Memoria di luce di Robert Jordan e Brandon Sanderson. Capitolo 37: L’Ultima Battaglia (6)

Rilettura di Memoria di luce di Robert Jordan e Brandon Sanderson.

37: L’Ultima Battaglia

Anche questo capitolo finirà… prima o poi. Per la verità la lettura è terminata da un pezzo, sono i commenti che mi sembrano infiniti.

Leane e le Aes Sedai combattono. Rifiutano di arrendersi anche quando le cose vanno male e molte di loro, Doesine compresa, ci lasciano la pelle.

Da L’Occhio del Mondo a Le torri di mezzanotte: 297.

Nazar, ucciso dalla Progenie dell’Ombra al Passo di Tarwin. 298.

Nalaam, Asha’man ucciso da Mazrim Taim e i suoi accoliti mentre stava cercando di liberare Logain. 299.

Bulen, soldato malkierano ucciso dai Trolloc al Passo di Tarwin. 300.

Evin, Soldato della Torre Nera convertito a forza da Mazrim Taim e da lui ucciso quando, con un trucco, Androl è riuscito a farlo rivoltare contro il suo nuovo padrone. 301.

Deepe, Asha’man sopravvissuto a Maradon e ucciso da Mazrim Taim mentre combatteva agli ordini di Lan. 302.

Romanda, Aes Sedai uccisa dagli Shariani. 303.

Tenobia, regina di Saldaea, morta a causa di un attacco suicida ispirato ad Agelmar dalla Compulsione di Graendal. 304.

Gallenne, capitano delle Guardie Alate di Mayene morto durante la battaglia di Cairhien. 305.

Trom, Figlio della Luce e braccio destro di Galad, morto durante la battaglia di Cairhien. 306.

Berisha Terakuni, dell’Ajah Grigia, assassinata durante una bolla di male per nascondere il fatto che ha involontariamente mandato il gruppo di Faile nella Macchia. 307.

Due membri del gruppo di Faile uccisi uno da un ramoscello e un altro da del fango nella macchia. 308 e 309.

Kiruna Nachiman, dell’Ajah Grigia, uccisa da Graendal presso Shayol Ghul. 310.

Faeldrin Harella, dell’Ajah Grigia, uccisa da Graendal presso Shayol Ghul. 311.

Sarene Nemdhal, dell’Ajah Bianca, schiacciata dalla Compulsione di Graendal. 312.

Vitalien, Custode di Sarene, ucciso da Graendal. 313.

Un carrettiere del gruppo di Faile mangiato da un albero nella Macchia. 314.

Ruarc, capoclan degli Aiel Taardad, vittima della Compulsione di Graendal. 315.

Siuan Sanche, uccisa nell’attacco degli shariani al centro di comando di Mat. 316.

Gareth Bryne, ucciso durante una carica dopo la morte di Siuan. 317.

Gawyn, ucciso da Demandred al termine di un duello. 318.

Celebrain (e diverse donne della Guardia di Elayne), usata come esca per sviare l’attenzione di Demandred da Elayne stessa. 319.

Doesine Alwain, Adunante per l’Ajah Gialla, uccisa dagli shariani. 320.

La situazione è brutta, almeno fino all’arrivo di Egwene.

Talmanes sovrintende alla riparazione dei Draghi. Chi l’avrebbe detto che sarebbe stato così piacevole leggere di lui? Dev’essere stata l’influenza di Mat…

«Non lasciare che la mia espressione smorzi il tuo buonumore» disse Talmanes, riponendo la pipa. «E non lasciarti turbare dal fatto che stiamo combattendo alla fine del mondo, che le nostre armate sono in schiacciante inferiorità numerica e che, se perdiamo, le nostre stesse anime saranno distrutte dall’Oscuro Signore di tutti i mali.»

«Spiacente, mio signore.»

«Era una battuta.»

Dennel sbatté le palpebre. «Quella?»

«Sì.»

«Era una battuta.»

«Sì.»

«Hai un senso dell’umorismo interessante, mio signore» disse Dennel.

«Così mi è stato detto.»

Io non avevo idea di come Talmanes sarebbe tornato in gioco, Jordan è riuscito a usare cose che conoscevamo in modi davvero creativi.

