Cube Kid: Diario di un guerriero

Cube Kid è lo pseudonimo di Erik Gunnar Taylor, un giovane autore che vive in Alaska, Usa. Da sempre fanatico di videogame – e in particolar modo di Minecraft – ha scoperto molto presto la passione per la scrittura di fanfiction. Il suo primo libro, Diary of a Wimpy Villager, è uscito nel febbraio del 2015 in e-book e ha scatenato l’entusiasmo dei lettori online e dei giocatori di Minecraft. Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta in Francia nel febbraio 2016 nella sua versione attuale, illustrato da Saboten. E da qui ha fatto il giro di mondo, dando il via a una serie di grande successo. Quando non scrive, Cube Kid viaggia, armeggia con la sua automobile, divora fanfiction e… gioca con il suo videogame preferito!

E com’è che io, che non amo né le fanfiction né i videogame, sono riuscita a passare da Bartleby lo scrivano di Herman Melville, di cui ho fatto finta di parlare ieri, a Diario di un guerriero? Al primo sono arrivata dopo essermi imbattuta nell’ennesima citazione del libro in un articolo (che per altro avevo già letto almeno un paio di volte in passato) di Emanuele Mancohttp://www.fantasymagazine.it/13934/vero-e-verosimile-una-riflessione. Al secondo sono arrivata perché sono una mamma. Io voglio che le mie figlie leggano, e l’unico modo per avere buone probabilità di riuscire in quest’obiettivo è farle divertire. Sto continuando a leggere ad alta voce per entrambe, in modo che possano godersi la storia senza dover fare la fatica della decifrazione, anche se ormai entrambe sono oltre la fase della semplice decifrazione dei testi. E cerco di proporgli testi che possano piacergli. Devono piacere a loro, non necessariamente a me. Se a loro piace leggere, con il tempo il loro gusto si evolverà, se non gli piace i libri rimarranno sempre un oggetto inutile e distante dai loro interessi.

Quest’estate Alessia ha giocato parecchio a Minecraft con un cugino di qualche anno più grande. Io ho visto il suo divertimento e ho pensato a quei libri che ho venduto a non so quanti ragazzini. La serie di Cube Kid – i titoli sono Diario di un guerriero, Diario di un super-guerriero!!!, Diario di un megaguerriero e Diario di un vero guerriero, ma in francese lo scorso agosto è stato pubblicato un quinto titolo, Journal d’un noob – Guerrier ultime – è una delle poche per cui ho visto un buon numero di giovani lettori venire a cercare avidamente il nuovo volume per poter andare avanti nella lettura. Inevitabilmente appena possibile ho comprato il primo volume, divorato da Alessia in… tre giorni? A quel punto ha iniziato a chiedere il secondo, e visto che eravamo in vacanza, dove le librerie fanno ancora orari normali, ed era sabato sera, lei ha dovuto aspettare quasi due giorni per poter andare avanti con la storia. Intanto ha iniziato a leggere anche Ilaria. Ora Alessia ha letto tutti e quattro i libri, Ilaria è nel terzo. Quanto a me, domenica ho letto il primo. Le due parlavano, e per capire il senso di ciò che stavano dicendo ho deciso di leggere almeno il primo volume. Del resto ho letto anche il primo Diario di una schiappa di Jeff Kinney, altra serie che Alessia adora (Ilaria non tanto).

La presentazione dell’editore:

Minecraft non è solo un videogioco, ma un fenomeno mondiale studiato da analisti di ogni paese. Creato nel 2009 da uno sviluppatore indipendente ha raggiunto velocemente grande notorietà raggiungendo il boom tra il 2010 e il 2011. Ad oggi è il gioco per PC più venduto di tutti i tempi con ben 20 milioni di copie all’attivo e se si prendono in considerazione tutte le piattaforme sulle quali è presente (PC, Xbox, Play Station e le principali piattaforme mobile), il numero totale di copie vendute sale a ben 70 milioni!

