Crocevia del crepuscolo di Robert Jordan. Dal prologo al capitolo 8

Rilettura di Crocevia del crepuscolo di Robert Jordan.

Eccoci qui, al libro meno amato di La Ruota del Tempo. È lento? Sì, è lento, Jordan è sempre lento, tranne quando inserisce nella storia una scena d’azione. Se non ci credete provare a leggervi le scene dei Pozzi di Dumai alla fine di Il Signore del Caos o la pulizia di saidin alla fine di Il cuore dell’inverno. È inutile? Qui se ne potrebbe discutere. Qualche elemento qua e là, qualche parola, qualche frase, magari anche qualche scena, l’avrei tagliata anch’io. Un romanzo però non è solo battaglie. Rand deve stare chiuso in quella cassa, deve essere passivo, subire tutto quel che le sue catturatrici scelgono d’infliggergli perché il suo carattere si forgi (povero Rand! però per la storia, per il suo sviluppo come personaggio, quel periodo è fondamentale), perché la sua liberazione sia così esaltante. Le spiegazioni sul funzionamento della magia, su angreal, ter’angreal e sa’angreal, sono fondamentali. I vari popoli hanno bisogno di essere caratterizzati con i rispettivi usi e costumi perché siano credibili (anche se io non avrei sofferto se il Popolo del Mare non fosse mai entrato in questa storia). Ci sono un bel po’ di cose per cui servono tempo e pagine, e se alcune parti della saga sono più divertenti da leggere di altre non per questo le parti meno divertenti sono inutili. A volte, per dirne una, serve anche respirare. Di quanti libri ho detto che erano scritti bene, che la storia era interessante, i personaggi ben caratterizzati, ma che il ritmo senza un attimo di respiro per me era stato eccessivo? Io ho bisogno delle pause, dei momenti calmi, e se saidin è stato pulito è giusto sottolinearlo e mettere qui una piccola pausa e riallineare a livello cronologico tutte le storie.

Questa è l’unica cosa che, a posteriori, Jordan avrebbe cambiato nella sua saga. Tutte le trame sono legate a quel momento, a Rand e Nynaeve che fanno qualcosa di apparentemente impossibile, e il romanzo appare statico. Leggiamo dell’uso di una quantità enorme di Unico Potere e lo leggiamo ancora e ancora e ancora… Per me non è un problema, per molti ho notato che è stato così. Io mi limito a rilevare la cosa, anche se con saghe così lunghe e con così tanti personaggi a un certo punto è difficile per lo scrittore andare avanti. Ci sono troppe cose da dire, troppe trame da seguire.

Jordan, che è stato il primo a scrivere una saga di questo tipo, ha dovuto fare esperimenti, scoprire lui cosa funzionava e cosa no. In questo libro vediamo tutti e la trama va avanti di pochissimo. George R.R. Martin, che ha iniziato a scrivere Le cronache del ghiaccio e del fuoco dopo, ha fatto una scelta diversa, concentrandosi di più sulle azioni ed escludendo alcuni personaggi da A Feast for Crows (Il dominio della regina e L’ombra della profezia), per riportare tutti in scena solo in A Dance with Dragons (I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria, La danza dei draghi). È stato criticato pure lui, anche se il problema principale di Martin sono i lunghi tempi necessari alla pubblicazione degli ultimi romanzi. Io non ho problemi, né in un senso né in un altro, ma mi sa che sono una rarità. Quello che devo aver ereditato, da due scrittori che amo, è una certa carenza di capacità di sintesi. Mi ero detta che essendo all’inizio del romanzo, con pochi avvenimenti, stavolta avrei scritto poco e me la sarei cavata in fretta e ho scritto un’introduzione che non finisce più.

E accadrà, nei giorni in cui la Caccia Oscura cavalcherà,

quando la mano destra vacillerà e la sinistra devierà,

che l’umanità giungerà al Crocevia del Crepuscolo,

e tutto ciò che è, tutto ciò che è stato e tutto ciò che sarà

si troveranno in bilico sulla punta di una spada,

mentre i venti dell’Ombra infurieranno.

Dalle Profezie del Drago,

traduzione attribuita a Jain Charin, noto come Jain Farstrider,

poco prima della sua sparizione.

