I fuochi del cielo di Robert Jordan. Dal capitolo 51 al capitolo 56

the fires of heaven ebookRilettura di I fuochi del cielo di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

51: Notizie raggiungono Cairhien

Chi vorrebbe governare una nazione potendo avere un lavoro più semplice, come portare dell’acqua dentro un setaccio fin su in cima a una collina?

Direi che questa frase riassume perfettamente i sentimenti di Rand riguardo al governare. Complotti, intrighi, tutti pronti a saltarsi l’uno alla gola dell’altro, e soprattutto a saltare alla sua gola, nel caso in cui riuscissero a percepire una sua debolezza. Al confronto le battaglie contro i Trolloc sono riposanti, almeno in quel caso è chiaro chi è il nemico. Anche il rapporto con Ewgene, una ragazza con cui è cresciuto e che per un certo periodo di tempo ha creduto che avrebbe sposato, è complicato. Lei gli nasconde delle cose e lui è ferito dalla sua reticenza. Non può vedere nella testa di lei e sapere che la preoccupazione principale di Egwene è proteggere lui. La ragazza sbaglia? Certo, ma anche dal suo punto di vista le cose hanno senso. Egwene vede i cambiamenti di Rand, sa che è destinato a impazzire, non ha idea della presenza di Lews Therin né delle enormi pressioni a cui è sottoposto l’ex fidanzato, con tutti i dubbi che potrebbe avere chi vede Rand dall’esterno c’è piuttosto da stupirsi che Egwene continui a rimanere al suo fianco e a sostenerlo invece di fuggire via terrorizzata. Il problema principale, fra i due, è che non riescono a confidarsi. Noi vediamo entrambi i punti di vista, loro non hanno questo vantaggio e spesso fraintendono, ma il legame fra i due non viene mai meno.

Arrivano due lettere. Elaida pretende, quando mai si comporta in modo diverso? O si riesce a obbligarla a fare qualcosa o lei nella sua rigidità non è capace neppure d’immaginare che possa esistere un punto di vista diverso dal suo, una volontà o una necessità diverse dalle sue. Alviarin finge amicizia, ma uno scambio di battute importanti c’è:

Egwene disse ad alta voce, «A me non sembra affatto Alviarin.»

«La grafia è la sua» rispose Moiraine.

Il che significa che o c’è un abile falsario – ipotesi mai da escludere, anche se Moiraine non sembra neppure prenderla in considerazione, e quest’ultima sezione del romanzo aumenta a dismisura la considerazione che possiamo avere di Moiraine – o Alviarin sta recitando la commedia. Chissà perché…

La Banda della Mano Rossa è nata. Mat porta notizie di Morgase.

«Ne sei certo?»

«Certo quanto lo posso essere senza aver visto il corpo.»

È un fantasy, quante volte lo devo dire? Se non c’è un cadavere riconoscibile è quasi certo che non c’è neppure il morto. Certo, noi abbiamo il vantaggio di aver assistito alla fuga di Morgase. Lews Therin piange la sua Ilyena ma fornisce anche informazioni.

Gli piace attaccare alle spalle, o ai tuoi fianchi.

Per fortuna Rand è circondato da persone che pensano quando lui è sconvolto dal dolore, se fosse andato da solo com’era stata sua intenzione non avrebbe visto neppure l’ombra di Rahvin, sarebbero bastati i Trolloc a fermarlo. I guai comunque cominciano prima ancora della partenza, con Melindhra che prova ad ammazzare Mat usando un pugnale che porta la firma di Sammael.

Aveva ucciso uomini e Trolloc, ma mai una donna. Fino a ora. Le donne erano contente quando Mat entrava nelle loro vite. Non era una vanteria. Gli sorridevano. Anche quando le lasciava, sorridevano come se gli stessero di nuovo dando il benvenuto. Era tutto quello che aveva sempre voluto dalle donne; un sorriso, un ballo, un bacio e essere ricordato con tenerezza.

Si rese conto che i pensieri vagavano.

I personaggi di Jordan soffrono quando uccidono una donna. Se serve lo fanno, ma sempre come ultima risorsa e ne pagano sempre il prezzo. Jordan, James Rigney, in Vietnam ha ucciso una donna. Lei gli stava sparando contro e lui non ha fatto altro che difendersi. Si è difeso, e a quanto pare poi ne ha pagato il prezzo. Per quanto Melindhra fosse un’Amica delle Tenebre la includo nella lista per via del dolore causato a Mat.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guardie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 10.

