Graphic novel: una manciata di titoli

Mi è giunta voce – e credo non solo a me – che i graphic novel, o i fumetti, non siano cultura. Non è la prima volta che questa forma d’arte viene attaccata, evidentemente da chi ha idee molto ristrette riguardo alle forme che può assumere l’arte. Io sono qui a confessare la mia ignoranza: malgrado sono anni che dico che leggerò Maus di Art Spiegelman, non l’ho ancora fatto. La sinossi:

La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all’Olocausto, una madre che non c’è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.

Non ho letto neppure Persepolis di Marjane Satrapi. La sinossi:

La storia della ragazzina Marjane a Teheran dai sei ai quattordici anni. Sono gli anni della caduta del regime dello Scià Reza Pahlavi, del trionfo della Rivoluzione Islamica e della guerra contro l’Iraq. I suoi genitori, di larghe vedute, pur di garantirle un’adeguata istruzione e maturazione, non esiteranno a mandarla a Vienna, dove lei si scontrerà con l’incomprensione altrui proprio come nella sua città natale. È un ritratto indimenticabile delle contraddizioni di un paese e di come, attraverso l’ironia e le lacrime si possa vivere l’adolescenza confrontandosi con le assurdità, i compromessi, la solitudine e i distacchi.

E poi c’è la casa editrice Becco giallo che ha una straordinaria collana di graphic novel biografici, o dedicati a eventi storici e di cronaca, tutte opere che non ho mai letto. Vi segnalo il sito dell’editore: http://main.beccogiallo.net/. O forse, in un mondo ribaltato, l’ignoranza è aver letto. In questo caso confesso l’ignoranza di alcune mie letture. Non tutte, mancano i vari Skorpio, Lanciostory o i fumetti Bonelli (Akim, Mister No, Il Comandante MarkIl Piccolo Ranger, Zagor e chissà quanti altri) che da ragazzina leggevo a casa di uno zio, o i Topolino e i vari supereroi (I fantastici 4, Thor, Superman e, anche qui, chissà quanti altri) e un bel po’ li dimentico di sicuro.

AAVV, Femmes Magnifiques

Con un titolo così potevo ignorarlo? Per la verità la lettura si è rivelata deludente, poche biografie mi sono piaciute davvero, anche se il progetto è interessante. La sinossi:

Cinquanta donne magnifiche che hanno cambiato il mondo. Femmes Magnifiques è come un libro d’avventura che spazia tra paesi, contesti culturali e dialetti molto diversi. Cosa hanno queste cinquanta donne in comune? C’è chi lavora per i diritti civili, chi per liberare altre donne e chi sul progresso tecnologico. Chi vuole affermarsi nel mondo dell’arte, della musica, della scienza, della politica, della letteratura. Chi, semplicemente, insegue il proprio sogno, e combatte per costruire il mondo in cui crede. Queste donne agiscono in tanti modi, ognuna con la sua missione, ma Femmes Magnifiques dimostra che il femminismo disegna un’unica mappa orientata a un futuro migliore.

Sarah Andersen, Crescere, che palle!

Della stessa autrice sono disponibili anche Un grosso morbidoso bozzolo felice e Tutto sotto controllo.

La sinossi

Questo libro è per quelli come noi: ci mostra come si buttano interi meravigliosi weekend su internet, quanto sia grande il tormento che si prova quando si tiene per mano un bel ragazzo per strada, come si possa desiderare per tutto il giorno di tornarsene a casa anche solo per infilare il pigiama, ci interroga su quale sia il momento preciso della vita in cui finalmente si diventa grandi. In altre parole, ci fa conoscere tutte le più assurde bestialità della vita dei giovani d’oggi.

Cece Bell, SuperSorda!

La sinossi:

Cece è una bambina come tutte le altre, ma un giorno una malattia le porta via l’udito. Così deve mettersi l’apparecchio acustico, che negli anni Settanta è una scatoletta ingombrante e molto vistosa, con un nome che sembra quello di un superpotere: Orecchio Fonico. Cece ha paura di sembrare brutta, che i suoi compagni di scuola la prenderanno in giro e nessuno vorrà diventare suo amico. Ma a poco a poco si rende conto che l’Orecchio Fonico può rivelarsi un alleato molto potente, che le fa sentire cose che nessun suo compagno percepisce. È così che Cece si trasforma in SuperSorda, pronta a vendicare i deboli e a risolvere i problemi di tutti…

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2017/05/09/cece-bell-supersorda/.

Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri, Zannablù. Il trono di spiedi

Divertentissima parodia di… indovinate cosa? La sinossi:

Ecco qua che avete fra le mani “Il Trono di Spiedi”, che è sì una spassosa e dissacrante parodia di una celeberrima saga di romanzi e della loro trasposizione televisiva, ma anche un viaggio epico-gastronomico tra sette misteriosi regni ognuno governato da una casata di tutto rispetto e caratterizzato da un particolare stile culinario. Si va dalla catena di fast food dei famigerati Mc Dannister, losca famiglia che tiene in ostaggio il mitico Trono di Spiedi nella capitale Al-Brodo-del-Re, alle corpose e succulente ricette montanare della famiglia Aristark di Grande-il-Verro, passando per la famiglia Barattolon che, com’è evidente dal nome, sa aprire solo scatolette. Gli autori, i famigerati Dentiblù, devono ancora decidere se il loro intento fosse farvi morire dal ridere o morire… di fame, ingolosendovi con la loro cultura culinaria. Cultura decisamente retrograda se vista con gli occhi di uno chef, ma assolutamente consolidata come voraci consumatori di tutto ciò che dia calorie. Ergo, fra una battaglia e un complotto, non mancheranno dettagliate ricette su come preparare i piatti oggetto delle epiche gesta dei nostri eroi. Una storia al solito densa di gag scoppiettanti, con il tipico umorismo irriverente ma garbato, destinata sia a chi è appassionato dell’opera parodiata, sia a tutti gli amanti della buona tavola, ma senza disdegnare anche tutti gli altri, purché abbiano voglia di farsi due “gustose” risate.

La presentazione del fumetto: http://www.fantasymagazine.it/20211/zannablu-il-trono-di-spiedi.

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/20308/zannablu-il-trono-di-spiedi.

Di Bonfanti e Barbieri ho letto anche Indiana Porks, e ho il sospetto che in futuro leggerò qualcos’altro.

Emile Bravo Riccioli d’Oro e i sette orsi nani

Di Bravo ho letto anche La fame dei sette orsi nani e La bella e gli orsi nani, devo ancora recuperare Chi vuole la pelle degli orsi nani? La sinossi del primo volume:

I sette orsi nani tornano dalla miniera e trovano una gigantessa addormentata sul loro letto. Ci vuole un principe che li aiuti a sbarazzarsene! Da una comica commistione di canoni delle favole, Emile Bravo inventa le sue creature più famose tra i giovani lettori: i sette orsi nani. Disincantati e borghesi, ingenui e sempliciotti, non gliene va bene una, neanche quando tutti provano ad aiutali. Una favola fulminante, deliziosa, intelligentissima e sorprendente. Un piccolo capolavoro.

Un mio commento: https://librolandia.wordpress.com/2014/02/05/emile-bravo-e-i-sette-orsi-nani/.

Jeffrey Brown e Michael Morris, Dart Fener e la sua principessina

Imperdibile per tutti gli amanti di Star Wars, perché anche un Signore del male può essere in difficoltà quando deve gestire una figlia adolescente. Io ho apprezzato anche Dart Fener e figlio, ma questo è più divertente. La sinossi:

E se è dura gestire un rapporto padre/figlio, che succede quando la tua adorata principessina diventa una terribile adolescente? Nel secondo volume di Jeffrey Brown, il povero Dart Fener stavolta è alle prese con la ribellione adolescenziale della Principessa Leila: come evitare che esce con quel microbikini dorato?

Un mio commento: https://librolandia.wordpress.com/2015/05/02/jeffrey-brown-dart-fener-e-la-sua-principessina/.

Alfredo Castelli, Martin Mystère

Il ritorno dei Magi è forse il primo Martin Mystère che ho comprato, poi sono andata avanti per anni, soprattutto con la serie Mysteri italiani, gli almanacchi di fine anno – interessantissima la parte saggistica, i numeri speciali estivi – e anche qui mi spesso la parte più interessante erano i libretti allegati – e gli albi giganti. Inevitabilmente quando, anni fa, mi sono imbattuta in un romanzo sul personaggio firmato da Andrea Carlo Cappi, ho letto pure lui.

Un mio commento: https://librolandia.wordpress.com/2012/04/28/30-anni-di-martin-mystere-con-anni-30/.

Guy Delisle, Diario del cattivo papà

La copertina che ho inserito è quella del primo volume, ne esistono altri due altrettanto divertenti. Lo so, le opere più importanti di Delisle sono Cronache di Gerusalemme, Pypgyang, Cronache birmane e Shenzhen, e probabilmente prima o poi le leggerò, ma avete guardato la copertina? La tranquillità del papà e le azioni della figlia? Non si può non prendere un libro così! Certo, poi capita di sentire un tizio che prende il libro in mano in libreria, vede che costa 12,00 € e commenta che è troppo, “neanche fosse un libro”. Al di là del fatto che le edizioni rilegate di narrativa e saggistica in genere hanno un prezzo che fa dai 18,00 € in su, questo è un libro. Secondo il non-lettore il prezzo era esagerato perché una “cosa così” lui ci metteva mezz’ora a finirla. Sarà vero, ma Delisle non ha impiegato mezz’ora a realizzarla, e visto che non vive d’aria è giusto che sia retribuito per un lavoro che richiede idee e capacità espressive, oltre che tempo. La sinossi:

