Unbound Worlds: i 100 migliori romanzi fantasy di tutti i tempi – prima parte

I 100 migliori fantasy di tutti i tempi. Un titolo come questo è impegnativo, ma i siti che compilano classifiche più o meno lunghe sono tanti, e io trovo sempre interessante vedere quali libri ne fanno parte. A compilare quest’elenco – non proprio una classifica, i libri sono inseriti in ordine alfabetico e non per valore – è Unbound Worlds, sito che di tanto in tanto consulto perché pubblica articoli interessanti. La lista, come scritto nelle premesse, è soggettiva e non può includere tutte le opere straordinarie che sono state pubblicate. Molte opere sono rimaste fuori, e tutti noi siamo in grado di indicarne un bel po’ senza troppo sforzo. Le prime cose che ho notato sono state la presenza di un solo titolo di Guy Gavriel Kay, quando io li inserirei tutti (tranne, forse, Ysabel), quella della trilogia Mistborn di Brandon Sanderson (che amo e che anch’io avrei incluso, ma di contro mancano Le cronache della Folgoluce che sono senza dubbio l’opera migliore di Sanderson) e l’assenza di Silvana De Mari (cosa non sorprendente visto che Silvana è italiana e in queste classifiche sono sempre pochissimi gli autori non di lingua inglese).

La classifica è in ordine alfabetico… di titolo inglese. Volendo avrei potuto fare un ordine alfabetico di titolo italiano, o meglio ancora di autore, preferisco lasciare quello che per noi è diventato un ordine casuale così l’effetto sorpresa nel trovare i titoli è maggiore. Il fatto che lasciare l’ordine originale mi permette di risparmiare tempo non ha nulla a che vedere con la mia decisione…

Nnedi Okorafor, Akata Witch

Romanzo inedito in italiano, di Okorafor è arrivato la prima metà di Chi teme la morte, poi l’editore Gargoyle è praticamente sparito e la storia è rimasta senza conclusione, e Laguna, che ho appena scoperto essere stato tradotto lo scorso anno dall’editore Zona 42. Mi sa che dovremo aspettare la serie televisiva per veder tradotta meglio Okorafor.

La sinossi:

Affectionately dubbed “the Nigerian Harry Potter,” Akata Witch weaves together a heart-pounding tale of magic, mystery, and finding one’s place in the world.Twelve-year-old Sunny lives in Nigeria, but she was born American. Her features are African, but she’s albino. She’s a terrific athlete, but can’t go out into the sun to play soccer. There seems to be no place where she fits in. And then she discovers something amazing–she is a “free agent” with latent magical power. Soon she’s part of a quartet of magic students, studying the visible and invisible, learning to change reality. But will it be enough to help them when they are asked to catch a career criminal who knows magic too? Ursula K. Le Guin and John Green are Nnedi Okorafor fans. As soon as you start reading Akata Witch, you will be, too!

Tamora Pierce, La principessa Alanna

Il testo originale spiega che Pierce è stata un’autrice molto influente nel fantasy per adolescenti, cosa che noi non abbiamo percepito perché i suoi romanzi – solo i primi due di una lunga serie – sono stati tradotti con parecchi anni di ritardo. Non so in quante classifiche americane e inglesi ho visto apparire questo romanzo, alla fine l’ho letto anch’io e se anche ora – da adulta, e dopo aver letto chissà quante opere scritte da autori che erano cresciuti conoscendo le opere di Pierce – l’ho trovato un po’ ingenuo, a suo tempo deve davvero aver avuto sui lettori un effetto notevole.

La sinossi:

“D’ora in poi sarò Alan di Trebond, l’altro gemello. E un giorno sarò cavaliere.” Nonostante sia una ragazza, Alanna ha sempre desiderato diventare un cavaliere e avere una vita avventurosa. Suo padre però ha predisposto per lei un avvenire diverso: studierà in convento per essere una dama perfetta. Il suo gemello Thom, invece, farebbe di tutto per evitare l’addestramento da cavaliere. E così, prima di partire per le rispettive destinazioni, i due si scambiano i ruoli, e Alanna, fingendosi un ragazzo, s’incammina alla volta del castello di re Roald a Corus. Il percorso per diventare cavaliere sarà lungo e irto di ostacoli; Alanna stringerà nuove amicizie, in particolare con Jonathan di Conte, erede al trono di Tortall, e dovrà difendersi da compagni prepotenti. Mentre la Festa del solstizio d’inverno si avvicina, e con essa la nomina dei nuovi cavalieri, Alanna viene scelta per accompagnare Jonathan a Persepolis; ma prima della partenza, l’infido duca Roger ha sfidato il principe ad avventurarsi nella temibile Città Nera. Alanna, fiutando il pericolo, decide dr seguirlo di nascosto. Insieme affronteranno gli Ysandir, esseri che rubano l’energia vitale degli uomini, e solo a costo di svelare la propria identità Alanna potrà dimostrare quanto vale veramente…

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2014/07/27/tamora-pierce-la-principessa-alanna/.

Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio

Ho provato due volte a leggere il primo romanzo e due volte l’ho abbandonato. Non è il tipo di fantasy che fa per me.

La sinossi:

Questa edizione dei due capolavori del reverendo e matematico Lewis Carroll, “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò”, illustrata dalle incisioni di John Tenniel, il più famoso disegnatore vittoriano, che poté consultare l’autore sul modo di interpretare le sue creature fantastiche. Le note di Martin Gardner e di Masolino D’Amico, poi, ci consegnano la favola di Alice in tutta la sua complessità: satira della società, specchio dell’infanzia che giudica il mondo degli adulti, saga dell’inconscio, storia di un incubo, bibbia dell’assurdo, rivolta contro la ragione.

