Robert Jordan: i libri

Lo scorso mese di settembre su Facebook sono stata aggiunta in un gruppo legato a Robert Jordan. In linea di massima non amo essere aggiunta ai gruppi e anzi tendo a evitarli, ho fin troppo poco tempo così, ma Jordan è Jordan e sono rimasta. Non solo, dopo che uno degli amministratori della pagina ha postato un mio vecchio articolo ho iniziato a inserire i link alla gran parte degli articoli in cui in qualche modo ho parlato di Jordan e di La Ruota del Tempo.

Qualcuno ha iniziato a postare foto della sua libreria, con ovviamente, ben visibili, i romanzi di Jordan. Prima o poi scatterò una nuova foto alla mia libreria, o meglio a quella parte della libreria, perché ci sono altre quattro Billy (anche se solo la metà dei ripiani contengono libri) sulla parete opposta, e qualche altra cosa sparsa qua e là. Ovviamente la libreria non è fissa, alcuni libri hanno il loro posto ma altri si muovono man mano che altri libri entrano in casa. La foto in cima a questa pagina è vecchia e non rispecchia più la situazione attuale, per esempio si vede Firefight di Brandon Sanderson, pubblicato nell’ottobre del 2015, ma non Children of Earth and Sky di Guy Gavriel Kay, pubblicato nel maggio 2016. Questo significa che è trascorso più di un anno, forse anche due, fra il giorno in cui ho scattato la foto e ora.

Avrei potuto pubblicare su Facebook una foto dell’intera libreria, ma i singoli libri si vendono poco, o avrei potuto estrapolare il solo Jordan e pubblicare una singola foto dedicata a lui, ma onestamente non avevo molta voglia di togliere i libri, impilarli da qualche parte per lo scatto e poi rimetterli a posto. Per questo ho fotografato solo i singoli scaffali in cui è compreso almeno un libro di Jordan. Vediamo quali sono.

La Ruota del Tempo, prima edizione Fanucci. Sul ripiano inferiore, da destra verso sinistra, il prequel Nuova primavera e poi tutti i romanzi a partire da L’Occhio del Mondo. La saga è giusto un filo lunga, 14+1 volumi di grosse dimensioni, con la sola eccezione del prequel. Conseguenza: non entra in un ripiano solo, ho dovuto andare a capo. Le torri di mezzanotte e Memoria di luce sono sopra tutti gli altri, anche se a vedere la foto mi sta venendo il dubbio che sia meglio invertire il contenuto dei due ripiani. Quasi quasi…

I libri sono capovolti, lo so. Odio avere parte dei titoli che vanno dall’alto verso il basso e parte che vanno dal basso verso l’alto, con la conseguenza che per leggere alcune coste bisogna stare a sinistra rispetto al libro e per leggere altre coste bisogna stare a destra. Anni fa ho preso una decisione drastica: tutti i miei libri hanno il titolo che va dall’alto verso il basso, e se questo significa che circa la metà di loro sta capovolta non ha la minima importanza. Non si rovinano certo per questo.

Questo è il ripiano immediatamente superiore. Mi sa che avrei fatto meglio a fare le foto con la macchina fotografica piuttosto che con il telefono, sono sfuocate. Comunque in centro, costa blu (e anche lui capovolto) potete vedere L’occhio del Mondo in edizione Mondadori. La prima volta che l’ho letto aveva questo aspetto: lo avevo visto in libreria ma costava troppo per me le finanze dell’epoca. Qualche tempo dopo lo avevo visto in biblioteca e lo avevo preso in prestito. Quando, alcuni anni fa, l’ho visto in vendita al salone del libro usato a 15,00 € l’ho comprato in modo da poter confrontare l’edizione Mondadori con quella Fanucci. Come avrete notato a volte mi capita di scrivere qualche articolo, ed è necessario avere determinati libri per poter trattare specifici argomenti. Per questo ora frequento meno la biblioteca: leggere non mi basta più, devo anche avere.

Con questa foto mi sono spostata allo scaffale inferiore. In centro si vedono Towers of Midnight e A Memory of Light, romanzi che ho letto prima in inglese, al momento della loro pubblicazione originale, e poi in italiano. Accanto a Towers of Midnight c’è anche il The Wheel of Time Companion, enciclopedia del mondo della Ruota che temo non sarà mai tradotta in italiano. Non è un caso comunque che per la foto mi sono spostata abbastanza indietro da fare vedere due ripiani. Sotto Towers of Midnight c’è Conan l’invincibile, l’unico dei romanzi su Conan firmati da Jordan che è stato tradotto in italiano.

