Su Brandon Sanderson e Fanucci

Fanucci non è più l’editore italiano di Brandon Sanderson. Lo ha comunicato l’editore stesso con un messaggio su Twitter.

Tre persone, in coda a tre diversi messaggi sul blog, e altre due su Facebook, mi hanno cihesto cosa ne penso. Al momento non ho fatto nessun tipo di commento. In questa vicenda io sono uno spettatore come tutti gli altri, ad eccezione degli stessi Fanucci e Sanderson, che difficilmente riveleranno i dettagli. E perché dovrebbero? Il loro è un rapporto commerciale che si è concluso, così come si concludono chissà quanti altri rapporti.

Fanucci non pubblicherà più un autore di cui, nell’arco di otto anni, ha pubblicato dodici romanzi. Non ne è felice, e al di là di qualsiasi discorso sui motivi per cui si è arrivati a questa situazione, è ovvio che l’editore non voglia discutere dettagli aziendali, anche perché le domande oltre ad andare a girare il coltello nella piaga spesso arrivano con un tono imperativo, come se l’editore dovesse per forza rispondere su questioni private, e non come richiesta, e da parte di persone che non hanno fatto altro che criticare, quando non insultare, l’editore stesso.

Sanderson sta evidentemente cercando un altro editore. Uno scrittore vuole essere pubblicato e letto, quindi lui farà il possibile per far tradurre i suoi libri in italiano. Raccontare in giro i dettagli di come si è svolto il suo rapporto con un altro editore difficilmente lo metterebbe in buona luce presso un eventuale nuovo editore. Se ci sono problemi si discutono in privato, con i diretti interessati, non in pubblico. Quando ci sarà qualcosa di concreto, un contratto firmato o anche più avanti, un libro in fase di pubblicazione, ne sapremo di più. Per ora non resta che aspettare, e imprecare o lamentarsi non serve a nulla.

Sto scrivendo un articolo per FantasyMagazine. Nessuna rivelazione, non ne ho, faccio solo il punto della situazione. Per il momento si aspetta, in futuro si vedrà.

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16 risposte a Su Brandon Sanderson e Fanucci

  1. Matteo ha detto:

    Posso sapere se hai già acquistato Oathbringer in inglese, a questo punto? Quando ho letto la notizia ti ho pensata subito 🙂

    • Ancora no, con il gruppo stiamo leggendo Il Conciliatore, poi passeremo a La via dei re, Parole di luce ed Edgedancer (che ho già visto che ho Arcanum Unbounded). Probabilmente poco prima di finire la lettura di Edgedancer comprerò l’ebook di Oathbringer, sperando di poter comprare il cartaceo in un futuro non troppo lontano. Dobbiamo sperare che Sanderson riesca a trovare in fretta un accordo con un altro editore, e che questo editore possa e voglia comprare da Fanucci i diritti quanto meno dei volumi già pubblicati del Cosmoverso.

      • Matteo ha detto:

        Io non so davvero cosa fare con Sanderson. Dopo aver letto la prima trilogia di Mistborn mi son fermato un attimo perché, tolto lo straordinario sistema magico, i personaggi mi han lasciato un po’ freddino, e alcuni sviluppi (soprattutto ne Il pozzo dell’ascensione) sono stati troppo lenti. Ho provato poi con Elantris (in inglese, ormai vado solo in lingua originale) e dopo 200 pagine di quasi nulla mi son stufato.
        So che questo discorso cozza coi tuoi gusti, non tanto su Sanderson quanto sugli autori che si prendono tempo per pianificare la storia, ma ho l’impressione che qui si sia veramente troppo prolissi. Volevo provare con Arcanum Unbounded, dato che son tutte storie brevi, ma per molte è necessario aver letto altri lavori precedenti.
        Ci ho provato più volte, ma forse Sanderson non fa per me.