Nell’inseguimento di Aravine Faile viene aiutata da Vanin e Harnan, che rivelano il loro vecchio interessamento per il tabacco di Mat. Avevo sempre avuto fiducia in loro e a quanto pare avevo ragione (certo, Aravine mi ha colta completamente di sorpresa, ma non vale la pena sottolineare quando sono stata fregata, vero?). Dovrei contarla fra i morti, anche se è un’Amica delle Tenebre. Dovrei perché mi ero fidata di lei, e con il suo tradimento Aravine ha ucciso un’amicizia, prima di trasformarsi letteralmente in un cadavere per colpa di un coltello nella schiena. Ma no, lasciamola stare…

Una Faile disperata riesce ad affidare di nascosto il Corno a Olver e a chiedergli di consegnarlo a Mat prima di fuggire attirandosi dietro tutti gli inseguitori. Per quanto certi suoi atteggiamenti in passato siano stati irritanti con questo suo rinunciare alla vita per fare da esca in nome di qualcosa di più importante dobbiamo darle atto che qui compie un gesto che richiede un coraggio e una determinazione notevoli.

Logain, il cui equilibrio è stato alterato dalle torture subite quando Taim ha cercato di convertirlo all’Ombra, è abbastanza strafottente nei confronti degli altri ma innalza Androl ad Asha’man a pieno titolo, cosa più che meritata considerando tutto quel che Androl ha fatto ultimamente. La forza nell’Unico Potere non è la cosa più importante, anche se Logain pensa di poter aumentare la sua rubando il ter’angreal di Demandred e di prendersi una qualche forma di rivalsa sul mondo.

Egwene combatte. Sono un po’ di libri che giganteggia sempre più, e ancora una volta è straordinaria. Alla fine ad affrontarla c’è Mazrim Taim, cosa non sorprendente. Lei guida la Torre Bianca, lui la Torre Nera (almeno la parte votata all’Ombra), gli opposti in qualche modo qui convergono sempre uno verso l’altro.

Breve sguardo a Ila e Raen, personaggi che non vedevamo da una vita tornano brevemente in scena. Il loro pacifismo, in altri casi lodevole, qui mi infastidisce: questa è l’Apocalisse, una sconfitta qui significa la morte per tutti, semplicemente un po’ più tardi per chi fugge. Come si può non combattere in certe situazioni? Anche una cosa apparentemente positiva, il pacifismo, quando sconfina nel fanatismo diventa negativo.

Superarono Morgase, l’ex Regina, che organizzava questi lavoratori e dava loro ordini. Ila continuò a muoversi. Non le importava molto delle regine. Non avevano fatto nulla per lei o i suoi.

E questo è tutto per Morgase. La sua storia finisce qui, di lei non sappiamo altro. Una conclusione decisamente sotto tono per un personaggio che è stato punto di vista e le cui vicende abbiamo seguito per un bel po’ di libri. Suppongo che Sanderson non avesse tempo per occuparsi di tutto e che di alcuni personaggi sapesse troppo poco per donare una buona conclusione, ma la storia di Morgase sembra decisamente tronca. Poco più avanti abbiamo un passaggio che alla prima lettura avevo sottovalutato, probabilmente perché presa dalla frenesia della guerra, perché ho letto per la prima volta il romanzo in inglese e quindi prestavo più attenzione al significato e meno ai nomi, e perché avendo letto i libri al momento della loro pubblicazione (prima in italiano e poi, dall’edizione economica del dodicesimo, in inglese), erano trascorsi anni da quando avevo letto determinate scene.

A poca distanza, un gruppo di mercenari trovarono le frecce e le raccolsero. «Ehi, Hanlon!» chiamò uno. «Guarda questo!»

Quando quei brutti ceffi avevano iniziato ad aiutare i Tuatha’an con il loro lavoro, lei ne era stata orgogliosa. Evitare la battaglia per prendersi cura dei feriti? Quegli uomini avevano capito l’errore delle loro vite violente.

Sì…

Olver salta in groppa a Bela e galoppa fino a quando la cavalla non viene abbattuta.

Lei nitrì piano e prese un ultimo respiro, poi morì.

