Mercedes Lackey: Exile’s Honor

Exile’s Honor di Mercedes Lackey è il primo di una duologia di romanzi incentrata su Alberich. A me basta solo il nome per avere ben chiaro il personaggio, ma ormai in Italia la Lackey è conosciuta solo dai lettori stagionati come me visto che anche se ha pubblicato oltre 140 libri (molti scritti in collaborazione con altri autori) da noi ne sono arrivati solo quattro, di cui uno scritto in collaborazione con Marion Zimmer Bradley e una manciata di racconti.

I romanzi sono Un araldo per Valdemar (Arrows of the Queen, 1987, tradotto nel 1989), Le frecce di Valdemar (Arrow’s Flight, 1987, tradotto nel 1990) e Il destino di Valdemar (Arrow’s Fall, 1988, tradotto nel 1992), più La riscoperta di Darkover (1993, tradotto nel 1995). Quasi tutti i suoi racconti tradotti sono comparsi in antologie curate dalla Zimmer Bradley, ma da una decina d’anni credo che non sia più arrivato nemmeno un racconto.

Quanti si ricordano di lei?

Il primo romanzo che ho letto in inglese, tralasciando i libri a livelli, è un romanzo della Lackey, Brightly Burning. Perché proprio quel libro? La risposta facile è perché si trovava sullo scaffale della libreria in cui lavoro, quindi per portarmelo a casa mi è bastato passare dalla cassa subito dopo aver finito il mio turno in negozio. Ma ovviamente questa sarebbe una risposta parziale.

Il fatto è che non sapevo se sarei riuscita a leggere un intero romanzo in inglese, quindi non era ancora il caso di prendere in mano saghe come poi avrei fatto con Robert Jordan e George R.R. Martin, e un romanzo autoconclusivo come Brigthtly Burning era qualcosa che pensavo di poter maneggiare, ma non solo. Volevo qualcosa che pensavo che potesse piacermi. A conti fatti, quali autori erano stati capaci di coinvolgermi di più? J.R.R. Tolkien era escluso, avevo già comprato The Hobbit e ne avevo lette un centinaio di pagine, confrontando il testo inglese con quello italiano, prima di abbandonarlo. Da un lato conoscevo già la storia, quindi non ero spinta dalla curiosità, dall’altro quello di Lo Hobbit è inglese degli anni ’30, quindi non proprio la lettura più semplice per una principiante come me. Il signore degli anelli è più recente, vero, ma ugualmente non si tratta di inglese contemporaneo, e Tolkien era un filologo. Avevo voglia d’impegnarmi in una lettura del genere, oltretutto anche qui conoscendo già la conclusione della storia? Alla fine ero tornata alla domanda che ho già scritto qui sopra: quali autori erano stati capaci di coinvolgermi di più?

Se devo pensare a quali libri riescono a farmi piangere ogni volta che li leggo, ogni singola volta, e forse ora ancor più della prima volta che li ho letti, gli autori che mi vengono in mente sono due: Guy Gavriel Kay e, appunto, Mercedes Lackey. Martin e Jordan scrivono meglio della Lackey, i loro mondi sono molto più articolati, e lo stesso vale per Brandon Sanderson, eppure la Trilogia di Valdemar ha su di me un effetto che poche altre opere hanno. La storia di Talia è piuttosto semplice, il mondo nemmeno così articolato, ma non sempre i sentimenti vanno d’accordo con la ragione.

Brightly Burning è ambientato nel passato, circa 300 anni prima della Trilogia di Valdemar. Ho fatto fatica a leggere ma mi sono comunque divertita, così sono andata avanti. Il secondo romanzo è stato Take a Thief, e come protagonista ha Skif, l’amico di Talia, di cui viene mostrata la gioventù. Skif all’inizio vive nelle strade e parla in slang, credo di non aver capito la metà delle cose che diceva, è andata peggio solo con Sanderson quando in uno dei suoi libri della serie di Alcatraz ha usato la lingua inglese – per fortuna solo per un paio di paragrafi – in un modo che potremmo definire creativo. Dopo Take a Thief sono passata a Kay con A Song for Arbonne, ma nel corso degli anni ho letto diversi altri libri della Lackey: Le griffon noir (sì, sono riuscita a leggere The Black Gryphon in francese, lo avevo comprato nel corso di una vacanza a Parigi quando ancora non sapevo leggere in inglese) e i tre di The Last Herald Mage (Magic’s Pawn, Magic’s Promise e Magic’s Price).

