La grande caccia di Robert Jordan. Dal prologo al capitolo 4

Rilettura di La Ruota del Tempo di Robert Jordan, spoiler sull’intera saga e non solo su La grande caccia. Il romanzo è preceduto da una dedica con un bel po’ di nomi e la frase

Tutti loro sono venuti in mio aiuto quando Dio ha camminato sulle acque e il vero Occhio del Mondo è passato sopra casa mia.

Non è una frase scritta a caso, l’abitazione di Jordan è stata danneggiata da un uragano e lo stesso Jordan ha sottolineato come un uragano possa per certi versi essere definito un occhio del mondo.

E accadrà che quanto gli uomini hanno costruito sarà distrutto, l’Ombra si stenderà sul Disegno delle Epoche e il Tenebroso poserà ancora una volta la propria mano sul mondo dei vivi. Le donne piangeranno e gli uomini si perderanno d’animo, mentre le nazioni della terra saranno ridotte a brandelli come stracci consunti. Non resterà più nulla…

Eppure un uomo nascerà per fronteggiare l’Ombra, nascerà ancora una volta come nacque in passato e rinascerà di nuovo, per sempre. Il Drago rinascerà e ci saranno gemiti e digrignarsi di denti al suo avvento. Egli vestirà le genti di ceneri e stracci, e con la sua venuta spezzerà di nuovo il mondo, lacerando tutti i legami che lo mantengono unito. Come un’alba liberata dalle catene, egli ci accecherà e ci brucerà, ma il Drago Rinato si confronterà con l’Ombra nell’Ultima Battaglia e il suo sangue ci darà la luce. Lasciate scorrere le lacrime, o popoli del mondo. Piangete per la vostra salvezza.

Il ciclo Karaethon:

Le profezie del Drago,

tradotto da Ellaine Marise’idin Alshinn,

somma bibliotecaria alla corte di Arafel,

nell’anno di grazia 231

della Nuova Era, la Terza Epoca

Potevo risparmiarmi la profezia? Io adoro le profezie. E il passaggio finale? il Drago Rinato si confronterà con l’Ombra nell’Ultima Battaglia e il suo sangue ci darà la luce. Lasciate scorrere le lacrime, o popoli del mondo. Piangete per la vostra salvezza. Anche una vittoria della Luce non assicura che il mondo non sarà devastato. È una delle idee geniali di Jordan: far temere anche per la possibilità della vittoria.

Prologo. Nell’ombra

Bors partecipa a un simpatico avvenimento sociale in cui riceve ordini a proposito del Fabbro, della Spadaccino e del Burlone. Se ancora non ci eravamo accorti di avere a che fare con tre archetipi, oltre che con tre personaggi, eccoli qui.

Dietro la maschera di Bors, che ci fornisce il primo punto di vista appartenente al Lato Oscuro della Forza, si cela Jaichim Carridin, un Manto Bianco. A proposito di organizzazioni razziste che si vestono di bianco, avete presente l’abbigliamento preferito del Ku Klux Klan? Wikipedia, che, a patto di non interrogarla su determinati argomenti e di prenderla solo come spunto iniziale, può fornire informazioni interessanti, mi fa sapere che

Solo a partire dal 1915, anno della produzione del film di Griffith [La nascita di una nazione], i membri del Ku Klux Klan indossarono le tuniche bianche con il cappuccio, nascondendo le loro facce, sul modello di alcune confraternite penitenziali cattoliche. Una spiegazione di questa usanza è che questi abiti rappresentano gli spiriti dei soldati che tornano dal mondo dei morti per vendicarsi e terrorizzare i loro nemici. Un’altra spiegazione riportata è l'”anonimato del lavoro ben fatto”; infatti i membri del KKK credono che il compito sia stato assegnato loro direttamente da Dio, e indossano tunica e cappuccio in segno di umiltà. Un’altra spiegazione ancora dei costumi è quella di imitare i Cavalieri templari, a cui si ispira anche la Massoneria. La maggioranza dei dirigenti del Klan erano infatti massoni di rito scozzese ed avevano il grado di “Cavaliere Templare”.

