L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Dal capitolo 13 al capitolo 16

Mat sulla copertina dell'ebook di L'ascesa dell'ombra

Mat sulla copertina dell’ebook di L’ascesa dell’ombra

Rilettura di L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo. Lo so, per questa copertina è ancora presto, ma a me piace tantissimo e Mat è il protagonista assoluto di un capitolo straordinario, il 15. Comunque anche l’icona del capitolo 13 non è male.

13: Voci

Se prima abbiamo vissuto l’attacco alla Pietra con gli occhi di Rand ora lo rivediamo con quelli di Mat, e c’è da chiedersi come faccia un Fade a sapere che è stato lui a suonare il Corno. La missione di salvataggio di Semirhage per fortuna funziona, e Mat può fermarsi a disegnare porte e ad ascoltare la storia di Giosuè:

Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele:

«Sole, fèrmati in Gàbaon

e tu, luna, sulla valle di Aialon».

Si fermò il sole

e la luna rimase immobile

finché il popolo non si vendicò dei nemici.

Non è forse scritto nel libro del Giusto: «Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero. Non ci fu giorno come quello, né prima né dopo

(Gs 10, 12-14)

Certo, Jordan ha scritto

E quello su in Saldaea? Maseem? Be’, raccontano che ha bloccato il sole fino a quando ha sconfitto l’esercito di Lord Bashere. ‘È un fatto’, sostengono.

ma secondo voi da dove ha preso l’idea?

Jordan si diverte a giocare col fatto che le informazioni più viaggiano e più vengono distorte, quello in Saldaea non è Maseem – nome che ricorda stranamente quello di Masema – ma Mazrim Taim. E gioca anche con la nostra memoria. Dove abbiamo già sentito il cognome Bashere? Da Zarine in Il Drago rinato, quando si è presentata a Perrin dopo aver scoperto il nome del cavallo di Lan. Io avevo fatto il collegamento fra Zarine e suo papà Davram? Ma neanche per sogno. Oh, Davram! Sì, piango anche per lui, ma ci arriveremo.

Per quest’anno dai Fiumi Gemelli non arriva erba-pipa tabacco perché ci sono i membri dei Ku Klux Klan Manti Bianchi. Mat ne parla con Perrin e questa è l’ultima volta che i due si trovano insieme nella saga prima dell’Ultima Battaglia, momento in cui il tempo per le chiacchiere spensierate e personali scarseggiano. L’amicizia resta, quelli che non ci sono più sono i momenti di relax fra amici, restano solo i ta’veren, e per quanto necessario questo non è tanto bello.

14: Usanze di Mayene

Un grosso livido, già tendente al marrone e al giallo, gli ricopriva l’intera spalla sinistra. Un Trolloc si era intrufolato oltre la sua ascia, e solo l’intervento rapido di Faile con un pugnale aveva fatto in modo che non fosse altro.

Per quanto Perrin con l’ascia sia diventato una macchina da battaglia, non può fare tutto. Faile, che a breve troverà il modo di farsi guardare male da tutti, me compresa, nella battaglia non ha perso la testa e ha fatto quel che ha potuto. Ha ucciso un solo Trolloc contro decine del suo uomo? Può darsi, ma ha ucciso uno che era necessario uccidere.

La conversazione fra Faile e Perrin è strana, lei non capisce perché lui la voglia allontanare, e anche stavolta io avevo dimenticato le intenzioni di lui.

Fissando lo spacco pieno di schegge che aveva fatto nella porta con l’ascia, si ritrovò a dire ciò che non aveva potuto dichiarare a Faile. «Ho ucciso alcuni Manti Bianchi, mi avrebbero ucciso se non lo avessi fatto io, ma lo chiamano omicidio lo stesso; sto andando a casa a morire, Faile. È il solo modo in cui posso impedire che facciano male alla mia gente. Lasciare che mi impicchino. Non posso permetterti di vedere una cosa simile. No, non posso. Potresti provare a fermarli, e loro ti…»

Una Faile inferocita va a caccia di Berelain, e trova qualcosa di ben diverso da ciò che si sarebbe aspettata. All’inizio è facile sottovalutare la Prima di Mayene, giovane, seducente e determinata a usare il suo corpo per i suoi scopi. No, sa anche difendersi se necessario – non con un guerriero addestrato e in guardia, avrei davvero voluto vedere il suo primo incontro con Ruarc – ha un buon intuito politico e sarà un valido aiuto per Perrin nel troppo lungo periodo in cui Faile sarà prigioniera degli Shaido. Però a volte è anche terribilmente irritante.

