La libreria ideale secondo ibs.it

Dopo aver visto i libri fondamentali per gli statunitensi passo a quelli per gli italiani. Questi sono stati scelti da un solo sito, ibs.it, che dichiara:

Come è fatta la libreria ideale? Abbiamo risposto al quesito, da librai quali siamo, proponendo quelli che per noi sono i 280 libri imprescindibili che non possono mancare nella biblioteca di famiglia. Dalla narrativa e i saggi ai libri d’arte e per ragazzi, divisi per argomenti, i nostri consigli sui libri da leggere assolutamente!

Ho un piccolo dubbio sulla definizione di librai. Va bene, secondo il mio dizionario il libraio è “chi vende libri, chi gestisce una libreria”, ed effettivamente ibs vende libri, ma tutto il lavoro di ricerca, di scelta, lo fa l’acquirente. Chi gestisce ibs si limita a realizzare le schede con i dati forniti dall’editore, i consigli e i pareri sono forniti da altri consumatori, non da ibs, per cui è più importante avere nell’organico ottimi informatici capaci di far funzionare il sistema che gente che conosce davvero i libri. Magari fra i dipendenti di ibs ci sono persone che conoscono i libri benissimo, ma non è davvero necessario che ce ne siano e comunque non se ne accorge nessuno, a differenza di quanto avviene in una libreria fisica dove le persone chiedono consigli ai librai presenti al momento. Poi magari noi non sappiamo rispondere e facciamo la figura degli ignoranti, perché per molti clienti è troppo difficile capire che è impossibile conoscere tutti i libri che vendiamo. O anche solo un centesimo dei libri che vendiamo.

La libreria ideale di ibs, suddivisa in 28 categorie, si trova qui: https://www.ibs.it/offerte-libri/libreria-ideale. Io guardo solo alcune sezioni.

NARRATIVA STRANIERA

José Saramago, Cecità

Scelto da IBS per la Libreria ideale per accorgersi che l’epoca dei grandi romanzi non è terminata con la morte di Dostoevskij e Tolstoj.

Non è una motivazione un po’ fiacca? Per dire che l’epoca dei grandi romanzi non è terminata si sarebbero potute scegliere un’infinità di altre opere, perché proprio questa? Non è dato sapere. Di Saramago, autore che ha vinto il premio Nobel per la letteratura, io ho letto Storia dell’assedio di Lisbona e Il vangelo secondo Gesù Cristo. La sinossi:

In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un’esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l’insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l’orrore di cui l’uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia

Scelto da IBS per la Libreria ideale per scoprire la narrativa giapponese contemporanea attraverso il suo esponente più impenetrabile, amatissimo in tutto il mondo. Ci stupisce con la sua capacità di combinare la narrativa occidentale con la cultura giapponese, la filosofia greca con la visione claustrofobica di Kafka, il paranormale e la storia, shakerando il tutto per dare vita a un romanzo che molti hanno considerato il suo capolavoro, quello che lo rende degno candidato al Nobel per la Letteratura.

Vista la differenza? Qui un motivo per la scelta c’è. Ricordo che nel 2006 Kafka sulla spiaggia ha vinto il World Fantasy Award. Non è un fantasy tradizionale questo romanzo, ma il fantastico in genere riceve apprezzamenti anche da chi apprezza solo il mainstream (perché non si accorge di aver letto un romanzo di genere. Narrativa di genere non significa narrativa di scarsa qualità ma solo che al suo interno compaiono alcuni particolari elementi. La qualità è data dalla capacità di scrittura del singolo autore e dal modo in cui questi elementi sono utilizzati). Romanzo che prima o poi forse leggerò, così come forse leggerò 1Q84, altro romanzo che mi incuriosisce. Per il momento con i giapponesi sono ferma a Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro. La sinossi:

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l’affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l’androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. “Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell’assurdo”.

Un brano:

«Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.»

Yan Mo, Sorgo rosso

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché leggere i grandi autori internazionali vuol dire aprire gli occhi sul mondo. Un romanzo epico nel quale le microstorie dei personaggi si srotolano insieme alla grande storia della Cina, tanto che viene da chiedersi chi sia il vero protagonista: gli uomini o la Cina? E poi la domanda è inutile, perché sono la stessa cosa.

La sinossi:

La storia epica, grandiosa di questo capolavoro della letteratura cinese contemporanea, si staglia sullo sfondo degli sconfinati campi di sorgo «che in autunno scintillano come un mare di sangue». Dal banditismo degli anni Venti, alla cruenta invasione giapponese degli anni Trenta e Quaranta, fino al periodo che precedette la Rivoluzione culturale, Sorgo rosso racconta le avventure e gli amori del bandito Yu Zhan’ao e della sua famiglia, in un affresco che ritrae un intero popolo, tutto un Paese. Un Paese dalle campagne brulicanti di anime sperdute – contadini, soldati, monaci buddisti, maghi taoisti – in cui «un vento maschio spazza una terra femmina» e il sangue versato è «morbido e liscio come piume d’uccelli».

Amos Oz, Una storia di amore e di tenebra

Scelto da IBS per la Libreria ideale per avvicinarsi alla letteratura contemporanea israeliana attraverso le vicende di un secolo, una galassia di storie di famiglia, e al tempo stesso la Storia della nascita di Israele, dell’origine delle illusioni e dell’odio implacabile a venire. Il tutto visto attraverso la scrittura straordinaria di Oz.

La sinossi:

Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un’autobiografia in forma di romanzo, un’opera letteraria che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l’esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo in 120 anni di storia familiare una saga che vede protagonisti quattro generazioni di sognatori, uomini d’affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere.

Luis Sepúlveda, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

Scelto da IBS per la Libreria ideale per accedere alla letteratura sudamericana da una porta differente da quelle più abituali (Borges, Amado, Allende, Márquez). Più lontano dal realismo magico, Sepúlveda mescola tradizione e teorie ambientaliste. Difficile portare il Sudamerica su questa nuova strada, ma non impossibile secondo l’autore cileno.

Di Sepúlveda io ho letto solo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare e non ho capito come mai questo libro sia così amato. Anche con Sepúlveda siamo spesso nel fantastico, ma ben pochi se ne accorgono. La sinossi:

Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un’esperienza, finita male, di colono bianco e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall’aver vissuto “dentro” la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire.

Toni Morrison, Amatissima

Scelto da IBS per la Libreria ideale per scoprire la letteratura afroamericana attraverso le pagine della sua più alta esponente, capace di opporsi dialetticamente tanto alla cultura dominante bianca quanto al potere maschile, anche all’interno della comunità nera. Questo romanzo ha vinto il Premio Pulitzer nel 1988.

Questo libro compare anche nella lista di PBS. Rientra fra quelli che in futuro potrei anche leggere. La sinossi:

Il tragico percorso di Sethe, indomabile donna nera all’epoca della guerra civile americana, per la conquista della libertà. Attraverso la schiavitù, l’amore materno e il peso di un indicibile segreto.

Imre Kertész, Essere senza destino

Scelto da IBS per la Libreria ideale per scoprire che un uomo, tormentato da un’esistenza martoriata, può sopravvivere e scrivere grandi capolavori, pur pervasi da un pessimismo di fondo che non può non accompagnare l’opera di chi ha vissuto prima il campo di sterminio e poi il regime stalinista e solo negli ultimi anni, ormai anziano, ha potuto gustare il piacere e il senso della libertà.

Legati all’Olocausto ho letto altri libri, resoconti di sopravvissuti: Se questo è un uomo, La tregua e I sommersi e i salvati di Primo Levi, La notte di Elie Wiesel; i pensieri di una ragazzina che non ce l’ha fatta: il Diario di Anne Frank; un paio di romanzi che indagano l’assenza o la sparizione: Le variazioni Reinach di Filippo Tuena e Dora Bruder di Patrick Modiano; visto uno spettacolo teatrale, Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute di Marco Paolini. Leggerò anche questo libro? Può darsi, non dimenticare è fondamentale. La sinossi:

Gyurka non ha ancora compiuto quindici anni, quando una sera deve salutare il padre costretto a partire per l’Arbeitsdienst. Alla domanda perché agli ebrei venga riservato un simile trattamento, il ragazzo rifiuta di condividere la risposta religiosa, “questo è il volere di Dio”. Perché dovrebbe esserci un senso in tutto questo? Poco dopo Gyurka viene arruolato al lavoro forzato presso la Shell, e da lì, un giorno, senza spiegazione, viene costretto a partire per la Germania. La voglia di crescere, di vedere e imparare, l’impulso vitale di questo ragazzo sono così marcati e prorompenti, che la sua “ratio” trova sempre una buona ragione perché le cose avvengano proprio in quel modo e non in un altro.

