Otto anni di Librolandia

Otto anni di blog. Non l’avrei detto, otto anni fa, che avrei scritto così tanto. Non pensavo di trovare gli argomenti, e neppure il tempo. E non credevo che qualcuno mi avrebbe letta. Come si fa a farsi conoscere? Una delle cose che non so fare è la promozione, non sono capace di farmi avanti, di andare in giro a cercare posti dove attirare persone, e se per caso ci incontriamo di persona nono capace pure di sentirmi in imbarazzo perché io non sono capace di essere all’altezza della tizia che scrive. Scrivere per i fatti miei non è mai stato un problema, dialogare sì. Già alle Elementari adoravo scrivere, i temi erano la mia passione, ma l’idea di spiccicare una parola davanti a tutta la classe era un incubo. Chi di voi mi ha vista in qualche presentazione sa che io mi porto sempre dietro il testo scritto come ancora di salvataggio, o forse come coperta di Linus, perché se andrò nel panico so che potrò leggere. E c’è sempre un momento in cui vado nel panico. Forse potrei risparmiarmi un bel po’ di angoscia facendo una breve introduzione, con tanto di citazione del Discorso al paese di Fuente Vaqueros di Federico García Lorca per l’inaugurazione della biblioteca locale

innanzitutto debbo dirvi che non improvviserò, ma leggerò. Io non sono solito parlare a braccio, per lo stesso motivo per cui non lo faceva Galdós e, in generale, non lo fanno i poeti e gli scrittori. Perché noi siamo abituati a dire le cose con un’esatta consapevolezza, mentre l’oratoria sembra essere uno strumento di comunicazione in cui le idee si diluiscono a tal punto che rimane solo una musica gradevole, ma tutto il resto se lo porta il vento.

Le mie conferenze sono sempre lette, il che presuppone una preparazione molto maggiore rispetto a quelle improvvisate

e poi passare direttamente alla lettura del testo, di cui invece non leggo mai più di un paio di frasi. In qualunque modo siate arrivati qui, sono ormai cinque anni che supero i 200.000 contatti l’anno. Lo scorso anno ci sono stati un po’ di contatti in più – circa 5.000 – ma la differenza non è tanta. La media del 2018 è di 641 contatti al giorno, da un certo punto di vista tanti, significa che ci sono persone interessate a leggermi – e lo sapete anche voi, conosco personalmente qualcuno ma con diversi altri ho avuto contatti solo tramite la tastiera del computer e tanti altri si limitano a leggere senza dire nulla – da un altro sono troppo pochi per pensare di influenzare in qualche modo il mercato editoriale. Quando dico che non basta conoscere una manciata di appassionati per pensare che un determinato autore venda mi riferisco a cifre di questo tipo. Possiamo divertirci a chiacchierare un po’, ma queste sono solo chiacchiere fra amici. E a proposito di amici, chi siamo? Chi siete? Se io sono ancora qui a scrivere non è solo perché soffro di grafomania compulsiva (se non esiste la possiamo creare ora), ma anche perché ci siete voi che leggete, mettete i like, commentate, inserite il link sul vostro blog, o anche solo leggete e tornate il giorno dopo a leggere ancora, in silenzio ma costanti. Io non ho idea di chi sia ad accostarsi al blog senza commentare, e quando ho provato a controllare chi si è iscritto il blog ha collaborato solo in parte, facendomi vedere una manciata di nomi e poi impallandosi. Come ho detto altre volte, a livello informatico io sono un vero disastro, se incappo in un problema non lo so risolvere. Questi sono i blog che sono riuscita a vedere, di persone che vengono – o, in qualche caso sono venute – su librolandia e hanno lasciato una loro traccia:

Ali di pergamena, il blog di Irene Sartori: http://irenesartori.wordpress.com/

Angolo recensioni, il blog di Asya: https://angolorecensioniblog.wordpress.com/

Canti delle balene, il blog di Nessie, Giordka e Lilli-J: https://cantidellebalene.wordpress.com/

Cronache di Betelgeuse, il blog di Betelgeuse: https://cronachedibetelgeuse.wordpress.com/

De libero arbitrio, il blog di Claudio LXXXI: https://deliberoarbitrio.wordpress.com/

Enterprises, il blog di Francesco Di Castri: https://francescodicastri.blog/

Enrica Corona: https://enricacorona.wordpress.com/

Il condominio del nerd: https://ilcondominiodelnerd.wordpress.com/

Il sociopatico, il blog di Andrea Santucci: https://ilsociopatico.wordpress.com/

Ipelo2000, il blog di Luca: https://lpelo2000.wordpress.com/

I racconti di Gioia, di Gioia Assanagora: https://iraccontidigioia.wordpress.com/

La falsa morte, il blog di Sircliges: https://lafalsamorte.com/

La radura dei libri: https://laraduradeilibri.wordpress.com/

La rana a righe: https://laranarighe.wordpress.com/

Malati di cinema: https://malatidicinema.it/

Milioni di particelle, il blog di Sara Fabian: https://milionidiparticelle.wordpress.com/