Lo shienarese dovrebbe essere Ingtar, Jordan stesso ha confermato la sua partecipazione al raduno, il Calderaio è un mistero (in seguito Aram si sarebbe fatto lobotomozzare da Masema, ma è quancosa che ancora deve accadere e nulla ha mai fatto pensare che fosse un Amico delle Tenebre), l’alto signore di Tear potrebbe essere Weiramon (o più probabilmente Jordan on aveva ancora deciso la sua identità e lo ha piazzato lì, come il Calderaio, sapendo che se poi fosse tornato utile lui un semino lo aveva piantato), una delle due Aes Sedai è Liandrin.

Le donne della Torre Bianca erano come ragni al centro di una tela, manovravano i fili che facevano danzare Re e Regine. Che siano tutte condannate alla morte eterna, si disse Bors. Si rese conto che stava digrignando i denti. Se il numero dei presenti doveva diminuire – e sarebbe successo, prima dell’arrivo del Giorno – di quelle due si sarebbe sentita la mancanza ancora me­no che del Calderaio.

Dicevo che i cattivi hanno problemi a collaborare fra di loro? I pregiudizi, il cercare sempre il proprio interesse e il vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, sono davvero brutte abitudini, e sono molto diffuse. Ishy mostra a Bors un bel po’ di cose, con immagini che a volte riusciamo ad afferrare e a volte no.

Un cielo irreale pieno di nuvole striate, rosse, gialle e nere, che correvano come spinte dal vento più potente che il mondo avesse visto mai. Una donna – una ragazza forse? – vestita di bianco arretrò nell’oscurità e svanì nel momento stesso in cui apparve. Un corvo lo fissò negli occhi, lo riconobbe, e sparì. Un uomo in armatura che indossava un elmo brutale, dorato, dipinto e forgiato nelle sembianze di un mostruoso insetto velenoso, sollevò la spada e si scostò di lato, fuori dalla sua visuale. Un corno, dorato e ricurvo, si avvicinò rapido da lontano. Una nota penetrante risuonò mentre il corno volava verso di lui come un lampo, strattonandogli l’anima. All’ultimo momento esplose in un accecante anello di luce dorata che lo trapassò e lo gelò più della morte stessa. Un lupo balzò fuori dalle ombre nascoste e gli squarciò la gola.

Bors riparte ed è già ora di coprirsi perché comincia a soffiare un certo venticello.

1: La fiamma di Tar Valon

Torniamo a Rand e Compagnia lì dove li avevamo lasciati: Fal Dara.

Fal Dara, dalle mura alte e solide, fortezza e città allo stesso tempo, mai conquistata, mai tradita.

Mi piace il tono da poema epico di questa riga, anche se so che in Memoria di Luce Fal Dara non se la passerà tanto bene. La Ruota del Tempo, fra le altre cose, è epica.

Il vento ululò attraverso la torre… e lo intrappolò. Era come se l’aria fosse a un tratto diventata gelatina, imprigionandolo in un guscio. E spingendolo in avanti. Il tempo e i movimenti rallentarono

Non riporto tutto l’episodio che pone fine all’addestramento fra Rand e Lan, mi limito a notare che Lan dice

«Possono accadere cose strane, così vicino alla Macchia»

Per quanto piccola questa è la prima bolla di male che incontriamo. In futuro saranno più grandi e devastanti, e potranno capitare ovunque, indipendentemente dalla distanza dalla Macchia di un dato territorio. Le bolle di male sono un’altra delle invenzioni geniali di Jordan. Finito di usare le armi si parla della loro origine, e scopriamo qualcosa di più.

Sono nate anche delle leggende su queste armi, storie gonfiate di spade che sembrava avessero un loro potere. Avrai sentito i racconti dei menestrelli. Ma la realtà è già sufficiente. Lame che non vanno in frantumi né si spezzano, e che non perdono mai il filo.

Mi piace il richiamo alle leggende, è una delle cose che provoca in me brividi di piacere, qualunque sia il libro che sto leggendo. Finché siamo in una storia quello che leggiamo di quella storia è la realtà, e qualsiasi realtà ha le sue leggende. Quante spade magiche ci sono nel fantasy, a partire almeno da Excalibur? Se diamo retta a Lan anche Excalibur dev’essere stata forgiata con l’Unico Potere, poi le leggende popolari hanno costruito intorno a lei una storia che parla della Dama del Lago, senza dubbio un’Aes Sedai, e hanno investito Artù del diritto divino di regnare. Se la spada di Lan, forgiata con l’Unico Potere ma priva di decorazioni, deve avere una storia affascinante che purtroppo non conosceremo mai, quale storia si cela dietro la più prestigiosa spada di Rand?

