Ursula K. Le Guin e La mano sinistra delle tenebre

Non ho mai letto La mano sinistra delle tenebre di Ursula K. Le Guin. Non ho comprato il romanzo quando era possibile farlo, e ora che lo vorrei acquistare è fuori catalogo. Magari prima o poi mi stancherò di aspettare una ristampa e andrò in biblioteca, per il momento leggo altro. E fra le altre cose c’è anche Il linguaggio della notte, libro che avevo letto anni fa prendendolo in prestito in biblioteca e che qualche mese fa ho trovato su ebay. Questa la quarta di copertina:

“Credo che una delle qualità più profondamente umane, e umanitarie, sia il potere dell’immaginazione: cosicché è nostro gradito dovere, come bibliotecari, come insegnanti, genitori, scrittori, o semplicemente adulti, incoraggiarla a crescere liberamente, a fiorire come il verde alloro”. Questa fiducia nel valore dell’immaginario, nell’arte come nella vita comune, scrivendo di fantascienza o educando i bambini, è il filo rosso che connette gli scritti raccolti dalla Le Guin in questo volume. testimonianze di una ricerca critica e teorica che da sempre accompagna la sua attività creativa, questi “saggi sulla fantasy e la fantascienza” ripercorrono le ragioni culturali della letteratura fantastica: una produzione che la Le Guin difende dalla generica accusa di evasione e che propone invece come una spazio per l’utopia, per la coscienza critica, per l’impegno civile. Completano il volume le introduzioni stese dalla scrittrice per i suoi romanzi più famosi…

Sono molti i testi presenti in questo volume che in qualche modo hanno contribuito a definire la fantascienza, a farci capire meglio cosa sia e quali siano le sue possibilità. Fantascienza più che fantasy in quest’occasione, anche se Ursula ha scritto opere importantissime in entrambi i generi. Ma dobbiamo credere a quel che dice?

Parlo degli dei, io, un’atea. Ma sono anche un’artista, e perciò una bugiarda. Diffidate di tutto quello che dico. Sto dicendo la verità.

Queste parole, che un po’ mi ricordano Oscar Wilde, provengono da un’introduzione che ha scritto per la ristampa del 1976 (la prima edizione è del 1969) di La mano sinistra delle tenebre. E altre parole, che aveva scritto per l’introduzione a Il mondo della foresta, mi avevano fatto pensare a J.R.R. Tolkien. I libri parlano fra loro, anche se non sempre gli scrittori lo sanno. Vorrei trascriverla tutta quest’introduzione da quanto è bella, ma visto che non posso mi limito a un passaggio, che non parla di un singolo romanzo ma della forza della narrativa.

Mentre leggiamo un romanzo, qualunque romanzo, dobbiamo essere perfettamente consapevoli che sono tutte frottole, e allo stesso tempo, durante la lettura, credere a ogni sua parola. Alla fine, quando lo avremo terminato, se è un buon romanzo, potremo scoprire di essere un poco diversi da come eravamo prima di leggerlo, di essere stati leggermente trasformati, come se avessimo incontrato una faccia nuova, attraversato una strada mai attraversata prima. Ma è molto difficile dire esattamente che cosa abbiamo imparato, in che modo siamo cambiati.

L’artista ha a che fare con ciò che non si può dire a parole.

L’artista il cui mezzo è la narrativa lo fa con le parole. Il romanziere dice con le parole ciò che non si può dire a parole.

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3 risposte a Ursula K. Le Guin e La mano sinistra delle tenebre

  1. amulius ha detto:

    Siamo in due allora a cercare di leggere “La Mano sinistra delle tenebre”! Introvabile a dir poco. Da appassionato di fantascienza (e Asimoviano convinto) è uno dei libri di cui ho sempre sentito parlare ma del quale non sono riuscito a procurarmi una copia (nemmeno in versione ebook!). Ho ripiegato mesi fa su “I reietti dell’altro pianeta” ma non sono riuscito a digerirlo, dopo aver letto il tuo articolo penso che gli un’altra possibilità e magari in futuro mi procurerò “il linguaggio della notte”.

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  2. Raffaello ha detto:

    Su ebay mi sembra che La mano sinistra delle tenebre sia reperibile,anche se usato. È un libro che desidero leggere da tanto, prima o poi lo leggerò. Come mai non hai digerito i reietti dell’altro pianeta? Anche quello è nella mia lista di letture. Devo eliminarlo?

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  3. Sì, ho visto anch’io La mano sinistra delle tenebre su ebay, ma onestamente 20,00 euro per un libro di seconda mano mi sembrano troppi, e questa è l’offerta migliore. Per il momento aspetto, devo ancora rileggere Earthsea, letto chissà quanto anni fa (solo la prima trilogia) ma comprato solo recentemente (l’intera saga). Devo rileggere anche I reietti dell’altro pianeta, di cui ricordo ben poco. Troppi libri, troppo poco tempo.

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