Il fantasy e la saggistica

Credo che ormai la gran parte degli appassionati di fantasy lo sappia: il 25 giugno lo scienziato Edoardo Boncinelli ha pubblicato su La lettura un articolo intitolato Contro il fantasy: https://www.pressreader.com/italy/la-lettura/20170625/281672549949711.

Io all’epoca ho commentato con una manciata di righe, con la scuola finita e le bambine a casa con me (quando io non ero al lavoro e di conseguenza loro a casa della nonna) il tempo che avevo a disposizione per scrivere era davvero limitato, poi siamo partite per due settimane di vacanze in cui non avevo né computer né, quasi, connessione internet, perciò Boncinelli ha dovuto aspettare. La vita viene prima del fantasy, evidentemente le mie capacità magiche sono limitate e ancora non ho trovato modo di far conoscere i miei pensieri usando qualche incantesimo. O forse è stata la tecnologia a venirmi meno insieme al tempo, chissà.

Il fatto che non abbia scritto io non significa che non lo abbiano fatto altri, come si può notare da una rapida ricerca in rete. I commenti sono talmente tanti che mi limito a inserire il link a quello di Enrico Reggiani, docente di Letteratura Inglese e Cultura e Civiltà dei Paesi di Lingua Inglese presso la Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (https://wbyeats.wordpress.com/2017/07/01/boncinelli-e-la-incompetenza-letteraria/) e a due pubblicati su FantasyMagazine, quello di Chiara Crosignani (http://www.fantasymagazine.it/27373/non-solo-spider-man-ovvero-sulla-maniera-e-l-utilita-delle-traduzioni-upgrade-20000) e il mio (http://www.fantasymagazine.it/27502/sul-fantasy-perche-edoardo-boncinelli-stavolta-ha-dimenticato-di-essere-uno-scienziato, prima o poi lo ripubblicherò sul blog).

Alla fine, dopo essere tornata dalle vacanze e dopo che le bambine sono andate in vacanza dai nonni, ho scritto, e pure molto. E il bello è che avrei voluto scrivere di più. Ci sono articoli che, per quanto lunghi, contengono solo una parte di quel che avrei voluto dire, perché l’argomento è tanto vasto che continua a scappare in tutte le direzioni, e io invece posso seguire una direzione sola se voglio mantenere il discorso coerente.

Prima di iniziare a scrivere ho letto la raccolta di aforismi di Boncinelli L’infinito in breve. Ho scelto quel libro, fra i molti possibili, perché volevo farmi un’idea più precisa della persona piuttosto che dello scienziato, e in questo i discorsi a ruota libera sono più utili di un saggio. E poi non mi interessava Boncinelli come genetista: cosa potrei mai dire di serio io parlando di genetica? La genetica la lascio a lui, quello è il campo di Boncinelli e io non mi permetto di entrarci. Gli aforismi sono un altro discorso, alcuni sono commenti scientifici ma molti altri sono semplici pensieri, a volte interessanti e a volte no. Uno, che mi sono annotata ma che non sono riuscita a far rientrare nell’articolo, dice testualmente:

Nonostante quello che vado normalmente affermando, forse dovevo fare da sempre il filosofo, o meglio il pensatore. Ma chi mi avrebbe mai preso in considerazione, confuso tra la massa dei pensatori italiani? Probabilmente ho fatto bene a farmi prima un nome – anche se di modeste proporzioni – come scienziato prima e come divulgatore e scrittore poi (pag. 31)

Io non sono d’accordo. Se Boncinelli si è fatto un nome come scienziato e come divulgatore è perché conosce la sua materia davvero bene, e la sua fama è meritata. Ma meritare una fama in un determinato campo non significa meritarla su tutto, e sfruttare la fama ottenuta in un campo per dire cose prive di fondamento in un altro campo è più di una semplice leggerezza, perché la sua autorevolezza è tale che le persone che non conoscono l’argomento di cui lui sta parlando sono propense a credergli perché è lui a parlare e non una sconosciuta qualunque come sono io.

Chi ha la capacità o il potere di farsi ascoltare dalle persone ha una grandissima responsabilità perché le può influenzare, quindi dovrebbe fare molta attenzione a quello che dice o scrive. Il mio articolo comunque l’ho scritto, anche se la mia capacità d’influenzare le persone è infinitamente inferiore a quella di Boncinelli, e non intendo scriverne un altro anche se le cose da dire sarebbero davvero tante. Però, visto che come ho scritto tante volte, per me è importante non solo divertirmi con il fantasy ma anche andare in profondità, conoscerlo meglio, quello che vi propongo ora è un elenco di saggi sul fantasy, sul fantastico, sulla letteratura, sulla mitologia, o su altri argomenti che comunque mi hanno fatto riflettere su qualche aspetto del fantastico e sul nostro immaginario che ho letto (o riletto) nel corso dell’ultima decina d’anni. Avrei voluto andare più indietro – e volendo potrei farlo, è dal 1988 che aggiorno l’elenco dei libri che leggo – ma già così è venuto un articolo lunghissimo, quindi mi limito all’ultimo periodo, quello in cui ho scritto di fantasy su internet.

 

AAVV, I Nobel per la letteratura si raccontano

La sinossi:

Dodici premi Nobel per la letteratura si raccontano: il mestiere di scrittore, l’impegno politico (e i rischi che a volte comporta), il rapporto e i conflitti con la famiglia d’origine e con le proprie radici. Storie di uomini e donne ordinari e al tempo stesso eccezionali che, giorno dopo giorno, reinventano la realtà aiutandoci a comprenderla e a mettere ordine nelle nostre vite.

 

A cura di Claudio Asciuti, Guida alla letteratura fantastica

La sinossi:

Il mondo del fantastico è un insieme ribollente di immagini e concetti, un groviglio di figure e stili, un universo fatto di mondi arcaici e imperi scomparsi, eroi e draghi, spettri ed entità non umane, oggetti misteriosi e animali incredibili. La Letteratura fantastica prevede eventi, oggetti, immagini che non appartengono al mondo come viene comunemente inteso; spesso incrocia il soprannaturale e l’horror, si nutre d’avventura, prende in considerazione i vecchi manieri quanto le moderne metropoli, ma tutto descrive con un suo linguaggio. Questa guida prende innanzitutto in considerazione il vasto patrimonio della fantasia eroica, scovandone le origini nei miti sumeri e nei poemi omerici, nell’epica italiana e nei cicli carolingi e bretoni. Dedica spazio a inventariare le antropologie bizzarre dei popoli non umani dalle Amazzoni agli Elfi, dalle Sirene ai Troll – e le altrettanto bizzarre zoologie che dagli unicorni ai lupi affollano i generi. Approda all’epoca contemporanea ripercorrendo l’evoluzione dell’heroic fantasy e analizzando la fenomenologia del paranormale.

Le mie considerazioni: https://librolandia.wordpress.com/2016/02/21/claudio-asciuti-guida-alla-letteratura-fantastica/

 

Jurgis Baltrusaitis, Il Medioevo fantastico

La sinossi:

Origini e trasformazioni – dall’Oriente estremo fino all’arte gotica e a Bosch – di ciò che fu chiamato il «mostruoso», il «macabro», il «fantastico», il «demoniaco». Un’opera capitale di storia delle immagini – e quindi non solo di storia dell’arte, ma della civiltà.

 

Bruno Bettelheim, Il mondo incantato

La sinossi:

Per imparare a destreggiarsi nella vita e superare quelle che per lui sono realtà sconcertanti, il bambino ha bisogno di conoscere se stesso e il complesso mondo in cui vive. Gli occorrono un’educazione morale e idee sul modo di dare ordine e coerenza alla dimensione interiore. Cosa può giovargli più di una fiaba, che ne cattura l’attenzione, lo diverte, suscita il suo interesse e stimola la sua immaginazione? Sia essa Cappuccetto rosso, Cenerentola o Barbablù, la fiaba popolare, anche se anacronistica, trasmette messaggi sempre attuali e conserva un significato profondo per conscio, subconscio e inconscio. Si adegua perfettamente alla mentalità infantile, al suo tumultuoso contenuto di aspirazioni, angosce, frustrazioni, e parla lo stesso linguaggio non realistico dei bambini. Tratta di problemi umani universali, offrendo esempi di soluzioni alle difficoltà. È atemporale e i personaggi dei suoi scenari fantastici sono figure archetipiche che incarnano le contraddittorie tendenze del bambino e i diversi aspetti del mondo. Le situazioni fiabesche, rispettando la visione magica infantile delle cose, esorcizzano incubi inconsci, placano inquietudini, aiutano a superare insicurezze e crisi esistenziali, insegnano ad accettare le responsabilità e ad affrontare la vita.

 

A cura di Claudio Bonvecchio, La filosofia del Signore degli anelli

La sinossi:

L’opera di Tolkien è, per ampiezza e profondità, uno dei più rilevanti fenomeni culturali e sociali dell’età moderna. Al pari di Siddharta di Herman Hesse, Il Signore degli Anelli è riuscito ad interpretare le esigenze e i problemi di una società esausta e massificata che affidava e affida al regno della parola ciò che, nella realtà, non era e non è più in grado di esprimere. Scorrere le pagine scritte da Tolkien equivale perciò a entrare in un altro mondo, in una dimensione “altra”. Per questo, Il Signore degli Anelli non è un semplice divertissement letterario, ma qualcosa di più profondo e importante. È l’impegno in una ricerca al cui termine non c’è un “Monte Fato” da raggiungere e neppure un “anello” da gettare nel magma infuocato del destino. C’è però una meta cui pervenire, che coincide con quella maturazione interiore e con quella ricerca di se stessi che rifiuta ogni vincolo, ogni anello del potere con tutte le sue seduzioni e con tutti i suoi pericoli.

 

Terry Brooks, A volte la magia funziona

La sinossi:

Uno scrittore deve avere due grandi doti: saper sognare, credendo fino in fondo ai propri sogni, e saper condurre con pazienza il lavoro più faticoso e razionale della ricerca e della costruzione del romanzo. Solo allora, quando si raggiunge il punto di equilibrio tra ispirazione e tecnica, tra fantasia e concentrazione, “la magia funziona”, e il romanzo cattura il lettore. Questo, in sintesi, il segreto che ha spinto Brooks ai vertici delle classifiche di tutto il mondo e che adesso lo stesso autore vuole insegnare. “Qualche volta la magia funziona” è soprattutto la storia di un sogno divenuto realtà, quella di un avvocato che ha deciso di lasciare la professione legale per inseguire la propria vocazione.

 

Terry Brooks, Why I Write About Elves

La presentazione di Shawn Speakman:

In 2005, Terry wrote an Amazon Short titled Why I Write About Elves.

It was a short piece of non-fiction, where Terry talks about why he writes fantasy and why it’s important to do so. It is kind of an autobiography of sorts where he talks about how people view him once he has told them his professional—and what subject matter he writes.

When the Amazon Shorts program was discontinued, the rights for Why I Write About Elves returned to Terry. He decided to post it for free on this website, so fans can get his opinion on the fantasy genre and why it is important to keep such wondrous stories alive for everyone.

Il testo di Brooks: http://www.terrybrooks.net/wp-content/uploads/2012/09/brooks-whyiwriteaboutelves.pdf

 

Leigh Butler, Wheel of Time Reread: Books 1-4

La sinossi:

The Wheel of Time Reread on Tor.com is an extensive analysis of Robert Jordan’s epic fantasy series, covering the material chapter by chapter. Join Leigh Butler as she summarizes the chapters and comments on the ongoing mysteries of the series, gender issues, politics, history, and the many Crowning Moments of Awesome.Volume 1 of the collected Tor.com Wheel of Time Reread covers books 1 through 4 of The Wheel of Time: The Eye of the World, The Great Hunt, The Dragon Reborn, and The Shadow Rising.

