L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Dal capitolo 17 al capitolo 20

Rilettura di L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

17: Inganni

Thom rallegra gli spiriti e intanto lavora per Rand. Quando torna in camera di trova dentro una bellissima donna, Moiraine. Si tratta di uno dei pochi e oscuri indizi relativi al fatto che si guardano realmente come persone e non si limitano a interagire nell’interesse di Rand, e che finiranno con l’innamorarsi. Moiraine è dispiaciuta di non poter fare nulla per la gamba di Thom.

L’Aes Sedai ci riferisce l’esito degli intrighi di Thom, e da come parla è evidente che lei sa che dietro a tutto c’è lui. Quel che è più interessante, però, è ciò che Moiraine sa dello stesso Thom, novità assoluta per il lettore.

«Thomdril Merrilin. Chiamato una volta la Volpe Grigia, da qualcuno che lo conosceva o sapeva di lui. Bardo di corte al Palazzo Reale di Caemlyn. Per un po’ amante di Morgase, dopo la morte di Taringail. Un evento fortunato per Morgase, la morte di Taringail. Immagino che non abbia mai saputo che la voleva morta per fare di sé il primo Re di Andor. Ma stavamo parlando di Thom Merrilin, un uomo che, si narra, sia in grado di giocare il Gioco delle Casate durante il sonno. È una vergogna che un tale uomo si definisca un semplice menestrello. Ma quale arroganza mantenere lo stesso nome.»

Fa collezione di morti importanti Thom. Prima Taringail, nipote di Laman Damodred (sì, il fesso che ha tagliato Avendoraldera), già marito di Tigraine e padre di Galad, poi marito di Morgase, padre di Elayne e Gawyn e aspirante re di Andor, quindi Galldrian, divenuto re di Cairhien dopo le vicende di Laman, di un albero e di alcuni Aiel un po’ arrabbiati.

A proposito… Laman Damodred? Ora lo so, ma visto che tendo a dimenticare i nomi in un primo momento non avevo notato che il non compianto re di Cairhien aveva lo stesso cognome di Moiraine. Magari se ne era parlato, a Fal Dara era stato evidente che Moiraine fosse una nobile, ma le parole di Thom sono comunque illuminanti.

Moiraine Damodred. Lady Moiraine della Casata Damodred, a Cairhien. La sorellastra più giovane di Taringail. Nipote di Re Laman. E un’Aes Sedai, tanto per non dimenticare. Un’Aes Sedai che sta aiutando il Drago Rinato da prima che potesse sapere che non si trattava solo di un altro povero sciocco in grado di incanalare. Un’Aes Sedai con connessioni nelle alte sfere della Torre Bianca, direi. Altrimenti non avrebbe azzardato così tanto. Qualcuna fra il Consiglio della Torre? Più di una, direi; dev’essere così. Una tale notizia farebbe tremare il mondo.

No, non una nel Consiglio della Torre ma l’Amyrlin in persona, anche se a metterla sulle tracce di Rand è stata, involontariamente, Gitara Moroso. Fin dal momento della sua nascita, altro che prima che si potesse sapere che Rand era il Drago.

Moiraine assicura a Thom che sopravviverà a un viaggio a Tanchico, e visto che lei non può mentire – e per una volta ha parlato chiaramente – e che non ha il dono della profezia, rimane il dubbio su come faccia a saperlo. Ipotesi A: una visione di Min. Min già in L’Occhio del Mondo aveva detto a Rand che pure il menestrello fa parte della loro storia, a Moiraine potrebbe aver detto di più. Non dimentichiamo che in precedenza, proprio in L’Ascesa dell’Ombra, Moiraine si è fatta sfuggire con le fanciulle una frase relativa all’uomo che avrebbe sposato, e questo prima di recarsi dagli Aelfinn. Ipotesi B: glie lo hanno detto gli Aelfinn. Moiraine è troppo indirizzata sul suo percorso di guida di Rand per fare domande frivole quando sa di avere a disposizione tre sole domande, ma la risposta potrebbe essere arrivata come informazione collaterale. Lei potrebbe aver chiesto qualcosa riguardo a quel che avrebbe dovuto fare, ed essersi sentita dire che per la sua salvezza sarebbe stato fondamentale il menestrello al suo ritorno da un viaggio all’Ovest, o qualcosa del genere.

