Il cuore dell’inverno di Robert Jordan. Dal capitolo 15 al capitolo 19

Rilettura di Il cuore dell’inverno di Robert Jordan.

15: In cerca di un campanaro

A un libro e mezzo dalla sua sparizione finalmente ritroviamo Mat. Un po’ acciaccato, ma considerando che gli è caduto in testa un muro le cose sarebbero potute andare molto peggio. Aludra torna nella sua storia e gli chiede a cosa potrebbe servirle un campanaro. Per me la risposta è sempre stata ovvia, ma forse anche senza rendercene conto noi lettori abbiamo alcune conoscenze tecnologiche che Mat non può avere e arriviamo alla conclusione molto più in fretta di lui. Quello che entra nella sua trama, dopo essere stato in quella di Elayne e Nynaeve, è Valan Luca con il suo circo. Valan se la passa bene perché ha accolto nel suo spettacolo Cerandin, raro caso di personaggio che è comparso nella storia per un breve periodo e poi è sparito definitivamente pur senza essere stato ammazzato. Malgrado le dichiarazioni d’amore a Nynaeve, fra l’ultima volta che lo abbiamo visto e ora Valan Luca ha sposato Latelle.

Mat inizia ad avere le stesse visioni in technicolor che Rand ha di lui, esperienza ovviamente condivisa anche con Perrin. Può essere sconcertante, ma una volta che i ta’veren si abituano può anche essere una bella fonte d’informazioni. Quello che distrae sono i dadi.

16: Un incontro inatteso

Mat vede il cadavere di una Maestra delle Navi e del suo Maestro delle Lame. Si tratta di Nesta din Reas Due Lune e di Baroc. È con lei che Nynaeve ed Elayne hanno stretto l’accordo sulla Scodella dei Venti (buuu!!!), da lei Nynaeve si stava recando quando è stata attaccata da Moghedien ed è stata sempre lei a sposare Nynaeve e Lan. Li devo contare fra i morti. No, vero? Fanno parte del Popolo del Mare, ergo sono antipatici. Sono antipatici. Non che questo mi renda simpatici i Seanchan. Sono bravi a governare, ma hanno la brutta abitudine di schiavizzare chi può adoperare l’Unico Potere e molti aspetti della loro cultura mi fanno schifo (da’covale? ma dai!). Va bene, il conto riprende. Subito dopo c’è uno spoiler da Presagi di tempesta.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guardie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

Persone nella Pietra di Tear: la bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra, scoprendo che non può realmente fare tutto e la donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 8. e 9.

I genitori, il fratello e le sorelle di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 10, 11, 12, 13 e 14.

Zii, cugini e prozia di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23.

Owein, custode di Alanna, in L’ascesa dell’Ombra. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, Had, della banda di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35. Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram in L’ascesa dell’Ombra. 52.

Nel golpe di Elaida alla Torre bianca muoiono Alric, custode di Siuan, e Hammar e Coulin, maestri d’armi, in L’ascesa dell’Ombra. 53, 54 e 55.

Seana, Sapiente e camminatrice dei sogni in L’ascesa dell’Ombra. 56

Teodora, sorella di Kadere, in I fuochi del cielo. 57.

Jolien, una delle Fanciulle che si erano recate alla Pietra di Tear, morta nel crollo della torre. 58.

Ilyena. Lo so, è morta all’inizio di L’Occhio del Mondo, ma Rand ha iniziato a piangerla adesso. Il nome di Ilyena finirà pure nella lista delle donne morte per Rand, quindi perché dovrei escluderla io? 59.

Melidhra, Fanciulla della Lancia seguace del Tenebroso uccisa da Mat in I fuochi del cielo. 60.

Un Aiel precipitato per l’eternità durante il viaggio di Rand a Caemlyn. 61.

Lamelle, Fanciulla della Lancia e Pevin, il portabandiera, uccisi da un Trolloc a Caemlyn. 62 e 63.

Cabriana Mecandes e il suo Custode, uccisi da Semirhage in Il Signore del Caos. 64 e 65.

Mangin, impiccato da Rand perché ha infranto la legge per motivi di Toh. 66.

Desora, Fanciulla della Lancia uccisa da una freccia destinata a Rand. Nella stessa imboscata muore una donna di mezz’età, uccisa solo perché si è trovata vicino a Rand nel momento sbagliato 67 e 68.

Herid Fel, bibliotecario, ucciso da un gholam alla fine di Il Signore del Caos. 69.

Isan, della setta Jarra degli Aiel Chareen, 69. Chuonde dei Miagoma della Dorsale, 70. Agirin, degli Shelan Daryne, 71. E altre 148, morte alla fine di Il Signore del Caos, anche se il numero preciso e il nome di tre di loro lo scopriamo solo all’inizio di La corona di spade. Totale: 220.

Lawtin e Belvyn, uccisi da Moghedien nel tentativo di assassinare Nynaeve in La corona di spade. 221 e 222.