 

Leigh Butler, Wheel of Time Reread: Books 5-6

La sinossi:

The Wheel of Time Reread on Tor.com is an extensive analysis of Robert Jordan’s epic fantasy series, covering the material chapter by chapter. Join Leigh Butler as she summarizes the chapters and comments on the ongoing mysteries of the series, gender issues, politics, history, and the many Crowning Moments of Awesome.Volume 2 of the collected Tor.com Wheel of Time Reread covers books 5 and 6 of The Wheel of Time: The Fires of Heaven and Lord of Chaos.

 

Leigh Butler, Wheel of Time Reread: Books 7-9

La sinossi:

The Wheel of Time Reread on Tor.com is an extensive analysis of Robert Jordan’s epic fantasy series, covering the material chapter by chapter. Join Leigh Butler as she summarizes the chapters and comments on the ongoing mysteries of the series, gender issues, politics, history, and the many Crowning Moments of Awesome.Volume 3 of the collected Tor.com Wheel of Time Reread covers books 7 through 9 of The Wheel of Time: A Crown of Swords, The Path of Daggers, and Winter’s Heart.

 

Stefano Calabrese, Anatomia del best seller

La sinossi

Non era mai accaduto che i romanzi – certi romanzi – avessero tanto successo e generassero volumi di vendite così possenti come negli ultimi vent’anni. La serie di Harry Potter, le trilogie di Twilight e Hunger Games, i romanzi di Coelho, le detective story di Stieg Larsson e Dan Brown, da “Il codice da Vinci” a “Inferno”, i romanzi di Murakami o opere come “Il cacciatore di aquiloni” e “Cinquanta sfumature di grigio”, sono diventati successi mondiali da milioni di copie vendute. Quali sono i motivi di questo successo? Bisogni profondi a cui queste narrazioni si ispirano ma anche fattori produttivi impensabili solo pochi anni fa: dalla tendenza intermediale per cui un libro viene concepito da subito per essere adattato a film, videogame, graphic novel, allo sviluppo di comunità di lettori-fan che danno vita a un flusso continuo di prodotti paralleli all’opera originaria – prequel, sequel, spin off, fake, fanzine.

Le mie considerazioni: https://librolandia.wordpress.com/2016/03/11/stefano-calabrese-anatomia-del-best-seller/

E qui c’è una dimostrazione di come la conoscenza di determinati libri sia confluita in un articolo che non è un semplice resoconto di quanto è stato detto in un incontro: http://www.fantasymagazine.it/25166/10-cose-che-sappiamo-sul-progetto-di-oscar-fantastica-e-george-rr-martin

 

Italo Calvino, Lezioni americane

La sinossi:

Nate come testi per un ciclo di conferenze da tenere ad Harvard queste lezioni costituiscono l’ultimo insegnamento di un grande maestro: una severa disciplina della mente, temperata dall’ironia e dalla consapevolezza di non poter giungere ad una conoscenza assoluta.

Alcune mie considerazioni: https://librolandia.wordpress.com/2014/07/29/intorno-alle-lezioni-americane-di-italo-calvino/

 

Joseph Campbell, L’eroe dai mille volti

La sinossi:

Il mito è da sempre oggetto di analisi da parte di storici, filosofi, antropologi, sociologi, che ne hanno proposte le interpretazioni più disparate, riconfermandone però sempre l’importanza nell’ambito della vita associata. Anche gli psicoanalisti si sono rivolti a esso: per loro il mito, come il sogno, rivela la struttura stessa della psiche. Secondo Jung, il mito sarebbe un sognare a occhi aperti, il sogno una continuazione del mito ed entrambi la manifestazione di motivi arcaici, che rivelano l’esistenza di elementi strutturali della psiche inconscia. Questi motivi o immagini, da lui chiamati archetipi, dimostrano che esiste un inconscio collettivo comune da sempre a tutti gli uomini. Nello scrivere questo saggio sul mito dell’eroe, Joseph Campbell si è rifatto alle concezioni psicoanalitiche, in particolare a quelle di Jung, ma ha tenuto conto anche delle altre interpretazioni. Perciò “L’eroe dai mille volti” è un fantasmagorico viaggio attraverso le culture di tutto il mondo e di tutte le epoche. Centinaia di miti, favole e leggende, una folla di uomini, eroi, mostri, spettri, fate e geni, un pantheon di dèi clementi e terribili, maestosi e beffardi, costituiscono la materia di un libro che dalla sua prima pubblicazione, nel 1949, si è imposto come un grande classico.

 

Joseph Campbell, Mito e modernità

La sinossi:

Il mito fa ancora parte dell’esperienza della modernità? In che modo agisce sull’uomo d’oggi? Seguendo quali percorsi? Con la fantasia del divulgatore, sostenuta da un rigoroso lavoro scientifico, l’autore delinea in questo libro gli orizzonti del vivere quotidiano in cui maggiormente si palesa un legame con le diverse tradizioni del passato; scopre residui del mito nelle azioni, nei sentimenti, nei labirinti della psiche; fa risuonare echi di riti antichi nei moderni miti del progresso scientifico.

 

Humphrey Carpenter, J.R.R. Tolkien. La biografia

La sinossi:

Tolkien non apprezzava del tutto le biografie. O, meglio, non gli piaceva l’uso di questo genere letterario come strumento critico. “Una delle mie più radicate convinzioni”, disse una volta, “è che investigare sulla vita di un autore sia un modo inutile e sbagliato di accostarsi alle sue opere”. Ma era senza dubbio consapevole che visto l’enorme successo dei suoi romanzi qualcuno dopo la sua morte ne avrebbe pubblicata una su di lui. Negli ultimi anni della sua esistenza fece dunque qualche “preparativo”, annotando con spiegazioni e commenti vecchie lettere e documenti, e scrivendo anche qualche pagina sulla sua infanzia. Questo libro nasce innanzitutto dalla lettura di quei testi, in gran parte inediti, cui Humphrey Carpenter ha avuto accesso grazie alla generosità dei quattro figli di Tolkien, oltre che dai ricordi delle tante persone che lo hanno conosciuto da vicino. Carpenter ricostruisce il contesto storico e culturale in cui Tolkien si formò e lavorò, rievoca l’ambiente familiare e la cerchia delle amicizie (su tutte, il gruppo degli Inklings, con C.S. Lewis), si sofferma sulla genesi dei suoi capolavori e sottolinea la valenza religiosa della sua opera.

 

Alfredo Cattabiani, Calendario. Le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno

La sinossi:

Ogni calendario riflette la storia, le tradizioni, la religione di un popolo: sul filo dei giorni si snodano infatti miti e leggende, riti e usanze, spesso frutto di memorie antiche. In questo libro Alfredo Cattabiani ripercorre il nostro calendario per ricostruire l’origine, il significato e la funzione delle sue feste religiose e profane. Seguendo il ciclo del sole, dalla rinascita simbolica nel solstizio d’inverno fino al declinare nell’autunno, si attraversano tutte le grandi ricorrenze che segnano i diversi periodi dell’anno e le memorie di santi che hanno un’importante funzione calendariale, da san Nicola a santa Lucia e sant’Antonio abate, da sant’Anna a san Michele e san Martino. Quello proposto in queste pagine non è però solo un percorso storico-simbolico e folkloristico, ma anche un “viaggio celeste”, perché alle radici del calendario vi è una visione astrologica basata sull’osservazione delle stelle e dei pianeti che segna anche le principali feste cristiane legate ai solstizi e agli equinozi.

 

Michael Chabon, Mappe e leggende

La sinossi:

Talvolta fare letteratura e scrivere di letteratura si confondono, come ben ci ha insegnato, per esempio, Jorge Luis Borges. Lo stesso concetto di cosa sia la letteratura può rivelarsi ben più magmatico di quanto ci abbiano indotto a credere negli anni della nostra formazione, quando il fumetto, il libro giallo o di fantascienza e oggi le serie tv non costituivano certo oggetto di studio. Da tempo, poi, si discute di come le distinzioni tra generi si siano rivelate labili; e con esse, anche quella tra cultura “alta” e “bassa”. L’opera di Michael Chabon è certamente tra quelle in cui si è mostrato in pratica quanto tali etichette spesso risultino pretestuose. Negli scritti raccolti in questo volume il premio Pulitzer esplicita la propria poetica: non si può forse leggere “La strada” di McCarthy come un esempio (per quanto letterariamente straordinario) di fantascienza postapocalittica? Al contrario, cosa sarebbe accaduto se i grandi autori avessero potuto cimentarsi solo con storie d’amore tra medici e infermiere? Cosa si vede attraverso gli occhi di uno scrittore secondo cui “i golem sono reali, esistono nel mondo, oggi, e sono dappertutto”? Il lettore verrà accompagnato in un universo dove Sherlock Holmes convive con criminali nazisti che si celano dietro l’apparenza di innocui scrittori per l’infanzia, e dove il trickster, il briccone delle leggende nordiche, diviene l’emblema dell’autore contemporaneo.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/02/21/michael-chabon-mappe-e-leggende/

 

Bryan Cogman, Il trono di spade. Dietro le quinte della serie HBO

La sinossi:

Dopo una lunga gestazione è partita negli Stati Uniti ed è arrivata in Italia la serie TV “Il trono di spade”, trasposizione televisiva del ciclo di romanzi fantasy “Cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R. R. Martin. Dopo la prima stagione, basata sul primo romanzo, la seconda serie è già partita questa primavera e presto arriverà in Italia. Ambientato nei Sette Regni del Continente Occidentale, dove “l’estate va avanti decenni e l’inverno può durare una vita”, “Il trono di spade” racconta le violente lotte dinastiche fra le famiglie che ambiscono al controllo del trono. In collaborazione con HBO, tutto quello che c’è da sapere e anche molto di più sulla serie, con interviste, foto di scena, illustrazioni degli scenari, bozzetti dei costumi e immagini degli oggetti. Prefazione di George R. R. Martin. Introduzione di David Benioff e D. B. Weiss.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2013/02/26/bryan-cogman-il-trono-di-spade-dietro-le-quinte-della-serie-hbo/

 

Francesca Cosi e Alessandra Repossi, Guida completa alla saga di Harry Potter

La sinossi:

I sette volumi di Harry Potter non racchiudono solo intrecci misteriosi e magia, ma anche riferimenti a creature della mitologia e del folclore, rielaborazioni di fatti storici, profonde intuizioni psicologiche. Nella guida trovano spazio: le trame dell’intera saga, accompagnate dallo studio dei temi principali dei romanzi e da numerose curiosità sulla loro stesura; i profili dettagliati dei 30 personaggi principali; un’analisi ragionata degli strumenti magici sulla base di fonti storiche e letterarie; le schede complete e aggiornate dei 7 film tratti dai romanzi; una biografia dell’autrice; un panorama dei prodotti legati al mondo di Harry Potter (libri, videogiochi, siti Internet e altro ancora); notizie inedite e l’epilogo che J.K. Rowling non ha mai pubblicato. Completa il volume un dizionario dalla A alla Z di tutte le creature, gli oggetti magici, gli incantesimi e le pozioni che compaiono nella saga, oltre a un esclusivo percorso di visita ai luoghi in cui sono stati girati i film.

