L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Dal capitolo 35 al capitolo 42

Rilettura di L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Il lettore ebook, come sapete, mi ha fatto sparire tutte le note. Senza appunti riuscirò a essere più sintetica?

35: Lezioni severe

Incontri nel Mondo dei sogni. Il luogo è utilissimo per fornire informazioni ai personaggi, per fargli correre pericoli, occasionalmente per farli viaggiare, e anche come telefono, visto che in Randland ancora nessuno ha pensato d’inventarlo. Egwene si preoccupa che Rand possa diventare troppo duro e Elayne parla di Jorin che teme di essere costretta a diventare Aes Sedai. Peccato che le Atha an’Miere siano in seguito diventate delle insopportabili prepotenti potentissime, ben diverse da Jorin.

Amys richiama indietro un’Egwene ancora troppo ignorante delle regole di quel mondo. Comunque la sete di sapere di Egwene sembra inestinguibile, lei vuole imparare tutto, ben prima di una certa Hermione.

36: Direzioni sbagliate

Icona di Lanfear. Quando si inizia a riconoscerle spesso si notano molte cose in più. Rand e il gruppo partono, Aviendha è scorbutica perché non vuole diventare una sapiente né innamorarsi di Rand, e il gruppo di mercanti appena incontrato comprende ben due Reietti e svariati Amici delle tenebre.

37: Imre Stand

Se l’icona di Lanfear può non essere stata decodificata subito da tutti i lettori (anche se in La grande caccia c’erano stati sufficienti indizi) l’icona dei trolloc non lascia dubbi: guai in arrivo.

In questi capitoli abbiamo un assaggio della cultura Aiel, cosa che in parte mi affascina e in parte non capisco. I personaggi parlano e Rand impara.

«Quella montagna a volte può diventare terribilmente pesante» sospirò Rand, prendendo la lancia e lo scudo da Rhuarc. «Quando trovi l’occasione di posarla per un attimo?» chiese Rand.

«Quando muori» rispose semplicemente Lan.

Lan, già. Lo ritroveremo in Memoria di luce. Se non mi fosse piaciuto già prima quell’unico episodio sarebbe stato sufficiente per farmi diventare una sua fan.

Mat interrogato da un menestrello sorpreso dagli Aiel. Già solo la sua sorpresa dice molto, e anche il fatto che sia così impegnato nel cercare informazioni la dice lunga su di lui. Natael canta Il Guado di Midean, e le canzoni spesso gettano sguardi affascinanti sul passato. Poi arriva l’attacco.

38: Volti nascosti

Notare, ancora una volta, l’icona. Egeanin, Carridin, Liandrin e di nuovo Egeanin. Un intero capitolo senza quelli che ritenevamo – che sono – i protagonisti, perché più che alcuni personaggi in La Ruota del Tempo il protagonista è il mondo. Con Egeanin iniziamo a capire che anche per i Seanchan c’è qualche speranza. Non posso perdonare una cultura che legalizza la schiavitù – vedi le damane – ma quando una persona in gamba vede qualcosa che scuote profondamente le sue convinzioni può cambiare queste convinzioni. Magari nella fase di transizione non si diverte, ma il cambiamento è possibile. Carridin invece fa schifo punto e basta. “Ti prego, uccidi mia sorella, tutta la mia famiglia, ma lascia in pace me, anche se sono io ad aver tradito tutti i miei precedenti giuramenti e ad aver deluso pure le aspettative dei miei nuovi padroni.” Bah!

Jordan si diverte con gli intrighi, il Gelb che lavora in modo non troppo pulito per Egeanin è lo stesso marinaio che Bayle Domon ha buttato fuori dalla Spray dopo aver dato un passaggio a Rand, Mat e Thom in L’Occhio del Mondo, l’Amathera di cui parla Carridin diventerà più importante nel corso della storia, probabilmente Mesaana è già alla Torre Bianca, stiamo appena iniziando a scoprire che i Reietti si detestano e fanno di tutto per sabotarsi a vicenda, Gyldin è Moghedien sotto mentite spoglie ed Egeanin corre rischi difficili da immaginare.

