Il Signore del Caos di Robert Jordan. Dal capitolo 25 al capitolo 30

Rilettura di Il Signore del Caos di Robert Jordan. Spoiler da tutto il romanzo.

25: Come il fulmine e la pioggia

Egwene e le Sapienti discutono dell’arrivo dell’ambasciata di Elaida, poi Egwene va a indagare, scopre che le Aes Sedai incanalano e s’imbatte in Gawyn. Il continuo incanalare, intuiremo poi, ha uno scopo ben preciso: far diventare normale la percezione dell’incanalare in quel luogo in modo che nessuno s’interroghi quando il Potere sarà adoperato davvero per trattenere Rand. Egwene interpreta il suo primo sogno, rendendosi conto che legherà Gawyn come Custode. L’idillio fra i due durerà poco, fino a quando i loro doveri non li chiameranno altrove, ma la forza del sentimento che li lega è evidente. Peccato solo che Gawyn non riesca a fidarsi di Rand.

Le Aes Sedai complottano, noto solo che quella simpaticona di Katherine Alruddin è andata a parlare con un’altra simpaticona, Lady Colavere.

26: Linee collegate

Rand sopravviverà all’Ultima Battaglia? Non so come ha posto la domanda agli Aelfinn, ma la risposta dà di che pensare:

Sapeva di avere una possibilità di sopravvivere, anche se sembrava impossibile. ‘Se vuoi vivere, devi morire’, era una delle tre cose che sapeva dovevano essere vere. Lo aveva sentito nel ter’angreal dove le risposte erano sempre vere, anche se apparentemente non facili da capire.

Mentre ancora sta riflettendo Rand viene attaccato da un gruppo di Manti Bianchi, fra le vittime dell’aggressione c’è una Far Dareis Mai, Desora.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guardie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 10.

La madre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra . 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni, in L’ascesa dell’Ombra. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Sua moglie, zia Madge, e i loro tre figli in L’ascesa dell’Ombra. 15, 16, 17, 18 e 19.

Zia Neain, vedova, e i suoi due figli in L’ascesa dell’Ombra. 20, 21 e 22.

La prozia Ealsin in L’ascesa dell’Ombra. 23.

Owein, custode di Alanna, in L’ascesa dell’Ombra. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, Had, della banda di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram in L’ascesa dell’Ombra. 52.

Alric, custode di Siuan, in L’ascesa dell’Ombra. 53.

Hammar e Coulin, maestri d’armi alla Torre Bianca in L’ascesa dell’Ombra. 54 e 55.

Seana, Sapiente e camminatrice dei sogni in L’ascesa dell’Ombra. 56

Teodora, sorella di Kadere, in I fuochi del cielo. 57.

Jolien, una delle Fanciulle che si erano recate alla Pietra di Tear, morta nel crollo della torre. 58.

Ilyena. Lo so, è morta all’inizio di L’Occhio del Mondo, ma Rand ha iniziato a piangerla adesso. Il nome di Ilyena finirà pure nella lista delle donne morte per Rand, quindi perché dovrei escluderla io? 59.

Melidhra, Fanciulla della Lancia uccisa da Mat in I fuochi del cielo. 60.

Un Aiel precipitato per l’eternità dove durante il viaggio di Rand a Caemlyn. 61.

Lamelle, Fanciulla della Lancia uccisa da un Trolloc a Caemlyn. 62.

Pevin ,il portabandiera, ucciso da un Trolloc a Caemlyn. 63.

Cabriana Mecandes e il suo Custode, uccisi da Semirhage in Il Signore del Caos. 64 e 65.

Mangin, impiccato da Rand perché ha infranto la legge per motivi di Toh. 66.

Desora, Fanciulla della Lancia uccisa da una freccia destinata a Rand. 67.

L’imboscata lascia sei vittime sul terreno oltre a Desora, di cui tre Aiel (e uno è una Fanciulla). Anche la morte delle persone comuni ferisce Rand.

Si era trattato di una morte rapida, una piccola grazia. Inginocchiandosi la voltò con la massima gentilezza; il dardo spuntava dal petto. Era una donna con il volto squadrato, di mezza età, con un po’ di grigio fra i capelli. Gli occhi scuri erano spalancati; sembrava sorpresa. Rand non sapeva come si chiamasse, ma ne memorizzò il volto. Era morta perché si trovava nella stessa strada con lui.

Una donna di mezz’età uccisa in un’imboscata solo perché si è trovata vicino a Rand nel momento sbagliato. 68.

Rand incolpa dell’aggressione Peron Niall, ipotesi in sé ragionevole se non fosse che normalmente i Manti Bianchi non sono trasandati, mentre qui Rand vede

Un mantello bianco e consumato, intriso di grasso, con un sole dorato ricamato sul petto.

Si tratta di uomini al servizio di Padan Fain.

Una nuova lezione di storia si sofferma su Ishara e sul passato di Andor, facendoci capire che Elayne e Rand non sono parenti.

27: Regali

Ancora fraintendimenti fra Egwene e Rand, quanto sarebbero state più semplici le cose se avessero continuato a vedersi come persone e non come ruoli? Non è facile, lei sa che lui è destinato a impazzire, lui deve tenere a bada Lews Therin – per me in qualche modo è sempre stato distinto da Rand – e vede in lei troppi schemi della Torre Bianca. Ogni tanto ci provano, sanno di volersi bene, ma finiscono sempre con l’irritarsi a vicenda e dire qualche sciocchezza.

Le emissarie di Elaida non fanno una gran figura ma non era quello il loro scopo, volevano solo abituare Rand alla loro presenza, fargli abbassare la guardia. E si presentano con dei grossi bauli.