Prologo: Bagliori nel Disegno

Con l’entrata in scena di Rodel Ituralde vi avviso che ci sono spoiler su tutta la saga. Come avrete notato non ho mai fatto il riassunto dei capitoli e non intendo iniziare ora, scrivo già fin troppo. Noto solo alcuni dettagli, a volte segnalo solo il punti di vista a cui è dedicato il capitolo. Per essere apprezzati i romanzi vanno letti, commenti come i miei servono solo a calmare il mio bisogno di scrivere e a volte a mettere assieme cose molto distanti fra loro.

Gli ordini contraddittori ricevuti da Ituralde ovviamente non provengono dal re ma da Graendal che si sta dando da fare per aumentare il caos, così come richiesto dal Tenebroso. Alsalam verrà ritrovato vivo da Rand in Le torri di mezzanotte. In queste poche pagine già si vede che Ituralde è in gamba. Di fatto è uno dei grandi capitani di quest’epoca insieme ad Agelmar Jagad, signore di Fal Dara, Davram Bashere, Gareth Bryne e al compianto (solo da Balwer, vero, ma meglio uno che nessuno) Pedron Nall, Capitano Comandante dei Figli della luce.

Eamon Valda pianifica.

Gabrelle ci mostra la tensione fra Logain e Mazrim Taim, in questo caso presente per interposta persona. Mishraile è un Amico delle Tenebre, ovvio, anche se non so se lo sia tramite conversione volontaria o forzata. Io propendo per la volontaria, all’inizio Taim non ha abbastanza seguaci per quella forzata.

Con Yukiri torniamo alla caccia all’Ajah Nera alla Torre Bianca. Yukiri è sicura che Tamra Ospenya sia stata assassinata (vero), non sa dei Pozzi di Dumai, quindi crede che Galina sia semplicemente fuori in missione quando in realtà è attualmente prigioniera degli Shaido, così come sa che Temaile Kinderode è fuori, anche se sa poco altro. Temaile è una delle Nere fuggite con Liandrin in Il Drago rinato, in una nottata che poche dimenticheranno:

«Quella notte sono morte tre sorelle, due Custodi, sette guardie e nove inservienti. Omicidi, commessi per nascondere i furti e la fuga. Forse questo non è sufficiente a provare che appartenevano alla… all’Ajah Nera,» le ultime uscirono a stento dalla sua bocca «ma quasi tutti credono che fosse così. Inclusa me. Quando nell’acqua ci sono teste di pesce e sangue, non hai bisogno di vedere i lucci per sapere che sono lì.»

Quello che è strano è che con così tante morti Siuan non abbia fatto nulla di pubblico per cercare di assicurare gli assassini alla giustizia. Sappiamo che si stava muovendo in acque pericolose, per restare alle metafore marine che a lei piacciono tanto, aveva una sua logica affidare una caccia segreta a Nynaeve ed Egwene (probabilmente ha lasciato fuori deliberatamente Elayne, sapendo comunque che le altre l’avrebbero coinvolta, per poter dire chiaramente che lei non aveva affidato nessuna missione pericolosa all’erede al trono dell’Andor), ma perché a livello pubblico non abbiamo visto indagini? E perché Elaida non se n’è preoccupata una volta diventata Amyrlin? Va bene, Elaida è ambiziosa e capace di vedere solo quello che vuole lei, ma la fuga di 13 Sorelle e tutti questi omicidi avrebbero dovuto preoccupare chiunque.

«Amici delle Tenebre che si sono introdotti nella Torre, e hanno commesso degli omicidi. Non c’è stato modo di impedirlo. Non fa del bene alla nostra reputazione, ma è sempre meglio della verità. Almeno nessuno fuori della Torre, e poche all’interno, sanno che sono state uccise delle Aes Sedai. Amici delle Tenebre nella Torre Bianca! Disgustoso! Ho passato la vita a negarlo.»

Per essere abituate a rigirare il senso delle frasi e a dare ordini ai sovrani è un po’ strano che tutte le Aes Sedai si siano fidate delle manipolazioni di Siuan. Boh, andiamo avanti.

Temaile in questo momento si trova a Caemlyn in compagnia di Asne Zeramene, Chesmal Emry, Eldrith Jhondar, Falion Bhoda e dell’Amica delle Tenebre lady Shiaine. Vediamo invece chi c’è alla Torre. Marris Tornhill, Marrone/Nera. Le sue compagne di passeggiata sono Doraise Mesianos, Marrone ed Elin Warrell, Marrone. Pritalle Nerbaijan, Gialla, e la sua compagna di passeggiata Atuan Larisett, Gialla/Nera.

