George R.R. Martin pubblicherà The Winds of Winter…

George R.R. Martin pubblicherà The Winds of Winter… prima o poi. Vi aspettavate qualcosa di diverso? Davvero? Con tutte le date di pubblicazione ipotizzate e non rispettate per A Feast for Crows prima e A Dance with Dragons poi? Ormai Martin non ipotizza più date di pubblicazione, non è come Brandon Sanderson che informa regolarmente i lettori dei suoi progressi su ogni opera che sta scrivendo, che quasi sempre rispetta la data ipotizzata e che se sfora sfora di poco. Ora con Sanderson siamo in attesa del terzo romanzo delle Cronache della folgoluce. Non che non pubblicherà altro, o che sia stato tradotto tutto quello che ha scritto, ma fra le altre opere, tutte molto belle, e Le cronache della folgoluce, straordinarie, c’è un abisso. Oathbringer, il terzo romanzo (con flashback su Dalinar, in caso qualcuno lo avesse dimenticato) è in fase di revisione.

E Martin?

Beh, lui sta ancora scrivendo. Un breve aggiornamento però lo ha fatto, anche se molto nascosto. Si tratta della risposta a un commento al post del 9 gennaio, Doom, Despair, Defeat, sul suo Not a Bloghttp://grrm.livejournal.com/515302.html?thread=25561062#t25561062.

Il testo:

Jan. 10th, 2017 07:53 pm (UTC)
Re: Really George
You really think statements like that would make a difference? Ah, you sweet summer child. I have years of experience with this that tells me otherwise.

But okay, I will try it your way.

Not done yet, but I’ve made progress. But not as much as I hoped a year ago, when I thought to be done by now.

I think it will be out this year. (But hey, I thought the same thing last year).

Insomma, George definisce figli dell’estate coloro che ancora si aspettano da lui previsioni attendibili sui tempi di pubblicazione, ma a parte questo dice chiaramente che ha fatto progressi, anche se non tanti quanto sperava un anno fa, quando pensava che per ora avrebbe finito. Crede che il libro potrebbe essere pubblicato quest’anno, ma considerando che lo credeva anche l’anno scorso forse le sue previsioni non sono molto attendibili.

Come siamo messi? Io direi che c’è una cosa sola da fare: aspettare. E intanto leggere altro.

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6 risposte a George R.R. Martin pubblicherà The Winds of Winter…

  1. francesco ha detto:

    E’ vero che abbiamo molto altro da leggere (e per fortuna di buona qualità) ma il nuovo (ed ultimo) libro del BVZM lo aspetto sempre con ansia!!

    • Visti i precedenti io so che acquisterò subito The Winds of Winter. Con A Dance with Dragons ho aspettato due, forse tre settimane, poi mi sono resa conto che non potevo più leggere siti che leggevo abitualmente per paura di spoiler, e così ho deciso di leggere subito il romanzo senza aspettare la traduzione italiana, come era stata la mia prima intenzione. Ansia non ne ho, anche se controllo regolarmente il sito di Martin – visto che scrivo ci sono cose che devo sapere per poterle comunicare a mia volta – perché in questo momento sono fuori dalla storia. L’ansia mi verrà durante la lettura, quando una pagina sì e l’altra pure avrò paura che Martin possa aver ammazzato qualche personaggio che mi piace.

  2. Simone Fileni ha detto:

    Io ormai non ho più hype per The Winds Of Winter, quando esce, esce. La notizia di un probabile ottavo libro dopo i 7 previsti acuisce la mia sfiducia nell’autore. Tutta questa attesa fa sembrare che stia scrivendo la Bibbia del Fantasy, di per sé non è una storia complessa, solo che l’elevato numero di personaggi la fa sembrare tale.
    P.s. Quando cavolo escono Shadow Of Self e Bands Of Mourning? Un antipasto in attesa della portata principale, Oathbringer.