Neil Gaiman, American Gods

Premiatissimo, osannatissimo, a me è piaciuto solo a tratti. Di Gaiman ho apprezzato di più Nessun dove e diversi libri per bambini. Segnalo che di questo libro è appena stata pubblicata una bella edizione con illustrazioni di Dave McKean.

La sinossi:

Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull’aereo che lo riporta a casa l’uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d’affari e chi i suoi concorrenti.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/01/29/neil-gaiman-american-gods/.

La segnalazione dell’edizione illustrata: http://www.fantasymagazine.it/28734/american-gods-di-neil-gaiman-in-edizione-illustrata.

Jonathan Stroud, L’amuleto di Samarcanda

Primo romanzo della trilogia di Bartimeus, urban fantasy in cui i maghi non sono particolarmente simpatici e le creature magiche ubbidiscono ai loro ordini solo fino a quando sono costrette a farlo. Il libro è divertente, e anche se io in genere non apprezzo le opere umoristiche in questo caso si è trattato di una bella lettura. L’opera è stata analizzata da Pia Ferrara nel saggio La libertà è un’illusione, c’è sempre un prezzo da pagare contenuto in Il fantastico nella letteratura per ragazzi.

L’anello di Salomone, il romanzo che ha trasformato la trilogia in una tetralogia, è un prequel ambientato parecchie centinaia di anni prima rispetto agli altri romanzi.

La sinossi di L’amuleto di Samarcanda:

Il millenario jinn Bartimeus, antichissimo, potente, pigro e beffardo, viene improvvisamente strappato dal confortevole mondo degli spiriti ed evocato a Londra, destinato a una missione oscura e incredibilmente rischiosa: rubare l’arcano amuleto di Samarcanda a Simon Lovelace, mago senza scrupoli e membro del Parlamento. Niente di strano: gli umani convocano continuamente gli spiriti per obbligarli a servirli. Ma stavolta il mago evocatore è un ragazzetto di dodici anni, che non sembra affatto in grado di governare il subdolo genio… Jonathan Stroud crea una Londra alternativa (ma solo in apparenza): atmosfere dickensiane e personaggi da mille e una notte, lotte intestine, intrighi e brame, prima tra tutte quella per il potere, esercitato dai maghi sui cittadini comuni. Ma è un potere illusorio, perché le forze soprannaturali che lo possiedono non vedono l’ora di ribellarsi a chi le ha assoggettate, geniale metafora delle umane ambizioni. Ricercato, ricco di suspense, sapientemente costruito e divertentissimo, L’Amuleto di Samarcanda sovverte le regole con ironia, presentandoci un mondo magico ‘al negativo’, dove gli umani – spesso meschini, invidiosi e senza scrupoli – sono contrapposti agli spiriti ben più potenti, ingegnosi e astuti di loro. E su tutti trionfa l’arguto, saccente, permalosissimo Bartimeus, irresistibile protagonista di questo vero capolavoro della fantasy.

Robin Hobb, L’apprendista assassino

Primo romanzo della Trilogia dei Lungavista. Inizio lento, conclusione che non mi ha convinta del tutto, mi sono piaciuti molto di più I mercanti di Borgomago. Prima o poi mi deciderò ad andare avanti con Il risveglio dell’assassino.

La sinossi:

Un’umanità di servi e signori abita un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, fra intrighi di corte e minacce di misteriosi pirati in grado di manipolare le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento. Tra questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un “bastardo” di stirpe reale, la cui sola consolazione è un magico e tenero legame con gli animali. Accolto a corte, Fitz dovrà apprendere l’uso delle armi e le regole dell’etichetta, ma il suo destino è legato all’abilità di uccidere nell’ombra… Diventare un assassino vuol dire intraprendere un mestiere crudele e solitario, e soprattutto scoprire i propri poteri, lascito del sangue dei Lungavista…

Katherine Arden, The Bear and the Nightingale

Romanzo inedito in italiano. La sinossi:

Beware the evil in the woods. . . In a village at the edge of the wilderness of northern Russia, where the winds blow cold and the snow falls many months of the year, an elderly servant tells stories of sorcery, folklore and the Winter King to the children of the family, tales of old magic frowned upon by the church. But for the young, wild Vasya these are far more than just stories. She alone can see the house spirits that guard her home, and sense the growing forces of dark magic in the woods. . . Atmospheric and enchanting, with an engrossing adventure at its core, The Bear and the Nightingale is perfect for readers of Naomi Novik’s Uprooted, Erin Morgenstern’s The Night Circus, and Philip Pullman’s His Dark Materials.

David Eddings, Il segno della profezia

Dall’inizio non particolarmente originale e lento, è comunque un libro (e una saga) molto divertente da leggere. Peccato che da anni sia fuori commercio.

La sinossi:

Nella notte dei tempi il Dio Aldur rubò una pietra alle stelle e ne fece un gioiello prezioso, il Globo. Il potere del gioiello era grande e l’avido Dio Torak lo volle per sé perché attraverso di esso avrebbe avuto il dominio sull’occidente. Ma quando tese la mano per toccarlo, il Globo lo divorò con le sue fiamme. Ora Torak giace nel sonno senza fine della sofferenza e la pietra del potere non è più in suo possesso. Ma Zedar l’Apostata, discepolo prediletto, prepara il suo ritorno. Le sue trame segrete si intrecciano come i fili di una ragnatela e il giovane Garion, la cui vita trascorre serena in una fattoria dell’ovest, scoprirà il peso del proprio destino.

Un ricordo di David Eddings: http://www.fantasymagazine.it/10467/e-morto-david-eddings.