Prima di andare avanti faccio un piccolo controllo nella forza dell’Unico Potere, per vedere un po’ meglio la difficoltà nel combattere un gruppo di nemici infiltrato in un gruppo più grande, e composta anche da elementi dalla forza notevole Ricordo che più il numero è basso più l’Aes Sedai è forte, il primo numero indica la forza secondo la nuova scala, il secondo quello secondo la vecchia scala, usata prima della comparsa in scena di Nynaeve che, con la sua forza, ha fatto aggiungere nuovi livelli. Ricordo anche che le incanalatrici riescono sempre a percepire con ottima approssimazione quanto è forte l’incanalatrice che si trovano di fronte.

Il gruppo delle cacciatrici è composto da:

Bernaile Gealbarn, Bianca. Scoperta come infiltrata delle Aes Sedai di Salidar e reclutata a forza fra le cacciatrici. Forza 16/4;

Doesine Alwain, Adunante delle Gialle. Forza 16/4;

Jennet Cobb, Grigia. Scoperta come infiltrata delle Aes Sedai di Salidar e reclutata a forza fra le cacciatrici. Forza 18/6;

Meidani, Grigia. Scoperta come infiltrata delle Aes Sedai di Salidar e reclutata a forza fra le cacciatrici. Forza 17/5;

Pevara Tazarovni, Adunante delle Rosse. Coinvolta nella ricerca da Seaine. Forza 14/2;

Saerin Asnobar, Adunante delle Marroni. Forza 14/2;

Seaine Herimon, Adunante delle Bianche. Mandata da Elaida (in modo molto oscuro) a caccia di Alviarin, per fortuna lei fraintende e si mette a caccia delle Nere. Forza 17/5;

Yukiri, Adunante delle Grigie. Forza 14/2;

Zerah Dacan, Bianca. Scoperta come infiltrata delle Aes Sedai di Salidar e reclutata a forza fra le cacciatrici. Forza 19/7.

Ci sono altre sei Aes Sedai provenienti da Salidar visto che sono in tutto 10, due per ogni Ajah esclusa la Rossa, non presente a Salidar, e la Blu, non presente a Tar Valon, ma non conosco i loro nomi (e non so se Jordan li abbia mai rivelati).

Amyrlin Seat:

Tamra Ospenya, Blu, assassinata nel 979 (6 anni da Amyrlin). Forza 19/7;

Sierin Vayu, Grigia, in carica fra il 979 e il 984. Noi sappiamo che è stata assassinata dalle Rosse su istigazione della Rossa/Nera Chesmal Emry perché Sierin aveva scoperto la sua vera Ajah. Se un’Amyrlin è stata assassinata perché non una seconda? I dubbi per le cacciatrici delle Nere, che non conoscono la verità, devono essere tanti. Forza di Sierin: 18/6;

Marith Jaen, Grigia, in carica fra il 984 e il 988. È stata lei a esiliare Toveine, Tsutama e Lirene per il pogrom contro gli incanalatori maschi. Comunque le Amyrlin durano poco, solo quattro anni per lei, anche se l’Enciclopedia ci assicura che è morta giovane ma di morte naturale. Questo però Yukiri e le altre non lo sanno, noi invece non sappiamo la forza di Marith;

Siuan Sanche, Blu. Forza prima della quietatura 13/1, il successivo livello molto scarso in questo caso non ha importanza perché Siuan non si trova alla Torre e Yukiri e le altre non sanno neppure che è stata guarita;

Elaida do Avriny a’Roihan, Rossa. Forza 13/1.

Custodi degli Annali:

Gitara Moroso, sotto Tamra Ospenya. Forza 19/7;

Aeldra Najaf, sotto Tamra Ospenya dopo che Gitara è stata ammazzata dalla sua ultima profezia (e c’è anche chi crede che profetizzare non faccia male…). Non che Aeldra se la passi bene: quando accoglie Moiraine e Siuan nell’Ajah Blu chiede come pagamento per l’ingresso nella sua Ajah che entrambe le cucinino una torta, senza sapere quanto le due siano scarse come cuoche. Risultato? Aeldra ha dovuto essere Guarita!

Duhara Basaheen, sotto Sierin Vayu. Forza 23/11;

Lehane Sharif, sotto Siuan Sanche. Forza prima della quietatura 14/2;

Alviarin Freidhen, sotto Elaida-il-cognome-con-l’apostrofo-non-lo-scrivo. Forza 17/5.