 

A cura di Silvia Costantino, Di tutti i possibili

La sinossi

Cosa è il Fantasy? Da cosa deriva la passione quasi ossessiva verso questo genere da parte di un così vasto pubblico? In questi tempi divisi tra vampiri scintillanti, maghetti, ragazze in fiamme, viene la voglia di capire come mai il fantasy tocchi così bene le corde dei suoi lettori, i più giovani ma anche quelli di vecchia data. I successi planetari delle storie fantastiche sono sotto gli occhi di tutti, e non abbiamo a che fare con una ‘moda dell’epoca’, bensì con le nuove forme di una tradizione narrativa antichissima, che affonda le radici nel mito e nell’epica. Ecco che in ciascuno dei nove saggi, brevi, lucidi eppure fantasiosi come la materia che indagano, si delineano visioni, storie, simboli di volta in volta diversi e di volta in volta fondamentali per la lettura delle opere fantastiche. Nove dichiarazioni d’amore al fantasy da parte di altrettanti appassionati autori e critici.

Il sito da cui è nato il libro: https://quattrocentoquattro.com/category/letteratura-2/sublime-simposio-del-potere/

 

Silvana De Mari, Il drago come realtà

La sinossi:

Da tempo immemorabile la narrazione fantastica ha sempre toccato, in tutte le sue forme, corde profonde dell’uomo. Dalla fiaba tramandata per generazioni e raccontata alla famiglia riunita davanti al focolare al poema epico, lontana eco di gloriose battaglie e indimenticabili eroi, alla letteratura fantasy del Signore degli Anelli o di Harry Potter, con le sue metafore sfuggenti e le sue suggestioni cangianti e multiformi, il fantastico si è sempre posto come infinito e prezioso deposto di archetipi dell’immaginario. Silvana De Mari, che si è imposta a livello internazionale tra i grandi scrittori di fantasy con L’Ultimo Elfo, ma che è anche psicoterapeuta e medico di professione, adoperando con successo gli strumenti propri del suo mestiere prova ad analizzare il perché dell’impatto sempre più crescente della letteratura fantastica sulle società: attraverso la neurobiologia, la psicologia, l’antropologia e, perché no, la politica, l’autrice traccia infatti una mappa ideale della storia dell’Uomo e della cultura, realizzando una guida originale e definitiva sul passaggio tra fiaba, fantasy e realtà attuale.

 

Silvana De Mari, La realtà dell’orco

La sinossi:

Sono esistite civiltà che non hanno avuto la ruota, ma nessuna può sopravvivere senza storie. Le storie infatti sono l’unico mezzo che abbiamo per stemperare la ferocia dell’uomo, per tollerare l’orrore. La narrazione ascoltare il cantastorie, leggere un romanzo, vedere un film, raccontare una fiaba – modifica i nostri neurotrasmettitori, e diventa il più potente mezzo di condivisione e quindi di comunicazione che possa esistere. Nascosta nella narrazione fantastica c’è la reale magia dell’uomo e ci sono secoli e secoli di dolore, perché, quando qualcosa è troppo atroce per poterlo affrontare, lo nascondiamo lì, dove, protetto dall’ambientazione irreale e dal lieto fine, diventa finalmente sostenibile. È nelle fiabe, è nei racconti con gli elfi, i nani, le streghe, i maghi e gli orchi che è contenuta la spiegazione della follia europea, del nostro omicidio-suicidio: dopo aver sterminato il popolo ebraico, l’Europa si innamora del proprio nemico storico, si inventa una possibilità di convivenza e spalanca le porte all’invasione islamica. Ma per fortuna nel fantasy c’è la risposta a tutto questo. Gli orchi saranno salvati, perché anche loro sono fratelli. La libertà e la giustizia prevarranno, perché ci sono Gandalf e Harry Potter a battersi, e vinceranno.

 

Roberto Denti, Le fiabe sono vere

La sinossi:

“Le fiabe sono vere”, ha scritto Italo Calvino, perché sono, “prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita”. Ci ha sempre creduto Roberto Denti, fondatore della prima iibreria italiana per ragazzi (la seconda d’Europa), partigiano, giornalista e scrittore. Di lui sono qui raccolte alcune note sul tema della fiaba e della lettura dei bambini che sono il testamento di un grande esperto di promozione della lettura e dell’infanzia, che ci fa comprendere meglio il valore delle storie e dei libri per i bambini e non solo per loro. Denti indaga le origini storiche della fiaba intendendola infatti “strada sotterranea e segreta che aiuta a superare le drammatiche difficoltà quotidiane”. Con un testo di Gianni Rodari.

 

Amneris Di Cesare, Mamma o non mamma: le madri minori nell’universo di Harry Potter

La sinossi:

Fra i tanti temi che permeano la saga di Harry Potter, quello dell’Amore è senz’altro uno dei fondamentali. Nel corso dei sette romanzi, J.K. Rowling spazia in tutte le sue sfaccettature: c’è posto per l’amore romantico, per quello che contraddistingue i legami di amicizia e per quello che caratterizza i legami familiari. Ma soprattutto c’è quello materno, un’influenza che va ricondotta alle vicende biografiche dell’autrice e al suo trauma per la morte della propria madre. [Dalla prefazione di Marina Lenti]

Un invito quindi a esplorare le madri “minori” nell’universo di Harry Potter: figure minori non perché prive di significato o importanza ma in quanto appena accennate o soltanto “raccontate” dai personaggi della saga.

 

Umberto Eco, Apocalittici e integrati

La sinossi:

Quando questo libro è apparso in prima edizione nel 1964 Apocalittici e integrati era solo un titolo. Da allora è diventata una espressione di uso corrente, una opposizione quasi proverbiale. Quando il libro è apparso, applicare strumenti di indagine rigorosa ad argomenti come il fumetto, la canzone di consumo, la narrativa popolare, suonava alle orecchie di molti quasi oltraggioso: oggi nessuno potrebbe avanzare alcun dubbio sul fatto che l’enorme diffusione dei mezzi di comunicazione di massa abbia trasformato il cuore della nostra società, ne abbia permeato l’ideologia, e fornisca a tutti strumenti che fanno ormai parte del modo di parlare e di pensare quotidiano. Molti di questi saggi sono entrati nelle bibliografie internazionali sull’argomento, anche se alcuni risentono del clima e della problematica di quegli anni.

 

Umberto Eco, Storia delle terre e dei luoghi leggendari

La sinossi:

La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all’appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l’umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l’Eldorado, l’Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell’utopia, l’isola di Salomone e la terra australe, l’interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.

 

David e Leigh Eddings, Il codice rivano

La sinossi:

Il Codice Rivano è il fulcro da cui hanno avuto origine i due cicli di Belgariad e Malloreon: la raccolta dei testi sacri degli otto dèi e le storie ufficiali dei regni e delle culture che popolano il mondo fantastico degli Eddings, il testo preparatorio di avventure millenarie e immortali.

 

Michael Ende, Storie infinite

La sinossi:

«La fantasia è un diritto fondamentale dell’uomo. Come l’acqua e il pane quotidiano». Michael Ende, autore dei bestseller mondiali Momo e La Storia Infinita è stato anzitutto un apostolo della libertà creativa dell’uomo, un apologeta del mondo dell’immaginazione. In questi scritti inediti in Italia, ci spiega come la fantasia migliori l’essere umano e ci permetta di vivere meglio nel mondo e con i nostri simili, perché l’uomo moderno deve tornare a scoprire la fascinazione delle storie, senza infingimenti o compromessi, ma aprendosi al loro alfabeto fantastico. Una lingua, quella della fantasia, che sa parlare a tutti toccando le corde intime di quel bambino che vive nei nostri cuori.

Un brano: http://www.fantasymagazine.it/13917/il-giorno-della-memoria-2011

 

Valerie Estelle Frankel, Symbols in Game of Thrones

La sinossi

With dogs, wolves, ravens, blood flies, and so many more, animal symbolism is endlessly significant in Game of Thrones. Why does Daenerys receive magical eggs in particular? What does a hand symbolize or a horn? There are meaningful towers and water gardens, stretching from the pyramids of Meereen to the infamous Iron Throne. Meanwhile, George R.R. Martin’s characters chomp on bloody beef, blood oranges, red wine, beets, and pomegranates between the inevitable bloodbaths. The intricately crafted world of books and show has endless depth, revealed in this companion for fans of every flavor.

 

Marie-Louise von Franz, L’ombra e il male nella fiaba

La sinossi:

Secondo l’autrice un certo ottimismo cristiano e la fede di stampo illuministico nella necessità del progresso ci hanno reso inermi di fronte al male. Il quale però, oggi, ci si presenta ormai come una realtà irriducibile. Ed è proprio su questo terreno che la saggezza realistica e disincantata delle fiabe può offrire un contributo significativo alla formulazione di una psicologia antropologica dell’Ombra, il lato oscuro del carattere umano.

 

Neil Gaiman, Come si fa un lettore

La sinossi:

«La narrativa può farvi vedere un mondo diverso. Può portarvi dove non siete mai stati. Una volta che avete visitato altri mondi, come chi ha mangiato la frutta incantata dei folletti, non riuscirete più ad accontentarvi di quello in cui siete cresciuti. E una simile insoddisfazione è positiva: le persone possono modificare e migliorare i loro mondi, lasciarli migliori, lasciarli diversi.» Neil Gaiman, autore e lettore dal caleidoscopico universo letterario, racconta in questa appassionante “lezione” inedita la biblioteca che gli ha cambiato la vita, ricorda l’importanza della fantasia e dell’evasione, invita a coltivare la straordinaria empatia della narrativa, che può rendere migliori noi stessi e la società in cui viviamo. E in un originale elenco dei “doveri” del lettore spiega come coltivare nei più giovani la passione per le storie, l’unica “dipendenza” che cambia la vita in meglio.

Una manciata di citazioni: https://librolandia.wordpress.com/2016/08/02/neil-gaiman-come-si-fa-un-lettore/

 

Fulvio Gatti, I nerd salveranno il mondo

La sinossi

Fino a pochi anni fa i nerd erano individui che la maggioranza della gente riteneva un po’ strani per via delle loro passioni spesso maniacali. Per questo e per la loro scarsa attitudine alla socializzazione – il web era ancora di là da venire – i nerd vivevano immersi nei loro mondi alternativi. Da qualche anno, invece, si è compiuta quella rivincita dei nerd ipotizzata in un vecchio film del 1984. Oggi la cultura nerd è ovunque, ha contaminato l’immaginario collettivo fino a prenderne le redini e tutti possiamo dirci nerd. Sì, ma fino a che punto? E cos’ha reso possibile una simile rivoluzione? Fulvio Gatti cerca di spiegarlo e trova quattro concause scatenanti: Star Wars, i film di supereroi, The Big Bang Theory e Internet. E grazie ad essi se il nerdismo è stato sdoganato al punto di diventare la risposta a tutti i mali dell’industria dell’intrattenimento. Ma con l’orgoglio del nerd della prima ora, lo stesso autore ipotizza e auspica di andare oltre, verso un nuovo inizio, magari in qualche altra galassia lontana lontana…

I miei commenti: https://librolandia.wordpress.com/2017/02/15/fulvio-gatti-i-nerd-salveranno-il-mondo/

 

Alessandro Gazoia, Come finisce il libro

La sinossi:

Da Gutenberg in poi, abbiamo immaginato il nostro progresso intellettuale legato indissolubilmente alla “cultura del libro”. Ma oggi, mentre a noi lettori capita sempre più spesso di avere in mano uno smartphone o un e-reader, sembra che questa storia secolare volga al termine, portando con sé la scomparsa dell’editoria come la conosciamo, e forse la trasformazione radicale del concetto stesso di “letteratura”. Se ad alcuni sembra un’apocalisse, Amazon.com e le piattaforme di self-publishing disegnano un radioso futuro in cui il rapporto fra chi scrive e chi legge sarà più aperto, diretto, libero. Ma è veramente così? Con un’idea chiarissima di come si sta evolvendo la nostra “società della conoscenza”, Alessandro Gazoia analizza lo stato presente del mondo del libro, italiano e internazionale, ed esplora i possibili scenari futuri: mettendo in guardia contro il rischio di confondere le strategie di mercato con il libero scambio di idee, e illustrando invece le autentiche potenzialità rivoluzionarie dell’editoria digitale, “Come finisce il libro” vuole essere il manifesto di un nuovo umanesimo per il futuro dei libri.