Mi sono spostata di lato, in uno dei ripiani riservati ai libri in lingua. Ho letto The Gathering Storm al momento della pubblicazione dell’edizione paperback inglese. All’inizio non credevo che avrei letto Jordan in inglese, in fondo i libri venivano tradotti, perciò perché avrei dovuto fare più fatica e impiegare più tempo nella lettura? Il problema nasce quando si è abituati a leggere articoli in inglese. L’aggiornamento per quel che leggevo era all’ultimo romanzo pubblicato in originale, il che per me comportava la scelta fra smettere di leggere articoli che mi interessavano o subire spoiler. Per un po’ ho smesso di leggere articoli, ma è stata dura. Quando il libro che vedete in fotografia è arrivato nel negozio in cui lavoro ho resistito un solo giorno a passargli continuamente davanti senza comprarlo. Il giorno dopo il suo arrivo in libreria io l’ho comprato, e ovviamente l’ho letto immediatamente. Mentre stavo ancora leggendo The Gathering Storm – ho impiegato dieci giorni per completare la lettura – è arrivata l’edizione rilegata di Towers of Midnight, quella che compare nell’altra foto. Avendo già comprato un libro con il seguito non ho esitato neanche un secondo, nella lettura sono passata da un Jordan all’altro.

A sinistra rispetto al romanzo c’è The World of Robert Jordan’s The Wheel of Time, firmato da Jordan e Teresa Patterson. Il libro è scritto come se a compilarlo fosse stato uno studioso di Randland durante la Terza Era, quindi non fa spoiler ed è semplicemente dedicato al mondo. Ovviamente mi è piaciuto anche lui. Dall’altro lato ci sono i primi tre romanzi in inglese. Se voglio fare commenti sulla traduzione devo poter fare un confronto, giusto? E che io non abbia letto questi libri ma che mi sia limitata a fare qualche controllo si vede dalle loro condizioni perfette.

Questa potremmo dire che è la depandance. Avevo già tutti i romanzi, che bisogno avevo di una nuova edizione? Se non fosse che per la nuova edizione la traduzione è stata rivista dal Save Moiraine Team, vicenda di cui ho parlato in altre occasioni. Conseguenza? Un mesetto dopo la pubblicazione dei primi dieci romanzi in quest’edizione li ho comprati tutti. In seguito ho comprato anche l’undicesimo, mentre sto tranquillamente ignorando gli ultimi tre, nonostante il fatto di averli sullo scaffale della libreria in cui lavoro. Questo perché a un certo punto ho comprato gli ebook, e ho deciso che a Jordan avevo dedicato abbastanza spazio.

Dettaglio dello schermo del mio computer con l’elenco dei miei ebook. Ci sono i quattordici Jordan in italiano (manca Nuova primavera, mai pubblicato in ebook), A Memory of Light e anche i primi 18 capitoli di The Eye of the World, che per un certo periodo sono stati scaricabili gratuitamente da internet. Di alcuni editori ho i libri sia in versione cartacea che in ebook: il secondo formato non prende spazio, aiuta su alcuni tipi di ricerche testuali e può venire con me in vacanza, consentendomi di scrivere anche quando non ho il computer. Ho anche l’ebook di Unfettered, l’antologia in cui è compreso il racconto River of Souls. Non compare nell’elenco perché l’ordine alfabetico è impostato sugli autori e quel testo si trova sotto AAVV, quindi è ben lontano da questi libri. Avevo fatto una foto della copertina, ma è venuta così male che l’ho scartata. Ho scartato pure la foto di Legends 2, l’antologia che contiene la versione racconto di La nuova primavera, ma il racconto ce l’ho.

Qui sono passata a un paio di cose particolari. Questa è la pagina dedicata a Jordan nel libro di Patti Perret The Faces of Fantasy. Se non sapete di cosa si tratta questa è la sinossi:

A stunning & definitive collection of photographs of more than one hundred of today s top fantasy writers. With each fascinating frame — coupled with insightful personal statements from the authors themselves — Perret takes us on an amazing journey into the hearts, minds, & souls of the people who form the very foundation of modern fantasy.