Se prima avevamo (solo) citato Davram Bashere ora in scena abbiamo Ruarc, che chissà perché a Faile ricorda suo padre. Oh, Ruarc! Meglio la morte, certo, ma perché? Già che ci siamo, oh Egwene! Lo so che in questo capitolo non c’è, ma visto che sono in vena di pianti disperati…

15: Attraverso la soglia

«Lo prometto.» Mat le sorrise. «Non mi avvicinerò a quella cosa a meno che la mia vita non dipenda da essa. Lo giuro.»

Mat aveva fatto questo giuramento a Egwene alla fine dell’ottavo capitolo, Teste dure. Ancora però non aveva incontrato nessun Fade che voleva ammazzare lui in particolare.

La soglia del ter’angreal è strana, gli angoli non convergono correttamente. Stiamo entrando in un altro mondo, e le differenze si vedono fin dall’ingresso. Anche il fatto che ciò che si vede dalla finestra non si trova dove dovrebbe essere è un altro segno che il mondo degli Aelfinn – il nome di questa razza lo scopriremo solo nel nono romanzo – non è il nostro. C’è chi mette due lune in cielo, chi sposta gli edifici in modi impossibili. Le mattonelle del pavimento si estendono in spirali, e la spirale è un simbolo dell’infinito. La spirale gioca un ruolo molto importante in una saga che adoro, quella di L’ultimo elfo di Silvana De Mari. Così, tanto per non fare pubblicità a un’autrice che mi piace.

Non hai portato lampade, o torce, come l’accordo era, è e sempre sarà. Non hai ferro? Nessuno strumento musicale?

Perché proprio queste tre cose? La musica può incantare e togliere ogni volontà a chi l’ascolta, se non altro nel caso del canto delle sirene di Ulisse e nella leggenda tedesca de Il pifferaio di Hamelin, trascritta in forma di fiaba dai Fratelli Grimm e in versi da Wolfgang Goethe e da Robert Browning. Fuoco e ferro… C’è qualcosa che lega queste tre cose e che ora mi sfugge?

La guida ricorda a Mat un serpente, più avanti incontrerà creature simili a volpi, e anche sul simbolismo degli animali ci sarebbe da riflettere. Tutta questa scena (L’ascesa dell’Ombra è del 1992) per certi versi mi ricorda un’altra che George R.R. Martin avrebbe scritto molto più tardi, quella di Daenerys nella Casa degli Eterni. A Clash of Kings è del 1999, le differenze sono molte, ma nell’entrare in un luogo pericoloso per cercare risposte, e trovarsi davanti creature le creature che si trovano davanti, i due personaggi affrontano situazioni molto simili.

«Dovrei andare a casa ad aiutare la mia gente?» chiese alla fine.

Tre paia di occhi dalle pupille a taglio si sollevarono da lui – sembravano riluttanti – e studiarono l’aria sopra la sua testa. Alla fine la donna alla sinistra disse. «Devi recarti nel Rhuidean.»

Domanda 1, anche se Mat non gradisce la risposta. Aveva fatto attenzione, prima, a non formulare nessuna frase che potesse sembrare una domanda, e quando riceve una risposta che non gradisce e che non si aspettava perde la testa. Suppongo che a guidarlo sia la fortuna, quel che è certo è che non segue il piano originario e ottiene le risposte che ha bisogno di ottenere, anche se non se ne rende conto.

Mat li guardò furiosamente. Rhuidean? Luce! Un posto in mezzo al Deserto, solo la Luce e gli Aiel sapevano dove. Questo era tutto quello che sapeva. Nel Deserto! La rabbia fece scappar via le domande su come liberarsi delle Aes Sedai e come recuperare la memoria perduta. «Rhuidean!» sbraitò. «Che la luce mi riduca le ossa in cenere se voglio andare nel Rhuidean! E che sia dissanguato se lo farò! Perché dovrei? Non state rispondendo alle mie domande. Voi dovreste rispondere, non sottopormi degli indovinelli!»

«Se non ti rechi nel Rhuidean,» rispose la donna sulla destra «morirai.»

Domanda 2.

«Che la vostra anima bruci per essere così vigliacchi» gridò Mat. «Devo sapere! Perché morirò se non vado nel Rhuidean? È molto probabile che morirò se ci provo. Non ha sen…»

L’uomo lo interruppe e parlò velocemente. «In quel caso avresti evitato il filo del fato, lasciato il tuo destino alla deriva nei venti del tempo e verresti ucciso da quelli che non vogliono che il destino si compia. Adesso vai. Devi andare. Veloce!»

Domanda 3. Mat ha ottenuto quello che poteva ottenere, ma non ne sembra molto soddisfatto.

Mat lo scansò. «No! Non andrò via! Mi hai portato qui per le domande che volevo porre e ho ricevuto risposte insensate. Non lascerete tutto così in sospeso. Di che destino state parlando? Avrò almeno una risposta chiara da voi!»