Presunte Nere fuggite con Liandrin:

  • Amico Nagoyin, Gialla, morta in L’ascesa dell’Ombra. Forza 27/15;
  • Asne Zeramene, Verde, morirà in La lama dei sogni. Forza 18/6;
  • Berylla Naron, Blu. Forza 27/15;
  • Chesmal Emry, Gialla (ma nota con certezza alle Cacciatrici come Nera), morirà in Le torri di mezzanotte. Forza 18/6;
  • Eldrith Jhondar, Marrone, morirà in Le torri di mezzanotte. Forza 16/4;
  • Falion Bhoda, Bianca. Forza 17/5;
  • Ispan Shefar, Blu, morta in Il sentiero dei pugnali. Forza 17/5;
  • Jeaine Caide, Verde. Forza 18/6;
  • Joiya Byir, Grigia, morta in L’ascesa dell’Ombra. Forza 28/16;
  • Liandrin, Rossa, Forza 14/2;
  • Marillin Gemalphin, Marrone. Forza 15/3;
  • Rianna Andomeran, Bianca. Forza 21/9;
  • Temaile Kinderode, Grigia, morirà in Le torri di mezzanotte. Forza 17/5.

Yukiri e le altre non sanno nulla della sorte di queste donne, solo che sono fuggite insieme in una notte di furti e omicidi.

Nere accertate:

Talene Minly, Adunante per le Verdi, scoperta perché non ha prestato di nuovi i giuramenti sul Bastone. Forza 15/3;

Galina Casban, Capo supremo delle Rosse (o qualunque sia il suo titolo), ufficialmente membro dell’ambasciata a Rand, ora prigioniera degli Shaido (anche se non lo sa nessuno), tradita da Talene. Forza 14/2;

Temaile Kinderode, Grigia, fuggita con Liandrin, tradita da Talene. Forza 17/5;

Atuan Larisett, Gialla, tradita da Talene. Forza non precisata.

Non vi dico il tempo impiegato per fare questi controlli, la dovrei proprio smettere.

Gawyn staziona nei pressi di Tar Valon. Le Nere abbondano pure qui: Katerine Alruddin è una di loro. Quanto a Tarna Feir, sarà convertita a forza al Lato Oscuro della Forza da Taim & Co. in Le torri di mezzanotte.

Bashere osserva i dintorni di Caemlyn. Il tentato omicidio di sua moglie Deira, e il tentato omicidio di Dobraine un po’ di pagine più avanti, sono probabilmente collegati, e mi vengono in mente due tipi di oggetti che gli Amici delle Tenebre potevano voler cercare fra gli effetti personali di due dei più fedeli seguaci di Rand. Uno sono le chiavi d’accesso dei Choedan Kal, le statuine, maschile e femminile, a cui Rand e Nynaeve si collegheranno per usare i due enormi sa’angreal con cui puliranno saidin. Se per il lettore la pulizia è avvenuta al termine dello scorso romanzo, per tutti coloro che sono lontani da Rand non è ancora avvenuta, come scopriremo in ciascuno dei punti di vista, e non c’è dubbio che i Reietti e Mazrim Taim vogliano impedire la pulizia. L’altro oggetto interessante per gli Amici delle Tenebre sono i tre sigilli della prigione del Tenebroso ancora interi e nelle mani di Rand.

La parte finale del prologo, incentrata su Samitsu, sembra infinitamente lunga. Tagliarne la metà no? Almeno tornano in scena Loial e l’Asha’man Karldin Manfor, che si fa chiamare Mastro Sottocolle. C’è bisogno di ricordare che Sottocolle è il nome che Gandalf suggerisce a Frodo di usare dopo la sua partenza dalla Contea in Il Signore degli anelli? No, non c’è bisogno, gli omaggi di Jordan a J.R.R. Tolkien, in La Ruota del Tempo, sono davvero tanti. Quanto al fantasma di Maringil visto da una servitrice, si tratta del primo di molti fantasmi che appariranno nella saga. La realtà stessa si sta sfaldando e cose strane iniziano a capitare, anche senza Bolle di Male.

1: Tempo di andare

Sono passati sei giorni dalla fuga di Mat e degli altri da Ebou Dar. Come già in altre occasioni (pensiamo per esempio all’uccisione di Couladin in I fuochi del cielo) la narrazione inizia a un certo punto della storia, torna indietro con un flashback per farci capire come si è arrivati fin lì e poi ricomincia ad andare avanti.

