La lama dei sogni di Robert Jordan. Dal prologo al capitolo 6

Blue = Perrin e Faile; Red = Elayne a Caemlyn; Black = Rand; Green = Mat, Tuon e i Seanchan; Orange = Egwene, la Torre Bianca e la Torre Nera; Yellow = Le Aes Sedai di Salidar; Cyan = I Reietti; Magenta = Il Popolo del Mare (un solo capitolo, sia lode al Creatore)

Crocevia del crepuscolo è finito. Con La lama dei sogni Robert Jordan accelera di nuovo (ed evitiamo le facili battute sul fatto che è perché gli ultimi tre libri non li ha scritti Jordan ma Brandon Sanderson). Gli ultimi dettagli di La Ruota del Tempo vanno a posto perché ormai Tarmon gai’don incombe davvero. Lo avevo scritto anche nella recensione di sette anni fa, all’epoca della mia prima lettura di La lama dei sogni:

Ormai non ci sono più dubbi, Tarmon Gai’don sta arrivando. Se ne possono cogliere i segni ovunque, nei morti che camminano come nella moltitudine di altri eventi normalmente inspiegabili che continuano a capitare. Non esiste un posto sicuro nel quale rifugiarsi in attesa che passi la tempesta: se vogliono sopravvivere alla tempesta che sta per arrivare tutti, dai sovrani al più insignificante dei sudditi, devono fare la loro parte.

A cominciare da Galad, il primo personaggio che si incontra nel prologo.

Galad, già. Ma prima la citazione.

La dolcezza della vittoria e l’amarezza della sconfitta

sono analoghe a una lama dei sogni.

Nebbia e Acciaio, Madoc Comadrin

Prologo: Braci ardenti sull’erba secca

L’ultima volta che avevamo visto Galad era stato quando aveva dato il via a una rivolta pur di procurare una nave a Elayne e Nynaeve a Samara ne I fuochi del cielo. L’impressione che ci siamo formati su di lui è stata certamente influenzata dai pregiudizi di Elayne nei suoi confronti, ma se è vero che Galad a volte è troppo rigido nel suo voler fare sempre la cosa giusta, è anche vero che è in gamba e che vuole davvero bene alla sua matrigna, Morgase, e alla sua sorellastra. Come se già non lo avessimo saputo, qui ci mostra anche le sue capacità con la spada e ci dimostra che è meglio averlo dalla nostra parte piuttosto che sul fronte avverso.

Non avevo mai gradito l’ingresso di Galad fra i Manti Bianchi, anche se la decisione ha senso per il suo personaggio, qui finalmente ne vediamo i frutti. Con lui ci sono Trom, già intravisto in passato (è lui che in Il signore del Caos cattura Paitr Conel, l’Amico delle Tenebre che dice a Morgase di poterla aiutare a fuggire dai Manti Bianchi per chissà quale oscuro piano del Tenebroso), Dain Bornhald, che non mi piace ma che quanto meno è onesto, e quel fetente di Jaret Byar. La scena è costruita davvero bene. Galad crede che Morgase sia stata ammazzata da Valda, ed è in errore, ma l’accusa di averla aggredita è vera. Fra l’altro Valda ha stuprato Morgase, anche se Jordan non ha mai mostrato i dettagli. Prima che noi possiamo sentire l’accusa, però, Trom fa in modo di vincolare Valda al duello.

La Luce concede giustizia poiché la Luce è giustizia. Informa il tuo uomo che può lanciare la sua sfida, Trom, e fronteggiare colui che accusa all’arma bianca. Se costui prova a rifiutare, io dichiaro che ha ammesso la sua colpa e ordino che sia impiccato sul posto, e che i suoi beni e il suo rango siano confiscati in favore dell’accusante, come prevede la legge. Così ho detto.

Con una dichiarazione di questo tipo Valda non si sarebbe potuto tirare indietro senza perdere la faccia di fronte a tutti i presenti, anche se quell’Inquisitore di Asunawa avrebbe voluto arrestare Galad e liquidare la faccenda in tutt’altro modo. Aiuta, in questo come in altri duelli, il fatto che certi abili spadaccini siano troppo consci delle loro capacità per pensare di poter perdere. No, purtroppo non sempre i nostri eroi vincono anche quando è una questione di vita o di morte, ma l’arroganza di chi sa di essere migliore più di una volta è fatale. Secondo Lucia, che lo ha scritto su Facebook mentre io ero in vacanza e quindi impossibilitata a connettermi a internet, questo duello, con le sue figure della spada, mi sarebbe piaciuto.

