Novità di dicembre 2016

Natale è sempre più vicino e non ho idea se gli editori pubblicheranno ancora qualcosa in questo 2016. Certo non c’è più l’abbondanza di novità dell’ultimo periodo. Per questo di uno dei libri, la nuova edizione del primo volume di Lanark di Alasdair Gray, vi propongo, rimaneggiato, un articolo che avevo pubblicato due mesi e mezzo fa su FantasyMagazine:

Alasdair Gray, nato nel 1934, è un autore, drammaturgo, scenografo e pittore la cui narrativa, spesso legata a temi e ambientazioni scozzesi, oltrepassa con disinvoltura i confini fra i generi. Personalità poliedrica del panorama artistico europeo, nelle sue opere fonde elementi provenienti dai più diversi generi letterari, in cui il realismo si unisce all’elemento fantastico, la satira sociale al dramma, e lo humour è sempre al servizio della verità della narrazione. I disegni che illustrano le sue opere, realizzati da lui stesso, non sono semplici illustrazioni a corredo dell’opera ma ne costituiscono parte integrante.

I suoi lavori hanno iniziato a essere diffusi da radio e televisione nel 1968, ma la pubblicazione del suo primo romanzo, Una vita in quattro libri. Lanark è arrivata solo nel 1981, una trentina d’anni dopo avervi iniziato a lavorare ed è oramai considerato un classico della letteratura, con il New York Times Book Review che lo ha definito «La Divina Commedia del cripto-calvinismo anglosassone». Il romanzo racconta la vita di un personaggio parzialmente autobiografico, Duncan Thaw in una Glasgow distorta da una visione surrealista e schizzofrenica tanto forte da aver spinto Anthony Burgess a indicare in Gray il miglior romanziere scozzese dai tempi di Walter Scott.

Nonostante l’apprezzamento ricevuto in patria in Italia di Gray è arrivato solo il suo sesto romanzo, Poveracci! (Poor Things, 1992, tradotto anche come Vita e misteri della prima donna medico d’Inghilterra), e quella traduzione, risalente alla fine del millennio scorso, è rimasta isolata fino a ora. Safarà Editore ha infatti iniziato la traduzione dei quattro volumi di Lanark avvalendosi della traduzione di Enrico Terrinoni, professore associato di letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia e già autore di traduzioni di opere di Edgar Lee Masters e James Joyce.

Lanark è parte del progetto editoriale di narrativa con il quale Safarà Editore è risultata tra le quattro case editrici italiane (e le 58 europee) vincitrici del programma di finanziamento europeo EACEALiterary Translation Program, il bando che intende favorire la circolazione di opere letterarie in traduzioni di alta qualità in Europa, e promuovere le case editrici impegnate nella loro pubblicazione. Safarà Editore è risultata vincitrice con il progetto KEL Kaleidoscopic European Literature che include la pubblicazione di opere provenienti da più diversi paesi dell’Unione Europea.

La quarta di copertina del primo libro:

Il primo volume di “Lanark” (con prefazione di Jeff VanderMeer) racconta i destini di due città che corteggiano il dissolvimento, Unthank e Glasgow, mentre fluttuano incerte sul limitare del passato e del futuro. Lungo le loro strade tortuose verranno dipanati gli intricati fili che uniscono le vite di Lanark e di Duncan Thaw i quali, nell’attraversare un vasto e labirintico universo simbolico, ci conducono nei sentieri battuti dell’uomo contemporaneo, tanto pericolosi quanto seducenti, tanto impensabili quanto reali.

Altri libri:

Anita Book, Everlasting. Il nuovo mondo, Golem Edizioni, 14,90 €

La quarta di copertina:

La vita di Henrik Pedersen non è più la stessa da quando suo padre è morto. A Trondheim, la placida cittadina norvegese in cui vive, niente è come sembra. Proprio nel folto del boschetto che si affaccia ai margini della sua casa si cela un segreto. Una presenza misteriosa, selvaggia, che Henrik incontrerà in una delle notti più critiche e disperate e che metterà a dura prova la salute di sua madre. Una creatura, che sembrerà avere sembianze umane fuse a tratti ibridi e animaleschi, comincerà ad aiutarlo dandogli strane misture che si riveleranno prodigiose per la guarigione della donna. Fino a quando, durante le festose celebrazioni dell’Øret Festival, non tornerà per riscuotere il suo debito: Henrik dovrà seguirla nel suo mondo, a Everlasting, o sua madre morirà. Ma chi è davvero questa creatura? E perché ha scelto lui? Per rispondere a queste domande, Henrik dovrà affrontare un destino avverso, di luce e tenebre insieme, e sopravvivere a un oscuro nemico che minaccia di ritornare. Sarà disposto a pagare il prezzo del suo sacrificio?