Nerd sarai tu, il blog di Amulius: https://nerdsaraitu.wordpress.com/

Niente panico, il blog di bloody ivy: https://bloodyivy.it/

Non è un paese per nerd, il blog di Flavio Bianco: https://noneunpaesepernerd.wordpress.com/

Opera spaziale: http://operaspaziale.blogspot.com/

Personaggi in cerca di storia, il blog di Cristina Scuto: https://personaggiincercadistoria.wordpress.com/

Scrittrice part-time, il blog di Francesca Maggi: https://francescamaggiblog.wordpress.com/

Solo 1 altra riga, il blog di Sonia Esse: https://solo1altrariga.wordpress.com/

The Book of Writer, il blog di Gioia: https://thebookofwritercom.wordpress.com/

The Shelter of Books, il blog di Maria: https://theshelterofbooks.wordpress.com/

Vita da sordo, il blog di Mauro Orelio: https://vitadasordo.wordpress.com/

E poi ci sono tutte quelle persone che non hanno un blog come Raffaello, SimonFenix, Ivan, domar58, Caepinus, Giampiero, Mattyss, Stefano, Giuseppe, rez… e chissà quanti di voi sto dimenticando. Solo in un paio di occasioni ho avuto a che fare con persone di quelle che è meglio perderle che trovarle, le ho perse e spero che non tornino più da queste parti.

Grazie per la vostra presenza qui, se con tutte le cose che si possono fare in una giornata voi trovate il tempo di leggermi significa che quel che scrivo per voi dev’essere abbastanza interessante.

Negli anni il blog è un po’ cambiato. Se riguardo i vecchi articoli noto che erano di più ma più brevi, meno articolati. Cercavo di postare tante cose perché avevo sentito dire che gli algoritmi davano più visibilità ai blog che postavano più pezzi. Poi ho stabilito che degli algoritmi non me ne importava un accidente e ho smesso di inseguirli, tanto è vero che i miei titoli nono sono strutturati in modo da attirare l’attenzione e che io non decido cosa scrivere in base all’argomento di moda. Scrivo di quel che mi pare come mi pare. Di romanzi fantasy soprattutto, ma commento anche fantascienza, graphic novel, libri per bambini o d’arte, racconto richieste sceme dei clienti, e se mi viene voglia di parlare di qualcosa che non c’entra nulla di tutto quello di cui parlo abitualmente lo faccio comunque. È il mio blog, quindi le regole me le faccio io. Sono migliorata con le immagini, ne metto di più – anche se ora credo che andrò più cauta, tira aria che le leggi sul copyright possano creare problemi – e riesco pure a metterle dove voglio invece di piazzarle tutte a sinistra (per quanto a voi possa sembrare ridicolo per me è stata una conquista). Ho scoperto con dispiacere che molti link non funzionano più, non intendo comunque controllarli sistematicamente ed eliminarli. Se per un qualsiasi motivo entro in un articolo vecchio e noto un problema – un refuso, una foto mancante, un’imprecisione – se ho tempo correggo, ma un controllo sistematico sarebbe lungo e non ne vale la pena. Quel che ho scritto, al di là di quando è evidente che sto facendo un copia e incolla di una quarta di copertina, sto citando un testo o sto trascrivendo una classifica, è tutto farina del mio sacco, negli aspetti interessanti come negli eventuali errori. In qualche caso mi avete fatto notare dettagli errati o incompleti, per fortuna non troppo spesso altrimenti mi preoccuperei per la mia inattendibilità, comunque vi ringrazio per tutte le segnalazioni. Non ho mai avuto la pretesa di essere perfetta e infallibile, e se sbaglio il vostro aiuto può essere importante per realizzare un testo migliore. Al di là delle visite in home page questi sono gli articoli che, negli anni, sono stati letti di più:

