I fuochi del cielo di Robert Jordan. Dal capitolo 43 al capitolo 50

Rilettura di I fuochi del cielo di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

43: «Questo posto, questo giorno»

Preparativi per la battaglia con la disposizione delle forze in campo. Egwene, non avendo prestato giuramento come Aes Sedai, può usare l’Unico Potere come arma, anche se Moiraine non ne è felice. All’inizio della battaglia il pensiero di Ilyena si fa strada nella mente di Rand.

Mat vorrebbe solo andarsene, ma spesso fare ciò che si vorrebbe è terribilmente difficile. Adoro il modo in cui è rimasto incastrato nella battaglia, e anche come se ne è tirato fuori. Compaiono Estean, Daerid e soprattutto Talmanes. Ma quanto è straordinario Talmanes in Memoria di luce? Ah, già, non ci siamo ancora arrivati.

44: La tristezza minore

Sammael colpisce. Sapevo che lui e i Reietti stavano preparando una trappola, ma visto che questo scontro era contro gli Shaido mi ero totalmente dimenticata di lui. Come dimostrano i resti della torre, certi errori è meglio non farli. Il conto dei morti sale ancora, ma mi limito a inserire quelli che conosciamo o che lasciano una traccia. Uno scontro di queste proporzioni di cadaveri ne fa parecchi, ma se non conosciamo il nome del personaggio, se non lo abbiamo visto agire, di solito ci importa poco. Jordan è stato accusato di non uccidere i suoi personaggi, questo prima che si vedesse il conto salato di Memoria di luce, ma non è vero che i personaggi non muoiono. Non i protagonisti, almeno per parecchio tempo, lui ha scelto di narrare di quelle figure che portano avanti la storia e che quindi rimangono in giro per un bel po’, ma anche altre morti possono essere dolorose.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guardie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 10.

La madre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra . 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni, in L’ascesa dell’Ombra. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Sua moglie, zia Madge, e i loro tre figli in L’ascesa dell’Ombra. 15, 16, 17, 18 e 19.

Zia Neain, vedova, e i suoi due figli in L’ascesa dell’Ombra. 20, 21 e 22.

La prozia Ealsin in L’ascesa dell’Ombra. 23.

Owein, custode di Alanna, in L’ascesa dell’Ombra. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, had, della banda di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram in L’ascesa dell’Ombra. 52.

Alric, custode di Siuan, in L’ascesa dell’Ombra. 53.

Hammar e Coulin, maestri d’armi alla Torre Bianca in L’ascesa dell’Ombra. 54 e 55.

Seana, Sapiente e camminatrice dei sogni in L’ascesa dell’Ombra. 56

Teodora, sorella di Kadere, in I fuochi del cielo. 57.

Jolien, una delle Fanciulle che si erano recate alla Pietra di Tear, morta nel crollo della torre. 58.

Ilyena. Lo so, è morta all’inizio di L’Occhio del Mondo, ma Rand ha iniziato a piangerla adesso. Il nome di Ilyena finirà pure nella lista delle donne morte per Rand, quindi perché dovrei escluderla io? 59.

Rand continua a combattere come può, arrivando a sfinirsi, mentre Mat inizia a mostrarci che generale è diventato. Al gruppo si è unito Nalesean. Mi piace il modo in cui questi lord, pronti a considerare tutti inferiori, siano altrettanto rapidi a ubbidire a Mat, donandogli la loro incondizionata fedeltà, perché vedono in lui il genio necessario a fare ciò che va fatto.

Ricordi dal passato:

Sei ancora così invidioso di me, Tel Janin? Ti ho mai trattato con indifferenza, ti ho mai dato meno di quello che meritavi?

Quanto si può fidare Rand di sé stesso se la sua mente è attraversata da pensieri non suoi?

La vittoria, per quanto faticosa, è completa. Rand/Lews Therin, esausto, ha un pensiero fondamentale:

Non ti dimenticherò mai, Ilyena, nemmeno se tutto il mondo dovesse bruciare!

Vero. È proprio il ricordo di Ilyena, la speranza di rivederla di nuovo, ciò che lo spinge verso la luce alla fine di Presagi di tempesta. Prima che Rand svenga nota un ultimo dettaglio: Asmodean che incanala. Il Reietto sa che la sua vita è legata a Rand e lo guarisce come può con le sue limitatissime capacità, donandogli abbastanza forza da dare a Moiraine il tempo d’intervenire.