Si dimentica della visita del topino dei denti, traumatizza la propria figlioletta con la spaventosa storia di un albero che cresce nel suo pancino, elargisce consigli poco oculati per insegnare l’antica arte della boxe al maschietto di casa… Terribile, dispettoso e irriverente, Delisle si racconta alle prese con la prole in situazioni che rasentano l’assurdo, nelle quali probabilmente – tanti altri papà non faticheranno a riconoscersi. Dall’autore di “Cronache di Gerusalemme”, le confessioni di un padre politicamente scorretto: uno spassoso diario che sa anche volgere un tenero sguardo sul mondo dell’infanzia.

Alcuni miei commenti: https://librolandia.wordpress.com/2014/01/21/guy-delisle-diario-del-cattivo-papa/.

Ellekappa, Le nostre idee non moriranno quasi mai

Sono, purtroppo, i cittadini a morire per le idee dei politici. La sinossi:

Nelle vignette di Ellekappa due personaggi – uno dei due ha di solito un giornale in mano – affrontano quotidianamente i temi della politica e del costume nazionale. Sulle pagine di “Repubblica” e prima su “L’Unità”, su “Cuore”, su “Tango”, su “Smemoranda”, la disegnatrice satirica ha combattuto i luoghi comuni, le idee trite, gli slogan, i tic della nostra società.

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Rob Harrell, Il mostro sulla collina

La sinossi:

In un’Inghilterra fantastica del 1860, ogni tranquilla cittadina è terrorizzata da un mostro feroce… con grande gioia della popolazione! Ogni mostro è fonte d’orgoglio per la sua città, per non parlare dei turisti che attira. Ogni città… tranne una. Sfortunatamente per i cittadini di Stoker-Al-Colle, il loro mostro non è molto spaventoso. Anzi, è piuttosto a terra. Riuscirà Dorsorosso a ritrovare la sua mostruosità e a diventare un vero e proprio orrore? Toccherà all’eccentrico dottor Charles Wilkie e all’impavido strillone Timothy renderlo accettabile, prima che una minaccia più grande riduca la città in cenere. Mostri di tutte le età ameranno questa storia sulle sfide della vita, sul potere dell’amicizia e sul riscatto, condita con epiche battaglie e un mucchio di bestie selvagge!

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/26091/il-mostro-sulla-collina.

Lita Judge, Mary e il mostro

Non esattamente un fumetto, ma il testo, una biografia illustrata e in versi di Mary Shelley, è difficile da catalogare. Comunque vale la pena leggerla. La sinossi:

“Frankenstein” è una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi. Ma la storia di Mary Shelley, che ha creato quella narrazione, non è meno drammatica e avvincente. In questa biografia illustrata, oscura e appassionante, scoprirete la vita straordinaria e il genio letterario dell’autrice che ha combattuto contro tutto ciò che la società si aspettava dalle donne, e ha dato vita al mostro. Questa è la storia di come un’adolescente incinta e fuggita da casa sia diventata una delle più famose scrittrici di tutti i tempi. Mary Shelley aveva solo sedici anni quando ha lasciato la sua famiglia per seguire il proprio cuore e l’uomo che amava. Credeva nel “libero amore” e nel diritto di ogni donna di vivere la vita che desidera. Ma era una mossa azzardata per una donna del suo tempo. Osteggiata dalla società e rinnegata dalla sua stessa famiglia, ha dovuto affrontare da sola la perdita della sua bambina, morta a pochi giorni dalla nascita. Ma Mary non si è arresa. Ha riversato tutto il suo dolore, la sua angoscia e la sua passione nella creazione del suo capolavoro, “Frankenstein”, un romanzo di una forza straordinaria, letto e amato ancora oggi, a due secoli di distanza. Con la narrazione in versi liberi e le oltre trecento pagine di splendide illustrazioni ad acquerello, “Mary e il mostro” è un incredibile tributo a una donna forte e appassionata e all’incancellabile segno che ha lasciato nel mondo.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2018/02/13/lita-judge-mary-e-il-mostro/.

