Brandon Sanderson: Alcatraz Versus the Evil Librarians

Brandon Sanderson non esiste. O meglio, esiste, ma è una figura di facciata, usata per celare la verità. Ma andiamo con ordine: prima la parte seria.

Nel 2007 Brandon Sanderson era ancora uno sconosciuto. La sua prima pubblicazione (non il primo romanzo che aveva scritto, lui scriveva un romanzo dietro l’altro e mentre aspettava risposte dagli editori andava avanti a scrivere. Elantris è stato solo il primo che è riuscito a vendere a un editore), Elantris, risaliva all’aprile del 2005. Un racconto collegato a Elantris, The Hope of Elantris, era stato pubblicato qualche mese dopo, nel 2006, su Amazon First. Quando quel contratto è scaduto – Amazon First non esiste più – Sanderson ha ripubblicato la storia sul suo sito, dove è leggibile gratuitamente: https://brandonsanderson.com/elantris-the-hope-of-elantris/.

Mistborn. L’ultimo impero è stato pubblicato nel luglio del 2006, Mistborn. Il pozzo dell’ascensione è dell’agosto del 2007 e il volume conclusivo della trilogia, Mistborn. Il Campione delle Ere è dell’ottobre del 2008. Fra il secondo e il terzo volume di Mistborn Sanderson ha pubblicato il suo primo romanzo per ragazzi, Alcatraz Versus. The Evil Librarians, giunto in libreria il 1 ottobre del 2007. Più o meno nel periodo in cui Harriet McDougal contattava il giovane scrittore per chiedergli di terminare La Ruota del Tempo, rimasta incompiuta a causa della prematura scomparsa di Robert Jordan, e lo trasformava da un giorno all’altro in un autore di fama mondiale.

Sanderson, ovviamente ha accettato la proposta di Harriet, ma non si è dimenticato le opere che aveva iniziato a pubblicare, o anche solo a progettare, prima di diventare il co-autore della Ruota del Tempo. Alcatraz Versus the Scrivener’s Bones è del novembre del 2008, Alcatraz Versus the Knights of Crystallia dell’ottobre del 2009, Alcatraz Versus the Shattered Lens del dicembre del 2010 e Alcatraz Versus the Dark Talent del settembre del 2016. Di un sesto romanzo, a giudicare dal titolo focalizzato su un altro personaggio della saga, Bastille Versus the Evil Librarians: The Worldspire, al momento si sa solo il titolo.

Quattro romanzi in quattro anni – a parte tutti gli altri che non hanno a che fare con Alcatraz, ma visto che una bibliografia completa di Sanderson è troppo lunga per un articolo come questo lascio stare – poi una pausa di sei anni prima del nuovo romanzo. I progetti sono stati tanti, comprese alcune altre storie per ragazzi: la trilogia degli Eliminatori (Steelheart, 2013; Firefight, 2015; Calamity. 2016) e Il Ritmatista (2017, del seguito, The Aztlanian, si sa solo che verrà pubblicato in un imprecisato futuro).

Sanderson ha spiegato più volte che lui alterna i progetti epici ad altre cose più leggere, per ricaricare le batterie e tenere fresca la mente.

Ragioniamo: io amo la fantasy epica, anche se le ultime cose che ho letto mi hanno un po’ delusa. Non mi piacciono i romanzi umoristici, e raramente ho trovato qualcosa capace di superare questa realtà. Non mi piacciono i romanzi per ragazzi, anche se forse dovrei rivedere questa convinzione. Non mi piacciono certi romanzi per ragazzi, quelli moraleggianti, quelli infantili, quelli che prendono il lettore poco sul serio perché è giovane, quelli scritti in modo sciatto sempre perché c’è la convinzione che un lettore giovane non è capace di notare lo stile, quelli sdolcinati, quelli che forzano la logica perché tanto nessuno se ne accorge.

Insomma, fino a ora ero rimasta ben lontana da una delle prime opere di Sanderson, anche se l’autore mi è sempre piaciuto. Persino il suo libro che mi ha convinta meno, Calamity, è superiore a tante altre cose più celebrate.