Paul S. Kemp, I signori dei Sith. Star Wars, Multiplayer Edizioni, 19,90 €

La quarta di copertina:

Anakin Skywalker – Cavaliere Jedi – ormai è solo un ricordo. Darth Vader – nuovo Signore dei Sith – sta salendo al potere. L’apprendista scelto dall’Imperatore ha dimostrato la sua lealtà al Lato Oscuro, ma la storia dell’Ordine dei Sith è caratterizzata da ambiguità, tradimenti e Maestri usurpati con la violenza dai loro stessi discepoli… e la devozione di Vader non è ancora stata messa alla prova. Finora… Sul pianeta Ryloth, risorsa cruciale dell’Impero soprattutto per i suoi schiavi, è sorto un forte movimento di resistenza guidato da Cham Syndulla, un combattente idealista, e da Isval, una ex schiava desiderosa di vendetta. L’imperatore Palpatine, comunque, non intende rinunciare a quel mondo, costi quel che costi, e nessuno può osare intimidirlo o sfidarlo. Accompagnato dal suo spietato discepolo Darth Vader, affronta la missione personalmente, per assicurarsi che tutto vada secondo i suoi piani. Syndulla e Isval avranno l’opportunità di colpire al cuore la mostruosa tirannia che sta sconvolgendo la galassia; per l’Imperatore e Darth Vader, invece, Ryloth diventerà qualcosa di più che un pianeta su cui sedare un’insurrezione: quando un’imboscata li costringerà a un atterraggio di fortuna in territorio inospitale, dove troveranno ad attenderli i combattenti della resistenza, i due Sith saranno costretti a mettere realmente alla prova il loro legame. Armati soltanto delle loro spade laser e del Lato Oscuro della Forza – e potendo contare solo l’uno sull’altro -Maestro e apprendista dovranno decidere se essere alleati vittoriosi o avversari mortali!

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4 risposte a Novità di dicembre 2016

  1. Raffaello ha detto:

    Ho avuto la sfortuna di leggere di recente una trilogia legata all’universo espanso di StarWars. La trilogia in questione è la Trilogia di Thrawn di Timoty Zahn ed era consigliata come la migliore trilogia in assoluto legata all’universo espanso di StarWars. L’ho trovata al salone del libro usato due anni fa e da fan di StarWars (dei film, sia ben chiaro) mi ci sono fiondato. Insomma, una porcheria. Il primo libro è digeribile, diciamo, poi il nulla. Siamo a livello di una fan fict (si dice così, vero?) forse peggio…e se quella era la trilogia migliore…si salvi chi può. Evitate questi libri come la peste, leggete fantascienza vera. Ne ho molta da consigliare, nel caso.

    • Io ho letto solo il primo Guerre stellari, quello firmato da George Lucas (ma scritto in realtà da un ghost writer), tantissimi anni fa e mi è bastato. Con l’eccezione di Harry Potter e la maledizione dell’erede, che scrivendo di fantasy non potevo ignorare, non leggo più da chissà quanto libri basati su film, giochi di ruolo (Mmmm… Steven Erikson, ma qui c’è di mezzo uno scrittore di livello superiore rispetto agli altri) o su altre forme espressive. Magari su Star Wars leggerò qualche saggio, è un pezzo che ho in mente Come Star Wars ha conquistato l’Universo, e ce n’è un altro uscito quest’anno, di cui non ricordo il titolo ma che posso sempre ritrovare, che mi incuriosisce. Per il resto concordo: se volete leggere fantascienza leggete fantascienza vera. Io segnalo quel che viene pubblicato e che appartiene a uno dei generi del fantastico, ma molti dei titoli che segnalo non mi sognerei mai di leggerli.

      • Simone Fileni ha detto:

        Infatti per quanto apprezzi Guerre Stellari l’ho sempre considerato più un epica fantasy che fantascienza; la vera fantascienza è ben altro.

        • Star Wars è una delle tante dimostrazioni che è impossibile tracciare linee di demarcazione nette che separino un genere dall’altro. Per me è fantascienza, più o meno, ma capisco anche il punto di vista opposto. Darkover fantasy, Dune fantascienza, Pern fantascienza… alla fine quel che conta è se le storie sono valide o meno.

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