I fuochi del cielo di Robert Jordan. Dal prologo al capitolo 5

I fuochi nel cielo neRilettura di I fuochi del cielo di Robert Jordan. Nota: io mantengo il primo titolo, I fuochi del cielo, non la versione chissà perché rivista e corretta in I fuochi nel cielo. Il titolo originale, per la cronaca, è Fires of Heaven. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

Con la sua venuta rinascono i fuochi del terrore.

Le colline bruciano e la terra inaridisce.

Le maree degli uomini si esauriscono, e le ore scemano.

Il muro è stato bucato, il velo di separazione sollevato.

Le tempeste tuonano oltre l’orizzonte,

e i fuochi del cielo purificano la terra.

Non c’è salvezza senza distruzione,

non c’è speranza da questo lato della morte.

Frammento tratto da Le Profezie del Drago.

Forse tradotto da N. Delia Basolaine

Prima Fanciulla e Lamarapida di Raidhen di Hoi Cuchone

Circa 400 d.F.

Prologo: Cadono le prime scintille

Buoni propositi con il nuovo libro e il nuovo anno: essere più sintetica. Sono tornata ai cartacei, quindi non ho più gli appunti sul lettore, e ho deciso di non toccare matite. Resisterò?

Elaida tiene consiglio, e chissà perché non ha sulle presenti un briciolo del controllo che aveva Siuan. Che le manchino le sue capacità? Praticamente tutte fanno di testa loro ignorandola, e del resto perché una Reietta (Danelle) e il capo dell’Ajah Nera (Alviarin) dovrebbero darle retta? Comunque neanche loro hanno ben chiaro con chi hanno a che fare, visto che Bashere non torna indietro e che Tenobia, quando sarà il momento, non si farà alcun problema a partire senza Memara.

Dopo Elaida passiamo su Fain, giusto per scoprire dov’è andato dopo aver lasciato i Fiumi Gemelli, e perché è così ossessionato dal pugnale, e quindi ci spostiamo su un incontro fra Reietti. Proprio un bel prologo di simpaticoni, ci mancano solo i Manti Bianchi e Sevanna, che ancora abbiamo solo appena intravisto, per essere al completo. I Reietti iniziamo davvero a conoscerli qui, a vedere come interagiscono fra loro e a capire quanto si guardino con diffidenza. Uno dei motivi della sconfitta dell’Ombra è legato alle sue divisioni interne, e questo è un dettaglio da non dimenticare mai.

1: Alimentando le scintille

Considerando che questo capitolo è tutto su personaggi minori, o che fin qui si sono visti poco come POV, poteva pure far parte del prologo. Se questo è lungo in futuro avremo prologhi ancora più lunghi. Min, Siuan e Leane sono nei guai, per le ultime due dover abituarsi a vivere senza l’Unico Potere non è facile e almeno Leane opta per cambiamenti drastici. La loro disavventura porta in scena Gareth Byrne, che in passato avevamo intravisto ma che si intuiva essere davvero in gamba. Byrne è deluso dal benservito che gli ha dato Morgase, si sta annoiando mortalmente e prende una decisione fondamentale: inseguire le fuggitive.

Il salto a Caemlyn ci mostra quella simpaticona di Alteima, tenuta a bada da Rand all’inizio di L’ascesa dell’Ombra, che prova a intrigare e finisce nella rete di Rhavin, e Morgase che lotta disperatamente contro la Compulsione. La misura della sua grandezza è data dal fatto che alla fine riuscirà a fuggire.

2: Rhuidean

Moiraine inizia a raccogliere angreal, sa’angreal e ter’angreal. Naturalmente, le Aes Sedai vanno matte per questa roba, anche quando non la capiscono. Rand ha bisogno di riunire tutti i clan e capire cosa fare, e intanto inizia a venire fuori il suo lato Lews Therin Telamon:

Ilyena non è mai scattata contro di me quando era arrabbiata con sé stessa. Quando era dura con me lo faceva perché lei… La mente di Rand si gelò a quel pensiero. Non aveva mai incontrato una donna di nome Ilyena in vita sua. Ma riusciva ad associare un volto a quel nome

Quanto al suo rifiuto di seguire i suggerimenti di Moiraine, è una fortuna che decida di fare di testa sua visto che i Reietti sarebbero stati pronti ad attaccarlo e che al contrario la Torre Bianca era tutt’altro che unita e pronta ad aiutarlo.