Opere di Sanderson in inglese ne ho lette un po’, non tutte. Lui scrive tanto, e io continuo a sperare in traduzioni che mi facciano leggere più in fretta e con meno fatica. Che finissi sulla serie di Alcatraz era solo questione di tempo. Com’è?

Qualcuno. Deve. Tradurre. Questa. Serie.

Maiuscole su tutto e punti fermi. Di solito non scrivo così, ma quando una cosa va detta va detta. Anche con fermezza. Qualcuno deve tradurre questa serie. Ci sono editori in ascolto? Sono state tradotte non so quante serie, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo e tutte le altre storie di Rick Riordan, il Ciclo dell’Eredità di Christopher Paolini, la Tetralogia di Bartimeus di Jonathan Stroud, la saga di Harry Potter di J.K. Rowling, Le cronache di Narnia di C.S. Lewis, Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snickett, Le cronache di Spiderwick di Holly Black e Tony DiTerlizzi, Queste oscure materie di Philip Pullman, Stardust di Neil Gaiman, L’accademia del bene e del male di Soman Chainani, la saga di Zamonia di Walter Moers, I segreti di Nicholas Flamel l’immortale di Michael Scott, Mondo Disco di Terry Pratchett e chissà quanto altri autori potrei citare… perché non la serie di Alcatraz Versus the Evil Librarian di Brandon Sanderson? Che poi non è davvero una serie fantasy di Sanderson ma un’opera autobiografica dello stesso Alcatraz che meriterebbe maggiore diffusione.

Non sono una brava persona.

Con queste parole Alcatraz inizia la sua autobiografia.

Oh, so benissimo cosa raccontano di me le storie. Mi chiamano Oculator Dramatus, Eroe, Salvatore dei Diciassette Reami… Queste, tuttavia, sono solo voci. Alcune sono esagerazioni, molte sono vere e proprie bugie.

La prima volta che il Signor Bagsworth è venuto da me, suggerendomi di scrivere la mia autobiografia, ero dubbioso. Tuttavia, abbastanza presto mi sono reso conto che questa era la miglior opportunità per spiegare me stesso al pubblico.

Da quel che ho capito, questo libro sarà pubblicato contemporaneamente nei Liberi Reami e a Inner Libraria. Questo costituisce una piccola difficoltà per me, perché devo rendere la storia comprensibile per lettori appartenenti ad entrambe le aree. Coloro che vivono nel Liberi Reami potrebbero non avere familiarità con cose come bazooka, valigette e pistole. Tuttavia, gli abitanti di Libraria – o gli Hushlandesi, come spesso vengono chiamati – saranno altrettanto ignoranti riguardo a cose come Oculators, Crystin, e l’estensione della Cospirazione Bibliotecaria.

A voi che vivete nei Liberi Reami, suggerisco di trovare un’enciclopedia – ne esistono molte che vanno bene – per trovare una spiegazione dei termini sconosciuti. Dopo tutto, questo libro sarà pubblicato come una biografia nelle vostre terre, perciò non è mia intenzione spiegarvi le strane macchine e le arcaiche armi di Libraria. Il mio intento è di rivelarvi la verità su di me, e di provare che non sono l’eroe che tutti dicono che sono.

Nelle Hushlands – quelle nazioni controllate dai Bibliotecari come gli Stati Uniti, il Canada o l’Inghilterra – questo libro sarà pubblicato come se fosse un romanzo fantasy. Non lasciatevi ingannare! Questo non è un lavoro di finzione, e il mio nome non è veramente Brandon Sanderson. Entrambe sono maschere per nascondere questo libro dagli agenti dei Bibliotecari. Sfortunatamente, anche con queste precauzioni, temo che i Bibliotecari possano scoprire questo libro e metterlo all’indice.

Io temo che i Bibliotecari italiani siano più attivi di quelli di lingua inglese: scoperta la pericolosità di questo libro ne hanno impedito l’acquisto da parte di qualsivoglia la casa editrice e quindi la traduzione.