Posso deluderla?

No, vero?

Valda si spostò al centro con la posizione delGatto che Attraversa il Cortile’, una falcata lenta e arrogante.

Ci sono alcuni nomi che da soli fanno capire come si stia muovendo il personaggio. Simona, di quale gatto si tratta? Io non ho ancora imparato a distinguere fra Yoda, Anakin e… come si chiama il terzo?

Iniziò ad avanzare, ancora una volta con ‘il Gatto che Attraversa il Cortile’.

Sollevando la propria spada, Galad gli si diresse incontro, assumendo d’istinto un’andatura specifica, forse influenzata dal suo stato mentale. ‘Vuoto’, era chiamata, e solo un occhio allenato avrebbe saputo che non era una semplice camminata. Solo un occhio allenato si sarebbe accorto che si trovava in equilibrio perfetto in ogni istante.

Ancora il Vuoto. Quante volte ne sottolinea l’importanza Jordan in questa saga?

Non aveva importanza. Lui non era focalizzato sulla morte di Valda. Non era focalizzato su nulla. Ma si proponeva la morte di Valda se, per ottenerla, avesse dovuto ‘inguainare la spada’, accogliendo volontariamente quella lama col marchio dell’airone nella propria carne. Galad accettava che si potesse arrivare a quello.

Niente figure in queste righe, ma una constatazione fondamentale. Ho visto altri personaggi inguainare la spada, nella Trilogia di Fionavar di Guy Gavriel Kay, nella trilogia di Mistborn di Brandon Sanderson, nel futuro di questa storia. Sempre scene grandiose, in cui il dolore esalta il gesto compiuto dal personaggio. Non se ne può abusare, ma quando viene fatto nel modo giusto l’effetto è straordinario.

Nell’istante in cui fu entro la portata, ‘Cogliere la Mela che Pende Bassa’ guizzò verso il collo di Galad come un fulmine, proprio come se l’uomo fosse davvero intenzionato ad avere la sua testa al primo minuto.

Ovviamente il colpo non va a segno perché non doveva andare a segno. Era solo una finta, ma Galad riesce a cavarsela.

Con un pensiero cosciente, scelse un’altra tattica, facendo un passo di lato e uno in avanti proprio mentre ‘Cogliere la Mela che Pende Bassa’ diventava ‘la Carezza del Leopardo’. Valda sgranò gli occhi dalla sorpresa quando il suo colpo mancò la coscia sinistra di Galad di pochi pollici, li strabuzzò ancora di più quando il ‘Taglio della Seta’ gli aprì uno squarcio lungo l’avambraccio destro, ma lui si lanciò all’istante nellaColomba Prende il Volo’, così rapido che Galad dovette balzare all’indietro prima che la sua spada lo mordesse a fondo, deviando a stento l’attacco con ‘il Martin Pescatore Vola Attorno allo Stagno’.

Danzarono avanti e indietro cambiando posizioni, scivolando da una parte all’altra del cortile lastricato. ‘La Lucertola fra i Rovi’ si scontrò con ‘il Fulmine a Tre Denti’. ‘La Foglia nella Brezza’ annullò ‘l’Anguilla fra le Ninfee’, e ‘Due Lepri che Balzano’ incontrò ‘il Colibrì Bacia la Rosa’. Avanti e indietro, con la stessa armonia di una dimostrazione delle posizioni. Galad provò attacco dopo attacco, ma Valda era rapido come una vipera. ‘Il Gallo Cedrone dei Boschi che Danza’ gli costò un taglio superficiale alla spalla sinistra e ‘il Falco Rosso Cattura una Colomba’ un altro al braccio destro, lievemente più profondo. ‘Il Fiume di Luce’ avrebbe potuto staccargli di netto il braccio se non avesse incontrato quel colpo di taglio con una ‘Pioggia tra il Forte Vento’ disperatamente veloce.

