L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Dal capitolo 43 al capitolo 47

Rilettura di L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

43: Attenzione per i viventi

Il gruppo di Perrin torna a Emond’s Field, e visto che abbiamo qualche nome in più ripropongo l’elenco dei morti.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. Uno.

Changu e Nidau, guarie a Fal Dara, in La grande caccia. Loro li ho aggiunti qui, in fase di ripensamento, perché non è colpa loro se sono stati corrotti da Fain. Due e tre.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. Quattro.

Ingtar in La grande caccia. Cinque.

Leya, la Girovaga in Il Drago rinato. Sei.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. Sette.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di questo romanzo, scoprendo che non può realmente fare tutto. Otto.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di questo romanzo e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. Nove.

Il padre di Perrin. Dieci.

La madre di Perrin. Undici.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni. Dodici.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni. Tredici.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni. Quattordici.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Quindici.

Sua moglie, zia Madge. Sedici.

I loro tre figli (il numero corretto viene dato all’inizio del capitolo 40). Diciassette, diciotto e diciannove.

Zia Neain, vedova. Venti.

I figli di zia Neain, due (il numero corretto viene dato all’inizio del capitolo 40). Ventuno e ventidue.

La prozia Ealsin. Ventitrè.

Owein, custode di Alanna. Ventiquattro.

Colly Garren, della banda di Perrin. Venticinque.

Jared Aydaer, della banda di Perrin. Ventisei.

Dael al’Taron, della banda di Perrin. Ventisette.

Ren Chandin, della banda di Perrin. Ventotto.

Kenley, della banda di Perrin. Ventinove (citato nel capitolo 43).

Bili al’Dai, della banda di Perrin. Trenta.

Hu, della banda di Perrin. Trentuno.

Tim, della banda di Perrin. Trentadue.

Teven, della banda di Perrin. Trentatrè.

Haral, della banda di Perrin. Trentaquattro.

Had, della banda di Perrin. Trentacinque.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

Anche senza appunti, risfogliando il libro mi è cascato l’occhio su una frase:

stranamente la spada non sembrava fuori luogo su Tam

Sì, decisamente Tam sa come si porta una spada.

Alanna guarisce Perrin.

44: scoppia la tempesta.

Quando Perrin si sveglia Loial e Gaul sono già partiti per chiudere la porta delle Vie. Preludi di battaglia, con Perrin che assume sempre più il ruolo di leader.

45: La spada del Calderaio

Arrivano i Calderai. A quanto pare Perrin aveva ragione, restare in giro era troppo pericoloso, e infatti la gente di Raen è stata attaccata. Aveva ragione anche Raen, però, quando aveva affermato che loro non erano ben accetti nei villaggi. C’è qualche discussione di troppo per i miei gusti, ma alla fine i profughi vengono accolti. Perrin è sempre più lord, anche se Faile nota che Morgase non approverebbe un re nei Fiumi Gemelli. Leigh Butler parte per la tangente e cita il Douglas Adams di Ristorante al termine dell’Universo, e visto che la citazione mi piace ve la riporto qui:

The major problem — one of the major problems, for there are several — one of the many major problems with governing people is that of whom you get to do it; or rather of who manages to get people to let them do it to them.

To summarize: it is a well known fact that those people who most want to rule people are, ipso facto, those least suited to do it. To summarize the summary: anyone who is capable of getting themselves made President should on no account be allowed to do the job. To summarize the summary of the summary: people are a problem.

Finalmente abbiamo il Calderaio con la spada della visione di Min: si tratta di Aram.

«Hanno ucciso mia madre! Li ho visti! Se avessi avuto una spada avrei potuto salvarla. Avrei potuto salvarla!»

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guarie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di questo romanzo, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di questo romanzo e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin. 10.

La madre di Perrin. 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. 15.

Sua moglie, zia Madge. 16.

I loro tre figli. 17,18 e 19.

Zia Neain, vedova. 20.

I figli di zia Neain, due. 21 e 22.

La prozia Ealsin. 23.

Owein, custode di Alanna. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, had, della banda di Perrin. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram. 52.

«I Trolloc hanno preso mia figlia» singhiozzò completamente scossa «e tutti i miei nipoti tranne uno, e adesso te lo prendi tu. È Perduto per colpa tua, Perrin Aybara. Nel tuo cuore sei diventato un lupo e adesso lo diventerà anche lui.»