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/21459/come-finisce-il-libro

 

A cura di Willem P. Gerritsen e Anthony G. Van Melle, Miti e personaggi del Medioevo

La sinossi:

Questo volume contiene una raccolta di storie medievali incentrate sulle figure dei grandi eroi del tempo. Vengono narrate le gesta di personaggi come Carlo Magno e i suoi paladini, re Artù e i suoi cavalieri, Tristano e Isolde, ma si scoprono anche numerose altre storie meno conosciute, dalle versioni medievali delle avventure di Alessandro il Grande ed Enea alla parodia dell’eroismo in Robin Hood, dalle imprese di Attila e di Teodorico ai racconti del Cid. Nel testo vengono esplorate le diverse culture dalle quali il Medioevo trae ispirazione: il mondo celtico, l’epica greca, la lotta all’impero romano contro i barbari. Ogni voce fornisce il profilo della storia narrata, la sua diffusione in Europa e le sue manifestazioni nell’arte.

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/7167/miti-e-personaggi-del-medioevo

 

Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine

La sinossi:

La tradizionale differenza di carattere tra maschio e femmina non è dovuta a fattori “innati”, bensì ai “condizionamenti culturali” che l’individuo subisce nel corso del suo sviluppo. Questa la tesi appoggiata da Elena Gianini Belotti e confermata dalla sua lunga esperienza educativa con genitori e bambini in età prescolare. Ma perché solo “dalla parte delle bambine”? Perché questa situazione è tutta “a sfavore del sesso femminile”. La cultura alla quale apparteniamo ­ come ogni altra cultura ­ si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere: fra questi anche il “mito” della “naturale” superiorità maschile contrapposta alla “naturale” inferiorità femminile. In realtà non esistono qualità “maschili” e qualità “femminili”, ma solo “qualità umane”. L’operazione da compiere dunque “non è di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene”.

 

Jonathan Gottschall, L’istinto di narrare

La sinossi

Passiamo più tempo immersi in un universo di finzione che nel mondo reale. “L’isola che non c’è” è la nostra vera nicchia ecologica, il nostro habitat. Nessun altro animale dipende dalla narrazione quanto l’essere umano, lo “storytelling animal”. Questo strano comportamento, che ci porta a mettere al centro della nostra esistenza cose che non esistono, è innato e antichissimo; ci sono segni di finzione fin dai primordi dell’umanità e basta osservare un bambino nel suo quotidiano gioco del “facciamo finta che” per capire che si tratta di un istinto primordiale, che ha già dentro di sé quando viene al mondo. Ma a che scopo? Jonathan Gottschall studia la narrazione da molti punti di vista e ha un’idea originale e affascinante per spiegare come si sia sviluppata questa strana abilità. Appoggiandosi, da letterato, alle ricerche più avanzate della biologia e delle neuroscienze, Gottschall evoca i ben tangibili vantaggi del mondo fantastico, e lo fa con il piglio del grande narratore. Raccontando storie, ad esempio, i bambini imparano a gestire i rapporti sociali; con le fantasie a occhi aperti esploriamo mondi alternativi che sarebbe troppo rischioso vivere in prima persona, ma che risulteranno utilissimi nella vita reale; nei romanzi e nei film cementiamo una morale comune che permette alla società di funzionare col minimo possibile di contrasti; e poi è provato che la letteratura ci cambia, fisicamente e in meglio.

 

Paolo Gulisano, Re Artù. La storia, la leggenda, il mistero

La sinossi:

Re Artù, Mago Merlino, la spada Excalibur, la corte di Camelot, i Cavalieri della Tavola Rotonda, Lancillotto e Ginevra, il Santo Graal, l’isola di Avalon: non esiste mito più affascinante e diffuso, capace di generare un’infinità di leggende, romanzi e poemi in cui si intrecciano sacro e profano, simbologia ed esoterismo. Partendo dalla narrazione di quanto realmente accadde nelle isole britanniche 1.500 anni fa, Paolo Gulisano esplora una leggenda medievale che continua a vivere anche ai giorni nostri in nuove e spettacolari versioni. Non si tratta di una semplice evasione dalla realtà per rifugiarsi nella fantasia, ma dell’occasione per volgere lo sguardo verso cose grandi, verso il nostro desiderio di Bellezza che solo i simboli e le tradizioni sanno alimentare: è quello che aveva capito J.R.R. Tolkien, grande creatore di miti e autore di La caduta di Artù, a cui è dedicata l’appendice del libro.

 

Paolo Gulisano, La mappa della Terra di Mezzo di Tolkien

La sinossi:

Ne “Il Signore degli Anelli”, Tolkien non si è limitato a inventare una storia: in essa ha raffigurato un tempo (le tre antiche Ere del mondo) e un luogo, la Terra di Mezzo. Quest’ultima, così come è descritta da Tolkien, si configura come una delle terre rappresentate negli antichi atlanti medioevali, dove lo spazio geografico è un’esibizione esemplare della Creazione, della volontà divina che in essa ha disposto anche i mezzi per attraversarla.

 

Kameron Hurley, The Geek Feminist Revolution

La sinossi

The Geek Feminist Revolution is a collection of essays by double Hugo Award-winning essayist and fantasy novelist Kameron Hurley. The book collects dozens of Hurley’s essays on feminism, geek culture, and her experiences and insights as a genre writer, including “We Have Always Fought,” which won the 2013 Hugo for Best Related Work. The Geek Feminist Revolution will also feature several entirely new essays written specifically for this volume. Unapologetically outspoken, Hurley has contributed essays to The Atlantic, Locus, Tor.com, and others on the rise of women in genre, her passion for SFIF, and the diversification of publishing.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2017/07/20/kameron-hurley-the-geek-feminist-revolurion/

 

A cura di Henry Jacobi, La filosofia del «Trono di spade»

La sinossi:

Dopo lo straordinario successo della saga fantasy de Le Cronache del ghiaccio e del fuoco e della serie tv ad essa ispirata, Il Trono di Spade, arriva per tutti gli appassionati lettori e spettatori un libro che osserva con sguardo filosofico il fantastico mondo partorito dalla mente di George R.R. Martin.
Infatti, traendo spunto dalle vicende dei protagonisti – Eddard Stark, Cersei Lannister, Jon Snow, Arya Stark, Tyrion Lannister, solo per citarne alcuni – La filosofia del Trono di Spade ne individua e analizza le istanze etico-morali, i valori, le molteplici visioni della vita che li spingono all’azione. Il risultato è una raccolta di saggi che offrono una chiave di lettura privilegiata dell’immaginario delle Cronache, e che soprattutto si rivelano uno straordinario e illuminante strumento di riflessione su questioni filosofiche sempre attuali.

 

A cura di Edward James e Farah Mendleshon, The Cambridge Companion to Fantasy Literature

La sinossi:

Fantasy is a creation of the Enlightenment and the recognition that excitement and wonder can be found in imagining impossible things. From the ghost stories of the Gothic to the zombies and vampires of twenty-first-century popular literature, from Mrs Radcliffe to Ms Rowling, the fantastic has been popular with readers. Since Tolkien and his many imitators, however, it has become a major publishing phenomenon. In this volume, critics and authors of fantasy look at the history of fantasy since the Enlightenment, introduce readers to some of the different codes for the reading and understanding of fantasy and examine some of the many varieties and subgenres of fantasy; from magical realism at the more literary end of the genre, to paranormal romance at the more popular end. The book is edited by the same pair who edited The Cambridge Companion to Science Fiction (winner of a Hugo Award in 2005).

Una citazione e un paio di commenti: https://librolandia.wordpress.com/2017/05/17/edward-james-e-farah-mendleshon-the-cambridge-companion-to-fantasy-literature/

 

Carl Gustav Jung, Gli archetipi dell’inconscio collettivo

La sinossi:

Con la scoperta, da un lato, dell’inconscio collettivo e delle sue strutture costitutive, gli archetipi, e, dall’altro, del processo di individuazione, della funzione prospettica dei sogni e del principio di sincronicità, Carl Gustav Jung non ha solo ampliato i confini della psicologia del profondo, oltre l’orizzonte della psicoanalisi freudiana, annettendo all’indagine territori inesplorati. Ha proposto ai suoi contemporanei, e a tutti noi, un modello inedito di vita umana integra, totale e aperta all’infinito: un modello con cui è chiamato a confrontarsi anche chi non condivida le ipotesi teoriche che sono alla sua base.

 

Carl Gustav Jung, L’uomo e i suoi simboli

La sinossi:

Pur essendo l’ultima opera di Jung, “L’uomo e i suoi simboli” rappresenta forse la più valida introduzione al suo pensiero, poiché si tratta dell’unico testo a carattere dichiaratamente divulgativo pubblicato dal grande psicologo svizzero. Oltre al saggio di Jung, “Introduzione all’inconscio”, il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé. Ne risulta una trattazione a più voci, chiara ed essenziale, della «psicologia analitica», una limpida esposizione di cosa sia l’«inconscio collettivo» e di come si manifesti.

 

Matt Kaplan, Scienza del magico

La sinossi:

Le migrazioni degli uccelli possono davvero predire il futuro? Esistono pozzi sacri in grado di curare? Come si prepara una pozione d’amore? La fluidodinamica può spiegare il miracolo dell’apertura delle acque del mar rosso? E cosa dire dei mutanti umani in grado di rigenerarsi come Wolverine? Da sempre l’uomo volge lo sguardo al soprannaturale per spiegare ciò che a volte è spiegabile. Questo libro fa esattamente l’opposto: attraverso la scienza, cerca di capire cosa ci può essere di vero e reale nei fenomeni, nei rituali, nei luoghi e negli oggetti magici più famosi, curiosi e affascinanti della mitologia antica e contemporanea. Dal santo graal alla stregoneria, dagli oracoli alla pietra filosofale, da Houdini agli X-Men, da Stonehenge a Capitan America, una lettura affascinante e divertente che dimostra come la verità scientifica a volte possa essere più sorprendente della fantasia.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2016/09/08/matt-kaplan-scienza-del-magico/

 

Ilaria Katerinov, Lucchetti babbani e medaglioni magici

La sinossi:

A cinque anni dall’uscita della prima edizione di questo saggio, Ilaria Katerinov torna a riflettere sulla difficile arte della traduzione, passando in rassegna tutti i romanzi della saga di Harry Potter, i film e le revisioni che Salani sta attuando: curiosità e paradossi, errori e imprecisioni, ma anche soluzioni azzeccate e invenzioni geniali.

