Sulla narrativa illustrata e Fuoco e sangue (senza illustrazioni) di George R.R. Martin

Le illustrazioni in un libro sono importanti? Dipende. Dipende dal libro, dalle illustrazioni e dall’interesse che abbiamo per entrambi. Quante volte abbiamo commentato le copertine, belle o brutte, scelte dai nostri editori? E la copertina, per quanto possa attrarre o respingere la nostra attenzione su autori e opere che non conosciamo, non è parte integrante dell’opera.

Troppo spesso si pensa che solo i libri per bambini siano illustrati. In una società in cui l’immagine è tanto importante sembra strano pensare che un romanzo debba per forza essere solo testo. I libri illustrati esistono da quando esistono i libri, pensiamo alle miniature, e poi alle incisioni, che erano parte integrante dei libri antichi. Nei libri moderni le cose spesso non stanno così, e l’unica cosa stampata nelle pagine, è la storia, la sequenza delle parole, ma questa è una scelta. I fantasy in particolare sono spesso corredati da illustrazioni di vario genere, e non penso solo alle mappe.

In Il signore degli anelli J.R.R. Tolkien ha inserito una rappresentazione delle porte di Moria, e avrebbe voluto inserire altre pagine, un finto manoscritto rovinato, solo che i costi di stampa sarebbero diventati troppo elevati. Ogni capitolo di La Ruota del Tempo di Robert Jordan è aperto da un’icona, e dopo un po’ si inizia a capire il significato di alcune e ci si interroga su altre. Sia Le cronache della Folgoluce che Il Ritmatista di Brandon Sanderson sono romanzi illustrati. In Shadowhunters di Cassandra Clare sono presenti le rune, e recentemente Città di ossa è stato ristampato in edizione illustrata: https://www.fantasymagazine.it/29539/citta-di-ossa-di-cassandra-clare-torna-in-edizione-illustrata. Non che questo tipo di operazione sia una novità, già da tempo esistono le edizioni illustrate di Lo Hobbit (la versione più famosa è quella di Alan Lee, ma ne esiste anche una illustrata da Jemima Catlin), Il signore degli anelli (Alan Lee) e Il Silmarillion (Ted Nasmith), mentre I figli di Húrin, Beren e Lúthien e La caduta di Gondolin sono stati pubblicati direttamente come novità in versione illustrata da Alan Lee. Quanto alle illustrazioni di Pauline Baynes per Le cronache di Narnia di C.S. Lewis, sono presenti nei singoli volumi e purtroppo assenti nei volumi che racchiudono l’intera saga (con la sola eccezione del volume di lusso pubblicato nel 2016).

I romanzi possono non essere illustrati, di fatto la maggior parte dei romanzi non sono illustrati. Ma per i romanzi possono essere realizzate illustrazioni straordinarie. Ho parlato più volte di Martin Springett e delle sue illustrazioni per The Fionavar Tapestry di Guy Gavriel Kay (a breve negli Stati Uniti la trilogia sarà ristampata con nuove copertine, anche quelle meravigliose. Molto spesso i romanzi di Kay hanno avuto copertine splendide, comprese alcune realizzate da John Howe), così come ho commentato le illustrazioni di Charles Vess sia per Istruzioni. Tutto quello che devi sapere per il tuo viaggio, il libro che ha realizzato insieme a Neil Gaiman, che per Bone. La principessa Rose, fumetto ambientato nel mondo creato da Jeff Smith, e sono in attesa di vedere l’edizione illustrata di La saga di Terramare di Ursula K. Le Guin che Mondadori pubblicherà nei primi mesi del 2019. Tornando a Gaiman, ho apprezzato tantissimo le illustrazioni di Chris Riddell che compaiono nei suoi L’esilarante mistero del papà scomparso e La regina nel bosco.

Lasciamo stare copertine, graphic novel, pop up (adoro Robert Sabuda, Louise Rowe e Matthew Reinhart), libri strettamente per bambini e libri d’arte. Io compro libri per le illustrazioni che contengono? Certo, anche quando le illustrazioni sono l’unica cosa che mi interessa.