Non so quanti nipoti ha perso Ila, ma loro non li conto, come non conto le moltitudini di guerrieri anonimi e i personaggi la cui morte non segna in qualche modo il cammino dei protagonisti e non li spinge a cambiare. I 27 di Perrin sono importanti perché lui è ferito dalla loro morte, i guerrieri morti mentre Rand stava combattendo all’Occhio del Mondo no perché Rand li vede morire con un certo distacco, non soffre davvero per loro.

Arrivano prima Luc e poi i Manti Bianchi, ma che bella compagnia!

46: Veli

Primo incontro fra Elayne e Nynaeve da un lato ed Egeanin dall’altro, grazie a quel criminale di Gelb. Incontro necessario: Egeanin ha bisogno di vedere coloro che possono attingere alla Vera Fonte come persone e non come animali, e riconsiderare le sue idee sulla schiavitù, ed Elayne e Nynaeve hanno bisogno di capire che anche fra i Seanchan ci sono delle brave persone e che non sono tutti mostri (anche se alcuni dei tratti distintivi della loro cultura –vedi schiavitù delle incanalatrici – vanno smantellati dalla base). Si parla anche della Panarca, la politica di Jordan è decisamente varia e complicata, e si parla, fin troppo, di vestiti. Magari qualche paginetta in meno sull’abbigliamento nel romanzo si poteva mettere. I veli che le persone portano per mascherare la loro identità – Elayne e Nynaeve, Egeanin, Moghedien, che qui fa una breve e inquietante comparsa – mi stanno bene, quelli che portano davanti alla bocca e che Nynaeve si trova continuamente a sputare no.

Donne che potevano maneggiare il Potere, e nemmeno decentemente legate al guinzaglio. Aveva seduto al tavolo con loro, parlato con loro. Non erano affatto ciò che si era aspettata, non riusciva a toglierselo dalla testa. Potevano incanalare, di conseguenza erano un pericolo per l’ordine, quindi doveva essere messo loro il collare – eppure… non erano affatto ciò che le era stato insegnato.

Egeanin riesce a vedere oltre i suoi pregiudizi, oltre ciò che nella sua cultura è sempre stato tramandato come assolutamente vero, e non è cosa da poco. Ci vorrebbero più persone così.

47: La verità di una visione

Elaida, stupida, arrogante, meschina, ambiziosa, bigotta, gelosa, cieca, brutta vacca! Vacca potevo evitarmelo, non mi piace questo tipo di insulto, ma suonava bene con il resto, e lei si merita tutti questi epiteti e anche di più. Si merita anche la sua sorte, e anche di più. La odio. Una delle Aes Sedai più potenti in assoluto, prima della comparsa di Nynaeve e delle altre rientrava nel ristretto gruppo delle Aes Sedai Più Potenti Dell’Universo, era pure dotata di un talento raro come quello della profezia, e lei che fa? Sbaglia a interpretare ogni singola profezia, si fida delle persone sbagliate e rovina tutto ciò che tocca. Va bene, dalla sua cantonata alla fine emergerà Egwene come Amyrlin, ed Egwene è proprio ciò di cui la Torre Bianca ha bisogno durante Tarmon Gai’don, ma Siuan era in gamba, era mille volte meglio di lei, e lei ha provato a distruggerla per le sue meschine gelosie. Il collare è ancora poco, anche perché in un universo alternativo in cui Robert Jordan non è morto prima di completare la saga io so che Robert ha scritto gli altri romanzi, e ha fatto in modo che Mat mandasse nel dimenticatoio tutta la faccenda delle Damane e dei loro collari. Devo solo trovare la pietra portale capace di portarmi in quel mondo per leggere l’ultimo capitolo della storia.

Dal canto suo Danelle, la giovane sorella Marrone che in teoria doveva controllare Mastro Jovarin, il muratore, molto probabilmente lasciava che i libri che il tizio continuava a procurarle la distraessero. Solo così poteva spiegarsi il fatto che non avesse fatto domande sul numero di aiutanti che Jovarin sosteneva di aver assunto, con il primo carico di pietre appena arrivate al molo nord da Kandor. Con tutti quegli uomini avrebbe potuto ricostruire l’intera biblioteca.