Glen Cook, The Black Company

Serie inedita in italiano. La sinossi:

Some feel the Lady, newly risen from centuries in thrall, stands between humankind and evil. Some feel she is evil itself. The hardbitten men of the Balck Company take their pay and do what they must, burying their doubts with their dead.

Jy Yang, The Black Tides of Heaven

Inedito in italiano. La sinossi:

The Black Tides of Heaven is one of a pair of unique, standalone introductions to JY Yang’s Tensorate Series, which Kate Elliott calls “effortlessly fascinating.” For more of the story you can read its twin novella The Red Threads of Fortune, available simultaneously.Mokoya and Akeha, the twin children of the Protector, were sold to the Grand Monastery as children. While Mokoya developed her strange prophetic gift, Akeha was always the one who could see the strings that moved adults to action. While his sister received visions of what would be, Akeha realized what could be. What’s more, he saw the sickness at the heart of his mother’s Protectorate.A rebellion is growing. The Machinists discover new levers to move the world every day, while the Tensors fight to put them down and preserve the power of the state. Unwilling to continue to play a pawn in his mother’s twisted schemes, Akeha leaves the Tensorate behind and falls in with the rebels. But every step Akeha takes towards the Machinists is a step away from his sister Mokoya. Can Akeha find peace without shattering the bond he shares with his twin sister?

Joe Abercrombie, Il richiamo delle spade

La serie La prima legge, così come tutti i libri di Abercrombie pubblicati da Gargoyle, non è più disponibile.

La sinossi:

Logen Novedita, il famigerato guerriero, ha infine esaurito la sua fortuna. Si è fatto un nemico di troppo e ora ha davanti a sé un futuro solitario e cupo, in cui da un momento all’altro potrebbe ritrovarsi a guardare la morte in faccia per l’ultima volta. Ma saranno proprio i morti a offrirgli un’ultima opportunità, perché qualcuno, là fuori, ha ancora dei progetti per il Sanguinario. Il Capitano Jezal dan Luthar, modello di egoismo e vanità, ha in mente poco altro che banali sogni di gloria, da far avverare in duello a colpi di spada. Ma la guerra è alle porte, gli eserciti si mobilitano e sui campi di battaglia del gelido Nord si combatte con regole terribilmente cruente. L’Inquisitore Glokta, carnefice storpio, sarebbe contento di veder tornare i resti del Capitano Jezal in una cassa, ma d’altro canto lui odia chiunque non sia stato ridotto nelle sue condizioni. Confessione dopo confessione, senza lasciar spazio a nessun sentimento se non al rancore, elimina i traditori in seno all’Alleanza, ma la sua ultima scia di cadaveri potrebbe condurlo dritto al cuore corrotto del governo. Se soltanto potesse sopravvivere abbastanza a lungo da poterla seguire…

La recensione di FantasyMagazinehttp://www.fantasymagazine.it/18626/il-richiamo-delle-spade.

Andrzej Sapkowski, Il sangue degli elfi

Unbound Worlds ha scelto di segnalare questo libro perché si tratta del primo romanzo della serie, ma i romanzi sono preceduti da due raccolte di racconti. Visto che le vicende di Ciri iniziano in Il guardiano degli innocenti la scelta non mi sembra corretta (senza considerare che a me i racconti sono piaciuti più dei romanzi). La sinossi di Il sangue degli elfi:

Il regno di Cintra è caduto. Dopo quattro giorni d’assedio, le truppe di Nilfgaard irrompono nel castello e massacrano l’intera famiglia reale. La principessa Ciri è l’unica che riesce a fuggire ma, all’improvviso, un cavaliere nemico le si para davanti e avanza minaccioso, brandendo un pugnale insanguinato…
Ciri non ricorda cosa sia successo. Sa solo che ora è sana e salva, protetta dalla spada di Geralt di Rivia e dalle possenti mura di Kaer Morhen, la fortezza in cui si addestrano i giovani strighi, gli assassini di mostri. Anche Ciri vorrebbe diventare una di loro, così, se tornasse il cavaliere di Nilfgaard, lei non avrebbe più paura, anzi sarebbe pronta a combattere. Una sera, però, al termine di un’estenuante giornata di allenamento, la ragazza dimostra di possedere straordinarie capacità psichiche, così dirompenti da non lasciare adito a dubbi: è lei la Fiamma di Cintra di cui parlano le profezie, la forza che salverà i popoli del mondo dalla rovina. Il suo destino è quindi segnato: deve partire subito per Ellander, dove una maga le insegnerà a controllare quell’immenso potere. Tuttavia, durante il viaggio, Ciri e Geralt dovranno stare molto attenti. Perché un sicario è già sulle loro tracce, disposto a tutto pur di eliminare la Fiamma di Cintra e scatenare il caos…

Le mie impressioni su Il guardiano degli innocentihttps://librolandia.wordpress.com/2011/05/04/andrzej-sapkowski-il-guardiano-degli-innocenti/.

La recensione di FantasyMagazine di Il sangue degli elfihttp://www.fantasymagazine.it/13054/blood-of-elves.

Robin McKinley, La spada blu

Altra serie amatissima negli Stati Uniti, specie dalle ragazzine (o ex ragazzine cresciute leggendola), arrivata in Italia con troppi anni di ritardo e fermatasi al primo volume, che comunque è autoconclusivo.