Janira e Melore, membri della Famiglia, Nalesean, Corevin, Mendair, Tad Kandel, Wat e altri due membri della Banda della Mano rossa, tutti uccisi dal gholam al momento del ritrovamento della Scodella dei Venti. 223, 224, 225, 226, 227, 228, 229, 230 e 231.

Liah, Fanciulla della Lancia uccisa da Rand con il Fuoco Malefico per evitare che fosse consumata da Shadar Logoth in La corona di spade. 232.

Gille la damane, uccisa nello scontro fra Rand e i Seanchan in Il sentiero dei pugnali. 233.

Jonan Adley, Asha’man ucciso da Rand quando perde l controllo di Callandor in Il sentiero dei pugnali. 234.

Adeleas Namelle, Aes Sedai dell’Ajah Marrone uccisa da una Nera (insieme a Ispan, che non conto perché Nera) durante il viaggio verso Caemlyn. 235.

Somara dei Daryne Cima Piegata, Jendhilin, e altre quattro Fanciulle della lancia, uccise dagli Asha’man traditori quando hanno provato ad ammazzare Rand. 236, 237, 238, 239, 240 e 241.

Fedwin Morr, fatto morire dolcemente con il veleno da Rand dopo che la contaminazione di saidin gli ha portato via il cervello in Il sentiero dei pugnali. 242.

Nesta din Reas Due Lune e di Baroc, la Maestra delle Navi e il suo Maestro delle Lame, giustiziati per tradimento dai Seanchan a Ebou Dar in Il cuore dell’inverno. 243 e 244.

Mat viene attaccato dal gholam e si salva solo grazie al tempestivo intervento di Noal Charin. I viaggi di Jain Farstrider è stato citato così tante volte che mi aspettavo, prima o poi, di incontrare il famoso viaggiatore-scrittore. Non che io lo abbia riconosciuto all’istante, forse non mi ero neppure resa conto che lui era lo stesso tizio incontrato da Mat davanti al palazzo di Jaichim Carridin in La corona di spade, anche se mi è bastata la prima rilettura per fare il collegamento.

17: Nastri rosa

A palazzo Mat vede la rossa Teslyn Baradon fra le damane e conosce Tuon. Per forza i dadi si bloccano all’improvviso, non solo lei diventerà sua moglie ma con il matrimonio il grado di Mat fra i Seanchan diventerà decisamente alto. Tuon si dimostra osservatrice, è lei che fa notare che Mat è stato assalito. Quello che la colpisce di più è l’anello di Mat, quello che lui ha comprato per caso quando stava inseguendo Mili Skane:

Era stato cesellato come un pezzo di prova, per mostrare le capacità dell’artigiano, una volpe in corsa e due corvi in volo, tutti circondati da falci di luna, e lui l’aveva comprato per caso anche se col tempo era arrivato a piacergli

Le lune, chissà come mai, sono nove. C’è da stupirsi se Tuon inizia a ronzare attorno a Mat per cercare di capirci qualcosa? Non dimentichiamo che Lydia la damane ha profetizzato il suo matrimonio nel quattordicesimo capitolo di questo romanzo, anche se la spiegazione arriva nel capitolo 36 di La lama dei sogni:

«Sai che le damane possono predire la sorte?» Gli rivolse un’occhiata severa, probabilmente aspettandosi che lui la definisse superstizione, ma Mat si limitò ad annuire. Alcune Aes Sedai potevano Predire il futuro. Perché non una damane? «Ho chiesto a Lydia di predire la mia appena prima di approdare a Ebou Dar. Questo è ciò che ha detto: ‘Attenta alla volpe che fa volare i corvi, poiché ti sposerà e ti porterà via. Attenta all’uomo che si ricorda il volto di Hawkwing, poiché ti sposerà e ti libererà. Attenta all’uomo della mano rossa, poiché tu sposerai lui e nessun altro.’ È stato il tuo anello quello che per primo ha attirato il mio occhio.» Mat si tastò inconsciamente il lungo anello e lei sorrise. Un piccolo sorriso, ma comunque tale. «Una volpe che apparentemente fa volar via due corvi e nove falci di luna. Evocativo, non credi? E proprio ora hai adempiuto alla seconda parte, perciò ho saputo per certo che si trattava di te.»

Jordan comunque si divertiva a prenderci in giro, dice di Mat che

Rimase lì ad aspettare che uno dei Reietti balzasse fuori dalle fiamme nel caminetto di marmo

e sulla scena uno dei Reietti c’è davvero: Semihrage, anche se per ora si fa chiamare Anath.

18: Un’offerta

Il tempo trascorre fra il gholam che si nutre, gli uomini di Mat che rifiutano di abbandonarlo, Olver che gioca a serpenti e volpi, gioco che con la sua comparsa ha la stessa funzione di promemoria che ha avuto il libro I viaggi di Jain Farstrider – Juilin che si fa scoprire mentre va a trovare Amathera/Thera e Mat stesso che inizia a far trasferire le sue cose.

