Sulla data di pubblicazione di Giuramento di Brandon Sanderson

La pubblicazione di Giuramento, terzo romanzo delle Cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson, è prevista per il prossimo 14 maggio. Si tratta dell’ennesimo slittamento poco gradito dai lettori. Io non ho problemi nell’attesa, ho letto il romanzo in inglese la scorsa estate, il che significa che lo rileggerò in italiano quando potrò farlo, ma che non sono curiosa riguardo alla storia. Quella la conosco già. Però del libro si è parlato tanto, soprattutto in rapporto alla data di pubblicazione.

Per parecchio tempo Fanucci ne ha annunciato la pubblicazione, rimandando continuamente la data ipotetica. Questo fino a quando Sanderson non ha trovato un accordo con Mondadori e ha ceduto a loro i diritti di traduzione. Evidentemente Fanucci, che aveva già pubblicato diversi romanzi di Sanderson, aveva fatto i suoi annunci prima della firma del contratto confidando che alla fine una firma ci sarebbe stata, e ha spostato la data nel tempo fino a quando non ha scoperto che quel contratto non sarebbe mai stato firmato. È qualcosa che ho già visto accadere, le due parti iniziano a discutere, poi per qualche motivo non trovano un accordo, e la cosa finisce lì. In genere i lettori non vengono nemmeno a sapere del mancato accordo fra autori ed editori. Ma Fanucci con Sanderson è quasi un capitolo chiuso. Ora gli slittamenti sono legati a Mondadori.

Prima data annunciata: 9 aprile. Seconda data: 30 aprile. Terza data: 14 maggio. Al momento del primo slittamento Mondadori, tramite la pagina Facebook, ha spiegato che il libro, così come era arrivato dalla tipografia, era di qualità inferiore alle aspettative. Da qui la necessità di realizzare una nuova tiratura e il conseguente ritardo. Non ho visto se ci sono state spiegazioni riguardo al nuovo ritardo.

Alcuni lettori si sono lamentati della cosa, e i più arrabbiati hanno iniziato a sospettare chissà quali macchinazioni e magari anche a dichiarare odio imperituro per l’editore che prende in giro loro, povere vittime di persone crudeli.

Chiariamo una cosa: un libro non è una medicina. Se si può lo si legge, se non si può si legge altro. Le dichiarazioni enfatiche che a volte mi capita di leggere mi sembrano assurde, per non dire di peggio. Comunque, anche se so che a molti le spiegazioni razionali non interessano, proviamo a capire cos’è successo.

Anche se non abbiamo dettagli sappiamo che secondo l’editore il libro era di scarsa qualità. Nulla di sorprendente. Provate a pensare a quante volte vi siete lamentati per un libro che perdeva le pagine o la copertina, e vi rendete conto da soli che a volte i libri non vengono realizzati bene. Soprattutto nel caso di un libro così lungo la rilegatura è complicata, e le immagini interne necessitano di una stampa di buona qualità. Se uno dei due elementi dà problemi, ed è un’ipotesi tutt’altro che peregrina, è comprensibile che l’editore voglia una nuova tiratura. Giusto per informazione almeno una volta l’anno in libreria ci arriva il comunicato di un editore – una volta è uno, una volta un altro, nessuno ha l’esclusiva dei problemi – che ci chiede di restituirgli l’intera tiratura del tal libro perché difettoso. Libri già spediti alle librerie vengono richiamati indietro, con conseguenti costi alti per l’editore, perché l’editore si è accorto in ritardo di un problema. Con Sanderson Mondadori ha visto il problema prima di mandare il libro in libreria, ha azzerato il tutto ed è ripartito da capo con una nuova tiratura. Nulla di sconvolgente. Questa è una procedura standard. Non è divertente, non capita spesso, ma capita. Di solito il lettore non se ne accorge neppure, perché la data di pubblicazione non viene annunciata in anticipo. Se noi sappiamo che un libro sarà pubblicato in autunno ma non sappiamo altro, se anche l’editore sposta la data di pubblicazione di uno o due mesi non ce ne accorgiamo neppure. Prima quel libro non esisteva, poi ce lo ritroviamo davanti in libreria. Giuramento è in ritardo solo perché noi abbiamo rotto le scatole all’editore e l’editore ha detto una data in anticipo, cosa che in genere non fa. Peccato che poi non ci sia stato dentro, ma questo è un problema tecnico che può capitare.