Fra i libri che ho comprato c’è L’arazzo di Tokien. Immagini ispirate a Il signore degli anelli di Cor Blok. Il testo parla delle immagini, non del romanzo di Tolkien, ed è per le immagini – che per certi versi richiamano due artisti che amo, Hieronymus Bosch e Pieter Bruegel il Vecchio – che l’ho preso. La sinossi:

Cinquant’anni fa, poco dopo la prima edizione del Signore degli Anelli, Cor Blok lesse la trilogia e venne totalmente rapito dalla sua originalità e dall’andamento epico della narrazione. La forza visiva del libro ispirò il giovane artista olandese, infondendogli una scintilla di entusiasmo che si unì al desiderio di creare un’opera d’arte inedita. Nacquero così oltre cento tele. In occasione di una mostra di queste opere tenutasi a L’Aia nel 1961, l’editore di J.R.R. Tolkien, Rayner Unwin, inviò allo scrittore cinque immagini. Tolkien ne rimase così colpito che volle incontrare l’artista, iniziando con lui una corrispondenza e acquistando per sé alcune delle opere. Le immagini di Cor Blok sono paragonabili all’arazzo di Bayeux: ciascuna racconta con uno stile semplice e immediato una vicenda epica, ma sotto questa semplicità si cela un linguaggio incisivo e potente che diventa sempre più efficace man mano che la storia procede. Le tele colorate riprodotte in questo libro sono presentate in armonia con lo sviluppo narrativo, in modo che il lettore possa fruirne secondo il criterio immaginato fin dal principio dall’artista. Sono accompagnate da estratti del Signore degli Anelli, e sono introdotte da un esauriente testo di Cor Blok, che spiega il processo creativo delle tele nel contesto della sua vita e della sua carriera.

In parte a tema tolkieniano è anche Myth and Magic di John Howe, volume che mi sono fatta autografare da Howe in novembre quando l”ho incontrato in occasione di una conferenza: https://www.fantasymagazine.it/29543/alan-lee-e-john-howe-immaginifico-tolkien.

La sinossi:

For the first time ever, a portfolio of illustrated work from the award-winning artist, John Howe, which reveals the breathtaking vision of one of the foremost fantasy artists in the world. Myth and Magic is arranged into six sections, which looks at the books by J.R.R. Tolkien that have inspired John, as well as a fascinating tour through the paintings that he has produced for some of the finest fantasy authors working today. From the beloved painting of Smaug which decorates The Hobbit, his numerous and bestselling calendar illustrations, the world famous “Gandalf” picture, which is synonymous with the HarperCollins one-volume edition of The Lord of the Rings, this large-format hardback will delight fans of Tolkien, and anyone who has been captured by the imagination of the artist who so brilliantly brings to life the literary vision of J.R.R. Tolkien.

Sono volumi di immagini anche i due The Art of George R.R. Martin’s A Song of Ice and Fire. La sinossi del primo volume:

From the sands of Dorne to the frozen north, Westeros is a realm of picturesque landscapes, immense strongholds, and captivating characters. Since its debut, George R.R. Martin’s A Song of Ice and Fire series has left these images indelibly imprinted in the minds of millions of readers. Now, some of the finest fantasy artists in the world have come together to offer their take on this rich and vibrant setting. Serving as a reprint of an earlier edition, The Art of George R.R. Martin’s A Song of Ice & Fire, Volume 1 features almost 200 pages of scenes, characters, and landscapes from the novels, as well as a foreword written by George R.R. Martin himself. With art pieces from various board and card games such as A Game of Thrones: The Card Game, Battles of Westeros and A Game of Thrones: The Board Game, this collection brings together the best visions of the Seven Kingdoms and beyond.

Sì, Martin ha scritto un’introduzione che ho citato in un paio di articoli, ma i volumi sono essenzialmente volumi di immagini. Sono riuscita anche a comprare libri che avevo già perché volevo le illustrazioni. Per dire, ho comprato i primi romanzi di Martin in edizione rilegata nel biennio 1999-2000, poi li ho ricomprati in tascabile per non rovinare i rilegati, l’ebook è comodo per le ricerche, ma quell’altro volume – fra l’altro il più caro – che senso ha?

