I fuochi del cielo di Robert Jordan. Dal capitolo 25 al capitolo 42

Rilettura di I fuochi del cielo di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

25: Sogni di Galad

Per fortuna Egwene non è molto brava a ubbidire. Corre un bel po’ di rischi ma impara anche parecchie cose. Il suo sogno continua, stavolta alla Torre.

Cominciamo con qualche commento su Rand, con Elayne che in quanto erede al trono lo capisce meglio di Egwene. Egwene sta imparando adesso, Elayne sa che Rand a volte deve prendere decisioni dure o impopolari. Se le posizioni geografiche delle due fossero state invertite per Rand sarebbe stato molto meglio. Avrebbe avuto al fianco qualcuno capace di capirlo davvero e magari si sarebbe confidato di più e indurito di meno. Abbiamo anche una battuta che si rivelerà essere una premonizione:

«Oh, Egwene, un giorno sarai l’Amyrlin Seat, quando io sarò Regina di Andor.»

e, andando avanti,

«Elaida non può distruggere la Torre Bianca, Egwene. Qualsiasi cosa faccia, la Torre resterà in piedi. Forse Elaida non sarà Amyrlin a lungo. Quando Nynaeve si ricorderà il nome di quel villaggio, scommetto che troveremo un’intera Torre in esilio, con tutte le Ajah tranne la Rossa.»

Elaida non ci riesce ma ci prova di brutto, per fortuna non resta Amyrlin a lungo. Egwene invece indaga

Ancora non c’erano notizie su dove Lord Bashere avesse portato il suo esercito, e le parole contenevano una nota di frustrazione e inquietudine. Quel nome le suonava vagamente familiare

Ancora un libro per vedere Bashere. Egwene conosce il vero nome di Faile? Non credo, a meno che non glie lo abbia detto fuori scena Moiraine, e non aveva motivo per farlo. Secondo me Jordan sta provando a ricordarci capire che il cognome Bashere è importante e che lo abbiamo già incontrato, ma lo fa nel modo sbagliato visto che a Egwne al massimo potrebbe ricordare un precedente rapporto su di lui, nulla su cui fermarsi a riflettere.

Non si sapeva nulla neppure sui movimenti di Rand, come spiegava un altro rapporto dal quale si intuiva un nervosismo prossimo al panico.

Siuan non ha rapporti ma capisce dove si trovi Rand, come vedremo a breve. Elaida ha un bel po’ di rapporti e non ha idea di dove trovarlo. Giusto per sottolineare la differenza fra le due donne.

Da più di un mese non arrivavano notizie su Tanchico dagli occhi e le orecchie di tutte le Ajah, e anche gli altri agenti a Tarabon avevano smesso di scrivere; l’autore di quella lettera dava la colpa di tutto ciò all’anarchia che regnava in quei luoghi: le voci secondo le quali qualcuno aveva preso Tanchico non potevano essere confermate, ma il documento suggeriva che vi fosse coinvolto Rand in persona.

Già tornati i Seanchan? Comunque c’è un bel caos in Randland.

Secondo il confuso rapporto, una sorella Rossa a Caemlyn aveva visto Morgase a un’udienza pubblica, ma diversi agenti delle Ajah in quella città sostenevano che la Regina era in isolamento da qualche giorno.

La Rossa è sotto Compulsione, per forza scrive rapporti confusi che aiutano Rhavin. Va lì la H? Non ne sono sicura e non ho voglia di controllare. Dopo gli apostrofi le H sono le cose più irritanti.

C’erano poi vari accenni a degli scontri nelle Marche di Confine, ribellioni di poco conto nello Shienar e nell’Arafel, ma la lettera scomparve prima che lei riuscisse a leggere i motivi di quelle rivolte. Pedron Niall stava richiamando i Manti Bianchi in Amadicia, probabilmente per attaccare l’Altara.

Ancora caos.

l’autrice di quel rapporto suggeriva di punire l’a­gente che se le era lasciate scappare – Elaida aveva sottolineato questo consiglio, aggiungendo la nota ‘farne un esempio!’.