Se con L’ultimo araldo mago si va ancora più indietro nel tempo, altri 300 anni prima di Lavan Tempestadifuoco e di Brightly Burning, con Alberich si arriva quasi a quel tempo che conosco meglio visto che nella Trilogia di Valdemar per Talia lui è il maestro d’armi e che sul trono c’è Selany, la figlia del sovrano sotto cui regno Alberich diventa araldo. All’inizio del romanzo Alberich è un giovane soldato dalle notevoli doti, ma è ovvio che per lui le cose cambieranno piuttosto in fretta e in modo piuttosto drastico. Avendo letto la Trilogia di Valdemar, anche se sono passati parecchi anni dall’ultima rilettura, ho riconosciuto un bel po’ di nomi e sapevo almeno alcune delle cose che sarebbero dovute accadere – o che non sarebbero potute accadere – nella storia. È il limite dei prequel, abbiamo già alcune nozioni su quello che avverrà in futuro. D’altro lato ci affezioniamo ai personaggi molto più in fretta perché sappiamo che sono in gamba e spesso sono già dei vecchi amici, anche se a differenza nostra loro non hanno idea di cosa gli riserverà il futuro.

La storia è valida? Non riesco a giudicarla con distacco, la Lackey ha su di me una presa emotiva troppo forte e, anche se il suo inglese non viene giudicato complicato, è complicato per me. Non so per quale motivo ma i libri che fatico di più a leggere di più sono i suoi. Ho anche dubbi sulla possibile esistenza di un popolo come i Tedrel, guerrieri pericolosissimi privi di una loro patria e naturalmente desiderosi d’insediarsi in Valdemar. Però Alberich mi piace, anche se ha la brutta abitudine di mettere il verbo in fondo alla frase – lui lo fa perché è di Karse, ma a me fa venire in mente il periodo in cui studiavo latino. Nonostante la fatica, nonostante la consapevolezza di determinati svolgimenti futuri, o il fatto che in qualche punto mi capitava di storcere un po’ il naso, fra le diverse questioni morali interessanti e i momenti emotivamente forti mi sono divertita. A breve passerò al seguito, Exile’s Valor. Non so se leggerò tutte le storie ambientate in Valdemar, ma se dovessi decidere di farlo la strada da percorrere con Araldi e Compagni è ancora lunga. La bibliografia:

(In chronological order of events according to the Valdemar timeline)

The Mage Wars Trilogy (1000 anni prima della fondazione di Valdemar)

  • 1994 – The Black Gryphon
  • 1995 – The White Gryphon
  • 1996 – The Silver Gryphon

The Last Herald-Mage Trilogy

  • 1989 – Magic’s Pawn (750 anni dopo la fondazione di Valdemar)
  • 1990 – Magic’s Promise (798 anni dopo la fondazione di Valdemar)
  • 1990 – Magic’s Price

The Collegium Chronicles

  • 2008 – Foundation
  • 2010 – Intrigues
  • 2011 – Changes
  • 2012 – Redoubt
  • 2013 – Bastion

The Herald Spy

  • 2014 – Closer to Home
  • 2015 – Closer to the Heart
  • 2016 – Closer to the Chest

The Story of Lavan Firestorm

  • 2000 – Brightly Burning (1077 anni dopo la fondazione di Valdemar)

Vows and Honor Trilogy (1270 anni dopo la fondazione di Valdemar)

  • 1988 – Oathbound
  • 1989 – Oathbreakers
  • 1998 – Oathblood

The Story of Herald Alberich (1355 anni dopo la fondazione di Valdemar)

  • 2002 – Exile’s Honor
  • 2003 – Exile’s Valor

The Story of Herald Skif (1376 anni dopo la fondazione di Valdemar)

  • 2001 – Take a Thief

The Heralds of Valdemar Trilogy

  • 1987 – Arrows of the Queen
  • 1987 – Arrow’s Flight
  • 1988 – Arrow’s Fall

The Story of Herald-Captain Kerowyn

  • 1991 – By the Sword

The Mage Winds Trilogy

  • 1991 – Winds of Fate
  • 1992 – Winds of Change
  • 1993 – Winds of Fury

The Mage Storms Trilogy

  • 1994 – Storm Warning
  • 1995 – Storm Rising
  • 1996 – Storm Breaking

Darian’s Tale

  • 1997 – Owlflight
  • 1998 – Owlsight
  • 1999 – Owlknight

Short Story Compilations

Note: Stories from short story compilations are scattered throughout the time-line and their chronological position in the setting is usually not clearly designated.

  • 1997 – Sword of Ice and Other Tales of Valdemar
  • 2003 – Sun in Glory and Other Tales of Valdemar
  • 2005 – Crossroads and Other Tales of Valdemar
  • 2008 – Moving Targets and Other Tales of Valdemar
  • 2009 – Changing the World: All-New Tales of Valdemar
  • 2010 – Finding the Way and Other Tales of Valdemar
  • 2011 – Under the Vale and Other Tales of Valdemar
  • 2014 – No True Way : All-New Tales of Valdemar
  • 2015 – Crucible : All-New Tales of Valdemar
  • 2016 – Tempest : All-New Tales of Valdemar

Reference

  • 1990 – The Valdemar Companion

 

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