45: Dopo la tempesta

Ma quanto è insolito questo capitolo? Bello, ma insolito. Di solito gli scrittori ci mostrano i duelli in diretta, almeno se quello è il modo in cui stanno scrivendo la storia. In un romanzo scritto in forma di rievocazione tutto è narrato come un evento passato, ma in un romanzo in presa diretta, che narra gli eventi così come si susseguono, è abbastanza insolito che l’autore scelga di portare avanti il suo protagonista saltando il momento più eroico e poi portarlo indietro con i ricordi, almeno in una delle scene più concitate dell’intero romanzo. Lo fa George R.R. Martin, con il dichiarato scopo di diversificare le sue battaglie, lo aveva fatto prima Guy Gavriel Kay. In A Song for Arbonne, romanzo del 1992 (probabilmente è un caso, I fuochi del cielo è del 1993, quindi difficilmente Jordan può aver letto il romanzo dello scrittore canadese – che apprezzava molto – prima di scrivere la sua scena, i tempi sono stretti, ma il modo di portare avanti la storia è molto simile. Almeno per questo dettaglio, non credo che qualcuno abbia mai accostato la parola prolisso al nome di Kay) Kay narra di due personaggi che si preparano per un duello, poi stacca e ci mostra le riflessioni del sopravvissuto, e attraverso i suoi ricordi scopriamo cos’è successo prima.

Mat ha ammazzato Couladin. Lui non voleva, ha fatto del suo meglio per evitare il duello, ma contro un caso di ta’verinite acuta non c’è nulla da fare. Si fa il ta’veren e si ammazza l’avversario. Meglio lui che il ta’veren, in caso contrario che ta’veren sarebbe?

Ho finito le quote di apostrofi per quest’articolo, almeno sulle parole inventate da Jordan. Ora la smetto prima che le mie dita subiscano un trauma da apostrofite. (Lo so, se non mi avete mai letta in passato e come prima cosa mia vi siete imbattuti in quest’articolo probabilmente ora state pensando che sono scema, ma se provo a fare il riassunto di tutte le puntate precedenti relative agli apostrofi divento sintetica come Jordan, e già non sono molto lontana da lui).

Mat ha vinto e lui e i suoi uomini cantano Danza con Jak Delle Ombre

Canteremo tutta la notte, berremo tutto il giorno,

e spenderemo la nostra paga per delle ragazze.

Quando finirà andremo via,

per danzare con Jak delle Ombre.

Ringrazio Ishamalean che in un commento all’articolo precedente mi ha postato il link alla canzone messa in musica:

Melanril, scopriamo, è stato ammazzato, ma visto che queste sono cose che in guerra capitano e che per quel poco che l’avevamo visto non era sembrato particolarmente simpatico o brillante su di lui sorvolo. Melindhra appare molto interessata all’onore di Mat, una cosa molto poco Aiel a pensarci bene. E quando qualcosa sembra strana dovremmo sempre chiederci perché, cosa che io non avevo fatto fino a quando non è stato troppo tardi.

Lanceremo i dadi comunque ricadano,

e prenderemo le ragazze che sian basse o alte,

quindi seguiremo il giovane Mat quandunque ci chiami,

per danzare con Jak delle Ombre.

E Mat pensa ancora di poter trovare una via d’uscita, povero illuso! E povera illusa anch’io, altrove direi Figlia dell’estate, con la morte di Couladin credevo che i problemi sarebbero finiti. Mai fare i conti senza Sevanna.

Finita la battaglia Rand inizia a doversi occupare di tutti i problemi del dopo, e sono un’infinità.

46: Altre battaglie, altre armi

Rand ha difficoltà ad accettare i suoi limiti. Va bene sapere di avere un bel po’ di cose da fare, ma lui esagera a pretendere un po’ troppo da sé stesso. A volte le donne che lo circondano hanno esattamente la funzione di impedirgli di bruciarsi per il superlavoro.