Orhan Pamuk, Il mio nome è Rosso

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché questo romanzo racconta una civiltà a cavallo tra Occidente e Oriente, tra laicità e religiosità, segnata da eccessi ma anche da una grande consapevolezza. La Turchia: un paese in cui le contraddizioni culturali si percepiscono nettamente. Per metterne in rilievo tutti gli aspetti più oltranzisti (e per altri versi più interessanti), Pamuk ricorre al romanzo storico, pur essendo chiaro che intende anche denunciare una situazione contemporanea.

Il problema di lavorare in una libreria? Si conoscono troppi libri, e se ne vorrebbero leggere più del tempo a disposizione per farlo. Sì, anche questo rientra fra quelli che ho guardato con curiosità. Come qualcuno di voi sa a me piacciono i romanzi storici. Magari prima o poi… La sinossi:

Istanbul, 1591. In una città scossa da antiche inquietudini e nuovissime tentazioni, tra i miniaturisti del Sultano si nasconde un feroce assassino. Per smascherarlo, Nero è disposto a tutto, anche a rischiare la vita. Perché se fallisce, per lui non ci sarà futuro con la bella Seküre, non ci sarà l’amore che ha sognato per dodici anni. Libro corale, carico di passione e di suspense, questo straordinario romanzo di Orhan Pamuk restituisce la ricchezza e la malinconia di un mondo al tramonto. Nel contrasto tra i due vecchi miniaturisti, Zio Effendi e Maestro Osman, Pamuk riassume una discussione che continua ancora oggi nel mondo islamico, diviso tra modernità e tradizione.

Nadine Gordimer, Nessuno al mio fianco

Scelto da IBS per la Libreria ideale per scoprire la letteratura sudafricana in un tempo di transizione. Lo sfondo è il Sud Africa alla vigilia delle decisive elezioni del 1994, con i moti di ribellione nelle bidonville. Un romanzo complesso e avvincente, denso di idee e ricco di eventi, che evidenzia le posizioni di Nadine Gordimer, ai tempi già insignita del Premio Nobel.

La sinossi:

In Sudafrica, poco prima delle elezioni che hanno portato Nelson Mandela al potere, due coppie fanno i conti con la realtà sociale e politica del paese. Da un lato ci sono gli Stark: Vera e Bennet, i bianchi. Lui rinuncia alle proprie attività artistiche per la famiglia, lei invece intraprende la professione di avvocato che, costringendola ad affrontare problematiche a lei sconosciute, le cambierà la vita. Dall’altro lato scorre l’esistenza parallela dei Maqoma: Sibongile e Didymus, militanti neri tornati in patria dopo anni di esilio a seguito dei grandi rivolgimenti politici. Lui, ex terrorista, viene messo da parte dal movimento rivoluzionario, mentre lei, che non si era mai impegnata nella lotta politica, vi acquisisce un ruolo sempre più attivo. Nessuno passa indenne attraverso gli sconvolgimenti che stanno travolgendo il Sudafrica e tutti si trovano a dover fare i conti con la storia.

Philip Roth: Zuckermann: Lo scrittore fantasma-Zuckermann scatenato-La lezione di anatomia-L’orgia di Praga

Scelto da IBS per la Libreria ideale. Da sottolineare semplicemente l’indispensabilità di questa lettura anche alla luce di un discorso più ampio sull’evoluzione della narrativa americana da Saul Bellow, Bernard Malamud e Norman Mailer che l’hanno preceduto, anche se di poco, ai tanti che lo hanno seguito o accompagnato, come Paul Auster e DeLillo.

Questo non è un romanzo ma una raccolta di quattro romanzi. Di Roth ho letto Il complotto contro l’America, scritto bene ma che mi è piaciuto solo fino a un certo punto. Si tratta di una storia controfattuale, un “cosa sarebbe successo se…”, quindi siamo nell’ambito della fantascienza, anche se non ci sono alieni o tecnologie a noi sconosciute. Ho apprezzato molto di più un altro romanzo controfattuale che ho letto nello stesso periodo, In presenza del nemico di Harry Turtledove. La sinossi:

Questo volume racchiude la prima trilogia e l’epilogo della serie di Zuckerman, la personalissima indagine di Roth sulle conseguenze impreviste dell’arte nel corso della seconda metà del ventesimo secolo, principalmente nell’America libertaria e poi, per contrasto, nell’Europa Orientale soffocata dai sovietici. Nello “Scrittore fantasma” uno Zuckerman ventitreenne, pieno di sacro fuoco per la letteratura, va a rendere omaggio a Emanuel Isidore Lonoff, lo scrittore che considera suo maestro, e in lui non incontra soltanto una figura paterna, un modello a cui assomigliare a tutti i costi. Diviso tra le esigenze della propria arte e le “pretese” della vita, Lonoff è il fantasma dello scrittore che Zuckerman stesso diventerà. In “Zuckerman scatenato” ritroviamo Nathan alla fine degli anni Sessanta, divorziato, ricco, e molto, molto inquieto. Ha pubblicato un libro scandaloso che gli ha fruttato un milione di dollari, ma la sua vita è nel caos. Con “La lezione di anatomia”, lo scrittore quarantenne viene colpito da un male misterioso e decide che è venuto il momento di cambiare vita, lasciar perdere i libri e il sesso, e il ruolo del malato, per diventare lui stesso medico e curarsi da solo. “L’orgia di Praga”, che riproduce le pagine dei taccuini sui quali Zuckerman annota il suo soggiorno fra gli artisti proscritti nella Praga dell’occupazione sovietica, funge da epilogo alla trilogia e appone un sigillo alla struttura dell’opera magna di Roth sulle conseguenze impreviste dell’arte.

NARRATIVA ITALIANA

Alessandro Baricco, Oceano mare

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché in questo romanzo si evidenzia molto bene la scrittura pulita, lineare, quasi saggistica che caratterizza questo scrittore, che ha fatto scuola per una generazione di autori italiani.

La sinossi:

“Oceano mare” racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell’oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.

Elena Ferrante, L’amica geniale

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché l’autrice – amatissima dai lettori di tutto il mondo – è elusiva al punto da aver alimentato un mistero duraturo e coinvolgente nella comunità dei lettori. Ma tant’è: vita e letteratura sono anch’esse amiche geniali, e confondono talvolta i propri limiti sfumando reciprocamente l’una nell’altra.

Della vera identità di Elena Ferrante – per la cronaca Anita Raja, traduttrice per la casa editrice E/O e moglie di Domenico Starnone – m’importa ben poco, aveva scelto la riservatezza e i giornalisti avrebbero dovuto lasciarla in pace. Però Guy Gavriel Kay ama questi romanzi, un giorno ha commentato che la misura dell’amore filiale si è vista nel momento in cui ha lasciato che fosse sua madre a leggere per prima l’ultimo romanzo di Elena Ferrante appena tradotto, riservandosi di leggere lui il libro solo quando avesse finito lei. Ovvio, questa serie – almeno il primo romanzo – è entrata nella lunghissima lista dei libri che voglio leggere. La sinossi:

Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

Massimo Gramellini, Fai bei sogni

Scelto da IBS per la Libreria ideale. Nelle pagine di un libro si cerca anche il sentimento, la condivisione di sensazioni, l’autobiografismo romanzato in cui riconoscersi. E qui troviamo tutti questi elementi, espressi nel modo più sincero.

La sinossi:

Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra.
Fai bei sogni è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti.
Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

Michela Murgia, Accabadora

Scelto da IBS per la Libreria ideale. Un piccolo capolavoro di narrativa antropologica, di letteratura contemporanea sospinta tra le onde della tradizione. Novità e riscoperta.