Per convincere Thom a partire Moiraine gli promette giustizia – o forse vendetta – per Owyn. Lui ha già ucciso un principe consorte (e aspirante re) e un re, che problema avrebbe nell’uccidere qualche Aes Sedai? In effetti nell’ultima Battaglia è proprio quello che fa, uccide svariate Nere. A lui Brandon Sanderson dedica pochissime pagine in Memoria di luce, ma la scena che lo vede protagonista è comunque una scena che adoro.

Molto più a Nord Min si trova coinvolta suo malgrado negli intrighi della Torre Bianca. Galad legge il libro sbagliato, Le Vie della Luce di Lothair Mantelar. Posso consigliargli Parole di Luce di Brandon Sanderson, che è molto meglio? Sapete che appena posso mi piace consigliare libri e Parole di Luce è davvero bello. Certo, a confronto degli Esercizi spirituali quasi tutto è meglio… Quella qui accanto non è esattamente l’icona dei Manti Bianchi, però…

In mezzo a tutte le chiacchiere Min vede la gloria futura di Logain, e in effetti da quando Nynaeve lo guarisce a quando Taim lavora per convertirlo all’Ombra lui è un gran bel personaggio. Ho qualche dubbio sul modo in cui trova la gloria, ma ne parlerò fra un bel po’ di libri. Min va a parlare con Siuan e questa elenca un bel po’ di problemi:

«Un’altra cosa di cui preoccuparsi. La fame a Cairhien. Una sorella scomparsa a Tarabon. Le incursioni dei Trolloc che stanno di nuovo aumentando nelle Marche di Confine. Questo idiota che si fa chiamare il Profeta e alimenta i tumulti nel Ghealdan. Apparentemente predica che il Drago è Rinato in un Lord Shienarese»

A tutto questo aggiungiamo la fuga di Mazrim Taim, probabilmente aiutato da uno dei Reidetti (Demandred?). Si preoccupa, Siuan, e non vede quel che le sta accadendo sotto il naso. Non è che Moiraine non le invii messaggi, è che vengono intercettati.

E a conferma che c’è del marcio in Danimarca arriva l’assassinio di Sahra Covenry, cosa che Siuan non nota neppure. Alviarin? Probabile, anche se manca la conferma ufficiale.

18: Nelle Vie

Il gruppo di Perrin parte, nonostante il piccolo terremoto provocato da Rand quando ha messo via Callandor. Prima o poi mi passerà il desiderio di strozzare Faile.

19: Danzatore delle Onde

Solo le terre oltre il deserto potevano essere più strane, e tutto ciò che la gente sapeva di loro era che il Popolo del Mare da quei luoghi riportava avorio e seta.

Avrei preferito non sapere nulla di Shara. Davvero.

Comunque qui non si capisce quanto il Popolo del Mare sia irritante, peggio di Faile.

Nuova tornata di profezie, evidentemente paese che vai, profezie che trovi…

«Può manipolare l’Unico Potere, così ho sentito dire, e ha la Spada Che Non Può Essere Toccata. Gli Aiel hanno scavalcato il Muro del Drago al suo richiamo; ne ho visti alcuni per le strade, e si dice che la Pietra ne sia piena. La Pietra di Tear è caduta, e la guerra imperversa fra le nazioni della terra. Quelli che una volta governavano sono tornati e sono stati respinti per la prima volta. La Profezia si è compiuta.»

Nynaeve sembrava confusa come Elayne a questo cambio di argomento. «Le Profezie del Drago?» chiese Elayne dopo un momento. «Sì, si sono compiute. È il Drago Rinato, Maestra delle Ve­le.» È un uomo ostinato che nasconde i propri sentimenti così profondamente che non posso trovarli, ecco cos’è! pensò Elayne adirata.

Coine si voltò. «Non le Profezie del Drago, Aes Sedai, le Profezie Jendai, le profezie del Coramoor. Non quella che aspettate e temete; quella che noi cerchiamo, che preannuncia una nuova Era. Quando avvenne la Frattura del Mondo i nostri avi si rifugiarono nella salvezza del mare, mentre la terra si sollevava e spaccava come le onde di una tempesta marina. Si narra che non conoscessero nulla delle navi con cui fuggirono, ma la Luce era con loro e sopravvissero. Non videro terra fino a quando non fu di nuovo integra, e da allora molte cose sono cambiate. Tutto il mondo è andato alla deriva sull’acqua e sul vento. Fu negli anni seguenti che si parlò per la prima volta della Profezia Jendai. Dobbiamo errare per le acque finché il Coramoor non farà ritorno e quindi servirlo.