George R.R. Martin, Daniel Abraham e Tommy Pattersen, A Game of Thrones

Graphic novel basato su A Game of Thrones, primo romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. La sinossi:

Sono passati novant’anni nel continente di Westeros dalle gesta di Ser Duncan e del suo scudiero Egg narrate nei due volumi di The Hedge Knight. I Targaryen non regnano più, l’ultimo di loro, il Re Folle è stato spodestato da una coalizione di Lord e ucciso da Ser Jayme Lannister. Ora siede Robert Baratheon sul trono di ferro ma il tempo delle congiure non finisce mai e il “Gioco dei Troni” sta per cominciare: due Targaryen sono riusciti a sfuggire alla strage della loro dinastia mentre a palazzo è morta misteriosamente la Mano del Re, il suo plenipotenziario. Intanto, nel glaciale nord, oltre la Barriera, la ricomparsa di esseri leggendari dimostra che l’inverno sta arrivando…

Io ho letto tutti e quattro i volumi di cui si compone la vicenda, questa è la recensione del primo: http://www.fantasymagazine.it/17559/a-game-of-thrones.

Qui, parlando del secondo, faccio qualche commento in più: https://librolandia.wordpress.com/2013/06/01/george-r-r-martin-daniel-abraham-e-tommy-patterson-a-game-of-thrones-volume-2/.

In questo articolo parlo della nascita del graphic novel: http://www.fantasymagazine.it/20147/a-game-of-thrones-dietro-le-quinte-del-graphic-novel.

Infine per l’ottavo numero di Effemme ho scritto l’articolo George R.R. Martin dalla narrativa ai graphic novel.

George R.R. Martin, Ben Avery e Mike Miller, The Hedge Knight. Il cavaliere errante

Ho letto sia questo che The Sworn Sword, adattamenti dei primi due racconti dedicati a Dunk ed Egg, e prima o poi leggerò anche l’adattamento di The Mystery Knight. Se gli adattamenti di A Game of Thrones non mi sono piaciuti, questi sono decisamente più belli, peccato che al momento non siano in commercio. La sinossi del primo:

Westeros, anno 209 dall’approdo di Re Aegon I della dinastia Targaryen, conquistatore del continente. È un periodo di relativa calma nel reame e sul trono siede Re Daeron II. Dunk, giovane scudiero di un cavaliere errante, seppellisce il suo maestro morto, Ser Arlan, e giura di seguirne l’esempio diventando lui stesso un cavaliere. Dunk è di umili origini, un orfano raccolto da Ser Arlan nei bassifondi della capitale tanti anni prima, e non ha molta scelta: sapendo di un torneo che si svolgerà poco lontano, decide di rischiare il tutto per tutto e con le poche monete rimaste, tre cavalli, la spada e lo scudo di Ser Arlan, si dirige verso Ashford Meadow per iscriversi al torneo. Quello che non sa è che il mondo non è pronto ad un cavaliere che rispetti i suoi voti e che il ragazzo di stalla di una locanda che ha trovato sul suo cammino, quel giovane orfano che tanto gli rammenta se stesso e le sue origini, nasconde un incredibile segreto, un segreto che cambierà per sempre la sua vita. La graphic novel è tratta da un racconto de “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”.

Un articolo sugli adattamenti: http://www.fantasymagazine.it/27489/altri-due-graphic-novel-per-george-rr-martin.

George R.R. Martin, Doorways

Graphic novel nato da una sceneggiatura di Martin per una serie televisiva mai realizzata. Una diversa versione della sceneggiatura si trova nella seconda antologia I canti del sogno. La sinossi:

Dr. Thomas Mason had a regular life, with a regular job, and a regular girlfriend. Until one night, zapped from somewhere else, a mysterious young woman named Cat ends up in his E.R. Pursued by the government and twisted creatures from her own world, Cat inadvertently embroils Tom in her quest for freedom. Which takes him to alternative Earth’s he never imagined – and which he may never get back from!

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/05/16/george-r-r-martin-doorways/.

George R.R. Martin, Daniel Abraham e Rafa Lopez, Fevre Dream

Questo non l’ho letto. Ho letto il romanzo su cui è basato, Il battello del delirio, che mi è piaciuto ma in alcuni punti mi ha anche fatto paura. In fondo si parla di vampiri. Al graphic novel ho dato uno sguardo, visto come sono realizzati i disegni e stabilito che non ce l’avrei fatta a vedere le scene peggiori. Però ve lo segnalo ugualmente. La sinossi del romanzo:

St Louis, 1857. Dopo aver perso la sua flotta commerciale e ormai sull’orlo della bancarotta, il burbero capitano Abner Marsh accetta l’offerta di uno straniero bizzarro, Joshua York, che non solo si offre di rilevare metà delle quote della compagnia, ma anticipa anche il denaro per costruire un nuovo battello, il più lussuoso e veloce mai visto lungo il Mississippi, battezzato Fevre Dream. Poche le condizioni poste: non disturbare mai York durante il giorno ed eseguire sempre alla lettera i suoi ordini, per quanto insoliti, senza fare domande. Tutto sembra andare per il meglio. Ma, a mano a mano che il battello discende il tortuoso corso del fiume, Marsh si insospettisce sempre di più. Perché York si mostra soltanto di notte? E cos’è quel vino nerastro dall’aspetto disgustoso con cui lui e i suoi amici si dissetano ogni sera? Marsh decide di andare in fondo al mistero di Joshua York; ancora non sa di essersi unito a una spedizione più sinistra del suo peggiore incubo, e del più irrealizzabile sogno dell’umanità.