Ma me l’ha data Tam. Me l’ha data mio padre, si disse. Si rifiutava di chiedersi come un pastore dei Fiumi Gemelli fosse venuto in possesso di una lama con il marchio dell’airone. C’erano correnti pericolose in certi pensieri, profondità che lui non voleva esplorare.

Questa è materia di uno di quei prequel che Jordan aveva ipotizzato di scrivere e che purtroppo non leggeremo mai. Tutto ciò che sappiamo è quanto ha dichiarato una volta in un incontro con i fan: Tam ha ricevuto la spada da Mattin Stepaneos in persona come riconoscimento per i suoi straordinari servigi (for being a total badass) resi quando faceva parte dell’esercito di Illian. Passando ad altro, Lan afferma che

«L’amore è una cosa strana.» Lan sembrò improvvisamente stanco, «La cosa più strana che ci sia al mondo.»

Dopo una vita trascorsa a combattere, con la sola certezza della morte, ha appena iniziato a cercare di venire a patti con ciò che prova per Nynaeve.

«Sicuramente non impari nulla standotene lì impalato. È il momento di fare qualche esercizio d’equilibrio. Esegui la posizione del taglio della seta iniziando da quella dell’airone a guado fra i giunchi. Ricorda che la posizione dell’airone serve solo per gli esercizi d’equilibrio. In qualsiasi altra circostanza, ti lascia completamente scoperto; potrai colpire l’avversario, se aspetti che sia lui ad attaccare per primo, ma non riuscirai mai a evitare la sua lama.»

Ha ha ha… Airone a guado fra i giunchi! Adoro le posizioni e le mosse citate da Lan. Sono reali o sono una creazione di Jordan? Anche Syrio Forel avrà l’abitudine di usare definizioni di questo tipo con Arya Stark, sarà per questo che ho amato le sue lezioni fin da subito? Comunque… Airone a guado fra i giunchi. Rand non ha le idee chiare su quando vada utilizzato, e infatti fa una fesseria proprio alla fine di La grande caccia, anche se alla fine ne esce fuori più o meno intero (o quanto meno aggiustabile).

Moiraine ha giocato con Rand all’addomesticamento dell’animale selvaggio, prima lo incuriosisce e poi finge di ignorarlo per legarlo a sé. Non credo venga detto dove sia andata nella sua temporanea assenza, ma quando Lan nota

«Ingtar è con loro.» Da come Lan aveva parlato, sembrava che i suoi pensieri fossero altrove. «Di ritorno dalla sua caccia, alla fine. È stato via abbastanza a lungo. Mi chiedo se ha avuto fortuna.»

noi sappiamo dov’è stato Ingtar, lo abbiamo visto nel prologo. Ora però la situazione cambia completamente.

2: Il benvenuto

L’Amyrlin Seat arriva a Fal Dara. Con lei, oltre alla Custode degli Annali, quattordici Aes Sedai, una per ogni Ajah, e quattordici Custodi (le prime edizioni di The Great Hunt parlano di sedici Custodi, cifra in seguito corretta perché le Rosse non hanno custodi, così come non ne hanno Leane e Carlinya e un totale di sedici per le altre sarebbe stato troppo alto). Quella che segue è una lista delle Ase Sedai presenti e i cui nomi sono noti con tanto di Ajah di appartenenza, forza nell’Unico Potere e nomi dei rispettivi Custodi. La numerazione sulla forza è doppia, con il numero fra parentesi che indica la vecchia scala e l’altro che indica la nuova scala usata dopo l’arrivo di Nynaeve e delle altre, che hanno reso necessaria la definizione di nuovi gradi. Giusto per completezza Moiraine ha una forza di 13 (1) nel momento in cui si reca a Edmond’s Field, e di 66 (54) dopo la sua rilassante vacanza presso gli Eelfinn, il che significa che all’inizio era fra le più potenti Aes Sedai in circolazione e poi è diventata particolarmente scarsa. Quanto alle supergirls, come le chiama Leigh Butler, Nynaeve ha una forza di 4 (+9), con potenzialità da 3 (+10), Egwene ed Elaine 8 (+5), Aviendha 11 (2) ed Elaida 13 (1). Il gruppo è costituito da