Fantasy: i cento migliori titoli secondo Fantasy Book Review 125987
Il trono di spade di George R.R. Martin: i romanzi 51146
Fantasy: le 51 saghe imperdibili secondo BuzzFeed 40114
I migliori fantasy epici secondo Listopia 33610
Sulla suddivisione italiana delle Cronache del ghiaccio e del fuoco 29773
Il trono di spade fra romanzi e serie televisiva 17853
Il trono di spade e la mamma di Jon Snow 12517
Le Cronache del ghiaccio e del fuoco volume 1 di George R.R. Martin, occasione mancata per Mondadori 12309
Paola Capriolo: No 10621
Le cronache del ghiaccio e del fuoco volume 2: uno, nessuno, centomila libri 10510
La danza dei draghi di George R.R. Martin in libreria il 30 ottobre 10500
Incipit: Il nome della rosa di Umberto Eco 9818
I libri per giocare di Hervé Tullet 9532
Sulla mamma di Jon Snow 9464
Scrittori di classe 2: arrivati i nuovi libri 8748
Nell’attesa di The Winds of Winter… 8725
Il trono di spade di George R.R. Martin: carrellata di critiche 8576
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray. La prefazione 7969
Le migliori opere fantasy secondo Reddit – 1 7342
Il trono di spade di George R.R. Martin per principianti 7134
A Dance with Dragons: primo sguardo al romanzo di George R.R. Martin 5657
George R.R. Martin: I fuochi di Valyria 5488
Lady Ashara Dayne di Stelle al Tramonto 5389
I regni di Nashira: una nuova saga firmata da Licia Troisi 5174
I fuochi di Valyria di George R.R. Martin in libreria il 30 aprile 4718
L’ultimo elfo di Silvana De Mari 4182
Patrick Rothfuss e le recensioni di Doors of Stone 4149
Guida alla lettura: David Gemmell 4136
Il trono di spade stagione 3 episodio 9: Le piogge di Castamere 4101
Il torneo di Harrenhal, George R.R. Martin e Sergio Altieri 3984
Insieme per la scuola: otto scrittori per ragazzi alla Conad 3569
Fantasy, fantascienza, horror: i libri più venduti di sempre 3489
George R.R. Martin: le prossime pubblicazioni di Mondadori 3460
Guida alla lettura: Robin Hobb 3376
Brandon Sanderson, Le cronache della folgoluce 3: Dalinar Kholin 3360
Simone De Beauvoir: Il secondo sesso 3208
Brandon Sanderson: La via dei re 3170
About 3086
I fuochi di Valyria: il punto della situazione 2830
Dal pannolino al vasino: letture per crescere 2818
Cassandra Clare: Le cronache dell’Accademia 2793
George R.R. Martin: La danza dei draghi 2714
Le cronache del ghiaccio e del fuoco: Mondadori editore, Sergio Altieri e la traduzione 2677
Katherine Neville: da Il segreto del millennio a Il fuoco 2601
Michelangelo Buonarroti fra saggi e romanzi 2601
Robert Sabuda, la magia del pop-up 2585
Tu non sai niente, Jon Snow 2504
Jack Whyte: le Cronache di Camelot 2453
Sulle saghe interrotte e i libri mai tradotti 2421
Brynden Rivers e i Targaryen 2395
Il trono di spade: verso la quarta stagione 2349
Saghe A-B 2335
Giuseppe Pelizza da Volpedo: Il quarto stato 2302
Il sogno di Talitha. I regni di Nashira sempre più vicini per Licia Troisi 2259
Valentina D’Urbano e gli ebook piratati 2249
Bernard Friot: il mio mondo a testa in giù e altre storie da Il castoro 2189
Fantasy: i migliori romanzi autoconclusivi 2148
Licia Troisi: I regni di Nashira. Il sogno di Talitha 2123
Terry Brooks e Shannara, la conclusione 2120
Il trono di spade di George R.R. Martin: il prologo 2118
Fire and Blood (Fuoco e sangue) di George R.R. Martin 2108
Cosa leggere dopo Harry Potter 2104
Fantasy e fantascienza: la top 100 secondo NPR 2091
Jeff Kinney: Diario di una schiappa. La dura verità 2069
Aspettando The Slow Regard of Silent Things di Patrick Rothfuss 2066
George R.R. Martin: I canti del sogno 2022
Fuori catalogo 1980
Patrick Rothfuss: La paura del saggio 1891
Nuovo libro per Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin 1869
Raina Telgemeier: Smile 1859
A Memory of Light: una conclusione per La Ruota del Tempo 1836
George R.R. Martin: A Game of Thrones, la graphic novel e le traduzioni 1810
Incipit: La storia infinita di Michael Ende 1770
Oathbringer di Brandon Sanderson in italiano nel 2019 1714
Il ritorno di Gargoyle Books 1692
Artebambini: libri per osservare il mondo con occhi nuovi 1664
Mondadori: nascono i Flipback 1611
Chris Riddell: Ottoline 1575
Incipit: Il tormento e l’estasi di Irving Stone 1555
San Giorgio e il drago di Paolo Uccello 1541
Morgan Rhodes: La caduta dei tre regni 1523
George R.R. Martin: L’arguzia e la saggezza di Tyrion Lannister 1513
Libri 1495
Licia Troisi: il Mondo Emerso e gli altri mondi 1473
David Foster Wallace: Il tennis come esperienza religiosa 1463
Da La macchina del presagio a Debito di ossa: avanti e indietro nel tempo con Terry Goodkind 1435
La magia dei pop-up: Robert Sabuda, Louise Rowe e R. Wicklings 1433
Trudi Canavan da L’apprendista del mago a La spia dei maghi 1429
Oscuri presagi per Andrzej Sapkowski 1428
Jonathan Miles: La zattera della Medusa 1425
Silvana De Mari: La nuova dinastia 1413
The World of Ice and Fire di George R.R. Martin, Elio Garcia e Linda Antonssen in arrivo in autunno 1410
Brandon Sanderson: da Mistborn alla Ruota del Tempo 1390
Le cronache del ghiaccio e del fuoco da George R.R. Martin a Sergio Altieri 1361
Guy Gavriel Kay: La rinascita di Shen Tai 1312
La storia infinita di Michael Ende 1310
Cube Kid: Diario di un guerriero 1275
My books collection of… 1257
Il trono di spade di George R.R. Martin: capitolo 1. Bran 1243
I mammut Newton Compton, i Peanuts di Charles M. Schulz e i tascabili di Il Saggiatore: ancora sconti 1230
Terry Goodkind dalla Spada della verità volume 11 a The Omen Machine, La macchina del presagio 1217
Kerstin Gier: Red, Blue e Green 1207
Marco Paolini: Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute 1196
Guy Gavriel Kay: Il paese delle due lune 1176
Intorno a Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli 1174
Appuntamenti e interviste 1172
Gianni Rodari: Grammatica della fantasia 1163
La danza dei draghi di George R.R. Martin in libreria 1156
Fanucci: si accettano suggerimenti dai lettori 1147
Brant Parker e Johnny Hart: Il mago Wiz 1145
George R.R. Martin: i libri di fine 2014 1142
Gek Tessaro, artista 1141
Brandon Sanderson: Mistborn. La legge delle Lande 1116
Silvana De Mari: L’ultima profezia del mondo degli uomini. L’epilogo 1113
Incipit: Il trono di spade di George R.R. Martin 1102
La testa del chiodo 1098
Intorno alla nuova versione del Ciclo di Shannara di Terry Brooks 1094
Aaron Becker: Viaggio 1090
George R.R. Martin e Le cronache del ghiaccio e del fuoco 1088
Jeff Kinney: Diario di una schiappa. Si salvi chi può 1080
Jonathan Stroud: Lockwood & Co. La scala urlante 1075
Classifiche: 5 ottobre 2014 1074
Marco Paolini: Vajont, 9 ottobre ’63 1058
Effemme 1054
Robert Jordan: La Ruota del Tempo. I libri 1052
Terry Goodkind: La spada della verità 1048
Inheritance di Christopher Paolini: iniziato il conto alla rovescia 1039
Aspettando Il mondo del ghiaccio e del fuoco. L’enciclopedia del Trono di spade 1035
Il trono di spade di George R.R. Martin. Capitolo 17: Bran 1022
Open. La mia storia di Andre Agassi 1022
Patrick Rothfuss da Il nome del vento a The Wise Man’s Fear 1019
La nascita di un mondo fantastico 1011
Silvana De Mari: Gli ultimi incantesimi 1009
Michael Ende: Momo 1008
Nord: novità di settembre e ottobre 2011 1006
Yuichi Kimura: In una notte di temporale 1003
Gli sfoglialibro Mondadori 1001