Un mio articolo: https://librolandia.wordpress.com/2013/01/15/george-r-r-martin-daniel-abraham-e-rafa-lopez-fevre-dream/.

Alcune tavole: http://www.fantasymagazine.it/18218/fevre-dream.

George R.R. Martin, Daniel Abraham e Mike Wolfer, Skin Trade

Altro adattamento a fumetti da un’opera di Martin, in questo caso Commercio di pelle. Devo ancora leggerlo. La sinossi:

L’adattamento a fumetti di “Skin Trade”, il racconto del più popolare autore fantasy del ventunesimo secolo, vincitore del World Fantasy Award. Randi Wade è una sopravvissuta. Ha seguito le orme del padre entrando nella polizia, e ora lavora come investigatrice privata. Ma il passato continua a tormentarla. Il padre di Randi è morto in circostanze misteriose, in quello che sembra un attacco da parte di un animale, e ora gli attacchi si ripetono, sconvolgendo la calma della città. La voce unica di George R. R. Martin crea un racconto fatto di omicidi, lupi, mannari e demoni, un mistero appassionante che gronda sangue e respira vendetta.

Un mio articolo: http://www.fantasymagazine.it/23417/skin-trade.

George R.R. Martin, John Jackson Miller e Ivan Rodriguez, In the House of the Worm

Stranamente in questo caso ho letto il graphic novel e non il romanzo. Il motivo è semplice: in Italia è arrivato prima il graphic novel, non mi è piaciuto più di tanto, e stavolta per Nella casa del verme ho deciso di aspettare l’edizione tascabile. La sinossi:

Dall’autore fantasy contemporaneo più conosciuto e più letto del mondo, George R.R. Martin, una saga tetra e appassionante. Annelyn è uno dei Figli della Casa del Verme, un popolo che vive sotto la fievole luce di un sole morente, aspettando la fine del mondo e adorando il Verme Bianco. Sotto di loro, il popolo dei Terrani si aggira per i bui sotterranei. Nel sottosuolo, Annelyn compirà un viaggio in cerca di vendetta che lo porterà alla verità sul Verme Bianco e sul suo popolo. Ma il prezzo da pagare sarà alto. Dal racconto originale di George R.R. Martin, “In the House ofthe Worm”, l’adattamento scritto da John Jos. Miller e disegnato da Ivan Rodriguez.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/09/26/george-r-r-martin-in-the-house-of-the-worm/.

José Oliver e Bartolo Torres, Il giovane Lovecraft

Finta biografia a fumetti di un giovane H.P. Lovecraft. Io ho letto tutti e tre i volumi, del primo ne parlo qui:

https://librolandia.wordpress.com/2013/05/15/jose-oliver-e-bartolo-torres-il-giovane-lovecraft/.

Alcune tavole: http://www.fantasymagazine.it/18807/il-giovane-lovecraft.

Origone, Ma che cos’è la destra… e Ma che cos’è la sinistra…

Non leggo libri di attualità politica. Non li sopporto, loro e soprattutto le perone di cui parlano. Questi libretti, uno per ciascuno dei fronti dello schieramento (ma esistono schieramenti? davvero? non sono tutti nascostamente alleati per ottenere il miglior risultato possibile per loro alle nostre spalle?) sono molto più divertenti e illuminanti di tanti presunti saggi.

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Leo Ortolani, Il signore dei ratti

La bibliografia di Ortolani è lunghissima, per ora io ho letto quest’unico volume. La sinossi:

“Il mondo sta cambiando, molto di ciò che era si è perduto. Perché ora non vive nessuno che lo ricordi. E mi sembra che anche questo piccoletto con le orecchie da topo mi abbia raccontato i fatti a modo suo, ma questa è la storia e questa sono costretto a raccontare. Di quando vennero forgiati gli anelli e di come il giovane Bolo fu incaricato dal consiglio di Tamara e delle Elfe di distruggerlo…”

Un mio commento: https://librolandia.wordpress.com/2014/04/10/leo-ortolani-il-signore-dei-ratti-rat-man/.