Più che Accabadora di Murgia mi attira Il mondo deve sapere, romanzo tragicomico di una telefonista precaria, in cui racconta la sua esperienza nel call center Kirby. Ho letto al volo un paio di pagine in libreria ed erano allo stesso tempo divertenti e inquietanti per il processo di kirbyzzazione (il termine è mio) voluto dall’azienda e messo in atto da chissà quante altre aziende. La sinossi:

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come “l’ultima”. Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. “Tutt’a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili’e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia”. Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre.

Niccolò Ammaniti, Io non ho paura

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è un piccolo, ma indimenticabile capolavoro della narrativa italiana. Una narrazione incalzante e animata da un’atmosfera avventurosa, ma estremamente realistica, un ritmo stretto e incombente. La storia di una paura e di un grande coraggio.

Letto un bel po’ di anni fa. Mi era sembrato carino ma non un capolavoro, tanto è vero che non ho più letto niente di Ammaniti. La sinossi:

In questo romanzo Niccolò Ammaniti va al cuore della sua narrativa, con una storia tesa e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si carica fino a una conclusione sorprendente: e mette in scena la paura stessa. Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto cosi grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il lettore assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di grano. Il risultato è un racconto potente e di assoluta felicità narrativa, dove si respirano atmosfere che vanno da Clive Barker alle Avventure di Tom Sawyer, alle Fiabe italiane di Calvino. La storia è ambientata nell’estate torrida del 1978 nella campagna di un Sud dell’Italia non identificato, ma evocato con rara forza descrittiva. In questo paesaggio dominato dal contrasto tra la luce abbagliante del sole e il buio della notte, Ammaniti alterna, a colpi di scena sapienti, la commedia, il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza dei bambini, la loro tenacia, la forza dell’amicizia e il dramma del tradimento.

Margaret Mazzantini, Non ti muovere

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché l’autrice ha saputo interpretare, con grande sensibilità, la sconvolgente caduta di difese, l’uscita dall’ipocrisia, la nuova consapevolezza che, da un trauma, un individuo può conquistare.

La sinossi:

Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l’ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. È lui che racconta l’accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest’uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un’adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso. Rivela un segreto doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Con precisione chirurgica Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della sua vita, del suo cuore, in un viaggio all’indietro nelle stazioni interiori di una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.

Domenico Starnone, Via Gemito

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Starnone è riuscito a ricostruire un clima, un mondo esuberante, straripante, “sopra le righe” che assume caratteristiche di universalità che molti lettori napoletani, italiani, mediterranei potranno riconoscere.

La sinossi:

“Via Gemito” è la storia di un uomo che se non avesse avuto una famiglia sarebbe diventato un grande pittore, questa almeno sarà la convinzione di tutta la sua vita. Federì è un artista, ma deve fare il ferroviere, e al mondo non potrà mai perdonare il destino scelto per lui. E se la prende con la moglie, una donna soffocata nel ruolo di sarta e madre, e con i figli. Ed è uno di loro, il primogenito, a raccontare questa figura di padre verboso e rancoroso, violento con le mani e con le parole.

Dario Fo, Mistero buffo

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Dario Fo è stato veramente il giullare, il buffone che diceva la verità ridendo. Ed è giusto conoscere e leggere almeno questo suo straordinario testo.

Suppongo che questo libro faccia parte dell’elenco perché nel 1997 Dario Fo ha vinto il Nobel per la letteratura, cosa che non è successa a tanti autori italiani (Giosuè Carducci nel 1906, Grazia Deledda – seconda donna in assoluto dopo Selma Lagerlof nel 1909 – nel 1926, Luigi Pirandello nel 1934, Salvatore Quasimodo nel 1959, Eugenio Montale nel 1975 e, appunto, Dario Fo), ma più che leggero Fo sarebbe da guardare. Io ho letto Mistero buffo, ma l’ho anche guardato, e lo stesso vale per Morte accidentale di un anarchico, per Marino libero! Marino è innocente! (quand’è che qualcuno si degna di pubblicare un DVD? Io vorrei comprarlo) e per diverse altre opere. La sinossi:

“Mistero buffo” è certamente il più noto, in Italia e all’estero, tra gli spettacoli di Dario Fo e anche quello che ha destato più polemiche. Prima del gesto, la parola: la forza di quest’opera, che segna un momento di profondo rinnovamento del teatro italiano, sta soprattutto nel linguaggio, qui reinventato attingendo ai dialetti padani (e non solo) dei secoli XIII-XV con effetti esilaranti. Il testo è proposto in una nuova edizione integrale, cioè proponendo anche i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni e degli oltre cinquemila allestimenti in Italia e all’estero, tra il 1969 e il 2003.

Sandro Veronesi, Caos calmo

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché nessuno come Veronesi ha saputo narrare il disagio e lo sconcerto quotidiano, latente, insidioso che pervade la contemporaneità.

Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l’imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l’epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s’è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale.

Claudio Magris, Microcosmi

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Claudio Magris è il grande narratore delle terre orientali, delle frontiere, della contaminazione, dalla civiltà intesa come conoscenza e coesistenza.

Qui ci sta un saluto ad Anna, grande estimatrice di Magris. Io ho comprato Danubio dopo un elogio di Kay – tanto per cambiare – ma ancora non l’ho letto, vedremo… La sinossi:

Protagonisti sono gli uomini, ma anche gli animali, gli abitanti dei caffè o delle isole, l’orso del Monte Nevoso e il cane abbandonato nella laguna, rivoluzionari indomiti e dimenticati, infatuazioni e manie di personaggi che hanno perso la loro esistenza come una partita a carte. Protagonisti sono anche le pietre e le onde, la neve e la sabbia, le frontiere, un’inflessione della voce o un gesto inconsapevole… Diversi fili conduttori tessono la trama del libro e accompagnano il lettore, quali immagini o figure ricorrenti: i rapporti fra paesaggi e senso del tempo, l’identità e la sua incertezza, l’amore, il continuo attraversamento di confini d’ogni genere, l’ombra della morte.

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Nessun romanzo di Filippo Tuena in quest’elenco? Era prevedibile, Tuena è troppo poco noto, e troppo impegnativo per la maggior parte dei lettori, ma… buuu!!!

GIALLI, THRILLER, HORROR

Stephen King, Le notti di Salem

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché non si può dire di conoscere la letteratura horror se non si è letto almeno un romanzo di Stephen King.

Io posso fare a meno di dire di conoscere la letteratura horror, comunque di King ho letto Il talismano (con Peter Straub), Stagioni diverse, L’ultimo cavaliere, On writing e 22/11/63. Sarei curiosa di sapere perché la scelta di ibs è caduta proprio su questo libro. Fra l’altro questo è l’unico horror presente nell’elenco, gli altri sono tutti gialli/thriller. La sinossi:

Una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. Quando il giovane Stephen King decise di trapiantare Bram Stoker nel New England sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. Era il 1975 e, da allora, il racconto dell’avvento del Male a Jerusalem’s Lot, meglio conosciuta come ‘salem’s Lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell’horror. Questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un’edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.

Andrea Camilleri, La forma dell’acqua

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Camilleri, con il suo Montalbano, ha rimescolato i canoni del giallo italiano e questo è il primo romanzo di una serie di straordinario successo.

Io ho letto qualche Camilleri, ma sono stata ben lontana da Montalbano: La concessione del telefono, La scomparsa di Patò e La mossa del cavallo. La sinossi:

Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica – un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata – ha la forma dell’acqua (“”Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”. “Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo: “Piglia la forma che le viene data”). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell’ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell’assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco. L’autore del quale, Andrea Camilleri, è uno scrittore e uno sceneggiatore che pratica il giallo e l’intreccio con una facilità e una felicità d’inventiva, un’ironia e un’intelligenza di scrittura che – oltre il divertimento severo del genere giallo – appartengono all’arte del raccontare. Cioè all’ingegno paradossale di far vedere all’occhio del lettore ciò che si racconta, e di contemporaneamente stringere con la sua mente la rete delle sottili intese.

Donato Carrisi, Il suggeritore

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché con questo romanzo l’autore ha aggiunto un tassello che mancava alla narrativa di genere italiana: la suspense.