Sono 138 articoli (o post, non tutti meritano la qualifica di articolo) in un blog che ne contiene, al 31 dicembre, 2.494. George R.R. Martin è l’autore di cui mi sono occupata più spesso e anche quello che viene cercato di più, cosa assolutamente non sorprendente in questi ultimi anni. Ma gli autori di cui ho scritto sono davvero tanti, e in quest’elenco ne compare solo una minima parte.

Con tutto quel che ho scritto ho guadagnato ben poco. A volte mi domando come diavolo facciano gli youtuber – non sono io a seguirli ma le mie figlie – a conquistare numeri altissimi di follower facendo… il nulla. Che con il fantasy si guadagni poco lo sapevo, vedere realtà tanto diverse dalla mia mi lascia un po’ perplessa, ma io non potrei mai fare qualcosa di diverso da quello che faccio. Con gli incassi di Hobbitologia ho guadagnato abbastanza per mangiare una pizza con la mia famiglia, con Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi, che, forse anche per problemi di distribuzione, ha venduto meno, neppure quello, ma non è per i soldi che scrivo. Cioè, non mi dispiacerebbe se ci fossero, ma non ho intenzione di preoccuparmi per il fatto che non ci sono. Ho ricevuto qualche libro in omaggio, e qualcuno l’ho pure stroncato (mi spiace, ma se non è bello non è bello) e due editori, in due periodi diversi, mi hanno chiesto di leggere opere in lingua e compilare schede di lettura. La mia amica Marina Lenti più volte mi ha presentato ad altre persone dicendo che ho un blog bellissimo ma troppo poco noto, ringrazio per la manifestazione di stima e rimpallo – stavolta sì – scrivendo che se qualche editore volesse pagarmi per inserire contenuti sul suo sito e creare una community intorno ai suoi libri sarei in grado di farlo, e mi divertirei pure. Ma tanto non accadrà, ho già avuto contatti con diversi editori e nessuno si mai è sognato di propormi una cosa del genere. Pazienza, continuerò a fare la libraia, la mamma, la lettrice, la grafomane (potrebbe saltare fuori un altro progetto, ma è davvero troppo presto per parlarne) e magari vi potrebbe capitare di imbattervi in me in qualche evento legato al fantastico. Se vi capita di incontrarmi vi chiedo di avere un po’ di pazienza: potrei avere uno dei miei soliti attacchi di timidezza perché parlare è molto più complicato che scrivere.

