Il Signore del Caos di Robert Jordan. Dal capitolo 31 al capitolo 37

Come ho rilevato con le mie compagne di rilettura, i miei commenti ormai arrivano in differita. Leggere in genere non è un problema, anche se Jordan sta assorbendo buona parte del mio tempo, commentare sì. Rilettura de Il Signore del Caos di Robert Jordan.

31: Cera rossa

Ovvero, i Manti Bianchi complottano e Morgase, messa nell’angolo, pone una firma che non avrebbe mai voluto porre. Quel che Morgase non sa è che Paitr Conel era veramente un Amico delle Tenebre, lo avevamo già incontrato in L’Occhio del Mondo quando aveva cercato di creare problemi a Rand e Mat nella loro fuga verso Caemlyn. La minaccia, il farle vedere gli Amici delle Tenebre impiccati, non è un velato riferimento al piano di fuga di Morgase – piano che, con Paitr come organizzatore, sarebbe sicuramente finito male per Morgase e i suoi accompagnatori – ma un far vedere la giustizia dei Figli della Luce in azione.

Noto l’ingresso in scena di Sebban Balwer.

32: Convocata con urgenza

Finalmente la trama di Egwene prende una svolta, e che svolta! Peccato che la Torre Bianca abbia un uso così scemo di convocare senza dire nulla, le Aes Sedai davvero sono convinte di poter fare impunemente le prepotenti con tutti.

Rand scopre di Salidar.

33: Il coraggio di fortificarsi

Egwene affronta il suo toh, per certi versi è diventata davvero un’Aiel e quel che ha imparato nella Terra delle tre piegature le tornerà utile in seguito. Peccato solo che Amys, fedele alla sua parole (e c’era da dubitarne?) rifiuti di proseguire le lezioni.

Mat e Olver giocano a serpenti e volpi, fornendoci scampoli d’informazioni che torneranno utili parecchi libri più avanti, poi arriva Rand e per Mat il gioco si sposta su un’altra parte della scacchiera.

34: Viaggio a Salidar

Egwene arriva a Salidar piuttosto rapidamente, i personaggi stanno scoprendo un bel po’ di sistemi per spostarsi in fretta. Jordan sta cambiando le regole del gioco, ma a differenza di altri autori ha messo un limite alla possibilità di spostarsi a questo modo (forza nel Potere, necessità di determinate conoscenze, impossibilità per la Progenie dell’Ombra di Viaggiare, problemi politici che rendono inopportuno l’abuso di certi metodi) ed è riuscito a evitare la perdita di credibilità.

Le parole di Sheriam che indicano in Egwene la prossima Amyrlin in prima lettura mi avevano colta totalmente di sorpresa, ma di indizi in proposito Jordan ne aveva seminati un bel po’. La difficoltà stava nel vederli, nascosti e sparpagliati in mezzo a un bel po’ di altre cose.

35: Al Consiglio delle Adunanti

Egwene viene eletta, l’aspetto divertente è che tutte, Romanda, Lelaine, Sheriam, Delana, ma anche Siuan, che di autorità ormai ne ha ben poca ma spesso riesce a ottenere ciò che vuole solo perché è più intelligente e determinata di tutte le altre messe assieme, siano convinte di aver eletto qualcuno che possono manipolare a piacimento. Vederle in errore sarà un piacere.

36: L’Amyrlin è stata eletta

Presentazione ufficiale di Egwene come Amyrlin che, fin da subito, agisce di testa sua innalzando ad Aes Sedai complete Theodrin, Faolain, Nynaeve ed Elayne. La spiegazione ufficiale, che così nessuno avrebbe visto come strana la sua elevazione allo scranno dell’Amyrlin è astuta, la verità è che Egwene sapeva di potersi fidare ciecamente solo delle sue amiche e ha voluto donare loro quella libertà di movimento che come Ammesse non potevano avere. Theodrin e Faolain hanno avuto lo stesso trattamento per mascherare il fatto che Egwene stava innalzando due sue amiche.

Sheriam è la nuova Custode degli Annali.

37: Quando inizia la battaglia

Egwene si riunisce con le amiche e scopre della prigionia di Moghedien. Ennesima volta in cui se i personaggi si fossero parlati le cose sarebbero state molto più facili: Nynaeve ed Elayne prima ed Egwene ora stanno usando Moghedien nello stesso modo in cui Rand ha usato Asmodean, ma le fanciulle sono convinte che Rand non capirebbe e viceversa. No, in situazioni estreme si usa ciò che si ha, meglio un Rand che usa Asmodean piuttosto che un Rand morto o folle, meglio tre Aes Sedai che accrescono le loro conoscenze che tre ragazze ignoranti facili prede dei Reietti. Peccato solo che Moghedien senta di Ebou Dar.

Egwene mette in moto la sua piccola armata, per essere una ragazza così giovane è rapida a capire come sfruttare il poco che ha e come manipolare chi invece vorrebbe manipolare lei.