2: Due capitani

Preparativi per la partenza con il circo di Valan Luca.

3: Un ventaglio di colori

Mat va a trovare Tuon e lei gli chiede se ricorda il volto di Hawkwing. Mat lo ricorda e Jordan si preoccupa di mostrarci uno dei frammenti di ricordi stipati nella sua mente, quello di uno degli avversari di Hawkwing che ha rifiutato di piegarsi anche nel momento della morte. Ma Mat dovrebbe avere anche un ricordo personale di Hawkwing, in fondo in La grande caccia lui ha suonato il Corno di Valere:

A Mat tremò la mano quando si portò il Corno di Valere alle labbra.

Fu una nota chiara, dorata come dorato era il Corno. Gli alberi attorno a loro parvero riecheggiarla, come il terreno sotto i loro piedi, e il cielo in alto. Quell’unico, lungo suono avvolse ogni cosa.

Dal nulla, una nebbia cominciò ad alzarsi. Prima in piccoli filamenti che restavano sospesi in aria, poi in banchi più spessi, sempre di più, fino a ricoprire la terra come un manto di nuvole.

Dopo il suono si passava brevemente al punto di vista di Geofram Bornhald, uno dei pochi Manti Bianchi dotati di cervello e di almeno un briciolo (ma proprio un briciolo) di morale e poi si tornava su Rand e gli altri:

Riconobbe anche l’individuo che cavalcava in testa alla fila. Alto, con il naso adunco, gli occhi scuri e profondi, la grande spada, Giustizia, al suo fianco. Artur Hawkwing.

Mat li guardò imbambolato mentre si fermavano di fronte a lui e agli altri. «Siete… Siete tutti qua?» Erano poco più di cento, notò Rand, e si rese conto che, in qualche modo, sapeva che lo sarebbero stati. Hurin stava a bocca spalancata; gli occhi gli sporgevano quasi fuori dalle orbite.

«Ci vuole più che coraggio per legare un uomo al Corno.» La voce di Artur Hawkwing era profonda e suggestiva, una voce abituata a impartire ordini.

«O una donna» aggiunse Birgitte secca.

«O una donna» concordò Hawkwing. «Sono pochi quelli legati alla Ruota, tessuti di volta in volta per operare la volontà della Ruota nel Disegno delle Epoche. Tu potresti spiegarglielo, Lews Therin, potresti, se solo ti ricordassi di quando eri carne e ossa.» Stava guardando Rand.

Questo è un ricordo personale, di Matrim Cauthon, ma forse il pugnale di Shadar Logoth se l’è mangiato via (anche se Mat ha riconosciuto Birgitte, quindi qualcosa deve ricordarlo). E comunque dire di aver suonato il Corno di Valere e aver visto Hawkwing e gli Eroi del Corno non è meno pericoloso e inquietante del dire di avere i ricordi di centinaia di altre persone stipati nella testa.

Tylin è morta, uccisa dal gholam, e anche se il suo modo di fare era eccessivo Mat scopre di esserne dispiaciuto. Riprendo la lista.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guardie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

I genitori di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 10 e 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni, in L’ascesa dell’Ombra. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 14.

Zii, cugini e prozia di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23.

Owein, custode di Alanna, in L’ascesa dell’Ombra. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, Had, della banda di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram in L’ascesa dell’Ombra. 52.

Alric, custode di Siuan, in L’ascesa dell’Ombra. 53.

Hammar e Coulin, maestri d’armi alla Torre Bianca in L’ascesa dell’Ombra. 54 e 55.

Seana, Sapiente e camminatrice dei sogni in L’ascesa dell’Ombra. 56

Teodora, sorella di Kadere, in I fuochi del cielo. 57.

Jolien, una delle Fanciulle che si erano recate alla Pietra di Tear, morta nel crollo della torre. 58.

Ilyena. Lo so, è morta all’inizio di L’Occhio del Mondo, ma Rand ha iniziato a piangerla adesso. Il nome di Ilyena finirà pure nella lista delle donne morte per Rand, quindi perché dovrei escluderla io? 59.

Melidhra, Fanciulla della Lancia uccisa da Mat in I fuochi del cielo. 60.

Un Aiel precipitato per l’eternità dove durante il viaggio di Rand a Caemlyn. 61.

Lamelle, Fanciulla della Lancia uccisa da un Trolloc a Caemlyn. 62.

