L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Dal capitolo 3 al capitolo 8

Rilettura di L’ascesa dell’Ombra di Robert Jordan. Spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

3: Riflessi

Bene o male il pericolo è passato. Quando Perrin si reca da Rand per capire cos’è successo quest’ultimo spiega di dover fare quello che tutti meno si aspettano. In effetti Rand riuscirà a scombinare per bene i piani di Moiraine, e avrà ragione lui. Anche se capisce ben poco delle profezie che legge.

«È quella che mi ucciderà, vero?» chiese Rand sommessamente, quindi citò: «‘Il suo sangue sulle rocce di Shayol Ghul che lava via l’Ombra, sacrificio per la salvezza dell’uomo’.»

Rand è convinto di dover morire, ma una perdita di sangue non significa necessariamente morte. Pur avendo notato il dettaglio ero sulla strada sbagliata pure io, e mi ero convinta che a Shayol Ghul Rand ci avrebbe rimesso una mano. Solo quando ho avuto la dimostrazione di aver sbagliato ho interpretato la profezia nel modo corretto.

Ho già citato le bolle di male, la prima che vediamo è il vento che all’inizio di La grande caccia interferisce nel duello fra Lan e Rand sulla cima della torre, ma per un paio di libri non abbiamo avuto nessuna spiegazione in proposito. Qui finalmente Moiraine provvede a illuminarci.

«Mentre i sigilli che proteggono la prigione del Tenebroso si indeboliscono» spiegò dopo un po’ «potrebbe essere inevitabile che un… miasma… sfugga, anche se ‘lui’ è ancora richiuso. Come bolle che salgono dalle cose in putrefazione sul fondo di uno stagno. Ma queste bolle andranno alla deriva attraverso il Disegno fino a quando attaccheranno un filo ed esploderanno.»

«Luce!» Si lasciò sfuggire Perrin. Moiraine rivolse gli occhi verso di lui. «Intendi dire che ciò che è accaduto… a Rand, succederà a tutti noi?»

«Non a tutti. Non ancora, almeno. All’inizio credo che ci saranno solo alcune bolle, scivolate fuori da crepe che il Tenebroso può raggiungere. In futuro, chi può dirlo? Proprio come i ta’veren piegano gli altri fili del Disegno attorno a loro, credo che forse i ta’veren avranno la tendenza ad attrarre queste bolle con più forza degli altri.»

Mi piace questa spiegazione. Perché immaginare un cattivo cattivissimo imprigionato che sta lì ad aspettare senza far nulla se non sguinzagliare i suoi scagnozzi? Il miasma sche sfugge via e colpisce a caso è notevole. Nella trama di Egwene, quando colpirà la Torre Bianca, sarà fondamentale per far andare le cose nel modo giusto, e l’uso di Hinderstap nell’Ultima Battaglia è geniale, ma in tanti altri casi vedremo cose pericolosissime o disgustose o… brrr… erano scarafaggi quelli che ha tossito il soldato visto da Perrin?

Se la stanza di Rand è sorvegliata dagli Aiel, gli Aiel sono entrati nella storia.

«Nelle vostre Profezie del Drago, la caduta della Pietra e la conquista di Callandor proclamano la rinascita del Drago. La nostra profezia spiega solo che la Pietra deve cadere prima che Colui che viene con l’Alba appaia per ricondurci a ciò che era nostro. Potrebbe essere solo un uomo, ma dubito che anche le Sapienti lo sappiano con certezza. Se Rand è quella persona, ci sono ancora cose che deve fare per provarlo.»

«Cosa?» chiese Perrin.

«Se è lui il prescelto, lo saprà e le farà. Se non lo è, allora procederemo con la nostra ricerca.»

4: Fili

Punto di vista di Thom, che avevamo visto brevemente come protagonista già in La grande caccia, al momento dell’assassinio di Dena. Qualche tempo fa mi sono imbattuta in una simpatica foto che indica in 147 il numero dei punti di vista di La Ruota del Tempo. Una volta avevo fatto il calcolo pure io, a saga non ancora conclusa, e ricordo che avevo superato i 120, e la cosa incredibile secondo me è che tutti questi punti di vista sono convincenti e necessari. Ma quanto era bravo Jordan a tenere insieme i fili della narrazione?

numeri-della-sagaMi piace vedere Thom che si mette al servizio dei protagonisti, di Rand in particolare, senza nessun secondo fine, solo perché sente di doverlo fare. Si sente in colpa per Owyn, perché non ha potuto aiutarlo, e sa chi è Rand e perché è necessario schierarsi con lui, ma davvero lui fa del suo meglio per aiutarlo, per insegnargli ciò che sa, senza cercare riconoscimenti e senza provare a guidarlo.

Thom, fra le altre cose, scrive lettere.