Sono stati pubblicati diversi libri su Minecraft: sia dei veri e propri manuali che libri sulla storia e sul fenomeno del gioco svedese. È stato persino girato un documentario, ma solo ora con ElectaKids arriva in Italia la prima fan fiction sul mondo Minecraft destinata ad un pubblico di ragazzi dagli 8 ai 13 anni. Minus a 12 anni, frequenta le medie ed è destinato a fare il contadino, il fabbro o il macellaio come gli altri suoi coetanei del villaggio. Ma il suo sogno è un altro: Minus vuole combattere per difendere il suo villaggio dagli attacchi dei mostri. Così, quando viene a sapere che i cinque migliori allievi della scuola potranno avere una formazione da guerrieri, Minus ce la mette tutta. Vuole diventare un valoroso guerriero. Autopubblicato negli Stati Uniti con un venduto di 120.000 copie, questa fanfiction è ispirata all’universo di Minecraft, il celebre videogioco, riproponendone in forma narrata i luoghi, i personaggi e le creature che ne animano le avventure. Primo di una serie di 4 libri, Il diario di un guerriero punta sui giovanissimi che in tutto il mondo, anche in Italia, si appassionano al videogioco di Minecraft. La serie è in corso di pubblicazione dai principali editori del mondo ragazzi negli USA, in Francia, Spagna, Germania, Portogallo.

Il romanzo è preceduto da una dedica, e prima o poi dovrò raccontare ad Alessia e Ilaria di come le vite di tutti sono collegate e di come non possiamo restare indifferenti di fronte all’ingiustizia, anche se non ci tocca in modo diretto:

Per Lola Salines, l’editor di questa serie di libri, che ha perso

la vita durante gli attentati di Parigi. il 13 novembre 2015.

Grazie per aver creduto in me.

Dal secondo romanzo il testo è lievemente diverso:

Per Lola Salines, l’editor di questa serie di libri,

che, quel venerdì 13 novembre, è andata a ballare al Bataclan.

Grazie per aver creduto in me.

È facile far scivolare lontani anche gli avvenimenti più drammatici quando non ci toccano direttamente, e invece certe cose vanno ricordate. Lo dobbiamo a chi non c’è più, ma anche a chi c’è ancora e sa che queste cose non si devono ripetere.

I libri sono chiaramente per bambini e ragazzi. Il volume più lungo, il primo, è di 299 pagine, e visto che il testo è scritto piuttosto largo e che le illustrazioni sono molte la lettura è davvero veloce. La forma è quella di un diario con Minus, il protagonista, che descrive le sue giornate, fra lezioni, bisticci con i compagni e attacchi di mostri. Lo stile è semplice e diretto, e visto che si tratta di un diario l’autore non si è dovuto preoccupare troppo né dei dialoghi né di descrizioni particolarmente approfondite di quel che lo circonda. Minus ha dodici anni ed è un villico, con una capacità di osservazione e introspezione legata alla sua età e alla sua scarsa cultura. Quella di Cube Kid non è certo alta letteratura, ma della letteratura non ha mai avuto le pretese. La storia è divertente, ricca di gag e di colpi di scena e scorre rapidamente grazie alla sua capacità d’incuriosire i giovani lettori proponendogli una trovata dietro l’altra. I pochi commenti sui mondi paralleli fanno intuire una buona conoscenza del fantasy da parte dell’autore, e il cammino di Minus dimostra la necessità d’impegnarsi per ottenere il risultato sperato, quella di capire cosa viene richiesto in un determinato compito e quanto sia importante non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà e avere al proprio fianco amici veri. Per i giovani appassionati di Minecraft – ma anche per quelli che non conoscono il gioco e vogliono solo divertirsi un po’ con una storia d’avventura – si tratta di un buon libro, probabilmente di una buona serie anche se non ho letto i seguiti.

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