Pevin, il portabandiera, ucciso da un Trolloc a Caemlyn in I fuochi del cielo. 63.

Cabriana Mecandes e il suo Custode, uccisi da Semirhage in Il Signore del Caos. 64 e 65.

Mangin, impiccato da Rand perché ha infranto la legge per motivi di Toh. 66.

Desora, Fanciulla della Lancia uccisa da una freccia destinata a Rand. 67.

Una donna di mezz’età uccisa in un’imboscata solo perché si è trovata vicino a Rand nel momento sbagliato. 68.

Herid Fel, bibliotecario, ucciso da un gholam alla fine di Il Signore del Caos. 69.

Isan, della setta Jarra degli Aiel Chareen, 69. Chuonde dei Miagoma della Dorsale, 70. Agirin, degli Shelan Daryne, 71. E altre 148, morte alla fine di Il Signore del Caos, anche se il numero preciso e il nome di tre di loro lo scopriamo solo all’inizio di La corona di spade. Totale: 220.

Lawtin e Belvyn, uccisi da Moghedien nel tentativo di assassinare Nynaeve in La corona di spade. 221 e 222.

Janira e Melore, membri della Famiglia, uccise dal gholam al momento del ritrovamento della Scodella dei Venti. 223 e 224.

Corevin, Mendair, Tad Kandel, Wat e altri due membri della Banda della Mano rossa, uccisi dal gholam. 225, 226, 227, 228, 229, 230.

Nalesean, ucciso dal gholam. 231.

Liah, Fanciulla della Lancia uccisa da Rand con il Fuoco Malefico per evitare che fosse consumata da Shadar Logoth in La corona di spade. 232.

Gille la damane, uccisa nello scontro fra Rand e i Seanchan in Il sentiero dei pugnali. 233.

Jonan Adley, Asha’man ucciso da Rand quando perde l controllo di Callandor in Il sentiero dei pugnali. 234.

Adeleas Namelle, Aes Sedai dell’Ajah Marrone uccisa da una Nera (insieme a Ispan) durante il viaggio verso Caemlyn. 235.

Somara dei Daryne Cima Piegata, Jendhilin, una Fanciulla dei Miagoma di Cimafredda, e altre quattro Fanciulle della lancia, uccise dagli Asha’man traditori quando hanno provato ad ammazzare Rand. 236, 237, 238, 239, 240 e 241.

Fedwin Morr, fatto morire dolcemente con il veleno da Rand dopo che la contaminazione di saidin gli ha portato via il cervello in Il sentiero dei pugnali. 242.

Kumira, Aes Sedai dell’Ajah Verde e Eben Hopwill, Asha’man e Custode di Daigian, uccisi rispettivamente da Graendal e Aran’gar (Halima) durante la pulizia di saidin in Il cuore dell’inverno. 243 e 244.

Tylin, regina di Ebou Dar, uccisa dal gholam in Crocevia del crepuscolo. 245.

Sono morte un bel po’ di persone durante la fuga di Mat da Ebou Dar, non ho idea di quante, ma si è trattato di una battaglia che non abbiamo visto e in cui sono morte persone che non conoscevamo, quindi loro non rientrano nella lista. Il tempo di Mat si allinea a quello di Rand con la pulizia di saidin.

Ogni volta che pensava a Rand o Perrin, dei colori gli turbinavano in testa. Parte dell’essere ta’veren, supponeva. Stavolta non aveva pensato a nessuno dei suoi due amici, ma all’improvviso i colori erano comparsi, un ventaglio di mille arcobaleni. Stavolta avevano quasi composto un’immagine, una forma vaga che poteva rappresentare un uomo e una donna seduti per terra l’uno di fronte all’altra. In un istante era scomparsa, ma lui ne era certo come del proprio nome. Non i Reietti. Rand. E non poteva smettere di domandarsi che cosa stesse facendo Rand quando i dadi si erano fermati…

Tranquillo Mat, Rand non stava facendo nulla d’importante…

4: Storia di una bambola

Avrei fatto volentieri a meno di ritrovarmi a provare rispetto per un Seanchan, grazie tante.