La sinossi:

Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l’ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…

Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché nella storia del giallo mondiale c’è un prima e un dopo Larsson, apripista del successo del genere nordico.

La sinossi:

Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l’invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l’inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L’incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l’aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché moltissimi lettori hanno incluso questo romanzo tra i migliori libri mai letti.

La sinossi:

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Fred Vargas, Chi è morto alzi la mano

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Fred Vargas è l’autrice contemporanea di genere più interessante e originale degli ultimi anni.

Di Vargas ho letto Parti in fretta e non tornare. Scritto bene, bella costruzione, ma il giallo non è il mio genere. La sinossi:

È possibile che un enorme albero compaia dal nulla in una sola notte? E se, dopo qualche giorno, sparisce la proprietaria del terreno in cui è spuntato il faggio clandestino? Per risolvere il mistero non basta un solo detective: ce ne vogliono quattro, gli stessi improbabili investigatori di “Io sono il tenebroso” dell’archeologa e medievalista francese Fred Vargas.

Carlo Lucarelli, Almost blue

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è un romanzo che ha fatto la storia del genere giallo in Italia e quando uscì fece capire le potenzialità della nuova generazione di scrittori che si affacciava all’orizzonte.

Di Lucarelli ho letto Misteri d’Italia. La sinossi:

Nessuno vuole ammetterlo, ma a Bologna c’è un assassino seriale: è l’Iguana, che assume di volta in volta l’identità delle sue vittime, per sfuggire alle “campane dell’inferno” che gli risuonano nelle orecchie. Tocca a Grazia cercare di prenderlo, e più delle sofisticate tecnologie che usa, le servirà l’intuito e la capacità di ascolto di Simone, cieco dalla nascita. Mentre cacciatore e preda si scambiano continuamente i ruoli, vediamo la scena ora con gli occhi attenti e ansiosi di Grazia, ora con lo sguardo febbricitante e doloroso dell’Iguana, o la percepiamo come un concerto di suoni e di voci, un complicato e fantastico arabesco mentale, quando la soggettiva è di Simone. E la città che così prende forma sotto i nostri occhi, fitto reticolo di trame e di ossessioni, è insieme la sorprendente megalopoli italiana che si stende su tutta l’Emilia, e anche il teatro magico dove tutte le storie possono accadere. Un thriller nervoso e impeccabile, una storia d’amore e solitudine, una scrittura che sa dosare tensione emotiva e colpi di scena.

Giorgio Faletti, Io uccido

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché nella storia del giallo italiano c’è un prima e un dopo “Io uccido”, che lo si ammetta o no.

Letto ancora quando leggevo qualche bestseller per capire cosa leggesse la gente e fornire consigli aggiornati ai clienti. Poi mi sono resa conto che il mio tempo libero è il mio tempo libero e che non vengo pagata abbastanza per dedicare il mio tempo libero a libri di cui non me ne importa nulla. Leggibile, certo, meglio di Il codice Da Vinci, letto nello stesso periodo e per lo stesso motivo. Ma se non si è amanti del thriller è molto meglio leggere altro. La sinossi:

Un dee-jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio “musicale” sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: lo uccido… Per Frank Ottobre, agente dell’FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Sûreté Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c’è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c’è.

Michael Connelly, La memoria del topo

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Connelly, con la serie dedicata ad Harry Bosch inaugurata con questo romanzo, ha dato nuovo smalto a uno dei filoni più prolifici della narrativa gialla: il “police procedural”.

La sinossi:

La morte di Billy Meadows sembra un caso facile da risolvere, troppo facile. Il suo cadavere riverso in un condotto abbandonato, la siringa ancora piantata nel braccio. Ma c’è qualcosa che non convince Harry Bosch, detective della divisione Hollywood, la fogna della polizia di Los Angeles. Troppe coincidenze, e le coincidenze Bosch lo sa, non esistono. Dietro quella morte che in troppi vorrebbero liquidare come un banale caso di overdose, si nasconde ben altro. Sin dalle prime indagini, Bosch scopre collegamenti con una clamorosa rapina che aveva coinvolto anche l’FBI e intuisce una rete di corruzione, violenza e vendette.

Manuel Vázquez Montalbán, Tatuaggio

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché non dovremo mai dimenticare Manuel Vázquez Montalbán e il suo Pepe Carvalho, grande protagonista di una serie tra noir e cucina.

La sinossi:

“Tatuaggio” è il primo romanzo poliziesco della serie di Pepe Carvalho e va considerato una specie di presentazione del curioso detective galiziano, della sua bizzarra filosofia e del suo mondo. Pepe viene ingaggiato dal signor Ramon per scoprire l’identità di un cadavere senza volto ripescato in mare a pochi chilometri da Barcellona. Unico indizio: un inquietante tatuaggio … “Sono nato per rivoluzionare l’inferno”.

FANTASY E FANTASCIENZA

George R.R. Martin, Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

In questo caso ibs si è dimenticato di inserire una motivazione, suppongo lo abbia fatto per via della famosissima serie televisiva che è così influente nell’immaginario attuale, io vi rimando a un mio articolo in cui analizzo il primo capitolo del primo romanzo: http://www.fantasymagazine.it/12591/sei-meta-lupi-per-george-rr-martin. La sinossi:

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul trono di spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L’ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all’ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all’estremo Nord, la Barriera – una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei – sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l’inverno sta arrivando: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre è omicidi, amori e tradimenti, si intrecciano nel primo volume della saga delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”.

Aldous Huxley, Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è un grande romanzo distopico e visionario. Scritto nel 1932 anticipa temi come: l’eugenetica, il controllo mentale, la massificazione usati per creare un nuovo modello di società utopica quanto alienante. “Ritorno al mondo nuovo” è una raccolta di saggi che evidenziano come molte delle sue catastrofiche previsioni si sono avverate molto presto.

Libro che prima o poi leggerò, se non l’ho ancora fatto è perché in genere non amo i distopici. Però Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood mi è piaciuto molto, magari va bene anche con Huxley. La sinossi:

Scritto nel 1932, “Il mondo nuovo” è un romanzo dall’inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Al romanzo seguono la prefazione all’edizione 1946 del “Mondo nuovo” e la raccolta di saggi “Ritorno al mondo nuovo” (1958), nelle quali Huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del novecento. Con una nota di Alessandro Maurini.

Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti. Il ciclo completo

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché non si può dire di conoscere la fantascienza senza aver letto questi romanzi e conoscere le stupefacenti avventure dei viaggiatori delle galassie!

Non capisco perché sia tanto importante affermare di conoscere un genere, una frase analoga c’era stata con King nella precedente categoria. Va bene, io segnalo cosa ho letto, ma lo faccio perché questo è il mio blog, non pretendo che altri leggano quel che leggo io. In più mancano chissà quante opere fondamentali, perché Adams dovrebbe essere più importante, per fare un nome a caso, di Ray Bradbury? In una lista così corta, solo dieci posti di cui una parte sono occupati da autori fantasy, sono più le opere assenti che quelle presenti, una frase come quella scritta da ibs sembra più qualcosa scritto tanto per scrivere che altro. Tanto i fan concorderanno che la saga va letta, quindi perché preoccuparsi di dare sostanza? Io ho letto solo il primo romanzo e ho avuto l’ennesima conferma che le opere umoristiche non fanno per me. La sinossi:

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale… Nata da una fortunata serie radiofonica trasmessa dalla BBC, la pentalogia di Adams con le irriverenti e surreali avventure di Arthur Dent e Ford Prefect, viaggiatori delle galassie, è un fenomeno di culto per molti lettori che qui possono trovare riuniti in un unico volume tutti i cinque romanzi.