In questo caso, i nostri agenti dei Liberi Reami dovranno intrufolarsi dentro le biblioteche e le librerie per mettere il libro sugli scaffali. Ritenetevi fortunati se siete riusciti a trovare una di queste copie nascoste.

Per voi Hushlanders, so che gli eventi della mia vita potrebbero sembrare meravigliosi e misteriosi. Farò del mio meglio per spiegare tutto, ma ricordatevi che il mio scopo non è divertirvi. Il mio scopo è di aprire i vostri occhi alla verità.

So che scrivendo questo mi farò pochi amici in entrambi i mondi. Le persone non sono mai felici quando qualcuno gli spiega che le sue convinzioni sono errate.

Ma è esattamente questo ciò che devo fare. Questa è la mia storia – la storia di un egoista, disprezzabile stolto.

La storia di un codardo.

Questa è l’introduzione. Dopo un tranquillizzante disegno in cui si vede Alcatraz legato sopra una pila di libri, e al suo fianco un tizio incappucciato – si vedono solo gli occhi, luminosi come quelli di un predatore di notte – che brandisce quello che ha tutta l’aria di essere un kriss, si passa al capitolo 1. Sotto al numero del capitolo c’è disegnato un paio di occhiali. Attenzione: gli occhiali sono importanti, e vanno guardati (e custoditi) con cura. I disegni che arricchiscono il libro sono opera di Hayley Lazo. Potete dare uno sguardo ad alcuni suoi schizzi e a due disegni finiti sul sito di Tor:  http://www.tor.com/2015/05/18/check-out-the-new-look-for-brandon-sandersons-alcatraz-books/.

E poi inizia il capitolo, in cui Alcatraz si rivolge direttamente al lettore. Lo fa spesso, spiega le cose e fa paragoni in modo da permettere agli Hushlander di capire meglio. Alcatraz dice qualcosa sull’immagine (che non ho trovato, quindi ho inserito Bastille), parla del suo nome – fra l’altro come si è visto dai titoli che ho riportato più in su incontreremo una ragazza che si chiama Bastille o, in italiano, Bastiglia – racconta del regalo per il suo tredicesimo compleanno e distrugge una cucina. No, un attimo, lui non distrugge. Lui rompe.

Naturalmente dopo che Alcatraz ha rotto la cucina arrivano gli adulti, ma loro li lascio stare. Mica posso trascrivere tutto il libro. E poi passiamo al secondo capitolo, più precisamente riparto dalla seconda frase del secondo capitolo.

Prima che ci arriviamo [alla scena di sacrificio illustrata e citata nel libro e brevemente descritta da me], lasciatemi spiegare qualcosa su me stesso. Sono stato molte cose nella mia vita. Studente. Spia. Vittima sacrificale. Pianta in vaso. Tuttavia, in questo momento, sono qualcuno di completamente diverso – qualcuno che è molto più spaventoso di ciascuno di loro.

Sono uno scrittore.

Potreste aver notato che ho iniziato la mia storia con una rapida, elegante scena di pericolo e tensione – ma che subito dopo mi sono spostato in un più noioso racconto della mia infanzia. Bene, l’ho fatto perché voglio provarvi una cosa: che non sono una persona simpatica.

Una persona simpatica avrebbe iniziato con una scena così eccitante, e quindi farvi aspettare quasi un intero libro prima di consentirvi di leggerla? Una persona simpatica avrebbe scritto un libro capace di esporre la vera natura del mondo a tutti voi ignoranti Hushlanders, spingendo di conseguenza le vostre vite nel caos?