La sinossi:

La madre e il padre di Harry Crewe sono morti, così suo fratello Richard trova per lei una sistemazione presso due nobili signori, che se ne prendono cura come di una figlia. La regione desertica nella quale si stabilisce, odiata dai suoi abitanti per le difficili condizioni climatiche, esercita invece sulla ragazza un fascino inspiegabile. Ma è una terra su cui incombe la minaccia di una guerra: le popolazioni del Nord vogliono spazzar via il Popolo delle Colline. Nel timore di non poter affrontare il nemico, Corlath, sovrano delle Colline, portatore di un Dono magico tramandato dai suoi antenati, chiede aiuto alla gente di Harry; l’incontro fortuito con la ragazza risveglia in quel re dallo sguardo misterioso un desiderio così forte da indurlo a portarla via con sé. Harry scopre così una cultura che segue i ritmi naturali, e si lega al re come nessun’altra donna era riuscita a fare prima; viene addestrata come un guerriero e ben presto la sua abilità arriva a domare la leggendaria Spada Blu. E mentre la guerra si profila all’orizzonte, Harry si troverà a mettere alla prova la sua arte, in una missione proibita e pericolosa che la porterà molto lontano.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/25/intorno-a-la-spada-blu-di-robin-mckinley-e-alle-donne-nella-narrativa/.

Lloyd Alexander, Il libro dei Tre

Serie fuori catalogo da anni, Io avevo letto Taran di Prydain e il vago ricordo che ne ho è di un libro carino ma non fondamentale. Però lo vedo spesso citato in queste classifiche, sarei curiosa di (ri)leggerlo, se solo riuscissi a trovarlo… Dalla saga Disney ha ricavato il film d’animazione Taron e la pentola magica.

La sinossi:

Since The Book of Three was first published in 1964, young readers have been enthralled by the adventures of Taran the Assistant Pig-Keeper and his quest to become a hero. Taran is joined by an engaging cast of characters that includes Eilonwy, the strong-willed and sharp-tongued princess; Fflewddur Fflam, the hyperbole-prone bard; the ever-faithful Gurgi; and the curmudgeonly Doli―all of whom have become involved in an epic struggle between good and evil that shapes the fate of the legendary land of Prydain. Released over a period of five years, Lloyd Alexander’s beautifully written tales not only captured children’s imaginations but also garnered the highest critical praise.

The Black Cauldron was a Newbery Honor Book, and the final volume in the chronicles, The High King, crowned the series by winning the Newbery Medal for “the most distinguished contribution to American literature for children.”

Michelle West, The Broken Crown

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

Tor Leonne—the heart of the Dominion of Annagar, where the games of state are about to become a matter of life and death—and where those who seek to seize the crown will be forced to league with a treacherously cunning ally….

Tor Leonne, ancestral seat of power, where Serra Diora Maria di’Marano—the most sought-after beauty in the land, a woman betrayed by all she holds dear—may strike the first blow to change the future of the Dominion and Empire alike….

Averalaan Aramarelas—that most ancient of civilized cities, the home of the Essalieyan Imperial court, has long been a center of magics both dark and bright. And though the Empire won its last war with the Dominion, and survived a devastating, magic-fueled battle with a far deadlier foe, both those victories were not without their cost….

But now the realm is on the brink of a far greater confrontation, faced with an unholy alliance that could spell the end of freedom for all mortalkind.

Nalo Hopkins, Brown Girl in the Ring

Di Hopkins recentemente ho letto il racconto Il trucco della bottiglia, contenuto in Le visionarie. Non il racconto che mi è piaciuto di più nell’antologia, ma comunque un buon testo. Questo romanzo non è stato mai tradotto in italiano. La sinossi:

The rich and the privileged have fled the city, barricaded it behind roadblocks, and left it to crumble. The inner city has had to rediscover old ways — farming, barter, herb lore. But now the monied need a harvest of bodies, and so they prey upon the helpless of the streets. With nowhere to turn, a young woman must open herself to ancient truths, eternal powers, the tragic mystery surrounding her mother and grandmother. She must bargain with gods, and give birth to new legends.

Victor Lavalle, The Changeling

Di Lavalle Hypnos Edizioni ha pubblicato La ballata di Black Tom, per il resto credo che l’autore sia stato ignorato dagli editori italiani. La sinossi:

When Apollo Kagwa was just a child, his father disappeared, leaving him with recurring nightmares and a box labelled ‘Improbabilia’. Now a successful book dealer, Kagwa has a family of his own after meeting and falling in love with Emma, a librarian. The two marry and have a baby: so far so happy-ever-after. However, as the pair settle into their new lives as parents, exhaustion and anxiety start to take their toll. Emma’s behaviour becomes increasingly erratic, until one day she commits an unthinkable act, setting Apollo on a wild and fantastical quest through a suddenly otherworldly New York, in search of a wife and child he no longer recognises. An epic novel for our anxiety-ridden times, The Changeling is a tale of parenthood, love – in its most raw and brutal form – and, ultimately, humanity.

Jeff Vandermeer, La città dei santi e dei folli

L’antologia Le visionarie, curata da lui, mi è piaciuta tantissimo (qui l’ultimo articolo in cui ne ho parlato, ma ad alcuni racconti ho dedicato altri testi: https://librolandia.wordpress.com/2018/05/29/ann-e-jeff-vandermeer-le-visionarie-fantascienza-fantasy-e-femminismo-unantologia/), ma anche se ho questo libro da un pezzo – mi è stato regalato – dubito che lo leggerò. Ho l’impressione che per me sia troppo weird. Sì, lo so che VanderMeer è l’esponente di spicco e il teorizzatore del weird, ma da quel che ho letto dubito che sopporterei il libro per più di poche pagine. Già solo la copertina mi fa fuggire a gambe levate, e non perché sia fatta male. Di VanderMeer in italiano oltre a La città dei santi e dei folli esistono la Trilogia dell’area X e Borne. La sinossi:

Qui si presentano al benigno lettore le cronache, le tradizioni e gli uomini rimarchevoli di Ambergris, Città dei Santi e dei Folli ove la più grande bellezza si accompagna alla più acuta crudeltà, i più alti ideali alle più oscure inclinazioni. Le storie ormai classiche di Dradin e del suo amore disperato, del notorio Martinlake artista sublime, di X, caso clinico celebre e tuttora misterioso, corredate dalle cronografie dell’antica Ambergris e corroborate da una illuminante dissertazione sulle origini dell’acclamato Festival del Calamaro d’acqua dolce, non mancheranno di informare e edificare il lettore sul portato estremo dello splendore e della follia.