Ronde Macura. C’è da chiedersi cosa Elaida pretendesse da una donna che non può incanalare contro due incanalatrici, e questo dopo che lei si è fatta sfuggire (con rapporti di forza invertiti) Siuan e Leane. Ma certo, punire per nascondere le proprie manchevolezze è una tattica molto diffusa.

un fascicolo di preventivi di costruttori e scalpellini per una residenza privata per l’Amyrlin Seat nei giardini della Torre. Più un palazzo che una residenza, a giudicare dal numero di pagine.

Ecco un’attività seria di cui occuparsi in un momento come questo. Peccato che i sogni siano disturbati da una Moghedien in vena di rompere le scatole. Ah, già, i Reietti sono sempre in vena di rompere le scatole.

26: Sallie Daera

Avevo parlato di Siuan e Leane? Eccole, in compagnia di una Min piena di visioni.

Le sue visioni erano sempre vere. Sempre. E Min lo sapeva, come sapeva dalla prima volta che aveva incontrato Rand al’Thor che si sarebbe innamorata disperatamente di lui, e che avrebbe dovuto dividerlo con altre due donne. Logain era destinato a una gloria che pochi uomini avevano conosciuto.

Il fatto che noi conosciamo la visione di Min rende frustrante il fatto che Rand continui a non accettare la situazione, mentre il fatto che io possa accettare la situazione Rand+tre donne limitandomi a qualche sporadico commento su quanto una cosa del genere vada contro i miei principi indica quanto sia riuscito a coinvolgermi Robert Jordan. Anche perché se io sono sempre ben conscia che un romanzo è un romanzo, in genere non amo nei romanzi quel tipo di persone che non amerei neppure se li incontrassi nella vita reale. La gloria di Logain continua a lasciarmi perplessa, ma tant’è…

I verdi occhi a mandorla di Sheriam si fissarono immediatamente sul suo volto. Dai capelli rosso fiamma si levavano dei raggi blu e argento e una debole luce dorata, ma Min non ne comprendeva il significato.

Passiamo a Presagi di tempesta, e all’esecuzione di Sheriam nel capitolo 45:

Quella scena sarebbe sempre stata vivida nella mente di Egwene: la sua ex Custode degli Annali, stesa con la testa premuta contro il ceppo, l’abito azzurro e i fiammeggianti capelli rossi all’improvviso immersi in una calda luce dorata mentre una porzione più sottile di nuvole si muoveva davanti al sole. Poi l’ascia argentata, che calava per reclamare la sua testa.

Il blu è il colore dell’abito, l’argento quello dell’ascia e la luce dorata quella del sole e della giustizia ristabilita con l’esecuzione di una Nera. E se non lo sapevate e vi siete beccati uno spoiler colpa vostra, nella prima riga vi avevo avvertiti.

«Sarebbe molto meglio,» si intromise Carlinya, una donna dalle guance pallide «se fosse morto come si diceva in giro.» Nel suo tono non c’era il ghiaccio della rabbia, ma il freddo della logica. La donna apparteneva all’Ajah Bianca. L’abito color avorio che indossava sembrava liso. Per un istante Min vide l’immagine di un corvo fluttuare vicino ai capelli scuri della donna, più un ritratto dell’uccello che l’animale stesso. Pensò che si trattasse di un tatuaggio, ma non ne conosceva il significato.

Primo pensiero: i tatuaggi con i corvi contraddistinguono le proprietà dell’imperatrice Seanchan. Visto, però, che Carlinya non ha mai a che fare con i Seanchan il significato è un altro. Dove troviamo i corvi? Sulla lancia di Mat, e quindi in associazione con Odino (potrei mai farmi sfuggire un’occasione per citare Odino? Devo davvero scrivere di lui), ma anche come servi, spie o messaggeri, del Tenebroso, e questo fin dai tempi di L’Occhio del Mondo. Carlinya verrà uccisa nel Mondo dei sogni combattendo contro Mesaana e l’Ajah Nera. I corvi in questo caso non sono tatuaggi ma ombre provenienti da un mondi diverso da quello della veglia, e rappresentano il Tenebroso e i suoi seguaci. Min ha visioni decisamente simboliche…

Davanti agli occhi di Min, attorno al collo della donna apparve all’improvviso uno stretto collare d’argento, che si spezzò altrettanto rapidamente. Min fu scossa dai brividi. Non le piacevano le visioni connesse ai Seanchan. Almeno Edesina sarebbe in qualche modo fuggita.