 

Stephen King, On Writing

La sinossi:

Alla domanda: “Che cos’è ‘On Writing’?” Stephen King ha risposto: “È il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere”. Ecco perché questo libro è l’autobiografia di un mestiere in cui la storia personale e professionale del Re si fondono totalmente. Il brillante “Curriculum vitae” d’apertura ripercorre gli anni della formazione, in un collage di ricordi che dall’infanzia arrivano al primo, grande successo con “Carrie”; “Cassetta degli attrezzi” è un’acuta e disincantata elencazione dei ferri del mestiere – quali sono, a che cosa servono, come mantenerli efficienti e sempre pronti all’uso; “Sulla scrittura”, la parte più interessante per gli addetti ai lavori, illustra le fasi del processo creativo fino all’approdo editoriale; e infine “Sulla vita”, ricco di pathos, racconta come King abbia visto la morte da vicino, dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto, e come, grazie alla scrittura, sia ritornato alla vita. Diario, confessione, chiacchierata… “On Writing” abbraccia e supera tutti i generi e, per l’aspirante scrittore, è uno strumento utile, ricco di esempi e riferimenti pratici, capace di affrontare senza fumosità un argomento difficile; per il lettore affezionato è un must in cui potrà ritrovare, nella loro dimensione reale, un’infinità di situazioni, storie e personaggi che hanno ispirato i romanzi di King.

 

Paul H. Kocher, Il maestro della Terra di Mezzo

La sinossi:

“Master in inglese vuol dire “signore”, “padrone”, ma anche “maestro” in senso eminente. In italiano maestro sta per quello di scuola inferiore, ma anche per artigiano (mastro) e per colui che eccelle in qualcosa. Derivano entrambi dal latino magister, colui che presiede, che sovrintende, colui che dà un insegnamento, che istruisce, che consiglia, che dà precetti. È quindi questo il senso proprio da rendere all’appellativo che Kocher riferisce a Tolkien. Il suo capolavoro, e tutta la sua opera complessiva, non è semplicemente una “avventura” nel significato popolare del termine, ma qualcosa in più, una vicenda che offre ai suoi lettori degli insegnamenti profondi. Come le fiabe, del resto. E “fiaba” è una delle definizioni che Kocher ci dà de “Il Signore degli Anelli”, che, non dimentichiamolo, uno scrittore di fantascienza come Lester del Rey chiamò “la fiaba più lunga del mondo”.” (Dall’introduzione di Gianfranco de Turris)

 

Jumpa Lahiri, Il vestito dei libri

La sinossi:

Vi siete mai chiesti come si vestano i libri? Per la vincitrice del Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri il processo di scrivere è un sogno, e la copertina del libro rappresenta il risveglio. È una sorta di traduzione ulteriore delle sue parole in un nuovo linguaggio, quello visivo. Rappresenta il testo, ma non è parte di esso. Come una traduzione, può essere fedele, o può tradire. In questa personalissima e intima riflessione, Jhumpa Lahiri esplora il processo creativo che sta dietro alle copertine dei libri, tanto dalla prospettiva di autrice quanto da quella di lettrice. Sondando le complesse relazioni tra testo e immagine, autore e designer, arte e mercato, riflette sul ruolo di questa particolarissima uniforme, arrivando al cuore della questione: le copertine per lei hanno sempre significato molto, e a volte sono riuscite a diventare “parte di lei”.

 

Ursula K. Le Guin, Il linguaggio della notte

Non sono riuscita a trovare la sinossi del libro, vi rimando a un interessante articolo: http://librinuovi.net/6660/il-linguaggio-della-notte-di-ursula-k-le-guin

 

Marina Lenti, L’incantesimo Harry Potter

La sinossi:

Molti conosceranno il significato delle iniziali J.K. che precedono il celebre cognome della Rowling, la creatrice di Harry Potter; o perché il traduttore dei libri del giovane mago di Hogwarts abbia scelto il nome Albus Silente al posto dell’originale Albus Dumbledore. Forse, però, non tutti sanno perché la casa editrice inglese Bloomsbury ha deciso di pubblicare il primo romanzo di Harry Potter, o come siano stati scelti gli attori principali dei film; altri si chiederanno quali siano le origini dei mannari, quale possa essere la simbologia numerica del Torneo Tremaghi. Sono tante le domande che in questo volume trovano una risposta. Il libro segue il percorso dell’incantesimo più potente operato da Harry Potter, la magia che ha irresistibilmente stregato milioni di lettori e ha stravolto il mondo dell’editoria prima e quello del cinema poi, dando vita a una vera e propria rivoluzione epocale.

Il sito dell’autrice: http://www.marinalenti.com/

 

Marina Lenti, Harry Potter a test

La sinossi:

Cosa si propone questo libro? È presto detto: divertimento e tante curiosità in un colpo solo! Non le solite domande sull’ubicazione delle aule di Hogwarts, sul colore degli occhi di un certo personaggio o su chi ha compiuto quella certa impresa. Troverete invece risposte che svelano tantissime amenità e notizie intorno a tutto ciò che ha permesso l’esistenza del mondo magico di HP: sull’autrice, sui film, sul materiale dei libri e sull’attualità che ruota attorno a questo sorprendente fenomeno di costume. Ci saranno cose che scoprirete per la prima volta, cose di cui gusterete aspetti sconosciuti o che potrete assaporare con l’intima soddisfazione di essere tra i pochi “dotti” in grado di indicare sempre la risposta esatta. Mano alle bacchette magiche, dunque: il mondo di Harry Potter vi aspetta in queste pagine.

 

Marina Lenti, La metafisica di Harry Potter

La sinossi:

A quindici anni dalla sua prima comparsa sul mercato editoriale, e dopo oltre una trentina fra saggi e guide pubblicati in Italia, è ancora possibile dire qualcosa di nuovo su Harry Potter? Data la ricchezza di questa saga, la risposta è sicuramente affermativa. Molte cose sono state infatti scritte, ma molte restano ancora da scrivere. E se è già stata esaminata la prospettiva filosofica, scientifica, traduttiva e, ancora, il fenomeno letterario, cinematografico e mediatico, questo saggio affronta i romanzi da una sfaccettatura insolita, quella del materiale soprannaturale utilizzato nella saga, in connessione con le sue matrici storiche, antropologiche, folkloristiche, mitologiche, metafisiche e magiche. Forse molti non sospettano che questi legami esistano o che siano così profondi e variegati: ed è per questo che vi invitiamo a scoprirli in questo volume, grazie al quale è possibile rievocare un po’ di quelle atmosfere che hanno fatto sognare, per tre lustri, generazioni di lettori distantissime fra loro per età e cultura, unificandole in un’unica grande Casa, sotto la scintillante egida di Hogwarts.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2013/02/23/la-metafisica-di-harry-potter-di-marina-lenti/

 

Marina Lenti, Harry Potter: il cibo come strumento letterario

La sinossi:

Il fascino che il cibo, in qualità di strumento letterario, esercita sull’autrice di Harry Potter, e quindi direttamente sulla saga, proviene da lontano: ha infatti radici fin nelle letture d’infanzia. A differenza dei suoi autori di riferimento però, J. K. Rowling è riuscita a utilizzare il cibo in maniera molto più ampia e sfaccettata, facendogli assumere di volta in volta un ruolo determinante per spingere innanzi la storia, per colorarla di sfumature ludiche, per evidenziarne i risvolti familiari e sociali. La sua rilevanza è talmente determinante che neppure la magia riesce a comandarlo: non può infatti generarlo dal nulla, ma solamente variarlo nella quantità rispetto a un ammontare preesistente. E se pensiamo che, fra le altre limitazioni al potere magico, rientrano forze come il vero amore e il dono della vita, possiamo subito comprendere quale posto d’onore J.K. Rowling abbia inteso riservare, all’interno della propria creazione, a ciò che è responsabile del nostro nutrimento, del nostro sviluppo e del nostro sostentamento.

La recensione che ho scritto insieme a Letizia Mirabile: http://www.fantasymagazine.it/22699/harry-potter-il-cibo-come-strumento-letterario

 

Marina Lenti, J.K. Rowling. L’incantatrice di 450 milioni di lettori

La sinossi:

La vicenda artistica di Joanne Kathleen Rowling non ha precedenti nella storia dell’industria libraria. Mai, prima di lei, un autore era assurto a fama e ricchezza così velocemente e, al tempo stesso, in maniera così estesa e capillare. Nel giro di una dozzina d’anni la scrittrice è passata da un sussidio di disoccupazione pari a 278 sterline al mese a una fortuna stimata in 530 milioni di sterline, diventando un fenomeno editoriale, cinematografico e mediatico. A uno sguardo più attento è possibile scorgere, tuttavia, il sottile filo «magico» che lega gli eventi e capire come i 32 anni che vanno dalla sua nascita alla pubblicazione di Harry Potter e la Pietra Filosofale non siano altro che un lungo terreno preparatorio per tutto quello che verrà superficialmente etichettato dalla stampa anglosassone come una semplice storia «dagli stracci alla ricchezza», ma che in realtà ha tutti gli appassionanti connotati di un racconto fantastico. Un racconto che questo saggio biografico narra in dettaglio grazie a scrupolose e ampie ricerche, dimostrando la fondatezza del vecchio adagio: «Attenti a ciò che desiderate. Perché potrebbe avverarsi…».

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2017/01/16/marina-lenti-j-k-rowling-lincantatrice-di-450-milioni-di-lettori/

 

A cura di Marina Lenti, Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi

La sinossi:

La letteratura fantastica per ragazzi ha conosciuto, negli ultimi quindici anni, uno straordinario successo. In parte grazie anche al cinema, che ne ha amplificato la portata, a volte semplicemente riscoprendo vecchi classici; ma in ogni caso l’interesse per questo tipo di libri aveva già subito un picco difficilmente negabile e l’offerta è aumentata in maniera esponenziale proprio in questo lasso di tempo.

Chiamando a raccolta dieci saggisti, scelti fra esperti di fantastico o di letteratura per ragazzi, abbiamo provato a capire le ragioni che si celano dietro questo fenomeno, attraverso la disamina di altrettante saghe italiane ed estere.

Così, secondo la guida del sottotitolo di questa antologia, sono state messe a fuoco “luci e ombre” delle distopie di Hunger Games (Suzanne Collins) e Divergent (Veronica Roth), dell’epica fiabesca di Narnia (C.S. Lewis) e de L’ultimo Elfo (Silvana De Mari), dell’horror di Twilight (Stephenie Meyer) e Shadowhunters (Cassandra Clare), della fantasy mitologica di Percy Jackson (Rick Riordan) e, infine, delle dimensioni più classicamente magiche di Harry Potter (J.K. Rowling), Bartimeus (Jonathan Stroud) e del Mondo Emerso (Licia Troisi).

Il denominatore comune che ne emerge è che il Fantastico, ben lungi dall’essere fuga dalla realtà, è in grado di trattarne gli aspetti più fondamentali, che siano tragici e dolorosi oppure brillanti e gioiosi, e di evidenziarne quei riti di passaggio che durante la crescita si sentono più vicini, soprattutto in questi tempi di valori incerti e di mancanza di sicurezza. Infine, trasfigurandoli nelle sue potentissime metafore, il Fantastico riesce a comunicare tutto questo alla mente, al cuore e all’anima del lettore. Una “tripletta” che nessun altro genere è in grado di totalizzare, a dispetto di tutti coloro che lo denigrano, relegandolo a letteratura di serie B.