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15 risposte a Otto anni di Librolandia

  1. Raffaello ha detto:

    Auguri al blog e alla sua creatrice. Congratulazioni…cavoli 2000 articoli, non riesco nemmeno a immaginare come hai fatto a scrivere così tanto. Io invece mi impanico sempre quando devo creare un documento…più in generale quando devo scrivere. Comincio a sudare. Forse per quello adoro leggere: è profonda stima per chi, come te, sa scrivere.
    Con i libri guadagnare è davvero difficile. Qualche volta ho accarezzato l’idea di mollare l’aviazione (mia seconda passione) per dedicarmi alla mia vera passione, i libri (come libraio, neh. Nulla di più, che di più non saprei fare). Ma la realtà è che l’aviazione, per quanto mi piaccia meno dei libri (oh si che mi piace, ma non come un bel libro), è un canale più semplice per sbarcare il lunario. Tirerò avanti così. Leggendo libri e godendomi il tuo blog…tra un volo e l’altro. W il Fantasy e Librolandia

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    • In effetti il numero degli articoli è alto, e a volte mi domando “ma domani cosa pubblico?”. Mi salvano gli articoli ricorrenti. Al di là di una sospensione per un anno e mezzo il pubblicare le classifiche (che mi serve anche come archivio nel caso in cui voglio fare un articolo relativo ai libri che vendono, perché questi dati se non si fissano settimana per settimana si perdono) mi consente di scrivere un articolo la settimana senza dover pensare, sono 49 o 50 articoli l’anno visto che quando sono via non posso scrivere articoli di questo tipo. Un’altra quarantina abbondante di articoli l’anno sono le novità. Per anni ho pubblicato le segnalazioni degli sconti, utili per i lettori ma noiose da scrivere, quindi le ho abbandonate. La rilettura, sia di Jordan (ormai conclusa) che di Martin mi assicura di avere sempre qualcosa da scrivere.
      Mi sa che con i libri, al di là di una manciata di autori di bestseller, chi guadagna meglio è il tipografo: lui stampa quel che gli viene richiesto e viene pagato per il suo lavoro, gli altri devono sperare che il libro venda e il prezzo di copertina è frammentato in un’infinità di piccole percentuali divise fra un numero molto alto di persone.
      Quella del libraio non è una professione che consiglio, secondo me siamo tutti destinati a scomparire, uccisi da Amazon e dal resto della concorrenza online. Ne ho viste parecchie di persone che vengono da noi perché vogliono vedere il libro e poi lo comprano su Amazon perché lì hanno uno sconto del 15% che noi non facciamo. Probabilmente quando chiuderemo – non nell’immediato, ma prima o poi ci arriveremo – si lamenteranno perché non potranno più vedere le cose prima di comprarle ma diranno che è stata colpa nostra perché avevamo i prezzi troppo alti.
      Con il tuo lavoro sei sballottato, non ho idea di quanto spesso tu sia lontano da casa non solo il giorno ma anche la notte, ma probabilmente da un punto di vista economico te la passi meglio. E comunque sappi che hai una parte anche in quello che scrivo. Ricordi l’articolo su Boncinelli? L’ho rivisto e ampliato. Quando Emanuele riuscirà a guardare i file che gli ho inviato dovrei pubblicare una serie di ebook che riprendono vecchi articoli – quelli più seri, ovviamente – e li organizzano per temi. Ci sono anche alcuni testi inediti, compreso il testo della conferenza dei DelosDays del 2011 “Dalla trilogia alla saga infinita”. Ovviamente ampliato rispetto a quel giorno, al di là del fatto che avevo solo un’ora a disposizione io non sono capace di riprendere un mio vecchio testo senza rimaneggiarlo un po’. Tornando al testo su Boncinelli, ho contestato la sua affermazione sul fatto che i lettori di fantasy siano persone fuori dalla realtà scrivendo “fra loro ci sono, fra gli altri, avvocati, dottori, insegnanti, ingegneri, fisici, informatici, ricercatori scientifici e anche un pilota di jet (5).”
      Il pilota ovviamente sei tu. Questo è il testo della nota 5:
      “5) Come ha fatto notare Manfred Spitzer, se per recarsi da un luogo a un altro in macchina basta conoscere a grandi linee dove ci si trova e in quale direzione si sta viaggiando, chi pilota un aereo non potendo accostare per dare un’occhiata alla cartina deve sapere sempre dove si trova. Questo richiede da parte del pilota una consapevolezza di sé e del suo posto nel mondo molto maggiore rispetto a quella che Boncinelli attribuisce ai lettori di fantasy. Si veda MANFRED SPITZER, Digitale Demenz. Wie wir uns und unsere Kinder um den Verstand bringen, München, 2012, trad.it. Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi, Corbaccio, Milano, 2013, cap. 2.”

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  2. Grazie Martina e complimenti! Grazie dei tuoi sforzi, del tuo lavoro, del tuo tempo prezioso che sacrifichi alle famiglia, alle figlie, per scrivere articoli, recensioni, risposte e spiegazioni dalle quali traspare la tua passione , che è anche la nostra! Per un lettore e collezionista di fantasy come me (da quasi 40 anni ormai) il tuo blog è un appuntamento quotidiano, ed anche se come tanti io sono un utente silenzioso e poco partecipativo, sappi che ti leggo sempre con estremo piacere e che apprezzo davvero il tuo lavoro! anche nei prossimi otto anni (e più) io sarò qui!