«Comunque, anche le Rosse potrebbero finire per seguirmi. Conoscono le Profezie bene come chiunque altro. ‘La torre immacolata si spezza e si inginocchia davanti al simbolo dimenticato’. Scritta prima che esistesse la Torre Bianca, ma cos’altro potrebbe significare ‘la torre immacolata’? E il simbolo dimenticato? La mia bandiera, Egwene, con l’antico stemma delle Aes Sedai.»

Il Ciclo Karaethon ha dimenticato un dettaglio: le Aes Sedai che si inginocchiano davanti a Rand lo fanno perché obbligate, non per scelta. E qui Elaida non ha nessun obbligo…

28: Lettere

Chiacchiere, lettere (io propongo di affondare le navi del Popolo del Mare con tutto il Popolo del Mare a bordo, proprio non li sopporto), Sulin in livrea, un Uomo Grigio bloccato da Rand e ammazzato da Taim. Tutto ordinario, insomma.

Per chiudere in bellezza trascorriamo un po’ di tempo con Padan Fain, che ci conferma di essere il responsabile dell’imboscata di due capitoli prima.

29: Fuoco e Spirito

Frustrazione, frustrazione, frustrazione… bang! Guarigione.

Jordan ci ha raggirati per bene, ci ha fatto vedere quanto è snervante la vita a Salidar per Elayne e Nynaeve e poi, senza che ce ne accorgiamo, guarisce Logain. Grandioso!

In Randland devono rivedere la definizione di impossibile.

30: Guarire di nuovo

Jordan è lento? Ok, Jordan è lento. Siamo nel bel mezzo del sesto, voluminoso romanzo e ancora non siamo a metà saga. Il desiderio di Nynaeve di guarire domatura e quietatura era stato citato più volte, indizi ce n’erano, ma il momento e il modo in cui lo fa sono straordinari. Il terreno è stato preparato bene, e nonostante questo il lettore viene colto completamente di sorpresa. E ora abbiamo un collegamento che non ci saremmo aspettati con L’Occhio del Mondo.

«Sai, una volta ho visto un uomo che provocherà più problemi di quanti ne abbia mai creati io. Forse è il vero Drago Rinato, non lo so. È successo quando mi hanno portato attraverso Caemlyn, dopo essere stato catturato. Era lontano, ma ho visto un… bagliore, e sapevo che avrebbe scosso il mondo. Chiuso in gabbia, non ho potuto fare a meno di ridere.»

A cosa si riferisce Logain?

Quando il carro varcò le porte del Palazzo, Logain si girò a guardare la ressa. La folla gridò contro di lui, un verso inarticolato, un’onda di puro odio animalesco e di paura. Logain gettò indietro la testa e rise, mentre il Palazzo lo inghiottiva.

Rand è stupito, non è mai stato in una città grande e meravigliosa come Caemlyn, è lontano dai suoi amici, al di là di un Mat corrotto dal pugnale di Shadar Logoth, non sa di chi potersi fidare visto che parecchie persone e altre creature hanno già cercato di ammazzarlo. Per lui Logain è una visione da ricordare, qualcosa che incute paura oltre a destare curiosità. L’uomo è un mistero, con la sua risata che potrebbe quasi sembrare folle. E per qualche tempo noi, lettori ignari che ancora non sappiamo che Jordan non dimentica mai un personaggio una volta che l’ha portato in scena, crediamo che il ruolo di Logain sia terminato. Sbagliato, e ora abbiamo anche l’occasione di rivivere l’episodio dal suo punto di vista. Logain, come pochi altri, ha il talento di vedere i ta’veren.

Le Aes Sedai accorse fanno arrabbiare abbondantemente Nynaeve in modo da indurla a guarire di nuovo, in questo caso Siuan e Leane. Mi spiace che loro non abbiano riacquistato la piena forza, anche se questo è stato voluto da Jordan per dare spazio a Egwene oltre che per mostrare che a volte con l’astuzia si possono ottenere risultati maggiori che con l’uso della forza. In una sessione autografi Jordan ha spiegato che questo tipo di guarigione riguarda il genere delle persone coinvolte: una donna che guarisce un uomo gli restituisce la piena forza, così come un uomo che guarisce una donna, ma se guaritore e guarito sono dello stesso sesso il guarito è molto più debole che in partenza. Saidin e saidar ancora una volta funzionano in modi diversi.

Non lo vediamo, ma Siuan non riesce a convincere le Aes Sedai a restituirle lo scranno dell’Amyrlin, solo lo scialle. Lei resta una Blu, Leane non sorprendentemente opta per la Verde. Non è solo il comportamento da quando era stata quietata, già in La Grande Caccia aveva fatto un commento ozioso sul fatto che era un peccato non poter cambiare Ajah di appartenenza per prendere più Custodi.

La gerarchia basata sulla forza nell’Unico Potere ha una sua logica, ma ha senso qui, nella Terza Era. Nell’Epoca Leggendaria, quando era possibile creare angreal e sa’angreal, oggetti capaci di aumentare la forza nell’Unico Potere, la forza del singolo incanalatore non era davvero importante, importavano di più le capacità, la finezza, cose che non potevano essere aumentate artificialmente. In più grandi circoli di Aes Sedai potevano avere una forza anche maggiore di una singola persona con un angreal. La gerarchia basata sulla forza è legata alla decadenza, alla perdita di conoscenze un tempo date per scontate.

L’amicizia fra Siuan e Delana sarebbe stata molto più bella se Halima, aka Aran’gar, non ci avesse rivelato che Delana è una Nera.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in citazioni, Robert Jordan rilettura e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...