Il Drago rinato di Robert Jordan. Dal capitolo 34 al capitolo 39

Il drago rinato neRilettura di Il Drago rinato di Robert Jordan, spoiler su tutta La Ruota del Tempo.

34: Una danza diversa

Iniziamo a sentire di un tale che proclama la venuta del Drago nel Gealdan.

In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».

Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse:

Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

(Mt 3, 1-3)

In questo caso il fanatico profeta si chiama Masema, e creerà un bel po’ di problemi.

Perrin libera Gaul, l’Aiel in gabbia, e lo indirizza sulla strada per Tear. Prima di separarsi i due fanno a fettine un bel po’ di Manti Bianchi.

«Che tu possa trovare sempre acqua e ombra, Perrin Aybara.»

Mi piace quest’augurio. Però ora è meglio andare via alla svelta.

35: Il falco

Zarine che decide di chiamarsi Faile perché prima aveva scelto il nome di un cavallo, stupendo! Nota su Faile: a volte è irritante, saccente, prepotente, infantile e potremmo andare avanti a lungo con gli aggettivi, però… Chi è davvero? È abbastanza in alto nella linea di successione della Saldaea, in effetti in Memoria di Luce muoiono la regina Tenobia e suo papà Davram, il che significa che anche se non lo vediamo è lei la nuova regina. Con un simile grado nobiliare, che educazione avrà ricevuto? Quanto sarà stata conscia della sua nobiltà, della sua superiorità rispetto alle altre persone? E con i genitori che ha, per sopravvivere senza diventare un’ameba ha dovuto per forza sviluppare un carattere forte. In più è giovane, è normale che a volte sia infantile. A volte la strozzerei, ok, però è in gamba. Quando cerca di nobilitare Perrin, di solito ha ragione lei. Quando gli sta appiccicata come una cozza pure, anche se noi sappiamo che la sua gelosia nei confronti di Berelain non ha fondamento nella realtà perché Perrin ha occhi solo per lei una volta che ammette a sé stesso di amarla. A volte ha bisogno di essere ridimensionata, ma chi non fa mai errori? Nessuno dei personaggi di La Ruota del Tempo è perfetto, ma nei momenti importanti lei viene fuori bene. Sa usare il cervello e pure i pugnali, è determinata, capace di conquistarsi la fedeltà della gente ed è piena di iniziativa. E il cavallo di Lan alla fin fine l’ha spiazzata solo per poco, trasformandola in un falco.

36: Figlia della Notte

Il capitolo 31, intitolato La donna di Tanchico e incentrato su Mat, aveva come icona un’arpa. Questo ha un titolo più palese, Figlia della Notte, e come icona ha il simbolo di Lanfear. Se le si guardano attentamente, spesso le icone rivelano qualcosa sul capitolo prima ancora di iniziare la lettura.

Perrin sogna e ci rivela almeno un mistero: a volere Mat morto a Tar Valon era Ishamael, nella sua apparenza dagli occhi fiammeggianti. A contrastarlo c’è Lanfear, c’è voluto un po’ di tempo ma finalmente Perrin sa chi è la bellissima donna che incontra nei sogni.

Per qualche ragione, temeva più Lanfear che Ba’alzamon.

Beh, se proprio vogliamo di Ishamael si occupa Rand, ma Lanfear in Memoria di Luce va davvero molto vicina a creare guai grossi usando la Coercizione su Perrin.

La parte più disturbante del capitolo è quella dedicata a Rand. Si rende conto di aver rischiato di uccidere Perrin, ma continua a camminare sul filo di una lama con il rischio di cadere da un lato o dall’altro e ferendosi a ogni passo.

La Lanugine del Codardo Volteggiava nel Vento –, e la lama col marchio dell’airone, fatta di fuoco, si materializzò nelle sue mani per decapitare la donna prima ancora che la sorpresa le si dipingesse sul volto.

Potevo ignorare una figura della spada? Però è notevole la facilità con cui Rand uccide una donna – lui che per tanto tempo si tormenterà sulle donne morte per lui – senza neppure essere sicuro che lei fosse un’Amica delle Tenebre. Il combattimento finisce e lui prova a

ripiegare il ventaglio

prima di rendersi conto di non poterlo fare. La cosa peggiore è che mette i cadaveri in fila e in ginocchio, qui Rand è davvero sul punto di perdere il senno per sempre. Se non altro il massacro, per quanto compiuto sulla base di una vaga sensazione piuttosto che delle prove, è giustificato: quegli uomini – e la donna – erano davvero Amici delle Tenebre, con l’undicesima figura che è un Uomo Grigio.

37: Fuochi a Cairhien

Cairhien brucia dopo la vendetta di Thom ed Egwene sogna.

Rand che brandiva una spada ardente come il sole, così luminosa che a malapena lei riusciva a vedere che si trattava di una spada, a malapena riusciva a capire che si trattava di lui.

Callandor.