Qualcuno ha ipotizzato che la pubblicazione del libro sia stata posticipata in modo da non venderlo con il 25% di sconto, perché ora del 30 aprile la campagna Oscar sarà terminata. Sbagliato. Mondadori pubblica nuovi Oscar ogni settimana, anche durante la campagna. Se non avesse voluto mettere il libro in promozione lo avrebbe programmato per il 30 aprile fin dall’inizio, invece di fare una brutta figura. Sono anni che la campagna Oscar si svolge fra marzo e aprile, non è che qualcuno in Mondadori potesse non saperlo. Magari ci possono essere dubbi sulle date precise di inizio e fine della promozione, non sul periodo. Comunque ho visto arrivare in libreria novità in edizione rilegata – compreso un romanzo di Ken Follett, e Follett da noi vende decisamente più di Sanderson – in sconto per tutto il primo mese della loro pubblicazione. Questo significa che se vuole l’editore lo sconto lo fa, lo fa anche su titoli più importanti, e certo non ha bisogno di giocare con le date. Dubito che per Giuramento faranno una promozione apposita, semplicemente a chi vuole comprare il libro è andata male.

Il secondo slittamento ha spostato il romanzo di un altro paio di settimane. Secondo me questo slittamento è figlio del primo: l’editore ha chiesto una nuova tiratura ma la stamperia era già impegnata, e quindi non è riuscita a rispettare i tempi stretti (e non previsti in anticipo) che gli erano stati chiesti. Ho visto un commento relativo al fatto che era impossibile che Mondadori pubblicasse contemporaneamente due titoli importanti come Giuramento e La quinta stagione di N.K. Jemisin. Io ho già letto La quinta stagione, è un bellissimo romanzo e ne consiglio la lettura a tutti. Detto questo… titoli importanti? Secondo quale criterio? Né l’uno né l’altro sono titoli rilevanti per un editore come Mondadori. L’editore spera di conquistarsi un pubblico di lettori di fantasy e fantascienza, vero, ma è anche consapevole del fatto che almeno per il momento le vendite non saranno poi così elevate. Mi stupirei molto se dovessi vedere questi libri nelle classifiche di vendita. Autori importanti sono i vari Ken Follett, John Grisham, Sophie Kinsella, Andrea Camilleri e via dicendo, non certo Sanderson e Jemisin. Loro sono importanti per noi, nel mare dell’editoria italiana sono una goccia e basta. Possiamo cercare di farli conoscere ai nostri amici, farli diventare più importanti, ed è quello che io intendo fare perché reputo quei libri belli e voglio che libri simili continuino a essere tradotti, ma non intendo mettermi i paraocchi e ritenerli più importanti – a livello puramente commerciale – di quello che sono.

Il romanzo di Sanderson è slittato di oltre un mese rispetto alla data di pubblicazione preventivata. Pazienza, nell’attesa di quel libro si può sempre leggere altro. offendersi per problemi tecnici e vederci dietro chissà che cosa è, nella migliore delle ipotesi, infantile.

Se a qualcuno può interessare ripropongo la mia recensione di Giuramento: https://www.fantasymagazine.it/29133/oathbringer.

Questa voce è stata pubblicata in Brandon Sanderson, editoria, freschi di stampa e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Sulla data di pubblicazione di Giuramento di Brandon Sanderson

  1. Raffaello ha detto:

    Sophie Kinsella….ecco pensare che lei sia autrice importante per mondadori mi causa uj importante reflusso gastrico.

    Mi piace

    • L’editore, per forza di cose, ragiona sui numeri di vendita, anche se poi le persone che decidono cosa pubblicare lo fanno turandosi il naso. Essendo un’addetta ai lavori anch’io, anche se in un altro ramo dell’editoria, ti posso assicurare che è molto più probabile che io renda all’editore un libro di Robert Jordan piuttosto che uno di Sophie Kinsella. Le passioni e il lavoro non sempre si incontrano nel modo che vorremmo.

      Mi piace

  2. fullymask ha detto:

    Finalmente qualcuno l’ha detto, un libro non é una medicina. Mi sembra quasi assurdo il marasma su facebook che ha generato un ritardo di qualche settimana. Io posso capire il disappunto se lo avessero spostato di mesi, ma anche se fosse, lo fanno non perché sono stronzi, anzi sono stati molto trasparenti e gentili, ma per vendere un prodotto decente. C’è una fetta di lettori fantasy che si sentono sempre in diritto di avere tutto in italiano, e quando qualcosa non va, subito ad attaccare e ferire. É successo con Fanucci, gli autori che non pubblicano regolarmente… E ora con Mondadori. Scioccato, neanche nella community dei videogiochi si é così aggressivi. In ogni caso, per quanto riguarda il ritardo, avevo letto chiaramente che la data del 30 aprile era un ipotesi postata su Amazon, non una data ufficiale perché non sapevano quando esattamente avrebbero pubblicato, sarebbe potuto essere dopo o prima.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.