Robert Jackson Bennett, City of Stairs

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

‘Robert Jackson Bennett deserves a huge audience’ – Brent Weeks, New York Times bestselling author of The Black Prism In the city of stairs, nothing is as it seems. You’ve got to be careful when you’re chasing a murderer through Bulikov, for the world is not as it should be in that city. When the gods were destroyed and all worship of them banned by the Polis, reality folded; now stairs lead to nowhere, alleyways have become portals to the past, and criminals disappear into thin air. The murder of Dr Efrem Pangyui, the Polis diplomat researching the Continent’s past, has begun something and now whispers of an uprising flutter out from invisible corners. Only one woman may be willing to pursue the truth – but it is likely to cost her everything.

Martha Wells, The Cloud Roads

Di Wells in italiano al momento è disponibile solo un romanzo della serie Star Wars, ma tanti anni fa io avevo letto Il potere del fuoco. L’impressione era stata di una scrittrice dalle ottime potenzialità, anche se un po’ immatura (credo fosse la sua opera d’esordio), comunque piacevole da leggere. Peccato che poi non sia arrivato altro. I franchise . i romanzi scritti su contratto che fanno parte di un preciso universo narrativo a cui prendono parte più autori – per me non fanno parte della bibliografia di un autore. Lo stile è il loro, le idee in genere no, e questo fa la differenza.

La sinossi:

Moon has spent his life hiding what he is — a shape-shifter able to transform himself into a winged creature of flight. An orphan with only vague memories of his own kind, Moon tries to fit in among the tribes of his river valley, with mixed success. Just as Moon is once again cast out by his adopted tribe, he discovers a shape-shifter like himself…someone who seems to know exactly what he is, who promises that Moon will be welcomed into his community. What this stranger doesn’t tell Moon is that his presence will tip the balance of power…that his extraordinary lineage is crucial to the colony’s survival…and that his people face extinction at the hands of the dreaded Fell! Now Moon must overcome a lifetime of conditioning in order to save and himself…and his newfound kin. Skyhorse Publishing, under our Night Shade and Talos imprints, is proud to publish a broad range of titles for readers interested in science fiction (space opera, time travel, hard SF, alien invasion, near-future dystopia), fantasy (grimdark, sword and sorcery, contemporary urban fantasy, steampunk, alternative history), and horror (zombies, vampires, and the occult and supernatural), and much more. While not every title we publish becomes a New York Times bestseller, a national bestseller, or a Hugo or Nebula award-winner, we are committed to publishing quality books from a diverse group of authors.

Terry Pratchett, Il colore della magia

Anche se, da quel che ho letto, nelle sue opere Pratchett si occupava di temi importanti, il tono umoristico basta ad allontanarmi dai suoi romanzi. Ho letto solo A me le guardie! e mi è bastato. Il successo di Sir Terry indica comunque che sono molte le persone con gusti diversi dai miei. La sinossi:

Se vi aspettate un fantasy classico abbandonate subito l’idea. Dimenticatevi bacchette, nani, gnomi ed elfi, le grandi battaglie in cui il Bene si scontra contro il Male, la Luce contro le Tenebre e in cui la salvezza del mondo è affidata a personaggi che sono comuni solo all’apparenza. Scordate quindi gli evergreen del genere e tenente a mente solo gli elementi cardine. L’avete fatto? Bene, ora siete pronti per affrontare questo libro.

Certo, anche qui incontrerete svariati elementi fantasy: maghi – Scuotivento è un mago, anche se per via di un incidente può lanciare un solo incantesimo – e la magia in varie forme, come un baule che cammina destinato a seguire per sempre il suo padrone; eroi, anche se questi ultimi sono spesso mezzi delinquenti o di poche parole, in quanto non sono in grado di articolarne troppe; mostri; divinità capaci di spostarsi fra le dimensioni e che ammazzano il tempo giocando a dadi sulla pelle dei protagonisti. Ma ciò che realmente dovete aspettarvi è un’avventura raccontata con un esilarante nonsense e uno humour un po’ “british” che all’inizio potrebbe disorientare.

Terry Pratchett crea un intero mondo magico come ambientazione delle varie avventure dei suoi personaggi. Il Mondo Disco, che come suggerisce il nome è un disco, è retto da quattro elefanti sostenuti da una gigantesca tartaruga. Qui non esistono concetti come assicurazione o turismo, pertanto l’arrivo di Duefiori, assicuratore in viaggio per visitare il Mondo, crea una serie di inaspettate conseguenze che vedono coinvolto anche il mago Scuotivento, arruolato come cicerone/guardia del corpo, il quale si troverà spesso impegnato a sfuggire a Morte e al suo humour nero.

Infine, rammentate durante la lettura di seguire non la logica del nostro mondo ma quella del Mondo Disco e divertitevi per il suo imprevedibile nonsense.

Sherwood Smith, Crown Duel

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

Young Countess Meliara swears to her dying father that she and her brother will defend their people from the growing greed of the king. That promise leads them into a war for which they are ill-prepared, which threatens the very people they are trying to protect. But war is simple compared to what follows, in peacetime. Meliara is summoned to live at the royal palace, where friends and enemies look alike, and intrigue fills the dance halls and the drawing rooms. If she is to survive, Meliara must learn a whole new way of fighting-with wits and words and secret alliances.