Catturata dai Seanchan, Edesina sarà liberata da Mat.

27: Esercitare la diffidenza

Siuan e Leane alla prese con la loro nuova situazione fra le Aes Sedai fra verità, menzogne e progetti futuri. Da notare il fatto che la quietatura consenta a Siuan di mentire, cosa che in realtà avevamo già notato. Quando la condizione di qualcuno muta così tanto, soprattutto in un modo che era ritenuto irreversibile, i suoi legami si spezzano. Per esempio, se a Mat capitasse di morire alla fine di questo volume, non sarebbe più legato al Corno di Valere. Così, per dire.

28: Intrappolato

Gareth Bryne raggiunge le fuggitive e troviamo un nuovo ruolo pure per lui. Grandioso come tutto si incastri alla perfezione, Robert Jordan in questo era un maestro. E Min continua a Vedere:

«Credo che tu possa perdere un minuto per ascoltarmi. Quando Bryne è entrato ho avuto una visione. Un’aura, un toro che si strappava delle rose dal collo, e… Il resto non conta, l’importante è l’aura. Non l’ho capita benissimo, ma mi è parsa comunque più chiara delle altre cose.»

Il toro, ovviamente, è Bryne, e uno dei segni distintivi della regina è la corona di rose di Andor. Bryne si è ormai definitivamente allontanato da Morgase. Se all’inizio questo mi spiaceva sia Morgase che Gareth sono comunque riusciti a far andare le cose al meglio in una situazione corrotta da un Reietto. Peccato per il seguito:

«E quale dovrebbe essere il suo significato?»

«Se vuoi restare in vita sarà meglio che gli rimani vicino.» Malgrado il caldo, Min fu scossa dai brividi. In vita sua, aveva avuto solo un’altra visione che contemplava un ‘se’, e sia quella che questa attuale potevano avere conseguenze letali. Era già abbastanza brutto conoscere in anticipo determinati eventi, se cominciava a vedere anche quelli potenziali…

Avevo già parlato un un’altra occasione dei futuri potenziali, probabilmente quando Rand aveva utilizzato una Pietra portale. La visione precedente con il se riguarda Egwene e Gawyn e l’aveva avuta nel capitolo 47 di L’ascesa dell’Ombra:

Per un momento rimase a pensare alle immagini che aveva intravisto, solo per un momento, lampeggiare intorno alla testa di Gawyn. Gawyn che si inchinava davanti ai piedi di Egwene a capo chino e Gawyn che spezzava il collo di Egwene, prima l’una e poi l’altra, come se ognuna di loro potesse rappresentare il futuro.

Raramente il significato delle visioni era chiaro come in questo caso, e non aveva mai visto prima d’ora questo ondeggiare avanti e indietro come se nemmeno la visione sapesse quale sarebbe stato il futuro.

Se quella finisce bene, con Gawyn che s’inchina, questa doveva per forza finire male. Non tutto va per il verso liscio, anche se ci eravamo illusi, con il salvataggio reciproco fra Siuan e Gareth in Presagi di tempesta, che il pericolo fosse passato. Mi spiace per la morte di entrambi, con entrambi, purtroppo, morti pure fuori scena. Avrebbero meritato di meglio.

Un’ultima nota, suggeritami da Leigh Butler, a cui a sua volta l’avevano suggerita altri: il cavallo di Bryn e si chiama Viaggiatore, esattamente come il cavallo preferito di Robert E. Lee, e sia Lee che Bryne hanno l’abitudine di esaminare attentamente il terreno su cui stanno viaggiando e sono ritenuti fra i migliori generali della loro epoca. Coincidenze? Quando salta fuori la teoria del complotto io tendo a dire di sì, ma visto che questo è un romanzo credo che le coincidenze non siano fatti casuali.