Antologia a cura di Marina Lenti

Prefazione di Emanuele Manco, curatore di FantasyMagazine

Il sito dell’editore: http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html

 

A cura di Marina Lenti, Potterologia

La sinossi:

Cosa accade se si riunisce in un solo volume un gruppo di esperti potteriani? Si ottengono dieci mini-saggi, agili ma approfonditi, dai colori e sapori diversi, disposti secondo una formula, quella antologica, ancora inedita per il panorama potteriano italiano. Questi mini-saggi gettano luce su aspetti ancora insondati del mondo di Harry Potter, permettendo al lettore di prolungare ancora un po’ il piacere di essere immerso nel fantastico universo creato da J. K. Rowling. Gli autori hanno scelto di devolvere interamente le loro royalties alla Fondazione Theodora che offre supporto ai bambini ospedalizzati.

Nota: io ho letto quest’edizione, ma esiste anche un’edizione aggiornata contenente un saggio in più. Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2012/02/29/potterologia-dieci-as-saggi-dell-universo-di-j-k-rowling/

 

A cura di Marina Lenti e Paolo Gulisano, Hobbitologia

La sinossi:

Dopo il grande successo di Potterologia, Marina Lenti, affiancata da Paolo Gulisano, propone una nuova antologia di saggi brevi su “Lo Hobbit”, il primo romanzo tolkieniano, tornato recentemente in auge con la trilogia diretta da Peter Jackson.

Saggi agili ma approfonditi, scritti da un dream-team di esperti del genere Fantastico, l’analisi del romanzo d’esordio di Tolkien da dieci diverse angolazioni.

Con saggi di Paola Cartoceti, Chiara Codecà, Silvana De Mari, Cristina Donati, Pia Ferrara, Martina Frammartino, Paolo Gulisano, Marina Lenti, Livia Rocchi, Chiara Segré.

Il sito dell’editore: http://www.camelozampa.com/libro/94/hobbitologia

 

Primo Levi: L’altrui mestiere

La sinossi:

La mia casa, Ex chimico, Contro il dolore, Il salto della pulce, Notizie dal cielo, Il mondo invisibile, Il linguaggio degli odori, sono alcuni titoli degli scritti che Primo Levi ha pubblicato tra il 1964 e il 1984. Le scienze naturali, la zoologia, l’astronomia, la letteratura diventano punti di partenza per una serie di riuscite divagazioni, di “invasioni di campo, incursioni nei mestieri altrui, bracconaggi in distretti di caccia riservata”, che arricchiscono in maniera sorprendente la fisionomia dello scrittore. Levi conosce a fondo le cose di cui parla, rivelandosi il più estroso dei botanici, degli zoologi e dei linguisti. Inoltre racconta gli autori che gli sono cari, ci spiega perché scrive, evoca ricordi di giovinezza nostalgici e ironici, riflette sui legami tra il mondo della natura e quello della cultura. E finisce per offrirci una preziosa autobiografia, scritta con il suo stile inconfondibile: nitido, scarno, preciso.

Alcune citazioni: https://librolandia.wordpress.com/2016/02/16/primo-levi-dello-scrivere-oscuro/

 

A cura di James Lowder, Beyond the Wall

La sinossi:

Go beyond the Wall and across the narrow sea with this collection about George R.R. Martin’s A Song of Ice and Fire, from A Game of Thrones to A Dance with Dragons.
The epic game of thrones chronicled in George R.R. Martin’s A Song of Ice and Fire series has captured the imaginations of millions of readers. In Beyond the Wall, bestselling authors and acclaimed critics offer up thought-provoking essays and compelling insights:
Daniel Abraham reveals the unique challenges of adapting the original books into graphic novels.
Westeros.org founders Linda Antonsson and Elio M. García, Jr., explore the series’ complex heroes and villains, and their roots in the Romantic movement.
Wild Cards contributor Caroline Spector delves into the books’ controversial depictions of power and gender.
Plus much more, from military science fiction writer Myke Cole on the way Post-Traumatic Stress Disorder shapes many of the leading characters to author and television writer Ned Vizzini on the biases against genre fiction that color critical reactions to the series.

 

A cura di Sara Martin e Valentina Re, Game of Thrones. Una mappa per immaginare mondi

La sinossi

Capace di coniugare la solidità dei tradizionali indici di ascolto all’intensità meno “quantificabile” ma non per questo meno determinante del coinvolgimento del fandom, pluripremiata e apprezzata dalla critica, Game of Thrones rappresenta, tra i recenti successi targati HBO e nel più ampio panorama seriale contemporaneo, un caso paradigmatico. In un’ottica apertamente transdisciplinare, il volume propone un’introduzione al mondo (o ai mondi) della serie, che trova nel tema della complessità spaziale e narrativa il filo rosso lungo il quale si dispongono i saggi raccolti, che affrontano: le forme di rielaborazione finzionale di un ricco e profondo orizzonte storico (Bonaccorsi), l’impatto sull’industria audiovisiva locale e la sovrapposizione tra spazi reali e spazi del racconto nella promozione del territorio nordirlandese (Baschiera), le sofisticate strategie “architetturali” che gestiscono il coinvolgimento del pubblico (Casoli), il rilievo dei costumi nella costruzione e nello sviluppo dei personaggi (Martin), la circolazione e il ruolo degli storyboard sul Web (Stefani), le configurazioni urbanistiche che caratterizzano l’universo della saga (Poli) e il rilievo della mappa inaugurale dei titoli di testa per la comprensione di più ampi processi di world-building, orientamento e appropriazione “dal basso” tipici delle narrazioni sciali contemporanee (Boni e Re).

Le mie considerazioni: https://librolandia.wordpress.com/2017/03/24/sara-martin-e-valentina-re-game-of-thrones-una-mappa-per-immaginare-mondi/

 

Alessandro Marzo Magno, L’alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo

La sinossi:

Dov’è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. Nella grande metropoli europea – perché all’epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti – hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell’Atlantico. Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell’intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, cèco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell’editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l’italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. Importa dal greco al volgare la punteggiatura.

 

Mischa Meier, Giustiniano

La sinossi:

Giustiniano, imperatore bizantino dal 527 al 565, è una delle personalità maggiori e più influenti dell’età tardoantica. La sua fu un’epoca turbolenta ma fertile; Giustiniano portò i suoi eserciti contro i Vandali e gli Ostrogoti alla riconquista dell’impero d’occidente (soprattutto dell’Italia), e combattè contro Bulgari e Persiani; cercò di imporre l’ortodossia cristiana all’interno dell’impero abolendo e perseguitando gli altri culti, portò a termine una poderosa risistemazione del diritto romano nel “Corpus Iuris Civilis” che ha costituito la base dei sistemi giuridici successivi. Il profilo di Meier riassume con chiarezza i diversi aspetti della vita di Giustiniano e della sua azione: dalla carriera all’ombra dello zio, l’imperatore Giustino, al matrimonio con Teodora, dalle campagne belliche alle rivolte e alle gravi calamità che l’impero dovette fronteggiare al proprio interno, dalle riforme amministrative alla politica religiosa.

 

Stephenie Meyer, La saga di Twilight. La guida ufficiale illustrata

La sinossi:

La Guida Ufficiale è uno strumento fondamentale per i lettori della saga di Twilight che così potranno ricostruire le tante leggende all’origine della storia e dei personaggi che la animano.
Il volume raccoglie tutti i retroscena narrativi della saga, svelando le origini del clan dei licantropi, le più antiche storie della famiglia Cullen, cosa accadeva nel mondo degli immortali prima che entrasse in scena Bella. In un back stage letterario, tutto quello che l’autrice Stephenie Meyer non ha mai raccontato nei quattro romanzi è finalmente alla portata dei lettori: ecco le risposte agli innumerevoli quesiti che si celano dietro le storie di personaggi diventati ormai icone pop.
Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking Dawn non avranno più segreti.

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/14939/la-saga-di-twlight-la-guida-ufficiale-illustrata

 

Massimo Nicora, C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake

La sinossi

Raccontare la storia dei robot giapponesi significa intraprendere un lungo viaggio tra realtà e fantasia che, dai primi automi creati da abili artigiani in epoca Tokugawa (1603-1868), arriva alla più moderna produzione di manga, anime e serie TV, in un florilegio di idee e protagonisti che hanno segnato un’epoca e l’immaginario fantastico di più di una generazione. Da Tetsuwan Atom a Tetsujin 28, da Eight Man ai Cyborg 009, da Astroganga a Doraemon, la fantasia degli autori giapponesi ha dato vita a una lunga serie di personaggi che hanno accompagnato tutta la storia del Giappone moderno gettando le basi per una produzione che, a partire dagli anni Settanta, ha subito un incremento esponenziale con la creazione di numerose serie che hanno trovato nel mercato europeo il loro Eldorado. Prima dei più noti Mazinga, Goldrake e Jeeg, dunque, ci sono molti altri robot, spesso famosi e talvolta sconosciuti, che hanno conquistato il grande pubblico. Questa è la loro storia.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2017/05/20/massimo-nicora-cera-una-volta-prima-di-mazinga-e-goldrake/

 

Roger Parisot, L’albero

La sinossi:

L’albero occupa da sempre un posto centrale nella simbologia tradizionale, nel pensiero religioso e nell’immaginario dei poeti, ed è un motivo essenziale dell’iconografia universale. C’è l’albero di Apollo (l’alloro), quello di Cibele (il pino), quello di Minerva (l’olivo)… Ci sono gli alberi del Paradiso: “l’Albero della Vita” – simbolo sia della potenza vegetativa del cosmo sia della morte e della resurrezione – e “l’Albero del Bene e del Male”, legato al serpente e generatore del “frutto proibito”. Poi, c’è l’Albero del Mondo, che con le sue radici, il suo tronco e i suoi rami, occupa dall’alto in basso l’intero spazio cosmico, del quale attraversa e mette in relazione i tre piani: Cielo, Terra e Inferi; e l’Albero della Croce, con le sue infinite coniugazioni e derivazioni. E ancora: gli alberi alchemici (l'”albero metallico” e l'”albero cavo”, simbolo dell’atanor), gli alberi della mistica (ebraica, indiana, islamica), l’Albero di Jesse, l'”albero araldico “, i tanti alberi del folklore, residui di un paganesimo che ha resistito a lungo (gli alberi di Maggio, gli alberi della Libertà, gli alberi di Natale, colonne, pertiche e pali della Cuccagna). La ricchezza semantica dell’albero è pressoché infinita, e in questo saggio Roger Parisot ce ne offre un assaggio appassionante.

 

Marco Pellitteri, Mazinga nostalgia

La sinossi:

Che differenza c’è tra Capitan Harlock e il Corsaro Nero? Qual è lo scarto linguistico fra le avventure di Superman e quelle di Jeeg Robot d’Acciaio? Come inserire Candy Candy nella tradizione del feuilleton? Attraverso una minuziosa indagine incrociata, Marco Pellitteri s’interroga sui molteplici rapporti (e talvolta sui conflitti) che intercorrono tra gli eroi della tradizione e quelli delle generazioni cresciute con personaggi multimediali spesso provenienti dal Giappone. “Mazinga Nostalgia”, qui presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, esamina gli eroi del pubblico giovanile in una fase cruciale della nostra Storia, l’ultimo ventennio del Novecento, quando gli anime – i disegni animati giapponesi – segnarono in maniera indelebile la nostra cultura e provocarono uno scontro generazionale portando il pubblico adulto a rifiutare in blocco la cosiddetta “invasione nipponica”. Con una particolare attenzione alle strategie della comunicazione, il libro sfata definitivamente luoghi comuni e pregiudizi, e passa in rassegna ambienti culturali, generi narrativi e personaggi che ancora oggi alimentano la mitologia televisiva della “Goldrake-generation”, come l’autore la definiva già nel 1999.