Perrin con un lupo, un falco e uno sparviero – il falco e lo sparviero combattevano fra loro

Hopper, Faile e Berelain

Aveva sognato persino un Aiel, e pensava che anche questo avesse a che fare con Perrin

Gaul.

Min, che faceva scattare una trappola di acciaio ma in qualche modo ci entrava senza nemmeno vederla.

I sospetti di Elaida iniziano proprio quando la Rossa si rende conto di chi è Min. Risultato? Il colpo di stato alla Torre bianca.

Mat che veniva inseguito da un uo­mo che non era lì.

L’Uomo Grigio, questo episodio almeno lo abbiamo già letto.

Mat con una donna che sembrava lanciare fuochi d’artificio. Supponeva si trattasse di una degli Illuminatori

Aludra, a breve e poi di nuovo da Ebou Dar.

I Manti Bianchi che devastavano i Fiumi Gemelli.

L’ascesa dell’Ombra.

La nave s’incaglia, le fanciulle scendono e incontrano Aviendha.

38: Fanciulle della Lancia

Avete dubbi sulle parentele Aiel? Non chiedete a me, non ci capisco nulla. Gli Aiel sono affascinanti ma troppo diversi da me, mi fanno diventare matta. Nynaeve come medico invece è straordinaria, anche se ancora bisogna farla arrabbiare per poter essere guariti da lei.

39: Fili nel Disegno

Per portare avanti una storia complessa come questa Jordan deve mischiare parti d’azione a parti di spiegazione.

‘Sangue del nostro sangue mischiato con il vecchio sangue, cresciuto da un sangue antico che non è il nostro.’

Janduin, il padre di Rand, è un Aiel, sangue del nostro sangue, Tigraine, sua madre, è figlia della regina dell’Andor Mordrellen, il vecchio sangue, e nel Manetheren di Tam al’Thor scorre parecchio sangue antico.

«So che sono strane, Elayne, ma nessuno può credere che tre anni di battaglia non siano una guerra. Non mi importa quanto combattono fra di loro, una guerra è una guerra.»

«Non per loro. Migliaia di Aiel attraversarono la Dorsale del Mondo, ma a quanto pare si vedevano più come Catturatori di ladri, o al limite dei boia, venuti a giustiziare Re Laman di Cairhien per il crimine che aveva commesso abbattendo Avendoraldera. Per gli Aiel non era una guerra, ma un’esecuzione.»

Avendoraldera, secondo una delle lezioni di Verin, era un germoglio dell’Albero della Vita, portato a Cairhien circa cinquecento anni fa come una straordinaria offerta di pace degli Aiel, donato assieme al diritto di attraversare il Deserto, un diritto che era concesso solo agli ambulanti, i menestrelli e i Tuatha’an.

Ok, la Guerra Aiel è una guerra per tutti tranne che per gli Aiel, e in effetti solo quattro clan hanno oltrepassato il Muro del Drago. Il perché dei favori accordati a Cairhien (e ai Calderai) dagli Aiel si vede nel corso del viaggio di Rand nel Rhuidean in L’ascesa dell’Ombra.

Elayne annuì. «Penso proprio di sì. Non so molto sulle Profezie del Drago, ma ne ho sentite alcune frasi. Una che mi ricordo è: ‘Sulle pendici di Montedrago egli nascerà, figlio di una fanciulla sposata a nessun uomo.’ Egwene, Rand sembra un Aiel. Be’, somiglia anche al ritratto che ho visto di Tigraine, ma questi scomparve prima che lui nascesse, e in ogni caso penso che difficilmente quella donna avrebbe potuto essere sua madre. Credo che la madre di Rand fosse una Fanciulla della Lancia.»

Egwene si accigliò pensierosa mentre si affrettava a riprendere il cammino, ripensando a tutte le cose che sapeva sulla nascita di Rand. Era stato cresciuto da Tam al’Thor dopo la morte di Kari al’Thor, ma se quello che diceva Moiraine era vero, quelli non erano i suoi veri genitori. Talvolta le era sembrato che Nynaeve conoscesse alcuni segreti sulla nascita di Rand. Ma scommetto che non riuscirei a strapparglieli nemmeno con la tortura!, si disse.

Rand che somiglia a Tigraine? Ma va’? Noi però sappiamo che Tigraine è diventata una Fanciulla della Lancia, e che ha partorito ed è morta sulle pendici di Montedrago.

Le fanciulle vengono catturate e gli Aiel intervengono a liberarle, lasciando comunque loro la possibilità di riscoprire il Fuoco Malefico e d’incenerire tre Fade. Puff! Dissolti!

Fra i morti c’è Dailin, ed è la numero quattro. Non l’abbiamo quasi conosciuta, ma visto che Nynaeve prende come un affronto personale il fatto che qualcuno guarito da lei si faccia ammazzare io la conto lo stesso. E qui incontriamo anche Ruarc. Oh, Ruarc! Sto piangendo per Egwene, piango pure per lui.

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