Danelle, ricordiamolo, è l’identità assunta da Mesaana.

Non c’erano novità. Questa era la ragione che la faceva scattare come un martin pescatore al quale avevano rubato la preda. Un messaggio da Moiraine che il ragazzo al’Thor aveva Callandor, quindi niente altro nelle settimane a seguire, anche se le voci per strada iniziavano già a pronunciare correttamente il suo nome. Nulla.

Suppongo sia Elaida a intercettare i messaggi di Moiraine, o forse Alviarin.

La prima carta che estrasse era un rapporto secondo cui la novizia che aveva assistito all’arrivo di Min era scomparsa dalla fattoria dove era stata mandata, insieme alla donna che possedeva la fattoria. Non si era quasi mai sentito di una novizia che fuggiva, ma che anche la fattrice se ne fosse andata era preoccupante. Sahra doveva essere trovata

Quindi ha notato la sparizione ma non ha capito cos’è successo. Troppe cose le passano sotto il naso senza che lei riesca a capirle. Probabilmente da fuori è più facile, noi non dobbiamo preoccuparci della liberazione del Tenebroso o di una nuova Frattura del Mondo, ma considerando che lei sa con certezza che il Drago è rinato, e che sa da una ventina d’anni che esistono le Nere, ci sono troppi dettagli che non riesce a mettere assieme.

Una descrizione di una riunione nel Ghealdan per ascoltare questo uomo che si definiva il Profeta del Lord Drago. Pareva si chiamasse Masema. Strano. Quello era un nome shienarese.

Quando Masema tornerà fuori davvero poi non lamentiamoci di non essere stati avvisati dei suoi simpatici passatempi. Profeta, certo.

Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, / egli ti preparerà la strada. / Voce di uno che grida nel deserto: / preparate la strada del Signore, / raddrizzate i suoi sentieri.

No, è Rand quello nel deserto, mica Masema. Anche tralasciando lui i rapporti sono preoccupanti.

Un rapporto riferiva che nulla era stato trovato di Mazrim Taim. Anche questo non aveva motivo di essere lì. Un altro sulle condizioni dell’Arad Doman e Tarabon che peggioravano. Navi che scomparivano lungo le coste dell’oceano Aryth. Voci di incursioni di Tairen a Cairhien. Aveva preso l’abitudine di mettere tutto in questa scatola, ma nessuna di quelle carte aveva bisogno di essere mantenuta segreta. Due sorelle erano scomparse a Illian e un’altra a Caemlyn. Rabbrividì, chiedendosi dove fossero i Reietti.

Illian e Caemlyn, ricordo, sono governate da due Reietti, Sammael e Rahvin.

La fionda è stata usata. Il pastore ha la spada.

Il Consiglio della Torre aveva votato come si aspettava, all’unanimità, e senza bisogno di andare attraverso un braccio di ferro e ancor meno del suo intervento. Se un uomo aveva sguainato Callandor doveva essere il Drago Rinato e quell’uomo doveva essere guidato dalla Torre Bianca. Tre Adunanti di tre Ajah differenti avevano proposto di tenere tutti i piani limitati al Consiglio prima che lei lo proponesse. La sorpresa era che una di loro fosse Elaida, ma in fondo le Rosse avrebbero voluto mantenere le corde il più stretto possibile su un uomo che poteva incanalare.

Elaida, da poco eletta Adunante (fatto confermato da Jordan in un incontro con i lettori), vuole mantenere tutto segreto per poter aumentare il suo potere. E certo lei vuole mantenere le corde il più stretto possibile intorno a Rand, magari anche con l’aiuto di una scatola.

più di una dozzina di donne entrava nel suo studio, con Elaida in testa. Tutte indossavano gli scialli di appartenenza, la maggior parte con le frange rosse, ma c’era Alviarin dal viso freddo, una Bianca, al fianco di Elaida, Joline Maza, una snella Verde, la paffuta Shemerin delle Gialle e Danelle, i grandi occhi azzurri per nulla sognanti. In realtà c’era almeno una donna per ogni Ajah tranne quella Azzurra.