 

Patti Perret, The Faces of Fantasy

La sinossi:

A stunning & definitive collection of photographs of more than one hundred of today s top fantasy writers. With each fascinating frame — coupled with insightful personal statements from the authors themselves — Perret takes us on an amazing journey into the hearts, minds, & souls of the people who form the very foundation of modern fantasy.

Il testo scritto da George R.R. Martin per accompagnare la sua foto: http://www.georgerrmartin.com/about-george/on-writing-essays/on-fantasy-by-george-r-r-martin/

 

Chiara Poli, Il mondo de «Il trono di spade»

La sinossi:

La lotta per la supremazia, lo scontro fra l’intelligenza e la forza, fra l’ambizione e la giustizia; la passione, a volte d’amore, più spesso per il potere. E poi ancora duelli, alleanze e improvvisi voltafaccia, intrighi di cortigiane e consiglieri, e la minaccia che aleggia dall’inizio: “L’inverno sta arrivando”. Tutto questo e molto di più è Il Trono di Spade, la saga fantasy che ha conquistato milioni di lettori e telespettatori in tutto il mondo. Ogni dettaglio ha un significato preciso, a partire dai simboli delle casate e dalla suggestione di colori e numeri ricorrenti, dai riferimenti letterari, storici e iconografici – da Omero alla Divina Commedia, da Tolkien alla Guerra dei Cent’anni. Ogni personaggio è grande e fragile, memorabile perché dietro le sue azioni si nascondono sempre motivazioni profonde. Quale tarlo rode Petyr Baelish? Quale forza spinge Daenerys Targaryen? Perché Jaime Lannister aiuta il fratello Tyrion? Chi ha davvero diritto a rivendicare il trono? Chiara Poli, esperta di linguaggi narrativi e televisivi, ci accompagna in un viaggio nei Sette Regni alla scoperta degli intrecci, delle fonti, delle leggi non scritte e delle leggende che animano Westeros. Mette a confronto romanzi e serie tv, svelando i retroscena della trasposizione, della scelta del cast e delle ambientazioni. Un viaggio intrigante e ricco di curiosità, perché un universo complesso come quello creato da George R.R. Martin poggia su meccanismi sottili e perfetti, affascinanti quanto la saga stessa.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2015/04/29/chiara-poli-il-mondo-de-il-trono-di-spade/

 

Guido Quarzo e Anna Vivarelli, Leggere

La sinossi:

Leggere stimola la fantasia e la riflessione, aiuta a rilassarsi e a vincere la solitudine, sviluppa l’empatia e il senso critico. Eppure in Italia i lettori, sia giovani sia adulti, sono pochi, una specie di setta in cui sembra sia difficile entrare. La passione per i libri è come un contagio, che può avvenire solo se favorito dalla società. Ma quali sono gli ostacoli che un giovane lettore può incontrare sulla sua strada? In che modo la società può diffondere il suo ‘contagio’? E perché poi dovrebbe farlo? In un periodo di grande attenzione verso l’intero sistema educativo in Italia, due grandi autori di letteratura per l’infanzia, Guido Quarzo e Anna Vivarelli, propongono interessanti e utili consigli per invogliare i ragazzi a leggere, nonostante le mille distrazioni e i messaggi a volte fuorvianti della società.

 

Otto Rank, Il doppio

La sinossi:

Il tema del doppio, che Rank trasforma nel punto di partenza per l’indagine psicoanalitica, è un chiaro paradosso. Dopo aver introdotto il tema prendendo a modello un noto film dell’epoca, “Lo studente di Praga”, Rank concentra la sua analisi sulla vasta quantità di materiale offerta e tenta di redigerne un catalogo. I numerosi esempi vanno da Hoffmann, Chamisso, Andersen, Lenau, Goethe, Jean Paul, Heine, de Musset, Raimund, Maupassant, Wilde, Kipling ai più famosi “William Wilson” di Poe e “Goliàdkin” di Dostoevskij. All’inizio del XIX secolo questo tema è onnipresente e getta la sua ombra e la sua eco ben oltre la fine del secolo. Le storie incentrate sul doppio hanno tutte alcune caratteristiche strutturali comuni, possono però approdare a esiti diversi. Il soggetto si confronta col suo doppio, l’immagine di se stesso; solitamente, solo il soggetto può vedere il proprio doppio, che gli appare esclusivamente in privato, oppure solo lui può percepirne la presenza. Inoltre il doppio produce due effetti apparentemente contraddittori. Da una parte opera ai danni del soggetto, gli appare nei momenti meno opportuni, lo condanna al fallimento. Dall’altra realizza i suoi desideri più reconditi o rimossi, agisce come il soggetto non oserebbe mai, o come la sua coscienza non gli permetterebbe mai di agire. Se il finale è tragico, il soggetto uccide il proprio doppio ma, uccidendolo, uccide se stesso, non sapendo che la sua reale sostanza e il suo più autentico essere si concentrano in lui.

 

Otto Rank, Il mito della nascita dell’eroe

La recensione di Cionini Ciardi per L’indice:

“Il mito della nascita dell’eroe” (1909) mancava in Italia dal 1921, anno della sua prima ed unica edizione a cura di Levi-Bianchini per la Biblioteca Psicoanalitica Italiana, ed era divenuto praticamente introvabile. Questo lungo silenzio editoriale appare sorprendente. Il testo è una delle due prime applicazioni e trattazioni sistematiche della psicoanalisi nel campo della mitologia; l’altra è il testo di Abraham, “Psicoanalisi del mito”, comparso nello stesso anno. Il lavoro di Rank ebbe un notevole successo ed un grande rilievo nell’ambiente psicoanalitico di quegli anni: ne sono testimonianza le citazioni dell’autore che Freud farà in testi successivi riguardo a temi antropologici e mitologici, così come il fatto che Freud stesso scriverà un lungo inserto nel terzo capitolo. L’inserto, lievemente ampliato, verrà in seguito pubblicato autonomamente col titolo “Il romanzo familiare dei nevrotici”. La recensione prosegue su https://www.ibs.it/mito-della-nascita-dell-eroe-libro-otto-rank/e/9788871983530?inventoryId=52413405

 

Rita Ricci, Harry Potter. L’avventura di crescere

La sinossi:

Così come Harry Potter, i giovanissimi si chiedono: “Chi sono?”, “Da dove sono venuto?”, “Qual è il mio posto nel mondo?”. Questo libro è una lettura in chiave psicologica di una coinvolgente fiaba moderna. Svela l’incanto esercitato dalle avventure del giovane mago su tanti lettori e dà ai genitori un’occasione per condividere con i ragazzi le emozioni di una storia tanto appassionante quanto magica.

 

Gianni Rodari, Grammatica della fantasia

La sinossi:

È Gianni Rodari stesso a definire l’intento di questo libro divenuto ormai un classico: parlare dei processi della fantasia e delle regole della creazione per renderne l’uso accessibile a tutti. L’autore non consegna però un ricettario per costruire storie, ma offre materia prima, idee, occasioni, riflessioni utilissime per superare la muraglia della routine scolastica e per riconoscere il ruolo fondamentale della creatività all’interno del processo educativo. Il favoloso Gianni conferma con semplicità, passione e profonda cultura la carica liberatoria della parola, il valore dell’immaginazione, il ruolo educativo della fantasia.

 

Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica

La sinossi:

“Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato”. Tale è il presupposto di queste “brevi lezioni”, che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel secolo XX e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente.

I miei commenti: https://librolandia.wordpress.com/2015/04/23/intorno-a-sette-brevi-lezioni-di-fisica-di-carlo-rovelli/

 

Karl Shuker, Draghi. Una storia naturale

La sinossi:

La maggior parte dei libri sui draghi pongono la loro attenzione sul significato simbolico, sociologico e geografico. Questo libro invece, essendo una storia naturale, tratta della varietà e della classificazione dei tipi di drago, delineando la loro trasformazione evolutiva da forme semplici e serpentine ad animali più complessi. Racconta inoltre alcune delle più spettacolari e meno famigliari leggende sui draghi. Inoltre dando nuova vita ai dinamici incontri tra queste creature e il genere umano, si trasforma la più formidabile fauna mitologica da un insieme di mostri intangibili e fantastici a rettili furiosi, vivi e autentici quanto tutto ciò che cammina, striscia, nuota e si alza in volo nello spietato mondo della realtà.

 

Pietro Stefani, L’apocalisse

La sinossi:

Una parola che evoca eventi ineluttabili, senso di angoscia, visioni enigmatiche, simboli indecifrabili: Apocalisse significa prima di tutto rivelazione; di che cosa? Di una serie di catastrofi che preannunciano la fine del mondo? Dell’avvento di una realtà nuova piena di gioia e priva di morte? Della signoria di Gesù Cristo sulla storia? Parlare di Apocalisse significa riferirsi a un genere letterario e a una corrente religiosa, ma soprattutto all’ultimo testo del Nuovo Testamento, conosciuto come Apocalisse di Giovanni. Il volume – attraverso la storia, la letteratura, l’arte – propone un viaggio nel mondo visionario e simbolico della rivelazione che sigilla la Scrittura.

 

Robert Louis Stevenson, L’arte della scrittura

La sinossi:

“Chiunque può scrivere un racconto – un cattivo racconto; voglio dire, chiunque abbia sufficiente diligenza, carta e tempo; ma non tutti possono sperare di scrivere un romanzo, anche cattivo. È la lunghezza che uccide.” Stevenson elabora le sue teorie sull’arte della scrittura: dalla scelta delle parole, alla costruzione dell’intreccio, alle preferenze di stile.

 

Chris Taylor, Come Star Wars ha conquistato l’universo

La sinossi

E il 1973 quando un giovane regista – George Walton Lucas Jr – scribacchiò su un taccuino qualche appunto circa un’improbabile avventura fantascientifica. Più di quarant’anni (e trentasette miliardi di dollari) dopo, Star Wars è diventato molto più di un classico del cinema: stiamo parlando di una delle più note, influenti e ricche saghe di tutti i tempi, con fan ovunque e nuovi racconti in continua creazione. Eppure, fino a oggi, nessuno ne aveva mai narrato la storia… In “Come Star Wars ha conquistato l’universo” il giornalista Chris Taylor traccia la storia della saga – dalla difficile nascita del primissimo film ai sequel, dalla creazione alla rinascita del franchise, attraverso i prequel e i preparativi per la nuova trilogia. Taylor offre una descrizione dettagliata degli scrittori, degli artisti e dei produttori che hanno lavorato dietro le quinte per trasformare l’idea di Lucas in leggenda, senza trascurare i fan: duella con Jedi moderni, gioca con costruttori di droidi e infila il casco di Boba Fett alle convention per scoprire come Star Wars riesca ad attrarre e ispirare tantissimi individui da così tanto tempo. Prefazione di Gian Paolo Gasperi.

