La tetralogia di Twilight di Stephenie Meyer vista da Laura Costantini

Vampiri? No, grazie. Questo almeno è il mio punto di vista. Ho abbandonato abbastanza presto Intervista col Vampiro di Anne Rice perché non mi diceva nulla. Io sono leggenda di Richard Mateson l’ho portato a termine ma non è il mio genere. Mi è invece piaciuto Il battello del delirio di George R.R. Martin, ma è giusto riconoscere che mi è piaciuto nonostante i vampiri. Quando i vampiri erano troppo… vampirosi io avevo paura e facevo fatica ad andare avanti, solo che evidentemente il modo di scrivere di Martin mi piace troppo perché io possa bloccarmi. Restando su racconti paurosi ho terminato pure Re della sabbia, anche se in certi momenti ero davvero disturbata, perché ero troppo curiosa di sapere cosa sarebbe accaduto. Però ho paura di leggere alcuni racconti contenuti in I canti del sogno: L’uomo da carneteca, La cura della scimmia e L’uomo-a-forma-di-pera. Il libro ce l’ho, ma non ho il coraggio di leggerlo. Ho letto alcune cose più soft, i primi cinque romanzi del ciclo The Southern Vampire Mysteries di Charlaine Harris (Finché non cala il buio, Morti viventi a Dallas, Il club dei morti, Morto per il mondo e Morto stecchito) prima di decidere che tutto sommato erano leggibili ma che potevo anche farne a meno. Da quel momento ne ho fatto a meno, senza alcun rimpianto. Ho anche scritto un bel po’ di articoli relativi ai romanzi sui vampiri, per un po’ queste creature hanno invaso le librerie e quindi FantasyMagazine ne parlava, ma ora si sono quasi estinte. Considerando che dopo sono venute le Sfumature mi sa che erano meglio i vampiri, ma le vie dei bestseller sono imperscrutabili.

Le reginette indiscusse in Italia sono state Lisa Jane Smith, che ormai non compra praticamente più nessuno, e Stephenie Meyer, che invece continua a trovare nuove appassionate, anche se non raggiunge più le cifre mostruose di qualche anno fa. Può sembrare strano, ma io un libro della Meyer l’ho letto. Non uno dei romanzi, onestamente non mi interessavano, ma La guida ufficiale illustrata alla saga di Twilight. L’idea non è stata mia, il libro mi è stato spedito a casa – non richiesto – dalla casa editrice, e io me lo sono trovato nella casella della posta. Visto che era stato lui a venire da me ho deciso di dargli un’opportunità e di cercare di capire un po’ meglio una saga che in quel momento vendeva davvero tanto. La mia impressione sulla Meyer è stata positiva, mi è sembrata una persona intelligente, ma il libro mi ha anche confermato che della saga di Twilight m’importa ben poco. La mia recensione alla guida si trova qui:

http://www.fantasymagazine.it/14939/la-saga-di-twlight-la-guida-ufficiale-illustrata


Twilight
dunque. Perché parlarne? Quando Marina Lenti ha deciso di contattare alcuni saggisti per la scrittura di Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi, ha selezionato le saghe in base al fatto che fossero opere di successo e magari anche rappresentative di un genere, e questo indipendentemente dal loro valore letterario. Nella presentazione dell’antologia che abbiano fatto a Stranimondi, Marina ha spiegato che Laura Costantini, che si è occupata della saga di Stephenie Meyer, è riuscita a mettere in luce aspetti che lei non aveva mai considerato. Il video della presentazione:

A proposito di presentazioni, il 20 novembre alle ore 12,00, nell’ambito di Bookcity ci sarà un’altra presentazione del libro. Il luogo è la Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani, in via Francesco Sforza 7 a Milano. Saranno presenti Marina Lenti, che ha scritto Io combatto per vincere, e combatto con quello che ho, incentrato sulla saga de L’ultimo elfo di Silvana De Mari, Pia Ferrara, che ha scritto La libertà è un’illusione, c’è sempre un prezzo da pagare, incentrato su La saga di Bartimeus di Jonathan Stroud, e Paolo Gulisano, che ha scritto Un giorno sarai abbastanza vecchio per ricominciare a leggere le fiabe, incentrato su Le cronache di Narnia di C.S. Lewis. Nel programma è indicato anche il mio nome ma quasi certamente io non ci sarò perché, salvo imprevedibili cambi di programma, quel giorno io sarò fuori Milano per una gara di pattinaggio delle mie bimbe. Il comunicato della presentazione:

http://www.bookcitymilano.it/eventi/2016/il-fantastico-nella-letteratura-per-ragazzi-luci-e-ombre-di-10-saghe-di-successo

Torniamo alla Meyer e ai suoi quattro romanzi, Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking Dawn. Io non amo i vampiri, ma Laura Costantini sì, come ha spiegato qui: https://www.facebook.com/fantasticoragazzi/posts/275749049492491.

Vi ha convinta? Non di dover leggere Twilight, ma che anche i romanzi della Meyer possano essere interessanti. Io non li leggerò comunque, io e i vampiri tendiamo a stare molto lontani gli uni dagli altri, ma se siete curiosi di conoscere un po’ meglio queste creature uno dei saggi di Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi è Ogni giorno deve finire, anche il più perfetto. Stephenie Meyer e la tetralogia di Twilight, firmato proprio da Laura Costantini. Questo è l’inizio del suo saggio:

Chiariamo un punto: in principio furono The Vampire Diaries della statunitense Lisa J. Smith. È stata lei, nel lontano 1991, la prima a tradire la figura classica del vampiro, a metterne un paio in un liceo e a farli entrare in competizione per un’umana imbranata come Elena Gilbert. Grande successo. Serie televisiva dal 2009. Videogioco. Tra le molte accuse di plagio mosse a Stephenie Meyer, quella di aver copiato l’idea del Diario del vampiro mi pare la più calzante. Resta il fatto che se oggi si pensa a un paranormal romance o a un urban fantasy a tema vampiresco, il termine di paragone è sempre e solo la saga di Twilight.

Il primo volume, Twilight appunto, esce nel 2005 negli Stati Uniti con un’indimenticabile (quanto imitata) copertina dove due braccia candide offrono al lettore una mela rossa su un fondo totalmente nero. Il richiamo biblico è evidente, anche se occorre arrivare alla fine del volume per apprezzarlo fino in fondo: Bella è al tempo stesso Eva e la mela. Si offre senza pudore al vampiro, lo tenta, gli offre la conoscenza di un dato di fatto che lui fatica ad accettare.

Gli altri saggi che compaiono in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi sono:

  • L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte. Joanne Kathleen Rowling e l’eptalogia di Harry Potter, di Silvana De Mari
  • Un giorno sarai abbastanza vecchio per ricominciare a leggere le fiabe. Clive Staples Lewis e l’eptalogia di Narnia, di Paolo Gulisano
  • Io combatto per vincere e combatto con quello che ho. Silvana De Mari e l’eptalogia de L’Ultimo Elfo, di Marina Lenti
  • Possa la buona sorte essere sempre dalla vostra parte. Suzanne Collins e la trilogia di Hunger Games, di Chiara Valentina Segré
  • Essere dei mezzosangue è pericoloso, ma non si corre il rischio di annoiarsi. Rick Riordan e la pentalogia di Percy Jackson, di Martina Frammartino
  • Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi. Licia Troisi e la trilogia delle Cronache del Mondo Emerso, di Maria Cristina Calabrese
  • La libertà è un’illusione, c’è sempre un prezzo da pagare. Jonathan Stroud e la trilogia di Bartimeus, di Pia Ferrara
  • Non lasciare che gli altri decidano chi sei, decidilo da sola. Cassandra Clare e l’esalogia di Shadowhunters, di Amneris Di Cesare
  • Se siete qui significa che già sapete salire e scendere da un treno in corsa. Veronica Roth e la trilogia di Divergent, di Cristina Lattaro