La campana suonò una terza volta dolorosamente, e l’intera stanza tremò.

«Vai!» gridò l’uomo. «Hai avuto le tue risposte. Devi andartene prima che sia troppo tardi!»

Di colpo una dozzina di uomini vestiti di giallo si trovò attorno a Mat, come sbucati dall’aria, e tutti cercavano di tirarlo verso la porta. Mat combatté con i pugni, i gomiti e le ginocchia. «Quale destino? Che i vostri cuori brucino, quale destino?» Fu la stanza stessa stavolta a rimbombare, pareti e pavimento che tremavano, facendo quasi cadere Mat e chi gli stava addosso. «Quale destino?»

I tre si trovavano in piedi sui piedistalli e non riuscì a capire chi di loro gridò e rispose.

«Sposare la Figlia delle Nove Lune!»

«Morire e vivere nuovamente, e vivere ancora una volta una parte di ciò che fu!»

«Rinunciare a metà della luce del mondo per salvarlo!»

Tutti insieme gemettero come vapore che esce sotto pressione. «Vai nel Rhuidean, figlio delle battaglie! Vai nel Rhuidean, imbroglione! Vai, giocatore d’azzardo! Vai!»

Domanda 4. Mat è riuscito a ingannare pure gli Aelfinn e ha ottenuto più risposte di quel che avrebbe dovuto ottenere. Grandioso! Come si fa a non amare un personaggio così? E l’ultima risposta dice davvero tanto. La Figlia delle Nove Lune, ora lo sappiamo, è Tuon. Morire e vivere nuovamente è quanto avviene alla fine di I fuochi del cielo, quando Rand balefirizzando Rahvin riporta in vita Mat, una volta tanto che una resurrezione non mi irrita. La rinuncia a metà della luce del mondo, anche se non in questi termini, era già stata profetizzata da Min ed Egwene, ed è forse la profezia che ho avuto meno problemi a interpretare. Avrei da ridire sulla reale utilità di Moiraine nell’ultimo romanzo, ma sulla rinuncia a metà della luce no, anche se mi dispiace. Quanto alla frase di congedo, è meravigliosa:

«Vai nel Rhuidean, figlio delle battaglie! Vai nel Rhuidean, imbroglione! Vai, giocatore d’azzardo! Vai!»

Mat viene buttato fuori e prima di convincersi di non poter rientrare fracassa chissà quanto angreal e ter’angreal, gli va bene che non attiva nulla per sbaglio, per quel che ne sapeva lui si sarebbe pure potuto friggere da solo. Il luogo si fa presto affollato con l’arrivo di Rand e Moiraine. Quali sono le loro domande? Noi non le vediamo mai, Jordan credeva fermamente che non tutto dovesse essere rivelato al lettore. Per Rand qualcosa si può dedurre.

Capitolo 26 di Il Signore del Caos:

Sapeva di avere una possibilità di sopravvivere, anche se sembrava impossibile. ‘Se vuoi vivere, devi morire’, era una delle tre cose che sapeva dovevano essere vere. Lo aveva sentito nel ter’angreal dove le risposte erano sempre vere, anche se apparentemente non facili da capire.

Capitolo 18 di La lama dei sogni:

«Il nord e l’est devono essere come uno. L’ovest e il sud devono essere come uno. I due devono essere come uno.» Soffiò un anello di fumo e ne fece passare un altro in mezzo mentre si espandeva. Non era tutto. Aveva chiesto come vincere e sopravvivere. L’ultima parte della sua risposta era stata: ‘Per vivere, devi morire.’

Quindi una delle domande, malgrado il rischio di fare domande connesse all’Ombra, è come può fare a vincere e sopravvivere. La risposta è un indovinello. Visto che i Seanchan hanno conquistato Ovest e Sud, Rand si convince di dover governare Nord ed Est, e di doversi alleare con i Seanchan. Da qui il suo incontro con Tuon. L’unione dei diversi territori è confermata anche dalle profezie.

Capitolo 34 di La corona di spade:

le Profezie dicevano che lui avrebbe unito le genti di tutte le terre – ‘Il nord egli legherà all’est, e l’ovest congiungerà al sud’, dicevano –, e nessuno poteva tirarsene fuori

e se qui non c’è accenno a Tuon il Ciclo Karaethon ne parla chiaramente, almeno quando abbiamo abbastanza elementi per capire.

Capitolo 6 di Il Drago rinato:

Che cosa significa che ‘legherà le nove lune al suo servizio’? Eppure nel Ciclo a queste profezie viene dato lo stesso peso che a quella diCallandor.

Peccato solo che Tuon non sia esattamente legata. Non dico che volevo che la legasse fisicamente, ma che ottenesse qualcosa di più di un’alleanza provvisoria, con la possibilità per lei di tenersi tutte le sue damane, sì.

