Il Drago rinato di Robert Jordan. Dal capitolo 40 al capitolo 45

b7eb6-wot-coversRilettura di Il Drago rinato di Robert Jordan, spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

40: Un eroe nella notte

Iniziamo a vedere la miseria a cui in precedenza si era solo accennato, e Thom nota che non è da Morgase l’ordine di bloccare i rifugiati. Quando vedremo Morgase sotto l’influenza di un Reietto… gli indizi c’erano già da un po’, anche se alla prima lettura non si notano. Mat vince a dadi, e ormai la cosa non è più sorprendente, solo una piacevole conferma. Tutto il suo atteggiarsi da duro indifferente ai problemi degli altri è solo una maschera, infatti prima fa l’elemosina a una donna e poi salva Aludra. Credevo, la prima volta, che non l’avremmo più incontrata, e invece Aludra avrà una parte fondamentale da giocare nell’invenzione dei cannoni. Già qui ha inventato i fiammiferi, che nel nostro mondo risalgono alla prima metà del 1800. La capacità di pianificazione di Jordan era a dir poco notevole, paragonabile solo all’incoscienza di Mat che gioca un po’ troppo con i fuochi d’artificio.

41: Il giuramento di un Cercatore

Viaggio in nave fino a Illian, con Moiraine che bene o male accetta Faile perché Min ha visto un falco appollaiato sulla spalla di Perrin.

42: Il tasso alleggerito

Le persone hanno espressioni d’odio dovute ai sogni di Lord Brend, alias Sammael. Moiraine l’aveva detto in passato, i sogni di un potente incanalatore possono influire sulle persone che gli stanno vicine. A Tear vedremo l’abbattimento provocato da Be’lal, decisamente non si vive bene in una città governata da un Reietto.

Finalmente vediamo il motivo della puzza sentita in passato da Perrin: gli Uomini Grigi. Ben sei, Ishy si è messo d’impegno nel tentativo di farlo fuori per distruggere il tripode.

43: Fratelli dell’Ombra

Fuori dalla locanda ci sono tracce dei Segugi Neri, i Reietti continuano a farsi concorrenza e ostacolarsi l’un l’altro. Dentro la locanda Perrin sogna.

Egwene, Nynaeve ed Elayne erano in piedi e guardavano un’enorme gabbia di metallo, con il cancello sollevato e tenuto aperto da una grossa molla. Vi entrarono e si protesero insieme per far scattare la trappola. La porta a sbarre si chiuse dietro di loro. Una donna con i capelli acconciati in una moltitudine di treccine rise di loro, e un’altra completamente vestita di bianco rise di quest’ultima. Il buco nel cielo si richiuse e c’erano solo le nuvole.

Le donne sono rispettivamente Liandrin e Lanfear, e noi avremmo dovuto sapere che le tre fanciulle sarebbero cadute nella trappola.

44: Braccato

Un reietto a Illian, è ora di andare, magari portandosi dietro pure Faile che ora sa troppo grazie a un Perrin dalla lingua insolitamente sciolta. Del resto la presenza di Faile gli crea non pochi problemi di controllo. Non sapremo più nulla invece della locandiera, a questo punto direi che è strano che Jordan non l’abbia riportata in scena, anche solo come profuga, da qualche parte lungo il corso dei romanzi successivi. Nieda dovrebbe protestare: perché quasi tutti quelli che non muoiono tornano e lei invece sparisce nel nulla?

Perrin è bravo con l’arco, Moiraine ancora più brava con il Fuoco Malefico (già riscoperto pure da Rand e Nynaeve), anche se non dovrebbe neppure conoscerlo. E Faile sta subendo un trauma dietro l’altro: Perrin è ta’veren, i Reietti sono liberi, Rand è il Drago rinato e il Corno di Valere non solo è già stato trovato ma pure suonato! Forse dopo questo colpo è il caso che si ritiri un un posto tranquillo, che so, i Fiumi Gemelli…

Mat gioca con i fuochi d’artificio e intanto fa fuori alcuni Amici delle Tenebre.