La madre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra . 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni, in L’ascesa dell’Ombra. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Sua moglie, zia Madge, e i loro tre figli in L’ascesa dell’Ombra. 15, 16, 17, 18 e 19.

Zia Neain, vedova, e i suoi due figli in L’ascesa dell’Ombra. 20, 21 e 22.

La prozia Ealsin in L’ascesa dell’Ombra. 23.

Owein, custode di Alanna, in L’ascesa dell’Ombra. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, had, della banda di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram in L’ascesa dell’Ombra. 52.

Alric, custode di Siuan, in L’ascesa dell’Ombra. 53.

Hammar e Coulin, maestri d’armi alla Torre Bianca in L’ascesa dell’Ombra. 54 e 55.

Seana, Sapiente e camminatrice dei sogni in L’ascesa dell’Ombra. 56

Teodora, sorella di Kadere, in I fuochi del cielo. 57.

Jolien, una delle Fanciulle che si erano recate alla Pietra di Tear, morta nel crollo della torre. 58.

Ilyena. Lo so, è morta all’inizio di L’Occhio del Mondo, ma Rand ha iniziato a piangerla adesso. Il nome di Ilyena finirà pure nella lista delle donne morte per Rand, quindi perché dovrei escluderla io? 59.

Melidhra, Fanciulla della Lancia uccisa da Mat in I fuochi del cielo. 60.

52: Scelte

Moiraine conduce Rand ai moli, luogo dove lui non aveva motivo di recarsi se non glie l’avesse chiesto lei. E il giorno prima lei aveva fatto scoprire da Kadere il ter’angreal. Senza queste due azioni, l’andare in un posto ben preciso e il rendere facilmente raggiungibile un determinato oggetto, la scena non si sarebbe potuta svolgere come si è svolta. Ma Moiraine compie queste due azioni perché ha visto la scena quando si trovava nel Rhuidean. Se non vi si fosse recata si sarebbe comportata in modo diverso e tutto questo non sarebbe mai accaduto. Siamo finiti nel paradosso della profezia che si compie perché le persone agiscono in modo diverso da come avrebbero agito se non avessero conosciuto la profezia. Senza profezia Laio non avrebbe mai abbandonato Edipo, e senza il Rhuidean Rand si sarebbe diretto subito a Caemlyn, rischiando di dover affrontare contemporaneamente una furiosa Lanfear e Rahvin.

Nessun riassunto può rendere giustizia alla scena, va letta. Onore al coraggio di Moiraine che, noto, agisce come aveva agito Nynaeve la prima volta che aveva affrontato Moghedien. I Reietti sono talmente abituati alla loro forza nel Potere che non agiscono con le mani, con il corpo. Moiraine sì, e le due fanno un bel volo. Quando, alla fine di Harry Potter e l’Ordine della fenice, J.K. Rowling aveva fatto compiere un volo oltre un ter’angreal un passaggio magico che porta chissà dove a un certo personaggio, non ero convinta che la sua sparizione fosse definitiva. In quello, come in questo caso, il cadavere riconoscibile non c’è, ma a quanto pare le due situazioni sono diverse.

53: Parole che sbiadiscono

Il ter’angreal viene distrutto. Jordan ha spiegato che la distruzione è stata causata dall’incanalare di Lanfear e Moiraine nel momento in cui hanno attraversato la soglia per finire in un mondo dalle regole totalmente differenti rispetto al nostro.

Nella lista dei morti non aggiungo Moiraine, per quanto Rand ne soffra. Non l’aggiungo perché lei è viva, anche se in estrema difficoltà. Rand soffre per un bel po’ di cose, la ferita al fianco, il fatto di dover usare le persone come strumenti, la distanza che si crea con i suoi amici, la paura d’impazzire… mica posso mettere tutto nel conto dei morti. Comunque Rand ha la testa dura, è stata la sua incapacità di fermare Lanfear a far degenerare la situazione. Se James Rigney non avesse sparato quella donna non sarebbe morta (per quanto? Non abbiamo modo di saperlo, lei comunque era una guerrigliera, magari sarebbe stata ammazzata qualche minuto più tardi da un altro americano, o magari ora sarebbe nonna), ma Rigney non ne avrebbe ricavato alcun bene. Dubito che noi avremmo avuto La Ruota del Tempo, perché negli Stati Uniti non sarebbe tornato nessuno per scriverla.