Sanderson avrebbe voluto salvare Bela. Su di lei, fedele compagna dei protagonisti fin dai tempi della loro fuga dai Fiumi Gemelli in L’Occhio del Mondo, sono nate un bel po’ di battute, dall’indicarla come un’Amica delle Tenebre all’accusarla di aver ucciso Asmodean o a ritenerla lo stesso Creatore in incognito. Bela è sempre stata una costante, la mascotte della saga, ma quando Sanderson ha detto che avrebbe voluto farla sopravvivere all’Ultima Battaglia Harriet McDougal, editor della saga, gli ha detto che sarebbe stato ridicolo. Evidentemente poi ha cambiato idea, forse anche per il dispiacere manifestato dai lettori. Nel The Wheel of Time Companion una voce è dedicata a Bela:

A shaggy brown mare that originally belonged to Tam and Rand al’Thor. She was stout and stout of heart. Bela had many adventures and traveled widely, visiting Falme, the Waste, Tar Valon, Salidar and the Blight. She fell in battle against a horde of Trollocs, while helping keep the Horn of Valere away from the Shadow. She was tought to be dead, but unaccountably survived. In the first year of the Fourth Age she gave birth to a strong colt and a splendid filly and retired to green pastures in the Two Rivers.

Il che significa che Bela non entra nell’elenco dei morti. E l’avrei messa, se ho inserito alcuni lupi perché non avrei dovuto inserire una cavalla? Olver si nasconde.

Logain combatte contro Demandred e capisce la differenza fra lui e un Reietto in quanto a capacità di combattere. Se la cava solo perché, come già aveva fatto Nynaeve quando aveva affrontato Moghedien in L’ascesa dell’Ombra, si ricorda che l’Unico Potere non è l’unica arma a sua disposizione. Fugge a mala pena e si rende conto che Gabrelle si è davvero preoccupata per lui. La domanda che lo assilla è decisamente inquietante.

Luce, pensò. Come faremo a sbarazzarci di quel mostro?

Il duello fra Egwene e Taim prosegue, con lui che usa il Fuoco Malefico e rischia di distruggere la realtà.

Fuoco Malefico. Le occorreva contrastarlo!

A loro non importa ciò che rovinano. Sono qui per distruggere. È l’intenzione del loro padrone. Rompere. Incenerire. Uccidere.

Gawyn…

Per quanto possa sembrare incredibile la morte di Gawyn ha reso più forte Egwene, le ha dato una migliore comprensione delle cose, l’ha fatta scendere più in profondità. Egwene è sul punto di vincere, poi lui fugge grazie al Vero Potere e lei resta a interrogarsi sul Fuoco Malefico e su quel che Perrin le ha detto sui flussi.

Hurin combatte, riscaldato dal ricordo del suo ultimo incontro con Rand. Rand si deve preoccupare per le persone, se non fosse stato capace di tornare indietro, ritrovare la sua umanità dopo essersi indurito, non avrebbe avuto la fedeltà di Hurin, e se gli uomini come lui non avessero combattuto con tutta l’anima perché credevano in quel che stavano facendo, come sarebbe finita la battaglia?

Lord Rand era venuto da lui, scusandosi. Da lui! Be’, Hurin lo avrebbe reso orgoglioso. Il Drago Rinato non aveva bisogno del perdono di un piccolo cacciatore di ladri, ma Hurin aveva ancora l’impressione che il mondo si fosse aggiustato. Lord Rand era di nuovo Lord Rand. Lord Rand li avrebbe preservati, se fossero riusciti a dargli abbastanza tempo.

Non solo, se Rand non si fosse scusato il Tenebroso avrebbe vinto. Non perché Hurin in sé sia importante (anche se è un validissimo combattente) ma perché Rand stesso non avrebbe avuto la forza e la volontà per opporsi al Tenebroso a Shayol Ghul.

Quanto ci è stata antipatica Berelain quando giocava a far ingelosire Faile o a provare a portarsi a letto Perrin? La sua determinazione nel far lavorare i gai’shain, se non altro nel trasporto dei feriti, è notevole. Annoura, approfittando della distrazione di Demandred durante il suo duello con Logain, ha portato in salvo Galad, anche se questo ha comportato per lei bruciarsi la capacità d’incanalare. Galad rifiuta la guarigione non necessaria, quella al volto, perché è più importante salvare persone che altrimenti morirebbero. Mi sa che ha smesso di essere così incredibilmente bello. Però continua a fare la cosa giusta.

Rand continua a combattere e soffre per la morte di tante persone che conosce e che in qualche modo si sono votate a lui.