«Che tu sia folgorato,» borbottò Mat. «Che tu sia folgorato, Thom Merrilin! Una donna! Per la Luce, avremmo potuto legarla e consegnarla alle Guardie della Regina domani, a Caemlyn. Luce, forse l’avrei addirittura lasciata andare. Non avrebbe derubato nessuno senza questi tre, e l’unico ancora in vita ci metterà dei giorni prima di recuperare la vista, e dei mesi prima di riuscire a impugnare di nuovo la spada. Che tu sia folgorato, Thom, non c’era bisogno di ucciderla!»

Il menestrello zoppicò verso il punto dove giaceva la donna e scalciò via il mantello. Il pugnale le era caduto di mano, la lama larga quanto un pollice di Mat e lunga due palmi. «Forse avrei dovuto aspettare che ti infilasse quello fra le costole, vero, ragazzo?»

Inizio dell’atteggiamento cavalleresco dei nostri eroi, che non vogliono uccidere una donna. Strano, in un mondo in cui solo le donne possono attingere all’Unico Potere dovrebbero sapere tutti che anche le donne possono essere pericolose. Ho parlato del perché Jordan insiste sul fare la guerra alle donne in un articolo su La Ruota del Tempo: http://www.fantasymagazine.it/19563/robert-jordan-la-ruota-del-tempo

Se i vari Rand, Perrin e Mat esitano più volte a colpire una donna, o anche solo a lasciare che una donna si rechi in un luogo potenzialmente pericoloso, questo deriva da un’esperienza dello stesso Jordan. Durante un conflitto una donna gli ha puntato contro un AK-47. Lui non ha esitato a ucciderla, ma l’episodio lo ha segnato profondamente. Nell’educazione che ha ricevuto l’idea di far male a una donna è semplicemente inconcepibile, e nonostante questo si è trovato a doverlo fare (9). I rimorsi e i tormenti interiori dei suoi personaggi sono qualcosa che lui conosce di persona.

45: Caemlyn

Mat cammina in una città che ricorda solo a sprazzi perché la malattia gli ha cancellato parti della memoria. Buchi che in qualche modo bisognerà riempire…

Chi non ha problemi di memoria è la cuoca di Basel Gill, che però fa un’affermazione assurda:

«Eri in compagnia di quel giovane principe, giusto?» chiese. «Quello che somigliava molto a Tigraine, la Luce illumini il suo ricordo. Eri il suo servitore, giusto? Quindi tornerà anche lui, il giovane principe?»

Bello il riferimento a Tigraine, talmente bello che rischiamo di non notare che quando Rand è arrivato a Caemlyn, in L’Occhio del Mondo, era più o meno un vagabondo braccato, altro che un giovane principe. È stato solo dall’inizio di La grande caccia che Moiraine ha iniziato il lavoro di nobilitazione di Rand.

Mat non ha tempo per leggere I viaggi di Jain Farstrider ma non deve crucciarsi, in futuro incontrerà Jain in persona. Per il momento è tempo di giocare.

I cinque dadi si fermarono, ognuno mostrando un solo puntolino. Gli occhi del Tenebroso.

«Quello può essere il lancio migliore o il peggiore» osservò Gill. «Dipende dal gioco, giusto? Ragazzo, credo che tu voglia fare un gioco pericoloso.»

Riuscirò domani a concludere il libro? Difficile, molto difficile…

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4 risposte a Il Drago rinato di Robert Jordan. Dal capitolo 40 al capitolo 45

