Appunti inquietanti

All’inizio di febbraio ho partecipato a una conferenza su Harry Potter e la maledizione dell’erede nell’ambito del Festival del fumetto di Novegro. Come ogni volta – quasi ogni volta, in un’occasione mi ero preparata una semplice scaletta ma in quel caso il tema dell’incontro era legato a George R.R. Martin – mi sono preparata un testo, l’ho stampato e me lo sono portato dietro. I fogli sono la mia coperta di Linus, mi rassicurano dandomi la certezza che, se il panico dovesse mandarmi in palla, potrei sempre leggere. A conferenza finita quei fogli diventano carta di riciclo, su cui le mie figlie possono scrivere o disegnare quel che gli pare. Ma forse i fogli sono meno innocui di quel che pensavo.

Ilaria, che ha otto anni e mezzo, conosce (più o meno, visto che romanzi e film sono ben diversi) tutta la storia di Harry Potter per aver visto gli otto film, anche se ha appena iniziato a leggere Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling. Ieri, mentre io ero al lavoro, ha preso un foglio per disegnare e ha fatto qualcosa che non mi aspettavo: ha letto quel che c’era scritto, e a quanto pare non lo ha gradito.

Il testo era l’ultima parte del mio intervento. Ora le parole Quanto alla figlia di Voldemort e Bellatrix sono circondate da un segno nero a pennarello e sovrastate dalla scritta FALSO, Tecnicamente fra il ritorno di Voldemort e la sua morte rimanda a un CHI LO SAPEVA? (e pure a una parolaccia cancellata di cui sono chiaramente visibili le cinque lettere, fra cui una doppia Z, mi sa che dovremo discutere un po’ meglio su quale sia il linguaggio appropriato per una bambina) e accanto a Cedric c’è un bel MORTO, del resto il discorso sui viaggi nel tempo si trova in una pagina che lei non ha letto e quindi non può avere idea del ruolo del ragazzo nella nuova storia. Le attenzioni maggiori le ha ricevute la frase la scrittrice ha approvato la scelta dell’attrice di colore Noma Dumezweni per il ruolo di Hermione Granger spiegando che non era male l’idea di un’Hermione di colore. Affermazione condivisibile… se solo l’Hermione dei romanzi fosse stata di colore, con ben due rimandi. Il primo spiega che NON È DI COLORE, ma visto che nel margine lo spazio per una spiegazione completa era poco una seconda negazione c’è in basso, dove Ilaria ha scritto che Hermione NON È DI COLORE NEL FILM 1 2 3 4 5 6 7 E 8. Quel che ha approvato è stata la mia conclusione, senza però essere all’altezza di ciò che lo ha preceduto, sottolineata da un perentorio VERO! Mi rimane il dubbio su ciò che mia figlia pensa di ciò che ha letto e di me, visto che con un pennarello marrone – per il resto aveva usato il nero – ha scritto LA MAMMA È…

Ora, al di là del fatto che mi ha fatto ridere vedere il foglio commentato, e mi ha sorpresa scoprire che mia figlia ha letto quel che avevo scritto, ciò che mi ha colpita è stata la sua reazione, il suo bisogno di negare dettagli che non aveva gradito, il protestare o essere sorpresa per elementi di una storia che evidentemente ha interiorizzata, fatta sua, e che perciò nessuno deve permettersi di toccare, nemmeno colei che quella storia ha creato. La forza delle storie, di quelle fatte bene, è questa. Entrano in noi e nutrono il nostro immaginario, e se qualcuno prova a toccarle lo fa a suo rischio e pericolo.

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2 risposte a Appunti inquietanti

  1. domar58 ha detto:

    Con una madre ottima recensitrice, (si dice così ?:-)), la figlia non poteva essere da meno. Al di la di tutto, una bella soddisfazione, soprattutto in considerazione dell’ età. Una ragazzina che sa già il fatto suo e che secondo me, con gli anni, ti darà un bel filo da torcere, in senso positivo, ovviamente.

    • Ho già provato a coinvolgere la figlia più grande in recensioni di opere per bambini ma è un’impresa ricavare commenti da lei, con Ilaria vedremo. Non mi aspettavo che si mettesse a leggere il mio testo, anche perché uso carattere e interlinea piccoli, perciò ero convinta che il solo aspetto della pagina potesse farla apparire intimidatoria. Suppongo le sia cascato l’occhio sul nome Harry Potter e si sia incuriosita al punto da leggere tutto, quel che è certo è che questa reazione prova il forte impatto che la Rowling ha sui suoi lettori.

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