Brant Parker e Johnny Hart, Il mago Wiz

Scoperto per caso su non ricordo quale rivista di enigmistica, l’ho letto in modo frammentario, e mi piacerebbe rimediare. Peccato che in commercio al momento non ci sia nulla. La sinossi:

Benvenuti nel Regno di Id, reame che vale un ronzino governato da un miserabile, tirannico despota alto quanto un barattolo, noto soltanto come Il Re, e abitato da una variopinta umanità di cavalieri codardi, ex giullari ubriaconi e, naturalmente, dal nostro Mago dalla battuta sempre pronta. Ideato da Johnny Hart e illustrato da Brant Parker, “Il mago Wiz” non ha mai smesso di apparire sulle pagine dei quotidiani dal suo debutto, nel 1964, qualificandosi così come una delle più longeve strisce di fumetti di tutti i tempi. Questa antologia raccoglie strisce e tavole domenicali apparse nel 1971.

Un mio articolo (soprattutto su Hart): https://librolandia.wordpress.com/2012/01/06/brant-parker-e-johnny-hart-il-mago-wiz/.

Degli stessi autori è straordinaria anche la serie B.C. Inutile dire che pure questa serie è introvabile…

Assia Petricelli e Sergio Riccardi, Cattive ragazze

Questo è il libro che andrebbe preso alle nostre ragazze, non quella banalità di Storie della buonanotte per bambine ribelli. La sinossi:

15 storie di donne audaci, creative, coraggiose, rivoluzionarie tornano in una nuova veste grafica e tipografica a colori, essenziale e dirompente. Da Olympe de Gouges a Nellie Bly, da Marie Curie a Hedy Lamarr, quindici storie note e meno note, raccontate con passione e militanza.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2014/11/13/assia-petricelli-e-sergio-riccardi-cattive-ragazze/.

Quino, Mafalda

Personaggio scoperto da bambina e che amo tutt’ora, tanto è vero che ho comprato la serie completa.

La sinossi:

Ribelle Mafalda, tenera Mafalda, critica Mafalda, irresistibile Mafalda. Con la sua ironia fulminante, la sua mania di salvare il mondo, la sua ostinazione a non chiudere gli occhi – ma soprattutto la bocca – davanti alle ingiustizie e la sua appassionata difesa della cultura, la bambina più tremenda del fumetto torna in questo volume che ne raccoglie tutte le avventure. “Mafalda. Tutte le strisce” è la collezione dell’opera completa di Quino dedicata a un personaggio che ha saputo conquistare i lettori dell’Europa intera fin dall’inizio e che, a distanza di anni, continua a essere tra i più amati. Ancora una volta, prestiamo ascolto alla bambina che spesso ci fa vergognare di essere adulti e che si chiede perché “… con tanti mondi più evoluti, io sono dovuta nascere proprio in questo?”.

Rick Riordan e Robert Venditti, Percy Jackson e gli dei dell’olimpo. Il ladro di fulmini

Versione graphic novel del famoso romanzo, secondo me riuscita male. Ho analizzato la saga di Rick Riordan nel saggio Essere dei mezzosangue è pericoloso, ma non si corre il rischio di annoiarsi contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi. La sinossi:

Il suo migliore amico è un satiro. Il professore di latino un centauro. E l’insegnante di matematica una Furia che ha appena tentato di ucciderlo. Da quando Percy Jackson ha scoperto di essere un semidio, la sua vita è decisamente cambiata. Gli dei dell’antica Grecia non sono scomparsi, ma vivono a New York e stanno per scatenare sulla Terra la guerra più cruenta di tutti i tempi. Qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e Percy dovrà scendere negli inferi per trovarla, scagionando suo padre Poseidone e riportando la pace sull’Olimpo. Ma gli restano solo dieci giorni per farlo, affrontando i nemici che ostacoleranno la ricerca della preziosa refurtiva… Mostri, ninfe, dei, semidei e le straordinarie creature mitologiche che hanno animato il primo libro della serie di Rick Riordan prendono vita in una storia a fumetti.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2016/03/15/percy-jackson-e-gli-dei-dellolimpo-il-ladro-di-fulmini-il-graphic-novel/.

Brandon Sanderson e Rick Hoskin, White Sand

Ho letto le prime due parti del graphic novel, sono in attesa di poter andare avanti. Però i romanzi sono tutta un’altra cosa, avrei preferito che Sanderson fosse riuscito a trovare il tempo per dare alla storia tutte le attenzioni che avrebbe meritato. La sinossi:

A brand new saga of magic and adventure by #1 New York Times best-selling author Brandon Sanderson. On the planet of Taldain, the legendary Sand Masters harness arcane powers to manipulate sand in spectacular ways. But when they are slaughtered in a sinister conspiracy, the weakest of their number, Kenton, believes himself to be the only survivor. With enemies closing in on all sides, Kenton forges an unlikely partnership with Khriss — a mysterious Darksider who hides secrets of her own. White Sand brings to life a crucial, unpublished part of Brandon Sanderson’s sprawling Cosmere universe. The story has been adapted by Rik Hoskin (Mercy Thompson), with art by Julius Gopez and colors by Ross Campbell. Employing powerful imagery and Sanderson’s celebrated approach to magical systems, White Sand is a spectacular new saga for lovers of fantasy and adventure.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2017/09/06/brandon-sanderson-white-sand/.