Philip K. Dick, Ubik

Scelto da IBS per la Libreria ideale. “La fantascienza è una forma d’arte ribelle, che ha bisogno di scrittori con cattive inclinazioni, come per esempio quella di chiedere sempre perché? O come mai? O chi l’ha detto?”. Philip K. Dick

Per me i romanzi di Dick sono così particolari che bisogna essere nello stato d’animo giusto per leggerli, altrimenti è meglio lasciar perdere. E sono anni che io lascio perdere. Però oltre a Ubik, il mio preferito, ho letto anche Blade Runner (e incredibilmente in questo caso apprezzo sia il film, visto prima della lettura, che il libro), La svastica sul sole, Il sognatore d’armi, Le tre stimmate di Palmer Eldritch, Confessioni di un artista di merda, Abramo Lincoln androide, I labirinti della memoria e In senso inverso. La sinossi:

Glen Runciter comunica con la moglie defunta per avere i suoi consigli dall’aldilà. Joe Chip scompare dal mondo del 1992 e si ritrova nell’America degli anni Trenta. Una trappola mortale ha annientato i migliori precognitivi del sistema solare. È in corso una lotta per scrutare il futuro, in un’impossibile dissoluzione del presente; mondi e tempi diversi fluiscono contemporaneamente, la vita si scambia con la morte. In “Ubik” Philip K. Dick affronta alcuni dei suoi temi più profondi: l’illusione che chiamiamo realtà, la mancanza di un tessuto connettivo e di un principio unificatore al di sotto dell’apparenza delle cose, il mistero di un Dio che tiene i dadi della vita e della morte. Scritto nel 1966 e pubblicato nel 1969, “Ubik” è una delle opere più sconcertanti e riuscite di Philip K. Dick. Per il suo dirompente surrealismo, per l’ironia e la passione con cui analizza la società umana, “Ubik” è un classico di quella letteratura che si spinge a esplorare i paradossi dell’esistenza con le armi della visione e della fantasia, di uno sguardo anarchico, insaziabile e curioso. Introduzione di Carlo Pagetti.

Christopher Paolini, Eragon

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché ha dimostrato che gli adolescenti hanno in serbo storie che possono raggiungere tutto il mondo.

Sì, beh, qui viene consigliato un libro – ho letto solo il primo  romanzo della tetralogia e mi è bastato – scritto male e dalla trama prevedibile. Chi se ne frega che l’ha scritto un adolescente, se si parla di biblioteca ideale non bisognerebbe pensare più alla qualità dell’opera che all’età del suo autore? La sinossi:

Quando Eragon trova una liscia pietra blu nella foresta, è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l’inverno. Ma la pietra in realtà è un uovo. Quando si schiude rivelando il suo straordinario contenuto, un cucciolo di drago, Eragon scopre che gli è toccato in sorte un’eredità antica come l’Impero. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo denso di magia, mistero e insidie, imparare a distinguere l’amico dal nemico, dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi.

Isaac Asimov, Viaggio allucinante

Scelto da IBS per la Libreria ideale per scoprire che la fantascienza può immaginare e ricreare l’universo fuori di noi, ma anche quello dentro di noi.

Ma siamo seri? Davvero davvero? Con tutto quello che Asimov ha scritto vanno a scegliere la novelization di un film che neppure Asimov ha gradito tanto è vero che in seguito ha raccontato un altro viaggio nel corpo umano di testa sua? Le storie scritte da Asimov mi sono sempre piaciute, anche Viaggio allucinante è stato capace di coinvolgermi, così come pure Destinazione cervello, il secondo libro ambientato all’interno di un corpo umano, ma queste storie non sono nulla in confronto alle altre cose scritte da Asimov. Ciò che mi piace di più è la Trilogia della Fondazione – ho letto anche i prequel e i seguiti, ma visto che non riconosco l’esistenza di Io-Noi-Gaia per me quella è e rimane una trilogia – ma in Io, robot lo scrittore ha inventato le  tre leggi della robotica e coniato la parola robotica. La sua fantasia ha influenzato la realtà, e per queste opere dovrebbe essere ricordato, non per un incidente di percorso come Viaggio allucinante. Di Asimov ho letto quasi tutta la narrativa tradotta in italiano, fanno eccezione quattro Lucky Starr e una manciata di racconti. La sinossi:

Ridotti alle dimensioni di batteri insieme alla loro navicella, un pugno di uomini e un’intrigante ragazza compiono un viaggio di scoperta. Lo scenario delle loro affascinanti e pericolose esplorazioni però non è il cosmo, ma il corpo umano. La loro incredibile missione, infatti, è quella di viaggiare all’interno del sistema circolatorio di uno scienziato per raggiungere e distruggere l’embolo cerebrale che sta per ucciderlo. Alle insidie che incontrano si aggiungono discordie e tradimenti. Ma il viaggio deve continuare, la sfida all’impossibile deve essere vinta. Perché in gioco c’è la vita di un genio i cui studi hanno portato a risultati straordinari, per quanto ancora sconosciuti. Tra realtà e fantasia, una narrazione spiritosa e intrigante, dai ritmi serrati, che pure non rinuncia all’alto contenuto scientifico. Una vera prova di virtuosismo del maestro assoluto della fantascienza.

Michael Ende, La storia infinita

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché – scritto nel 1979 – è diventato subito un classico della narrativa per ragazzi, valorizzato anche dalla versione cinematografica del 1984 firmata da Wolfgang Petersen. Da scoprire nel testo i riferimenti critici alla società contemporanea.

Versione cinematografica che Ende ha rinnegato, provando senza successo (ormai aveva firmato il contratto) a bloccare la realizzazione del film quando ha saputo degli enormi cambiamenti alla trama voluti dalla produzione, a bloccarne la distribuzione e infine a far cancellare il suo nome dai titoli di testa. Il film avrà anche dato notorietà al libro – io stessa ne ho sentito parlare per la prima volta all’epoca della realizzazione del film, ma ero un’adolescente quindi ci sta che la mia cultura libraria fosse limitata – ma mi pare un po’ eccessivo dire che Petersen ha valorizzato l’opera di Ende. Oltre a La storia infinita ho letto Momo, Lo specchio nello specchio, La terribile banda dei tredici pirati, La notte dei desideri, La prigione della libertà e la raccolta di saggi Storie infinite. La sinossi:

Bastiano Balthazar Bux è un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto solo. E ha una grande passione: leggere. In un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato “La storia infinita”. Il libraio non vuole venderlo, ma l’attrazione per quel libro è tale che Bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente: infatti, scopre che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantàsia, con le sue mitiche creature e le sue città sospese. Libro dentro al libro, la “Storia infinita” si anima quando Bastiano entra nella vicenda in un gioco ingegnoso sul rapporto fra immaginazione e realtà.

Terry Pratchett, Il colore della magia

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Terry Pratchett è il rappresentante del fantasy umoristico e il creatore di Mondo Disco, dove in chiave comica vengono messe in luce tutte le stranezze e i problemi della nostra società.

E il problema per me è proprio questo: l’aspetto umoristico. So che molti adorano Pratchett per questo, e che dietro al suo umorismo si nascondono spesso critiche corrosive alla società, ma io non riesco ad amare il genere. Di Pratchett ho letto solo A me le guardie, e per quanto l’ho apprezzato avrei potuto fare a meno di leggerlo. La sinossi:

In un mondo sorretto da quattro elefanti magici che poggiano sul guscio di una tartaruga gigante, comincia la più stramba, scatenata ed esplosiva delle avventure: il primo libro della saga di Mondo Disco, dove tutto ha inizio.

J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché nato come libro per ragazzi è diventato uno dei capolavori della narrativa fantasy per lettori di ogni età. Chi non sa oggi chi sono gli Hobbit e cosa hanno fatto per la sopravvivenza della Terra di Mezzo?