I miei commenti: https://librolandia.wordpress.com/2017/07/29/da-come-star-wars-ha-conquistato-luniverso-di-chris-taylor-a-le-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco-di-george-r-r-martin/

 

Emanuele Terzuoli, Il signore degli anelli da J.R.R. Tolkien a Peter Jackson

La sinossi:

In un momento imprecisato a metà del secolo scorso un uomo ha inventato un mondo immaginario e l’ha racchiuso in una rete di parole. Si chiamava Tolkien e il suo Signore degli Anelli è presto diventato il Libro, la storia perfetta, il caso letterario di tutti i tempi. Cinquant’anni dopo un altro uomo ha sciolto quella rete e costruito una nuova gabbia, fatta di immagini e suoni. Si chiama Peter Jackson e il suo Signore degli Anelli è diventato il Film, tre miliardi di dollari incassati, diciassette premi Oscar vinti. Nel mezzo, la magia di un’arte affascinante, che solo i grandi stregoni del cinema conoscono: la trasposizione. Carpire l’anima di una storia, ridurla all’essenza, plasmarla in nuove forme, con esigenze, regole e vincoli propri. Ecco il film svelato, analizzato nei dettagli, alla scoperta del segreto che ha permesso a un libro “impossibile da filmare” di diventare un capolavoro del cinema.

 

J.R.R. Tolkien, Il medioevo e il fantastico

La sinossi:

“J.R.R. Tolkien, il professore che amava i draghi, filologo insigne ed estroso, subcreatore della Terra di Mezzo e dei suoi miti cosmogonici, conservatore, cattolico tradizionalista, antimoderno al punto tale da preferire i fulmini ai lampioni, i cavalli alle automobili, ha insegnato ormai a diverse ad amare il Medioevo e il Fantastico e a non considerarli entrambi qualcosa di negativo, di cui vergognarsi o addirittura “pericoloso”. Tolkien, della Evasione del Prigioniero dal carcere della Modernità, ne ha fatto un atteggiamento positivo e costruttivo, indispensabile per uscire indenni mentre si superano tutti gli ostacoli che si frappongono alla libertà.” (G. De Turris)

 

J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit annotato da Douglas A. Anderson

La sinossi:

Per i lettori di tutto il mondo, Lo Hobbit funge da introduzione al mondo incantevole della Terra di Mezzo, dimora di quell’esercito di creature fantastiche descritte nel Signore degli Anelli e nel Silmarillion. “Lo Hobbit annotato” da Douglas A. Anderson è la spiegazione definitiva delle fonti, dei personaggi, dei luoghi e delle cose del classico senza tempo di Tolkien, con più di 150 illustrazioni che mostrano interpretazioni dello Hobbit proprie di diverse culture che sono giunte ad amare la Terra di Mezzo, oltre ai disegni, le mappe e i dipinti originali dell’autore. Un’interessante panoramica della vita di Tolkien e della vicenda di pubblicazione dello Hobbit, che spiega come ogni caratteristica della storia si adatti al resto del mondo inventato dall’autore e svela connessioni spesso sorprendenti e ricche di significato con il nostro mondo e la storia della letteratura a noi più nota, da “Beowulf” a “The Marvellous Land of Snergs”, dai fratelli Grimm a C. S. Lewis. Questa edizione dello Hobbit annotato vede la nuova traduzione a cura della Società Tolkieniana Italiana.

 

J.R.R. Tolkien, La realtà in trasparenza

La sinossi:

Come era e come viveva nella realtà di tutti i giorni il creatore della Terra-di-Mezzo? Un volume denso di inedite testimonianze che guidano il lettore alla scoperta di un Tolkien inedito: giovane sognatore nel 1916, appassionato scrittore nel 1934, professore serissimo e scrupoloso, con il dono di saper leggere la realtà in trasparenza. Una vita straordinaria, nella quale si coglie la magia della poesia.

 

Tzvetan Todorov, La letteratura fantastica

La sinossi:

L’autore adotta la categoria del fantastico come strumento di indagine di un genere letterario fiorente nell’Ottocento, la cui funzione sociale è stata assunta nel Novecento dalla psicoanalisi. Il fantastico, dice Todorov, non è altro che la scelta che il lettore compie fra la spiegazione naturale e quella sovrannaturale di un fatto insolito. Prendendo in esame i testi esemplari del fantastico, l’autore propone una serie di sottoclassificazioni del fantastico e al loro interno distingue i “temi dell’io” dai “temi del tu”. Il mondo del doppio, della metamorfosi, della follia, ciò che un secolo positivista come l’Ottocento ha rimosso, si sono tradotti per noi nell’inquietante scoperta freudiana della sessualità, della nevrosi, della psicosi e della morte.

 

Steve Vander Ark, Lexicon. Guida non autorizzata ai romanzi e al mondo di Harry Potter

La sinossi:

Dalla A Alla Z, tutto quello che è possibile sapere sul magico mondo di Harry Potter. Tutti gli incredibili dettagli di cui J.K. Rowling ha costellato i suoi sette capolavori, e che, nella fretta di conoscere il destino del maghetto e di Colui che non deve essere nominato, ci sono scappati. Dove si trova Azkaban? Chi ha regalato a Harry la sua prima Firebolt? Da chi fu costruito il Paiolo Magico e perché? Sono solo alcune delle domande che trovano risposta in questa guida aggiornata fino all’ultimo libro. Una mappa per potersi orientare nell’universo del mago più famoso del mondo anche senza usare la bacchetta magica.

 

Christopher Vogler, Il viaggio dell’eroe

La sinossi:

Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell’umanità. E il grande cinema è anch’esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l’eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all’analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l’eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l’eroe a compiere un tragitto “iniziatico”, tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua “Poetica” e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.

La mia recensione: http://www.fantasymagazine.it/18006/il-viaggio-dell-eroe

 

Jo Walton, What Makes This Book So Great

La sinossi

As any reader of Jo Walton’s Among Others might guess, Walton is both an inveterate reader of SF and fantasy, and a chronic re-reader of books. In 2008, then-new science-fiction mega-site Tor.com asked Walton to blog regularly about her re-readingabout all kinds of older fantasy and SF, ranging from acknowledged classics, to guilty pleasures, to forgotten oddities and gems. These posts have consistently been among the most popular features of Tor.com. Now this volumes presents a selection of the best of them, ranging from short essays to long reassessments of some of the field’s most ambitious series.

Among Walton’s many subjects here are the Zones of Thought novels of Vernor Vinge; the question of what genre readers mean by “mainstream”; the underappreciated SF adventures of C. J. Cherryh; the field’s many approaches to time travel; the masterful science fiction of Samuel R. Delany; Salman Rushdie’s Midnight’s Children; the early Hainish novels of Ursula K. Le Guin; and a Robert A. Heinlein novel you have most certainly never read.

Over 130 essays in all, What Makes This Book So Great is an immensely readable, engaging collection of provocative, opinionated thoughts about past and present-day fantasy and science fiction, from one of our best writers.

Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2017/06/14/jo-walton-what-makes-this-book-so-great-2/

 

Wu Ming 4, Difendere la Terra di Mezzo

La sinossi:

Un libro da battaglia, che fa piazza pulita dei pregiudizi sul padre della Terra di Mezzo e lo mette finalmente sotto la giusta luce: quella del grande autore moderno che con la sua opera ha dato vita a un fenomeno culturale senza precedenti. J.R.R. Tolkien (1892-1973) rappresenta un caso più unico che raro nella storia della letteratura contemporanea e merita di essere studiato a fondo. I suoi romanzi e i suoi scritti hanno dato vita a uno dei fenomeni culturali più duraturi e diffusi della nostra epoca, in grado di estendersi attraverso la letteratura, il cinema, il fumetto, la fan fiction, i giochi di ruolo, i videogame, il cosplaying, ma anche di suscitare interesse presso accademici e studiosi di letteratura di vari paesi. Anche in Italia, da alcuni anni, una nuova generazione di “tolkienologi” si è impegnata a fare carta straccia dei vecchi pregiudizi su un autore amato e bistrattato quanti altri mai. Soprattutto nel nostro paese Tolkien ha infatti subito un trattamento che non è toccato a nessun altro importante autore contemporaneo, schiacciato tra lo snobismo della critica paludata nei confronti della letteratura fantastica e le tirate per la giacca dei lettori confessionali o tradizionalisti. In questo libro, Wu Ming 4 raccoglie e amplia il proprio contributo alla missione di riscoperta di Tolkien, in sintonia con i maggiori esperti della materia tolkieniana. Con un saggio di Thomas A. Shippey.

 

Wu Ming 4, L’eroe imperfetto

La sinossi:

Negli ultimi tempi è in corso una profonda riflessione sulla figura dell’eroe, come ci è stata tramandata dai miti classici e dalla “Poetica” di Aristotele: sulla sua crisi, sulla sua decadenza o esaurimento, sul suo “lato oscuro” e nondimeno sulla sua necessità. Smontare la figura dell’eroe nei suoi aspetti odiosi e deteriori, per riconnotarla, sembra necessario e soprattutto stimolante. Chi è, in fondo, l'”eroe” oggi? Come raccontare di un eroe che però non sia… quell’eroe? Che possa, cioè, essere identificato e ricalato nell’agire sociale quotidiano? Si tratta di riempire quella “sfera d’azione” (anche etica) con gesti sensati, emblematici, fecondi per la comunità. Ma dove trovare le basi per ricostruire l’eroe/eroina? Con quale lanterna farci luce mentre lo/la cerchiamo? Porre queste domande è fondamentale, ed è il campo d’azione di questo volume di Wu Ming 4. L’obiettivo è di verificare se gli elementi classici in base ai quali la storia e la mitologia hanno identificato il profilo dell’eroe abbiano ancora un senso per noi, possano cioè ancora parlare alla nostra ragione, ai nostri sentimenti, anche in relazione alla drammaticità del vivere contemporaneo, che richiede sempre più prese di posizione in prima persona. Una ricerca sul campo, densa di echi letterari, sociali, psicologici, etici, un libro a tutto tondo firmato Wu Ming 4.

 

Diana Wynne Jones, The Tough Guide to Fantasyland

La sinossi:

Imagine that all fantasy novels—the ones featuring dragons, knights, wizards, and magic—are set in the same place. That place is called Fantasyland. The Tough Guide to Fantasyland is your travel guide, a handbook to everything you might find: Evil, the Dark Lord, Stew, Boots (but not Socks), and what passes for Economics and Ecology. Both a hilarious send-up of the cliches of the genre and an indispensable guide for writers, The Tough Guide to Fantasyland has been nearly impossible to find for years. Now this cult classic is back, and readers can experience Diana Wynne Jones at her very best: incisive, funny, and wildly imaginative. This is the definitive edition of The Tough Guide, featuring a new map, an entirely new design, and additional material written for it by Diana Wynne Jones. World Fantasy Award Finalist.

Non ho letto solo questi saggi, ma mi sembra inutile elencare i saggi che non hanno nulla a che vedere con l’argomento di cui mi occupo. E non cito nemmeno i saggi che ho letto solo in parte, quelli che ho già comprato e non ancora letto, i romanzi che mi hanno spinta a riflettere, le narrazioni fintamente mascherate da saggio, le introduzioni ai romanzi (in particolare, ma non solo, quelle dei romanzi pubblicati fra gli anni ’80 e gli anni ’90 dalla casa editrice Nord nella Fantacollana), i repertori come enciclopedie e dizionari di cui leggo qualche voce specifica quando mi sto interessando a un particolare argomento, i vari articoli pubblicati su Effemme o tutto quel che ho letto su internet. Non tutti i saggi che ho citato sono interessanti o scritti bene, ma se si vuole parlare di un argomento bisogna prima di tutto conoscerlo, e la conoscenza non si improvvisa in pochi giorni guardando distrattamente un cartone animato insieme a un nipotino. Se si vuole parlare di letteratura, anche della letteratura di genere, prima di tutto bisogna conoscerla.

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