In war, at least, she knew in whom she could trust. Now she can trust no one.

Mary Stewart, La grotta di cristallo

Primo romanzo della Trilogia di Merlino, una delle poche riscritture del ciclo arturiano di cui riconosco l’esistenza.

La sinossi:

Chi era Merlino? Il buon mago delle favole dall’occhio gentile e la barba lunga, oppure il chiaroveggente delle antiche leggende bretoni e gallesi, figlio del Diavolo, inquietante e calcolatore, o addirittura un bardo, un pazzo, un saltimbanco che scelse un’esistenza da reietto? Questa è la storia di una vita tra luci e ombre, nell’Inghilterra del V secolo dopo Cristo, il racconto di un bambino senza padre, sovrastato da poteri che non conosce, di una famiglia in cui regna l’intrigo, di una terra difficile da governare. La grotta di cristallo costituisce il primo capitolo di una trilogia best seller dedicata a Merlino, che inizia dal caos provocato dalla caduta dell’Impero di Roma e arriva all’ascesa al trono di Artù, narrata in modo magistrale da una scrittrice di culto che ha saputo fondere il romanzo storico e la narrativa fantasy con una esattezza di dettagli e un’eleganza di scrittura a cui tutti gli autori contemporanei guardano ancora con ammirazione.

La mia presentazione di questo romanzo: http://www.fantasymagazine.it/25182/la-grotta-di-cristallo.

R.A. Salvatore, Le lande di ghiaccio

Titolo al momento fuori catalogo, ma con Armenia che ha ricominciato a pubblicare novità e ristampe di Salvatore le cose potrebbero cambiare. Io non ho mai letto nulla dell’autore.

La sinossi:

Nella Valle del Vento Ghiacciato le leggi naturali sono sovvertite dalla inarrestabile forza di Crenshinibon, una reliquia stregata di trasparente cristallo. Un apprendista stregone, Akar Kessell, s’impossessa del prezioso cimelio e, assetato di potere, trama piani di conquista e vendetta. Intanto le tribù dei barbari, da sempre divise da antiche gelosie, si coalizzano per espugnare Ten-Towns. L’efferato attacco alle città segna il loro destino e la sorte di Wulfgar, un giovane barbaro liberato dal nano Bruenor e costretto, in cambio, a prestargli servizio. Con l’aiuto di Drizzt, un elfo vagabondo, Bruenor trasforma Wulfgar in un valoroso guerriero, destinato a pacificare le indomite tribù barbare. Riusciranno nel loro intento?

Elizabeth Moon, La figlia del pastore

Fantasy militare con ampio spazio dedicato all’addestramento (l’autrice è stata nell’esercito statunitense e la sua conoscenza di questo tipi di vita si sente). Il libro è fuori catalogo da anni, a me era piaciuto discretamente, non abbastanza da comprare i seguiti.

La sinossi:

Paksenarrion – Paks, come tutti l’avrebbero conosciuta – era una ragazza speciale. E lo sapeva, anche se nessuno sembrava accorgersene. Suo padre la voleva sposa del porcaio del villaggio, ma Paks era decisa a seguire la sua strada, a qualsiasi costo, e si unì a una compagnia di mercenari.
Quello fu il primo passo di Paks nell’avventura che il Destino le aveva assegnato. Nel suo futuro era scritto infatti che crescesse da soldato, apprendesse l’uso delle armi e della magia e imparasse a riconoscere le voci degli dèi, che cavalcasse libera e solitaria nel mondo misterioso dove il Bene e il Male si danno battaglia…
Il primo libro de “Le avventure di Paksenarrion”.

Indra Das, The Devourers

Romanzo mai tradotto in italiano. La sinossi:

For readers of Neil Gaiman, Margaret Atwood, China Mieville, and David Mitchell comes a striking debut novel by a storyteller of keen insight and captivating imagination. On a cool evening in Kolkata, India, beneath a full moon, as the whirling rhythms of traveling musicians fill the night, college professor Alok encounters a mysterious stranger with a bizarre confession and an extraordinary story. Tantalized by the man’s unfinished tale, Alok will do anything to hear its completion. So Alok agrees, at the stranger’s behest, to transcribe a collection of battered notebooks, weathered parchments, and once-living skins. From these documents spills the chronicle of a race of people at once more than human yet kin to beasts, ruled by instincts and desires blood-deep and ages-old. The tale features a rough wanderer in seventeenth-century Mughal India who finds himself irrevocably drawn to a defiant womanand destined to be torn asunder by two clashing worlds. With every passing chapter of beauty and brutality, Alok’s interest in the stranger grows and evolves into something darker and more urgent. Shifting dreamlike between present and past with intoxicating language, visceral action, compelling characters, and stark emotion, The Devourers offers a reading experience quite unlike any other novel.

Tad Williams, Il trono del drago

Fantasy epico anni ’80, all’epoca mi era piaciuto, prima o poi lo rileggerò. La sinossi:

Il regno di Osten Ard è in grave pericolo: il sovrano legittimo, il mitico Gran Monarca uccisore del drago Shurakai, è in punto di morte e sul paese si abbatte la guerra. Infatti il Signore delle Tempeste, che regna sul magico popolo dei Sithi (imparentati con gli elfi), tenta di riconquistare il regno che una volta gli era appartenuto, e per far questo non esita ad allearsi a un umano di sangue reale. Soggiogati dalla magia del Sithi, e dall’odio, i pretendenti si scagliano l’uno contro l’altro in una lotta mortale, finché la terra stessa non inizia a morire. Ma c’è ancora un gruppo di fedelissimi, la Lega della Pergamena, che si rende conto del pericolo da cui è minacciato Osten Ard; e proprio a uno dei suoi membri, il giovane Simon, viene affidato il compito di cercare la soluzione dell’antichissimo enigma che permetterà di scongiurare il cataclisma. Ma la ricerca è lunga e densa di pericoli, e Simon dovrà battersi contro nemici umani e talora mostruosi, alcuni dei quali usciti direttamente dal mondo degli incubi…