Il Sommo Signore Carleon in persona avrebbe pensato che fosse opera sua.

Fai attenzione. Tuo marito sospetta.

Solo queste parole, senza firma. Ora se riusciva a fare in modo che il Sommo Signore Tedosian scoprisse dove la moglie, Lady Alteima, l’aveva imprudentemente lasciata…

Sarà un caso che tempo dopo, nel 17° capitolo di questo romanzo, Theodosian ucciderà Carleon in uno spiacevole incidente di caccia? Carleon, che era uno di quelli che non avevano una gran voglia di ubbidire agli ordini di Rand. Non che Theodosian sia sempre tanto propenso a fare quel che Rand vuole, anche se la vera intrigante è la moglie Alteima.

I complotti di Thom vengono momentaneamente accantonati a causa dell’arrivo di un inquieto Mat.

«Voglio qualcosa in più di mucche, pecore e tabacco per il resto dei miei giorni. Voglio…» Mat scosse il capo. «Tutti questi buchi nella memoria. A volte credo che potrei riempirli, se sapessi… che io sia folgorato, non so cosa, ma so che voglio saperlo. È un enigma contorto, vero?»

Li riempiremo, li riempiremo…

5: Interrogatorio

Egwene e Nynaeve interrogano le prigioniere alla presenza di Aviendha. Amico le indirizza a Tanchico, e noi sappiamo che lì c’è davvero un oggetto pericolosissimo per Rand, e fra un progetto e l’altro delle Nere parliamo di quietatura e del fatto che non può essere curata. Joiya parla di Mazrim Taim, e se ora non sappiamo quanto diventerà pericoloso Taim, nella saga non c’è traccia del fatto che l’Ajah nera abbia mai provato a mettere in atto questo piano. È solo una bugia di Joiya, o quelcosa ha ostacolato inavvertitamente le Nere e ha impedito loro di fare qualcosa che aveva tutte le potenzialità per rivelarsi un colpo terribile contro Rand e le forze della Luce?

6: Soglie

Punto di vista per Elayne, e anche questa è una novità. Lei e Moiraine, che ha appena guarito Rand dal suo incontro con gli specchi, raggiungono le altre. Egwene ed Elayne si palleggiano Rand, cosa che continua a non piacermi, e Moiraine accenna all’uomo che sposerà. Ma cosa diavolo sa? È una visione di Min o cosa?

Dicevo che Thom non cerca di guidare Rand? Moiraine sì, e anche se le sue intenzioni sono le migliori sono sicura che il suo piano, quello di andare a Illian e affrontare Sammael, si risolverebbe in un disastro. Rand non è ancora pronto, e gli Aiel hanno la loro parte da giocare. E la lettura, che qui Moiraine sembra quasi giudicare una perdita di tempo, è fondamentale.

Il Potere dell’Ombra fatto di carne umana,

risvegliato nel tumulto, discordia e rovina.

Il Rinato, marchiato e sanguinante,

fa danzare la spada nei sogni e nella nebbia,

incatena i Fautori dell’Ombra alla sua volontà,

dalla città, persa e desolata,

guida le lance ancora una volta in guerra,

spezza le lance e fa vedere loro

verità a lungo celate nell’antico sogno.

Moiraine fece una smorfia. «È applicabile a questa situazione come a qualsiasi altra. Illian sotto il controllo di Sammael è di certo una città desolata. Conduci le lance di Tairen in guerra, incatena Sammael, e si è compiuto il verso. L’antico sogno del Drago Rinato. Ma non lo vedrà. Rand ha pure una copia nella Lingua Antica, come se ne capisse due parole. Corre appresso alle ombre, e Sammael, o Rahvin, o Lanfear potrebbero afferrarlo per la gola prima che riesca a convincerlo del suo errore.»

Mai viste città desolate nel Rhuidean? Ah, già, non ci siamo ancora stati. Lance però ne abbiamo viste in abbondanza, e i capitoli in cui Rand vede le verità a lungo celate sono notevoli. Disorientanti in un primo momento per via del meccanismo dei salti indietro nel tempo, ma notevoli. Molti – compresa Harriet McDougal, la vedova di Jordan – indicano in quella sequenza il loro passaggio preferito in tutta La Ruota del Tempo.

Si parla di ter’angreal, soglie, Verghe dei giuramenti, tutte cose che torneranno utili in futuro, e intanto non dimetichiamo il passato, da dove veniamo.

«Quella non ha bisogno che si incanali, devi solo passarvi attraverso.»

«A che scopo?» chiese Nynaeve.

«Per ottenere risposte. Tre risposte, ognuna vera, su passato, presente e futuro.»

Il primo pensiero di Elayne andò a una favola per bambini, Bill sotto la collina, per via delle tre risposte.

