Luigi Garlando: Per questo mi chiamo Giovanni

Simone si è rotto un braccio cadendo dalle scale, ma Giovanni non ha visto com’è successo. Era rimasto indietro per scambiare le figurine, anche se il suo album è quasi vuoto perché è sfortunato e compra sempre doppie. Al suo papà però le spiegazioni non tornano, e così decide di raccontargli la storia di Bum.

Bum è uno scimpanzé di peluche dai piedi bruciati, per questo non può camminare e va sempre tenuto in braccio, e la sua storia inizia molto lontano, parecchi anni prima della nascita di Giovanni, con la nascita di un altro Giovanni.

Luigi Garlando inizia il romanzo presentando una situazione molto comune, un episodio di bullismo all’interno di una scuola elementare. Il protagonista, Giovanni, è un bambino qualsiasi, come lo è suo padre, solo che i due vivono a Palermo e come tutti i palermitani ha avuto modo di vedere da vicino l’operato di Giovanni Falcone. La sua formazione – e per narrarla Garlando ha riconosciuto come fondamentali i ricordi della sorella Maria Falcone –la sua attività fra mille difficoltà, la solitudine dell’uomo, il maxiprocesso, la morte. In Per questo mi chiamo Giovanni lo scrittore milanese ha inserito la storia del giudice, la sua lotta, i suoi ideali, il suo successo, tutte cose che la morte non può cancellare, in una realtà che i giovani lettori a cui è destinato il libro possono capire molto bene. È la storia di un uomo e della sua lotta contro un gigante invisibile, se non quando colpisce, ma narrata in modo semplice e con paragoni chiari, con annesso giro nella città di Palermo che consente di conoscere i luoghi e di conseguenza di capire meglio i fatti. Forse in alcuni punti il libro è un po’ didascalico, si sente il tono del padre che vuole insegnare qualcosa al figlio, ma il fatto di inframezzare il racconto dell’uomo alla giornata che sta vivendo con il figlio consente di animare la storia, di avvicinarla al lettore e di far capire che ci sono cose che possono sembrare distanti se ci limitiamo a leggerle distrattamente sui giornali, ma che in realtà toccano da vicino la nostra vita e che possono guidare il nostro cammino. Un messaggio forte, che non nasconde le difficoltà e i pericoli, ma che ha bisogno di essere trasmesso.

Un estratto: http://www.rizzolilibri.it/wp-content/uploads/2016/07/02/295127/3410916-9788817083614_abstract.pdf.

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