Qui si vede parte della copertina del libro che ho citato più sopra e soprattutto l’interno di L’ascesa dell’Ombra con la dedica che Jordan mi ha fatto il giorno in cui l’ho incontrato.
Al di là di un paio di raccoglitori contenenti forse 2.000 pagine di articoli su Jordan questo è tutto quello che ho, sempre se non ho dimenticato nulla. Se un autore mi piace ho la tendenza a procurarmi più cose possibili…

Robert Jordan con al fianco la moglie Harriet. Alle loro spalle ci sono io.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Robert Jordan: i libri

  1. domar58 ha detto:

    Ciao Martina, beata te che hai tutto questo spazio per i libri ! 🙂 Io ho parecchi libri in camera da letto ma ho “rubato” una mezza anta dell’ armadio che era nella cameretta di mio figlio, a cui ho tolto l’ antina davanti ed ho naturalmente, tenuto gli scaffali. Risultato ogni scaffale contiene 6/7 libri suddivisi in 4 file. Gli scaffali sono molto più profondi che larghi. Ho svariati libri anche in soggiorno, divisi in due file, ma quì ho dovuto liberare quasi tutti i ripiani con antine perché altrimenti mia moglie mi avrebbe cacciato di casa ! ;-). Per fortuna che quando mio figlio grande è andato a vivere per conto suo, mia figlia ha traslocato nella cameratta del fratello e quindi ho potuto “invadere” la sua vecchia libreria :-). Naturalmente ho anche libri in cantina e nel box ma non voglio entrare nel dettaglio perchè, se qualcuno legge questo post, mi ritrovo a casa un paio di infermieri con una bella camicia con maniche, che si allacciano sul retro. 😀 ! Ciao Marcello.

    Mi piace

    • Alla fine si devono fare delle scelte. Questa è la parete della sala, e per poter mettere i libri ho sacrificato il divano a tre posti, comprandone uno a due altrimenti non ci muoviamo più. In realtà una parte della libreria abitualmente non è molto comoda da raggiungere proprio a causa della presenza del divano, che ho spostato per la foto (così come lo sposto ogni volta che voglio prendere uno dei libri bloccati lì dietro, cioè quasi mai perché vi ho messo i libri meno importanti). Di cristalli e affini non me ne importa nulla, infatti ne ho pochissimi, con gran dispiacere di mia suocera, e ogni tanto mi dico che potrei eliminare anche quei pochi e liberarmi ben sei ripiani. Quasi quasi…
      Il marito non si può lamentare, in camera da letto c’è un mobile lungo 1,20 metri e alto fino al soffitto, e un altro mobile più basso di 40 cm, contenente i suoi dischi. in più ci sono 7 mobiletti da 20 centimetri l’uno e alti due metri contenenti i CD, quasi tutti suoi (io ne avrò una trentina) e cinque mensole di DVD, anche qui quasi tutti suoi.
      A proposito di priorità le bambine dormono in un letto a castello, così quasi tutte le loro cose stanno nella loro stanza e il resto dello spazio va alla cosa più importante della casa: i libri (la maggior parte, ma non tutti, miei). Però temo che a breve dovrò passare alla doppia fila.

      Mi piace

  2. Ivano ha detto:

    Ciao complimenti bella collezione di libri 🙂
    Ti chiedo un consiglio: ho i primi 3 volumi della fanucci prima edizione, ora vorrei completarla leggendo gli altri 11 tomi, mi consigli di cercarli usati o di completarla con la nuova edizione ?
    Cambiano molto le traduzioni e gli adattamenti tra le 2 edizioni ?

    Mi piace

    • Ciao.
      Grazie per i complimenti.
      Secondo me ti conviene completare Jordan con la nuova edizione, adesso che è tutta disponibile. Per anni ho letto commenti di persone che non riuscivano ad avere la serie completa, perciò è molto improbabile che tu riesca ad avere tutti i libri nella prima edizione, e anche nel caso improbabile in cui riuscissi a trovarli avrebbero prezzi folli.
      Ci sono alcuni cambiamenti un po’ fastidiosi, quella che prima era la Terra delle tre piegature è diventata la Triplice terra, e secondo me non era davvero necessario fare questa modifica. Per il resto c’è stato qualche miglioramento di stile, è stato tolto qualche refuso, ci si è avvicinati un po’ di più al testo originale ma la traduzione è ancora lontana dall’essere perfetta.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.