Moiraine, che mantiene sempre i segreti su tutto, qui non aveva bisogno di parlare della soglia, lo fa in modo da dare a Egwene un’informazione che lei potrà a sua volta dare a Mat. Di solito Jordan mantiene le azioni dei personaggi in linea con il loro carattere, qui ha fatto dire all’Aes Sedai qualcosa che il suo personaggio non avrebbe mai detto perché è un’informazione fondamentale per gli sviluppi della trama. Giusto, anzi necessario, dare l’informazione, sbagliato il modo.

L'incontro fra Bilbo e Gollum in un'illustrazione di Alan Lee

L’incontro fra Bilbo e Gollum in un’illustrazione di Alan Lee

Tre risposte, passato, presente e futuro. Sono cose che nella narrativa si incontrano spessissimo, quel che mi interessa di più è la favola per bambini di Bill sotto la collina. Solo a me fa pensare a Bilbo Baggins che, in una grotta sotto le Montagne Nebbiose, fa una gara di indovinelli con Gollum e all’ultimo quesito concede tre risposte? Sto parlando, ovviamente, di Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, e già che ci sono faccio pure pubblicità. Livia Rocchi, che è uno dei co-autori di Hobbitologia (nove donne e un uomo, ma si sa che basta un solo uomo per volgere la grammatica italiana al maschile, gli altri sono Paola Cartoceti, Chiara Codecà, Silvana De Mari, Cristina Donati, Pia Ferrara, Martina Frammartino, Paolo Gulisano, Marina Lenti e Chiara Valentina Segré) ha scritto su Facebook

Il mio saggio si intitola “Essere o non essere… un libro per ragazzi” ed è nato dall’apparente contraddizione tra la critica che fin dalla pubblicazione lo acclamò come “Uno dei più freschi, originali e deliziosamente fantasiosi libri per bambini apparsi da molto tempo a questa parte” (New York Times 1937), e alcune dichiarazioni successive di Tolkien, tra cui ” Non mi interessano in modo particolare i bambini, e certamente non la scrittura rivolta a loro. […] Io scrivo cose che possono essere classificate come storie fantastiche non perché desidero rivolgermi ai bambini […]” che potete trovare in “La realtà in trasparenza. Lettere 1914-1973”

Dunque… è o non è un libro per ragazzi? Hanno ragione i critici o l’autore? Tutti? Nessuno? Scopritelo

0148_hobbitologia-cover-webhttps://www.facebook.com/hashtag/hobbitologia?source=feed_text&story_id=10211108347654365&pnref=story

Quanto a Hobbitologia, questo è il sito dell’editore: http://www.camelozampa.com/libro/94/hobbitologia.

Fine pubblicità,torniamo a Jordan.

Cosa fare? Moiraine non sembra avere dubbi.

«Non sappiamo chi sta mentendo, o se lo stanno facendo entrambe.»

«Interrogale ancora se desideri» la ammonì Moiraine. «Hai tempo fino a quando non verranno imbarcate, anche se dubito molto che una delle due cambierà versione ora. Il mio consiglio è di concentrarvi su Tanchico. Se Joiya sta dicendo la verità, ci vorranno Aes Sedai e Custodi per tenere Mazrim Taim sotto controllo, non solo voi tre. Ho inviato un avviso all’Amyrlin con un piccione non appena ho sentito la storia di Joiya. In realtà ho inviato tre piccioni, per essere certa che almeno uno giunga alla Torre.»

Perché Moiraine vuole spedirle a Tanchico? Per proteggerle. Il capitolo 21 (Nel cuore) ci mostra il punto di vista di Moiraine:

Elayne e Nynaeve ormai dovevano essere a bordo del per­lu­stratore, fuori portata. Il viaggio poteva forse rivelarle se i suoi sospetti sulle Cercavento erano corretti. Quello era un punto secondario. Al peggio le due ragazze avevano abbastanza denaro per comprarsi una nave con la ciurma – cosa che poteva essere necessaria a causa delle voci su Tanchico – con abbastanza denaro ancora per corrompere gli ufficiali Taraboniani se necessario. La stanza di Thom Merrilin era vuota e i suoi informatori le avevano riferito di averlo sentito borbottare qualcosa riguardo a Tanchico mentre usciva dalla Pietra; avrebbe controllato che avessero trovato un buon equipaggio e i giusti ufficiali. Il presunto piano con Mazrim Taim era qualcosa di credibile per le due, ma il messaggio all’Amyrlin doveva essersi preso cura di quell’aspetto. Le due giovani donne potevano gestire la meno probabile eventualità di un misterioso pericolo, nascosto a Tanchico, e adesso erano fuori dai piedi e lontano da Rand. Si rammaricava solamente che Egwene si fosse rifiutata di andare con loro. Tar Valon sarebbe stata meglio per tutte e tre, ma Tanchico sarebbe andata altrettanto bene.

