadori. Un piccolo contrattempo c’è stato anche con il nuovo editore visto che il terzo romanzo delle Cronache della Folgoluce era stato annunciato per l’inizio di aprile, salvo essere poi pubblicato un mese e mezzo più tardi. Il motivo del ritardo è stato spiegato da Mondadori sulla sua pagina Facebook, una pagina in cui la redazione Oscar intrattiene un fitto dialogo con i lettori.

Dato che i volumi staffetta inviati dalla stamperia in casa editrice non erano soddisfacenti, l’editore ha ordinato una nuova tiratura. Non sono stati forniti dettagli, perciò non sappiamo se a essere giudicata negativamente sia stata la rilegatura – si tratta di un volume di 1360 pagine, non proprio la dimensione più facile da gestire – o la qualità delle immagini, di quelle a colori che aprono e chiudono il romanzo o di quelle in bianco e nero che arricchiscono la storia. Il ritardo c’è stato, anche maggiore rispetto a quanto preventivato in un primo momento perché la stamperia si è trovata a dover gestire un lavoro in più oltre a quelli già programmati, ma a vedere il lavoro finito non si può che dire che ne valeva la pena.

Sulla sovraccoperta è raffigurata la stessa immagine di Michael Whelan presente sull’edizione originale. Il nome dell’autore e il titolo sono in rilievo. Sul lato interno si trova una magnifica mappa a colori realizzata da Isaac Stewart. A differenza di quanto è avvenuto fino a ora con i volumi della collana Oscar Fantastica, la copertina è rigida, e sopra sono incisi sul dorso il nome dell’autore, della saga e il titolo del libro, sul davanti il simbolo dei Forgialegami, uno degli ordini dei Cavalieri Radiosi. Sui risguardi sono presenti le immagini di quattro Araldi. Si tratta di Ishar, fondatore dei Cavalieri Radiosi, e Shalash, fondatrice dei Tessiluce, realizzati da Dan dos Santos, e di Jerizen, fondatore dei Corrivento, e Vendel, fondatrice dei Danzafilo, realizzati da Howard Lyon. Altre ventidue illustrazioni in bianco e nero si trovano fra le pagine. Le cornici su cui sono scritti i titoli dei capitoli, che in inglese variano da capitolo a capitolo e che nelle edizioni Fanucci sono tutte uguali, qui tornano a essere distinte. A tutti gli effetti è un lavoro di qualità, elogiato dallo stesso Sanderson sia su Facebook che su Twitter:

Fra il mio articolo di FantasyMagazine e oggi l’assistente di Sanderson ha pubblicato anche un post sul blog dello scrittore:

Giuramento (Oathbringer) is out!

Un dettaglio che probabilmente i lettori non gradiranno è che Giuramento è più alto rispetto a La via dei re e Parole di luce di circa un centimetro, e più largo di oltre due. Inoltre sulla costa Fanucci ha scritto nome dell’autore e titolo dal basso verso l’alto, Mondadori ha scritto il nome dell’autore e quello della saga in orizzontale, il titolo dall’alto verso il basso, e utilizzando un font diverso. Per chi ha già i primi due romanzi, e al momento non si sa se e quando Mondadori potrà realizzare una sua edizione, è un cambiamento che rovina un po’ l’effetto estetico di una serie bella, ma è normale che ciascun editore prenda decisioni legate ai propri programmi editoriali e interessi e non a quelli di un altro editore.

L’attenzione data da Mondadori alla narrativa fantastica in quest’ultimo periodo è testimoniata non solo dalla scelta di tradurre testi di qualità – qualcuno è già stato pubblicato, altri sono già stati annunciati e verranno pubblicati in un futuro non troppo lontano – e dalla cura nella realizzazione dei volumi, ma anche dall’impegno profuso su internet. A partire dalla fine della scorsa settimana l’editore ha iniziato a pubblicare la parte iniziale del romanzo, in modo da consentire ai lettori che lo desiderano di conoscere il romanzo prima di decidere se effettuare l’acquisto. Fino al 31 maggio, per tre giorni alla settimana, verranno resi disponibili il prologo e i primi nove capitoli, per un totale di 110 pagine. L’indice di questi capitoli si trova qui:

https://www.oscarmondadori.it/news/sanderson-saga-epic-fantasy/.

Mondadori si era già comportata così, con la pubblicazione dei primi capitoli, con La quinta stagione di N.K. Jemisin. Negli Stati Uniti è abbastanza frequente trovare on line, pubblicati proprio dall’editore, i primi capitoli delle opere ritenute più importanti. L’idea è che i lettori li leggeranno gratis, se ne innamoreranno e non potranno fare a meno di correre in libreria per comprare il romanzo. È vero che in questo modo alcuni lettori non gradiranno il testo e rinunceranno all’acquisto, ma se davvero il libro è bello il numero degli indecisi convinti a spendere i loro soldi proprio da quello che hanno potuto leggere gratis sarà più alto rispetto a quello di coloro che rinunceranno a comprare il romanzo. Ed è un modo per fidelizzare il lettore, per fargli capire che non lo si vuole prendere in giro proponendogli ciò che capita.

Io devo ancora iniziare la lettura. La rilettura, visto che in agosto lo avevo letto in inglese. Sto aspettando l’arrivo di A Brightness Long Ago di Guy Gavriel Kay, appena pubblicato in inglese. Per me Kay ha sempre la precedenza su qualsiasi altro scrittore. Solo dopo passerò a Giuramento. Intanto vi ripropongo la mia recensione:

 

Viaggio prima della destinazione. È il primo ideale dei Cavalieri Radiosi, ed è l’anima di Oathbringer. Ancora una volta Brandon Sanderson parte dalla notte in cui tutto è iniziato, quella in cui l’Assassino in Bianco ha ucciso Gavilar, re degli Alethi, dando origine al Patto di Vendetta e a una guerra che si protrae da sei anni.