Io ne conosco un bel po’ di persone che non sanno chi siano gli Hobbit, ma lasciamo stare. Quel che mi stupisce è il fatto che si parla di sopravvivenza della Terra di Mezzo quando in Lo Hobbit tutto quello che ha fatto l’unico hobbit presente nella vicenda è stato aiutare un gruppo di nani a riprendersi il tesoro che un drago gli aveva rubato. La sopravvivenza della Terra di Mezzo è in gioco in un’altra storia, in cui di hobbit ce ne sono quattro: Il signore degli anelli. Visto che Il signore degli anelli è un’opera molto più matura e complessa di Lo Hobbit, e che ha avuto un’influenza molto maggiore (anche se Il signore degli anelli non sarebbe mai nato se Lo Hobbit non fosse stato un successo), trovo singolare il fatto che sia questa l’opera inserita nella biblioteca ideale. Già che ci sono ne approfitto per ricordarvi che io e altre persone abbiamo analizzato alcuni aspetti del romanzo in Hobbitologia. Di Tolkien ho letto Lo Hobbit (anche nella versione annotata), Il Signore degli anelli, Il Silmarillion, Le avventure di Tom Bombadil, Racconti incompiuti, Racconti ritrovati, Albero e foglia, Il cacciatore di draghi, Antologia, Il medioevo e il fantastico, La realtà in trasparenza, su Tolkien un bel po’ di libri. La sinossi:

“Lo hobbit” è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in tutti i suoi minuti particolari. Tra i protagonisti di tale mondo sono gli hobbit, minuscoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, timidi, capaci di “sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate”, con un’arte che sembra magica ma è “unicamente dovuta a un’abilità professionale che l’eredità, la pratica e un’amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe” quali gli uomini. Se non praticano la magia, gli Hobbit finiscono però sempre in mezzo a feroci vicende magiche, come capita appunto a Bilbo Baggins, eroe quasi a dispetto di questa storia, che il grande “mago bianco” Gandalf coinvolgerà in un’impresa apparentemente disperata: la riconquista del tesoro custodito dal drago Smog. Bilbo incontrerà così ogni sorta di avventure, assieme ai tredici nani suoi compagni e a Gandalf, che appare e scompare, lasciando cadere come per caso le parole degli insegnamenti decisivi. E il ritrovamento, apparentemente casuale, di un anello magico, è il germe della grande saga che Tolkien proseguirà nei tre libri del “Signore degli Anelli” illuminando nel suo durissimo senso un tema segreto de “Lo hobbit”: cosa fare dell’Anello del Potere?

Valerio Evangelisti, I sentieri perduti di Eymerich

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché esiste il fantasy italiano ed è letteratura di grande livello, assolutamente da scoprire.

Il testo relativo alla scelta parla di fantasy, peccato solo che il libro sia catalogato come fantascienza (infatti è, più o meno, fantascienza). Viva la coerenza. Io non amo Evangelisti, ho letto solo Nicolas Eymerich, inquisitore, e visto che il protagonista mi stava antipatico non ho apprezzato il romanzo. Se i protagonisti non mi piacciono è abbastanza improbabile che mi piaccia il libro di cui fanno parte. Si può parlare di Eymerich, purché si parli di fantascienza, se invece si vuole parlare di fantasy italiano allora forse sarebbe meglio fare i nomi di Silvana De Mari o Elisabetta Gnone o, scendendo di qualità (ma non di vendite) di Licia Troisi, e io ne approfitto per ricordarvi che di De Mari e Troisi abbiamo parlato nell’antologia saggistica Il fantastico nella letteratura per ragazzi. La sinossi:

Terre strane popolate da ancor più strane genti, fenomeni misteriosi e creature raccapriccianti per le quali il Tempo non ha significato: è questo il mondo di Nicolas Eymerich, ispirato a un personaggio realmente vissuto nell’Europa del Trecento. Nei tre romanzi raccolti in questo volume -“Il mistero dell’inquisitore Eymerich”, “Cherudeke”, “Picatrix. La scala per l’inferno” – l’inquisitore generale d’Aragona si trova ad affrontare singolari epidemie, eserciti di zombie, libri maledetti, un anti-mondo con le sue leggi, i suoi riti, la sua incombente realtà. Ma sotto quelle forme molteplici e a loro modo ammalianti, Eymerich sa bene che il suo Nemico è sempre lo stesso, insidioso e immortale…

BAMBINI E RAGAZZI

Julia Donaldson e Alex Scheffler, Il Gruffalò

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché per sapersela cavare bisogna imparare un po’ di astuzia, ma anche scoprire che in fondo i mostri non sono così terribili!

Donaldson e Scheffler sono una coppia straordinaria, oltre a Il Gruffalò ricordo anche Il Gruffalò e la sua piccolina e La strega Rossella. La sinossi:

Da oltre quindici anni la storia del Gruffalò, uno dei mostri più conosciuti e amati in tutto il mondo, tiene compagnia a bambini e adulti; è la storia di un mostro tremendo, di un topo molto furbo e del loro sorprendente incontro nel bosco frondoso. Età di lettura: da 3 anni.

Gianni Rodari, Favole al telefono

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Rodari è l’autore italiano per ragazzi più dirompente, innovativo, straordinario del Novecento.

Letto e apprezzato da bambina, insieme a chissà quante altre opere di Rodari, ora fatico a entrare nello spirito giusto. Però trovo ancora importante la Grammatica della fantasia. La sinossi:

Le “Favole al telefono” di Gianni Rodari non conoscono il passare del tempo: i paesi visitati da Giovannino Perdigiorno, imprevedibile viaggiatore, la minuscola Alice Cascherina, i personaggi anticonformisti e gli eventi imprevisti, le dolcissime strade di cioccolato e i saporitissimi palazzi di gelato, i numeri paradossali e le domande assurde capaci di far riflettere il lettore costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione, che Gianni Rodari coniugava con la puntuale osservazione della realtà contemporanea all’insegna dell’eleganza, dell’ironia, della freschezza.

Mireille Allancé, Che rabbia!

Nuovo caso in cui manca la motivazione della scelta. La storia è breve e mostra come la rabbia sia qualcosa di informe, che esce da noi anche contro la nostra volontà distruggendo ciò su cui si scatena, ma anche che con un po’ di impegno può essere contenuta. La frase finale sul dolce non mi sembra il modo migliore per chiudere la vicenda, io tornerei sugli spinaci e al massimo medierei, ma di discorsi importanti se ne possono fare (e ne abbiamo fatti, a volte nei libri più che le parole, che possiamo mettere noi, sono importanti i disegni, per aiutarci a focalizzare cose difficili da dire a parole). La sinossi:

Roberto ha passato una bruttissima giornata: appena arrivato a casa risponde male al papà e non vuole mangiare gli spinaci. Che rabbia! Ma quando la Rabbia si materializza, Roberto comprende quanto può essere dannosa… Età di lettura: da 3 anni.

Roald Dahl, Il GGG

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché come si può crescere se non leggendo i libri di Roald Dahl?

Boh, io sono cresciuta senza i libri di Dahl, un modo l’ho trovato. Ho letto questo libro a Ilaria lo scorso anno, a lei è piaciuto, a me solo a tratti. Suppongo di non avere più l’età per apprezzarlo. La sinossi:

Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l’Ora delle Ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? Per fortuna il Grande Gigante Gentile, il GGG, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l’Inghiotticicciaviva o il Ciuccia-budella, che ogni notte s’ingozzano di popolli, cioè di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il GGG inventano un piano straordinario, in cui sarà coinvolta nientemeno che la Regina d’Inghilterra. Età di lettura: da 8 anni.

Werner Holzwarth e Wolf Elbruch, Chi me l’ha fatta in testa?

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è ormai un classico della narrativa per bambini: il primo libro che ha trattato con grande umorismo un tema amatissimo dai più piccoli.

Questo l’ho sempre ignorato, anche se di libri sulla cacca ne ho comprati pure io. Il più bello è Posso guardare nel tuo pannolino? Non strettamente legato al pannolino ricordo, per bambini più grandi, Il trattamento Ridarelli di Roddy Doyle. La sinossi:

Una terribile catastrofe piomba sulla piccola Talpa in una tranquilla serata di primavera: è marrone e a forma di salsiccia – ma non è una salsiccia – e la cosa peggiore è che le è caduta esattamente in testa! Ma chi è il colpevole? Per stanarlo la nostra Talpa dovrà svolgere approfondite, puzzolenti indagini… Età di lettura: da 3 anni.

Geronimo Stilton, Viaggio nel tempo

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Geronimo è ormai un personaggio classico, che si rinnova continuamente restando tra i più amati dai piccoli.

La sinossi:

“Avete mai provato a essere inseguiti da un Tyrannosaurus Rex? Vi siete mai persi nel deserto alla ricerca della piramide di Cheope? E avete mai provato a dar l’assedio a un castello medioevale? A me è successo, eccome! Tutto inizio proprio così: il professore Volt mi invitò a partire per un viaggio nel tempo con la mia famiglia. Pteranodonti, stegosauri e foreste preistoriche, ma anche mummie, faraoni e piramidi, castelli, cavalieri e damigelle.” Età di lettura: da 7 anni.