Non discuto su quanto sia sicura Tar Valon, ma Tanchico non si limita ad andare altrettanto bene. È fondamentale. Quanto ai piccioni, siamo sicuri che Siuan li abbia ricevuti e che non siano stati intercettati? Nel capitolo 47, La verità di una visione, con il punto di vista proprio dell’Amyrlin, leggiamo

Ma cosa stava facendo ora Rand? Perché Moiraine non aveva inviato altre notizie? L’impazienza adesso era così forte nel Consiglio che quasi si aspettava di vedere l’aria sfavillare. Siuan mantenne un controllo severo sulla sua ira. Che la donna sia folgorata! Perché non ha inviato altre notizie? si chiedeva.

Uscita Moiraine torniamo alle tre fanciulle, con Elayne che pensa che

Sua madre era troppo scaltra per istupidirsi appresso a un qualsiasi uomo.

Certo, ma contro la Compulsione è difficile combattere. Avremmo dovuto notare che c’era qualcosa che non andava ben prima di avere notizie certe. Quello che noto è che le fanciulle sono in gamba, e che nessuna di loro è disposta a vivere all’ombra di un uomo. Neppure se si tratta dell’uomo più importante della storia.

«Quello che è più importante» osservò gentilmente Nynaeve «è cosa farai quando dovremo andare via da qui. Che sia Tanchico o la Torre, o qualche altro posto, dovremo andare via. Cosa farai quando gli avrai appena detto che lo ami, e che devi lasciarlo? Se ti chiedesse di rimanere? Se anche tu lo volessi?»

«Partirò.» Non vi fu esitazione nella risposta di Elayne, ma un tocco di severità. L’altra donna non avrebbe dovuto chiedere. «Se devo accettare che sia il Drago Rinato, lui deve accettare che sono quel che sono, che ho dei doveri. Voglio essere un’Aes Sedai, Nynaeve. Non è un ozioso passatempo. Come non lo è il lavoro che ci aspetta. Credi davvero che potrei abbandonare te ed Egwene?»

A volte le protagoniste di Jordan si dimostrano molto immature, ma quando c’è davvero qualcosa da fare nessuna di loro si tira indietro. Se non ci fosse stato nient’altro, Jordan avrebbe comunque avuto un posto speciale nel mio cuore.

7: Giocare con il fuoco

Egwene si chiede quanto sia cambiato Rand. Sono cresciuti insieme, per anni hanno creduto che si sarebbero sposati, e ora lei è sulla strada per diventare Aes Sedai e lui è il Drago rinato, un uomo capace di lanciare un Sommo Signore – Torean per la precisione – sul pavimento e destinato a impazzire. Nessuno di loro può più essere quel che era prima, anche se la forza del sentimento che li lega non è diminuita. I sentimenti sono cambiati, e a volte i cambiamenti porteranno tutti a fare cose sciocche per colpa di una diffidenza che, vista dall’esterno, non ha ragione di essere, ma ciascuno dei personaggi del gruppo iniziale è disposto a fare di tutto pur di aiutare gli altri. Peccato che siano tutti teste dure.

Saidin e Saidar sono diversi, ne abbiamo la conferma, mi spiace solo che gli uomini possano percepire le donne che incanalano mentre le donne non possano percepire gli uomini. Perché questo sbilanciamento? Va bene, gli uomini sono destinati a impazzire, ma almeno su questo sappiamo perché.

La lezione di magia finisce, inevitabilmente, con un nulla di fatto. Subito dopo si gioca al gioco delle coppie.

8: Teste dure

Con un titolo come questo potremmo parlare di chiunque, anche di me. Per fortuna io non vivo in Randland, altrimenti durerei ben poco. Sarei uno di quei personaggi che compaiono rapidamente, vengono ammazzati in una carneficina generale e chi s’è visto s’è visto.

Sappiamo che sia Rand che Elayne sono giovani, vero? Non hanno ancora vent’anni, ed è meglio che io non pensi alla mia situazione sentimentale dell’epoca.

Come poteva capire che Elayne avrebbe conservato le piume solo perché lui aveva provato a farne un fiore?

Jordan a volte scrive cavolate, ma qui ha centrato in pieno ciò che farebbe una donna innamorata.

Egwene e Mat s’incrociano, e non possono fare a meno di notare come le cose siano cambiate. Nessuno può più tornare indietro. Vedere i personaggi per quello che sono, per come stanno cambiando, è una delle cose che li fa amare, anche se la conversazione ha uno scopo ben preciso, parlare del ter’angreal.

«Lo prometto.» Mat le sorrise. «Non mi avvicinerò a quella cosa a meno che la mia vita non dipenda da essa. Lo giuro.»

Appunto.

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