Sapete perché continuo a chiacchierare fra una citazione e l’altra? Perché non voglio esagerare citando brani troppo lunghi del romanzo – come ben sapete i diritti d’autore non sono miei – e ho bisogno di separare graficamente le varie citazioni.

La sua lama guizzò all’infuori in ‘Infilare l’Ago’, mirata alla spalla sinistra di Valda e non tanto rapida quanto sarebbe potuta essere. L’altro uomo rispose facilmente con ‘la Rondine si Leva in Volo’, scivolando immediatamente nelBalzo del Leone’. Questo gli inflisse una terza scalfittura alla coscia; Galad non si azzardò a essere più rapido in difesa che in attacco.

Di nuovo lanciò ‘Infilare l’Ago’ contro la spalla di Valda, e poi ancora e ancora, nel frattempo continuando a inghiottire aria attraverso la bocca.

Abbiamo quasi finito.

Mentre Galad iniziava ‘Infilare l’Ago’ troppo lentamente per la quinta volta, la spada del suo avversario cominciò ‘la Rondine Prende il Volo’ in maniera troppo frettolosa. Facendo appello a tutta la velocità che gli rimaneva, Galad modificò il suo colpo, e ‘Mietere l’Orzo’ fendette Valda appena sotto la cassa toracica.

Per un istante parve che l’uomo non si rendesse conto di essere stato colpito. Fece un passo, iniziando quello che sarebbe potuto essere ‘le Pietre che Cadono dalla Scogliera’. Poi strabuzzò gli occhi e barcollò; la spada cadde dalla sua stretta, sferragliando sul selciato mentre lui crollava in ginocchio

Ciao ciao Eamon Valda. Ci sono state altre morti di personaggi negativi liquidate troppo in fretta, ma la scena con Valda me la sono goduta tutta. Naturalmente Asunawa scappa, ora nei Manti Bianchi c’è una spaccatura come ce n’è una anche all’interno delle due torri, Bianca e Nera. Galad, pur con tutta la sua rigidità, si rende conto che il pericolo più grande, a fronte del quale tutti gli altri impallidiscono, è il Tenebroso. I Manti Bianchi, almeno quelli che lo seguono, ora sono davvero al servizio della Luce.

Il secondo punto di vista è per Rodel Ituralde, che abbiamo iniziato a conoscere nello scorso romanzo. Altri punti di vista appariranno, o acquisiranno importanza, ancora più avanti. C’è sempre spazio per allargare il mondo e conoscere nuovi personaggi.

La scena ci mostra uno dei grandi capitani all’opera, giusto per capire come una persona che sa quello che fa possa cambiare le cose anche quando la situazione sembra disperata. Per ora conosciamo troppo poco Ituralde per essere davvero interessati a lui, ma le cose cambieranno. Vediamo comparire anche alcuni fantasmi, non sono i primi – pensiamo al fantasma citato a Elayne mentre cercava seguaci, o al villaggio in cui Perrin ha comprato le provviste, o ancora alla folla che si è messa sul cammino di Mat anche se Tuon non ha visto nessuno alla fine dello scorso romanzo – e non saranno gli ultimi. Come il cibo che si guasta è un altro dei segni che Tarmon gai’don è sempre più vicino.

Suroth è un altro di quei personaggi che sopporto poco. Non solo è un’Amica delle Tenebre,  pure una Seanchan è!

Come? Ho formulato male la frase? La cosa più grave è l’essere un’Amica delle Tenebre e non una Seanchan? Ho i miei dubbi, salvo qualche eccezione non sopporto i Seanchan, e ci sono diversi Amici delle Tenebre in gamba, che fanno persino cose utili. E una Nera è uno dei miei idoli, perciò… Comunque è notevole che entrambi i leader degli Hailene, i Precursori, Turak prima e Suroth poi, siano Amici delle Tenebre. Suroth ci fa sapere che il piano di Ituralde sta funzionando e poi riceve una visita di Semirhage che cambia completamente le carte in tavola. La Reietta ha assassinato l’intera famiglia imperiale a Seandar – quindi dopotutto l’imperatrice non può vivere per sempre – e visto che al ritorno dal suo viaggetto non ha trovato Tuon e non ha potuto ammazzarla si è messa a screditarla facendola credere una truffatrice. Se non puoi arrestare Al Capone per traffico d’alcool, mandalo dentro per evasione fiscale. Alla fine quel che conta è il risultato.