Anne McCaffrey, Il volo del drago

Altra lettura molto vecchia. Malgrado la presenza dei draghi questa per me è fantascienza. Mi era piaciuto, ma non abbastanza da andare avanti oltre una storia che è comunque autoconclusiva. La sinossi:

Il terzo pianeta di Rubkat era un luogo splendidamente adatto alla vita. Non appena l’uomo lo aveva scoperto si era affrettato a colonizzarlo. La prima spedizione che si era insediata sul pianeta Pern non aveva badato allo strano corpo celeste che descriveva un’orbita attorno ad esso. Ogni duecento anni quel mondo vagante riproponeva la sua minacciosa presenza e fu per questo che i coloni di Pern avevano creato una nuova specie: i Draghi. Essi erano in grado di fronteggiare la minaccia proveniente dallo spazio. Occorrevano però facoltà mentali superiori per allevare e addestrare un Drago, così si sviluppò l’ordine dei Dragonieri che finì per costituire una razza a sé e divenne protagonista di una serie di avventure che si trasformarono in leggenda.

Margaret Weis e Tracy Hickman, I draghi del crepuscolo d’autunno

Questa serie mi ha fatto capire come non sia sufficiente avere idee per una storia piena di colpi di scena per scrivere bei romanzi. Saper scrivere è un elemento fondamentale. Dopo questa trilogia non ho mai più letto un romanzo di Weis-Hickman, e sono diventata notevolmente diffidente verso i romanzi basati su giochi di ruolo, o che comunque sono una trasposizione di un’altra opera. Per la verità anni dopo ho dato un’occhiata a un altro libro dei due autori, ma dopo un paio di pagine ho stabilito che continuavano ad annoiarmi e li ho ignorati. Quanto ai romanzi basati sui giochi di ruolo, i primi sette Wild Cards, serie curata da George R.R. Martin, mi sono piaciuti, ma Martin per scrivere non ha chiamato giocatori. Ha chiamato scrittori, e la differenza si sente.

La sinossi:

Una serie di avventure mozzafiato che trasporterà i lettori di tutte le età in un mondo favoloso, dove il Bene e il Male si affrontano in una sfida mortale fuori dal tempo. Un omaggio a tutti gli appassionati di fantasy.

C.J. Cherryth, The Dreaming Tree

Il volume comprende La pietra del sogno (o La pietra dei sogni, a seconda dell’antologia in cui compare la storia) e L’albero delle spade, entrambi fuori catalogo. Ringrazio Ermth per la segnalazione, che mi ha spinta a fare un altro controllo e a rivedere questo passaggio.

Di Cherryh sono arrivate da noi anche diverse opere di fantascienza, tutte fuori catalogo tranne La fortezza nell’occhio del tempo, e La saga di Morgaine, la regina bianca. Questa trilogia l’ho mi è piaciuta solo a tratti, ma forse l’ho letta nel momento sbagliato.

La sinossi:

It was that transitional time of the world, when man first brought the clang of iron and the reek of smoke to the lands which before had echoed only with fairy voices. In that dawn of man and death of magic there yet remained one last untouched place—the small forest of Ealdwood—which kept the magic intact, and protected the old ways. And there was one who dwelt there, Arafel the Sidhe, who had more pride and love of the world as it used to be than any of her kind.

But fear of the world of Faery ran deep in the hearts of men, and when Ciaran Cuilean, Lord of Caer Wiell, a man with Elvish blood in his veins, found himself the object of increasing distrust and suspicion from his men, his king, and even his own family, he knew he must once again put his humanity aside and return to Ealdwood.

For shadows of a newly awakened evil swarmed across both lands, and unless Ciaran reclaimed his haunted weapons from the Tree of Swords and joined Arafel, he would see this evil overtake not only the warm hearthstones of the mortal keeps, but the silvery heart of Ealdwood itself….

Lord Dunsany, La figlia del re degli elfi

Un classico, probabilmente prima o poi arriverò a leggere anche lui.

La sinossi (in inglese, in italiano non sono riuscita a trovarla):

In spare, vivid, hauntingly poetic prose, this long-out-of-print classic tells the tale of a young prince who dares to brave the deep and mysterious forest to find the land of Faerie–and from that magical realm bring back the Elf-Princess as his bride.

Michael Moorcock, The Stealer of Souls

Primo libro del ciclo di Elric di Melniboné. Il ciclo è stato pubblicato più volte nel corso degli anni – però non sono sicura che questo volume sia mai stato tradotto – ma attualmente è fuori catalogo. La sinossi:

The stories here are the raw heart of Michael Moorcock. They are the spells that first drew me and all the numerous admirers of his work with whom I am acquainted into Moorcocks luminous and captivating web.from the Foreword by Alan Moore, creator of V for VendettaWhen Michael Moorcock began chronicling the adventures of the albino sorcerer Elric, last king of decadent Melnibon, and his sentient vampiric sword, Stormbringer, he set out to create a new kind of fantasy adventure, one that broke with tradition and reflected a more up-to-date sophistication of theme and style. The result was a bold and unique heroweak in body, subtle in mind, dependent on drugs for the vitality to sustain himselfwith great crimes behind him and a greater destiny ahead: a rock-and-roll antihero who would channel all the violent excesses of the sixties into one enduring archetype.

Robert Jordan, L’Occhio del Mondo

Primo romanzi di La Ruota del Tempo. C’è ancora bisogno di dire quanto io ami questa saga?