Charles M. Schulz, I Peanuts

Dopo aver letto per anni le storie dei Peanuuts su riviste, quotidiani, svariati libri, un diario scolastico, un’agenda presa da adulta e magari anche da qualche altra parte anni fa ho comprato i 10 volumi che racchiudono tutte le strisce e  tutte le tavole domenicali di cinquant’anni di attività. Inutile dire che i libri mi sono piaciuti tantissimo. Ora però sono fuori catalogo, al momento non è possibile reperire la collezione completa ed è un peccato.

Qualche breve commento: https://librolandia.wordpress.com/2011/08/14/incipit-i-peanuts-di-charles-m-schulz/.

 

Silver, Lupo Alberto

Mi sa che è ora che io mi decida a comprare questo libro, al momento le storie del mio lupastro preferito le ho lette su svariati numeri della rivista e diversi piccoli libri comprati in vari momenti.

La sinossi:

La collezione completa delle strisce dedicate a Lupo Alberto e alla fattoria McKenzie, raccolte integralmente e in ordine cronologico. Un volume speciale arricchito da approfondimenti e contenuti inediti, tra cui l’intervista di Enrico la Talpa a Lupo Alberto in occasione dei suoi 40 anni. Oltre 1000 strisce originali ci accompagnano all’interno di un universo azzurro lupo – dove perdersi, riconoscersi, sorridere, ricordare ed emozionarsi.

Qualche commento: https://librolandia.wordpress.com/2011/06/15/lupo-alberto-e-la-fattoria-mckenzie/.

Jeff Smith, Bone

Fantasy epico di alto livello, meglio di molti romanzi. La sinossi:

In un unico volume in italiano l’epica saga dei cugini Fone, Phoney e Smiley Bone realizzata da Jeff Smith tra il 1991 e il 2004. Con una nuova traduzione e arricchita dalle note di Neil Gaiman, racconta l’epopea di tre personaggi buffi e comici, i cugini Bone che, smarrita la via di casa, si ritrovano in una vallata sull’orlo di una guerra per l’esistenza stessa del mondo e della dimensione onirica della realtà. Disegnato in maniera allo stesso tempo semplice e dettagliatissima, Bone è un romanzo di ampio respiro, con personaggi memorabili, umorismo e pathos perfettamente bilanciati e un crescendo mozzafiato verso uno dei più bei finali della letteratura americana di tutti i tempi.

Un mio commento: https://librolandia.wordpress.com/2012/03/22/jeff-smith-bone/.

Il mio commento sul prequel La principessa Rose, firmato da Jeff Smith e Charles Vesshttps://librolandia.wordpress.com/2012/05/29/jeff-smith-e-charles-vess-bone-la-principessa-rose/.

Il mio commento sullo spinoff Racconti intorno al fuoco, firmato da Jeff Smith e Tom Sniegoskihttps://librolandia.wordpress.com/2012/10/20/bone-racconti-intorno-al-fuoco/.

Il mio commento sul sequel Il mistero della scintilla, firmato da Jeff Smith e Tom Sniegoskihttps://librolandia.wordpress.com/2012/10/20/bone-racconti-intorno-al-fuoco/. In questo caso si tratta di un romanzo, ma visto che i personaggi e l’ambientazione sono nati da un graphic novel l’inclusione ci sta. Peccato che sia stato tradotto soli il primo volume.

Raina Telgemeier, Smile

Storia autobiografica di crescita adorata da entrambe le mie figlie. Sempre autobiografico Telgemeier ha scritto pure Sorelle, altro libro che alle mie figlie è piaciuto molto.

La sinossi:

Raina inizia con tranquillità le medie. Ma una sera, mentre torna a casa, succede l’imprevisto: inciampa, cade e si rompe i due denti davanti. Un dramma! Comincia così una lunga serie di sedute dal dentista, operazioni e apparecchi di ogni tipo – denti finti inclusi. La vita però continua, e c’è tanto altro: la scuola, le amiche, i ragazzi, il disegno. Dalla prima media all’inizio della scuola superiore, Raina scopre il suo talento, trova dei veri amici… e torna a sorridere. Con e senza apparecchio!

Le mie impressioni su Smilehttps://librolandia.wordpress.com/2014/05/06/raina-telgemeier-smile/.

Le mie impressioni su Sorellehttps://librolandia.wordpress.com/2015/10/11/raina-telgemeier-sorelle/.