        • Nessun autore, per quanto bravo, può piacere a tutti. Sanderson, soprattotto quando era agli esordi, aveva la tendenza a dilungarsi. Nell’introduzione all’edizione di Elantris del decimo anniversario il suo amico Dan Wells ha scritto:
          ““Hey, Brandon, when do the bad guys show up?”
          “These are the bad guys.”
          “No, these are just the guys trying to close the main character’s school of magic. Obviously some real bad guys are going to show up, and this guy’s magic is the only thing that will be able to stop them, and his school will save the day because he fought to keep it open, and yay. We can all see it coming. It’s just, why is it taking so long?”
          “That’s not going to happen.”
          “Of course that’s going to happen. That’s what fantasy novels are about.”
          “But they don’t have to be about that. I mean, fantasy can be about anything it wants, right? That’s the point of fantasy. So why can’t this fantasy just be about a guy who’s trying to keep a school open, and that’s the whole story? And it just happens to be a school where people learn sand magic and wear air-powered dueling wrist guns and eat delicious giant insect tofu?”
          “Um. I guess it could. So wait, is there really no bad guy? Like, at all?”
          And so it went, book after book.”
          Per me non è un problema, anche quando si limita a chiacchiere riesce ad affascinarmi – e comunque lui ha imparato a inserire scene d’azione e personaggi cattivi nei suoi libri – però se lo si vuole leggere bisogna dare per scontato che ci saranno parti lente, lunghe pianificazioni e un bel po’ di discussioni.
          Per quanto riguarda Arcanum Unbounded io amo The Emperor’s Soul, che può essere letto da solo visto che praticamente non ha legami con gli altri romanzi, ma visto che per il 90% è la storia di una tizia prigioniera in una singola stanza e costretta a realizzare un oggetto magico in gran segreto e sotto minaccia sospetto che tu ti annoieresti. Le storie ambientate nel mondo di Mistborn non hanno senso senza i romanzi, ma se la trilogia non ti è piaciuta non vale la pena leggerli. White Sand è l’inizio del graphic novel, tanto vale leggere il graphic novel, anche se ancora non è stato pubblicato tutto (e comunque io preferisco i romanzi, non amo particolarmente il modo in cui è trattata questa storia), Shadow for Silence in the Forest of Hell è totalmente autonomo, questo potrebbe anche piacerti. Esiste in italiano nell’antologia curata da Martin e Dozios La ragazza nello specchio. Sicth of the Dusk, che esiste anche come ebook autonomo, è un’altra storia che si può leggere da sola e che potrebbe piacerti. Non ho ancora letto Edgedancer, ma so che si colloca fra il secondo e il terzo romanzo delle Cronache della Folgoluce, se non le hai lette meglio lasciar perdere.
          Per quanto mi riguarda penso che l’opera più importante di Sanderson siano le Cronache della Folgoluce, ma anche Mstborn mi piace tantissimo e apprezzo anche gli altri. Elantris mi è piaciuto da subito, però ho letto di diverse persone che all’inizio hanno faticato.
          Evidentemente Sanderson non rientra nei tuoi gusti, dopo averci provato direi che puoi tranquillamente accantonarlo e leggere autori che ti piacciono di più.

          • Matteo ha detto:

            Andando più nel profondo, Mistborn nel complesso mi è piaciuto. Se dovessi dare un giudizio generale direi che sono decisamente più gli aspetti positivi di quelli negativi, il vero problema (e mi par di ricordare che lo abbia ammesso lo stesso Sanderson in un discorso complessivo) riguarda i personaggi. Ciò che conta più di ogni altra cosa, per me, è l’empatia che riesco a sviluppare coi protagonisti, indipendentemente che la storia sia lenta, veloce, piena di colpi di scena o meno. L’autore può scrivere benissimo ma avere dei personaggi piatti o, come per Mistborn nel mio caso, avere un sistema magico fenomenale ma delle figure che non mi rapiscono del tutto. Per carità, Kelsier è un bel personaggio, Sazed è interessante (soprattutto all’inizio) così come Marsh, ma ero più interessato alla storia del mondo che alla loro, per quanto in parte fossero intrecciate.
            Con Martin non mi interessa tanto sapere chi siederà sul Trono di Spade, quanto sapere cosa ne sarà di Jon o Tyrion.
            Questo è ciò che non sono riuscito a trovare, per ora, in Sanderson. Va bene il mondo affascinante, ma sono i personaggi che lo vivono la cosa che mi interessa maggiormente.
            Per The Emperor’s Soul, ho letto di cosa parla e l’idea è interessante (poi, insomma, ha persino vinto l’Hugo) ma quanto conta la protagonista? Quanto è importante la sua storia nella vicenda e quanto, invece, si pone l’enfasi sul potere che ha? Io desidero che, seppure in un sistema bilanciato, si guardi più alla prima questione.
            Ok, risposta prolissa, mi spiace 🙂 Penso che darò un occhio a Warbreaker: mio cognato me ne parla benissimo, per lui merita anche più di Mistborn.

  2. SimonFenix ha detto:

    Non hanno più anche Goodkind, ho visto un nuovo libro per un altro editore, Rothfuss e un altro paio ancora, anche la Ruota Del Tempo con una traduzione decente fatta da un gruppo di appassionati, poi l’attesa degli ultimi 3 volumi (di una serie già conclusa peraltro) di quasi 3 anni, non so come andranno avanti di questo passo.

    • La traduzione di Jordan è stata sì rivista da appassionati dopo che gli appassionati stessi hanno contattato l’editore, ma sono stati pagati quindi hanno ricoperto il ruolo di revisori della traduzione, nulla di sconvolgente. Pure Mondadori ha corretto Le cronache del ghiaccio e del fuoco basandosi sulle segnalazioni degli appassionati.
      Terry Goodkind è passato a Newton Compton, Robin Hobb a Sperling & Kupfer e ultimamente Fanucci non sta pubblicando novità di fantasy interessanti. L’ho notato anch’io. Speriamo sia solo una fase, la trasformazione di Nord non mi è piaciuta per niente, non vorrei essere piantata in asso da un altro editore. È qualcosa su cui comunque noi possiamo fare ben poco, giusto comprare i libri che ci piacciono e consigliarli ad amici in modo che loro a loro volta li comprino. Le pubblicazioni vanno avanti solo se l’editore ha un guadagno, altrimenti no. Certo, se poi l’editore fatica a gestire gli autori diventa tutto più complicato.