Richard Scarry, In giro per il mondo. I grandi classici

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è il libro che ha fatto divertire i nonni e i genitori, un classico che ora catturerà anche i più piccoli.

La sinossi:

I buffi personaggi di Richard Scarry sono in giro per il mondo, impegnati in un sacco di avventure. Vola a Londra con il gatto Pip Pip e in Algeria con l’investigatore Cuscus e poi a Tokyo, in Scozia, in India, in Australia… Scoprire il mondo non è mai stato così divertente! Età di lettura: da 3 anni.

Nadia Terranova e Amit Ofra, Bruno. Il bambino che imparò a volare

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché anche i più piccoli devono sapere che esiste il Male e imparare a riconoscerlo, pur scoprendolo nella chiave poetica scelta dalle autrici.

La sinossi:

Nessuno, là in Galizia, avrebbe mai pensato che quel bambino ebreo – incerto e impacciato per la grossa testa, schivo e introverso per carattere – sarebbe diventato uno dei più grandi scrittori europei. E neppure lontanamente avrebbe potuto immaginare la sua fine così tragica e assurda. Parole e disegni, delicati e struggenti come le sue botteghe color cannella, per ricordare Bruno Schulz. Età di lettura: da 10 anni.

Italo Calvino, L’Uccel Belvedere e altre fiabe italiane

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché nelle fiabe raccolte da Italo Calvino troviamo le radici di tutte le storie raccontate dopo dai grandi romanzieri e dai poeti.

Di Calvino ho letto altre cose, Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente, Ultimo viene il corvo, Il castello dei destini incrociati, Le città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore (il mio preferito), Lezioni americane, ma non mi sono mai accostata alle fiabe. Al massimo ho letto la raccolta curata da lui Racconti fantastici dell’Ottocento. La sinossi:

Le “Fiabe italiane” racchiudono il tesoro della tradizione fiabistica popolare degli ultimi cent’anni. Da quell’opera monumentale Calvino stesso ha tratto questa scelta per i più piccoli: si passa dalle fiabe “da far paura (appena appena, non tanto)” a quelle “in cui vince il più furbo”, da quelle “un po’ da piangere” a quelle “tutte da ridere”. Un corteo di personaggi e meraviglie in cui la voce inconfondibile del Calvino narratore si fonde perfettamente al “meccanismo esatto e misterioso” della fiaba. Età di lettura: da 9 anni.

SOCIETÀ, POLITICA E COMUNICAZIONE

Smetto di riportare tutti i titoli, se vi interessa un particolare settore potete controllare su ibs.

Malala Yousafzai e Christina Lamb, Io sono Malala

Anche in questo caso manca la motivazione della scelta, ma la vicenda di Malala è importante, non solo per lei ma per tutte le donne che non sono trattate da esseri umani. Esiste anche un libro di Viviana Mazza, Storia di Malala, indirizzato a giovani lettori. La sinossi:

Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All’improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l’inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all’educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.

Umberto Eco, La bustina di Minerva

Mi sa che per questa categoria non ci sono le motivazioni della scelta. Troppo difficile sbilanciarsi qui? Questo l’ho già comprato ma non ancora letto, di Eco ho letto un bel po’ di romanzi – tutti quelli che ha scritto fino a La misteriosa fiamma della regina Loana, ma a livello saggistici per ora solo Apocalittici e integrati e Sugli specchi e altri saggi. La sinossi:

“La bustina di Minerva” è una rubrica iniziata sull’ultima pagina dell'”Espresso” nel marzo del 1985 e continuata con regolarità settimanale sino al marzo 1998, quando è diventata quindicinale. Ora le “Bustine” sono state selezionate e raccolte in questo libro. Si spazia da riflessioni sul mondo contemporaneo, alla società italiana, alla stampa, al destino del libro nell’era di Internet, sino ad alcune caute previsioni sul terzo Millennio e a una serie di “divertimenti” o raccontini. La raccolta dà il senso alla rubrica che, come vuole il titolo, intendeva raccogliere quegli appunti occasionali e spesso extravaganti che talora si annotano nella parte interna di quelle bustine di fiammiferi che si chiamano appunto Minerva.

STORIA E ARCHEOLOGIA

C.W. Ceram, Cività sepolte. Il romanzo dell’archeologia

Il sottotitolo, Il romanzo dell’archeologia, dice tutto: niente dati tecnici, nulla che possa essere utile a un archeologo per la conoscenza reale delle antiche civiltà, ma la storia di come alcuni uomini hanno indagato – a volte anche a rischio della propria vita – per scoprire queste civiltà. La sinossi:

C. W. Ceram si è proposto, in questo libro ormai divenuto un classico, “di mettere in luce il carattere appassionante, drammatico, profondamente umano” delle ricerche archeologiche. In sua compagnia assistiamo ai favolosi trionfi registrati nelle scoperte di civiltà scomparse, al seguito di archeologi, scavatori, ostinati studiosi come Schliemann o Thompson, di quanti hanno rivelato civiltà dimenticate di cinquemila anni or sono. Partendo dal primo teorico della nuova scienza, Winckelmann, e giungendo alle moderne esplorazioni americane nei territori dei Maya e degli Aztechi, Ceram traccia un’avventurosa storia dell’archeologia nei suoi principali teatri: il Mediterraneo, l’Egitto, la Mesopotamia, l’America.

Harrison Ford non c’è, ma i personaggi narrati da questo libro a volte non sono tanto lontani da lui:

ECONOMIA E DIRITTO

BIOGRAFIE

Primo Levi, Se questo è un uomo

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è uno dei libri più alti sull’inferno del Lager: una testimonianza sconvolgente, nella sua nudità di cronaca, e al tempo stesso un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. Dal coro degli indimenticabili personaggi del libro si alza un limpido messaggio morale e civile.

Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò “Se questo è un uomo” nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei “Saggi” e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull’inferno dei Lager, libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte allo sterminio di massa, “Se questo è un uomo” è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un’analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell’umiliazione, dell’offesa, della degradazione dell’uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

Andre Agassi, Open. La mia storia

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché il riscontro straordinario che questa autobiografia di un celebre tennista ha avuto da parte dei lettori va capito. E lo si può comprendere solo leggendo…

Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l’odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente però prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l’autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l’orecchino e una tenuta più da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l’austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.

Elie Wiesel, La notte

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché Elie Wiesel è stato insignito del Premio Nobel per la Pace. Sopravvissuto all’Olocausto ha trascorso la vita a raccontare l’orrore della Shoah. La sua storia è la nostra storia.

“Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (…) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all’Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell’anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?” (dalla Prefazione di F. Mauriac)

CASA E CUCINA

FILOSOFIA

Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

Scelto da IBS per la Libreria ideale. “L’avvento della riproducibilità tecnica e la sua diffusione mediante la fotografia segnano la possibilità di emancipare l’arte rispetto all’ambito del rituale: venendo meno i valori dell’unicità e dell’autenticità, si apre la possibilità di conferire all’arte una nuova valenza politica”. Una riflessione ancor oggi attuale.

“L’importanza che Benjamin attribuiva a ‘L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica’ (e da ciò l’esigenza di una edizione come questa, che finalmente permettesse di comprendere nel loro insieme la sua genesi e tutte le sue ‘varianti’) risulta evidente dalla nota lettera a Kraft del dicembre del 1935: egli afferma con enfasi di ritenere di avervi fissato la cifra dell”ora del destino’ che è scoccata per l’arte. Non può trattarsi, quindi, di una semplice fenomenologia delle più recenti tendenze, né dell’apprezzamento del loro carattere rivoluzionario rispetto alla espressione artistica tradizionale, e neppure di una teoria delle nuove Muse: fotografia e cinema. L’ambizione è incomparabilmente maggiore: si tratta di comprendere la crisi del fatto artistico, dell’arte in quanto tale, di una filosofia della crisi dell’arte, destinata, per ciò stesso, ad assumere i toni di una vera e propria filosofia della storia.” (Massimo Cacciari)

FUMETTI E GRAPHIC NOVELS

Art Spiegelman, Maus

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché la storia di un autore che si confronta con i propri fantasmi diventa la storia dell’intera umanità.