Da L’Occhio del Mondo a Le torri di mezzanotte: 297.

Nazar, ucciso dalla Progenie dell’Ombra al Passo di Tarwin. 298.

Nalaam, Asha’man ucciso da Mazrim Taim e i suoi accoliti mentre stava cercando di liberare Logain. 299.

Bulen, soldato malkierano ucciso dai Trolloc al Passo di Tarwin. 300.

Evin, Soldato della Torre Nera convertito a forza da Mazrim Taim e da lui ucciso quando, con un trucco, Androl è riuscito a farlo rivoltare contro il suo nuovo padrone. 301.

Deepe, Asha’man sopravvissuto a Maradon e ucciso da Mazrim Taim mentre combatteva agli ordini di Lan. 302.

Romanda, Aes Sedai uccisa dagli Shariani. 303.

Tenobia, regina di Saldaea, morta a causa di un attacco suicida ispirato ad Agelmar dalla Compulsione di Graendal. 304.

Gallenne, capitano delle Guardie Alate di Mayene morto durante la battaglia di Cairhien. 305.

Trom, Figlio della Luce e braccio destro di Galad, morto durante la battaglia di Cairhien. 306.

Berisha Terakuni, dell’Ajah Grigia, assassinata durante una bolla di male per nascondere il fatto che ha involontariamente mandato il gruppo di Faile nella Macchia. 307.

Due membri del gruppo di Faile uccisi uno da un ramoscello e un altro da del fango nella macchia. 308 e 309.

Kiruna Nachiman, dell’Ajah Grigia, uccisa da Graendal presso Shayol Ghul. 310.

Faeldrin Harella, dell’Ajah Grigia, uccisa da Graendal presso Shayol Ghul. 311.

Sarene Nemdhal, dell’Ajah Bianca, schiacciata dalla Compulsione di Graendal. 312.

Vitalien, Custode di Sarene, ucciso da Graendal. 313.

Un carrettiere del gruppo di Faile mangiato da un albero nella Macchia. 314.

Ruarc, capoclan degli Aiel Taardad, vittima della Compulsione di Graendal. 315.

Siuan Sanche, uccisa nell’attacco degli shariani al centro di comando di Mat. 316.

Gareth Bryne, ucciso durante una carica dopo la morte di Siuan. 317.

Gawyn, ucciso da Demandred al termine di un duello. 318.

Celebrain (e diverse donne della Guardia di Elayne), usata come esca per sviare l’attenzione di Demandred da Elayne stessa. 319.

Doesine Alwain, Adunante per l’Ajah Gialla, uccisa dagli shariani. 320.

Rand osservò Davram Bashere perire in una carica, seguito rapidamente da sua moglie. 321 e 322.

Oh, Davram!

Il caro, fedele Hurin rimase vittima di un attacco di Trolloc che cercavano di conquistare la sommità delle Alture dove Mat aveva organizzato la difesa. Rand pianse per Hurin. L’uomo che aveva tanta fiducia in lui, l’uomo che l’avrebbe seguito ovunque. 333.

Jori Congar giacque sepolto sotto il corpo di un Trolloc, piagnucolando in cerca di aiuto fino a morire dissanguato. 334.

Enaila, che aveva deciso di abbandonare le Far Dareis Mai e aveva posato un serto nuziale ai piedi del siswai’aman Leiran, fu infilzata da quattro Trolloc. 335.

Karldin Manfor, che lo aveva seguito per così tanto tempo ed era stato ai Pozzi di Dumai, morì quando la sua forza per incanalare cedette e crollò a terra dalla spossatezza. Degli Sharani calarono su di lui e lo accoltellarono con i loro pugnali neri. La sua Aes Sedai, Beldeine, barcollò e cadde qualche istante dopo. 336 e 337.

A fatica Rand va avanti (anche perché si preoccupa di quel che avrebbe pensato di lui Nynaeve! Secondo me avrebbe dovuto essere lei ad affrontare il Tenebroso, lo avrebbe tormentato così tanto che alla fine sarebbe stato il Tenebroso stesso a sigillarsi fuori dal Disegno per non sentirla più).

Demandred affida il suo ter’angreal a Taim e lo manda a caccia di Egwene.

Questa voce è stata pubblicata in citazioni, Robert Jordan rilettura e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.