Brandon Sanderson: Alcatraz Versus the Scrivener’s Bones

Un pianeta la cui superficie è ricoperta per il 70% d’acqua? Ma che spreco di spazio ci sarebbe? No, è tutta una cospirazione dei perfidi Bibliotecari, che hanno nascosto alla quasi totalità delle persone l’esistenza di diversi continenti. Non è stato facile fare in modo che le rotte di navi e aerei evitassero questi continenti in modo che nessuno potesse vederli, ma ci sono riusciti. E naturalmente quando qualcuno ha dei dubbi, i loro alleati, gli psicologi, provvedono a cancellare i pensieri pericolosi dalle menti di chi potrebbe smascherarli.

Brandon Sanderson prosegue le sue avventure di Alcatraz con Arsus Versus the Scrivener’s Bone. Alcuni dei personaggi presenti nel primo romanzo qui non ci sono, il che fornisce a Sanderson la scusa perfetta per farci conoscere due nuovi membri della famiglia Smedry. Uno ha il talento di perdersi, l’altra quello di svegliarsi con un aspetto decisamente brutto.

Voglio anch’io un talento Smedry!

La struttura del libro è la stessa di Alcatraz Versus the Evil Librarians: Alcatraz scrive le sue memorie, quindi il testo è in prima persona, e fin dall’inizio lui avvisa di non essere una brava persona e di mentire. Quanto ci si può fidare di quello che scrive? Ogni capitolo inizia con una digressione sulla narrativa, o su temi morali, o su qualsiasi altra cosa venga in mente ad Alcatraz. Arrivare dritto al punto non è una cosa che gli viene tanto bene, quello che gli viene bene, se si accetta il modo in cui questi romanzi sono scritti e si va avanti, è la capacità di spingere i lettori a riflettere. Beh, quando non si vuole uccidere Sanderson perché ha esagerato con le digressioni, ovviamente.

 

“Brandon Sanderson” is the pen name of Alcatraz Smedry. His Hushlander editor forced him to use a pen name, since his memoirs were going to be published as fiction.

Alcatraz actually knows a person named Brandon Sanderson. That man, however, is a fantasy writer–and is therefore prone to useless bouts of delusion in literary form. Alcatraz has it on good authority that Brandon Sanderson is actually illiterate, and dictates his thick, overly-long fantasy tomes to his potted plant, Count Duku.

It is widely assumed that Brandon went mad several years ago, but few people can tell because his writing is so strange anyway. He spends his time going to science fiction movies, eating popcorn and goat cheese (separately), and trying to warn people about the dangers of the Great Kitten Conspiracy.

He’s had his library card revoked on seventeen different occasions.

https://brandonsanderson.com/alcatraz-annotations/

 

A fine romanzo compare una guida di lettura per insegnanti sulla serie di Alcatraz, sul genere fantasy, sugli elementi che compongono il romanzo, sui temi trattati al suo interno e pure esercizi di scrittura creativa.

Considerando l’ampiezza della cospirazione dei Bibliotecari questo libro andrebbe davvero studiato a scuola. Peccato che i Bibliotecari abbiano preso il controllo dei mezzi d’informazione e della cultura e che quindi siano riusciti a impedire la conoscenza della verità. Io comunque andrò avanti a leggere, indipendentemente dai loro eventuali tentativi di fermarmi. E non salterò direttamente all’ultima pagina. Promesso.

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