La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all’Olocausto, una madre che non c’è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.

Marjane Satrapi, Persepolis

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché l’infanzia in Iran diventa un’occasione per parlare dell’incontro tra culture diverse e per fare chiarezza sulle molte cose che non sappiamo del Medio Oriente.

La storia della ragazzina Marjane a Teheran dai sei ai quattordici anni. Sono gli anni della caduta del regime dello Scià Reza Pahlavi, del trionfo della Rivoluzione Islamica e della guerra contro l’Iraq. I suoi genitori, di larghe vedute, pur di garantirle un’adeguata istruzione e maturazione, non esiteranno a mandarla a Vienna, dove lei si scontrerà con l’incomprensione altrui proprio come nella sua città natale. È un ritratto indimenticabile delle contraddizioni di un paese e di come, attraverso l’ironia e le lacrime si possa vivere l’adolescenza confrontandosi con le assurdità, i compromessi, la solitudine e i distacchi.

NARRATIVA EROTICA E ROSA

Ultimo genere di narrativa elencato. Noto l’assenza di romanzi storici, avventura, umoristici… così come la scelta dei singoli libri è arbitraria lo è anche quella delle categorie. La cosa è inevitabile, l’importante è esserne consapevoli.

YOUNG ADULT

Categoria prettamente commerciale, tanto è vero che i generi di questi libri sono molto diversi fra loro.

Cassandra Clare, Shadowhunters. Città di ossa

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché la fantasia e la paura esistono anche nel quotidiano e l’amicizia e l’amore possono nascere dove meno te lo aspetti.

Questa saga è stata analizzata da Amneris Di Cesare nel saggio Non lasciare che gli altri decidano chi sei, decidilo da sola contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi. La sinossi:

La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell’incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un’affannosa ricerca, un’avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l’amore.

Suzanne Collins, Hunger Games

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché trovare il coraggio per opporsi all’ingiustizia non è mai semplice, soprattutto quando vincere significa rinunciare a tutto ciò che ci rende uomini.

Questa saga è stata analizzata da Chiara Valentina Segré nel saggio Possa la buona sorte essere sempre dalla vostra parte contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi. La sinossi:

Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell’Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c’è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c’è spazio per l’amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Veronica Roth, Divergent

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché non sempre è facile capire qual è il proprio posto nel mondo in una società che ama definirsi perfetta e ha la pretesa di assegnare a ognuno il suo ruolo.

Questa saga è stata analizzata da Cristina Lattaro nel saggio Se siete qui significa che già sapete salire e scendere da un treno in corsa contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi. La sinossi:

Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza… Da questo libro è tratto l’omonimo film.

Ursula K. Le Guin, Agata e la pietra nera

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché quando pensi di aver perso tutte le tue certezze è meraviglioso trovare una roccia a cui aggrapparti, dalla quale ripartire per ridare un senso al tuo futuro.

Owen e Natalie non si sono mai parlati. Si incontrano per caso sull’autobus che li riporta a casa da scuola. Owen ha diciassette anni e fino a quel momento non è mai riuscito a comunicare davvero né con i suoi coetanei né con i genitori. Detesta il gruppo dei ragazzi, ma in primo luogo detesta se stesso. Per lui Natalie rappresenta un punto di svolta non programmato, in positivo. Lei è più grande e sogna di diventare compositrice. Tra i due ragazzi nasce un legame speciale, che matura nel corso dei mesi, fino all’apice, così coinvolgente e gratificante che loro stessi faticano a definirlo. E allora, nel momento in cui ciascuno prova a dare un nome preciso ai sentimenti, che il gioco del conoscersi si arresta.

ARTE, ARCHITETTURA E FOTOGRAFIA

Ernst H. Gombrich, La storia dell’arte

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è una edizione particolare e preziosa di un’opera fondamentale, colonna portante della storia dell’arte.

No, fatemi capire… conta l’edizione? Comunque come introduzione alla storia dell’arte questo libro è meraviglioso. Molto selettivo per scelta dell’autore, che ha preferito concentrarsi su poche opere per approfondirle meglio, e molto profondo. La sinossi:

Per più di cinquant’anni “La Storia dell’arte” di Ernst Gombrich è stata un bestseller globale nonché una perfetta introduzione alla storia dell’arte. Spaziando dalle prime pitture rupestri all’arte del ventesimo secolo. Attualmente giunto alla 16ª edizione, Scritto da uno dei più celebri storici dell’arte del ventesimo secolo, questo volume rilegato in tela, con cofanetto, è un dono per collezionisti, studenti e appassionati d’arte.

Federico Zeri, Abecedario pittorico

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché la visione di Zeri, sempre originale e controcorrente quanto colta e competente, è una porta d’ingresso fondamentale nella critica d’arte.

Dal “Compianto sul Cristo morto” di Giotto al “Tondo Doni” di Michelangelo, dalla “Vocazione di san Matteo” di Caravaggio alla “Danza” di Matisse, dallo “Sposalizio della Vergine” di Perugino alle “Muse inquietanti” di De Chirico, Federico Zeri spiega, con tono affabile e diretto, l’origine, il significato e l’influenza di quasi cinquanta capolavori della storia dell’arte dal Trecento al Novecento. Sono, in un certo senso, “ritratti” di un quadro e dell’artista che lo dipinse.

ASTROLOGIA ED ESOTERISMO

CINEMA, MUSICA, TV, SPETTACOLO

CLASSICI, POESIA, TEATRO E CRITICA

Ai classici non è stata dedicata una specifica categoria. Risultato? Nessun romanzo dell’800 nella biblioteca fondamentale di ibs, sono entrati giusto una raccolta di tragedie greche, uno Shakespeare e una racconta di poeti inglesi dell’800. Davvero prima della narrativa contemporanea – a cui sono state dedicate parecchie categorie suddivise per genere – c’è stato così poco di importante? Questa categoria è talmente arbitraria, con cose diverse messe insieme con il risultato che nulla ha lo spazio che meriterebbe, che passo direttamente oltre.

EDUCAZIONE E FORMAZIONE

GUIDE TURISTICHE E VIAGGI

INGEGNERIA E INFORMATICA

LINGUE, DIZIONARI, ENCICLOPEDIE

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SALUTE, FAMIGLIA E BENESSERE PERSONALE

SCIENZE, GEOGRAFIA, AMBIENTE

Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica

“Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato”. Tale è il presupposto di queste “brevi lezioni”, che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel secolo XX e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente.

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2 risposte a La libreria ideale secondo ibs.it

  1. Livio C. ha detto:

    Da una lettura della lista, mi sembra ci sia una grave carenza di classici.
    Quando di parla di “libri imprescindibili che non possono mancare” mi aspetterei che almeno una parte (30-50%) sia formata da grandi classici della letteratura o del genere scelto. Sinceramente ho il dubbio che la scelta di ibs sia stata quella di fare una lista dei libri ‘che vorrebbero venderti’ piuttosto che una lista di libri che non possono mancare in una libreria.

    • Sicuramente c’è un intento commerciale dietro questa lista, chi l’ha pubblicata è un sito che vende libri e non un giornale. Io l’ho notata per caso, ma una volta che l’ho notata ho dovuto leggerla. È una delle mie fissazioni: se trovo da qualche parte un elenco di libri lo leggo e conto quanti titoli ho letto di quell’elenco.
      La presenza di numerose categorie, nata perché ibs è un sito commerciale e ha provato a incontrare tutti i tipi di lettori, consente a tutti di spaziare un po’ al di fuori della sua nicchia, anche se su molte categorie io ho sorvolato, vuoi perché non mi interessavano, vuoi perché non mi interessavano i libri scelti per rappresentarle. Già così la realizzazione di questo post è stata lunga.
      L’errore più grave è stato definire i libri imprescindibili, se l’interesse fosse stato davvero sulla qualità allora i classici avrebbero dovuto essere molti di più. Io avrei visto volentieri una categoria per la letteratura antica, una ciascuna per le letterature nazionali che più sono state importanti per noi (americana, francese, inglese, russa, tedesca, più una extra europea), una per il teatro, una per la poesia e una per la critica. Anche così sarebbero mancate molte opere fondamentali, ma l’elenco sarebbe stato di qualità più elevata.

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