In realtà, come vedremo più avanti, i Seanchan amministrano bene i territori che governano e sono giusti con tutti, anche se il loro modo di ragionare ci appare terribilmente alieno. Sono giusti con tutti… tranne con le donne capaci d’incanalare, che riducono a livello di animali, e per questo loro atteggiamento non posso accettarli come popolo. Però ci sono persone in gamba, abbiamo già visto Egeanin, anche se ultimamente si è scontrata in abbondanza con Mat, per certi versi Tuon mi piace (quando non riveste i panni di Fortuona), Perrin riuscirà ad accordarsi con i Seanchan per liberare Faile… Al di là del discorso della schiavitù delle damane la cultura Seanchan è essenzialmente aliena, ma fra di loro ci sono brave persone, persone anche in gamba, come Furyk Karede, e noi dovremmo abituarci a giudicare le persone per come sono loro, non per la cultura a cui appartengono. Anche se ci sono cose, nelle culture degli altri, che sono totalmente inconciliabili con la nostra, e non è facile riunire le due cose.

Nella mia mente Mat, in uno degli outrigger mai scritti da Jordan, come marito di Tuon è riuscito a convincerla a liberare le damane (anche se Elaida e Moghedien il collare se lo meritano tutto). I lettori vedono nelle storie anche cose che gli scrittori non vi hanno messo.

Una nota sul colore: il “verde imperiale che alcuni si ostinavano a chiamare nero” somiglia tanto al verde di Charleston, la città dove Jordan è nato e vissuto:

Local legend says that Charleston Green, a green so deep it looks black, came about after the Civil War when Union troops sent buckets of black paint to help rebuild the decimated town. Colorful Charleston residents couldn’t bear the thought of their Holy City being painted government-issued black, so they tinted the paint with yellow and green, creating Charleston’s signature greenish-black accent color.

Regardless of the tale’s truth, the inky green is ideal for defining shutters, doors, ironwork, and window trim on homes everywhere.

I topi non indicano solo che Setalle Anan se n’è andata, ma anche che Tarmon gai’don sta arrivando. Quanto alla tizia che somiglia a Tuon, si tratta di Semirhage che dopo aver fatto fuori l’intera famiglia imperiale in Seanchan vuole liberarsi pure di Tuon e innalzare Suroth, che è un’Amica delle Tenebre. Lo vediamo nel prologo di La lama dei sogni:

«Vedo che non mi sono spiegata. Radhanan è morta, così come le sue figlie, i suoi figli e metà della corte imperiale. Non esiste nessuna famiglia Imperiale tranne Tuon. Non esiste nessun Impero. Seandar è nelle mani di rivoltosi e saccheggiatori, così come una dozzina di altre città. Almeno cinquanta nobili si stanno contendendo il trono, con eserciti sul campo. La guerra imperversa dai monti Aldael a Salaking. Ragion per cui sarai perfettamente al sicuro sbarazzandoti di Tuon e proclamando te stessa Imperatrice. Ho perfino fatto in modo che presto giunga una nave per recare notizia del disastro.» Rise di nuovo e pronunciò qualcosa di strano. «Che il Signore del Caos governi.»

E poi

«Ogni soldato nel tuo esercito ha udito che almeno alcuni dei Sorveglianti sono coinvolti con un’imbrogliona. Pare che l’opinione comune sia che l’imbrogliona e chiunque sia collegato a lei dovrebbe essere squartato e i pezzi sepolti sotto un cumulo di letame. In silenzio.» Labbra di fuoco si arricciarono in un sorrisetto beffardo. «Per evitare all’Impero la vergogna.»

5: La forgiatura di un martello

Perrin alla ricerca di Faile. Sono contenta di vedere che Balwer ora ha deciso di seguirlo sul serio perché lo rispetta e non perché non ha niente di meglio da fare.

6: L’odore di un sogno

Conversazione fra Perrin e Berelain. Masema complotta con Suroth, il bigliettino tornerà utile più avanti. Lo so, riassunto così un capitolo non comunica nulla, mi limito a segnalare che esiste.

7: Il rompicapo del fabbro

Masuri tiene una piccola lezione sui Segugi Neri, è molto utile che quando salta fuori qualcosa di nuovo ci sia in giro il più importante studioso dell’argomento a dirci tutto quel che ci occorre. Quasi tutto, io mi domando come abbia fatto Masuri a incontrare già tutti questi branchi senza fare una brutta fine o senza che i Segugi abbiano devastato Randland in modo visibile, invece non c’è alcuna voce di avvistamenti recenti o di stragi compiute da loro. Abbiamo visto Moiraine e Rand affrontarli, ma la loro presenza sembrava molto più eccezionale rispetto a quel che implicano qui le parole di Masuri. E qual è la missione di questi Segugi? Non ne ho idea. Animali che lasciano tracce sulla roccia e non sulla neve però… brrr!

