Messaggerie Libri e la distribuzione

Avete idea di quanto sia importante la distribuzione per il mercato editoriale? Ora le cose stanno un po’ cambiando a causa dell’importanza sempre maggiore del mercato online. L’aspetto evidente a tutti è che ciascuno può comprare libri anche dal paesino più sperduto d’Italia senza sobbarcarsi chissà quanti chilometri per recarsi nella libreria più vicina e, in molti casi, ordinare un libro che riceverà in futuro. Probabilmente l’aspetto più importante è che i grossi rivenditori online, avendo una clientela molto più grande rispetto a qualsiasi negozio fisico, possono servirsi di molte più reti distributive perché i numeri dei loro ordini rendono tutti i contratti sensati da un punto di vista economico.

Facciamo un passo indietro e fermiamoci al mercato delle librerie fisiche. Quanto comprate un libro in un negozio è perché qualcuno ha provveduto a farlo arrivare. C’è stato chi ha inserito l’ordine a computer, chi si è occupato della trasmissione o della ricezione dei dati, chi ha inserito il libro in una scatola trasportata poi da un corriere fino al magazzino di un negozio, dove qualcuno prenderà il libro e lo sistemerà a scaffale. Per arrivare alla libreria da dove parte il libro?

La stamperia stampa, quindi il libro arriva nel magazzino dell’editore. L’editore, nella maggior parte dei casi, non spedisce il libro alla libreria, ma a un distributore intermedio. È il distributore che si occupa di far arrivare il libro in libreria. Perché? Per comodità di gestione. Facciamo finta che io debba ordinare 20 libri da Einaudi (che ha sede a Torino), 40 da Mondadori (Milano) e 10 da Piemme (Vittuone, MI). Se avessi contatti con gli editori ciascuno di loro dovrebbe mandarmi un corriere. Tre editori, tre corrieri. E se da un editore volessi un libro solo? Quanti soldi si sprecherebbero? Invece tutti e tre gli editori, che fanno parte della Distribuzione Mondadori, mandano centinaia di copie dei loro libri nel magazzino centrale, che per Mondadori è a Verona. Da lì si smistano gli ordini. Io ricevo un solo pacco – e quindi per me viaggia un solo corriere – contenente i 50 libri che mi servono. Ecco, il distributore raccoglie i libri da tutti gli editori che fanno parte della sua rete e li spedisce a tutti i negozi che ne fanno richiesta. In questo modo viaggiano meno corrieri, anche perché le reti distributive comprendono un bel po’ di editori.

La rete principale in Italia è Messaggerie Libri, seguita da Mondadori. Una volta esistevano Rizzoli, ora inglobata in Mondadori, e PDE, prima acquisita da Feltrinelli e poi entrata in Messaggerie Libri (MeLi). Altre reti sono quelle di Giunti, Ali, Distribook e chissà quante altre, con al loro interno un numero di editori più o meno grande, ed editori più o meno importanti. C’è anche chi si autodistribuisce, ma a meno che la libreria non reputi importante instaurare un contratto con un particolare editore autodistribuirsi significa rischiare di non riuscire a far arrivare i propri libri nelle librerie. Se un editore non viene distribuito da un distributore con cui io ho stabilito un contratto, lui può anche pubblicare il libro più bello del mondo, ma io quel libro non lo posso ordinare. Ci sono distributori locali e distributori nazionali, alcuni libri li trovate solo in determinate regioni, altri dappertutto. Entrare a far parte di una rete distributiva nazionale per un editore è importante, ma non è sempre possibile. Anni fa ho parlato con un editore che fino a poco prima era distribuito da PDE. Con in vecchio distributore non aveva problemi, ma quando PDE è entrato a far parte di MeLi il nuovo distributore ha preteso tirature più alte per continuare la collaborazione. Visto che l’editore non poteva permettersi di farlo perché sapeva che non sarebbe riuscito a vendere più libri, è stato costretto a rinunciare alla distribuzione.

Esaurito il breve discorso introduttivo passiamo a qualche cifra. Sono cifre che compaiono sul sito di MeLi, nella sua parte pubblica. Quando sono al lavoro ho accesso a una parte riservata alle librerie, e su quella parte non faccio commenti (gli editori hanno un’altra sezione riservata), ma alcune informazioni possono essere viste da tutti perché vi si accede senza password, ed è di quelle che parlo.

Più di 600 marchi editoriali ci hanno scelto come partner della loro attività, che attualmente coinvolge circa 4.000 punti vendita tra librerie e cartolibrerie.

Oltre 600 marchi editoriali riuniti sotto un unico distributore. Questo da un lato vi dà l’idea del numero delle case editrici presenti in Italia – MeLi è il distributore più importante, ma ne esistono molti altri – e vi fa capire perché è importante un’efficace rete di distribuzione. Degli editori più importanti ordino decine di libri la settimana, di altri magari un paio l’anno. Viaggiano tutti insieme negli stessi colli, perché il distributore controlla quel che desidero e mi fa un pacco specifico, attingendo da ciò che quei 600 editori gli hanno mandato. Oltre 4.000 punti di vendita, i negozi sono tanti, certo un piccolo editore non riuscirebbe a raggiungerli tutti se non si appoggiasse a un distributore, e anche per un grande sarebbe qualcosa di complicato e dispendioso. I titoli al momento presenti nel magazzino del distributore sono oltre 200.000.

Oltre 200.000 titoli. A volte sento persone che si lamentano che non ci sono più i librai di una volta, che conoscevano tutti i libri. Forse, quando si pubblicavano un centinaio di libri l’anno, era possibile, ora che se ne pubblicano 60.000 l’anno è un po’ più difficile. E visto che quelli vecchi possono restare in commercio per un bel po’ ecco che la mole di libri teoricamente da conoscere cresce a dismisura. Un articolo del 2013 che parlava di copie, non di titoli, diceva che il distributore movimentava 50 milioni di copie all’anno: http://www.uominietrasporti.it/notizie_dettaglio.asp?id=2176.

Quanti libri vengono pubblicati ogni settimana? La cifra varia, ci sono periodi più intensi di altri sia per numero di titoli pubblicati che per la loro importanza. La cedola di questa settimana comprende 344 titoli, nulla di che, ne ho viste di più lunghe, e se non ho visto male non c’è nulla di particolarmente significativo. Non uno di quei besteller che sappiamo che venderà parecchio fin dal momento in cui leggiamo il nome dell’autore, comunque. Il lavoro di esposizione di tutti questi titoli può essere impegnativo, ma il rapporto di un negozio con un distributore non si esaurisce nella consegna delle novità. Ci sono i rifornimenti, fatti quotidianamente per non perdere le vendite di libri che sono richiesti dai lettori, le chiamate di fuori catalogo (solo 85 titoli nel mese di aprile, 485 in quello di marzo), i cambio prezzo (questa settimana cambiano di prezzo 43 titoli, così come 43 erano quelli di settimana scorsa, ma due settimane fa la variazione ha interessato 144 titoli), le campagne promozionali da allestire e disallestire, le rese fatte perché ci rendiamo conto che abbiamo troppe copie di un libro che non vende (anche una sola copia è di troppo se un libro non vende da oltre un anno).

Oggi è un giorno relativamente tranquillo, domani, giovedì, giorno di consegna di Messaggerie, ci sarà da divertirsi.

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