«Siamo legati al mare; l’acqua salata scorre nelle nostre vene, la maggior parte di noi non mette piede a terra se non per aspettare un’altra nave, un altro viaggio. Uomini forti piangono quando devono prestare servizio in terra. Le donne a terra salgono sulle navi per partorire – anche una barca a remi, se non c’è altro a disposizione – perché dobbiamo nascere sull’acqua, come anche morire e venire restituiti all’acqua una volta defunti.

«La Profezia è compiuta. Egli è il Coramoor. Le Aes Sedai lo servono. Voi ne siete una prova, il fatto che vi troviate qui, in questa città. Anche questo fa parte della Profezia. ‘La Torre Bianca si spezzerà in suo nome, e le Aes Sedai si inginocchieranno per lavargli e asciugargli i piedi con i capelli’.»

Io ricordo una certa Maria Maddalena (forse) che con i capelli asciuga i piedi di un uomo, che la Torre Bianca si spezzerà è qualcosa che vederemo in questo stesso romanzo, quanto al resto mi sembra che gli Atha’an Miere mi sembra che parlino tanto di profezie e poi facciano quel che gli pare.

Giovanni Sirani, La cena in casa del Fariseo, 1652.

Giovanni Sirani, La cena in casa del Fariseo, 1652.

Nel bel mezzo dell’incontro vediamo un altro effetto del gesto di Rand. Dubito che quando Lan gli aveva parlato di rinfoderare la spada avesse compreso, nello spiegare i possibili effetti collaterali, quello di provare a buttare giù una città. Comunque è una prova generale di quel che avverrà nel decimo romanzo, Crocevia del crepuscolo. Un avvenimento talmente forte, la pulizia di saidin (avvenuta, per Rand e Nynaeve, alla fine del romanzo precedente), da essere percepito anche da chi è lontano e da essere usato da Jordan per sincronizzare le linee temporali.

20: I venti si alzano

Juilin Sandar si unisce a Nynaeve ed Elayne dietro gentile richiesta di Rand e Lan, Thom, come abbiamo visto, è stato manipolato da Moiraine. A Elayne Thom sembra familiare, si ricorderà di lui nel capitolo 39 di questo stesso romanzo.

Da un po’ non parlo della caratterizzazione dei personaggi, un paio di passaggi indicativi ci sono in questo capitolo.

«Ecco un detto per te. ‘Prendi problemi in prestito e verrai ripagata dieci volte’.»

«Parli come se non ti fidassi di loro, Nynaeve.» Voleva dire che l’altra donna stava comportandosi come Moiraine, ma Nynaeve non avrebbe apprezzato il paragone.

Se ci fermiamo a pensare possiamo capire il bisogno di segretezza di Moiraine. Il fatto che dica ben poco è irritante, ma ha ottimi motivi per fare quel che fa (almeno dal suo punto di vista).

Viaggiare e vedere luoghi che non aveva mai visto prima era già una gioia. Non se lo era mai aspettato, non in questo modo. L’Erede al Trono di Andor poteva effettuare alcune visite ufficiali, e ne avrebbe fatte di più una volta succeduta al trono, ma sarebbero state inesorabilmente legate alle cerimonie e al protocollo. Niente affatto in questo modo. Il Popolo del Mare scalzo e una nave diretta verso il mare.

Quando Elayne fa la saccente, o quando si impunta su qualcosa, ricordiamoci anche di questo suo aspetto sognante, che lei deve reprimere per fare ciò che deve fare. Un altro tema molto importante per Jordan è la conoscenza in tutte le sue accezioni. La conoscenza necessaria per aumentare il proprio potere, o il prendere le decisioni giuste. La conoscenza di ciò che è accaduto, al di là delle false informazioni e dei pregiudizi. La conoscenza delle persone e dei fatti vicini, e quella dei fatti avvenuti in epoche precedenti.

«L’epopea del Drago Rinato, Loial vuole scrivere un libro, lo sai.»

«Forse lo farò, signora Trakand. Forse. Ma né la mia composizione né il libro di Loial faranno una gran differenza alla lunga. Le nostre storie non sopravviveranno. Quando giungerà la prossima Epoca…» Thom fece una smorfia, e si tirò uno dei baffi. «Viene da pensare che potrebbe volerci solamente un anno o due. Come si segna la fine di un’Epoca? Non può sempre essere un cataclisma dell’entità della Frattura. Ma se bisogna credere alle Profezie, questa lo sarà. Questo è il problema con le profezie. L’originale è sempre scritto in Lingua Antica e forse anche in canto aulico; se non sai il significato di una cosa in anticipo, non c’è modo di decifrarla. Significa quel che proclama, o è solamente un modo pittoresco per dire tutta un’altra cosa?»