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  3. stefano galliena ha detto:

    Tanti auguri a te Martina e al tuo bellissimo blog.
    Anch’io sono un ‘lurker’, ovvero un lettore che segue senza commentare, e per di più neanche tanto incline al fantasy, ho letto solo Tolkien e Martin.
    Ma come ho avuto modo di sperimentare in decenni di lettura, sono convinto che spesso non è l’argomento a determinare il mio interesse per un libro o un articolo, ma com’è scritto.
    Questo l’ho constatato sopratutto leggendo la fantascienza.
    La stessa tematica, ambientazione o tipo di personaggio sono straordinari in un romanzo e scialbi in un altro.
    E lo stesso accade nel cercare i blog più affini ai miei gusti letterari.
    Mi sono imbattuto in siti web più vicini alle mie letture rispetto a Librolandia, ma con il tempo ho finito per trascurarli.
    Mentre quì eccomi pronto a fare quello che non faccio mai: vincere la mia timidezza e commentare.
    Ho iniziato a leggerti su ‘Effemme’ ed ho continuato quì, perché mi piace il garbo e la passione con cui ti occupi dei libri: non dimentico quella frase che mi ha piacevolmente colpito a proposito del merchandising legato a Martin, ‘a me interessano i libri, tutto il resto è contorno’.
    Ho avuto conferma che in questo blog i libri sono i protagonisti, mentre la fuffa viene sciacquata via.
    Grazie mille per il tuo lavoro e tanti auguri di lunga vita a Librolandia.

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    • Un lettore di Effemme? Wow! I motivi per cui abbiamo smesso di pubblicare la rivista sono essenzialmente due. Uno è che a un certo punto Emanuele ha faticato a trovare articolisti. Visto che quei testi sono più impegnativi rispetto a una notizia di quelle pubblicate quotidianamente su FantasyMagazine, non tutti erano disposti a prendersi l’impegno di scriverli. Io sono stata quella che ha esagerato in senso opposto: se mi si chiede di scrivere di un argomento che amo non mi tiro certo indietro, e infatti non solo sono stata l’unica che ha pubblicato almeno un saggio in tutti i numeri, ma in diversi numeri sono comparsi più saggi miei e alcuni sono stati anche dirottati su FantasyMagazine perché avevo scritto troppo.. E non tutti rispettavano le date di consegna. A un certo punto Emanuele si è stancato di correre dietro a chi avrebbe dovuto scrivere, anche perché c’era un altro aspetto poco piacevole: la rivista vendeva poco. Se fatichi ma hai riscontri almeno sai che vale la pena andare avanti, se fatichi e i riscontri non ci sono a un certo punto molli.
      Grazie per l’apprezzamento, in passato e ora. Suppongo che ma mia affermazione su quanto è legato al mondo di Martin a molti possa sembrare eccessiva, ma io sono nata come una una lettrice, sono diventata libraia proprio a causa della passione per la lettura e questa passione, nonostante episodi spiacevoli o momenti di stanchezza, non mi ha mai abbandonata. Possono cambiare i gusti sui libri, posso scoprire che ora mi piacciono cose che in passato non degnavo di uno sguardo o di non riuscire più a leggere testi che in passato ho adorato, ma i libri sono sempre i libri, e ce ne sono sempre un bel po’ che trovano posto nel mio cuore. Ricordo quando hai commentato la mia affermazione su Martin. Non ti avevo risposto, è stato uno dei miei tanti momenti d’imbarazzo. Avevo scritto quella frase di getto, e quando tu l’hai citata, con – mi pare – una faccina che ride – mi sono chiesta quanta parte di me avessi rivelato. Può essere ridicolo, ma oscillo fra il dire quello che penso e il chiedermi se ho detto troppo. Una delle cose che ho sempre fatto è stata usare i libri come maschera. Quando cito un autore sto solo citando una frase che mi è piaciuta per come è costruita, un momento emozionante in una storia, o sto rivelando qualcosa di me? A volte è vera quest’ultima ipotesi, ma è difficile che io ammetta i singoli casi in cui lo faccio. Scrivo, ma ugualmente tendo a nascondermi. L’affetto che state dimostrando è bello, ma è anche imbarazzante. Mi spinge a chiedermi: “e ora come gli rispondo?”