Se siete interessati ad acquistare Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi ecco alcuni link, a partire dal sito dell’editore che contiene anche la prima pagina di ciascun saggio: http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html

Amazon: https://www.amazon.it/fantastico-nella-letteratura-ragazzi-successo/dp/8897674623/

Giunti al Punto: http://www.giuntialpunto.it/product/8897674623/libri-il-fantastico-nella-letteratura-ragazzi-luci-e-ombre-di-10-serie-di

Ibs: http://www.ibs.it/code/9788897674627/fantastico-nella-letteratura.html?zanpid=2196655356405777408

laFeltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/fantastico-nella-letteratura-ragazzi-luci/9788897674627

Libreria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: http://libreriacatt.goodbook.it/libro.asp?isbn=9788897674627&tipo=Libri

Libreria universitaria: http://www.libreriauniversitaria.it/fantastico-letteratura-ragazzi-luci-ombre/libro/9788897674627

Mondadoristore: http://www.mondadoristore.it/fantastico-letteratura-na/eai978889767462/?sessionToken=ojl10ZWrxeLpnizs4K7Jpvz2viuxqWTs&zanpid=2196656173972182016

Unilibro: http://www.unilibro.it/libro/il-fantastico-nella-letteratura-per-ragazzi-luci-e-ombre-di-10-serie-di-successo/9788897674627

 

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3 risposte a La tetralogia di Twilight di Stephenie Meyer vista da Laura Costantini

  1. Sara Fabian ha detto:

    Io ho letto Twilight quando andava la saga. Non mi è piaciuto anche se i film sono stati ridicolizzati molto più del libro.

    • Io non amo particolarmente i vampiri né i romanzi d’amore, per cui non mi sono mai sognata di leggere Twilight, e ho letto la guida solo perché mi è arrivata fra le mani da sola e perché io cerco di conoscere almeno un po’ le opere più importanti o famose del genere fantastico. Però, come dico spesso, i gusti sono gusti, e non è detto che una cosa che non interessa a me sia automaticamente una schifezza, la Meyer da quel poco che ho letto mi è sembrata una persona intelligente. Prendo atto dell’esistenza di tantissimi fan che evidentemente hanno gusti diversi dai miei, probabilmente loro non sono minimamente interessati a Martin e Jordan. In un’antologia saggistica di questo tipo comunque uno spazio dedicato a Twilight mi sembra doveroso. Magari altre scelte sono più opinabili, per dirne uno manca Eragon – anche se ho letto il primo romanzo e per quel che mi ha dato avrei potuto ignorarlo completamente – ma i vampiri davvero hanno dominato l’immaginario fantastico sia per ragazzi che per adulti per diversi anni.
      I film in genere aumentano la notorietà dell’opera di partenza, ma se chi se ne occupa non prende sul serio i romanzi su cui si basa o non li capisce il risultato può essere solo scadente. Io comunque li conosco ancora meno dei romanzi, essendo sempre di corsa con tutto qualcosa la devo ignorare, e in genere si tratta dei film. Non ho visto nemmeno quelli su Percy Jackson, pur avendo scritto di lui e avendo letto una decina di libri di Riordan, e con Il trono di spade mi sono fermata alla quarta stagione.

      • Sara Fabian ha detto:

        La mia era solo un’opinione.
        Ed è giusto parlarne se uno vuole farlo.
        In generale neanche io amo storie “vampiresche” ma quel periodo volevo togliere il sassolino dalla scarpa e l’ho letto.
        Non che la Meyer non sia intelligente ma non ho apprezzato particolarmente la saga. Ho preferito il 3 libro ma è rimasto fine a se stesso.
        Cioè se devo prendere Harry Potter è nel cuore per dirti, e questi della Mayer non sono rimasti tali.
        Condivido l’idea del film, è così purtroppo.
        Grazie mille per il confronto! 😊

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