Siuan Sanche: Amyrlin Seat, Ajah nessuna (in teoria, ma è stata innalzata provenendo dall’Ajah Blu), forza 13 (1) da Amyrlin, 35 (23) dopo essere stata guarita da Nynaeve, Custode Alric;

Leane Sharif, Custode degli Annali, Ajah nessuna (in teoria, ma è stata innalzata provenendo dall’Ajah Blu), forza 14 (2) da Custode, 36 (24) dopo essere stata guarita da Nynaeve, nessun Custode (il suo custode, Anjen, è morto quindici anni prima);

Alanna Mosvani, Verde, forza 17 (5), Custodi Ihvon e Owein (per ora, e mi sa che Rand avrebbe preferito che le cose fossero rimaste in questo modo, anche se è il legame con Alanna che consente al gruppo di salvarlo alla fine di Il Signore del Caos);

Alviarin Freidhen, Bianca (in realtà Nera), forza 17 (5), nessun Custode;

Anaiya Carel, Blu, forza 15 (3), Custode Setagana;

Carlinya Sorevin, Bianca, forza 15 (3), nessun Custode;

Liandrin Guirale, Rossa (in realtà Nera), forza 14 (2), nessun Custode;

Maigan, Blu, forza 15 (3);

Serafelle Tanisloe, Marrone, forza 23 (11);

Verin Mathwin, Marrone (teoricamente Nera, ma su Verin prima o poi faremo un lungo discorso. “Il vestito che stai indossando è verde”. Quante frasi apparentemente banali hanno la forza dirompente di queste sette parole?), forza 17 (5), custode Tomas (in passato Balinor);

non espressamente nominate sono presenti anche un’altra Verde, un’altra Rossa, due Gialle e due Grigie (la quota di due Nere richiesta dalla par condicio è ampiamente coperta).

Rand trasalì quando gli occhi di lei incontrarono i suoi; si sentì come se fosse stato toccato. Ma lo sguardo dell’Amyrlin lo oltrepassò per fermarsi su Lord Agelmar.

Bravissima Siuan a fare finta di nulla, ma lei ha notato Rand e sa chi è, e non solo perché Moiraine lavora con lei. Siuan è dotata del talento di vedere i ta’veren. In queste pagine, caratterizzate dagli inutili e sempre più frenetici tentativi di Rand di fuggire, inizia l’operazione di nobilitazione dei personaggi dai semplici paesani che erano ai nobili che diventeranno. Per ora sono solo abiti nuovi, ma il comportamento di chi circonda i personaggi è dato anche dagli abiti, visto che una volta erano davvero uno degli elementi che contraddistingueva la scala sociale.

3: Amici e nemici

Che lui sapesse, Masema non aveva mai fatto battute e nemmeno aveva riso ascoltandone una. La maggior parte degli uomini a Fal Dara aveva accettato Rand: lui si esercitava con Lan, Lord Agelmar lo aveva accolto alla sua tavola, ma soprattutto era giunto lì in compagnia di Moiraine, un’Aes Sedai. Alcuni, però, sembravano incapaci di dimenticare che era uno straniero, gli rivolgevano a malapena la parola e solo se erano costretti. Tra questi, Masema era il peggiore.

Notevole il cambiamento che avverrà in lui. Rand, che vuole proteggere gli amici, litiga deliberatamente con loro. Già qui Mat inizia a rivelare la sua fortuna.

«A quanto pare sono fortunato ai dadi, appena li tocco vinco.»

E ancora non ha visto nulla. Gli avvenimenti di questo capitolo sono pochi, quello che conta è la sensazione di animale in trappola provata da Rand, il rendersi conto che tutti stanno cambiando in modi che non gli piacciono e la malinconia provata anche da Egwene, che a differenza degli altri l’avventura l’aveva cercata:

«Rand, Padan Fain è venuto a Emond’s Field con il suo carro ogni primavera, sin da prima che io nascessi. Conosce tutte le persone che conosco io, tutti i posti. È strano ma più sta rinchiuso in cella e più ritorna a essere sé stesso. Sembra quasi che si stia liberando dalla presa del Tenebroso. Ride di nuovo e racconta storielle divertenti sulla gente di Emond’s Field, e qualche volta anche su posti che non avevo mai sentito nominare. In certi momenti è proprio uguale a com’era un tempo. Ho solo voglia di parlare di casa con qualcuno.»