La scena alla presenza dei nobili ci mostra chiaramente che Rand non è più il ragazzo ingenuo dell’inizio. Ora è un leader, sa di esserlo e ha accettato tutto il peso della responsabilità. Fa quello che deve, o che pensa di dover fare, indipendentemente dal costo. E questo è Jordan in Vietnam, anche se dubito che qualcuno si sia mai inginocchiato davanti a lui. Ma Jordan era un soldato, non un sovrano:

Non capiva perché chi si trovava di fronte a lui cominciava a sudare e inumidirsi le labbra mentre si inginocchiava e balbettava le parole di fedeltà. Ma non poteva vedere la luce fredda che gli brillava negli occhi.

47: Il prezzo di una nave

Prendi un fanatico come Masema e una persona rigida come Galad e indirizzali entrambi verso lo stesso obiettivo senza dire nulla all’uno dell’altro. Risultato? Guai grossi. Magari pure una rivolta.

La dichiarazione d’amore di Valan Luca sarà pure sentita, ma è di breve durata visto che in Il cuore dell’inverno lo ritroveremo sposato con Latelle. Sono contenta che l’intermezzo con il circo sia finito. Va bene che Nynaeve ed Elayne avevano bisogno d’imparare un po’ di umiltà, ma degli spettacoli circensi m’importa ben poco e dei vestiti che indossano le ragazze ancora meno. Non che leggere questi capitoli non sia stato bello, ma eravamo arrivati al punto che serviva qualcosa di diverso.

48: Congedi

Nynaeve ed Elayne si limitano ad abbracciare saidar, e probabilmente anche solo questo è sufficiente ad attirare Moghedien su di loro, anche se l’identità della Reietta verrà svelata in Il signore del Caos. Galad che mette la folla in fuga da solo è… stupefacente. Sapevamo, a parole, della sua abilità, ma vederlo confermato così fa il suo effetto. Peccato solo che Galad sia troppo Galad, come Elayne ci ha spiegato più volte.

49: Verso Boannda

Viaggio. Nynaeve ed Elayne iniziano ad entrare insieme nel Mondo dei sogni, e l’uso contemporaneo di due ter’angreal sarà fondamentale più avanti. Loro ed Egwene si informano sulle rispettive situazioni, Jordan sta lavorando per preparare la prossima crisi. Abbiamo già avuto una battaglia su vasta scala, si potrebbe pensare che per un romanzo sia sufficiente ma no, la parte più movimentata deve ancora arrivare.

Areina, Nicola e Marigan si uniscono alle fanciulle.

50: Insegnare, e imparare

Come era accaduto a Siuan, neppure Nynaeve ed Elayne gradiscono particolarmente il ricongiungimento con le Aes Sedai. In certe strutture la gerarchia è tutto, le capacità e i risultati contano molto meno e se si vuole fare qualcosa bisogna trovare il modo di aggirare le regole e la sorveglianza. Blah! Se non fosse stato per Siuan prima ed Egwene poi le Aes Sedai di Salidar avrebbero fatto una brutta fine.

Il sigillo si è spezzato e la freccia di Birgitte servirà per creare l’a’dam, ma al di là degli oggetti quel che conta sono gli atteggiamenti dei personaggi. Bryne praticamente ignora Elayne, e quest’atteggiamento mi ha dato la certezza che non sarebbe più tornato accanto a Morgase, cosa che a suo tempo mi era spiaciuta anche se poi entrambi trovano una loro strada. Thom e Juilin mostrano la loro lealtà alle fanciulle. Nynaeve trova un accordo con Siuan nel quale, pur digrignando i denti, entrambe guadagnano: la prima può studiare domatura e quietatura, e sappiamo come si evolveranno questi studi, la seconda può entrare nel Mondo dei sogni, altra cosa fondamentale.

Il trio delle innamorate di Rand inizia a riunirsi e ad accettarsi.

Un’ultima nota sulle visioni di Min. Quella relativa a Faolain

«Verrebbe da pensare, se vi fosse giustizia, che l’aspetti un futuro poco piacevole.»

non mi pare venga mai spiegata, quella su Rand inizia a chiarirsi, e poi c’è l’ultima:

«Quelle tre donne che avete portato con voi creeranno problemi, e questa è una visione.»

Eccola. La possibilità che stava cercando. Ma invece di chiedere quel che le premeva, Elayne domandò: «Ti riferisci a Marigan, Nicola e Areina? Come possono creare problemi?» Solo uno sciocco non prendeva sul serio ciò che vedeva Min.

Infatti io avevo preso sul serio la visione, ma non avevo capito come fosse possibile. Jordan riusciva a mettere problemi proprio dappertutto.

 

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