  3. mi spiace molto, aspettavo speranzoso di leggere presto i volumi mancanti di Mistborn!! Per favore Martina appena hai nuove notizie daccele, grazie anticipate!

    • È più facile che le notizie sia lo stesso Sanderson a fornirle visto che ha già risposto qualche volta ai fan su Facebook, comunque parlerò ancora di lui. Speriamo che raggiunga presto un accordo soddisfacente per tutti con un altro editore, anche se posso leggerlo in inglese – e lo leggo in inglese, ormai l’ho fatto per parecchie sue opere – preferisco leggere in italiano.

  4. Caepinus ha detto:

    A me che Sanderson venga pubblicato da Fanucci, Mondadori o altri interessa poco, quello che mi spiace è che chissà quando (se mai) riusciremo a leggere Oathbringer in italiano. Io, pur parlando discretamente bene l’inglese, ho provato a leggere Infity Blade in originale, ma faccio troppa fatica e non mi diverto.

    • Ho letto persone felici perché Sanderson non sarà più pubblicato da Fanucci, ma penso che per la maggior parte dei lettori tutto quel che conta è avere i libri tradotti bene e in tempi ragionevoli, chi li pubblica è un elemento accessorio.
      Io ho letto entrambi gli infinity Blade, non sono male ma preferisco altre opere. All’inizio è faticoso, ci sono parole che non conosci – per questo per gli inglesi spesso prendo gli ebook, perché il lettore ha il dizionario incorporato, anche se non sempre funziona. Per dire, non traduce la parola mistborn… – e in generale è più complicato entrare nella storia. Devi essere testardo, volerlo davvero. Io ho avuto la svolta al terzo libro. I primi due erano stati letture faticose ma alla fine mi erano piaciuti. Si trattava di due romanzi di Mercedes Lackey, conoscevo già il mondo e questo mi ha un po’ facilitato le cose. Il terzo è stato un romanzo autoconclusivo di Guy Gavriel Kay. Ho faticato per le prime 200 pagine, che ho letto in due mesi. Poi qualcuno ha lanciato una freccia nella notte, e io mi sono trovata completamente coinvolta. Risultato? 400 pagine lette in due settimane. Da quel momento magari fatico all’inizio, quando devo ambientarmi in un mondo che non conosco e abituarmi allo stile dello scrittore, poi vado avanti senza problemi.

  5. Paolo ha detto:

    Non so quanto di vero ci sia ma sulla pagina Facebook Fantasy Book Italia un post di ieri annuncia che Sanderson sarà pubblicato dalla Mondadori e dall’Armenia.
    Cita come fonte la fan gruppo Facebook dell’autore…

    <>

    • Fantasy Book Italia ha correttamente citato un messaggio che ho visto anch’io perché sono iscritta a quella pagina dedicata a Sanderson. Credo sia vero, fra i commenti che compaiono nella pagina ne ho visto uno di Peter Ahlstrom, l’assistente di Sanderson, perciò se scrivessero fesserie lo scrittore lo saprebbe e non gradirebbe. Sto scrivendo un articolo in cui spiego quali sono i libri per cui Mondadori e Armenia avrebbero comprato i diritti.

      • SimonFenix ha detto:

        Speriamo che a prescindere chi prenda i diritti mantengano la grafica o almeno il formato dei libri pubblicati, tipo come ha fatto la RW Lion con Sandman di Neil Gaiman dopo il fallimento della Planeta DeAgostini.

        • A quanto pare i nuovi romanzi saranno pubblicati da Mondadori e Armenia: http://www.fantasymagazine.it/28784/brandon-sanderson-cambia-editore-italiano
          Per Armenia non c’è problema, è una saga nuova e quindi qualunque sia il formato dovrebbe essere coerente per tutti i libri. Ho affiancato Parole di luce a un Mondadori rilegato (un Martin) e le dimensioni sono le stesse, perciò se vanno avanti con la grafica americana (cosa su cui non abbiamo nessuna garanzia, per gli altri autori non l’hanno fatto) non dovremmo avere problemi. È La legge delle Lande quello che probabilmente sarà diverso dai seguiti.

  6. SimonFenix ha detto:

    Magari la grafica è chiedere troppo, almeno il formato e le dimensioni fatti dalla Fanucci spero vengano mantenuti. Non ho mai capito perché solo rari casi vengono lasciate le copertine originali, come Le Cronache Della Folgoluce o Eragon, a volte vengono fatte copertine brutte ma almeno inerenti al contenuto (tipo quelle di Harry Potter prima edizione) e copertine brutte che non c’entrano un beneamato (tipo quelle di Shannara) con oggetti e personaggi che nel libro non ci sono.

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