    • Rendere convincenti tanti personaggi diversi non mi pare una cosa facile, né coordinare tutte le trame e le loro tempistiche. In realtà se ci pensiamo Martin non è poi così lento, per A Dance with Dragons ha impiegato 6 anni, ma è un romanzo di 900 pagine. Facendo i conti è come se avesse pubblicato un romanzo di 300 pagine ogni due anni, e non ho mai sentito definire lento uno scrittore che ha questi ritmi. L’unica cosa che fa sì che l’attesa sembri eccessiva è che siamo nel bel mezzo di una storia, e aspettare non è mai piacevole. Per quanto mi riguarda visto che non è una cosa su cui posso influire ho deciso di ignorarla. Il libro arriverà quando arriverà, io ne ho scritto solo perché mi sono imbattuta per caso in quel breve messaggio e per oggi non avevo programmato nient’altro.
      Non ho idea di quando arriveranno in Italia i due romanzi di Sanderson, non so neppure se arriveranno mai. Non è che da noi Sanderson venda così tanto, io spero che Fanucci continuerà a pubblicarlo ma non ne ho la certezza e anzi sono convinta che molte sue opere non verranno mai tradotte. Alla peggio se ho voglia lo leggo in inglese, ormai posso reagire così alle mancate traduzioni, ma preferirei leggere i libri in italiano.
      Oathbringer per me riveste la stessa importanza di The Winds of Winter, in questo momento ho accomunato le due saghe (tre se aggiungi La Ruota del Tempo) allo stesso livello. Certo, Sanderson pur avendo rallentato finirà di scrivere prima di Martin…

      • Simone Fileni ha detto:

        A malapena ristampano quelli che hanno già pubblicato, mi sembra che neanche quando Sanderson è venuto per il Lucca Comica hanno ristampato La Via Dei Re, ormai introvabile su cartaceo; si spera che lo ristampino quando esce il terzo libro. Capisco che si preferisca puntare su prodotti più conosciuti e commerciali però per l’80% pubblicizzano i soliti classici (Herbert, Dick, Lovecraft, ecc…), tra l’altro ancora facilmente reperibili da altre case editrici a prezzi più popolari.

        • Confermo: La via dei re non è stato ristampato. Proprio perché era previsto l’arrivo di Sanderson a Lucca ho fatto un controllo su tutto quello che potevo rifornire per il negozio – non che abbia venduto poi chissà quanti libri – e l’ho ordinato, e La via dei re non era disponibile.
          Lovecraft è morto da così tanti anni da essere di pubblico dominio e quindi lo può pubblicare chi vuole, ma Herbert e Dick in questo momento sono autori Fanucci perciò pubblicati da altri editori puoi trovare libri solo nel mercato dell’usato o fra i fuori catalogo, e questi sono mercati che gli editori considerano poco nel fare le loro valutazioni anche perché le copie in vendita non sono molte.
          La mia impressione è che Fanucci non voglia ricevere rese e che quindi faccia tirature molto basse, giusto qualche copia in più rispetto all’ordine iniziale delle librerie. L’equilibrio fra un guadagno e una perdita è molto difficile da trovare, non esiste un sistema per sapere con certezza quante copie si venderanno di un dato libro e quindi gli editori si basano sui precedenti e sulla loro esperienza, sperando di non sbagliare troppo- Gli editori vorrebbero vendere, se stampano poche copie è perché temono che un numero di copie più alto farebbe rimanere troppi libri nei loro magazzini, con costi alti difficilmente recuperabili (non solo i costi di stampa: per la legge italiana le scorte di magazzino sono fonte di potenziali guadagni, e quindi vengono tassate). Insomma, se vogliamo che gli autori che ci piacciono vengano tradotti e ristampati o fondiamo noi una casa editrice o compriamo i libri (nuovi, non di seconda mano, su quelli l’editore non guadagna nulla), convinciamo i nostri amici a comprarli e andiamo avanti a promuoverli in modo da mantenere alte le vendite e convincere l’editore a fare sempre nuove ristampe.

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