Dopo qualche altra riga di questo tipo arriva un quarto personaggio, colui che inizia a far capire ad Alcatraz che la sua vita sta per cambiare. Di nuovo, e in un modo che lui non si sarebbe mai aspettato. Si tratta di Nonno Smedry. Il nonno ha anche un nome, ma non lo ricordo e non ho voglia di cercarlo. Ci saranno altri commenti sui perfidi scrittori e sul loro modo sleale di scrivere i libri, ci saranno anche spiegazioni sulla pericolosità del fantasy, ma per apprezzare davvero tutto quello che racconta Alcatraz dovete leggere la sua storia. In italiano i Librai hanno vinto – per ora, ma non bisogna perdere le speranze. Magari anche rompere un po’ le scatole agli editori con suggerimenti di traduzione non guasta – ma in inglese il libro si trova. Mascherato da fantasy, e questo dovrebbe far capire a tutti che il fantasy è una cosa seria, ma si trova.

La maggior parte dei capitoli hanno alcuni paragrafi introduttori come quelli che ho tradotto io, e li adoro. Donano la perfetta atmosfera alla storia e mi divertono, cosa che la gran parte dei libri che dovrebbe divertire non riesce a fare. Finita l’introduzione c’è la storia, che per fortuna non ha un ritmo forsennato come alcuni fantasy epici di cui mi sono lamentata di recente. Il pericolo c’è, ci sono situazioni altamente preoccupanti, ma fra una difficoltà e l’altra c’è tempo per respirare, per parlare, per conoscersi un po’. Ci sono le lenti, mica per nulla alcuni dei protagonisti sono Oculator. Le vorrei io alcune delle lenti usate da nonno Smedry e da Alcatraz. Ci sono Bibliotecari. Ci sono dinosauri. Sì, avete letto bene, ci sono dinosauri. Ci sono spade di vetro, o di cristallo, e non si chiamano Callandor. Ci sono personaggi che hanno talenti incredibili. Giusto per darvi un’idea: Alcatraz ha il talento di rompere le cose. Nonno Smedry ha il talento di arrivare in ritardo. Sing (o dovrei scrivere Canto?) ha il talento di viaggiare e cadere per terra. Quentin ha il talento di dire cose che non hanno assolutamente alcun senso. Forse io potrei sfruttare meglio il mio talento di non fare nulla che non sia assolutamente necessario…

No, davvero, smettete di ridere. Sono tutti talenti utilissimi, anche se si tratta di qualcosa difficile da capire per persone che ritengono che una pistola sia tecnologicamente più avanzata di una spada.

Adoro Brandon Sanderson. Le cronache della Folgoluce sono l’unica saga che ho trovato capace di porsi sullo stesso livello di La Ruota del Tempo di Robert Jordan e Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin. A quanto pare però anche i suoi lavori per ragazzi sono notevoli. Ci sono ancora otto suoi libri (sette romanzi e una raccolta di racconti), qualche racconto sparso e un graphic novel che devo ancora leggere, più qualche opera di prossima pubblicazione come Oathbringer, terzo romanzo di Le cronache della Folgoluce previsto in inglese per la fine del 2017, e vista la sua rapidità come autore ora che io avrò letto tutte queste cose lui avrà già pubblicato qualcos’altro. Per fortuna c’è Sanderson, in futuro si prospettano alcune letture molto interessanti.

P.S. Perché nessun editore ha ancora tradotto Alcatraz Versus the Evil Librarians? Sciò, filate al lavoro! Traducete! Pubblicate! Salvateci dai perfidi Bibliotecari!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Brandon Sanderson, citazioni, impressioni di lettura e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Brandon Sanderson: Alcatraz Versus the Evil Librarians

  1. Simone Fileni ha detto:

    Proprio or ora ho letto che la trattativa per Shadow Of Self è quasi conclusa, speriamo che con ci sia da aspettare troppo per Bands Of Mourning e The Oathbringer, finalmente.

    • Oathbringer è lungo, quindi ci vorrà tempo per la traduzione. Spero che Sanderson sia uno di quegli autori che danno il testo finito a tutti i loro editori appena possibile e non uno di quelli che aspetta la pubblicazione in lingua originale per dare il testo a tutti.
      Per Shadow of Self, era ora! Stavo iniziando a perdere le speranze, il romanzo è del 2015, Sanderson ha fatto in tempo a pubblicare altri due Mistborn dopo di lui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...