19: Tre donne

Iniziamo a mettere assieme i personaggi. Setalle Anan trova Joline Maza e chiede a Mat di portarla in salvo. Da ex Aes Sedai – lei era Martine Janata Sedai prima i bruciarsi accidentalmente la capacità d’incanalare studiando un ter’angreal (e questo ci dimostra che si può sopravvivere alla perdita della capacità d’incanalare se si trova un motivo per vivere) – non può sopportare che le sue ex Sorelle siano tenute prigioniere. In scena si rivedono Bayle Domon – ricordiamo che quando lui e Mat si sono conosciuti in L’Occhio del Mondo Mat era sotto l’effetto del pugnale di Shadar Logoth, quindi è normale che abbia i ricordi un po’ annebbiati – ed Egeanin. Torniamo un attimo al momento della fuga di Elayne & co, che temevano di essere infastidite dalle Sorelle fedeli a Elaida:

«Sarei potuta fuggire! C’è stata tutta quella confusione il primo giorno, a quel che ne so. Ma ero priva di sensi. Fen e Blaeric sono riusciti a malapena a portarmi fuori dal Palazzo prima che i Seanchan vi sciamassero dentro, e due uomini che trasportavano una donna incosciente attiravano troppa attenzione perché mi portassero da qualche parte vicino ai cancelli della città prima di essere catturati. Sono contenta che Teslyn sia stata presa! Contenta! Mi ha somministrato qualcosa; ne sono sicura! Ecco perché Fen e Blaeric non sono riusciti a svegliarmi, perché sono rimasta a dormire in stalle e a nascondermi nei vicoli, con la paura che quei mostri mi trovassero. Le sta bene!»

Bingo! Teslyn ha drogato Joline con radice biforcuta per sabotare Elaida. Elayne e le altre sono fuggite indisturbate – appena in tempo! – e quella che se l’è passata peggio è stata Teslyn, schiavizzata dai Seanchan.

Mat, che ancora non sa chi gli abbia messo in tasca il biglietto che ammoniva Elayne e Nynaeve di fare attenzione a Elaida, indaga. La risposta che riceve non gli piace perché, da vera Aes Sedai, Joline non mente direttamente, ma fa passare sotto silenzio quello che prende per un errore di Mat (quando invece è una trappola, e lei ci casca in pieno) e fa una promessa che fa un bel giro intorno alla verità.

«Tutti i debiti fra noi saranno saldati il giorno in cui mi aiuterai a uscire dalle mura della città, Mastro Cauthon»

Sì, certo. Ma quali debiti aveva lui? E poi le Aes Sedai si chiedono perché la gente che le conosce appena un po’ non si fida di loro. Leigh Butler, che a volte si premura di farmi notare dettagli che a me sfuggono, ha notato un parallelismo fra l’espandersi del nazismo, con la necessità per gli ebrei (Anne Frank docet) di nascondersi in rifugi sotterranei, aiutati da parte della popolazione locale che ha solo fatto finta di accettare il nuovo regime. Potrebbe essere un riferimento un po’ stiracchiato, in fondo Anne e milioni di ebrei sono stati ammazzati mentre qui di mezzo ci sono solo secoli di schiavitù e la lobotomizzazione… se non fosse per il rifugio, per il comportamento di Mat e Setalle, e per il fatto che io so per certo che Jordan ha inserito nei suoi romanzi parecchi riferimenti al nazismo.

Naturalmente Mat va a trovare Teslyn, che conferma il dettaglio della droga.

«Elaida vuole quelle donne tanto quanto ha mai voluto il bastone e la stola» disse Teslyn semplicemente, senza muoversi. La sua voce conservava ancora una certa asprezza, ma meno di quanto ricordasse. «In special modo Elayne. Desideravo… creare fastidi… a Elaida, se possibile. Che le aspettasse invano.» Emise una bassa risata pervasa di amarezza. «Ho perfino somministrato della radice biforcuta a Joline, in modo che non potesse interferire con quelle ragazze. E guarda dove mi ha portato. Joline è riuscita a fuggire, e io…»

Teslyn non sarà il massimo della simpatia ma è intelligente e determinata, e se vuole fare una cosa la fa. Elaida l’ha esiliata in un posto che reputava inutile perché si era opposta a lei, trasformandola in una sua nemica. Oltre al talento della profezia, decisamente inaffidabile, Elaida evidentemente ha un altro talento molto più affidabile: quello di fare disastri in ogni campo di cui si occupa.

Visto che le cose non possono mai essere troppo semplici Teslyn chiede a Mat di liberare anche la Gialla Edesina Azzedin, una delle inviate di Salidar a Ebou Dar. Le altre due inviate, Giusin e Mylen/Sheraine Caminelle, sono ormai delle vere e proprie damane.

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