Tempesta di spade di George R.R. Martin. Capitolo 11: Jaime

 

Per la seconda volta George R.R. Martin ci porta nella testa di Jaime Lannister. Lo Sterminatore di re, insieme a Brienne di Tarth e al cugino Cleos Frey, sta andando ad Approdo del Re, ma come abbiamo visto con Arya Stark il viaggio nelle Terre dei fiumi è diventato tutt’altro che facile. Spuntano fuori pezzi di storia, come la locanda dell’Uomo in ginocchio che ci ricorda Thorren Stark e Aegon il Conquistatore, voci su disordini e battaglie varie, dicerie su lord Beric Dondarrion, e soprattutto scopriamo qualcosa di più su Jaime. Quanto è importante il passato per Le cronache del ghiaccio e del fuoco? Il desiderio di Tywin di far sposare Cersei con un Targaryen, Rhaegar o forse Viserys, il dettaglio non è fondamentale, l’ipotesi di matrimonio fra Jaime e Lysa Tully, l’ingresso di Jaime nella Guardia reale, il torneo di Harrenhal.

Il torneo di Harrenhal.

Siamo sempre qui, è intorno a questa manciata di giorni che ruota gran parte di quello che è avvenuto e che sta avvenendo. Non che non ci siano stati altri intrighi, altre alleanze, altri tradimenti, ma questo torneo è un concentrato, e Martin ancora non ci ha detto tutto.

Jaime entra nella Guardia reale per liberarsi dalla promessa di matrimonio con Lysa Tully e soprattutto per stare vicino a Cersei, visto che i due erano convinti che lei avrebbe sposato un Targaryen. Aerys il Folle, ancora non così palesemente folle, ammette Jaime nella Guardia per fare un dispetto a Tywin, che stava diventando troppo potente, e per privarlo del suo erede. Tywin rassegna le sue dimissioni da Primo Cavaliere, e nel farlo manda a monte ogni possibilità che Cersei sposi un Targaryen e priva Aerys di un consigliere forte, che forse avrebbe tenuto a bada la sua follia e che, se mai si fosse giunti alla Battaglia delle Campane, non avrebbe avuto gli stessi scrupoli di Jon Connington, il Primo Cavaliere dei grifoni danzanti. Per Harrenhal ci fermiamo qui, perché l’altra parte della storia non tocca Jaime. Quel che riguarda Jaime è Rossart, il Primo Cavaliere piromante, anche se per sapere qualche dettaglio in più dobbiamo passare attraverso un battibecco fra Jaime e Brienne.

Jaime ammazza Rossart e Aerys, i dettagli arriveranno, e si siede sul trono, in attesa. Chi arriva è Eddard Stark.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in George R.R. Martin rilettura e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Tempesta di spade di George R.R. Martin. Capitolo 11: Jaime

  1. Raffaello ha detto:

    Sto facendo sempre più fatica a sentirmi coinvolto da questa storia. L’ho amata follemente. Gli anni dall’ultimo libro letto mi stanno allontanando. Forse anche un po’ la serie tv, con le sue variazioni di trama. Non so. So solo che mi dispiace tantissimo ma mi sto rendendo conto di sentirla sempre più estranea. Speriamo Martin si sbrighi.

  2. Alessio Castellini ha detto:

    Sta succedendo forse anche a me, ma credo che quando arriverà il nuovo libro di Martin la scimmia sulla schiena ricomparirà. Ora sono alle prese con Erikson e il suo mondo fantasy che è molto impegnativo, quindi la mia attenzione è assorbita completamente dalla sua saga, ma una volta terminata resetteró il cervello e farò una rilettura delle Cronache così da non farmi trovare impreparato al momento di sbarcare di nuovo a Lannisport o a Pyke

  3. Io ho smesso da anni di considerare la serie tv, alcuni mesi ho comprato il cofanetto della quinta stagione perché era in promozione e ancora non l’ho neppure aperto, a dimostrazione di quanto poco mi interessi.
    Per quanto riguarda i romanzi invece non è cambiato nulla. Non ho fretta, la fretta ce l’ho solo durante la lettura. Mentre sto leggendo un libro che mi piace voglio sapere cosa accadrà, ma fra un libro e l’altro non ho alcun problema ad aspettare, anche per anni. Ho impiegato 21 anni per leggere La Ruota del Tempo, e quando sono giunta alla fine ero contemporaneamente felice perché conoscevo la conclusione e triste perché non avrei più avuto nulla di nuovo. Per Martin sono sicura che accadrà lo stesso, ma fino a quando non arriverò alla fine potrò fantasticare quanto vorrò.

    • stefano galliena ha detto:

      Sono assolutamente d’accordo Martina, la serie TV é un prodotto dedicato al consumo immediato e frenetico di chi non sa aspettare.
      Io aspetto Martin che, per quanto mi riguarda, ha la facoltà di prendersi il tempo che gli serve, per regalarci un degno proseguimento della saga all’insegna dell’intrattenimento di qualità, anziché della celere risposta alle aspettative commerciali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...