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5 risposte a Il Signore del Caos di Robert Jordan. Dal capitolo 31 al capitolo 37

  1. Raffaello ha detto:

    Ci sono state cose che mi han dato fastidio in ogni libro che ho letto. Ad esempio sto parlando dell’evoluzione del personaggio di Catelyn nei libri di Martin (non spoilerizzo ma sappiamo quasi tutti quello che intendo). Per quanto riguarda il ciclo di Jordan sicuramente l’introduzione del viaggiare è uno di questi. Mi ha destabilizzato non poco e non l’ho amato per niente, soprattutto quando Jordan ne ha fatto un uso eccessivo.

    • Mi sa che con Catelyn abbiamo tutti qualche problema, ma la lasciamo alla sua saga.
      La possibilità di Viaggiare, in qualsiasi modo, complica enormemente le cose in un fantasy, le sue possibilità a libello di applicazioni belliche sono infinite e rischiano seriamente di far crollare la credibilità dell’intere storia, oltre a rendere inutili i viaggi in senso tradizionale, che invece offrono infiniti spunti narrativi. Jordan ha cercato di limitare un po’ le possibilità di Viaggiare, ma se osserviamo attentamente il funzionamento del suo mondo questo è uno di quei dettagli che non convincono troppo. Altri autori, vedi Eddings in La redenzione di Althalus, hanno fatto ben di peggio, Jordan mi sembra che se la sia cavata senza troppi danni.

  2. Livio C ha detto:

    L’elezione di Egwene ad Amyrlin è forse l’aspetto più improbabile dell’intera saga.
    Non che Jordan non abbia tentato in tutti i modi di giustificarla, e tutto sommato col tempo, quando scopri che è stata un’idea delle Nere, che volevano un Amyrlin debole, etc.. quasi ti convinci sia plausibile.

    Ma non lo è. Di Sorelle deboli e giovani da manipolare ne potevano trovare a bizzeffe a Salidar, andando sul sicuro. L’elezione di Egwene è una forzatura che permette ad Egwene di compiere quello che deve, e a Nynave ed Elayne di avere lo spazio necessario nella storia.
    E’ indispensabile per poter progredire con la trama. Ma rimane a mio avviso una forzatura, e ricordo bene il senso di sbigottimento quando ho letto per la prima volta questi capitoli.

    • Le Nere volevano una giovane da manipolare, così come la volavano Romanda e Lelaine. Tre fazioni, una contrapposta all’altra e con un unico interesse in comune. In ballo però c’era una quarta fazione che le ha manipolate tutte perché le altre tre erano impegnate a sabotarsi fra loro (con Romanda e Lelaine che non sapevano delle Nere e che quindi erano più facilmente sbilanciabili): Siuan. Siuan voleva Egwene. Anche Siuan pensava di poterla manipolare, ma soprattutto Siuan era convinta che Egwene non fosse una Nera, e questa considerazione superava tutte le altre. Visto che le tre fazioni non si sono rese conto di doversi guardare da Siuan e non avevano capito di che pasta fosse fatta Egwene, alla fine le Aes Sedai hanno raggiunto un accordo sull’unica Ammessa a disposizione senza pecche visibili (Nynaeve aveva ancora il suo blocco) proveniente dallo stesso villaggio del Drago rinato. È questo l’argomento determinate che ha fatto convergere la scelta su di lei, il fatto che fosse cresciuta al fianco di Rand e che lui potesse fidarsi di lei come di nessun’altra.

      • Livio C ha detto:

        Sì, queste sono le giustificazioni di Jordan per rendere plausibile la scelta, e come dicevo (parere personale) quasi ci riesce, perché hanno il loro senso. E man mano che si va avanti nei libri la vicenda sembra sempre più naturale, e lo sbigottimento iniziale se ne va.

        Ma sinceramente se devo dare un parere non come fan della saga ma come semplice lettore, a mente fredda, non le ritengo sufficienti. E’ come se il governo cercasse un ministro dell’Istruzione debole e non ancora influenzato da nessun partito, e non potendosi fidare di nessuno decidesse di eleggere uno studente dalla quarta liceo a ministro dell’Istruzione. Rientra perfettamente nei presupposti, logicamente può aver senso, ma per me rimane assurdo.

        Sia ben chiaro, amo immensamente Egwene come Amyrlin, e ci regalerà alcuni dei momenti più entusiasmanti della Saga. Affinché sia lei che le altre ragazze abbiano il loro spazio di grandezza nei libri, è indispensabile che Egwene diventi Amyrlin, non può essere altrimenti. Mi sta bene. E credo che Jordan sia stato molto bravo nell’impresa di farcelo sembrare sensato. Ma continuo a pensare che non lo sia.

        Ci sono altri eventi che come lettore avrei ritenuto ‘impossibili’ per i protagonisti prima che succedessero, come Perrin che diventa Lord dei fiumi gemelli, o Mat che diventa un genio militare e sposa l’imperatrice dei Seanchan. Però per come siamo stati accompagnati nella storia, quando si è arrivati a quel momento, il tutto mi è sembrato ‘adeguato’.
        Per Egwene invece ho avuto l’impressione in questa scena che fosse forzato.

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