La sinossi:

Fervono i preparativi per la festa di primavera nella regione dei Fiumi Gemelli, e il giovane Rand al’Thor è ansioso di lasciarsi alle spalle un anno difficile. Alcuni stranieri si aggirano per il villaggio di Emond’s Field: un’elegante dama accompagnata da un gelido cavaliere, misteriose figure a cavallo che scompaiono nel nulla, un menestrello ansioso di cantare epiche gesta. Sono giunte notizie di una guerra in remote contrade e dell’ascesa di un falso Drago che porterà la Frattura nel mondo. Nulla sarà più come prima nel Disegno delle Epoche tessuto dalla Ruota del Tempo: un mondo inquieto e sgomento si appresta a essere di nuovo preda dell’Ombra.

Un articolo su La Ruota del Tempohttp://www.fantasymagazine.it/19563/robert-jordan-la-ruota-del-tempo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in classifiche di genere. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Unbound Worlds: i 100 migliori romanzi fantasy di tutti i tempi – prima parte

  1. Raffaello ha detto:

    Ciao Martina. Ma “La città dei santi e dei folli” è un romanzo o una raccolta di racconti? Adoro il weird, solitamente. E avrei curiosità a leggere questo autore, solo che preferisco un vero romanzo a raccolte di racconti. Non mi ritrovo mai davvero coinvolto dalle raccolte di racconti.

    • Se i racconti non ti coinvolgono prova a fare finta che siano romanzi brevi. Ne leggi uno, poi leggi un romanzo, poi torni all’antologia e leggi un altro racconto… Magari il problema è solo che hai bisogno di tempo per assimilare le storie, e se ne leggi troppe di fila quel tempo ti manca perché sei continuamente immerso in una nuova storia a cui ti devi adattare.
      Riporto dal risvolto di copertina:
      “VanderMeer orchestra la sua opera come un insieme di scritti autonomi che concorrono a un’unità di scenario, sul modello di grandi classici della fantascienza come Cronache Marziane di Ray Bradbury e City di Clifford D. Simak.”
      Per City hanno lasciato il titolo originale, quel libro è stato pubblicato in italiano come Anni senza fine. Sullo stesso genere io aggiungerei anche Miliardi di tappeti di capelli di Andreas Eschbach. In pratica ti leggi un racconto. Poi un altro racconto in apparenza del tutto o quasi del tutto slegato, poi un altro racconto ancora. A un certo punto la tua mente mette assieme tutti i fili e scopri un quadro generale molto più vasto dei singoli racconti e la storia si trasforma in un romanzo.

      • Raffaello ha detto:

        Sto leggendo Atlantide di Clark Ashton Smith in questo momento. Anch’essa una raccolta di racconti con ambientazione comune. Ben scritti e il volume curato…ma non so. Non mi sento coinvolto. Anche quelle raccolte che trovo belle, comunque non riescono a coinvolgermi al 100%. Come si fa a familiarizzare con i protagonisti se cambiano ogni racconto? Non c’è vero coinvolgimento verso la loro sorte, le loro vicissitudini. Non metto in dubbio il valore letterario dei racconti…solo con me non funzionano del tutto. Preferisco un bel romanzo.

        • Non è detto che i protagonisti cambino a ogni racconto, in Il guardiano degli innocenti e La spada del destino di Andrzej Sapkowski il protagonista è sempre Geralt di Rivia, anche se i libri sono il susseguirsi di una serie di storie diverse. Lo stesso vale per L’agente di Bisanzio di Harry Turtledove.
          Con Clark Ashton Smith potrebbe esserci anche un problema diverso, si tratta di racconti scritti davvero tanti anni fa, e a volte il distacco fra noi e l’autore – modi di vivere diversi, conoscenze diverse, anche a livello di libri letti – si sente e ci impedisce di apprezzare quelle storie come chi le ha lette cinquant’anni fa.
          Non voglio dirti che devi per forza leggere racconti, se non ti diverti a farlo non ne vale la pena, ma magari se invece di leggere i racconti uno dietro l’altro li dilazioni un po’ scopri di apprezzarli di più. È solo un’idea, poi se non ti pace lascia stare. Io apprezzo le storie indipendentemente dalla loro lunghezza – va bene amo anch’io le saghe di millemila pagine nelle quali arrivo a conoscere davvero bene i protagonisti – e mi sembra un peccato non leggere opere straordinarie solo perché sono brevi. Però tu ami Erikson e io con lui faccio davvero fatica, questa è l’ennesima conferma che i nostri gusti coincidono solo in parte.

          • Raffaello ha detto:

            In realtà la prosa barocca di Clarck A. Smith non mi dispiace, almeno per ora…poi magari mi andrà a noia, non so. Sono ancora ad inizio libro. Certo come vedi ogni tanto mi forzo ad affrontare raccolte di racconti. Ad esempio Tonani, autore che apprezzo molto, ha scritto quasi solo racconti x ora. Magari per le prossime volte tenterò come consigli tu, intervallando (anche se di solito faccio fatica a leggere più libri insieme…ma tenterò). Comunque, romanzi tutta la vita 😀

          • Se leggi un racconto completo e poi metti giù l’antologia per passare a un romanzo non è come leggere più libri contemporaneamente perché non devi tenere a mente i fili narrativi di storie diverse, hai semplicemente letto una storia breve e poi sei passato a una più lunga. Comunque proprio il caso di Tonani ti dimostra che anche le storie brevi possono coinvolgerti, devi solo trovare quelle che incontrano i tuoi gusti.

  2. Ermth ha detto:

    the Dreaming Tree dovrebbe essere l’unione dei libri: The Dreamstone (1983) e The Tree of Swords and Jewels (1983). Entrambi pubblicati in Italia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.