Ricapitoliamo:

Elaida do Avriny a’Roihan, Rossa, forza 13 (1)

Alviarin Freidhen, Bianca (Nera), forza 17 (5)

Joline Maza, Verde, forza 17 (5)

Shemerin, Gialla, forza 15 (3)

Danelle, Marrone. Circa. Cioè, Danelle era Marrone, ma l’enciclopedia mi informa che When Danelle returned to the Towers after years of absence early in 999 NE, se was actually Mesaana, e questo colpo di stato si svolge qualche mese più tardi. Perciò nel gruppo che depone Siuan abbiamo una Reietta.

Non vengono elencate in queste righe ma sono presenti pure

Andaya Forae, Grigia, forza 24 (12)

Evanellin Lorn, Grigia (Nera), forza 20 (8)

Javindhra Doraille, Rossa, forza 25 (13)

Teslyn Baradon, Rossa, forza 17 (5).

In pratica un consiglio illegale, composto fra l’altro da una Reietta, due Nere e un’idiota, ha deposto Siuan. Si capisce che non amo Elaida? Almeno Alviarin è competente. Una Nera, avrebbe bisogno di una bella dose di Fuoco Malefico nello stomaco, ma sa quello che fa. Elaida no, fa il lavoro delle Nere senza esserlo. Non c’è modo di metterle un secondo collare?

Alviarin balzò indietro gridando, scuotendo la mano sulla quale stavano già formandosi le vesciche. «Uno schermo» mormorò, vicina alla rabbia pura quanto poteva una Bianca. «Così piccolo che non l’ho sentito finché non è stato troppo tardi.»

Avresti davvero coluto conoscere il contenuto della scatola, eh? Va bene, sotto tortura Siuan rivela molto, ma se è impossibile contrastare la tortura se il torturatore sa ciò che fa, Siuan le sue precauzioni le ha prese. Si è fatta fregare, ma qualcosa è riuscita a tenerlo per sé.

Eppure non fu la vista di Leane che la fece inciampare, ma l’alto uomo dai capelli grigi disteso in terra con un pugnale che gli spuntava in mezzo alla schiena. Alric era stato il suo Custode per quasi vent’anni, senza mai lamentarsi quando la sua strada l’aveva portata nella Torre, senza mai protestare quando il fatto di essere il Custode dell’Amyrlin lo mandava a centinaia di leghe da lei, una cosa che non piaceva a nessuno dei Gaidin.

Nel suo blog Jordan ha spiegato che Alric era entrato nella stanza e pugnalato solo pochi istanti prima, e che nel momento in cui Siuan lo vede non è ancora morto ma solo moribondo, e lei è sotto shock per essere stata arrestata, per questo non ha percepito la ferita mortale del suo Custode prima di vederlo.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guarie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di questo romanzo, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di questo romanzo e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin. 10.

La madre di Perrin. 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Sua moglie, zia Madge, e i loro tre figli 15, 16, 17, 18 e 19.

Zia Neain, vedova, e i suoi due figli. 20, 21 e 22.

La prozia Ealsin. 23.

Owein, custode di Alanna. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, had, della banda di Perrin. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram. 52.

Alric, custode di Siuan. 53.

Min vede Gawyn andare a combattere. Perché, Gawyn? Essendo fratello di Elayne ho sempre visto Gawyn come membro dello schieramento dei buoni, ma qui fa il lavoro di Elaida solo perché Siuan ha sottovalutato la forza della sua preoccupazione e lo ha spinto alla ribellione.

La parte su Siuan, al risveglio, per quanto dolorosa è notevole. C’è la presa di consapevolezza della donna di aver perso il suo potere, e il rifiuto di lasciarsi andare. Da Amyrlin poteva apparire prepotente – era prepotente, anche se le sue azioni erano a fin di bene – ma da ex Amyrlin si rivela un personaggio fenomenale.

Laras, che fino a questo momento ci era sembrata una brava cuoca ma assolutamente ininfluente nei giochi di potere, aiuta Min a far evadere Siuan e Leane. La ritroveremo, la solita roccia non vista dai potenti ma pronta ad aiutare, quando Egwene ritornerà non proprio volontariamente nella Torre. Siuan e Leane sono state quietate, e questa è la prima volta che vediamo una quietatura. L’aspetto senza età da Aes Sedai è sparito, solo in seguito Jordan ci dirà che è legato al Bastone dei Giuramenti. Min ci fa un rapido riassunto della spaccatura nella Torre e prende Bela per la fuga. Bela ci farà compagnia davvero a lungo, qui è l’esca per far arrivare Gawyn. Siuan riesce a mentirgli, la quietatura a quanto pare ha dei vantaggi e lei e Leane useranno senza problemi tutti i vantaggi che riescono a trovare.