29: Ricordi della Saldaea

Proprio un bel tipo Kadere. Sapevamo che era un Amico delle Tenebre, Isendre se l’è cercata, ma Teodora? Nei romanzi non l’abbiamo mai vista, ma non meritava la fine che ha fatto. Mi verrebbe voglia di contare pure lei. Anzi, ho deciso che la conto. Quante persone innocenti fanno una brutta fine, non visti, per i peccati degli altri? In passato c’era stata la sorella di Carridin, presa da un Myrddraal al suo matrimonio, ora Teodora.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guardie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di L’ascesa dell’Ombra e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 10.

La madre di Perrin in L’ascesa dell’Ombra . 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni, in L’ascesa dell’Ombra. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni, in L’ascesa dell’Ombra. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Sua moglie, zia Madge, e i loro tre figli in L’ascesa dell’Ombra. 15, 16, 17, 18 e 19.

Zia Neain, vedova, e i suoi due figli in L’ascesa dell’Ombra. 20, 21 e 22.

La prozia Ealsin in L’ascesa dell’Ombra. 23.

Owein, custode di Alanna, in L’ascesa dell’Ombra. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, had, della banda di Perrin in L’ascesa dell’Ombra. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram in L’ascesa dell’Ombra. 52.

Alric, custode di Siuan, in L’ascesa dell’Ombra. 53.

Hammar e Coulin, maestri d’armi alla Torre Bianca in L’ascesa dell’Ombra. 54 e 55.

Seana, Sapiente e camminatrice dei sogni in L’ascesa dell’Ombra. 56

Teodora, sorella di Kadere, in I fuochi del cielo.

30: Una scommessa

Notizie da Cairhien, per Rand e gli Aiel è tempo di affrettare un po’ il passo.

31: Le nevi lontane

Aviendha fugge lontano lontano, Rand la insegue e i due si scaldano insieme. Visto che Aviendha sapeva che l’amore fra loro era inevitabile, non poteva risparmiarsi tutte queste scene?

Uniche scene mai ambientate in Seanchan, peccato per i sequel che Jordan non ha avuto la possibilità di scrivere.

32: Una lancia corta

Questa cosa di bloccare i nemici senza far loro del male è molto cavalleresca, ma può ritorcersi contro chi è stato così cortese da non voler far male al nemico. Preferisco il metodo Tex Willer: se sei il buono e non puoi sbagliare (quando mai Tex fa un errore di valutazione?) prima spari e poi pensi al resto. Mai alle spalle, certo, ma i nemici di Tex hanno la tendenza a restare nella polvere. Comunque forse per la prima volta dopo tre millenni saidin e saidar vengono usati di comune accordo. Da tutto questo Rand esce con uno scettro nuovo.

33: Una questione di cremisi

Nynaeve ed Elayne con il circo, bla, bla, bla… L’unica cosa interessante di questo capitolo è la scoperta di Elayne di poter realizzare un ter’angreal, le capacità perdute vengono pian piano riscoperte. La cosa che mi fa ridere è che Nynaeve è inorridita all’idea di creare un a’dam, salvo poi usarlo abbondantemente quando ne avrà bisogno. La necessità ci fa adattare davvero a tante cose.

34: Una freccia d’argento

Incontri nel Mondo dei sogni. Birgitte conduce Nynaeve al meeting di Reietti che ci conferma, ancora una volta, che il fronte dei cattivi è tutt’altro che unito. La minaccia velata è ovviamente riferita a Mat, già avvicinato da Melindhra. Moghedien si dimostra molto più brava a spiare nell’ombra di quel che sospettavamo, e infatti segue Nynaeve e Birgitte e quasi riesce a fare quel che le pare. Per fortuna le fanciulle rifiutano di riconoscere di essere state sconfitte.

Moghedien, ferita da Birgitte, ha bisogno della guarigione di Chesmal. Bye bye Liandrin, fino a ora avevi fatto paura, la prossima volta che ti ritroveremo sarai prigioniera dei Seanchan nel Sentiero dei pugnali. Mi ha deluso un po’ la mancanza di un confronto finale fra lei ed Elayne e Nynaeve, ma non si può avere tutto.