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      • stefano galliena ha detto:

        A me quella frase è piaciuta tantissimo perché conosco tante persone che hanno visto la serie HBO e non hanno mai aperto un libro di Martin.
        Questo succede per un motivo tanto semplice quanto disarmante, e che per me sta alla base della crisi della lettura nel nostro paese.
        Ora non voglio aprire un discorso sui massimi sistemi, ma la verità è che la gente non vuole più fare fatica in niente, nemmeno il minimo sforzo, per cui la fruizione televisiva, che è quasi totalmente passiva, vincerà sempre sull’impegno che ci vuole nel cercare un libro, acquistarlo, ma sopratutto nell’aprirlo e nel cercare di comprederne il testo.
        Non per nulla una delle statistiche più deprimenti che riguardano gli italiani è la nostra diffusa difficoltà a comprendere un testo di una certa lunghezza, figurarsi un libro o una saga composta da tomi ponderosi.
        Mi fermo perché i miei pensieri mi stanno prendendo la mano.
        Non importa che tu non mi abbia risposto, ho intuito che potesse essere una frase che dicesse molto di te, ma io ne andrei fiero, specie in un paese dove tutti hanno il tempo di guardare la tv, ma non c’è mai tempo per leggere.

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        • Negli ultimi anni ho acceso la televisione per due soli motivi: una gara di pattinaggio su ghiaccio o un concerto di Claudio Baglioni. Per il resto è semplicemente un oggetto presente in casa, ma di cui potrei fare a meno. Ciò che è indispensabile è la libreria, come si intuisce dai miei commenti e dalle foto che ho pubblicato (e non l’ho pubblicata per intero, ci sono altre 4 Billy sulla parete di fronte, ma la narrativa fantastica si trova quasi tutta nella parete che fotografo).
          Le statistiche sulla lettura degli italiani sono desolanti, sia perché leggono poco sia perché capiscono poco ciò che leggono. Servirebbe un lavoro enorme da parte di tutti, istituzioni, scuola, operatori del settore, ma troppi preferiscono che le cose rimangano così come sono. Ma, come sai anche tu, un discorso di questo tipo sarebbe lungo e complesso.
          Grazie per le tue parole.

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  4. Mattyss ha detto:

    Complimentissimi in ritardo! 🙂 Io comunque faccio di più: non leggo solo gli articoli ma tanti li rileggo, anche più di una volta. Uno ad esempio è quello dove rispondi alle recensioni di Ibs sul Trono di Spade perchè è troppo divertente, un altro è quello sulle serie interrotte perchè mi piace molto il discorso. Anzi a volte mi capita di rispondere a certi commenti con espressioni e/o ragionamenti che hai usato per parlare di editoria, ad esempio; Ed è qui che capisco anche che si impara sempre qualcosa in più. Ed è bellissimo, quindi Grazie.

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    • Mattyss ha detto:

      tra l’altro il mio testo preferito penso non sia nemmeno nella classifica, se ho visto bene, ma si tratta di “Passioni: dalla Storia Infinita a Kurt Browning”. Hai iniziato dicendo che probabilmente nessuno sarebbe arrivato fino alla fine. Ebbene si, l’ho letto interamente ed è quello che preferisco. 😀

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      • Ogni tanto mi dico che dovrei fare un altro pezzo commentando le cosiddette recensioni dei clienti, non necessariamente su Martin. Al fianco di persone che provano a fare una breve analisi del libro ce ne sono altre che scrivono cose davvero assurde.
        Dell’editoria ho per forza una versione parziale, lavoro in un solo ruolo, anche se ho a che fare con persone che ricoprono altri ruoli e a volte mi raccontano episodi interessanti della loro esperienza, e approfondisco ulteriormente leggendo libri specifici. Il mio scopo nel parlarne è proprio chiarire dubbi, perché spesso non basta amare una cosa per capirne il funzionamento, e tante volte la comprensione è sufficiente a evitare arrabbiature inutili.
        Diverse persone sono arrivate in fondo e hanno scritto di aver apprezzato, cosa che mi ha sorpresa. Ovviamente io parlavo delle mie passioni e quindi ho messo la passione nelle mie parole, ma non ho la pretesa di dire che è bello quel che piace a me e che quindi deve piacere a tutti. Per lo più i miei lettori sono lettori di fantasy, quindi possiamo avere gusti abbastanza simili da un punto di vista letterario, ma a livello sportivo possono interessarci discipline diverse. Quanti ricordano Daniela Silivas? Ho scoperto che anche una mia collega era sua tifosa, ma la ginnastica artistica non è lo sport più seguito in Italia, e Daniela ha smesso di gareggiare nel 1989. Il pattinaggio artistico mi sa che è un po’ più seguito, ma anche in questo caso sono andata a citare un atleta ritirato da tantissimi anni. E nel tennis, sport più noto, in campo femminile sono stata tifosissima di un’atleta che ha vinto poco – molto meno di quanto il suo talento avrebbe meritato – e che non era proprio seguita dalle masse, anche se il pianto sulla spalla della Duchessa di Kent è famosissimo. Pensavo che il mio divagare vi avrebbe scoraggiato, invece a quanto pare ho alcuni lettori davvero affezionati. Grazie!

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  5. Caepinus ha detto:

    Complimenti! Io ho scoperto il blog proprio grazie al tuo articolo più letto sui 100 romanzi fantasy in una giornata di crisi “e adesso cosa leggo?” 🙂

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    • Caepinus ha detto:

      Mamma mia che frase illeggibile che mi è uscita dalla tastiera, e non posso modificarla.
      Doveva essere: “grazie al tuo articolo sui 100 romanzi fantasy più letti trovato in una giornata di crisi del tipo “e adesso finito questo libro cosa leggo?””