Raina Telgemeier, Fantasmi

La sinossi:

Cat si è appena trasferita con la sua famiglia a Bahía de la Luna. La nuova città è cupa, ventosa e sempre immersa nella nebbia, e a Cat mancano gli amici di prima. Ma il clima di quelle parti è ottimo per la sua sorellina, Maya, che soffre di una grave malattia respiratoria. Il tempo, però, non è l’unica cosa strana a Bahía de la Luna… la città infatti nasconde un segreto: ci sono i fantasmi! Maya vuole a tutti i costi incontrarne uno: ha tante cose da chiedergli. Cat invece non vuole averci niente a che fare e vuole che stiano alla larga da loro. Ma è in arrivo un giorno speciale: il Día de los muertos, quando tutti i vivi e gli antenati scomparsi hanno l’occasione di ritrovarsi insieme. Cat riuscirà a mettere da parte le sue paure per il bene della sorella?

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/28042/fantasmi.

J.R.R. Tolkien, Lo hobbit a fumetti

Adoro il romanzo, potevo lasciarmi scappare la versione a fumetti? La sinossi:

‘Lo Hobbit’ narra la storia di Bilbo Baggins uno hobbit tranquillo e contento la cui vita viene totalmente sconvolta nel momento in cui si unisce al mago Gandalf e a tredici nani nel tentativo di riconquista del tesoro rubato a questi ultimi. La loro avventura si rivelerà un viaggio colmo di pericoli; alla fine sarà Bilbo che da solo dovrà affrontare Smaug, il drago più temuto e custode del tesoro rubato. Il testo è accuratamente adattato dal racconto originale e questa edizione è illustrata da David Wenzel.

Una, Io sono Una

Opera fondamentale che parla di stupro e dell’impossibilità di comunicare. La sinossi:

“Io sono Una” è un racconto intimo che grazie alla forza dell’arte diventa una potente denuncia della violenza di genere. Nel 1977 Una ha dodici anni. I ragazzi della sua età ascoltano punk o ska, invece lei sta imparando a suonare con la chitarra “Mull of Kintyre” dei Wings. È quella la musica che le piace. In quegli anni, nello Yorkshire, la figura di un inafferrabile Squartatore miete vittime tra le donne occupando le prime pagine dei giornali. Alle ragazze si consiglia «di vestire in modo non appariscente», «di tornare a casa presto la sera», «di comportarsi in modo consono», in un assurdo cortocircuito secondo cui la colpa della violenza è da imputare anche alle vittime. Dopo un episodio di abuso, Una, da ragazza sicura di sé, si trasforma e decide di imparare ad «abbassare lo sguardo» per allontanare l’attenzione dei ragazzi. Sola, impotente e piena di una vergogna che la porta a credere di essere «guasta», la protagonista di questo struggente memoir è costretta a fare i conti prima con il mondo che non sa ascoltare, poi con le proprie ferite. La storia di Una – il mio nome è Una, una di molte – deve confrontarsi con un contesto di misoginia strisciante, per trovare il modo e le parole di essere raccontata. Mischiando stili, linguaggi e atmosfere il libro va oltre l’autobiografia ed esplora la responsabilità sociale di una cultura in cui l’arroganza maschile rimane incontrastata, mentre la solitudine in cui è lasciata la vittima è una nuova e continua violenza.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2018/05/02/io-sono-una/.

Bill Watterson, Calvin & Hobbes

Altro fumetto meraviglioso che ho letto in modo troppo irregolare, dovrei decidermi a prendere la serie completa. La sinossi di questo volume:

Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per “L’ultima cena” di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda. Con quel discorso e con quella scelta riuscì a “eternare” la purezza artistica della sua creazione, che vive solo e soltanto del semplice fatto che il pubblico continua a ridere, stupirsi ed emozionarsi leggendo le sue strisce.

Un mio commento: https://librolandia.wordpress.com/2014/03/26/bill-watterson-the-complete-calvin-hobbes/.

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2 risposte a Graphic novel: una manciata di titoli

  1. amulius ha detto:

    Ho letto solo Persepolis ed il Signore dei Ratti (il prossimo nella lista è Maus ma mi hai molto incuriosito con Bone!) ed è stata una piacevole lettura, molto scorrevole e evocativa al tempo stesso che, senza scadere nella retorica, ci regala uno spaccato di un periodo storico e di un contesto molto particolare. Tanto di cappello alla Satrapi che ha anche uno stile grafico semplice ma accattivante.

    • Bone comincia come una serie divertente, con personaggi che scampano fortunosamente da situazioni complicate o che fanno cose che a noi sembrano decisamente strane, e pian piano ci ritroviamo ad avere l’Oscuro Signore, l’eroe inconsapevole delle sue origini e una quantità di archetipi notevole. La storia unisce divertimento ed epicità, io ho apprezzato il libro davvero tanto. Il prequel ha solo l’aspetto epico, lo spinoff solo quello divertente, entrambi sono belli ma sono molto inferiori rispetto alla saga che è epica non solo per le sue dimensioni.

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