Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien: Aragorn e Arwen

«Il giorno seguente, al tramonto, Aragorn passeggiava nei boschi, e il suo cuore era alto e fiero; egli cantava, perché era pieno di speranza e perché il mondo era bello. Improvvisamente, mentre cantava, vide una fanciulla camminare su di un prato fra i bianchi tronchi delle betulle, ed egli si arrestò stupefatto, credendo di camminare in un sogno o di aver ricevuto il dono dei menestrelli elfici, che sanno fare apparire ciò che cantano innanzi agli occhi di coloro che lo ascoltano.
«Perché infatti Aragorn stava cantando una parte della Saga di Lùthien che narra dell’incontro di Lùthien e Beren nella foresta di Neldoreth. E, meraviglia!, ecco Lùthien camminare innanzi a lui a Gran Burrone, con un manto argento e azzurro, bella come il crepuscolo nelle terre elfiche; i suoi capelli scuri volavano nel vento improvviso, e sulla sua fronte brillavano gemme simili a stelle.
«Per un momento Aragorn la fissò in silenzio, ma temendo che ella scomparisse per sempre, la chiamò gridando: “Tinùviel, Tinùviel!”, così come aveva fatto Beren nei Tempi Remoti.
«Allora la fanciulla si volse verso di lui e sorridendo disse: “Chi sei? E perché mi chiami con quel nome?”.
«Ed egli rispose: “Perché credevo davvero che tu fossi Lùthien Tinùviel, di cui stavo cantando. Ma se non sei lei, allora cammini come lei”.
«Molti me lo hanno detto”, ella rispose gravemente. “Eppure il mio non è il suo nome, benché forse simile al suo sarà il mio destino. Ma tu chi sei?”.
«“Estel mi chiamavano”, egli rispose. “Ma sono Aragorn, figlio di Arathorn, Erede d’Isildur, Sire dei Dùnedain”; eppure mentre parlava sentiva che l’alto lignaggio che aveva reso il suo cuore così felice, valeva ormai ben poco, e non era nulla in confronto con la bellezza e la nobiltà della fanciulla.
«Ma ella rise allegramente e disse: “Allora siamo lontani parenti. Io infatti sono Arwen, figlia di Elrond, e mi chiamo anche Undómiel”.
«“Accade sovente”, disse Aragorn, “che in tempi pericolosi gli uomini celino il loro più prezioso tesoro; eppure mi meraviglio di Elrond e dei tuoi fratelli, perché sebbene io abbia dimorato in questa casa sin dalla mia infanzia, non ho mai udito parlare di te. Per quale motivo non ci siamo mai incontrati prima d’ora? Non credo certo che tuo padre ti abbia tenuta chiusa a chiave fra i suoi tesori!».
«“No”, ella disse, e guardò le Montagne che si ergevano a est. “Ho vissuto a lungo nella terra di mia madre laggiù a Lothlórien. Ma sono tornata da poco per rivedere mio padre. Erano molti anni ormai che non passeggiavo a Imladris”.
«Allora Aragorn si stupì, perché ella non dimostrava più anni di lui, che aveva vissuto non più di vent’anni nella Terra di Mezzo. Ma Arwen lo guardò nel profondo degli occhi e gli disse: “Non ti meravigliare! I figli di Elrond hanno la vita degli Eldar”.
«Allora Aragorn fu turbato perché vide la luce elfica sfavillare nei suoi occhi insieme con la saggezza di molti anni; e da quel momento egli amò Arwen Undómiel figlia di Elrond.

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3 risposte a Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien: Aragorn e Arwen

  1. Sara Fabian ha detto:

    Io voglio leggerlo, ancora non l’ho mai letto il signore degli anelli! 😅

    • Hai seguito un percorso originale. Per quasi tutti – me compresa – Il signore degli anelli è uno dei primi 4-5 romanzi fantasy letti. Ci arriverai quando deciderai che è arrivato il momento, tanto dubito che tu possa dimenticare il titolo o non riuscire più a trovare il libro. E se non ci arriverai vorrà dire che non c’è stato il momento giusto. Non è detto che tutti debbano leggere un determinato libro solo perché è famoso.
      Il brano che ho trascritto proviene dall’Appendice A, Annali dei re e governatori, più precisamente dalla parte 5: Qui segue una parte della storia di Aragorn e Arwen. Sono 9 pagine in tutto, io ne ho riportata poco più di una. Visto che oggi è San Valentino ho ricordato il giorno a modo mio, con un amore fantasy che finisce bene (e senza particolari spoiler), anche se in ogni vicenda, pure in questa, ci sono momenti dolorosi.

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