8: Turbini di colore

Nuove informazioni sulla nascita dei Segugi Neri. Perrin trova finalmente il campo degli Shaido, poi anche lui ha la visione di Rand:

I colori esplosero nella testa di Perrin, uno scoppio di sfumature talmente forte che vista e udito scomparvero. Tranne la vista dei colori stessi, perlomeno. Erano una marea immensa, come se tutte le volte che li aveva scacciati dalla sua testa avesse costruito una diga che ora avevano ridotto in frantumi in una silenziosa inondazione, turbinando in muti vortici che cercavano di risucchiarlo in profondità. Un’immagine prese forma lì in mezzo, Rand e Nynaeve seduti per terra l’uno di fronte all’altra, tanto nitidi che era come se si trovassero di fronte a lui. Perrin non aveva tempo per Rand, non ora. Non ora!

Sospetto che la visione di Perrin sia più precisa di quella di Mat perché lui è più vicino a Rand, il suo senso delle proporzioni comunque è notevole: la pulizia di saidin? E che importanza ha? C’è prima da salvare Faile (anche se va detto che lui non avrebbe potuto aiutare Rand).

Fortuna che siamo all’inizio del libro più lento, e che quindi avrei dovuto avere poco da dire!

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2 risposte a Crocevia del crepuscolo di Robert Jordan. Dal prologo al capitolo 8

  1. Beltaine ha detto:

    Felicissima che tu abbia scritto una introduzione “che non finisce più”. Mi ci sono ritrovata tantissimo, sia come lettrice che come scribacchina. E quindi, ovviamente, ho cominciato a rifletterci su.
    Lasciando da parte il fatto che scrivo, come lettrice mi piace quando la storia si sviluppa “secondo i suoi tempi”: mi vanno più che bene scene e/o capitoli privi di azione e focalizzati sull’approfondimento del background, dei personaggi, di tutto ciò che serve. Sarà che ho cominciato a leggere con autori come Stephen King e Wilbur Smith, che si prendono tutto il tempo di mostrare al lettore anche ciò che sta dietro i nudi fatti su cui si regge la loro storia.
    Il ritmo serrato non mi dà soddisfazione, è inutile. A meno che non abbia per le mani una novelette d’avventura o un thriller alla Jeffery Deaver. Ma quando toglie sostanza lì dove è necessaria, mi lascia scontenta.
    Prima d’oggi – e della tua introduzione – mi sono spesso sentita una mosca bianca, visto che la maggior parte delle persone con cui chiacchiero di libri dice di annoiarsi in fretta se non ci sono scene d’azione ^^ Cosa che, sul versante scrittorio, mi fa abbastanza disperare; ma amen.

    Robert Jordan non l’ho mai letto, anche se i suoi libri sono stata lì lì per comprarli una mezza dozzina di volte. Leggo senza problemi un Frank Schatzing da mille e passa pagine fitte di spiegazioni scientifiche, ma le saghe mi inibiscono 😐
    Però, se ce l’ho fatta con Martin, allora prima o poi anche La ruota del tempo finirà nella mia libreria.

    • Alcuni generi hanno bisogno di tempi lunghi a causa della loro stessa natura. L’unico romanzo di Schatzing che ho letto è un romanzo storico, ma immagino che per capire le sue opere più famose le spiegazioni scientifiche siano fondamentali così come in un fantasy è fondamentale capire l’ambientazione e sapere cosa è possibile e cosa no. Purtroppo le scuole di scrittura insegnano a iniziare “in media res” e a continuare a sommergere i lettori di colpi di scena per mantenere fargli divorare una pagina dopo l’altra e la maggior parte degli scrittori si stanno uniformando. A me è capitato di divorare libri così, ma se quando li chiudo mi rendo conto che non mi è rimasto nulla, che la storia è tutta azione e nient’altro, perdo ogni interesse per quell’autore.
      La Ruota del Tempo è abbastanza diversa da Le cronache del ghiaccio e del fuoco, il primo romanzo è molto tolkieniano, e Jordan ha un ritmo più lento rispetto a Martin (anche se quando ci sono guai riesce a dare un’accelerata notevole). Io li amo entrambi, ma ho sentiti di diverse persone che amano l’uno e non l’altro.

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