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  6. fullymask ha detto:

    Non seguo mai blog, il tuo è l’unico di cui mi ricordo di visitare ogni tanto perché non ho mai trovato un altro blogger che trasmettesse la passione che trasmetti tu scrivendo le tue cose, anzi ti posso dire che sei una delle mie fonti più affidabili per quanto si tratta di libri, molti libri che ho letto (e successivamente amato) sono stati letti proprio perché ne hai parlato tu in un post o l’altro, uno per citare è La Via dei Re di Brandon Sanderson, quando ancora in Italia erano proprio pochi quelli che lo conoscevano, che tra l’altro è stato uno dei miei primi libri fantasy che mi hanno fatto appassionare al genere.
    Poi posso dirti che è veramente difficile trovare qualcuno di italiano, che abbia una ampia conoscenza del genere fantasy come la tua. Io sono una persona che si basa molto sulle recensioni o le opinioni altrui per capire se questo libro possa piacermi o meno, e quindi per me è stato importante trovare voci affidabili nel genere. Anzi ancora oggi mi fido più dei tuoi giudizi che alle cinque stelline su amazon, mi sembra che mi è scattata la voglia di leggere il mago di terramare proprio quando ne hai parlato tu qualche mese fa, saga che avevo snobbato da tanto tempo (evito di dire che mi è piaciuto un botto, ho un debole per i ragazzi prodigio). Io ho conosciuto Gavriel Kay grazie a te, e fino a poco tempo fa neanche sui vari gruppi di facebook non l’ho mai sentito nominare, e anzi penso che oggi se le copie del Paese delle due lune sono difficili da trovare e e se Mondadori l’ha inserita nei libri suggeriti, è colpa tua (e anche di gente che segue il tuo blog).

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    • Grazie per le tue parole. Quando ho iniziato a leggere fantasy, oltre trent’anni fa, sentivo la mancanza di qualcuno che leggesse gli stessi libri per scambiarmi opinioni con lui. Per un certo periodo ho potuto farlo con un fratello, almeno fino a quando lui non ha conosciuto la donna che avrebbe sposato e ha praticamente smesso di leggere…
      Visto che mi piace sia leggere che scrivere, ed è sempre stato così da quando ho imparato a fare le due cose, era inevitabile che prima o poi creassi un mio spazio in cui unire le due cose. Nel primo periodo dopo aver iniziato a navigare in internet ho scritto qualche recensione su ibs, poi ho iniziato a collaborare con FantasyMagazine (cosa che faccio tutt’ora), quando ho sentito troppo forte la necessità di uno spazio più libero ho inaugurato il blog, e a quanto pare sono ancora qui.
      I consigli riflettono inevitabilmente il mio entusiasmo, quando qualcosa ci piace abbiamo tutti la tendenza a parlarne e a cercare di farla conoscere. Non è certo un segreto che io vorrei che il fantasy godesse di maggiore considerazione, e far conoscere le opere importanti (almeno secondo il mio giudizio, con cui altri possono essere in disaccordo) è un passo per far capire la profondità che può raggiungere il genere. E poi c’è il discorso delle pubblicazioni: gli editori vanno avanti a pubblicare fino a quando guadagnano, perciò per essere sicuri che un autore continui a essere pubblicato i suoi libri vanno comprati. I miei acquisti, da soli, non bastano (anche se di alcuni libri ho comprato diverse copie per regalarle a persone diverse), perciò provo a far conoscere gli autori a chi ha voglia di leggermi.
      Le recensioni di Amazon o di altri siti possono essere utili, a volte ne ho lette di interessanti (anche se la maggior parte si limitano a una valutazione di gradimento – bellissimo/bruttissimo – senza alcun tipo di analisi o parlano di dettagli insignificanti come la rapidità della spedizione), ma è difficile capire davvero quanto fidarsi. Mi spiego: una persona può anche scrivere un’ottima recensione, articolando bene il suo pensiero e analizzando in profondità l’opera, ma come faccio a sapere che abbiamo gusti simili? Se so che io e una determinata persona in genere apprezziamo gli stessi libri sono più propensa a fidarmi del suo giudizio che di quello di una persona di cui non so nulla.
      Sono contenta che i miei consigli ti abbiano fatto scoprire opere che hai apprezzato. Forse di Kay si parlava poco perché quattro delle cinque opere arrivate in italiano risalgono ai primi anni ’90, quindi anche chi le aveva lette non ne parlava perché reputava inutile citare un autore sconosciuto ai più. Io ho iniziato a parlarne ed evidentemente qualcuno mi è venuto dietro. Ormai ho messo in conto che alcuni articoli verranno letti da poche persone, altri da molte (e a volte mi sono stupita di quali articoli hanno attirato i lettori), ma che se voglio divertirmi la cosa migliore è scrivere di quel che in qualche modo interessa a me. E non penso di essere così strana da non riuscire a trovare altre persone che condividono le mie passioni.

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