35: Strappata

È una fortuna che i personaggi di La Ruota del Tempo non siano molto propensi a rispettare le regole, altrimenti Birgitte sarebbe morta. Con una tessitura che non dovrebbe conoscere e men che meno mettere in atto Elayne riesce a salvare la vita dell’arciera legandola a sé. Sapevamo che i Custodi ricevevano forza dal legame con l’Aes Sedai – anche se non viene mai spiegato come o perché – e qui il dettaglio si rivela fondamentale.

Nynaeve inizia la sua fase da ameba, in cui si sente inutile e incapace ed è disposta ad accettare di tutto. Per quanto possa essere irritante perché questa non è la vera Nynaeve, il cambiamento ha una sua giustificazione: ha rischiato di far ammazzare qualcuno e si è resa conto che lei non sarà la sola a pagare le conseguenze se commetterà errori. Serve tempo per accettare i propri limiti e capire come fare ad andare avanti.

36: Un nuovo nome

Elayne finalmente racconta a Thom e Juilin la verità. Parla dell’Ajah Nera e di Moghedien, mettendo bene in chiaro i pericoli. Era ora, lei matura e capisce che non può fare tutto da sola, che può e deve fidarsi di altre persone e che non può mettere in pericolo altri senza che questi nemmeno conoscano il pericolo in cui si trovano. Avete presente tutte quelle storie in cui solo il leader conosce il pericolo e noi siamo irritati dalla sua reticenza? Anche Moiraine spesso fa così. Con Elayne e Nynaeve non avevamo l’irritazione di essere pure noi noi all’oscuro perché Jordan ci aveva spiegato tutto, ma i poveri Thom e Juilin non potevano leggere i romanzi. Loro sapevano ben poco, solo le briciole dette dalle fanciulle, eppure non hanno mai vacillato. Complimenti!

Una delle cose che si ripete più spesso nella saga è la mancanza di comunicazione o di comprensione. Lasciamo stare Reietti e Amici delle Tenebre, loro diffidano l’uno dell’altro e sarebbero pronti a lasciarsi alle spalle scie di cadaveri pur di avanzare di grado. I buoni però s’intestardiscono per sciocchezze, hanno la pretesa che gli altri capiscano senza dire nulla, troppo spesso non comunicano. Facciamoci caso, quante volte se solo un personaggio avesse spiegato un suo gesto avrebbe potuto evitare guai grossi? La comunicazione, la fiducia, sono fondamentali, e quando mancano i problemi si aggravano.

Bella la storia di Barashelle e Anselean, una storia a cui aveva accennato anche Egwene prima del suo ultimo viaggio nel Mondo dei sogni, Potremmo definirla solo una nota di colore, tanto per rendere più vivo il mondo, ma spesso con Jordan le cose non sono così semplici. Da un lato c’è l’ammonimento al rischio che sta correndo Elayne, dall’altro la consapevolezza che il tempo cambia le storie in maniera tale da renderle quasi irriconoscibili. Tempo e distanza, per questo le informazioni corrette sono sempre cruciali.

Ovviamente Birgitte è un’arciera.

37: Esibizioni a Samara

Circo. Le uniche cose importanti sono la conversazione fra Nynaeve e Birgitte e il fatto che Nynaeve veda Uno. Ma un nome diverso no? In italiano suona malissimo.

38: Una vecchia conoscenza

Rivelazione: il profeta è Masema. Ormai sono talmente abituata a questa cosa che mi ero dimenticata che i personaggi ancora non lo sapevano. Elaida aveva ricevuto rapporti su di lui (o era stata Siuan?), ma il nome era incerto. Come cambiano i personaggi! All’inizio Masema odiava Rand perché vedeva in lui un Aiel, ora è più realista del re. In Il Drago rinato Moiraine aveva mandato gli Shienaresi a Jehannah, ma le cose non sono andate come avrebbe voluto lei:

«La donna azzurra ci aveva fornito il nome di una persona a Jehannah e ha detto che dovevamo aspettare lì fino a nuove istruzioni, ma la donna a Jehannah era morta e sepolta quando siamo arrivati. Una vecchia. Morta durante il sonno e nessuno dei suoi parenti aveva mai sentito il nome della donna azzurra. A quel punto Masema ha cominciato a parlare con la gente e… Be’, non aveva senso stare ad aspettare istruzioni che comunque non avremmo ricevuto, se anche fossero arrivate. Stiamo ancora con Masema perché ci passa quanto basta per vivere, anche se nessuno tranne Bartu e Nengar dà retta alle sue fandonie.»