39: Una coppa di vino

Elayne e Nynaeve passeggiano per Tanchico e nel Mondo dei Sogni. Elayne beve troppo. Suggerimento: mai svuotare il proprio bicchiere.

40: Cacciatore di Trolloc

Dopo aver liberato i Luhan e la famiglia di Abell Cauthon Perrin si è trasformato in un cacciatore di Trolloc. Peccato che Luc senta i suoi piani e avvisi i Trolloc, e che siano questi ultimi a tendere un’imboscata. Luc non poteva materialmente arrivare in tempo dai Trolloc? Entrando e uscendo a piacimento dal Mondo dei sogni sì, la spia è senza dubbio lui. Ovvio che le cose vadano male, possiamo solo essere felici che Perrin & co. sopravvivano.

Perrin ricambiava i sorrisi meglio che poteva, cercando di farle credere che stava bene. Ven­tisette. Non riusciva a evitare che i nomi gli scorressero nella testa. Colly Garren e Jared Aydaer, Dael al’Taron e Ren Chandin. Ventisette ragazzi dei Fiumi Gemelli che aveva ucciso con la sua stupidità. Ventisette.

Quindi riprendiamo…

L’uomo verde, l’ultimo dei Nym, alla fine di L’Occhio del Mondo. Uno.

Dena in La grande caccia. Due.

Ingtar in La grande caccia. Tre.

Leya, la Girovaga in Il Drago rinato. Quattro.

Dailin, la Fanciulla della Lancia guarita da Nynaeve in Il Drago rinato. Cinque.

La bambina che Rand prova a riportare in vita nel decimo capitolo di questo romanzo. Sei.

La donna che Egwene vede sgozzare nell’undicesimo capitolo di questo romanzo. Sette.

Il padre di Perrin. Otto.

La madre di Perrin. Nove.

Il fratello di Perrim, Paetram, nove anni. Dieci.

La sorella di Perrin, Deselle, dodici anni. Undici.

L’altra sorella di Perrin, Adora, sedici anni. Dodici.

Zio Edward, fratello del padre di Perrin. Tredici.

Sua moglie, zia Madge. Quattordici.

I loro tre figli (il numero corretto viene dato all’inizio del capitolo 40). Quindici, sedici e diciassette.

Zia Neain, vedova. Diciotto.

I figli di zia Neain, due (il numero corretto viene dato all’inizio del capitolo 40). Diciannove e venti.

La prozia Ealsin. Ventuno.

Owein, custode di Alanna. Ventidue.

Colly Garren, della banda di Perrin, ventitrè.

Jared Aydaer, della banda di Perrin, ventiquattro.

Dael al’Taron, della banda di Perrin, venticinque.

Ren Chandin, della banda di Perrin, ventisei.

Visto che sono 27 in tutto, e noi abbiamo quattro nomi, ci sono altri ventitrè morti, che portano il totale a 49.

41: Fra i Tuatha’an

Altri personaggi che pensavo non avremmo più rivisto, Raen e la sua gente. E Faile in questo capitolo è perfetta.

«Perrin, mio padre sostiene che un generale può prendersi cura dei viventi o piangere i defunti, ma non può fare entrambe le cose.»

Prendersi cura dei viventi. Lo vedremo a breve.

«Faile, chi è tuo padre?»

La ragazza irrigidì la schiena. Dopo un momento si voltò con la tazza in entrambe le mani e un’espressione illeggibile negli occhi a mandorla. Trascorse un altro minuto prima che dicesse: «Mio padre è Davram della Casata Bashere, Lord di Bashere, Tyr e Sidona, Guardiano del Confine della Macchia, Difensore della Terra del Cuore, Maresciallo Generale della Regina Tenobia di Saldaea. E suo zio.»

Grandioso! La lista dei titoli è impressionante, e ancora non conosciamo l’uomo, che li vale tutti e anche di più. Con il padre che ha per forza Faile è in gamba, o imparava o diventava un’ameba. Perrin finalmente si confida, una volta tanto nessuno mente a nessuno.

42: Una foglia mancante

Perrin scopre di dover bloccare davvero le porte delle Vie, o saranno guai seri, poi tutto il gruppo torna a Emond’s Field. Tempo scaduto, il resto a un altro giorno.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in citazioni, Robert Jordan rilettura e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...