La sinossi dell’edizione illustrata di Il trono di spade:

“Era stata un’alba chiara e fredda, la limpidezza dell’aria quasi un annuncio che l’estate stava finendo.” Concepita da George R.R. Martin per celebrare il ventennale della saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, questa edizione illustrata e in grande formato de “Il trono di spade” è accompagnata da 73 nuove illustrazioni in bianco e nero e da 8 illustrazioni a colori.

La nascita di quest’edizione: https://www.fantasymagazine.it/27922/il-trono-di-spade-in-edizione-illustrata.

Questo comportamento non è stato una novità. Avete presente Il drago di ghiaccio? L’edizione americana è illustrata da Yvonne Gilbert, quella italiana da Luca Enoch (con copertina di Paolo Barbieri). Io ho resistito e ho comprato solo l’edizione italiana. Sono stata brava e ho contenuto il mio impulso all’acquisto alla sola versione italiana di un testo che già avevo (ma senza illustrazioni) nelle antologie Fantasy e I re di sabbia. Solo che a un certo punto in inglese ne è stata realizzata una nuova edizione illustrata da Luis Royo. Come potevo non comprarla? L’anno dopo la nuova versione è arrivata anche in Italia, ma io all’epoca non potevo saperlo…

La sinossi:

Adara è una bambina di sette anni, ha sempre vissuto un’esistenza isolata. Presa in giro da tutti, ignorata dalla sua stessa famiglia. Come unico amico un drago di ghiaccio, una leggendaria creatura di quelle terre, che tutti temono, tranne lei. Adara non ricordava quando aveva visto il drago per la prima volta, sembrava avesse sempre fatto parte della sua vita. Ma in una quieta mattina estiva l’arrivo dei draghi di fuoco, venuti per annientare le pacifiche terre dei cittadini, mette fine all’isolamento di Adara. Lei e il suo drago sono l’unica speranza di salvezza.

E poi c’è stato Il cavaliere dei Sette regni. Non li ho fotografati, ma ho tutti e tre i racconti nelle rispettive antologie in inglese, e il primo, Il cavaliere errante, in tutte le edizioni italiane che sono state pubblicate. Ho pure i graphic novel. E, a quanto pare, anche il volume illustrato da Gary Gianni, anche se avevo già comprato il libro in edizione rilegata. Ho raccontato la vicenda delle due edizioni qui: https://www.fantasymagazine.it/26160/il-cavaliere-dei-sette-regni-edizione-illustrata. Non mi sono arrabbiata per il fatto di aver comprato il libro due volte, è stata una scelta mia. Ho comprato il rilegato perché volevo leggere racconti che già conoscevo, e non ho neppure aspettato il tascabile che ero convinta che sarebbe arrivato, e poi ho ricomprato il libro per le illustrazioni.

Quando Il mondo del ghiaccio e del fuoco, l’enciclopedia che Martin ha realizzato insieme a Elio Garcia e Linda Antonsson, è arrivato in Italia, è arrivato in un’edizione paragonabile a quella originale. In quel caso ho apprezzato testo e illustrazioni.

La sinossi:

Se il passato è il prologo, allora l’opera primaria di George R.R. Martin necessita di una introduzione ugualmente formidabile. E alla fine, eccola: “Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco”. Questo volume illustrato da oltre centosettanta tavole originali a colori, è la storia completa dei Sette Regni, incentrata sulla vivida ricostruzione delle epiche battaglie, delle brutali rivalità e delle temerarie ribellioni che hanno condotto agli eventi narrati ne “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” e nella serie HBO “Game of Thrones”. In una collaborazione durata interi anni, George R.R. Martin ha coniugato il proprio lavoro con quello di Elio M. Garcìa Jr. e Linda Antonssen, fondatori del sito web westeros.org, forse le uniche due persone che di questo mondo fantastico hanno una conoscenza tanto approfondita quanto quella del suo stesso creatore. Racchiuse in questo testo si sovrappongono conoscenze accumulate, speculazioni accademiche e leggende popolari tramandate da maestri e septon, negromanti e cantastorie. È una cronaca che si dipana dal Tempo dell’Alba all’Età degli Eroi, dalla venuta dei primi uomini all’arrivo di Aegon il Conquistatore, dall’ascesa di Aegon stesso al Trono di Spade fino alla Ribellione di Robert e alla susseguente caduta di Aerys II Targaryen, il Re Folle, l’evento che ha messo in movimento le lotte “di oggi” tra Stark, Lannister, Baratheon e Targaryen.