Peccato che Fain non sia esattamente ciò che pensa lei, e neppure ciò che pensa Moiraine visto che la sua presenza corrompe tutti, a partire dalla guardie.

«Sembrano peggio ogni volta che torno. Tutte le guardie. Più cattive e tetre. Changu mi ha raccontato delle storielle divertenti la prima volta che sono venuta qui, e Nidao adesso non parla nemmeno più. Ma immagino che lavorare in un posto come questo non alleggerisca certo il cuore di un uomo. Forse è solamente una mia impressione. Questo posto non fa bene nemmeno al mio di cuore.»

Forse per rallegrare l’ambiente può tornare utile qualche canzone?

Presto verrà il giorno in cui saranno tutti liberati.

Anche tu, e anche io.

Presto verrà il giorno in cui saranno tutti morti.

Di sicuro tu, giammai io.

No? Vabbè, era un’idea… Visto che l’idea di Egwene fallisce lei, come Teti con Achille, prova a nascondere Rand fra le donne.

4: Convocata

Torniamo al punto di vista di Moiraine, visto per ora solo alla conclusione di L’Occhio del Mondo. Più passa il tempo più la visione di Jordan si allarga e diversifica. Non più dei paesani ignoranti a chi va spiegato tutto, qui siamo al centro del potere e degli intrighi. Siuan viene convocata dall’Amyrlin, non è stata lei a chiamare Siuan a Fal Dara.

«Altri tre falsi Draghi.» Liandrin parve mordere l’aria quando pronunciò quelle parole. «Nella Saldaea, nel Murandy e a Tear i falsi Draghi devastano tutto. Nel frattempo, voi Azzurre sorridete e parlate di cose inutili, cercando di restare aggrappate al passato.» Anaiya sollevò un sopracciglio e Liandrin chiuse la bocca con asprezza, aspirando bruscamente su col naso.

«Tre» rifletté Moiraine. Per un instante gli occhi le brillarono, ma lei mascherò subito l’emozione. «Tre negli ultimi due anni, e adesso altri tre tutti insieme.»

La situazione sembra che stia davvero precipitando. Uno dei tre può incanalare: Mazrim Taim. Mentre si dirige da Siuan Moiraine nota Egwene e Rand.

Con la coda dell’occhio, Moiraine vide Egwene, in fondo al corridoio, che scompariva velocemente dietro un angolo. Una figura ingobbita con indosso un giustacuore di pelle, capo chino e braccia cariche di pacchi, la seguiva da presso. L’Aes Sedai si concesse un sorriso, che nascose subito. Se la ragazza mostrerà altrettanta iniziativa quando sarà a Tar Valon, pensò, un giorno siederà sull’Amyrlin Seat.

Sì, prima di quanto pensi. Ennesima profezia mascherata da commento casuale.

Liandrin stava parlando.

«…E io sarei felice di avere l’opportunità di conoscere meglio la vostra terra.» Sorrideva, un sorriso aperto e quasi fanciullesco, e la sua voce era amichevole.

Certo, ora e solo a parole. Prima di iniziare il suo giochetto di minacce e inganni.

Il trono di Morgase è meno sicuro dello scorso anno, ma è ancora suo, e continuerà a esserlo fino a quando Gareth Bryne resterà Capitano Generale delle Guardie della Regina.

Infatti una delle conseguenze della compulsione di Rhavin su Morgase è l’allontanamento di Gareth Bryne. Intanto si mette carne al fuoco con la Cerca del Corno, si inizia a parlare di Popolo del Mare, segno che Jordan lo aveva in mente fin dall’inizio anche se nella saga è sfruttato poco e male ed è solo una gran rottura di scatole, di Aiel, della Piana di Almoth e di Capo Toman…

Le sorelle Marroni s’interessavano di poche cose al di fuori della ricerca della conoscenza. Moiraine a volte si chiedeva se fossero davvero coscienti di ciò che accadeva nel mondo, o addirittura intorno a loro.

Sì, certo. E una delle due così poco coscienti è Verin. Siuan, noto, è Amyrlin da dieci anni.

all’apparenza ogni anno si trovavano sempre meno ragazze che potevano essere addestrate a incanalare l’Unico Potere, e tra queste erano poche con un buon potenziale.