  1. Ishamaelan ha detto:

    Ehi, innanzitutto volevo dirti che adoro i tuoi articoli! E ho notato un particolare, nella mia rilettura dell’occhio del mondo, che potrebbe interessarti. In questi capitoli del Drago Rinato rimani sorpresa che una cameriera parli di Rand come di un principe. Ma nell’occhio del mondo, poco dopo che Rand ha fatto la conoscenza con Gawyn e Elayne e torna alla locanda, dopo aver raccontato la storia una certa Aes Sedai si ferma alla benedizione della regina chiedendo di lui e Mat, venendo scambiata per una Lady. E Gill si fa sfuggire una frase tipo “se hai fatto scendere Lady Elayne da palazzo finiremo entrambi dal boia” una cameriera li sente e guarda rand come se lo vedesse per la prima volta. Probabilmente è per questo che qui chiede di un principe xD spero di averti interessato ahahahah buone letture (Ps. come puoi vedere dal mio nickname ho un debole per il traditore della speranza)

    • Ishy! Anche tu da queste parti!
      Va bene,come puoi vedere io Il traditore della speranza lo tratto con una certa familiarità, anche se ogni volta che lo vedo mi viene voglia di balefirizzarlo. Ora è tardi ma sì, mi hai incuriosita, appena riesco rileggo il passaggio che mi hai indicato. La cosa bella delle letture fatte così è proprio che ci possiamo indicare dettagli a vicenda.
      Sono contenta che i miei articoli ti piacciano, in questi su Jordan in particolare ho deciso, oltre ad analizzare la saga davvero, di lasciarmi andare un po’ e fare la scema. Se non ci si può rilassare un po’ con le proprie passioni che passioni sono? E questo è un blog, non una testata giornalistica, quindi…

      • Ishamaelan ha detto:

        sì, infatti ahahahah continua con l’ottimo lavoro! comunque, non ti ho visto parlarne, ma hai saputo che la ruota del tempo potrebbe diventare una serie tv? a maggio la vedova di Jordan ha detto che i diritti sono stati acquisiti da uno studio importante e che la serie si farà, anche se per ora tutto sembra avvolto dall’ombra (ah- ah ombra… che gioco di parole brutto che ho scelto ahahahah)

        • Ho cercato il passaggio dei precedenti messaggi. Capitolo 41: Vecchi amici e nuovi pericoli

          Comparve Gilda, con una riverenza a mastro Gill. «Signore, c’è una… una lady. In cucina.» Parve scandalizzata. «Chiede di mastro Rand, signore, e di mastro Mat. Per nome.»
          Il ragazzo scambiò col locandiere un’occhiata di perplessità.
          «Se sei davvero riuscito a far scendere da Palazzo lady Elayne e a farla entrare nella mia locanda, finiremo davanti al boia» proclamò mastro Gill. Al nome dell’Erede, Gilda strillò e lanciò a Rand un’occhiata piena di stupore. «Vai pure, ragazza» le disse il locandiere, brusco. «E tieni la bocca chiusa. Sono cose che riguardano solo noi.» Gilda chinò rispettosamente la testa e corse nel corridoio, girandosi a lanciare occhiate a Rand. «Entro cinque minuti» sospirò mastro Gill «avrà già raccontato alle altre ragazze che sei un principe in incognito. Prima di notte, tutta la Città Nuova ne sarà al corrente.»

          Per quanto si legga, qualche dettaglio finisce sempre per essere dimenticato.
          Della serie televisiva avevo parlato in aprile su FantasyMagazine: http://www.fantasymagazine.it/25203/la-ruota-del-tempo-pieu-vicina-alla-televisione.
          Ho visto un articolo di non ricordo più quale sito americano nei giorni scorsi che tirava in ballo di nuovo l’argomento, ma visto che non c’era nulla di nuovo ho lasciato stare. Gli adattamenti, televisivi o cinematografici ormai fa poca differenza, donano maggiore fama all’opera da cui sono tratti, e questo per me è positivo, ma poi bisogna vedere la qualità. Comunque vada io non perderò il piacere nel leggere Jordan anche nel caso di un eventuale adattamento scarso, semplicemente in quel caso l’opera resta confinata nella nicchia del genere in cui si trovava prima. Se però l’adattamento ha successo la fama dell’opera può crescere in modo esponenziale, e se più appassionati di mainstream capiscono che anche il fantasy può essere bello meglio è per il genere.

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