«Apparentemente un altro vantaggio nell’essere… devo imparare a dirlo senza trasalire. Sono stata quietata.» Pronunciò le parole lentamente e deliberatamente, quindi annuì. «Ecco. Se Leane è una buona indicazione ho perso almeno quindici anni, forse di più. Conosco donne che pagherebbero qualsiasi prezzo per una simile cosa. Un terzo vantaggio.» Lanciò un’occhiata a Gawyn. Ancora voltava loro le spalle, ma abbassò comunque la voce. «Assieme a una certa scioltezza di lingua, per così dire. Erano anni che non pensavo a Mara. Un’amica d’infanzia.»

Gawyn aiuta le donne nella fuga, e noi scopriamo che lui ha ucciso Hammar e Coulin. Davvero, ho impiegato molto tempo a perdonarlo per questo. Non sono ancora sicura di esserci riuscita del tutto.

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. 1.

Changu e Nidau, guarie a Fal Dara, in La grande caccia. 2 e 3.

Dena, la donna di cui è innamorato Thom, in La grande caccia. 4.

Ingtar in La grande caccia. 5.

Leya, la Calderaia in Il Drago rinato. 6.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. 7.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di questo romanzo, scoprendo che non può realmente fare tutto. 8.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di questo romanzo e che con la sua morte le fa capire gli orrori della guerra. 9.

Il padre di Perrin. 10.

La madre di Perrin. 11.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni. 12.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni. 13.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni. 14.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Sua moglie, zia Madge, e i loro tre figli 15, 16, 17, 18 e 19.

Zia Neain, vedova, e i suoi due figli. 20, 21 e 22.

La prozia Ealsin. 23.

Owein, custode di Alanna. 24.

Colly Garren, Jared Aydaer, Dael al’Taron, Ren Chandin, Kenley, Bili al’Dai, Hu, Tim, Teven, Haral, had, della banda di Perrin. 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo undici nomi, ci sono altri sedici morti, che portano il totale a 51.

La madre di Aram. 52.

Alric, custode di Siuan. 53.

Hammar e Coulin, maestri d’armi alla Torre Bianca. 54 e 55.

Siuan può essere in difficltà ma certo non si è arresa.

«Non indosserò più la stola» ribatté Siuan altrettanto piatta «ma so ancora come preparare un equipaggio per una tempesta. E visto che non posso indossare la stola, devo accertarmi che scelgano la donna giusta al mio posto. Non lascerò che Elaida la faccia franca autonominandosi Amyrlin. Deve essere qualcuna forte con il Potere, qualcuna che vede le cose nel modo giusto.»

E noi sappiamo chi scelgono, e quanta influenza abbia avuto Siuan nella scelta. Il primo passo, quando ancora la riuscita della fuga è davvero in forse, è reclutare Logain.

«Io sono la donna che può portarti fuori Tar Valon» gli rispose Siuan. «E forse offrirti una possibilità di vendicarti dell’Ajah Rossa. Ti piacerebbe avere l’opportunità di andare contro le tue catturatrici, no?»

L’uomo rabbrividì. «Cosa devo fare?» rispose lentamente.

«Seguimi» ingiunse Siuan. «Seguimi e ricordati che io sono la sola in tutto il mondo che può offrirti la possibilità di vendicarti.»

Restando in ginocchio studiò le donne con il capo reclinato, esaminando ogni volto, quindi si alzò con gli occhi fissi su Siuan. «Sono il tuo uomo» rispose semplicemente.

Subito dopo Min riprende ad avere visioni.

Si voltò indietro verso la Torre. Il bianco fusto che dominava la città era integro e dritto, eppure spezzato come se fosse un mucchio di rovine. Per un momento rimase a pensare alle immagini che aveva intravisto, solo per un momento, lampeggiare intorno alla testa di Gawyn. Gawyn che si inchinava davanti ai piedi di Egwene a capo chino e Gawyn che spezzava il collo di Egwene, prima l’una e poi l’altra, come se ognuna di loro potesse rappresentare il futuro.

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