Lan parte alla ricerca di Myrelle, il commento sul lasciare la donna la donna amata se lo poteva pure risparmiare, ma è anche vero che con Nynaeve fino a ora ha provato a fare il duro e che è sconvolto dalla rottura del legame, reciso dal passaggio attraverso il ter’angreal. Moiraine ha lasciato due lettere. Sulla prima, fra l’altro, fa due nomi

Sii sospettoso di Verin come lo sei di Alviarin.

Due Nere, anche se come poi scopriremo Verin è Verin. Sono nomi scritti a caso? Verin sapeva di Rand fin dai tempi di Fal Dara, dove Moiraine e Siuan erano state costrette a fidarsi di lei, mentre Alvarin ha appena mandato una lettera insolita. Forse è normale che Moiraine abbia scritto quei nomi, sono nomi significativi per Rand, ma forse ha scoperto o sospetta qualcosa. Il contenuto della seconda lettera, quella per Thom, lo scopriremo fra parecchio. Bye bye Moiraine, ci vedremo fra qualche migliaio di pagine.

Rand finalmente accetta le Fanciulle per ciò che sono. Non gli fa piacere, ma capisce che visto che loro vogliono combattere per lui lui le deve accettare davvero nel suo esercito.

54: A Caemlyn

Siamo noi a creare i nostri limiti. Questo pensiero improvviso lo sorprese. E li estendiamo più di quanto abbiamo diritto di fare.

Lews Therin è completamente folle, ma ogni tanto se ne viene fuori con queste frasi. Per quanto Rand trovi la convivenza nel suo cervello estremamente complicata io l’ho adorata in ogni sua parte. Quasi. Tranne quando la follia non ha rischiato di distruggere tutto.

Rand ha trovato il modo di viaggiare in fretta, anche se il sistema non è privo di rischi.

«Qualcuno è caduto»

Mi piace il modo di prendere le cose degli Aiel. Non capirò mai il loro umorismo, ma questa frase fa il paio con «Houston, abbiamo un problema», detto dopo aver iniziato a perdere ossigeno con la Luna più vicina della Terra.

Cadere per sempre nell’oscurità infinita. La sanità mentale sarebbe durata fino a quando non fosse sopraggiunta la morte per fame, sete o paura? In quella caduta, anche un Aiel poteva spaventarsi abbastanza perché gli si fermasse il cuore. Rand quasi se lo augurava. Era sempre meglio dell’alternativa.

Direi che è abbastanza angosciante. Ma se ora fa paura, che effetto fa quando Mat spinge giù il gholam? Jordan preparava le scene con romanzi d’anticipo, si prendeva il suo tempo per andare dappertutto, ma quando arrivava era tutto perfetto. Lo conto? Mmmm… modo originale di morire che darà i suoi frutti più avanti… sì, lo conto.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guardie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 10.

La madre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra . 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni, in L’ascesa dell’Ombra. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Sua moglie, zia Madge, e i loro tre figli in L’ascesa dell’Ombra. 15, 16, 17, 18 e 19.

Zia Neain, vedova, e i suoi due figli in L’ascesa dell’Ombra. 20, 21 e 22.

La prozia Ealsin in L’ascesa dell’Ombra. 23.

Owein, custode di Alanna, in L’ascesa dell’Ombra. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, had, della banda di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram in L’ascesa dell’Ombra. 52.

Alric, custode di Siuan, in L’ascesa dell’Ombra. 53.

Hammar e Coulin, maestri d’armi alla Torre Bianca in L’ascesa dell’Ombra. 54 e 55.

Seana, Sapiente e camminatrice dei sogni in L’ascesa dell’Ombra. 56

Teodora, sorella di Kadere, in I fuochi del cielo. 57.

Jolien, una delle Fanciulle che si erano recate alla Pietra di Tear, morta nel crollo della torre. 58.

Ilyena. Lo so, è morta all’inizio di L’Occhio del Mondo, ma Rand ha iniziato a piangerla adesso. Il nome di Ilyena finirà pure nella lista delle donne morte per Rand, quindi perché dovrei escluderla io? 59.

Melidhra, Fanciulla della Lancia uccisa da Mat in I fuochi del cielo. 60.

Un Aiel precipitato per l’eternità dove durante il viaggio di Rand a Caemlyn. 61.