39: Incontri a Samara

Bello vedere l’opinione che Uno e Ragan hanno di Nynaeve. E lei non capisce nemmeno perché! Provare a parlare un po’ di tanto in tanto, e a fare un piccolo esame di coscienza?

Masema è un fanatico della peggiore specie, di quelli convinti di avere la verità assoluta e di doverla per forza inculcare nella testa degli altri anche a costo di prenderli a martellate. Una delle persone più pericolose al mondo, e purtroppo il mondo è fin troppo pieno di persone così. E questo sarebbe un fantasy…

Buongiorno Alliandre, mi ero dimenticata che il primo incontro con te sarebbe avvenuto in queste circostanze. Troppi personaggi da tenere in mente, a volte mi perdo quello che fa qualcuno o dove compare.

40: La Ruota tesse

Nynaeve e Galad si ritrovano e finalmente scopriamo perché Galad si è unito ai Manti Bianchi. Logico dal suo punto di vista, e inquietante. A volte seguire la logica può portare a risultati disastrosi. Comunque il suo solo essere così rilassato ci fa capire quanto sia bravo con la spada. Non vedo l’ora di vederlo in azione, anche perché so in quali circostanze accadrà.

Gli Shienaresi ci fanno l’elenco dei loro morti

«Solo quindici. Sar è caduto da quella maledetta rupe nelle montagne, Mendao si è cacciato in un maledetto duello con tre Cercatori del Corno e…»

Questi però non li conto, non li ricordo, i protagonisti non ne sono sconvolti e ci sono sempre soldati che muoiono in battaglia o nelle circostanze più diverse.

41: L’arte di Kin Tovere

Torniamo su Rand e Cairhien finalmente. Prima comparsa di Weiramon, che per molto tempo non ci ha fatto capire se era un totale idiota o un Amico delle Tenebre. Risposta: è vera la seconda opzione. Io lo avevo capito con un certo anticipo, ma non qui. Non ancora, anche perché lo si vede poco.

Preparativi per la battaglia con tanto di torre d’osservazione e telescopi.

42: Prima della freccia

Mat! Stiamo iniziando, anche se lui ancora non se n’è reso conto. C’è pure l’icona con i dadi. La sua idea è di salutare Rand e andarsene, peccato che il Disegno abbia altri progetti per lui. Lan entra nella tenda perché ve lo ha mandato Lan, ma è Mat a fare tutto. Lui, con i suoi ricordi delle epoche passate, a guardare le mappe ed elaborare in pochi istanti un piano di battaglia, lui quello che cresce a vista d’occhi, ai suoi occhi, a quelli di Asmodean e a quelli di Lan. E a quelli di Rand, che ha sentito l’ultima parte. Rand sta davvero imparando. Li amo tutti, tranne Asmodean. Mat esce cantando Danza con Jak delle Ombre. Sta diventando la mia canzone preferita, qualcuno l’ha messa in musica? Anche se pure Write Like the Wind (George R. R. Martin) ha un suo perché.

Rand inizia a trovarsi nella mente pensieri ben formati:

Ho pianificato centinaia di battaglie di questa portata, e anche più grandi, e dato ordini che ne hanno scatenate altre migliaia.

E visto che con i commenti della settimana sono in pari (anche se in ritardo di due giorni, ma i capitoli sono giusti) come bonus vi beccate la canzone.

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2 risposte a I fuochi del cielo di Robert Jordan. Dal capitolo 25 al capitolo 42

  1. Ishamaelan ha detto:

    Sì, qualcuno l’ha messa in musica ^^ https://m.youtube.com/watch?v=f-8jkmZIzBI

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