Uno dei segni che Tarmon gai’don si sta avvicinando: cose antiche, antichi talenti e nuove conoscenze, tornano fuori o vengono riscoperti, e aumenta il numero degli incanalatori. Comunque se saper incanalare è legato anche a fattori genetici aver eliminato tutti gli uomini capaci di incanalare negli ultimi 3.000 anni ha certo ridotto i geni che donano questa capacità.

I corridoi della Torre Bianca erano scarsamente popolati ora, mentre un tempo erano stati affollati, e ciò che una volta veniva fatto facilmente con l’Unico Potere adesso lo si otteneva con difficoltà, o addirittura non lo si otteneva affatto.

Come i Guardiani della notte, anche loro sono meno di quel che erano un tempo. I guai cominciano quando si riduce la vigilanza, o si riduce il numero di coloro che si occupano della vigilanza. Vediamo gli intrallazzi di Elaida, e magari se la simpaticona fosse rimasta a Caemlyn non avrebbe organizzato il colpo di stato contro Siuan e Rhavin avrebbe avuto vita un po’ meno facile con Morgase, scopriamo che a Basel Gill non è accaduto niente e abbiamo l’ennesima dimostrazione di come possa parlare un’Aes Sedai.

«Ho tre giovani con me, Madre, ma non sono dei Re e dubito fortemente che uno di loro sogni di unificare il mondo sotto un unico sovrano. No, nessuno sogna più i sogni di Artur Hawkwing fin dalla Guerra dei Cento Anni.»

No, non sognano di unificare il mondo, ma quel che sognano e quel che faranno sono due cose ben diverse. A modo loro tutti e tre finiranno per portare una corona. Non tutti comunque gradiscono quel che fa Moiraine.

«È già stato suggerito al Consiglio di mandarti in un ritiro, a meditare. La proposta l’ha fatta una adunante dell’Ajah Verde, con le altre due che annuivano la loro approvazione mentre lei parlava.»

Ok, chi sono le Adunanti della Verde? Faiselle, Rubinde e Talene Minly, e quest’ultima è una Nera. Probabilmente Jordan non aveva ancora deciso questi dettagli, ma con una Nera che gestisce la politica delle Verdi possono essere prese decisioni davvero spiacevoli.

Quattro delle ultime cinque Amyrlin elette provenivano dall’Ajah Azzurra.

Sono Noane Masadim (950-973), Tamra Ospenya (973-979), Sierin Vayu (Grigia, 979-984), Marith Jaen (984.988) e Siuan Sanche (988-999). A quanto pare diventare Amyrlin porta iella e non si dura a lungo. Di Noane sappiamo solo che è stata un’Amyrlin debole, Tamra è stata assassinata dalle Nere quando loro hanno capito che lei stava cercando il Drago rinato, Sierin è stata assassinata dalle Rosse quando ha cercato di fermare la strage di maschi che forse sarebbero potuti essere il Drago che l’Ajah stava compiendo, Marith si è sbagliata ed è morta di morte naturale e Siuan è stata quietata perché stava facendo un buon lavoro. Poi ci sono state Elaida, divenuta in seguito una damane, ed Egwene. Oh, Egwene! Perché? Ok, è morta in modo grandioso, ma perché? E ho appena iniziato a lamentarmi.

«C’è stata anche una terza proposta, una che puzza come pesce vecchio di una settimana su una banchina.»

Iniziamo a parlare di pesci, eh, Siuan?

se qualcuna, fosse anche Leane, scoprisse cosa stiamo progettando, saremmo entrambe quietate.

Ehm… ma quanto si diverte Jordan a mettere queste anticipazioni? E quanto scrivo io? Nuovi commenti alla prossima puntata.

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2 risposte a La grande caccia di Robert Jordan. Dal prologo al capitolo 4

  1. Raffaello ha detto:

    Verin..ho sempre avuto un debole per Verin!!…e fino alla fine non si è smentita!

    • Grandissima Verin. Per anni ci siamo interrogati su di lei, a me piaceva troppo per pensare che potesse essere una Nera, anche se alcuni suoi comportamenti erano quanto meno sospetti (e in questo romanzo dice senza dubbio una bugia, ma ci arriverò più avanti). L’ultimo capitolo in cui compare è straordinario, non per nulla continuo a citare la frase “Il vestito che stai indossando è verde”.

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