Per due romanzi ci siamo interrogati con Dalinar, Jasnah e gli altri personaggi sul senso di quell’omicidio, compiuto in una notte che avrebbe dovuto suggellare la pace. Oathbringer fornisce questa e molte altre risposte. Il preludio di La via dei re, con la fine del Giuripatto e la Ritrattazione degli Araldi, vengono spiegati in una storia che riporta in scena i Nichiliferi e che scuote convinzioni profonde.

Oathbringer è dominato da due trame principali: il contenimento dei Parshendi, la cui trasformazione legata alla Tempesta Infinita ha sconvolto tutti gli equilibri preesistenti, e l’unificazione degli abitanti di Roshar sotto un’unica guida. In entrambi i casi lo scopo è evitare una nuova Desolazione, cosa non facile anche a causa della mancanza di informazioni certe su cui i personaggi possano basare le loro scelte.

A livello narrativo una sezione ambientata in Shadesmar rallenta il ritmo, disorienta. Il Reame Cognitivo stupisce per la sua stranezza ma l’eccessiva lunghezza di questa parte distoglie personaggi e lettore dal mondo fisico e da quelli che vengono percepiti come problemi più pressanti.

Per Kaladin e Shallan la rivelazione della loro natura di Radiosi non ha risolto tutti i problemi, e anzi li spinge a continui dubbi su loro stessi e sulle loro capacità in un percorso in cui i punti oscuri sono molti. Il loro cammino, e quello di persone normali come Navani, Adolin, Elhokar o i membri del Ponte Quattro, che in queste pagine trovano un loro spazio autonomo, è tutt’altro che lineare, animato da eventi incontrollabili che li privano di punti di riferimento stabili e da insidie che in alcuni casi si rivelano fatali.

Vita prima della morte. Forza prima della debolezza. Viaggio prima della destinazione.

Parole importanti da pronunciare, e la forza delle parole era stata sottolineata fin dall’inizio da Gavilar, quando, con la sua ultima frase spezzata dalla morte, aveva chiesto al fratello di trovare le parole più importanti che un uomo può dire. Il viaggio più difficile, per Dalinar, si compie in questo romanzo. È a lui che sono dedicati i flashback, e se per due romanzi abbiamo ammirato la forza dello Spinanera, Oathbringer mostra come abbia fatto a nascere quel personaggio straordinario. La nascita, ma anche le sue crepe, i punti deboli, quelli che potrebbero farlo crollare, come tutti quanti potrebbero crollare.

Ci sono momenti in cui leggere questo romanzo è doloroso, in cui ci si domanda come sia possibile andare avanti e se davvero esista una forza capace di superare determinate debolezze.

Come sempre dopo lunghe pianificazioni Sanderson accelera improvvisamente nel finale, scrivendo l’ennesima conclusione spettacolare. Per arrivarci però si segue un percorso nel quale gli abissi sono più numerosi delle vette e la mancanza di certezze sul senso di ciò che i personaggi compiono, perché loro per primi non hanno una visione precisa a guidarli, rende il cammino più difficile. A una prima lettura Oathbringer è il meno esaltante fra tre volumi delle Cronache della Folgoluce fin qui pubblicati. La necessità di riorganizzare il mondo dopo il trastico cambio di prospettiva dato da Parole di luce ha modificato i rapporti fra i personaggi e la loro stessa posizione nel mondo. A sparire, in una storia che pone le basi per il futuro, sono episodi come lo scontro con l’Abissale che minaccia Elhokar in La via dei re o l’ultimo duello di Adolin in Parole di luce, scene funzionali alla trama e che forniscono momenti di pura adrenalina necessari per ravvivare la sezione centrale di un romanzo lungo.

In conclusione un romanzo più difficile dei precedenti, che richiede un maggiore impegno al lettore, ma che alla fine ripaga di tutti i dubbi ponendo allo stesso tempo ottime premesse per il futuro.

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6 risposte a Brandon Sanderson: Giuramento

  1. SimonFenix ha detto:

    Faccio un po’ fatica a ricordare gli avvenimenti dei libri precedenti perciò tra i millemila personaggi secondari mi confondo spesso non essendoci un elenco a inizio romanzo come per Malazan o Ghiaccio e Fuoco e la complessità della storia non aiuta; sto al ritmo di 80 pagine al giorno circa. Skyward l’ho letto in 3 giorni senza quasi accorgemene, qui invece ho bisogno di “immergermi” nella storia per apprezzarla appieno, al prezzo di metterci tempo per finirlo.

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  2. SimonFenix ha detto:

    Per il cambio di formato, vabbè, tanto sarà così anche per Mistborn e per il resto del catalogo dell’autore, basta che continuino a pubblicarlo se le vendite saranno soddisfacenti. Non sarà facile finché i 2 volumi precedenti (non proprio facili da reperire) non passeranno a loro, se uno non riesce, semmai può prenderli in digitale nel frattempo. Ora non ci resta che attendere (e sperare) per Shadow Of Self, Bands Of Mourning e Arcanum Unbounded.

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    • Io ho già tutti i Fanucci, quindi il cambio di formato nella mia libreria è evidente, e visto che sono fissata con l’aspetto estetico nella mia disposizione l’ordine di collana è più importante dell’avere insieme i libri di una serie. Alcune serie sono sparpagliate in tre-quattro posti diversi, ma visto che ricordo molto bene l’aspetto di ciascun libro non ho problemi a trovarli. Avrei preferito formati uguali, e la possibilità di tenere i libri insieme mantenendo l’aspetto estetico bello, ma non è una cosa fondamentale.

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