Buste con finestra

Una figlia a casa con la febbre tende ad assorbire tutto il mio tempo e la possibilità di scrivere diventa quasi nulla. Per non lasciarvi orfani di qualsiasi testo vi racconto un episodio realmente avvenuto qualche giorno fa.

Stavo inserendo ordini al computer quando un signore viene da me e senza salutare (il saluto ormai è un optional) mi chiede “dove stanno trovano le buste da lettera con finestra”.

Io rispondo che non ne abbiamo e rimango ferma su quest’affermazione nonostante le sue manifestazioni d’incredulità. Lui non può sapere che la nostra cartoleria è orientata quasi esclusivamente sui gadget e che di cancelleria c’è ben poco, ma quando arriva una risposta senza esitazioni si potrebbe provare a credere a chi risponde. Ma no, il dipendente proverà sempre a imbrogliare il cliente… Quando si convince mi chiede se abbiamo buste senza finestra, e io gli spiego che le vendiamo solo in pacchi da cinque.

Mentre lo accompagno per fagliele vedere gli squilla il telefono e io devo aspettare che lui finisca una telefonata infarcita di parolacce. Tanto sono un robot, mica una persona. Devo essere al suo servizio sempre, anche quando lui si fa i fatti suoi, e che problema c’è se a me le parolacce gratuite danno fastidio? Chi se ne frega di cosa penso io?

Va bene, quando ha finito gli faccio vedere prima il formato commerciale poi, quando mi dice che quelle buste sono piccole, tutti i formati che abbiamo. A quel punto si lamenta che quelle buste sono senza finestre. Io gli ricordo che gli avevo detto che non avevamo buste con finestra e torno a inserire i miei ordini lasciandolo lì a decidere se qualcosa possa fare al caso suo. Un minuto dopo mi segue e mi chiede se abbiamo buste senza finestra. Sono stata brava, gli ho detto di avergli appena fatto vedere tutte le buste che avevamo senza dirgli quel che pensavo di lui.

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5 risposte a Buste con finestra

  1. Simone Fileni ha detto:

    A parte le parolacce mi ricorda la scena di Pari E Dispari quando Terence Hill chiede a Bud Spencer il gusto pistacchio per il cono e per 5 volte lui gli dice che non ce l’ha.

    • Mi ero dimenticata di quella scena, e io adoro Terence Hill e Bud Spencer, ho pure fatto vedere alle mie bimbe Altrimenti ci arrabbiamo (e naturalmente ridevano come delle matte). In che film è? Sono passati troppi anni da quando ho smesso di guardarli regolarmente.
      Comunque mi sa che per certe scene gli sceneggiatori si sono ispirati alla realtà, di clienti che non sentono le risposte che non gli piacciono ce ne sono fin troppi.

  2. Simona ha detto:

    No comment

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