3: Ombre esangui

Lezioni di saidin, e Rand ne ha davvero bisogno. Quello che non gli manca è il desiderio di affrontare i problemi che si trova davanti, e di inventarsi una soluzione là dove tutti sono convinti che non esista.

«Allora il… Tenebroso… ti consumerà vivo. Per quanto mi riguarda intendo tagliarmi le vene non appena scoprirò che è libero. Se ne avrò la possibilità. Una morte veloce sarà meglio di quanto mi aspetterebbe altrimenti.» Lanciò la coperta di lato e rimase a fissare nel vuoto, cupo in viso. «Di sicuro meglio che impazzire. Adesso corro il rischio proprio come te. Hai spezzato i legami che mi proteggevano.» Nella sua voce non c’era amarezza, solo disperazione.

«E se ci fosse un altro modo per proteggersi dalla contaminazione?» chiese Rand. «Se potesse essere rimossa da saidin? Ti uccideresti comunque?»

Mat danza con Jack delle Ombre e riflette sulla strana lancia che si porta dietro.

Così il patto è scritto; così l’accordo è siglato.

Il pensiero è la freccia del tempo; la memoria non resta nel passato.

Ciò che è stato chiesto è concesso. Il prezzo è pagato.

Lo ADORO!

Subito dopo conosce Melindhra.

4: Crepuscolo

Capitolo di transizione, pensieri, parole, rapporti con le Fanciulle, Aviendha e Isendre e poco altro a parte le profezie, i nebulosi piani per il futuro e il desiderio di Rand di non uccidere più donne come ha fatto con l’Amica delle Tenebre durante la sua fuga in Il Drago rinato.

Era strano pensare che poteva fidarsi più di uno dei Reietti che di Moiraine. Non che potesse fidarsi molto di nessuno dei due. Asmodean. Se i suoi legami con il Tenebroso lo avevano protetto dalla contaminazione di saidin, doveva esserci un altro modo per essere immuni. O per purificar  saidin.

Purtroppo, però, prima di convertirsi all’Ombra, i Reietti erano stati fra i più potenti Aes Sedai dell’Epoca Leggendaria, quando si consideravano normali cose che la Torre Bianca ora non era neppure in grado di immaginare. Se Asmodean non conosceva un sistema, probabilmente non esisteva. E invece deve esistere. Deve esserci qualcosa. Non me ne resterò con le mani in mano fino a quando sarò impazzito e morirò, si disse Rand.

Era una sciocchezza. Le Profezie avevano organizzato per lui un incontro a Shayol Ghul. Non sapeva quando sarebbe accaduto, ma dopo non avrebbe più dovuto preoccuparsi di diventare preda della follia. Rabbrividì e pensò di dispiegare le coperte.

5: Fra le Sapienti

Le Sapienti fanno piani ed Egwene impara. Certo, lei impara sempre. Si sarebbe trovata benissimo insieme ad Arya nella Casa del Bianco e del Nero.

«Alludi alle frustate?» disse con voce priva di intonazione. «È venuta da me e ha confessato di aver mentito due volte oggi, ma non ha voluto specificare a chi o su cosa. Sono affari suoi, comunque, purché non menta a una Sapiente, ma lei ha dichiarato che l’onore le imponeva di rispettare un toh

«Ti ha chiesto di…» boccheggiò Egwene, ma non riuscì a concludere la domanda.

Le due bugie sono l’aver detto a Rand di odiarlo con tutto il cuore e di aver detto a Egwene di essere stata lei a raccogliere i fiori che le ha donato quando invece li aveva ricevuti da Rand. Qui Egwene non capisce come Aviendha abbia potuto chiedere di venire frustata, ma in Il signore del Caos sarà lei a mostrarsi impaziente di ricevere la punizione che sa di essersi meritata per dedicarsi a cose più importanti, e quando verrà catturata da Elaida l’esperienza maturata nel suo periodo fra gli Aiel sarà ciò che le consentirà di andare avanti senza essere spezzata.

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