Non ho ancora comprato Nella casa del verme, probabilmente perché non ho apprezzato il graphic novel che ne è stato tratto. Scrivo ancora perché so che fra racconto e graphic novel corre una bella differenza, ma non ho fretta. Però il volume italiano contiene le stesse illustrazioni di John Picacio presenti in quello originale.

La sinossi:

Il sole sta morendo, e le tenebre incombono. Il mondo è ridotto a oceani di fuoco e lande di cenere. Nella loro fortezza, gli adepti del Verme Bianco, guerrieri e dame, danzano su pavimenti di lucida ossidiana, portano avanti rituali millenari di estasi e dolore, banchettano con le carni di nemici deformi. E al centro di quel triste carosello c’è lui, Annelyn, giovane, fiero e sicuro di sé. Fin troppo. Umiliato con alcuni amici dal misterioso Beccaio, decide di vendicarsi braccandolo nei sinistri cunicoli dove nessuno ha mai avuto il coraggio di spingersi. Ma dove regna il buio è facile che il cacciatore diventi preda. Comincia così, scandito dalla follia, un inseguimento nell’abisso, che si trascina per cunicoli soffocanti e misteriosi saloni dove marcisce un potere che magari è solo l’eco d’una tecnologia micidiale. Quella del Verme Bianco? Con l’inconfondibile magia della sua scrittura, George R.R. Martin riesce a evocare un intero universo, con le sue religioni, razze e verità sepolte, un mondo che si protende ben oltre gli accenni sapientemente calibrati che lo tratteggiano.

Mi aspettavo che anche Fuoco e sangue fosse illustrato. Me lo aspettavo dai precedenti, da tutti i volumi di Martin illustrati già pubblicati da Mondadori, ma soprattutto me lo aspettavo perché il volume è nato con le illustrazioni. Toglierne arbitrariamente una parte, oltretutto senza avvisare i lettori di quel che si intendeva fare, è stato scorretto. Ci aspettavamo tutti un libro che avesse le caratteristiche descritte da Martin negli ultimi mesi, illustrazioni di Dough Wheatley comprese, ci siamo ritrovati fra le mani un libro monco. Io lo sto leggendo e mi sto divertendo, mi piace il modo di scrivere di Martin, ma il fastidio per l’operazione commerciale appena compiuta dall’editore non accenna ad andarsene. Spendere un po’ di soldi in più per un’edizione illustrata non è un problema, sentirsi presi in giro sì. Forse prima o poi comprerò l’edizione illustrata, ma se lo farò sarà quella originale americana.

La sinossi:

Secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade, Casa Targaryen – l’unica famiglia di signori dei draghi a sopravvivere al Disastro di Valyria – si stabilì a Roccia del Drago. Con Fuoco e Sangue, primo di due volumi, ha inizio la loro storia sotto il leggendario Aegon il Conquistatore, creatore del Trono di Spade, per proseguire raccontando le generazioni di Targaryen che hanno combattuto per difendere quell’iconico scranno, fino alla guerra civile che quasi dilaniò la loro dinastia. Che cosa è veramente successo durante la Danza dei Draghi? Perché era così micidiale visitare Valyria dopo il Disastro? Quali sono stati i peggiori crimini di Maegor il Crudele? Come si presentava Westeros quando i draghi dominavano i cieli? Sono solo alcune delle domande cui viene data risposta in questa cronaca essenziale, narrata come fosse scritta da un erudito maestro della Cittadella. I lettori di Martin hanno intravisto brevi parti di questa storia in volumi come Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, ma adesso, per la prima volta, l’arazzo completo della storia di Targaryen è svelato. Con tutta la portata e la grandezza di Declino e caduta dell’Impero Romano di Gibbon, Fuoco e Sangue costituisce il gioco del trono definitivo, facendo assaporare ai lettori in modo del tutto nuovo la movimentata, spesso sanguinosa e sempre affascinante storia di Westeros.

