Brandon Sanderson, The Stormlight Archive: Dalinar Kholin

Oathbringer, terzo volume di The Stormlight Archive di Brandon Sanderson, è sempre più vicino. Non sappiamo se e quando verrà tradotto in italiano, io spero che non dovremo aspettare troppo, negli Stati Uniti è previsto per il 14 novembre. Quanto all’Italia al momento ci dovremo accontentare di un libro provvisoriamente intitolato Mistborn. Le ombre, traduzione di Shadows of Self, previsto per il prossimo autunno.

A meno di essere costretta da una mancata traduzione non leggerò Oathbringer in inglese, per quanto io ami Le cronache della Folgoluce. Posso aspettare, la tendenza di Sanderson a inventare un gran numero di vocaboli mi complicherebbe notevolmente la lettura e io non voglio perdermi nulla. Intanto su internet stanno circolando diverse cose, dalle due copertine, quella americana di Michael Whelan (che preferisco, qui la storia della sua realizzazione: https://i2.wp.com/www.tor.com/wp-content/uploads/2017/03/oathbringer_cover-full_art_final.jpg?resize=740%2C494&type=vertical) e quella inglese di Sam Green,

 

ai resoconti di alcuni beta-lettori e della loro esperienza (senza spoiler): http://www.tor.com/2017/06/27/unity-of-purpose-the-oathbringer-beta-story/.

Se in La via dei re comparivano numerosi flashback che ci permettevano di conoscere meglio Kaladin Folgoeletto e in Parole di luce la stessa cosa accadeva con Shallan Davar, in Oathbringer i flashback ci mostreranno il passato di Dalinar Kholin. Questa è la voce su di lui (aggiornata ai primi due romanzi, dei quali contiene spoiler) presente in The Stormlight Archive. A Pocket Companion to The Way of Kings and Words of Radiance.

“Sometimes the prize is not worth the costs. The means by which we achieve victory are as important as the victory itself.”

As a young man, Dalinar Kholin was feared throughout Alethkar as the Blackthorn, terrible and deadly in battle. He helped his brother Gavilar conquer the other Highprinces and reunite Alethkar under the rule of House Kholin.
After his brother was murdered by the Assassin in White, Dalinar gave up his wild ways, setting aside alcohol and committing himself to the Alethi Codes of War and the teachings in The Way of Kings. He strove to become a stalwart and honorable man, in order to prop up Gavilar’s son Elhokar and keep his new kingdom from flying apart.
As the war against the Parshendi dragged on, Dalinar began receiving visions that drove him to unite the peoples of the world. Despite the fractious nature of the other Highprinces, he sought to forge a path to victory through cooperation.
After being betrayed and left for dead by his former friend Torol Sadeas, Dalinar gave up his Plate and Blade and rededicated himself to ending the war, this time through political force rather than martial power. He forged a small coalition of Highprinces and marched on the Shattered Plains, rediscovering the lost city of Urithiru in the process.

Non so se l’offerta sia ancora valida visto che è trascorso quasi un anno da quando è stata fatta, ma nell’agosto dell’anno scorso era possibile ricevere gratuitamente il piccolo ebook da qui: http://www.torforgeblog.com/2016/08/01/download-the-stormlight-archive-pocket-companion/?utm_source=torwebsite&utm_medium=orgpost&utm_term=na-tordotcom&utm_content=na-signup-bonuscontent&utm_campaign=9780765393043&et=26560-n19595941.

Fino al 27 luglio gli ebook di Sanderson in italiano saranno in vendita a soli 1,99 €. Se non li avete ancora comprati vi conviene approfittarne (e già che ci sono vi faccio notare che allo stesso prezzo fino al 1 agosto sarà possibile acquistare La rinascita di Shen Tai di Guy Gavriel Kay, altro romanzo imperdibile).

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2 risposte a Brandon Sanderson, The Stormlight Archive: Dalinar Kholin

  1. Raffaello ha detto:

    Ti dirò che la copertina inglese ha il suo perché!!
    Spero si muovano con la traduzione, non è affatto facile leggere libri complessi in inglese. Ho provato in passato con Erikson e Mieville e nonostante io ritengo di avere una più che buona conoscenza della lingua inglese…ho fatto una fatica pazzesca.

    • A me non entusiasma, ciò non toglie che la copertina inglese di Words of Radiance a suo tempo ha vinto il David Gemmell Award per la migliore illustrazione, e lo stile era lo stesso. Come sempre i gusti sono gusti, un’opera può essere di qualità e non piacere lo stesso.
      Di Sanderson ho letto diverse cose in inglese, ma per le opere che probabilmente saranno tradotte in italiano preferisco aspettare, temo che in una lettura in lingua perderei troppi dettagli. Magari se iniziassi a frequentare siti e forum su Sanderson in inglese mi abituerei ai suoi termini, magari prima o poi… del resto anche con Martin e Jordan ho detto per anni che li avrei letti solo in traduzione, questo fino alla pubblicazione del tascabile di The Gathering Storm e di A Dance with Dragons.

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