Appena arrivano scoppia il caos e Mat, Asmodean e Aviendha muoiono. La mia reazione è stata di negazione. Asmodean era utile ma potevo fare a meno di lui, ma per Mat e Aviendha non credevo che potesse finire così. Rand doveva aver certamente visto male, giusto? Credo di non aver letto due volte la frase tanto era la frenesia di andare avanti, perciò potevo anche aver letto male io. E quando ho rivisto i tre vivi devo aver avuto una rivelazione tipo “ah, allora erano morti davvero, per fortuna non è durato”. Un effetto duraturo però c’è: Mat non è più legato al Corno di Valere, cosa che per anni ho visto ipotizzare su internet e ho sempre trascurato. Invece il prossimo suono del Corno, quando Olver sta per fare una brutta fine, è grandioso. Rand comunque stavolta si è arrabbiato sul serio.

Lui era la morte.

La riconoscete la citazione? Il 16 luglio 1945 Robert Oppenheimer, dopo il test atomico del Progetto Trinity nel deserto di Alamogordo, cita un verso del Baghavad-Gita in cui il dio Vishnu afferma «Io sono diventato la morte, il distruttore di mondi».

Nynaeve e Siuan bisticciano davanti agli occhi di Moghedien. Per gran parte di questo romanzo Nynaeve si è data della codarda ma è lei a vedere Moghedien, lei che manda via Siuan e lei che sconfigge la Reietta, anche se con un aiuto da parte di Birgitte. L’idea dell’a’dam è geniale, l’ho detto che Jordan preparava le cose con un notevole anticipo. Abbiamo visto il collare per la prima volta in La grande caccia, ma io non avrei mai pensato di crearne uno qui e di utilizzarlo come ha fatto Nynaeve. E visto che Elayne è in grado di crearne uno davvero, informazione che all’inizio non sembrava così importante, per un po’ il problema di Moghedien viene risolto. Grazie a Moghedien Nynaeve può intervenire per aiutare Rand.

55: I fili bruciano

Un uomo e una donna accovacciati contro la parete, servitori in livrea rossa e bianca, quasi di mezza età, si stringevano a vicenda per proteggersi. Quando videro Rand – c’era altro oltre quel nome; non solo Rand – l’uomo cominciò ad alzarsi dal punto in cui si era rannicchiato al passaggio del Myrddraal e la sua banda, ma la donna lo tirò per una manica.

«Andate in pace» disse Rand, allungando una mano. Al’Thor. Sì, Rand al’Thor. «Io non vi farò del male, ma potreste essere comunque colpiti se rimanete qui.»

Un incontro casuale, ma ne parlerò più avanti.

Il duello lo vincerebbe Rahvin, che conosce meglio il Mondo dei sogni, se non fosse che Nynaeve lo distrae e la situazione si ribalta. Per fortuna Rand è davvero arrabbiato e usa una quantità di Fuoco Malefico tale da tornare indietro di parecchio tempo.

Uomini e donne devono lavorare insieme se vogliono ottenere buoni risultati, e questo duello ne è l’ennesima conferma. Peccato che, tanto per cambiare, i due mantengano segreti. Rand ha come insegnante un Reietto, Asmodean. Nynaeve usa la forza di una Reietta, Moghedien, ma nessuno dei due lo ammette per paura della reazione dell’altro. Si parla anche dell’ingresso nel Mondo dei sogni in carne e ossa, cosa che in Il Signore del caos farà anche Egwene per arrivare in fretta a Salidar.

Quanto a Nynaeve, fra a’dam, radice biforcuta e capacità di mettere assieme gli indizi anche in situazioni di estrema crisi, è grandiosa.

«Sapevi che Birgitte non è morta.» Lo sguardo della Reietta si fece penetrante. «Sapevi chi è Faolain.» L’altra provò a sgranare gli occhi, ma era già assonnata. Nynaeve sentiva che la radice biforcuta stava facendo effetto. Si concentrò su Moghedien, per trattenerla in Tel’aran’rhiod. Non aveva intenzione di concedere un sonno sereno a una dei Reietti. «E sapevi chi è Siuan, sapevi che una volta era l’Amyrlin Seat. Non ne ho mai parlato qui in Tel’aran’rhiod. Mai. Ci vediamo tra poco. A Salidar.»

Nel prossimo libro, certo, ma io non l’avevo capito.

Rand torna indietro in un palazzo molto più solido, i danni fatti da Rahvin sono stati cancellati dal Disegno, ma io resto comunque dell’idea che l’edificio gli sarebbe dovuto crollare in testa.