Alla Torre Bianca iniziano ad arrivare notizie. Non sempre vere o complete, le Rosse credono che Galina sia morta mentre è solo prigioniera degli Shaido e nessuno sa nulla della pulizia di saidin, ma le cose iniziano a muoversi. Tsutama – ovvero la Rossa potentissima che quasi non vediamo neppure (e per fortuna, da dove li andava a pescare questi nomi Jordan?) – capisce che è il caso di legare a loro gli Asha’man, e in questo devo darle atto di una grande flessibilità. Tsutama compare in Nuova primavera, è una delle Aes Sedai che vorrebbe vedere Moiraine sul Trono del Sole a Cairhien, poi passa vent’anni in esilio per essere stata coinvolta nel pogrom contro gli incanalatori maschi. Lei è stata in esilio per aver aiutato a domare illegalmente, senza processo, e magari a uccidere, chissà quanti uomini in grado di incanalarli, e ora li vuole legare come Custodi. Davvero un bel cambio di prospettiva!

Pevara e le altre continuano la loro caccia alle Nere, anche se si trovano apparentemente a un punto morto e si rendono conto che le Nere stesse hanno sospetti sull’essere state tradite da Talene. Un punto di svolta importante per loro è rendersi conto che Elaida sospetta di tradimento Alviarin, e che era su questo e non sulle Nere che voleva avere prove. Ora il gruppo delle cacciatrici si trova a sospettare di Elaida, e i motivi per questo sospetti ci sono, ma come mai nessuna di loro ha mai fatto il nome di Alviarin come di una delle possibili Nere? Va bene, in linea teorica sospettano di tutte, ma si sono interrogate più volte sull’Amyrlin Seat e mai sulla donna più potente dopo l’Amyrlin stessa, e questa è una grave lacuna da parte loro. Suppongo che Jordan volesse tenere nascosta la vera affiliazione della leader delle Nere, ma qualche parola su di lei avrebbe potuto farla dire. Giusto un dubbio o due, senza poi andare oltre.

Alviarin d’altre parte non tratta le sue avversarie con leggerezza. Lei sa chi sono visto che conosce l’identità di tutte le Nere, sa trarre le conclusioni dalla sparizione di Talene e dagli scambi di sguardi fra Talene, Yukiri e Doseine.

A proposito di Nere Gaul e Neald catturano Galina e la portano da Perrin. Lei ovviamente mente spudoratamente, tanto quell’ingenuo di Perrin non pensa neppure che possa essere una Nera (ormai con le Nere hanno avuto a che fare tutte le fanciulle, ma per gli uomini le Aes Sedai sono Aes sedai, non hanno ancora davvero capito le spaccature al loro interno) e si fida di lei. Galina prende tempo e pianifica su come possa volgere le cose a suo vantaggio.

E infine Egwene. Quanto tempo è passato da quando è stata catturata? Per lei si tratta di minuti, per me di un anno. Io ho sempre comprato i romanzi di Jordan (edizione Fanucci) il giorno della loro pubblicazione in italiano, e visto che su Crocevia del crepuscolo c’è scritto che è stato stampato nel giugno 2009 e su La lama dei sogni c’è stato che è stato stampato nel giugno 2010 quelli sono i mesi in cui li ho letti. Per un anno mi sono preoccupata del destino di Egwene dopo la cattura. Più o meno, visto che ho scoperto http://13depository.blogspot.it/ fra il decimo e l’undicesimo romanzo, che l’ho letto praticamente tutto nell’attesa di La lama dei sogni e che il blog all’epoca era aggiornato all’undicesimo romanzo, quando ho letto La lama dei sogni mi ero già spoilerata praticamente tutto. E mi sono divertita lo stesso. Questo per dire quanto è bello questo romanzo. Vi ho anche già detto che adoro Egwene?