Quanto alla faccenda del vivere e morire, sappiamo che Jordan ha giocato con lo scambio di corpi con Moridin, anche se io avrei preferito una bella resurrezione operata da Nynaeve.

Della seconda domanda ci parla Il sentiero dei pugnali nel capitolo 14:

Un tempo Rand aveva chiesto, con cautela e sapendo che la risposta sarebbe stata veritiera, come ripulire saidin dalla contaminazione. E per risposta aveva ricevuto un indovinello. Herid Fel aveva dichiarato che l’indovinello recitava ‘saldi princìpi, sia dell’alta filosofia che della filosofia naturale’, ma non aveva trovato alcun modo per applicarlo al problema concreto.

Voi avete trovato un modo per appicare l’indovinello alla pulizia di saidin? Io so come fa Rand, ma non ho capito come capisce, perciò ogni spiegazione è ben accetta.

Quanto alla terza domanda sono tutte ipotesi. Sappiamo, dalla voce stessa di Rand, che gli Aelfinn non hanno mai menzionato il Rhuidean. Capitolo 24 di L’ascesa dell’Ombra:

Rand voltò il capo per guardarlo, senza parlare. Alla fine disse: «Non mi hanno mai menzionato il Rhuidean, Mat.»

E allora? Rand potrebbe aver chiesto se doveva tornare ai Fiumi Gemelli per difenderli e aver ricevuto un semplice No come risposta, o se doveva seguire il piano di Moiraine, o come evitare una nuova Frattura del Mondo (anche se questa era una domanda rischiosa), ma che io sappia non sappiamo nulla di certo. E non sappiamo nulla di certo nemmeno per quanto riguarda Moiraine, che può aver chiesto delle Sapienti Aiel, di Thom, di quanto poteva essere forte il suo controllo su Rand senza rischiare di perderlo o di qualsiasi altra cosa. Non è mai stata una molto propensa a rivelare i suoi segreti e certo non inizia ora. Però Mat che pensa che lei sia di nobili natali ha ragione visto che è nipote di re Laman Damodred, il genio che ha fatto tagliare l’Avendoraldera per farsi scolpire un trono all’ultima moda.

Che Mat abbia parlato la Lingua Antica in italiano non è evidente, non so se in inglese c’è qualche segnale visibile o è solo una rivelazione postuma, ma si intona perfettamente alla scena. Il fatto che gli Aelfinn si nutrano di sensazioni è un’altra cosa adeguata, ma è anche una cosa che mi dà i brividi.

«Le risposte sono vere» confermò lentamente Moiraine «se riguardano il tuo futuro. Questo è certo.» Guardò Rand, poi Mat, soppesando l’effetto delle sue parole. «Per quanto riguarda il come, sono solo supposizioni. Quel mondo è… ripiegato… in uno strano modo. Non posso essere più chiara. Può darsi che ciò consenta loro di leggere i fili di una vita umana, leggere i vari modi in cui potrebbero ancora essere intessuti nel Disegno. O forse è un loro talento. Le risposte spesso sono oscure, quasi sempre. Se avete bisogno di aiuto per decifrarne il significato, vi offro i miei servigi.»

Lo prendo per buono, ma non ci provo neppure a capire come è strutturato il tempo, e come sono strutturati i mondi paralleli, in Jordan. Lui era un fisico, scommetto che se lo avesse voluto mi avrebbe potuto convincere di tutto. Gli Aelfinn conoscono il futuro e dicono solo la verità, questo è un assioma, e tanto mi basta.

16: Commiati

Posso strozzare Faile e Perrin? Soprattutto lei. Faile gioca a Loial un tiro davvero brutto, anche se lo fa perché Perrin non le ha lasciato molta scelta. Però per me il fine non giustifica i mezzi. Quanto a Perrin, tutto il problema è nato perché lui per primo ha trattato male Faile, anche se era animato da buone intenzioni, e il suo rifiuto di chiedere ha reso il viaggio più scomodo per tutti. Possiamo intitolare questo capitolo Teste dure 2? Povero Loial…

Se Perrin non riesce ad allontanarsi da Faile le strade diverse vengono prese da Nynaeve e da un sorprendente Lan. Chi l’avrebbe detto, quando l’abbiamo conosciuto, che potesse innamorarsi così?

Ti sei creata un posto nel mio cuore dove credevo non ci fosse spazio per nient’altro. Hai fatto crescere fiori dove coltivavo polvere e pietre. Ricordatelo, durante questo viaggio che insisti nel voler affrontare. Se morirai, non ti sopravviverò a lungo.

Elayne prende nota e decide di scrivere un’altra lettera a Rand.

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