C’era Lamelle, il velo scomparso insieme a metà della gola; non gli avrebbe mai più preparato la minestra. Pevin, con entrambe le mani sull’asta, spessa un polso, della lancia trolloc che gli aveva trapassato il torace e la prima espressione che Rand avesse mai visto su quel viso. Sorpresa. Il Fuoco Malefico aveva ingannato la morte per i suoi amici, ma non per altri. Troppi. Troppe Fanciulle.

Prendi quello che puoi avere. Gioisci di quello che puoi salvare e non piangere troppo a lungo per le perdite.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guardie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 10.

La madre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra . 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni, in L’ascesa dell’Ombra. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Sua moglie, zia Madge, e i loro tre figli in L’ascesa dell’Ombra. 15, 16, 17, 18 e 19.

Zia Neain, vedova, e i suoi due figli in L’ascesa dell’Ombra. 20, 21 e 22.

La prozia Ealsin in L’ascesa dell’Ombra. 23.

Owein, custode di Alanna, in L’ascesa dell’Ombra. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, had, della banda di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram in L’ascesa dell’Ombra. 52.

Alric, custode di Siuan, in L’ascesa dell’Ombra. 53.

Hammar e Coulin, maestri d’armi alla Torre Bianca in L’ascesa dell’Ombra. 54 e 55.

Seana, Sapiente e camminatrice dei sogni in L’ascesa dell’Ombra. 56

Teodora, sorella di Kadere, in I fuochi del cielo. 57.

Jolien, una delle Fanciulle che si erano recate alla Pietra di Tear, morta nel crollo della torre. 58.

Ilyena. Lo so, è morta all’inizio di L’Occhio del Mondo, ma Rand ha iniziato a piangerla adesso. Il nome di Ilyena finirà pure nella lista delle donne morte per Rand, quindi perché dovrei escluderla io? 59.

Melidhra, Fanciulla della Lancia uccisa da Mat in I fuochi del cielo. 60.

Un Aiel precipitato per l’eternità dove durante il viaggio di Rand a Caemlyn. 61.

Lamelle, Fanciulla uccisa da un Trolloc a Caemlyn. 62.

Pevin ,il portabandiera, ucciso da un Trolloc a Caemlyn. 63.

56: Braci ardenti

La quiete dopo la tempesta. Più o meno.

«Immagino che nessuno dei servitori abbia fatto ritorno.» Rand sospirò. «Uno dei cuochi, forse? Un aiutante?»

Allora chi erano i due servitori del capitolo precedente? Graendal e Sammael andati in perlustrazione. Se avessero agito invece di limitarsi a guardare, se i Reietti non diffidassero l’uno dell’altro, Rand quasi certamente sarebbe morto. La spiegazione di quanto è avvenuto la potete trovare su http://www.encyclopaedia-wot.org/. Purtroppo non c’è modo di fare un link diretto alla pagina. Nella colonna di sinistra l’ultima delle voci di The WoT Setting è Theories and Unaswered Questons. Cliccandoci sopra si arriva alla risposta, scritta in forma ipotetica perché quando è stata scritta ancora non era stata confermata dai romanzi. Per quanti anni è durato il tormentone “chi ha ucciso Asmodean?” Nonostante l’evidenza, la risposta migliore è Bela.

Rand proclama un’amnistia che porterà sula scena un numero di incanalatori ben più alto di quello che sospettavo. Se prima i Falsi draghi erano una rarità, ora quanti ce ne sarebbero potuti essere?

Arriva Bashere. Oh, Bashere! Devo smetterla di piangere per i personaggi morituri che amo al loro primo apparire, io non ho un Lews Therin nella testa. Comunque è notevole la sua capacità di accettare Rand per quello che è e fare ciò che deve fare.

Conclusione per Morgase, abbiamo avuto un intero libro senza Perrin.

E la Gloria della Luce brillò su di lui.

E agli uomini egli diede la Pace della Luce.

Legando a sé le nazioni. Creandone una da tante.

Eppure nei cuori spezzati si aprirono ferite.

E ciò che una volta era tornò a essere

– nel fuoco e nella tempesta

spezzando tutto in due

perché la sua pace…–

perché la sua pace…

…era la pace…

…era la pace…

…della spada.

E la Gloria della Luce brillò su di lui.

Da Gloria del Drago

Composta da Meane sol Ahelle,

Epoca Quarta

 

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