Egwene si sveglia in compagnia di cinque sorelle, una delle quali Nera (anche se lei non lo sa), scopre che Nicola e Aravine sono nella Torre e viene portata dalla nuova Maestra delle Novizie, Silviana. Notevole la fedeltà alla Torre di Egwene, si sente triste per i cambiamenti che vede, accetta il prezzo della sconfitta anche se poi il prezzo viene abbassato di molto, ragiona su come possa sfruttare le fratture ma avvisa anche Silviana dell’imminente attacco Seanchan. Il periodo trascorso con gli Aiel sta per dare i suoi frutti, e non solo in termini di comunicazione con le sue seguaci attraverso il Mondo dei Sogni.

1: Al rintocco dell’Ora Ultima

La Ruota del Tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda. La leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato quando ritorna l’Epoca che lo vide nascere. In un’Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un’Epoca ancora a venire, un’Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si levò sulla montagna spezzata chiamata Montedrago. Il vento non era l’inizio. Non c’è inizio né fine al girare della Ruota del Tempo. Ma fu comunque un inizio.

Peccato che questo sia un vento un po’ diverso dal solito, che è insistente e che puzza di zolfo. Un altro dei segni che il Tenebroso sta toccando il mondo.

Siuan si sveglia dopo aver ricevuto ordini da Egwene e va a riferirli alle altre. Lelaine, che ormai ha scoperto il gruppetto di cospiratrici (l’ironia è che le cospiratrici cospirano a favore della governante legalmente eletta contro le sue sottoposte che cercano in tutti i modi di sabotarla) fa con Siuan commenti inquietanti.

2: Il tocco del Tenebroso

Se ancora non avevamo capito che si sta dando da fare, il titolo del capitolo non lascia dubbi. Il cibo che si guasta o il fantasma visto da Beonin ne sono l’ennesima prova. Persino Elaida sa che le apparizioni dei fantasmi indicano che l’Ultima Battaglia si sta avvicinando! Ci sono pure topi, tanto per gradire

Abbiamo anche una bella dimostrazione di fedeltà da parte di Beonin che appena può torna da Elaida e ostacola Egwene rivelando quello che sa sul Mondo dei Sogni, sulle spie inviate da Salidar e sulle nuove tessiture, compresa quella per Viaggiare. Ma proprio questa doveva insegnare? Starsene zitta di tanto in tanto le pareva brutto?

3: Nei giardini

Riunione dei Reietti in cui si discute di Nae’blis, si fa il conto dei presenti, si rievocano le creazioni di Aginor (nota: chiedere a Edoardo Boncinelli se l’ingegneria genetica sia fantasy visto che Aginor se ne serve efficacemente), si parla di Trolloc nelle Vie e viene dato l’ordine di uccidere Mat e Perrin. Dettaglio importante: Semirhage, che pur con tutti i suoi difetti non ha l’abitudine di mentire, dice di non averli mai visti prima. Questo probabilmente spiega perché non ha fatto nulla quando ne avrebbe avuto la possibilità.

4: Un patto

Perrin sfrutta il foglio rubato a Masema e convince i Seanchan a fare un patto con lui. Secondo Ishy i Seanchan sono almeno in parte una sua creazione, lo ha detto chiaramente nel capitolo 14 di L’Occhio del Mondo:

Io sussurrai nell’orecchio di Artur Hawkwing e la terra delle Aes Sedai morì in lungo e in largo. Io sussurrai di nuovo e il Gran Monarca mandò i suoi eserciti al di là dell’oceano Aryth e del Mare del Mondo, e con questo atto sancì due condanne. La condanna del suo sogno di una sola terra e di un solo popolo, e una condanna ancora da venire.

E le profezie Seanchan sono diverse da quelle di Randland. Ci possiamo fidare di loro?

«Sono lieto che non ti abbia chiamato Re dei Lupi, mio Signore» biascicò il Generale di Stendardo. Dal modo in cui strascicava le parole, Perrin doveva ascoltare con attenzione per distinguere quello che lei stava dicendo. «Altrimenti penserei che Tarmon Gai’don fosse su di noi. Conoscete le Profezie del Drago? ‘Quando il Re dei lupi porterà il martello, gli ultimi giorni si approssimeranno. E quando la volpe si sposerà al corvo, trombe di battaglia allor squilleranno.’ Io non ho mai capito quella seconda frase.»

Volpe e corvo, ovviamente, sono Mat e Tuon. Tutti e tre i ta’veren sono nelle profezie. Come potrebbe essere altrimenti visto che il Disegno si modella attorno a loro?

