I fiumi della guerra di George R.R. Martin. Capitolo 5: Tyrion

In attesa del suo matrimonio Tyrion fa un giro per Approdo del Re, dove scopre di non essere amato. Passato il pericolo più immediato è facile dare a qualcuno la colpa per i problemi che si hanno, e ci sono bersagli più facili di altri. Tyrion ha dato ordini sgraditi ma necessari, quando non si ha più paura si vede solo l’aspetto sgradevole, non la necessità, e visto che Tyrion è brutto e che né il padre né la sorella né il nipote fanno nulla per riconoscere i suoi meriti, ecco chi è perfetto per ricevere l’odio di tutti.

Le informazioni girano quando non dovrebbero, Tyrion ricorda che Shae sapeva del suo imminente matrimonio con Sansa anche prima che glie lo dicesse. Quello delle informazioni è uno degli snodi centrali delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin: i personaggi hanno spesso informazioni errate o incomplete e devono comunque prendere decisioni importanti, o vorrebbero tenere segreto qualcosa e l’informazione si diffonde loro malgrado. E se per chi parla troppo, come Symon Lingua d’Argento, non sono sufficienti quei trenta dragoni d’oro che sono bastati a Giuda per tradire Gesù, ecco che si prendono provvedimenti un po’ più drastici. Lingua lunga e cervello poco fino, la frase “Hai la mia parola di Lannister: Bronn tornerà presto a cercarti” può essere interpretata in due modi diversi, e se si fraintende il tono possono essere guai grossi e definitivi.

Tywin Lannister forgia un paio di spade di acciaio di Valyria fondendo Ghiaccio, e abbiamo una rapida storia relativa a questo tipo di spade. Le spade, nel fantasy come nell’epica, sono sempre importanti, e a questo proposito ricordo che in Hobbitologia compare il saggio di Cristina Donati Lo Hobbit e le spade. Lo abbiamo citato molto rapidamente ieri a Galliate nell’’ambito di Un viaggio nella Terra di Mezzo, peccato che Cristina abbia avuto un contrattempo che le ha impedito di essere presente di persona.

Dalle spade la conversazione fra padre e figlio si sposta su un argomento più scottante la verginità di Sansa Stark, con Tywin che sembra convinto che Robb morirà presto. È convinto di riuscire a sconfiggerlo in guerra, malgrado il fatto che per ora le cose siano state favorevoli agli Stark, o sa qualcos’altro che Tyrion ignora? Martin continua a seminare piccoli dubbi. Altro matrimonio in ballo è quello di Cersei, Tyrion cerca di rinsaldare tutti i legami possibili, e se i suo figli non gradiscono che importanza ha? Il potere prima di tutto!

Gli intrighi non si fermano a Sud: Tywin vorrebbe mettere un suo uomo anche a capo dei Guardiani della Notte. In teoria loro dovrebbero essere neutrali e pensare solo a difendere i regni degli uomini da Bruti ed Estranei, ma Tywin non crede negli Estranei e non si preoccupa se i Bruti devastano i territori dominati dal suo nemico. Il suo obiettivo è vincere la guerra, certo, e l’empatia verso i più deboli non è mai stata una delle doti migliori di Tywin, ma se avesse saputo che gli Estranei sono reali si sarebbe davvero comportato così? La mancanza di informazioni anche qui gioca un ruolo importante, mentre ora abbiamo per la Barriera una nuova preoccupazione. Janos Slynt nuovo Lord Comandante? Ma anche no, grazie.

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