«Stavi parlando della tua epica» intervenne Elayne, cercando di ricondurre indietro la conversazione, ma Thom scosse la bianca testa ispida.

«Stavo parlando di un cambiamento. La mia epica, se la comporrò – e il libro di Loial – non saranno nient’altro che un seme, se saremo entrambi fortunati. Coloro che conoscono la verità moriranno, e i loro nipoti e pronipoti ricorderanno qualcosa di diverso. Gli ulteriori discendenti, qualcosa di ancora diverso. Due dozzine di generazioni e potresti essere tu l’eroe, non Rand.»

«Io?» Elayne rise.

«O forse Mat, o Lan. O perfino io.»

Beh, anche Elayne, e Mat, e Lan, e Thom, hanno fatto la loro parte, insieme a molti altri. Se uno solo di loro non fosse arrivato fino in fondo sarebbe crollato tutto. Comunque la frase relativa alla morte di coloro che conoscono la verità secondo me è emblematica. Jordan ha parlato del nazismo in diverse occasioni, qualcosa io l’ho riportato in un articolo: http://www.fantasymagazine.it/11701/27-gennaio-il-giorno-della-memoria. Non ricordo più dove l’ho letto, forse in un ricordo di Primo Levi. Uno dei suoi aguzzini gli ha detto che, comunque sarebbero andate le cose, avrebbero vinto loro, perché se anche avessero perso avrebbero cancellato tutte le tracce della Shoah, e nessuno avrebbe creduto ai sopravvissuti, che comunque gradualmente sarebbero morti. Già ora ci sono persone che negano la Shoah, e abbiamo prove che, per la rapidità del crollo del Reich, non sono state distrutte com’era nei programmi originari. Quando tutti i superstiti saranno morti, cosa ricorderanno, cosa diranno, gli altri? Thom non è così cupo, parla di eroi diversi e non di una strage dimenticata, ma nella perdita di memoria il rischio è sempre presente.

Thom parla anche di profezie, e sapete quanto mi affascinino.

«Accade sempre a quel modo? Non credo che nessuno dubiti, per esempio, che Artur Hawkwing ha conquistato un impero. Il mondo intero, o quasi.»

«Hawkwing, giovane signora? Ha creato un impero, è vero, ma credi che abbia fatto tutto quello che i libri, le storie e le epiche ci raccontano? Uccidere i cento uomini migliori dell’esercito nemico, uno alla volta? I due eserciti se ne stavano lì mentre uno dei generali – un Re – combatteva cento duelli?»

«I libri raccontano che lo ha fatto.»

«Non c’è il tempo per un uomo di combattere cento duelli fra il tramonto e l’alba, ragazza.» Elayne quasi lo interruppe – ragazza? Era l’Erede al Trono di Andor, non ‘ragazza’ – ma Thom era inarrestabile. «E questo è accaduto solamente mille anni fa. Se vai ancora indietro, alle storie più vecchie che conosco, all’Epoca precedente l’Epoca Leggendaria, Mosk e Merk hanno veramente combattuto con lance di fuoco, ed erano davvero giganti? Elsbet era davvero la Regina del mondo e Anla era davvero sua sorella? Anla era davvero la Saggia Consigliera, o era qualcun altro? Come chiedere da che tipo di animale deriva l’avorio, o da che tipo di pianta viene la seta. A meno che anche quella non venga da un animale.»

Hawkwing lo lascio stare, il ricordo (mio) è troppo vago, ma Mosk e Merk sono Mosca – la Russia – e l’America – gli Stati Uniti, e le lance di fuoco non possono che essere missili o testate nucleari. Suppongo sia un riferimento alla Guerra Fredda. Non è troppo sbagliato dire che Elsbet – Elisabetta I Tudor – sia stata davvero la Regina del mondo, certo le colonie inglesi erano moltissime e sparse per buona parte del globo. Quando ad Anla (Ann Landers) e alla Saggia Consigliera vi rimando a quel che ho già scritto in proposito quando l’abbiamo incontrata in L’Occhio del Mondo.

Elayne scopre che le Cercavento possono incanalare, in fondo non c’è ragione di pensare che questa capacità sia limitata solo agli appartenenti a determinate nazioni. Comunque hanno quasi smesso di starmi simpatiche, per fortuna nel prossimo capitolo torniamo a Tear. La prossima volta.

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