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4 risposte a Sulla narrativa illustrata e Fuoco e sangue (senza illustrazioni) di George R.R. Martin

  1. athena ha detto:

    Articolo molto interessante, ti dà un’idea molto precisa sulle varie edizioni dei vari autori (Tolkien,Martin e Le Guin)
    Solo vorrei sapere se Fuoco e Sangue verrà ristampato stavolta con le illustrazioni.
    Pure a me ha dato moooolto fastidio scoprire dopo averlo comprato che mentre in quelle straniere c’erano,nella nostra mancavano (tanto per farci conoscere!).
    Ho cercato in vari siti per scoprire quando e se la ristampavano.
    Mondadori che dice?
    Per quanto riguarda Terramare, siamo a febbraio ma ancora nessuna notizia dell’uscita del libro con le illustrazioni.
    Su amazon, la data di uscita è settembre 2019! e non ci sono precisazioni se racchiude tutti e 6 i libri in un unico volume come ha fatto di recente o ne stampa uno alla volta.
    Spero di avere notizie positive a riguardo.
    Ciao!
    Athena

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    • Grazie.
      Purtroppo non ho aggiornamenti da darti. Dell’edizione di Terramare illustrata da Vess hanno parlato sulla pagina Facebook si Oscar Mondadori Vault fornendo come indicazione l’inizio del 2019, ma senza essere precisi. Sul sito della distribuzione (un sito per addetti ai lavori, che spesso fornisce informazioni interessanti con alcuni mesi d’anticipo) non ho trovato traccia del libro, potrebbe non essere di imminente pubblicazione ma magari semplicemente non hanno ancora inserito la scheda. Io mi aspetto che arrivi nel corso dell’anno e che contenga l’intera saga, ma non è qualcosa che so con certezza.
      Per Martin mi aspetto la pubblicazione di un’edizione illustrata a un prezzo più alto rispetto a quella attualmente in commercio, penso poco prima di Natale. Anche qui è un’ipotesi, non ho mai letto nessun commento da parte di Mondadori riguardo al fatto di realizzare un’edizione illustrata, ma sarei molto sorpresa se non la facessero.

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  2. athena ha detto:

    Salve, stavo cercando notizie su un libro di Philip Josè Farmer, che si intitola Il fiume della vita.
    Non so se sta per uscire una nuova ristampa oppure devo cercare l’ultima edizione? Ho letto che è molto bello e vale la pena cominciare a leggerlo… è un periodo in cui mi sto appassionando alle saghe fantasy e fantascienza scritte da autori con la A maiuscola (tipo Tolkien,Martin,Asimov,Clarke, per intenderci senza escludere Vance,Wells,Simmons e Le Guin) senza nulla togliere agli altri per carità…solo che questi per me hanno una marcia in più.
    L’altra volta mi ero dimenticata di dire che nel tuo articolo avevo notato una inesattezza per quanto riguarda Le Cronache di Narnia,io ho un volume che racchiude tutti e 7 i libri e sono presenti le illustrazioni di Pauline Baynes pubblicato dalla Mondadori nel 2016, e sono molto belle. La copertina però è di quelle rigide, quindi credo siano presenti solo in quell’edizione. Infatti ho dovuto cercare su Amazon o su ebay,non ricordo… le migliori sono sempre fuori catalogo o si fanno attendere!
    Grazie e attendo notizie.
    Saluti.
    Athena

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    • Ciao
      ho presente l’edizione di Le cronache di Narnia illustrata che citi, dopo averti risposto entro nell’articolo e specifico il dettaglio. Quell’edizione non mi piace, ho scoperto guardandola che i disegni di Baynes li preferisco in bianco e nero, come sono nei singoli volumi, piuttosto che a colori come sono in quel tomo.
      Che io sappia non sono previste nuove edizioni del romanzo di Farmer, l’ultima è del 2012 ed è introvabile (ma su maremagnum c’è: https://www.maremagnum.com/ricerca/risultati?search%5Bkeyword%5D=farmer+fiume+vita ). Non ho mai provato a leggere Farmer, ne ho sentito parlare bene anch’io ma non ne ho un’opinione personale e al momento sono troppo impegnata con altre cose per pensare di aggiungerlo alla mia lista di libri da leggere. Però se lo leggi tu poi mi fa piacere conoscere la tua opinione.

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