Ritroviamo il vento già percepito da Siuan, il Tenebroso ha soffiato davvero forte. Perrin progetta di usare la radice biforcuta per salvare Faile, questo giustifica le sue domande a Galina su quel che bevono le Sapienti. Quando Ronde Macura aveva drogato Elayne e Nynaeve in I fuochi del cielo avevo pensato che quello della radice biforcuta sarebbe stato un episodio isolato. Invece se n’è servita Egwene, anche se solo in modo virtuale, per asserire la sua autorità su Nynaeve nel Mondo dei Sogni, è stata usata contro Elyaine nell’attentato che ha donato la notorietà a Doilin Mellar, viene usata ora contro Egwene e fa parte del piano di Perrin. Quando qualcosa entra nel mondo vi entra sul serio.

5: Qualcosa di… strano

La vita dei gai’shain degli Shaido fa decisamente schifo e per Faile conservare la speranza e soprattutto non farla perdere a coloro che le hanno giurato fedeltà non è facile. Galina se la passa male, Therava evidentemente non ha gradito le sue scuse per il ritardato rientro nonostante i pugni di Berelain (inutile dire che io li ho apprezzati molto più di Galina). Faile riesce finalmente a entrare in possesso del bastone e per sua fortuna riesce a nasconderlo bene prima che Therava si renda conto della sparizione, e riceve un’interessante proposta da Rolan. Lui sarà anche il suo catturatore, ma è comunque affascinato da lei e vuole il suo bene, anche se le loro differenze culturali sono più grosse di una montagna. Per lui il concetto di gai’shain è normale, ed è normale che sia possibile dimenticare ciò che si è fatto durante l’anno in bianco, ma chissà perché io come Faile troverei difficile dimenticare certe cose.

Gli Shaido sono sempre più allo sbando e Therava ha inviato un uomo al Rhuidean, il periodo di Sevanna da capo clan ha i giorni contati.

Tutto procede per il meglio dunque? Sì, se ci vogliamo dimenticare una manciata di righe:

ogni cosa di fronte ai suoi occhi si increspò. Lei si increspò. Non era la sua immaginazione. Gli occhi azzurri di Meira si sgranarono: anche lei l’aveva percepito. Di nuovo tutto si increspò, inclusa lei stessa, più forte di prima. Sbigottita, Faile si mise dritta e lasciò andare la sua veste. Il mondo si increspò una terza volta, ancora più forte, e mentre passava attraverso di lei, le parve come se potesse essere soffiata via dalla brezza o semplicemente dissiparsi in una nebbiolina.

Ansimando, attese la quarta increspatura, quella che sapeva avrebbe distrutto lei e tutto il resto.

Il mondo – persone comprese – che si increspa? Brrr! Ancora non ho visto un autore capace di far percepire l’avvicinarsi della fine del mondo in modo più vivo di quanto abbia fatto Robert Jordan.

6: Un’asta e un rasoio

Le visioni in technicolor diventano sempre più precise, e penso che il premio per la visione più imbarazzante lo vinca Mat. Va bene sapere che gli amici sono vivi ma insomma… comunque questa non è l’unica delle sue preoccupazioni: anche i dadi fanno la loro parte.

Tutto sommato si tratta di un capitolo tranquillo con l’acquisto dell’asta per realizzare un buon arco lungo, di un rasoio (che contrariamente alle apparenze non è una zebra) e con chiacchiere con Aludra sui campanari, con Olver su serpenti e volpi e con Noal su suo cugino e sul tempo che fu.

«Jain Farstrider era un grand’uomo» disse Olver in tono irruente. Le mani si raggomitolarono in piccoli pugni, come se fosse pronto a lottare per il suo eroe. «Combatté Trolloc e Myrddraal ed ebbe più avventure di chiunque altro nel mondo intero! Perfino di Mat! Catturò Cowin Gemallan dopo che lui tradì Malkier all’Ombra!»

Noal si riebbe con un sussulto e diede una pacca sulla spalla a Olver. «Quello lo fece, ragazzo. Questo va a suo merito. Ma per quale avventura si può lasciare la propria moglie a morire da sola?»

 

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